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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 16 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-01087
"PISTA CICLABILE AD OSTACOLI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 17 MARZO 2015.
Interventi

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201501087/002, presentata in data 17 marzo 2015, avente per oggetto:

"Pista ciclabile ad ostacoli"

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Contrariamente a quanto faccio di solito, se il Presidente e il Consigliere sono
d'accordo, leggerei la nota, perché ha alcuni passaggi tecnici specifici, così evito di
dare informazioni non corrette, magari saltando qualche parte che invece il
Consigliere ritiene importante. Poi consegnerei alla Presidenza la nota, che è stata
preparata dalla Direzione Infrastrutture e Mobilità, in particolare dal Servizio
Urbanizzazioni, in maniera tale che i Consiglieri possano averne copia.
La realizzazione della pista ciclabile della città, con un'antecedente programmazione
che fa parte di uno strumento specifico, il Biciplan, approvato dal Consiglio
Comunale nell'ottobre del 2013, a sua volta Piano di dettaglio del Piano Urbano
della Mobilità Sostenibile, che studia e analizza la mobilità urbana, formando quelle
che vengono ritenute le soluzioni migliori.
Il Settore dà un inquadramento complessivo rispetto a uno strumento che i
Consiglieri conoscono, perché in questa sede avevamo discusso il Biciplan, con i
principi. In particolare i Consiglieri ricorderanno che uno dei principi con i quali era
stato costruito l'impianto della rete ciclabile era appunto l'individuazione di alcuni
assi circolari.
La pista ciclabile della quale parliamo questa mattina è inserita nella circolare 2 e
realizza il collegamento di Barriera di Milano con l'area della futura Variante 200. È
stata realizzata mediante dei fondi dell'Unione Europea, che sono stanziati
all'interno del progetto Urban.
Il percorso di questa circolare riguarda corso Vigevano, il controviale nord, da via
Cigna a piazza Crispi, corso Novara, da piazza Crispi a largo Palermo, e il
collegamento dell'ex Scalo Vanchiglia, partendo da largo Palermo, percorrendo un
tratto di via Aosta fino a piazza Bottesini, affiancata ad un nuovo filare di alberato di
via Ponchielli, da piazza Bottesini a via Bologna. Qui, a un certo punto, c'è una
diramazione della pista ciclabile su via Petrella. Non mi perderei nei dettagli più
tecnici, che metterò poi a disposizione.
Il cantiere ha avuto inizio nel luglio 2013, ha comportato l'integrale modifica fisica e
tutto il rinnovo dell'impiantistica semaforica, per permettere gli incroci sicuri alle
bici, in particolare su piazza Crispi e su largo Palermo. I tempi di attuazione sono
stati scanditi dalla necessità di realizzare gli incroci semaforizzati in alcuni periodi
dell'anno, che permettono di sospendere l'attività semaforica, in particolare nel
luglio e nell'agosto del 2014, garantendo una continuità di percorrenza dei veicoli.
Alcune sottolineature rispetto alla presunta pericolosità. Il tratto da via Bologna a
largo Palermo è rialzato e in sede propria, eccezion fatta ovviamente per le
intersezioni con le carreggiate. Il tratto lungo i controviali di corso Novara e corso
Vigevano, in cui è separato mediante il cordolo in gomma della sosta veicolare,
prevede un'apposita corsia pedonale atta a distanziare la pista dalla sosta. In questo
modo l'apertura delle portiere di un veicolo correttamente posteggiato non può
interferire con il passaggio della bicicletta. Questa è la famosa fascia di rispetto che
era stata individuata anche dalle ultime modifiche del Codice della Strada.
Ahimè, viene segnalato un utilizzo improprio della pista come parcheggio; si tratta di
un fenomeno purtroppo ancora rilevante in tutta la nostra città. La questione, anche
in seguito all'interrogazione da parte del Consigliere Magliano, è stata indicata
direttamente al Corpo della Polizia Municipale; anche se devo essere sincero la posa
del cordolo tra corso Novara e corso Vigevano ha risolto il problema, in quel tratto,
dell'utilizzo della pista ciclabile per la sosta.
Sulla larghezza della corsia lascerei il merito tecnico della nota. Indicherei ancora
che il progetto intende riportare il controviale alla funzione della viabilità locale, da
percorrere a velocità moderata. Stiamo pensando in particolare a una Zona 30, anche
in seguito alla sottoscrizione della "Carta di Bologna" rispetto alla mobilità nuova,
con le associazioni del mondo della mobilità.
A questo fine, il progetto della ciclabilità ha attuato l'apertura di un primo tratto del
viale centrale di corso Vigevano, consentendo un'immissione al controviale, che è
stata traslata rispetto alle interferenze con le auto, mettendo in sicurezza l'attuale
flusso, che era destinato a questo percorso.
L'ammontare dei lavori di realizzazione della pista è stato di 400.000,00 Euro, con
un ribasso di gara anche abbastanza importante, quindi al netto del ribasso di gara. Il
percorso ha un totale di 2.200 metri. Voglio ancora segnalare al Consigliere che per
quanto riguarda gli eventuali blocchi rispetto ai lavori di via Petrella e lo stato di
