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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501013/002, presentata in data 12 marzo 2015, avente per oggetto: "I dati della raccolta differenziata" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In riferimento all'interpellanza in oggetto, occorre osservare che, in realtà, per il 2014 il dato finale della raccolta differenziata, diversamente da quello che è stato comunicato sugli organi di informazione, si attesta ad un valore del 42,2%, contro il 41,8% del 2013, segnando quindi un incremento dello 0,4%. Sostanzialmente, è in linea con le aspettative di crescita legate all'avvio della raccolta porta a porta nel quartiere Crocetta, che, come i Consiglieri sanno, è entrata in funzione nella sua piena operatività solo negli ultimi mesi dell'anno, in quanto c'è stato un lavoro di caratterizzazione e diffusione del materiale utile che ha portato solo negli ultimi mesi dell'anno a poter dire che il servizio porta a porta fosse pienamente operativo. Inoltre, è bene richiamare l'attenzione sul fatto che l'andamento della raccolta differenziata non deve essere valutato sulla base del risultato di un singolo mese, che può essere influenzato da fattori contingenti (apertura e chiusura delle scuole, festività, eventi atmosferici, eccetera), ma piuttosto sulla base di medie complessive di periodo che meglio inquadrano andamenti e tendenze; infine, è indispensabile tenere conto, nel mettere a confronto i risultati tra città diverse, delle differenti tipologie di rifiuti prese in considerazione e soprattutto delle differenti modalità di calcolo adottate nelle singole regioni, che possono introdurre varianti talmente significative da - lo dico in modo molto diretto - falsare l'omogeneità del confronto. Basta pensare, ad esempio, alla presenza o meno della quota di verde, sfalci e potature, che, a Roma, già nel 2013 arrivava a 73.000 tonnellate e a Torino a 8.100 tonnellate, perché noi sappiamo, come Amministrazione, valorizzare gli sfalci e le potature, piuttosto che le ramaglie, non considerandole come un rifiuto, ma come una risorsa. Allo stesso modo, basta pensare alla modalità di contabilizzazione della raccolta di terzi (sempre nel 2013, a Roma sono 154.000 tonnellate contro le 27.000 tonnellate di Torino) o l'aggiunta degli inerti, che, in Piemonte, non vengono considerati, mentre a Roma pesano per quasi 13.000 tonnellate. Un confronto omogeneo ed ufficiale è reperibile nel Rapporto Rifiuti Urbani 2014 di ISPRA, dove, per il 2013, a Torino è attribuita una percentuale di raccolta differenziata del 43,7%, che è quindi superiore al 41,9% risultante dal metodo di calcolo adottato in Piemonte, mentre a Roma è del 29,1%, quindi inferiore ai valori 2013 rilevabili dal sito di AMA Roma. Ciò premesso - rispondo nel merito dei quesiti sollevati dall'interpellante -, il risultato della Città di Torino a livello cittadino ha la media dei quantitativi raccolti in due situazioni profondamente diverse dal punto di vista del servizio, da una parte gli oltre 400.000 abitanti che hanno un servizio porta a porta e raggiungono risultati che in media superano il 60% (questo è un dato annuo certificato del 2013), mentre i risultati nelle aree dove è preponderante la raccolta stradale hanno una media che raggiunge a malapena il 31%, che comunque costituisce un risultato più che apprezzabile per la tipologia di raccolta. Nel 2014 la raccolta domiciliare nel quartiere Crocetta è stata avviata con un contributo specifico della Provincia di Torino erogato alla Città per una parte delle spese sostenute per il cosiddetto start-up e con un impegno economico di AMIAT per coprire la quota mancante dei costi d'avvio. Ad ottobre 2014, la Giunta Comunale ha approvato un programma quadro di sviluppo della raccolta differenziata a Torino, con l'obiettivo minimo di arrivare al 50% di raccolta differenziata nel quinquennio 2014-2018, quindi un atto di Giunta importante. A dicembre, la Giunta Provinciale, a sua volta, ha approvato questo stesso piano, rinnovando per un ulteriore anno i termini di presentazione di contributi per l'avvio di nuovi progetti. Nel corso del 2015 sono programmate due iniziative sperimentali di sviluppo della raccolta differenziata e di sensibilizzazione dei cittadini che, come previsto nel programma quadro suddetto, almeno in questa fase sono a totale carico di AMIAT e non generano un incremento di corrispettivo per il 2015. Si tratta prima di tutto della raccolta sperimentale dei rifiuti derivanti da piccoli elettrodomestici, cosiddetti RAEE, R4, avviata nel mese di marzo ed estesa al territorio della Circoscrizione 9 e basata su contenitori posizionati presso rivenditori e grandi utenze. Nei prossimi mesi, a seguito di un'iniziativa pilota realizzata nell'estate 2014, sarà inoltre attivato un Centro ambientale mobile dedicato alla comunicazione ambientale ed alla raccolta di tutti i rifiuti per i quali non sono attive raccolte capillari, in particolare per quelli pericolosi. Sin dal mese di settembre 2014, AMIAT ha presentato un piano di interventi e modifiche organizzative ai servizi di raccolta e spazzamento che permetterebbero, a regime, una significativa riduzione del costo dei servizi attualmente resi, ma questa è in fase di valutazione e non si è giunti ad una determinazione definitiva. Nell'ambito dei piani di comunicazione predisposti da AMIAT, ogni anno viene programmata una campagna di sensibilizzazione alle tematiche ambientali ed alla raccolta differenziata rivolta a tutta la cittadinanza a cui si aggiungono generalmente eventi specifici dedicati a realtà locali o particolari fasce di utenti. Occorre poi notare che le campagne hanno un effetto generale di richiamo e permettono di mantenere i livelli di raccolta già raggiunti, ma non costituiscono l'origine di ulteriori incrementi significativi. Da ultimo, si comunica che le iniziative già messe in campo e sopra illustrate hanno fatto sì che nei mesi di gennaio e febbraio 2015 a Torino sia stata registrata una percentuale di raccolta differenziata stabilmente pari al 42,3%. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ringrazio l'Assessore, con il quale avevamo già avuto modo in Commissione di confrontare un po' i dati, che mi sembra corrispondano. Il problema non sta tanto nella quantificazione a peso della raccolta differenziata, dove è palese l'andamento lento della Città di Torino, l'adagio piano, ma credo che il problema sia prevalentemente politico e che, quindi, vada affrontato in questo modo. Abbiamo cominciato il mandato fra il 41 e il 42%, poi possiamo includere gli stralci di verde o qualsiasi altra cosa, però lì siamo partiti. Ci eravamo dati, insieme al Sindaco Fassino, l'obiettivo di andare verso il 65%; so che questo "verso" è molto caro all'Assessore Lavolta, che intendeva utilizzarlo, giustamente, almeno come un paracadute per un atterraggio morbido rispetto alla politica sulla raccolta differenziata, ma credo che, essendo noi oggi al 42,2%, cioè avendo avuto un incremento, in 4 anni, di poco più di un punto percentuale, se vogliamo essere generosi, o, se vogliamo invece essere restii, come qualcuno dice, di poco più di 0,3- 0,4%, fatti i calcoli, a questo punto, noi raggiungeremo l'obiettivo "verso il 65%" nel 2113. Credo che di questo passo non vada bene; ne è cosciente immagino anche l'Assessore Lavolta. La Città di Torino ha storicamente un ruolo di leadership nazionale rispetto a queste politiche; bisogna però riconoscere - questo lo voglio fare nei confronti dell'Assessore Lavolta - che, quando lui cominciò il suo lavoro, il piano sulla raccolta differenziata era fermo da alcuni anni. Quindi, oggi si tratta di capire con che velocità vogliamo invece affrontare questa cosa. Nel corso della I Commissione si era valutato, su richiesta di diversi Consiglieri, di avere uno specifico momento di approfondimento in I più VI Commissione congiunta; credo che il tema dell'interpellanza fondamentalmente sia questo, cioè un tema di carattere politico sul quale ci piacerebbe capire anche se ci sia stata una modificazione di sensibilità da parte del Sindaco Fassino. Ho scoperto oggi - non sapevo di questa cosa - che è stata approvata una deliberazione di Giunta che ritara al ribasso l'obiettivo al 50% nel prossimo quinquennio rispetto all'approvazione delle Linee programmatiche, che sono approvate dal Consiglio Comunale, quindi vorrei capire se ci sia stata, in particolare da parte del Sindaco, che poi è il garante delle Linee programmatiche, una revisione dell'indirizzo programmatico e da cosa questa sia stata dettata. Certamente, mi sembra che invece l'Assessore Lavolta provi a fare gli sforzi che sono concessi dalle politiche di Bilancio della Città di Torino. Quindi, chiedo appunto un approfondimento in Commissione. Da questo punto di vista, credo abbia ragione l'Assessore Lavolta: le campagne di comunicazione hanno il compito di consolidare i risultati più che di conquistarne di nuovi, ma il tema è capire che cosa mettiamo al centro della nostra azione politica, quanto vogliamo essere smart sul tema dei rifiuti e quanto la smart city sia un tema trasversale a tutte le politiche che mettiamo in campo. Negli scorsi mesi hanno fatto scalpore e anche simbologia le immagini del Sindaco Marino mentre in bicicletta andava a conferire nelle campane del vetro il proprio vetro a rendere, o le immagini del cestino per la carta nell'ufficio del Sindaco Pisapia. Allora, sarei curioso di capire quale sia l'immagine che Torino ed il Sindaco Fassino danno ai cittadini per mettere al centro l'obiettivo della raccolta differenziata, cioè di un altro ciclo dei rifiuti per trasformare la nostra città. Presidente, questo è un punto tutto politico e io, da questo punto di vista, non mi dichiaro soddisfatto. Relativamente a questo, l'Assessore Lavolta porta poche responsabilità, perché la discussione che dobbiamo animare è generale e quindi le chiedo un approfondimento in Commissione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Volevo, ovviamente, dare la disponibilità a svolgere un approfondimento in Commissione. Volevo poi precisare che non è mia consuetudine sottrarmi dalle responsabilità e non mi piace neanche che mi si dica che non ho responsabilità quando invece le ho tutte, rispetto al fatto, ad esempio, che noi abbiamo riacceso una macchina che era spenta dal 2009, perché il servizio di raccolta domiciliare integrata nella Città di Torino non si estendeva ormai da diversi anni, fino a quando siamo arrivati ad insediarci in questa tornata amministrativa. Quindi, mi prendo pienamente la responsabilità di aver scelto politicamente di svolgere un'attività che credo sia utile per perseguire l'obiettivo dell'incremento della raccolta differenziata. Quel "verso il 60%" non è un paracadute, Consigliere Curto, perché noi sappiamo che, a variabili immutate, un punto percentuale ha un valore economico in termini di investimenti più o meno di 2.000.000 di Euro. Siccome l'Amministrazione ha visto il perimetro delle risorse pubbliche decisamente più ristretto, per tutte le manovre che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, in molti casi ci siamo dovuti confrontare sulla necessità di riorientare le risorse, che poi erano sempre le medesime, più verso servizi alla persona piuttosto che altre politiche. Ricordo le discussioni in cui abbiamo dovuto scegliere che cosa fosse più importante per questa città e per il suo futuro; ricordo quelle discussioni, dove insieme abbiamo deciso di riorientare una parte di quelle risorse verso politiche utili, ad esempio, a garantire il fatto che i più disagiati della nostra città fossero ulteriormente garantiti. Ricordo quelle discussioni, ma ricordo anche la fatica che insieme abbiamo voluto condividere per far sì che quegli obiettivi particolarmente ambiziosi potessero continuare ad essere rispettati. Quindi, quel "verso" è una linea di tendenza, che viene confermata nella deliberazione approvata nel dicembre scorso, in cui ci diamo un dato quantitativamente certo e conseguibile, perché non c'è un "verso il 50%" in quella deliberazione approvata a dicembre, ma c'è un obiettivo concreto che ci consente, non nel 2130, così come è stato richiamato, ma nell'arco di un quinquennio di arrivare a raggiungere un dato certo, che è conseguibile, serio e che non è, quindi, una suggestione da linee di mandato dove si introducono parole come "verso il 60%", quindi è un dato certo. Per poterlo fare è necessario garantire gli investimenti adeguati ed è necessario garantire il fatto che, in fase di approvazione del Bilancio, quando c'è quella discussione, si dica che questo è prioritario. Questo lo abbiamo messo nero su bianco come Giunta e ancora nei prossimi giorni approderà in Giunta un ulteriore provvedimento che apposterà ulteriori risorse utili a conseguire questo importante obiettivo del 50%. Credo tuttavia che la discussione politica sia particolarmente utile farla e svolgerla e raccolgo, rinnovando il ringraziamento nei suoi confronti, l'invito del Consigliere Curto a svolgere ulteriori approfondimenti nella sede della Commissione Consiliare Ambiente. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Mi sembra appropriato l'approfondimento in Commissione, anche perché, come annunciava l'Assessore, nei prossimi giorni ci sarà un ulteriore provvedimento della Giunta. Quindi, non appena tutti gli elementi saranno completi, compreso l'atto che richiamava l'Assessore, si renderà utile fare un approfondimento in VI più I Commissione. Stamattina, abbiamo dato ancora lavoro al Presidente della VI e, precedentemente, avevamo invitato l'Assessore Lavolta ad inviare i dati relativamente all'incidente ambientale dei rifiuti elettronici, con preghiera poi di trasmetterli a tutti i Consiglieri facenti parti della Commissione. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |