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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2015-00723
"FUMI INQUINANTI IN VIA REISS ROMOLI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 FEBBRAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500723/002, presentata in
data 23 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Fumi inquinanti in via Reiss Romoli"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
In riferimento all'interpellanza in oggetto sono state richieste informazioni
all'ARPA, i cui tecnici evidenziano che nel corso degli anni sono stati effettuati
diversi e numerosi sopralluoghi nell'area di via Reiss Romoli, a causa delle
numerose segnalazioni pervenute. Segnalazioni pervenute anche per via dell'alta
concentrazione della tipologia di impianti, della peculiare collocazione dell'area che
si presta all'abbandono dei rifiuti e al proliferare di attività abusive.
Limitando la ricerca ai soli ultimi cinque anni, sono state acquisite alcune
segnalazioni che vado velocemente a ripercorrere, per dare il senso dell'attività
anche dell'Agenzia Regionale Per l'Ambiente.
Nel luglio 2010 si registra una segnalazione di puzze di bitume; nell'agosto 2010
sono due le segnalazioni di puzze di bitume; nell'ottobre 2010 altre due segnalazioni
di puzze di bitume; nel settembre 2010 una generica segnalazione di puzze nei pressi
di piazza Rebaudengo; ad aprile 2011 sei segnalazioni, di cui cinque relative a odori
di bitume, a maggio due segnalazioni di puzze di bitume, a giugno due segnalazioni
di puzze di bitume; a luglio 2012 una segnalazione di puzza di bitume e un'altra
segnalazione di pulviscolo di colore rosso; a giugno 2013 una generica segnalazione
di odori, così come nel mese di agosto; nel biennio 2013-2014, a partire dal mese di
ottobre 2013, sono giunte numerose segnalazioni riguardanti i roghi presenti nei
pressi del campo nomadi di via Germagnano e a dicembre 2014 una segnalazione di
fumi in via Reiss Romoli 122.
Quindi, l'ARPA ha effettuato le opportune verifiche all'interno di un'attività che
produce conglomerato bituminoso, presente presso l'area, i cui esiti sono stati
trasmessi agli Enti competenti e all'autorità giudiziaria. Fino al 2014 questa azienda
si occupava della produzione di conglomerato bituminoso e calcestruzzo. Al
momento, tuttavia, la linea di produzione del conglomerato bituminoso, che
prevedeva anche il recupero di rifiuti all'interno del ciclo produttivo, non è più in
funzione.
Quest'ultima attività è ritenuta da ARPA quella a maggiore impatto odorigeno.
L'Agenzia reputa, pertanto, che le segnalazioni riguardanti la puzza di bitume (tra
l'altro, come ho elencato, sono quelle largamente maggioritarie, come evidenziato
dalla tabella che posso lasciare anche in copia al Consigliere) fossero imputabili alla
ditta in questione.
Nella medesima area sono state condotte ulteriori verifiche in altri impianti che si
occupano di recupero di metalli, i cui esiti sono stati trasmessi agli Enti competenti,
come sempre in ogni caso. In tempi recenti, il 23 dicembre scorso è pervenuta
all'ARPA un'ultima segnalazione riguardante i roghi di rifiuti. Un sopralluogo
effettuato immediatamente ha confermato la presenza di cumuli di rifiuti
abbandonati, prevalentemente di origine domestica, ma anche di natura industriale ed
artigianale, che saltuariamente vengono dati alle fiamme, secondo quanto riferiscono
i cittadini.
L'ARPA ha trasmesso gli esiti del sopralluogo all'Area Ambiente, che ha compiuto
le verifiche sulla titolarità dell'area. In particolare risulta che l'area all'interno di via
Reiss Romoli 122, dove è ubicata la discarica abusiva, è di natura privata. A fronte di
sopralluogo delle verifiche patrimoniali, gli uffici dell'Area Ambiente sono venuti in
possesso del nominativo della proprietà dei terreni frontisti. Come prescrive la
normativa, trattandosi di vie private, i frontisti devono provvedere alla rimozione e
alla pulizia a loro onere e spese.
Con la collaborazione della Sezione Territoriale della Polizia Municipale e del
Servizio competente, richiederanno al proprietario di provvedere alla pulizia. Sulla
base del suo atteggiamento conseguente, verranno eseguite le dovute valutazioni
sugli eventuali provvedimenti ulteriori da adottare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Grazie per la risposta puntuale, se poi possiamo acquisire i dati scritti, lo facciamo
molto volentieri. Noi abbiamo presentato l'interpellanza, volendo anche un po'
generica, perché sono molte le segnalazioni che riceviamo dagli abitanti di questa
zona in particolare, attorno all'angolo tra via Reiss Romoli, via Ala di Stura e via
Scialoja.
Effettivamente è una zona particolarmente problematica dal punto di vista
dell'inquinamento dell'area, al di là dei dati delle centraline, ma è proprio una zona
che per sua sfortuna si trova in mezzo ad attività industriali di vario genere, nonché
anche ai fumi emessi dal campo nomadi di via Germagnano, che però non sono
oggetto dell'interpellanza.
L'interpellanza riguarda le attività industriali site subito a nord di via Reiss Romoli.
Ce ne sono alcune anche ben note, che sono state oggetto di sopralluoghi anche da
parte del Consiglio Comunale. Però, quelle presenti all'interno del civico 122 - in
particolare il bitumificio - sono state spesso oggetto delle segnalazioni.
È successo spesso agli abitanti di andare sul balcone e vedere una colonna di fumo
che arrivava da quella zona, o di sentire degli odori acri che prendono alla gola,
rendendo difficile respirare. Quindi, creano anche una situazione di difficoltà
oggettiva a chi deve vivere in quest'area. Siamo di fronte a scenari che uno
immagina per l'Italia del boom industriale degli anni Sessanta, ma che nel 2015 non
dovrebbero più verificarsi.
Ben venga se la linea di produzione di bitume è ferma, se siamo sicuri che non ci
siano altre fonti di produzione. Però non è che in questi ultimi mesi non ci siano stati
più problemi. Probabilmente è da tenere sotto controllo un po' tutta l'attività
dell'area, per verificare cosa succede.
Quanto al cumulo dei rifiuti, sappiamo che è un fenomeno piuttosto diffuso, in
particolare nella zona Torino nord. Anche in questo caso, l'Amministrazione dovrà
capire come gestire questa situazione, perché le discariche abusive si stanno
moltiplicando; per cui, la Città dovrà dare una risposta.
Capisco che, paradossalmente, se si scopre che il punto in cui sono stati radunati i
rifiuti è una strada privata, la Città tiri un sospiro di sollievo e si limiti a mandare
l'ordinanza ai poveri proprietari, che peraltro non hanno tendenzialmente nessuna
colpa, se non quella di omessa vigilanza: magari potrebbero chiudere la zona per
impedire il deposito. Però il problema si verifica anche sulle strade pubbliche.
Quindi, riguardo alle discariche abusive, ai cumuli di rifiuti abbandonati, al fatto che
poi spesso vengono dati alle fiamme come metodo di rimozione, perché la Città non
li raccoglie, anche su questo sarà il caso di fare una riflessione con calma e capire
come possiamo proseguire.
Comunque, chiederei di avere a disposizione i dati forniti dall'Assessore, se saranno
esaurienti, non sarà necessario l'approfondimento in Commissione, però mi
riserverei di chiedere magari alla Commissione Ambiente un approfondimento se
dovessimo riscontrare che non sono sufficienti a chiarire il problema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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