avanzamento dei lavori, c'è un'attenzione da parte dell'Assessorato, in particolare
della Divisione Mobilità e del Servizio Urbanizzazioni, che insieme alle imprese sta
facendo una valutazione rispetto alle cose che ancora eventualmente sono da
completare e che verranno completate entro il mese di aprile del 2015.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Io prenderò buona nota di tutta la
documentazione di cui ha parlato l'Assessore, in modo tale da approfondire al meglio
la questione.
È tutto vero, l'unico problema, Assessore, anche alla luce delle foto che le ho fornito,
ma sarebbe bastato parlare per qualche minuto con chi vive e lavora in quel tratto di
via Bologna, è che le aziende che hanno bisogno di effettuare un carico o uno
scarico, non lo possono più fare in totale sicurezza.
A volte non riescono proprio a farlo, perché la carreggiata si è ridotta proprio al
limite di quanto previsto dal Codice della Strada, e questo limite spesso non è
neanche rispettato, perché nel parcheggio, quello non più a lisca di pesce, ma quello
lineare, o si parcheggia con il goniometro, oppure nessuno può fermarsi lì a caricare
e scaricare.
In particolare, nel tratto di strada che ho segnalato nell'interpellanza, ci sono un
meccanico e un'altra azienda che si occupa di laterizi e di materiale per l'edilizia; per
cui, quando arrivano i camion per scaricare e caricare, bloccano tutto il traffico.
Quindi le aziende hanno anche il problema di come parcheggiare questi mezzi in
quella zona per poter lavorare.
Da questo punto di vista, mi auguro che i Vigili Urbani riconoscano le criticità che ci
sono in quel punto, perché il tratto di sicurezza che avete posto, quello per i pedoni, è
sulla sinistra; quindi, se per esempio uno parcheggia e deve far scendere un bambino,
lo fa sul lato strada; il problema è che il lato strada è molto più stretto di quanto era
prima. Questi cittadini mi hanno raccontato che ci sono stati due o tre casi in cui si è
rischiato per poco che qualcuno venisse investito.
È vero che c'è il tema della Zona 30, che oggi lì non c'è, ma se io parcheggio non a
lisca di pesce, ma in linea, e devo far scendere una persona dalla macchina, non la
faccio scendere dalla parte sinistra, perché c'è il passaggio dei pedoni e poi quello
delle bici; per cui, devo farla scendere dal lato strada. Questo, a mio giudizio, mette
un po' in difficoltà le persone che vivono e lavorano in quel punto.
Io non so che tipo di sondaggi abbia fatto questa Amministrazione quando ha
progettato questo tipo di intervento. L'unica cosa che posso dire all'Assessore è che i
cittadini di quel tratto prima avevano quella tipologia di parcheggio. Tra l'altro,
abbiamo tolto un numero importante di parcheggi facendo quella pista ciclabile, ma
ad oggi la pista non è ultimata; quindi è utilizzata pressoché da nessuno, perché non
continua nel tratto successivo. Io non vivo lì, ma le persone che mi hanno segnalato
la situazione, mi hanno detto che non è utilizzata con frequenza.
Quindi, ho presentato questa interpellanza anche per capire se si intende trovare una
soluzione diversa, oppure se la pista ciclabile rimarrà così come è stata realizzata. Io
esprimo tutte le criticità, ho allegato anche le foto che testimoniano come ormai la
gente parcheggia assolutamente come vuole, un po' sulla pista, quando non c'è il
rialzo.
Ma nello stesso tempo prendo atto dell'intervento dell'Assessore. Mi preoccupa solo
che continuiamo a fare interventi di questo tipo senza renderci conto delle
conseguenze.
Ripeto, ci sono due o tre aziende che hanno bisogno di effettuare le operazioni di
carico e di scarico, che in questo momento sono in grandissima difficoltà. Per di più,
la pista ciclabile passa dentro a un benzinaio. Tutti quanti abbiamo visto le foto sui
giornali. È vero che questo benzinaio è chiuso, ma prima, per entrare dentro quel
benzinaio, bisognava attraversare con la macchina la pista ciclabile e anche il
passaggio pedonale. Quindi, un ulteriore disegno un po' arzigogolato di questa pista.
Prendo atto dell'intervento dell'Assessore, non nego però che tante sono le
segnalazioni su come l'Amministrazione sta disegnando le piste ciclabili nella città.
Visto che tra l'altro quella zona rientra nel Progetto Urban, forse sarebbe stato più
utile cercare di capire, attraverso un confronto, quali fossero le necessità delle
persone e quali danni avremmo causato creando quel tipo di pista ciclabile.
Di sicuro, le persone che abitano e lavorano in quel tratto di strada (ho incontrato
anche i titolari di un ristorante e di una pizzeria) hanno il problema del parcheggio,
perché di fatto noi gli abbiamo portato via più della metà dei parcheggi che
insistevano su quella zona.
Da questo punto di vista, ormai "cosa fatta, capo ha". Mi auguro almeno che i Vigili
Urbani facciano rispettare in maniera puntuale e precisa il Codice della Strada,
perché questa mattina c'era già un ingorgo, perché qualcuno stava scaricando o stava
facendo manovra per portare le macchine dentro la carrozzeria.
Io sono soddisfatto della risposta, nella misura in cui - purtroppo - mi ha confermato
l'evidenza della realtà.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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