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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 8 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2015-00722
"MODIFICHE AL NUOVO ISEE PER DISABILI E ALTRI ASSISTITI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 FEBBRAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500722/002, presentata in
data 23 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Modifiche al nuovo ISEE per disabili e altri assistiti"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Vicesindaco)
L'interpellanza riguarda gli intendimenti della Città nel merito dell'applicazione del
nuovo ISEE, in particolare con riferimento alle sentenze del TAR. Intanto, credo
occorra evidenziare che l'ISEE è definito uno strumento nazionale di valutazione
della condizione economica dei cittadini che richiedono delle prestazioni sociali
agevolate o comunque prestazioni a domanda individuale e credo questo sia
l'elemento di novità contenuto all'interno del decreto, ma ribadito anche dall'articolo
117 della Costituzione, e costituisce il livello essenziale delle prestazioni.
La normativa prevede che la revisione delle modalità di determinazione dell'ISEE
delineino come finalità l'inclusione del reddito disponibile di somme fiscalmente
esenti, maggiore valorizzazione della componente patrimoniale anche posseduta
all'estero, specifica attenzione a famiglie numerose e con componenti di persone
disabili all'interno del nucleo e così via.
Alla luce delle competenze regionali in materia di programmazione e gestione delle
politiche sociali e socio-sanitarie che, come è noto, sono materia concorrente e
dunque di competenza propria delle Regioni, la Regione Piemonte con un atto
deliberativo del 12 gennaio 2015 ha espresso l'intendimento di armonizzare
l'applicazione della normativa sul territorio piemontese, definendo quindi una
modalità univoca e avvalendosi della prerogativa che la norma prevede per le
Regioni di sviluppare, anche in termini di definizione di soglie d'accesso, una
programmazione unitaria.
Quindi noi come Città al momento abbiamo recepito questo atto stabilito, definito
dalla Regione Piemonte attraverso una deliberazione di Giunta, che ha preso atto di
questo intendimento della Regione. La Regione, in parallelo, ha avviato un tavolo di
lavoro prevedendo sei mesi di tempo, quindi queste attività dovrebbero concludersi
entro i primi sei mesi dell'anno, un tavolo di lavoro al quale partecipano le
rappresentanze degli Enti Locali, quindi sia l'ANCI che rappresentanti anche del
coordinamento dei consorzi, per definire in campo socio-assistenziale e socio-
sanitario le soglie di accesso in considerazione della nuova ISEE.
Per quanto riguarda, invece, i provvedimenti giudiziari e questo ricorso che è stato
fatto al TAR del Lazio, in particolare nel merito di alcune provvidenze che venivano
considerate quali componenti del reddito, ad esempio l'indennità di
accompagnamento, pensioni di invalidità, siamo in attesa di capire quali saranno le
indicazioni che verranno date a livello nazionale sia dal Ministero che,
eventualmente, dal Consiglio di Stato.
Come è noto, il calcolo dell'ISEE non attiene alla facoltà del singolo Comune, ma
viene fatto dai CAAF che li elaborano sulla base di indicazioni nazionali e che,
dunque, a seconda dell'orientamento che assumeranno nel merito, da un lato, di
questi emolumenti se sono o meno da considerare all'interno del reddito, ma anche
delle franchigie conseguenti, perché è ovvio che elaboreranno l'ISEE conseguente, a
seconda di come saranno considerate eventualmente le indennità di
accompagnamento piuttosto che altri interventi, dovranno essere calibrate
conseguentemente le franchigie che oggi all'interno del decreto erano state
considerate, tenendo conto che nel reddito venivano ricompresi questi elementi.
In questo momento, come dicevo, per quanto riguarda invece le soglie di accesso
della Città, si sta sviluppando questo lavoro con la Regione, perché anche su un
piano politico credo che sarebbe auspicabile una omogeneizzazione sul territorio
piemontese.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta e anche per il riassunto iniziale di tutta la
vicenda che ovviamente si sta complicando, anche grazie a queste vicende
giudiziarie. Venendo, però, al punto specifico dell'interpellanza, cioè l'ultima
sentenza del TAR, la situazione non è così semplice, perché purtroppo come
sappiamo ci sono delle scadenze a breve per cui ai cittadini viene richiesto già in
queste settimane di andare a fare l'ISEE al CAAF, perché magari debbono
consegnarlo entro aprile al Comune per usufruire degli sconti determinati attraverso
l'ISEE.
Quindi, capisco che il Comune possa aspettare di capire se c'è un ricorso al
Consiglio di Stato, però di fatto vuol dire non applicare la sentenza, per cui, per
esempio, la categoria dei disabili non potrebbe usufruire dei relativi benefici.
La sentenza dice, infatti, che l'indennità di accompagnamento come altre cose,
compresa la famosa social card, non deve rientrare nel calcolo del reddito e, quindi,
per le famiglie che beneficiano di queste entrate il reddito risulta nettamente migliore
e l'applicazione di questa sentenza permette loro di accedere a servizi ed a sconti a
cui altrimenti non potrebbero accedere. Chiaramente sentirsi dire che non viene
applicata la sentenza perché aspettano un eventuale ricorso, è una risposta perlomeno
poco solidale e dubbia sul piano giuridico, perché la sentenza c'è e non mi risulta che
ci sia una sospensiva dei suoi effetti, quindi dovrebbe risultare immediatamente
applicabile.
Ben venga l'armonizzazione con la Regione e probabilmente sarebbe meglio
affrontare anche questo punto della sentenza in sede regionale, anche avendo un
provvedimento regionale, per prendere una linea che sia univoca su tutta la Regione
Piemonte. Quindi qui, sì, trovo anche giusto che non sia il Comune di Torino che
magari dice di interpretare in un modo e magari il Comune di Collegno in un altro,
cioè almeno su questo credo sarebbe meglio ci fosse un'interpretazione regionale,
però in qualche modo una risposta va data alle parti sociali che hanno promosso e
vinto anche questi ricorsi, quindi si aspettano poi che il risultato venga applicato, a
meno che non gli si dica chiaramente: "Visti i tempi del ricorso giudiziario,
qualunque cosa succeda, l'applicheremo dal 2016 e per il 2015 va avanti così con
l'ISEE calcolato in questo modo". Poi ci sono tantissime possibilità che a questi
ricorsi seguano ulteriori ricorsi sui provvedimenti della Regione, del Comune,
eccetera, per impugnare anche questi, però si tratta di vicende che riguardano le
associazioni che li hanno promossi.
Ci vorrebbe perlomeno un chiarimento alla cittadinanza su una linea che possa essere
sostenibile e possibilmente che non cambi di nuovo tra due settimane con un
ulteriore provvedimento, ma che dia un po' di chiarezza e un po' di certezza, almeno
in un senso o nell'altro, a chi in queste settimane sta cercando di farsi fare l'ISEE e
non capisce come si devono comportare i CAAF e lo stesso CAAF dice: "Noi non
sappiamo, adesso lo calcoliamo così, però forse cambierà, non si sa".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Vicesindaco Tisi, per una breve replica.

TISI Elide (Vicesindaco)
Allora, con la Regione stiamo determinando le soglie di accesso ai servizi, ma il
calcolo dell'ISEE non è facoltà dei Comuni perché si tratta di uno strumento
nazionale. Quindi quello che possiamo fare noi in questo momento è sollecitare come
ANCI nazionale affinché, come dice giustamente il Consigliere Bertola, la questione
si dirima, perché siamo effettivamente in una situazione di incertezza, i CAAF
stanno di fatto elaborando l'ISEE sulla base del decreto, da quello che ci risulta, ma
l'elaborazione del calcolo ISEE non è una decisione che un Comune può assumere in
autonomia, perché discende da una norma nazionale che, come dicevo, addirittura ha
definito un livello essenziale.
Quindi credo che questa sollecitazione a far chiarezza possa essere assunta per
quanto mi è possibile come competenza all'interno dell'ANCI nazionale, affinché ci
sia un'azione di sollecitazione nei confronti del Governo e che la questione venga
definita in modo dirimente.
Per esempio, nell'esperienza di questo territorio c'è sempre stata una grande
attenzione in particolare su alcune provvidenze, come le pensioni di invalidità,
l'indennità di accompagnamento nella considerazione anche dei redditi individuali,
ma oggi siamo di fronte alla necessità che ci sia una definizione nazionale dell'ISEE,
dopodiché il compito della Regione ed eventualmente del Consiglio Comunale è
quello di definire, sulla base di un ISEE dato, quali sono le soglie di accesso alle
prestazioni sociali o socio-sanitarie agevolate; questo è lo stato dell'arte.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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