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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo i lavori del Consiglio Comunale. In Conferenza dei Capigruppo è stato rappresentato un episodio che, come Conferenza dei Capigruppo, condanniamo, ritenendo che nulla abbia a che fare con il diritto di manifestare liberamente. Ho ancora iscritti alcuni Consiglieri Comunali per l'intervento sull'ordine dei lavori. Intendono intervenire comunque sul tema? La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Io credo di dover intervenire, perché comprendo la difficoltà del Presidente Porcino, del quale ho totale e completa stima, però credo che non si possa in alcun modo tacere, né soggiacere, rispetto ad attacchi violenti, seppur fortunatamente solo verbali, indipendentemente dal fatto che poi questi provengono da un singolo o da più persone, visto che giustamente è stato chiesto nella Conferenza dei Capigruppo, da più di un Capogruppo, di circostanziare, precisare e definire meglio quanto avvenuto. Ma indipendentemente da questo, il fatto di urlare, inveire, utilizzare forme pesantemente sessiste nei confronti di una giornalista, davanti a Palazzo Civico, ma anche indipendentemente da questo, credo che sia un fatto grave, intollerabile, che non possa essere taciuto in alcun modo. Nel momento in cui un'Istituzione come il Consiglio Comunale della Città di Torino dovesse anche solo minimamente sottovalutare fatti come questi, è l'inizio della fine della libertà e della democrazia. Abbiamo già visto altri fatti in questo Paese: quest'anno celebreremo il 70° anno della lotta di Liberazione, i giornalisti furono tra i primi professionisti oggetto di atti di ostracismo rispetto alla libertà di espressione. Per cui, non è ammissibile in alcun modo che fatti gravi come quello che è avvenuto oggi vengano taciuti. Quindi, Presidente, le chiedo esplicitamente una condanna più netta e più chiara rispetto a quanto è avvenuto. PORCINO Giovanni (Presidente) Hanno chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori, nell'ordine, i Consiglieri Troiano, Onofri, Marrone, Ricca, Centillo, Bertola e Genisio. La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Mi riconosco in parte nelle parole del Consigliere Trombotto; credo che il fatto sia grave, ancor di più perché ha colpito una professionista della stampa, che in questo caso specifico stava svolgendo il proprio lavoro nei confronti della Sala Rossa. Quindi, se fosse accaduto da un'altra parte della città ci sarebbe stata sicuramente una manifestazione di solidarietà diffusa da parte dei partiti politici, ma qui è in casa nostra, anche se fuori dal nostro Palazzo. Io credo che questo vada fermamente condannato. Ciò non toglie, Presidente, che io richiami per l'ennesima volta un'attenzione a questo tipo di situazioni, perché non più di tre settimane fa chiesi che il Sindaco potesse avviare un Tavolo congiunto tra le cooperative dei taxi e Uber, per arrivare a delle soluzioni condivise, come hanno fatto non le città di Samoa e di Tonga, ma Washington, San Francisco, Los Angeles e New York, dove nell'ottica di una collaborazione tra parti economiche, si è arrivati a delle soluzioni condivise sia da chi svolge la professione di tassista, sia di Uber, che è un'attività di tipo privato. Questo per evitare oggi insulti e minacce, domani qualcosa di più grave. Siccome quando l'ho detto qualcuno si è messo a ridere e ha detto figurati se capiterà mai una roba del genere, siccome secondo me è meglio aver paura che buscarle, preferirei che ci fosse una situazione di confronto gestita dal Sindaco, che deve garantire la sicurezza della città, piuttosto che assistere, oggi, a scene del genere, domani, non sappiamo a cos'altro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Onofri. ONOFRI Laura Io condivido l'analisi e le parole sia del Consigliere Trombotto, che del Consigliere Troiano. Quindi esprimo un'assoluta solidarietà alla giornalista, ma anche un'attenzione particolare, perché sono fatti molto gravi. Ma non voglio ribadire le cose che sono state già dette, ma voglio invece interloquire con il