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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702786/02, presentata in data 8 maggio 2007, avente per oggetto: "Il futuro delle Basse di Stura. Si farà un ospedale?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Vorrei precisare che anche noi abbiamo appreso da quella fonte la notizia richiamata dall'interpellanza, ma non vi è stata alcuna interlocuzione diretta e formale (e nemmeno informale). Ho sentito i miei Colleghi che potrebbero essere coinvolti da questo progetto (il Sindaco, purtroppo, è impegnato e non ho potuto contattarlo) e nessuno, anche informalmente, ha avuto rapporti con l'Associazione per lo sviluppo della Sanità di eccellenza a Torino. Per quanto riguarda, invece, la questione del progetto integrato per la città sostenibile in chiave urbana, sociale e architettonica, in effetti c'è un'iniziativa in questo senso promossa dall'Ordine degli Architetti, come attività collaterale al congresso mondiale, volta a richiamare l'attenzione della disciplina progettuale, pianificatoria e architettonica internazionale sul tema. In questo senso, c'è stata, da parte dell'Ordine degli Architetti, una prima consultazione con Regione, Provincia, Ente Parco e le rappresentanze degli operatori economici per verificare l'interesse. Ovviamente, insieme agli altri organismi, al di là dei problemi ormai notissimi di scarsezza di risorse, abbiamo manifestato l'interesse per un'iniziativa di workshop che metta in campo e in gioco le competenze e le esperienze più diverse, che, però, rientrino in questo grande alveo della riqualificazione e della riconversione di aree con valenze ambientali significative; tuttavia, esiste un forte pregiudizio legato agli usi pregressi e alla storia degli utilizzi che sono stati fatti dell'area, con particolare riferimento alla parte destra orografica delle Basse di Stura, quindi di fronte all'area, in sponda sinistra, della discarica. Di conseguenza, l'abbiamo sottoscritta e parteciperemo all'organizzazione di questa iniziativa, che ha l'ambizione di essere culturale e disciplinare, ma anche fortemente orientata alla verifica delle condizioni di innesco di processi di riconversione effettiva. Si tratta, quindi, di un'iniziativa attenta agli aspetti della operabilità e della sostenibilità economica, che ci paiono assolutamente pregiudiziali (perché, altrimenti, di fantasie sul tema non sapremmo che farcene). Relativamente all'attività della Città, abbiamo avviato delle convenzioni con le proprietà, che prevedono la cessione delle aree, ottenendo, come contropartita, l'assunzione, in carico all'Amministrazione (con risorse che, in genere, provengono dal Ministero dell'Ambiente), dell'onere e, quindi, delle attività di bonifica. Questo per quanto riguarda, in particolare, le aree interessate dai fenomeni più gravi. Tutto ciò è ricondotto entro il cosiddetto Piano Esecutivo per il Risanamento Ambientale, che ha consentito di vedere riconosciuto il sito come di interesse nazionale da parte del Ministero dell'Ambiente, ovvero sul quale il Ministero si è impegnato ad orientare risorse volte a realizzare il risanamento e la bonifica (talvolta anche importante, quindi molto pesante ed onerosa), necessari preliminarmente a qualsiasi riuso. Questo, sostanzialmente, è lo stato dell'arte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Salinas. SALINAS Francesco Questa interpellanza ci ha offerto l'occasione per richiedere informazioni su un recupero dell'area delle Basse di Stura, che, come giustamente sottolineava l'Assessore Viano, non è soltanto limitata all'area della discarica (oggetto di una specifica attenzione da parte dell'Amministrazione Comunale), ma riguarda l'insieme della sponda destra e della sponda sinistra. In particolare sulla sponda destra c'erano e ci sono tuttora alcune attività imprenditoriali e industriali importanti, che richiedono, quindi, una progettazione per la riconversione ed il recupero di un'area che si prefigura di eccellenza ambientale. In questo salutiamo molto favorevolmente il progetto avanzato dall'Ordine degli Architetti nell'ambito del loro convegno mondiale del 2008, perché dà l'idea di come la Città stia operando, in un contesto tutt'altro che semplice, per fare un'area di eccellenza in termini di recupero ambientale, di riconsegna alla città di un terreno non marginale che si offre anche per uno sviluppo di qualità di Torino. La Città sta dimostrando di avere questa concezione; non può che fare piacere, e stanno aumentando le notizie su possibili sviluppi alternativi, anche bizzarri, come in questo caso. L'interpellanza, infatti, è stata anche depurata nel titolo, che era "La Città della Salute: le Basse di Stura", evidentemente, frutto di una "interferenza" informativa. Ci pare, però, positivo e degno di nota il fatto che la Città stia operando fattivamente con segnali concreti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |