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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 8 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 37
MOZIONE 2014-01669
(MOZIONE N. 45/2015) "TELEFONIA MOBILE E PIANO ANTENNE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CURTO ED ALTRI IN DATA 7 APRILE 2014.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201401669/002,
presentata in data 7 aprile 2015, avente per oggetto:

"Telefonia mobile e piano antenne"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione è già stata ampiamente discussa in Commissione.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Chiedo se il Consigliere Curto può illustrare questo provvedimento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Questa proposta di mozione è abbondantemente datata, perché è dell'aprile 2014, per
cui è passato un po' di tempo. Quindi, ci vorrebbe una riflessione sui tempi con cui
approviamo i nostri atti di indirizzo e abbiamo la possibilità di discuterli.
Questo atto stava a valle dello sviluppo della tecnologia 4G, che è una tecnologia che
cambia abbondantemente le potenzialità delle telecomunicazioni in merito alla
trasmissione dei dati. E anche se ormai la tecnologia 4G si è abbondantemente
imposta sul mercato, in realtà lo sviluppo di ulteriore tecnologie rende ancora valido
l'oggetto di discussione della proposta di mozione.
Sostanzialmente questo provvedimento chiede di dotare la città di un piano per la
telefonia mobile, cioè una strategia della Città di Torino su quali sono i luoghi idonei
e quali sono i luoghi inidonei per posizionare le antenne. E anche chiarire quali sono
i rapporti commerciali che vanno costruiti con gli operatori, sottraendoli a
discussioni che sono al di fuori di un piano che invece potrebbe essere oggetto di una
discussione del Consiglio e della Giunta Comunale.
Quindi, da questo punto di vista, si tratta di una proposta di mozione di indirizzo che
tende a provare a dare un quadro di riferimento a un tema che in realtà riguarda un
po' tutti i torinesi.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intendo intervenire perché il tema è importante, su cui anche noi abbiamo lavorato
con numerose interpellanze e proposte negli scorsi anni. Quindi voglio chiedere
intanto, se il proponente è d'accordo, se posso sottoscrivere anche io la proposta di
mozione. Inoltre, voglio segnalare che però la questione va affrontata in maniera
anche più ampia, perché il Consiglio Comunale ha visto molto nel dettaglio, in questi
anni, il caso del teleporto di via Centallo, che è un caso simile di problemi di
convivenza con i segnali elettromagnetici.
Però quello della telefonia mobile è un problema altrettanto pesante e purtroppo
riguarda pochi cittadini, numeri piccoli che hanno la sfortuna di trovarsi magari
proprio davanti all'antenna e di avere problemi in casa. Ho visto gente che si è
dovuta barricare in casa, facendosi gabbie di metallo per schermare le radiazioni, con
un impatto veramente pesante anche sulla fruibilità della propria abitazione.
Per questo motivo è sicuramente importante che la Città provveda a pianificare il
posizionamento delle antenne in maniera ragionata, come peraltro previsto anche
dalla proposta di mozione e dalle norme.
Inoltre, chiedo al Presidente della Commissione Ambiente se possiamo approfondire
l'argomento in Commissione, non solo su questo problema ma anche sui problemi
delle antenne della televisione situate al colle della Maddalena e a Superga,
specialmente quello della Maddalena, dove il piano di risanamento doveva andare
avanti ma non abbiamo più avuto notizia.
Quindi, se fosse possibile programmare in Commissione Ambiente un
aggiornamento e una ripresa dei lavori sul tema, sarebbe importante per i cittadini
che sono interessati da questo problema. Dopodiché, sulla proposta di mozione, il
nostro voto sarà favorevole e come ho detto apporrò anche la mia firma.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io voterò contro questa proposta di mozione, perché è assolutamente inutile e va ad
avallare un certo allarmismo sugli effetti dell'elettromagnetismo sulla salute da parte
della telefonia mobile. Dagli anni '80 in poi tutte le volte c'è chi dice che vi è un
pericolo legato alle antenne e che ci vuole un piano di telefonia mobile, che la Città
di Torino non ha.
Peraltro abbiamo dei punti critici, tipo quello delle antenne dell'eremo della Collina,
che però non c'entrano nulla con la questione in oggetto; mentre non vi sono
problemi per quanto riguarda le antenne sulla città. Su queste ci sono state molte
iniziative e analisi. Tuttora l'ARPA fa le analisi a chiunque le richiede. Se poi vi
sono suggestioni, per cui ci si barrica in casa per paura, è esattamente come quella
dello smog, non c'è differenza. Io non vado ad avallare qualche cosa che non è
dimostrato, perché non c'è nessuna dimostrazione. Si vuole semplicemente
impegnare la Città di Torino in un lavoro che non ha nessuna validità dal punto di
vista scientifico.
Chiudo dicendo che chiunque abbia un problema con l'antenna, diverso è l'aspetto
edilizio, con eventuali soluzioni per quanto riguarda gli aspetti estetici; in giro per
l'Italia ho visto le antenne messe dappertutto; antenne, tra l'altro, che nel tempo si
sono dimensionate.
Ma pensare che le nuove tecnologie comportino nuovi rischi e che la dimostrazione
di assenza di rischio e di incertezza significhi rischi potenziali non conosciuti,
implica automaticamente un comportamento di coerenza. Quindi, come continuo a
dire che chi fuma non può parlare di smog, chi usa i telefonini e si lamenta della
potenza delle antenne, prima di dire che le antenne sopra la testa fanno male, cominci
a dare l'esempio.
Allarmare in questo modo credo che sia sbagliato. Peraltro, la proposta che carica
l'onere della prova, in positivo o in negativo, al Comune di Torino, è improprio,
perché al massimo su questo possiamo sentire l'ARPA (in Commissione l'abbiamo
audita), ma non c'è nessuna dimostrazione.
Qualunque cittadino che abbia un problema nei confronti della antenna sopra il suo
tetto (a parte che al massimo le radiazioni vanno in orizzontale e non in verticale),
chiama l'ARPA e si fa una rilevazione. Dopodiché, se l'antenna è fuori legge la si
blocca, ma non si va in modo preventivo a dire che c'è un pericolo.
In questo momento non c'è nessun pericolo e compito di un Consiglio Comunale non
è creare allarmismo, ma dare la dimensione reale del problema. Ecco perché io
voterò contro.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Anche io intendo sottoscrivere questa proposta di mozione. Inoltre, intendo
ringraziare il Consigliere Curto per aver illustrato brevemente il provvedimento,
perché era stato presentato da molto tempo e non sapevo se il Consigliere avesse
fatto in tempo a rivederlo.
Io mi sono abituato a certe affermazioni, seppur lecite, del Consigliere Viale, che ha
le sue idee. Però, Consigliere Viale, il rapporto ARPA per quanto concerne via
Centallo è cambiato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, assolutamente. E
dove non è arrivata, purtroppo, la Pubblica Amministrazione, mi auguro che ci arrivi
il Procuratore Guariniello, con cui sono costantemente in contatto, visto che anche
lui ha riscontrato che c'è stato un peggioramento della salute dei cittadini di via
Centallo.
Questa situazione è collegata a questa proposta di mozione, che noi voteremo
sicuramente in maniera favorevole, perché se le situazioni vengono create con un
certo criterio, sicuramente diminuiscono i pericoli per la salute dei cittadini. Ad
esempio, se ci fosse stato un Regolamento di questa natura, sicuramente si sarebbe
potuto evitare l'errore di individuare una stazione di teleporto all'interno di un
nucleo di case, come in via Centallo.
Perciò, chiudo il mio intervento dicendo che voterò a favore della proposta di
mozione, a cui aggiungo la mia firma, anche a nome del Gruppo che rappresento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io non voglio entrare più di tanto nella polemica con il Consigliere Viale, ho solo
l'impressione (ma lo dico molto bonariamente, perché nutro una profonda e sincera
simpatia nei confronti del Consigliere Viale) che ogniqualvolta si tratti di politiche
ambientali dove egli non ha un ruolo di protagonismo, si pone contro,
indipendentemente da quello che sia il proprio interlocutore. È una caratteristica
curiosa e interessante.
Detto questo, concordo con quello che diceva il Consigliere Curto fuori microfono,
cioè ho l'impressione che alcuni interventi siano stati dettati più da un pregiudizio,
simile a quello che ho annunciato in precedenza, che non dall'aver ascoltato
l'illustrazione della proposta di mozione, che vede solo il Consigliere Curto come
firmatario; io non ero ancora in Consiglio, il 7 aprile, altrimenti l'avrei sicuramente
sottoscritta, anche sulla base della mia esperienza istituzionale pregressa.
Qui non si tratta assolutamente di creare un allarmismo, si tratta semplicemente di
dotarsi, come Amministrazione Comunale di una grande città, di un Piano
Regolatore che preveda i luoghi dove installare gli impianti di telefonia mobile e altri
dove è meglio non farlo.
D'altro lato noi abbiamo, ad esempio, un Piano di Zonizzazione Acustica e questo
non significa assolutamente creare un allarmismo, significa che determinati tipi di
attività è bene svolgerli in certi luoghi e non in altri, mantenere determinate distanze
dai luoghi considerati sensibili.
Dopodiché, immagino - e mi avvio velocemente alla conclusione - che sulla base di
un'analisi razionale, attenta e dettagliata, i luoghi sensibili sarebbero gli stessi che
già sono individuati all'interno del Piano di Zonizzazione Acustica, perché
evidentemente le residenze, da un lato, ma soprattutto le strutture ospedaliere, le aree
giochi bimbi, le scuole, eccetera, presuppongono un certo tipo di attenzione da parte
dell'Amministrazione pubblica.
Mi sembra una regola di buonsenso, che non farà felici coloro che vorrebbero,
invece, che vi fosse una deregulation anche laddove vi sono degli strumenti di Piano
già vigenti. Si veda la discussione che abbiamo fatto all'inizio di questo Consiglio
per quanto riguarda l'edilizia privata. Dopodiché, qualcuno si metta il cuore in pace.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Annuncio solamente il mio voto contrario al documento. Posso comprendere le
motivazioni, ma non ne condivido le finalità. Ho già avuto modo negli anni scorsi di
sottolineare come alcune di tali questioni vengano affrontate troppe volte in modo
demagogico. Anche questa mi sembra un'occasione persa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Fin dall'inizio di questa tornata amministrativa ho parlato dell'inquinamento causato
dalle antenne posizionate sui palazzi. A mio avviso, c'è un allarme esagerato al
riguardo, come ha detto giustamente il Consigliere Viale. È vero che c'è un effetto
ombrello, però anche l'effetto ombrello causa danni.
Ho spesso invitato l'ARPA a fare controlli sia sulla luminosità sia sulle antenne
telefoniche, su quant'altro e, caso strano, siamo sempre al limite. Quindi credo che
dobbiamo prestare molta più attenzione ai limiti e avere un occhio di riguardo ed
essere al di sotto del limite, o comunque in un limite di ampia sicurezza. Quindi
voterò a favore di questa mozione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Mi pare che, rispetto ad anni fa in cui il fenomeno era meno conosciuto, meno
approfondito e le antenne comparivano come funghi in modo casuale sugli edifici
della nostra Città, oggi la situazione sia notevolmente cambiata, sono più chiari gli
effetti.
Quindi condivido lo spirito con cui la mozione è stata presentata, rimane però la
possibilità di una regolamentazione che, partendo dalla normativa nazionale,
organizzi in modo più razionale l'implementazione di strutture che potrebbero
arrivare, anzi, che sicuramente arriveranno.
In realtà, forse il termine "piano per la telefonia mobile" sembra fin troppo forte
rispetto all'obiettivo che mi pare voglia dare la mozione, anche per come è stata
illustrata. Ritengo che probabilmente l'aspetto più interessante sia quello della
possibilità di utilizzare edifici pubblici e quindi di recuperare delle risorse anche da
questa operazione.
Tutto sommato mi pare che la mozione non presenti aspetti tali da dover scatenare
chissà quali preoccupazioni rispetto alla salute pubblica, quindi tendenzialmente
sono a favore della mozione presentata, come penso parte del Gruppo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non avevo chiesto di intervenire perché non avevo letto bene il dispositivo, ora l'ho
fatto e credo che le parole del Consigliere Curto siano assolutamente giuste e
corrette, ma all'interno di una mozione significa sostanzialmente ammettere che ci
sono stati reati in passato. Non è pensabile, a mio giudizio naturalmente, che non si
tenga conto degli aspetti legislativi, non si impongano localizzazioni inidonee, non si
minimizzi l'impatto elettromagnetico, non si evitino conflitti con comitati cittadini,
cioè non capisco il motivo di questa mozione.
Credo che ARPA debba governare su questi fenomeni, credo che il Comune abbia
tutte le facoltà e tutte le capacità per dirimere questi conflitti a monte, quindi la trovo
superflua, a meno che non si pensi che ci sia stato qualcosa in passato che non sia
andato nel verso giusto, come ad esempio il caso di via Centallo.
Via Centallo è stato un caso, a mio giudizio, isolato, adesso non so, Consigliere
Liardo, chi è stato il promotore e chi abbia avuto dei riscontri positivi in favore delle
persone soggette a quel presunto inquinamento elettromagnetico, quindi immagino
che questa mozione oggettivamente ci privi della nostra facoltà legislativa, cioè fare
delle cose che dobbiamo fare, cioè il controllo di quello che le compagnie telefoniche
su Torino o sulla Provincia di Torino mettono in atto per poter avere la 4G o altre
tecnologie più moderne.
Personalmente voterò contro questa mozione, perché la ritengo superflua rispetto sia
ad ARPA sia al Comune e per le competenze che entrambi hanno su questo tema.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Muzzarelli. Le ricordo che ha due minuti a disposizione.

MUZZARELLI Marco
Un intervento velocissimo, solo per esprimere il fatto che mi asterrò rispetto a questa
mozione, ma semplicemente perché, fatte salve alcune normative dal punto di vista
sanitario già citate dal Consigliere Viale, alle quali ovviamente dobbiamo rispondere,
su questo non c'è dubbio, un piano di telefonia mobile a mio parere può aver senso
nell'ottica della mozione se la Città di Torino rende, mettiamola in questi termini,
disponibili alcuni spazi e luoghi dove installare delle antenne e quindi fa un piano di
telefonia nell'ottica di dire la Città potrebbe avere disponibili questi spazi, però credo
sia importante preservare e garantire il servizio per gli utenti.
Se un piano di telefonia diventa un vincolo per evitare che in alcuni luoghi si mettano
delle antenne, non credo che sia la scelta migliore, nel senso che, fatte salve le
normative sanitarie che devono essere rispettate, credo sia importante garantire il
servizio, anche perché nel momento in cui si mette un piano di telefonia mobile in
cui si va a definire qual è la portata di un'antenna, da lì incominciano ad entrare
dentro da un punto di vista tecnico tutte le antenne che abbiamo in casa (il Wi-Fi)
piuttosto che le antenne di Wi-Fi libero che abbiamo installato come Città di Torino,
alle quali non darei comunque limiti, fatti salvi i principi precedenti.
Un piano di telefonia, secondo me, ha senso in questi termini, cioè la Città si rende
disponibile e lascia disponibili alcuni spazi per garantire un servizio. Si mettono a
disposizione dei luoghi eventualmente anche in un'ottica di riciclo, perché non è
detto che ci siano già dei punti in cui le antenne sono collegate, anche magari con
fibre ottiche, e possono essere più facilmente disponibili. Quindi, in questi termini,
mi asterrò.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Mi rifaccio all'intervento del Consigliere Muzzarelli: non credo che si voglia limitare
o ridurre l'utilizzo dei cellulari o danneggiare coloro che oggi li utilizzano. Il
problema è che ci sono vari modi e varie tecnologie per poter raggiungere lo stesso
scopo.
Ora, siccome le antenne di alta potenza fanno sì che anche i nostri cellulari debbano
aumentare la potenza per mettersi in collegamento, abbiamo un danno sia
nell'utilizzo del cellulare sia per il fatto che queste antenne ad alta potenza irradiano
di più. In altri Stati usano molte più antenne a bassa potenza, non sui tetti, ma messe
lungo le strade e quindi ritengo che quello che si voglia dire in questa mozione è fare
attenzione al modo in cui raggiungiamo lo stesso obiettivo, perché tutti i problemi
tecnici si possono risolvere in maniere differenti e il Consigliere Muzzarelli,
ingegnere, credo che lo sappia meglio di me.
Questo non significa non farlo, vuol dire scegliere il modo migliore per danneggiare
il meno possibile la salute dei cittadini. Credo che farlo sia un obbligo nostro perché,
nel momento in cui danneggiamo la salute dei cittadini, subito dopo abbiamo
ripercussioni sulla sanità, quindi ritengo che sia un circolo vizioso e bisogna porre
particolare attenzione a quello che chiediamo a chi fornisce dei servizi. Ripeto, molte
volte si privilegia il fatto che chi dà il servizio abbia il maggior guadagno rispetto al
fatto che chi dà il servizio procuri il minor danno. Qui, visto che c'è l'Assessore
Lubatti, mi riferisco per esempio ai parcheggi sotterranei per la cui realizzazione
badiamo sempre a dare il massimo guadagno a chi li fa e non a preservare la Città da
certe brutture.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Rammento a tutti che bisogna firmare l'orario di entrata e di uscita dall'Aula.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 29, astenuti 10, favorevoli 16, contrari 3.
La proposta di mozione è approvata.

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