Consigliere Tronzano, perché io non capisco quando dice "quando ci sono manifestanti della vostra parte politica". Credo che tra questi manifestanti ci siano persone di una parte politica e dell'altra; non credo che tutti i manifestanti e tutti i taxisti di oggi siano di una certa parte politica, come non credo che quando ci sono altri tipi di manifestanti siano solamente di una parte politica. Non hanno un cartellino, non si mettono una bandierina per dire chi votano. Quindi mi sembra assolutamente errata un'affermazione di questo genere. I manifestanti che vengono sotto Palazzo Civico devono avere tutti uguale attenzione e rispetto, perché non sono di una parte politica, sono cittadini della città, che vengono a chiedere qualcosa. Se lo fanno in modo corretto va bene, se lo fanno come questa volta, alcuni o solo uno magari, perché non sappiamo neanche quanti siano, se lo fanno insultando e con affermazioni sessiste (confermo che è già successo altre volte), sono ugualmente da condannare. Noi dovremmo essere più fermi nella condanna in quest'Aula, perché spesso ci sono manifestazioni di linguaggio sessista anche in questa Aula, è successo.. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non solo per questo, ma anche insulti o anche un modo non corretto di rivolgersi ai Colleghi, basta anche questo. Mi sembra che tutti dovremmo cercare di abbassare i toni, perché quando i toni si alzano poi spesso succede di andare oltre. Quindi prendiamo questa occasione per dirci tutti di abbassare i toni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ho difficoltà a comprendere come mai si sia voluto creare un caso politico di questo episodio, ma per un semplice motivo, perché il singolo episodio è di per sé grave, ma ha una condanna unanime e non è un caso politico, semplicemente perché va data per scontata, e credo che la Presidenza lo riassumerà. Invece è sbagliato, provocatorio e (una volta tanto lo posso dire io al Consigliere Paolino, così mi tolgo anche questo sassolino dalla scarpa) strumentale il fatto di attribuire un episodio di questo tipo a tutta una categoria di lavoratori che sta manifestando su un tema ben specifico, perché così diventa oggettivamente una strumentalizzazione, una sorta di criminalizzazione. Se si fanno delle accuse bisogna circostanziarle, bisogna dire quante persone sono responsabili, perché da quello che ho sentito è stato un individuo che si è reso protagonista di atti così deprecabili, ma che nulla c'entrano con una manifestazione oggettivamente pacifica. Vorrei ricordare che sui giornali ho visto descrivere come manifestazioni pacifiche cortei che hanno lasciato una devastazione di graffiti e vetrine rotte, con i titoli che sottolineavano che però non si è fatto male nessuno. In questo caso non è volata una moneta o un bullone, e non si può definire una manifestazione violenta o aggressiva per questo singolo episodio. Se un singolo ha sbagliato è giusto che sia criticato da questa Aula, come da qualunque persona civile; ma non ci sto a criminalizzare un'intera categoria che sta manifestando davanti a Palazzo Civico, peraltro in una manifestazioni in cui sono tutti tassisti, per cui bisognerebbe anche capire se è veramente un tassista il responsabile. In ogni caso il comportamento di un singolo non si riflette su una intera manifestazione pubblica. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vengono respinte richieste di comunicazioni con molti più argomenti, sarebbe stato utile avere magari qualche dettaglio maggiore. Premesso che la condanna credo che sia scontata, di fronte al gesto di un singolo, perché è stato riferito che è stato il gesto di un singolo e non di tutti quelli che stavano manifestando, io avrei voluto vedere la stessa passione quando durante un corteo No Tav vennero esposte delle scritte contro un giornalista della stessa testata, Numa. In quell'occasione, la Conferenza dei Capigruppo respinse un ordine del giorno presentato per manifestare solidarietà, dicendo che non era questo il tema. Quindi, vorrei vedere la stessa passione a 360 gradi. Dispiace molto per la persona che ha ricevuto l'insulto, però ci sono persone, sia in quest'Aula che fuori, che tutti i giorni ricevono insulti. E spesso vediamo qualcuno all'ultimo banco farsi una grassa risata. PORCINO Giovanni (Presidente) Ho ancora iscritti i Consiglieri Centillo, Bertola, Genisio e Ambrogio. La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Credo che l'episodio di per sé si qualifichi come un episodio di grave intolleranza. Se è vero che è stata una minoranza ad affrontare la situazione in questo modo, mi auguro (non ho informazioni precise) che il resto dei manifestanti... che certamente hanno avuto toni molto duri; io stessa passando ho sentito cori che non erano certamente dei più teneri e dei più moderati: sembrava di essere allo stadio tra gli ultrà. Io non so se i manifestanti siano intervenuti nei confronti di chi ha manifestato tale intolleranza nei confronti di una giovane donna che stava facendo il proprio lavoro a servizio della Sala Rossa. Questo è di una gravità inaudita. Non capisco le posizioni dei Colleghi che pongono dei "se", dei "ma" e degli "anche". Quindi io penso che questa vicenda... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io parlo delle cose che ho sentito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Ricca, la invito a fare silenzio. CENTILLO Maria Lucia Io non sto accusando il Consigliere Ricca. Il Consigliere Ricca ha espresso degli "anche", qualcun altro ha espresso dei "se" e dei "ma". Allora, ci sono cose che non si fanno e non si dicono, che siano di destra, che siano di sinistra. Non si aggredisce verbalmente una donna o un uomo, ma soprattutto una donna, perché questo non è neutro, che sta facendo il proprio lavoro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene. Prendo atto del fatto che il Capogruppo della Lega Nord dice che non si aggredisce, e questo mi fa molto piacere. Spero che il clima a cui faceva riferimento il Consigliere Onofri e che più volte ho richiamato nelle sedute di Commissione o anche in Consiglio Comunale, possa davvero essere quello, non di banchi degli ultrà, ma di situazioni dove non si fa la dietrologia rispetto al Capogruppo Paolino che per primo porta in Aula la posizione. Siccome voglio essere breve e non voglio cadere nelle provocazioni, penso che la condanna non possa essere una condanna di circostanza e basta, ma penso debba essere una condanna molto ferma. Io non so se ci saranno o meno strascichi giudiziari su questa vicenda; se ci saranno, credo che la Sala Rossa debba prendere una posizione formale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io esprimo ovviamente la mia solidarietà personale e quella del Movimento Cinque Stelle alla giornalista che è stata insultata mentre stava svolgendo il proprio lavoro, tanto più con termini sessisti. Purtroppo credo che questo rifletta, più che una volontà di colpire una donna, un certo tipo di visione culturale del mondo che è ancora molto diffuso nella nostra società. Devo dire però che sul piano tecnico sono un po' perplesso per quello che sta succedendo. Intanto non ho capito se da ora in poi, ogni volta che io o chiunque altro di noi o un giornalista sarà insultato, per strada o su Facebook, dobbiamo interrompere il Consiglio Comunale per esprimere solidarietà. Nel caso specifico, c'è un certo Senatore del Partito Democratico che passa il tempo a dare del cretino a chiunque non sia favorevole al TAV. Quindi, la prossima volta che succede, verrò a chiedere la solidarietà interrompendo a metà i lavori del Consiglio Comunale, che non dico che stesse facendo qualcosa di particolarmente utile, perché in due ore abbiamo prodotto una mozione per togliere uno spartitraffico in corso Moncalieri; però forse dovremmo essere un po' più concentrati sulla missione del Consiglio Comunale, cercando di produrre delle cose più utili. In particolare credo che, se si devono chiedere le comunicazioni urgenti o un dibattito urgente alla Presidenza, lo si dovrebbe fare con le modalità esistenti e non interrompendo i lavori a metà, sovvertendo completamente l'ordine dei lavori del Consiglio Comunale. Detto questo, l'episodio non va minimizzato e quindi esprimiamo la massima solidarietà e speriamo che la cosa possa finire lì o che, eventualmente, possa andare per vie giudiziarie, se la persona offesa lo ritiene. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Non entro in polemica con quanto detto dai Colleghi che mi hanno preceduta, però voglio anch'io dimostrare la solidarietà alla nostra Collega e far presente semplicemente questo: si tratta di un insulto gratuito lanciato da un operatore - così ci è stato riferito -, che svolge un'attività di pubblico servizio e questo mi dispiace moltissimo, contro una giovane donna, che sta svolgendo il proprio lavoro davanti alle istituzioni, in occasione di un incontro che doveva essere chiarificatore. Allora vorrei, e ci tengo molto a questo, che le parole avessero il loro significato, perché si discute, ci si confronta, ma nel rispetto anche del genere e non si insulta una ragazza che sta lavorando, perché se fosse stato un uomo giornalista non l'avrebbero insultato così. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Non vorrei che questa fosse l'occasione per molti oggi per mettersi un po' in bella luce con una testata sicuramente importante nella nostra Città. Non credo che fosse opportuna questa discussione, perché do per scontato che ciascuno dei Consiglieri, uomini o donne che siano, presenti in Aula oggi, ritenga deprecabile qualsiasi forma di insulto indirizzata ad un uomo o ad una donna, non farei alcuna distinzione. Detto questo, però farei una distinzione sulle responsabilità individuali del singolo che insulta rispetto, invece, a quella che fino ad ora ha l'aspetto di una manifestazione pacifica che si è tenuta oggi di fronte al Consiglio Comunale, come peraltro tutte le manifestazioni che si tengono quasi ogni lunedì, in cui i toni sono un po' più accesi, perché lo scopo e la finalità - e il Sindaco è qui presente - è quello di farsi sentire dal Sindaco. Quindi, Consigliere Onofri, se fosse solo un leggero vocio, probabilmente il Sindaco non lo sentirebbe, quindi è scontato che i toni siano un po' più accesi. Questo non significa insultare, non significa che da parte di qualcuno presente in questa Aula ci sia in qualche modo un'approvazione rispetto a qualsiasi forma di insulto che avvenga qui di fronte al Consiglio. Comunque, vedo il Sindaco presente e vediamo se ci dà le comunicazioni rispetto, invece, all'oggetto della manifestazione odierna. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il Consigliere Ambrogio ha detto quello che tutti noi pensiamo, quindi non c'è bisogno di dire altro, al massimo possiamo aggiungere soltanto che non è compito nostro isolare nessuno, non siamo le forze dell'ordine, non siamo competenti sulle questioni giudiziarie e non possiamo isolare nessuno. Non attacchiamo una categoria, non usiamo questo tema per attaccare una categoria, perché sarebbe veramente un errore e quello che ha detto il Consigliere Ambrogio mi trova assolutamente d'accordo. Pertanto, trovo anche strumentale il fatto di dire che se fosse stato un uomo non lo avrebbero fatto, non è vero: gli insulti sono tali sia per le donne sia per gli uomini; non capisco perché si debba sempre insistere su questi temi. Gli insulti sono sbagliati a prescindere, punto e basta, quindi non capisco la differenziazione tra uomini e donne che veramente mi lascia un attimo perplesso. Pertanto anche per Forza Italia quanto detto dal Consigliere Ambrogio è assolutamente in linea con il nostro pensiero. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Ritengo che non ci sia nulla da aggiungere; inviterei solo il Presidente e l'Ufficio di Presidenza a non riunire più la Conferenza dei Capigruppo per decidere se discutere, perché il risultato è che si discute ancora più a lungo, se ne avessimo discusso subito a quest'ora avremmo finito. Se la Conferenza dei Capigruppo si riunisce per cercare di evitare una discussione ed il risultato è una discussione molto più lunga, tanto vale evitarla. Metto il dito nella piaga, come si suol dire. PORCINO Giovanni (Presidente) Con la condanna unanime da parte della Sala Rossa, chiudiamo il tema. |