| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500854/002, presentata in data 4 marzo 2015, avente per oggetto: "Rifugio antiaereo di via Giordano Bruno" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Ringrazio il Consigliere Tronzano per aver posto un tema importante, che riguarda il parcheggio, o meglio, l'area interclusa tra le Arcate MOI e il Palazzo delle Dogane, dandomi l'occasione di poter relazionare in maniera puntuale rispetto a quanto sollevato dal testo dell'interpellanza. In ordine al primo punto, cioè "quali vincoli di custodia e di conservazione sussistano per il rifugio antiaereo e chi ne abbia la responsabilità", la Direzione Patrimonio risponde che, con atto a rogito notaio Ganelli del 30 dicembre 2009, repertorio 16915/11088, con il quale è stata ceduta alla società C.C.T. S.r.l. l'area del piazzale del MOI, con la relativa SLP, la Città si è riservata la proprietà superficiaria, in sottosuolo ed in soprasuolo, per la sola porzione relativa all'accesso del rifugio antiaereo. Pertanto, la custodia, la conservazione e la responsabilità del medesimo sono rimasti in capo alla Città. Per quanto riguarda il quesito 2), "quali oneri abbia la Società GEFIM in merito al decoro ed alla pulizia dell'area", l'area oggetto dell'interpellanza è stata alienata alla Cartolarizzazione Città di Torino S.r.l. - C.T.T. S.r.l. - dicevamo, con atto a rogito Ganelli citato. A seguito di asta pubblica, indetta dal gestore delle vendite, incaricato della società proprietaria, la stessa è stata oggetto di contratto preliminare di vendita alla GEFIM S.p.A., sottoscritto a rogito del medesimo notaio in data 20 gennaio 2011, repertorio 20595/13429. Quest'ultimo contratto ha posto a carico della società promissaria acquirente la bonifica e lo sgombero di materiali di qualunque genere presenti sull'area alla data del sopralluogo, effettuato in data 21 gennaio 2011, mentre è stata posta a carico della Città, agente in nome e per conto di C.T.T. S.r.l., in forza di contratto di gestione degli immobili cartolarizzati, la liberazione di materiali di qualunque genere eventualmente presenti in loco alla data di consegna, eccedenti rispetto a quanto risultante dal verbale di sopralluogo predetto. È dunque contrattualmente pattuito che gli oneri di custodia, mantenimento del decoro e pulizia spettino alla Città fino alla data del rogito definitivo di vendita del sito da C.T.T. S.r.l. a GEFIM S.p.A., contestualmente al quale verrà effettuata la consegna formale del medesimo alla parte acquirente, conseguente al trasferimento della proprietà e del possesso. In ordine al punto 3), "se sia corretta la destinazione dell'area a parcheggio ed a quale titolo essa venga utilizzata per tale finalità", la risposta sempre dell'Area Patrimonio, Servizio Diritti Reali, è la seguente: per quanto concerne la corretta destinazione dell'area a parcheggio, si precisa che trattasi di uso temporaneo saltuario, non disciplinato da contratti, ma consentito nelle more della formalizzazione della stipula dell'atto definitivo e di compravendita con la società GEFIM. Per quanto riguarda il punto 4), "per quali motivi non siano ancora iniziati gli interventi edificatori che hanno originato la Variante urbanistica", come è noto al Consigliere certamente, con l'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2009, la Città di Torino ha venduto il terreno sito in via Giordano Bruno interno all'ambito Mercati Generali e costituente il Lotto 1, ex Villaggio Olimpico, alla Società Cartolarizzazione della Città di Torino S.r.l., successivamente ceduta ad operatori privati, società GEFIM. La Variante parziale 227, Ambito 1224 Mercati Generali ed Ambito 1633 Guala, relativa al Lotto succitato, è stata approvata in data 24 febbraio 2011 con deliberazione del Consiglio Comunale n. 332/009. In data 23/12/2011 e 30/12/2011 la società GEFIM ha presentato istanza per l'approvazione dei PEC Guala e Mercati Generali per la realizzazione di una SLP rispettivamente di 27.000 e 30.000 metri quadrati per un totale di 57.000 metri quadrati, ovviamente rispettivamente 27.000 sul PEC Guala e 30.000 sul PEC MOI. Tale progetto prevedeva il recupero del rifugio antiaereo, con integrale conservazione di una delle tre canne costituenti rifugio, restaurata e accessibile al pubblico, mentre le restanti due, seppur conservate, non venivano rese accessibili. Tale progetto è stato condiviso con la Direzione Cultura e Musei della Città e presentato in Commissione I più V il 19 settembre 2012. Con nota del 27 febbraio 2013 la Soprintendenza ai Beni Ambientali, relativamente al PEC Mercati Generali, ribadendo che il rifugio antiaereo di via Giordano Bruno risulta sottoposto a tutela per effetto del combinato disposto degli articoli 10 e 12 del Decreto Legge 42/2004, ha richiesto un'integrazione del progetto presentato, anticipando l'intenzione di non consentire l'abbattimento di parte dell'immobile. In data 31 maggio 2013 la Società GEFIM ha consegnato copia del PEC Mercati Generali, modificato in recepimento delle suddette indicazioni della Soprintendenza. Tale proposta di PEC non è approvabile, perché non corredata di bozza di convenzione. In data 4 ottobre 2013 la Società GEFIM, richiamando, tra l'altro, i vincoli imposti dalla Soprintendenza per il PEC Mercati Generali, ha proposto la rinuncia di complessivi 12.000 metri quadrati di SLP in Variante al Piano Regolatore, 7.000 metri quadrati relativi al PEC Guala e 5.000 metri quadrati relativi al PEC Mercati Generali, a fronte di uno sconto sul prezzo residuale di acquisto. Ad oggi non è possibile l'approvazione dei PEC, che sono strumenti urbanistici esecutivi di iniziativa privata ai sensi di Legge, in quanto i proponenti hanno avanzato formale richiesta di rimodulazione delle quantità edificabili i medesimi PEC. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la replica, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio l'Assessore della risposta. L'ultima frase che lei ha detto mi conforta, perché oggettivamente era una cubatura, direi, marziana e quindi credo che bene i proprietari abbiano fatto a rimodulare la richiesta. Non ho solo capito una cosa rispetto alla relazione, perché, la potessi leggere, forse la potrei capire meglio di sicuro, quindi se posso avere poi la relazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nel frattempo, se mi può soltanto ricordare se la superficie dell'attuale parcheggio, diciamo così, sia di competenza della Città o del proprietario, perché non ho capito quando è... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, perché il rogito deve ancora avvenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi siamo competenti noi. Perfetto. La ringrazio. La considero discussa. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Se l'Assessore dà la disponibilità, come ha detto prima fuori verbale, di consegnare la documentazione... perfetto. La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Nessun problema. In ordine alla questione dei PEC Guala e MOI, comunico che, al di là della risposta che è stata data, è evidente che il mancato perfezionamento del rogito, avendo GEFIM sostanzialmente sottoscritto solo un preliminare e non essendo stato sottoscritto il rogito definitivo, configura una criticità, in termini anche procedurali, in quanto l'alienazione di diritti edificatori da parte C.T.T. era avvenuta attraverso procedure ad evidenza pubblica. Pertanto, da un punto di vista procedurale, il mancato rogito e la mancata stipula dell'atto, di fatto, rendono sostanzialmente bloccata anche l'approvazione dei PEC, questo a prescindere dai quantitativi edificatori che i medesimi PEC contengono. Inoltre, in virtù del fatto che era stato stipulato un contratto preliminare, è stata comunque formalizzata un'istanza di rimodulazione della SLP, che è un ulteriore elemento di valutazione, ma, per capirci, fino a quando non avremo titolarità patrimoniale piena e completa in capo a GEFIM, è evidente che qualunque valutazione, anche in ordine ai diritti edificatori allocabili e, conseguentemente, un'eventuale rimodulazione dei PEC già depositati, ma nell'impossibilità di essere approvati, la questione è sostanzialmente bloccata. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio l'Assessore per la precisazione. Naturalmente non è sua responsabilità, ma dell'Assessore precedente a lei, cioè l'Assessore Viano. Questo dimostra che cosa noi dicevamo allora, cioè questa iniziativa era veramente soltanto un'azione di bancomat a favore delle casse del Comune, ma nella sostanza è stata un'operazione deleteria e assolutamente irrealizzabile. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'interpellanza è discussa. |