Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 16 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2015-00854
"RIFUGIO ANTIAEREO DI VIA GIORDANO BRUNO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE TRONZANO IN DATA 4 MARZO 2015.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500854/002, presentata in
data 4 marzo 2015, avente per oggetto:

"Rifugio antiaereo di via Giordano Bruno"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Tronzano per aver posto un tema importante, che riguarda il
parcheggio, o meglio, l'area interclusa tra le Arcate MOI e il Palazzo delle Dogane,
dandomi l'occasione di poter relazionare in maniera puntuale rispetto a quanto
sollevato dal testo dell'interpellanza.
In ordine al primo punto, cioè "quali vincoli di custodia e di conservazione
sussistano per il rifugio antiaereo e chi ne abbia la responsabilità", la Direzione
Patrimonio risponde che, con atto a rogito notaio Ganelli del 30 dicembre 2009,
repertorio 16915/11088, con il quale è stata ceduta alla società C.C.T. S.r.l. l'area del
piazzale del MOI, con la relativa SLP, la Città si è riservata la proprietà superficiaria,
in sottosuolo ed in soprasuolo, per la sola porzione relativa all'accesso del rifugio
antiaereo. Pertanto, la custodia, la conservazione e la responsabilità del medesimo
sono rimasti in capo alla Città.
Per quanto riguarda il quesito 2), "quali oneri abbia la Società GEFIM in merito al
decoro ed alla pulizia dell'area", l'area oggetto dell'interpellanza è stata alienata alla
Cartolarizzazione Città di Torino S.r.l. - C.T.T. S.r.l. - dicevamo, con atto a rogito
Ganelli citato. A seguito di asta pubblica, indetta dal gestore delle vendite, incaricato
della società proprietaria, la stessa è stata oggetto di contratto preliminare di vendita
alla GEFIM S.p.A., sottoscritto a rogito del medesimo notaio in data 20 gennaio
2011, repertorio 20595/13429. Quest'ultimo contratto ha posto a carico della società
promissaria acquirente la bonifica e lo sgombero di materiali di qualunque genere
presenti sull'area alla data del sopralluogo, effettuato in data 21 gennaio 2011,
mentre è stata posta a carico della Città, agente in nome e per conto di C.T.T. S.r.l.,
in forza di contratto di gestione degli immobili cartolarizzati, la liberazione di
materiali di qualunque genere eventualmente presenti in loco alla data di consegna,
eccedenti rispetto a quanto risultante dal verbale di sopralluogo predetto.
È dunque contrattualmente pattuito che gli oneri di custodia, mantenimento del
decoro e pulizia spettino alla Città fino alla data del rogito definitivo di vendita del
sito da C.T.T. S.r.l. a GEFIM S.p.A., contestualmente al quale verrà effettuata la
consegna formale del medesimo alla parte acquirente, conseguente al trasferimento
della proprietà e del possesso.
In ordine al punto 3), "se sia corretta la destinazione dell'area a parcheggio ed a
quale titolo essa venga utilizzata per tale finalità", la risposta sempre dell'Area
Patrimonio, Servizio Diritti Reali, è la seguente: per quanto concerne la corretta
destinazione dell'area a parcheggio, si precisa che trattasi di uso temporaneo
saltuario, non disciplinato da contratti, ma consentito nelle more della
formalizzazione della stipula dell'atto definitivo e di compravendita con la società
GEFIM.
Per quanto riguarda il punto 4), "per quali motivi non siano ancora iniziati gli
interventi edificatori che hanno originato la Variante urbanistica", come è noto al
Consigliere certamente, con l'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2009, la
Città di Torino ha venduto il terreno sito in via Giordano Bruno interno all'ambito
Mercati Generali e costituente il Lotto 1, ex Villaggio Olimpico, alla Società
Cartolarizzazione della Città di Torino S.r.l., successivamente ceduta ad operatori
privati, società GEFIM.
La Variante parziale 227, Ambito 1224 Mercati Generali ed Ambito 1633 Guala,
relativa al Lotto succitato, è stata approvata in data 24 febbraio 2011 con
deliberazione del Consiglio Comunale n. 332/009.
In data 23/12/2011 e 30/12/2011 la società GEFIM ha presentato istanza per
l'approvazione dei PEC Guala e Mercati Generali per la realizzazione di una SLP
rispettivamente di 27.000 e 30.000 metri quadrati per un totale di 57.000 metri
quadrati, ovviamente rispettivamente 27.000 sul PEC Guala e 30.000 sul PEC MOI.
Tale progetto prevedeva il recupero del rifugio antiaereo, con integrale
conservazione di una delle tre canne costituenti rifugio, restaurata e accessibile al
pubblico, mentre le restanti due, seppur conservate, non venivano rese accessibili.
Tale progetto è stato condiviso con la Direzione Cultura e Musei della Città e
presentato in Commissione I più V il 19 settembre 2012.
Con nota del 27 febbraio 2013 la Soprintendenza ai Beni Ambientali, relativamente
al PEC Mercati Generali, ribadendo che il rifugio antiaereo di via Giordano Bruno
risulta sottoposto a tutela per effetto del combinato disposto degli articoli 10 e 12 del
Decreto Legge 42/2004, ha richiesto un'integrazione del progetto presentato,
anticipando l'intenzione di non consentire l'abbattimento di parte dell'immobile.
In data 31 maggio 2013 la Società GEFIM ha consegnato copia del PEC Mercati
Generali, modificato in recepimento delle suddette indicazioni della Soprintendenza.
Tale proposta di PEC non è approvabile, perché non corredata di bozza di
convenzione.
In data 4 ottobre 2013 la Società GEFIM, richiamando, tra l'altro, i vincoli imposti
dalla Soprintendenza per il PEC Mercati Generali, ha proposto la rinuncia di
complessivi 12.000 metri quadrati di SLP in Variante al Piano Regolatore, 7.000
metri quadrati relativi al PEC Guala e 5.000 metri quadrati relativi al PEC Mercati
Generali, a fronte di uno sconto sul prezzo residuale di acquisto.
Ad oggi non è possibile l'approvazione dei PEC, che sono strumenti urbanistici
esecutivi di iniziativa privata ai sensi di Legge, in quanto i proponenti hanno
avanzato formale richiesta di rimodulazione delle quantità edificabili i medesimi
PEC.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la replica, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore della risposta. L'ultima frase che lei ha detto mi conforta,
perché oggettivamente era una cubatura, direi, marziana e quindi credo che bene i
proprietari abbiano fatto a rimodulare la richiesta.
Non ho solo capito una cosa rispetto alla relazione, perché, la potessi leggere, forse la
potrei capire meglio di sicuro, quindi se posso avere poi la relazione...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nel frattempo, se mi può soltanto ricordare
se la superficie dell'attuale parcheggio, diciamo così, sia di competenza della Città o
del proprietario, perché non ho capito quando è... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ecco, perché il rogito deve ancora avvenire? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Quindi siamo competenti noi. Perfetto. La ringrazio. La
considero discussa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Se l'Assessore dà la disponibilità, come ha detto prima fuori verbale, di consegnare
la documentazione... perfetto.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Nessun problema. In ordine alla questione dei PEC Guala e MOI, comunico che, al
di là della risposta che è stata data, è evidente che il mancato perfezionamento del
rogito, avendo GEFIM sostanzialmente sottoscritto solo un preliminare e non
essendo stato sottoscritto il rogito definitivo, configura una criticità, in termini anche
procedurali, in quanto l'alienazione di diritti edificatori da parte C.T.T. era avvenuta
attraverso procedure ad evidenza pubblica. Pertanto, da un punto di vista
procedurale, il mancato rogito e la mancata stipula dell'atto, di fatto, rendono
sostanzialmente bloccata anche l'approvazione dei PEC, questo a prescindere dai
quantitativi edificatori che i medesimi PEC contengono.
Inoltre, in virtù del fatto che era stato stipulato un contratto preliminare, è stata
comunque formalizzata un'istanza di rimodulazione della SLP, che è un ulteriore
elemento di valutazione, ma, per capirci, fino a quando non avremo titolarità
patrimoniale piena e completa in capo a GEFIM, è evidente che qualunque
valutazione, anche in ordine ai diritti edificatori allocabili e, conseguentemente,
un'eventuale rimodulazione dei PEC già depositati, ma nell'impossibilità di essere
approvati, la questione è sostanzialmente bloccata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore per la precisazione. Naturalmente non è sua responsabilità, ma
dell'Assessore precedente a lei, cioè l'Assessore Viano. Questo dimostra che cosa
noi dicevamo allora, cioè questa iniziativa era veramente soltanto un'azione di
bancomat a favore delle casse del Comune, ma nella sostanza è stata un'operazione
deleteria e assolutamente irrealizzabile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)