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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500723/002, presentata in data 23 febbraio 2015, avente per oggetto: "Fumi inquinanti in via Reiss Romoli" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In riferimento all'interpellanza in oggetto sono state richieste informazioni all'ARPA, i cui tecnici evidenziano che nel corso degli anni sono stati effettuati diversi e numerosi sopralluoghi nell'area di via Reiss Romoli, a causa delle numerose segnalazioni pervenute. Segnalazioni pervenute anche per via dell'alta concentrazione della tipologia di impianti, della peculiare collocazione dell'area che si presta all'abbandono dei rifiuti e al proliferare di attività abusive. Limitando la ricerca ai soli ultimi cinque anni, sono state acquisite alcune segnalazioni che vado velocemente a ripercorrere, per dare il senso dell'attività anche dell'Agenzia Regionale Per l'Ambiente. Nel luglio 2010 si registra una segnalazione di puzze di bitume; nell'agosto 2010 sono due le segnalazioni di puzze di bitume; nell'ottobre 2010 altre due segnalazioni di puzze di bitume; nel settembre 2010 una generica segnalazione di puzze nei pressi di piazza Rebaudengo; ad aprile 2011 sei segnalazioni, di cui cinque relative a odori di bitume, a maggio due segnalazioni di puzze di bitume, a giugno due segnalazioni di puzze di bitume; a luglio 2012 una segnalazione di puzza di bitume e un'altra segnalazione di pulviscolo di colore rosso; a giugno 2013 una generica segnalazione di odori, così come nel mese di agosto; nel biennio 2013-2014, a partire dal mese di ottobre 2013, sono giunte numerose segnalazioni riguardanti i roghi presenti nei pressi del campo nomadi di via Germagnano e a dicembre 2014 una segnalazione di fumi in via Reiss Romoli 122. Quindi, l'ARPA ha effettuato le opportune verifiche all'interno di un'attività che produce conglomerato bituminoso, presente presso l'area, i cui esiti sono stati trasmessi agli Enti competenti e all'autorità giudiziaria. Fino al 2014 questa azienda si occupava della produzione di conglomerato bituminoso e calcestruzzo. Al momento, tuttavia, la linea di produzione del conglomerato bituminoso, che prevedeva anche il recupero di rifiuti all'interno del ciclo produttivo, non è più in funzione. Quest'ultima attività è ritenuta da ARPA quella a maggiore impatto odorigeno. L'Agenzia reputa, pertanto, che le segnalazioni riguardanti la puzza di bitume (tra l'altro, come ho elencato, sono quelle largamente maggioritarie, come evidenziato dalla tabella che posso lasciare anche in copia al Consigliere) fossero imputabili alla ditta in questione. Nella medesima area sono state condotte ulteriori verifiche in altri impianti che si occupano di recupero di metalli, i cui esiti sono stati trasmessi agli Enti competenti, come sempre in ogni caso. In tempi recenti, il 23 dicembre scorso è pervenuta all'ARPA un'ultima segnalazione riguardante i roghi di rifiuti. Un sopralluogo effettuato immediatamente ha confermato la presenza di cumuli di rifiuti abbandonati, prevalentemente di origine domestica, ma anche di natura industriale ed artigianale, che saltuariamente vengono dati alle fiamme, secondo quanto riferiscono i cittadini. L'ARPA ha trasmesso gli esiti del sopralluogo all'Area Ambiente, che ha compiuto le verifiche sulla titolarità dell'area. In particolare risulta che l'area all'interno di via Reiss Romoli 122, dove è ubicata la discarica abusiva, è di natura privata. A fronte di sopralluogo delle verifiche patrimoniali, gli uffici dell'Area Ambiente sono venuti in possesso del nominativo della proprietà dei terreni frontisti. Come prescrive la normativa, trattandosi di vie private, i frontisti devono provvedere alla rimozione e alla pulizia a loro onere e spese. Con la collaborazione della Sezione Territoriale della Polizia Municipale e del Servizio competente, richiederanno al proprietario di provvedere alla pulizia. Sulla base del suo atteggiamento conseguente, verranno eseguite le dovute valutazioni sugli eventuali provvedimenti ulteriori da adottare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Grazie per la risposta puntuale, se poi possiamo acquisire i dati scritti, lo facciamo molto volentieri. Noi abbiamo presentato l'interpellanza, volendo anche un po' generica, perché sono molte le segnalazioni che riceviamo dagli abitanti di questa zona in particolare, attorno all'angolo tra via Reiss Romoli, via Ala di Stura e via Scialoja. Effettivamente è una zona particolarmente problematica dal punto di vista dell'inquinamento dell'area, al di là dei dati delle centraline, ma è proprio una zona che per sua sfortuna si trova in mezzo ad attività industriali di vario genere, nonché anche ai fumi emessi dal campo nomadi di via Germagnano, che però non sono oggetto dell'interpellanza. L'interpellanza riguarda le attività industriali site subito a nord di via Reiss Romoli. Ce ne sono alcune anche ben note, che sono state oggetto di sopralluoghi anche da parte del Consiglio Comunale. Però, quelle presenti all'interno del civico 122 - in particolare il bitumificio - sono state spesso oggetto delle segnalazioni. È successo spesso agli abitanti di andare sul balcone e vedere una colonna di fumo che arrivava da quella zona, o di sentire degli odori acri che prendono alla gola, rendendo difficile respirare. Quindi, creano anche una situazione di difficoltà oggettiva a chi deve vivere in quest'area. Siamo di fronte a scenari che uno immagina per l'Italia del boom industriale degli anni Sessanta, ma che nel 2015 non dovrebbero più verificarsi. Ben venga se la linea di produzione di bitume è ferma, se siamo sicuri che non ci siano altre fonti di produzione. Però non è che in questi ultimi mesi non ci siano stati più problemi. Probabilmente è da tenere sotto controllo un po' tutta l'attività dell'area, per verificare cosa succede. Quanto al cumulo dei rifiuti, sappiamo che è un fenomeno piuttosto diffuso, in particolare nella zona Torino nord. Anche in questo caso, l'Amministrazione dovrà capire come gestire questa situazione, perché le discariche abusive si stanno moltiplicando; per cui, la Città dovrà dare una risposta. Capisco che, paradossalmente, se si scopre che il punto in cui sono stati radunati i rifiuti è una strada privata, la Città tiri un sospiro di sollievo e si limiti a mandare l'ordinanza ai poveri proprietari, che peraltro non hanno tendenzialmente nessuna colpa, se non quella di omessa vigilanza: magari potrebbero chiudere la zona per impedire il deposito. Però il problema si verifica anche sulle strade pubbliche. Quindi, riguardo alle discariche abusive, ai cumuli di rifiuti abbandonati, al fatto che poi spesso vengono dati alle fiamme come metodo di rimozione, perché la Città non li raccoglie, anche su questo sarà il caso di fare una riflessione con calma e capire come possiamo proseguire. Comunque, chiederei di avere a disposizione i dati forniti dall'Assessore, se saranno esaurienti, non sarà necessario l'approfondimento in Commissione, però mi riserverei di chiedere magari alla Commissione Ambiente un approfondimento se dovessimo riscontrare che non sono sufficienti a chiarire il problema. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |