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VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201501087/002, presentata in data 17 marzo 2015, avente per oggetto: "Pista ciclabile ad ostacoli" VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Contrariamente a quanto faccio di solito, se il Presidente e il Consigliere sono d'accordo, leggerei la nota, perché ha alcuni passaggi tecnici specifici, così evito di dare informazioni non corrette, magari saltando qualche parte che invece il Consigliere ritiene importante. Poi consegnerei alla Presidenza la nota, che è stata preparata dalla Direzione Infrastrutture e Mobilità, in particolare dal Servizio Urbanizzazioni, in maniera tale che i Consiglieri possano averne copia. La realizzazione della pista ciclabile della città, con un'antecedente programmazione che fa parte di uno strumento specifico, il Biciplan, approvato dal Consiglio Comunale nell'ottobre del 2013, a sua volta Piano di dettaglio del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che studia e analizza la mobilità urbana, formando quelle che vengono ritenute le soluzioni migliori. Il Settore dà un inquadramento complessivo rispetto a uno strumento che i Consiglieri conoscono, perché in questa sede avevamo discusso il Biciplan, con i principi. In particolare i Consiglieri ricorderanno che uno dei principi con i quali era stato costruito l'impianto della rete ciclabile era appunto l'individuazione di alcuni assi circolari. La pista ciclabile della quale parliamo questa mattina è inserita nella circolare 2 e realizza il collegamento di Barriera di Milano con l'area della futura Variante 200. È stata realizzata mediante dei fondi dell'Unione Europea, che sono stanziati all'interno del progetto Urban. Il percorso di questa circolare riguarda corso Vigevano, il controviale nord, da via Cigna a piazza Crispi, corso Novara, da piazza Crispi a largo Palermo, e il collegamento dell'ex Scalo Vanchiglia, partendo da largo Palermo, percorrendo un tratto di via Aosta fino a piazza Bottesini, affiancata ad un nuovo filare di alberato di via Ponchielli, da piazza Bottesini a via Bologna. Qui, a un certo punto, c'è una diramazione della pista ciclabile su via Petrella. Non mi perderei nei dettagli più tecnici, che metterò poi a disposizione. Il cantiere ha avuto inizio nel luglio 2013, ha comportato l'integrale modifica fisica e tutto il rinnovo dell'impiantistica semaforica, per permettere gli incroci sicuri alle bici, in particolare su piazza Crispi e su largo Palermo. I tempi di attuazione sono stati scanditi dalla necessità di realizzare gli incroci semaforizzati in alcuni periodi dell'anno, che permettono di sospendere l'attività semaforica, in particolare nel luglio e nell'agosto del 2014, garantendo una continuità di percorrenza dei veicoli. Alcune sottolineature rispetto alla presunta pericolosità. Il tratto da via Bologna a largo Palermo è rialzato e in sede propria, eccezion fatta ovviamente per le intersezioni con le carreggiate. Il tratto lungo i controviali di corso Novara e corso Vigevano, in cui è separato mediante il cordolo in gomma della sosta veicolare, prevede un'apposita corsia pedonale atta a distanziare la pista dalla sosta. In questo modo l'apertura delle portiere di un veicolo correttamente posteggiato non può interferire con il passaggio della bicicletta. Questa è la famosa fascia di rispetto che era stata individuata anche dalle ultime modifiche del Codice della Strada. Ahimè, viene segnalato un utilizzo improprio della pista come parcheggio; si tratta di un fenomeno purtroppo ancora rilevante in tutta la nostra città. La questione, anche in seguito all'interrogazione da parte del Consigliere Magliano, è stata indicata direttamente al Corpo della Polizia Municipale; anche se devo essere sincero la posa del cordolo tra corso Novara e corso Vigevano ha risolto il problema, in quel tratto, dell'utilizzo della pista ciclabile per la sosta. Sulla larghezza della corsia lascerei il merito tecnico della nota. Indicherei ancora che il progetto intende riportare il controviale alla funzione della viabilità locale, da percorrere a velocità moderata. Stiamo pensando in particolare a una Zona 30, anche in seguito alla sottoscrizione della "Carta di Bologna" rispetto alla mobilità nuova, con le associazioni del mondo della mobilità. A questo fine, il progetto della ciclabilità ha attuato l'apertura di un primo tratto del viale centrale di corso Vigevano, consentendo un'immissione al controviale, che è stata traslata rispetto alle interferenze con le auto, mettendo in sicurezza l'attuale flusso, che era destinato a questo percorso. L'ammontare dei lavori di realizzazione della pista è stato di 400.000,00 Euro, con un ribasso di gara anche abbastanza importante, quindi al netto del ribasso di gara. Il percorso ha un totale di 2.200 metri. Voglio ancora segnalare al Consigliere che per quanto riguarda gli eventuali blocchi rispetto ai lavori di via Petrella e lo stato di avanzamento dei lavori, c'è un'attenzione da parte dell'Assessorato, in particolare della Divisione Mobilità e del Servizio Urbanizzazioni, che insieme alle imprese sta facendo una valutazione rispetto alle cose che ancora eventualmente sono da completare e che verranno completate entro il mese di aprile del 2015. VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Io prenderò buona nota di tutta la documentazione di cui ha parlato l'Assessore, in modo tale da approfondire al meglio la questione. È tutto vero, l'unico problema, Assessore, anche alla luce delle foto che le ho fornito, ma sarebbe bastato parlare per qualche minuto con chi vive e lavora in quel tratto di via Bologna, è che le aziende che hanno bisogno di effettuare un carico o uno scarico, non lo possono più fare in totale sicurezza. A volte non riescono proprio a farlo, perché la carreggiata si è ridotta proprio al limite di quanto previsto dal Codice della Strada, e questo limite spesso non è neanche rispettato, perché nel parcheggio, quello non più a lisca di pesce, ma quello lineare, o si parcheggia con il goniometro, oppure nessuno può fermarsi lì a caricare e scaricare. In particolare, nel tratto di strada che ho segnalato nell'interpellanza, ci sono un meccanico e un'altra azienda che si occupa di laterizi e di materiale per l'edilizia; per cui, quando arrivano i camion per scaricare e caricare, bloccano tutto il traffico. Quindi le aziende hanno anche il problema di come parcheggiare questi mezzi in quella zona per poter lavorare. Da questo punto di vista, mi auguro che i Vigili Urbani riconoscano le criticità che ci sono in quel punto, perché il tratto di sicurezza che avete posto, quello per i pedoni, è sulla sinistra; quindi, se per esempio uno parcheggia e deve far scendere un bambino, lo fa sul lato strada; il problema è che il lato strada è molto più stretto di quanto era prima. Questi cittadini mi hanno raccontato che ci sono stati due o tre casi in cui si è rischiato per poco che qualcuno venisse investito. È vero che c'è il tema della Zona 30, che oggi lì non c'è, ma se io parcheggio non a lisca di pesce, ma in linea, e devo far scendere una persona dalla macchina, non la faccio scendere dalla parte sinistra, perché c'è il passaggio dei pedoni e poi quello delle bici; per cui, devo farla scendere dal lato strada. Questo, a mio giudizio, mette un po' in difficoltà le persone che vivono e lavorano in quel punto. Io non so che tipo di sondaggi abbia fatto questa Amministrazione quando ha progettato questo tipo di intervento. L'unica cosa che posso dire all'Assessore è che i cittadini di quel tratto prima avevano quella tipologia di parcheggio. Tra l'altro, abbiamo tolto un numero importante di parcheggi facendo quella pista ciclabile, ma ad oggi la pista non è ultimata; quindi è utilizzata pressoché da nessuno, perché non continua nel tratto successivo. Io non vivo lì, ma le persone che mi hanno segnalato la situazione, mi hanno detto che non è utilizzata con frequenza. Quindi, ho presentato questa interpellanza anche per capire se si intende trovare una soluzione diversa, oppure se la pista ciclabile rimarrà così come è stata realizzata. Io esprimo tutte le criticità, ho allegato anche le foto che testimoniano come ormai la gente parcheggia assolutamente come vuole, un po' sulla pista, quando non c'è il rialzo. Ma nello stesso tempo prendo atto dell'intervento dell'Assessore. Mi preoccupa solo che continuiamo a fare interventi di questo tipo senza renderci conto delle conseguenze. Ripeto, ci sono due o tre aziende che hanno bisogno di effettuare le operazioni di carico e di scarico, che in questo momento sono in grandissima difficoltà. Per di più, la pista ciclabile passa dentro a un benzinaio. Tutti quanti abbiamo visto le foto sui giornali. È vero che questo benzinaio è chiuso, ma prima, per entrare dentro quel benzinaio, bisognava attraversare con la macchina la pista ciclabile e anche il passaggio pedonale. Quindi, un ulteriore disegno un po' arzigogolato di questa pista. Prendo atto dell'intervento dell'Assessore, non nego però che tante sono le segnalazioni su come l'Amministrazione sta disegnando le piste ciclabili nella città. Visto che tra l'altro quella zona rientra nel Progetto Urban, forse sarebbe stato più utile cercare di capire, attraverso un confronto, quali fossero le necessità delle persone e quali danni avremmo causato creando quel tipo di pista ciclabile. Di sicuro, le persone che abitano e lavorano in quel tratto di strada (ho incontrato anche i titolari di un ristorante e di una pizzeria) hanno il problema del parcheggio, perché di fatto noi gli abbiamo portato via più della metà dei parcheggi che insistevano su quella zona. Da questo punto di vista, ormai "cosa fatta, capo ha". Mi auguro almeno che i Vigili Urbani facciano rispettare in maniera puntuale e precisa il Codice della Strada, perché questa mattina c'era già un ingorgo, perché qualcuno stava scaricando o stava facendo manovra per portare le macchine dentro la carrozzeria. Io sono soddisfatto della risposta, nella misura in cui - purtroppo - mi ha confermato l'evidenza della realtà. VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |