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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201401669/002, presentata in data 7 aprile 2015, avente per oggetto: "Telefonia mobile e piano antenne" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Questa proposta di mozione è già stata ampiamente discussa in Commissione. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Chiedo se il Consigliere Curto può illustrare questo provvedimento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Questa proposta di mozione è abbondantemente datata, perché è dell'aprile 2014, per cui è passato un po' di tempo. Quindi, ci vorrebbe una riflessione sui tempi con cui approviamo i nostri atti di indirizzo e abbiamo la possibilità di discuterli. Questo atto stava a valle dello sviluppo della tecnologia 4G, che è una tecnologia che cambia abbondantemente le potenzialità delle telecomunicazioni in merito alla trasmissione dei dati. E anche se ormai la tecnologia 4G si è abbondantemente imposta sul mercato, in realtà lo sviluppo di ulteriore tecnologie rende ancora valido l'oggetto di discussione della proposta di mozione. Sostanzialmente questo provvedimento chiede di dotare la città di un piano per la telefonia mobile, cioè una strategia della Città di Torino su quali sono i luoghi idonei e quali sono i luoghi inidonei per posizionare le antenne. E anche chiarire quali sono i rapporti commerciali che vanno costruiti con gli operatori, sottraendoli a discussioni che sono al di fuori di un piano che invece potrebbe essere oggetto di una discussione del Consiglio e della Giunta Comunale. Quindi, da questo punto di vista, si tratta di una proposta di mozione di indirizzo che tende a provare a dare un quadro di riferimento a un tema che in realtà riguarda un po' tutti i torinesi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intendo intervenire perché il tema è importante, su cui anche noi abbiamo lavorato con numerose interpellanze e proposte negli scorsi anni. Quindi voglio chiedere intanto, se il proponente è d'accordo, se posso sottoscrivere anche io la proposta di mozione. Inoltre, voglio segnalare che però la questione va affrontata in maniera anche più ampia, perché il Consiglio Comunale ha visto molto nel dettaglio, in questi anni, il caso del teleporto di via Centallo, che è un caso simile di problemi di convivenza con i segnali elettromagnetici. Però quello della telefonia mobile è un problema altrettanto pesante e purtroppo riguarda pochi cittadini, numeri piccoli che hanno la sfortuna di trovarsi magari proprio davanti all'antenna e di avere problemi in casa. Ho visto gente che si è dovuta barricare in casa, facendosi gabbie di metallo per schermare le radiazioni, con un impatto veramente pesante anche sulla fruibilità della propria abitazione. Per questo motivo è sicuramente importante che la Città provveda a pianificare il posizionamento delle antenne in maniera ragionata, come peraltro previsto anche dalla proposta di mozione e dalle norme. Inoltre, chiedo al Presidente della Commissione Ambiente se possiamo approfondire l'argomento in Commissione, non solo su questo problema ma anche sui problemi delle antenne della televisione situate al colle della Maddalena e a Superga, specialmente quello della Maddalena, dove il piano di risanamento doveva andare avanti ma non abbiamo più avuto notizia. Quindi, se fosse possibile programmare in Commissione Ambiente un aggiornamento e una ripresa dei lavori sul tema, sarebbe importante per i cittadini che sono interessati da questo problema. Dopodiché, sulla proposta di mozione, il nostro voto sarà favorevole e come ho detto apporrò anche la mia firma. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò contro questa proposta di mozione, perché è assolutamente inutile e va ad avallare un certo allarmismo sugli effetti dell'elettromagnetismo sulla salute da parte della telefonia mobile. Dagli anni '80 in poi tutte le volte c'è chi dice che vi è un pericolo legato alle antenne e che ci vuole un piano di telefonia mobile, che la Città di Torino non ha. Peraltro abbiamo dei punti critici, tipo quello delle antenne dell'eremo della Collina, che però non c'entrano nulla con la questione in oggetto; mentre non vi sono problemi per quanto riguarda le antenne sulla città. Su queste ci sono state molte iniziative e analisi. Tuttora l'ARPA fa le analisi a chiunque le richiede. Se poi vi sono suggestioni, per cui ci si barrica in casa per paura, è esattamente come quella dello smog, non c'è differenza. Io non vado ad avallare qualche cosa che non è dimostrato, perché non c'è nessuna dimostrazione. Si vuole semplicemente impegnare la Città di Torino in un lavoro che non ha nessuna validità dal punto di vista scientifico. Chiudo dicendo che chiunque abbia un problema con l'antenna, diverso è l'aspetto edilizio, con eventuali soluzioni per quanto riguarda gli aspetti estetici; in giro per l'Italia ho visto le antenne messe dappertutto; antenne, tra l'altro, che nel tempo si sono dimensionate. Ma pensare che le nuove tecnologie comportino nuovi rischi e che la dimostrazione di assenza di rischio e di incertezza significhi rischi potenziali non conosciuti, implica automaticamente un comportamento di coerenza. Quindi, come continuo a dire che chi fuma non può parlare di smog, chi usa i telefonini e si lamenta della potenza delle antenne, prima di dire che le antenne sopra la testa fanno male, cominci a dare l'esempio. Allarmare in questo modo credo che sia sbagliato. Peraltro, la proposta che carica l'onere della prova, in positivo o in negativo, al Comune di Torino, è improprio, perché al massimo su questo possiamo sentire l'ARPA (in Commissione l'abbiamo audita), ma non c'è nessuna dimostrazione. Qualunque cittadino che abbia un problema nei confronti della antenna sopra il suo tetto (a parte che al massimo le radiazioni vanno in orizzontale e non in verticale), chiama l'ARPA e si fa una rilevazione. Dopodiché, se l'antenna è fuori legge la si blocca, ma non si va in modo preventivo a dire che c'è un pericolo. In questo momento non c'è nessun pericolo e compito di un Consiglio Comunale non è creare allarmismo, ma dare la dimensione reale del problema. Ecco perché io voterò contro. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Anche io intendo sottoscrivere questa proposta di mozione. Inoltre, intendo ringraziare il Consigliere Curto per aver illustrato brevemente il provvedimento, perché era stato presentato da molto tempo e non sapevo se il Consigliere avesse fatto in tempo a rivederlo. Io mi sono abituato a certe affermazioni, seppur lecite, del Consigliere Viale, che ha le sue idee. Però, Consigliere Viale, il rapporto ARPA per quanto concerne via Centallo è cambiato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, assolutamente. E dove non è arrivata, purtroppo, la Pubblica Amministrazione, mi auguro che ci arrivi il Procuratore Guariniello, con cui sono costantemente in contatto, visto che anche lui ha riscontrato che c'è stato un peggioramento della salute dei cittadini di via Centallo. Questa situazione è collegata a questa proposta di mozione, che noi voteremo sicuramente in maniera favorevole, perché se le situazioni vengono create con un certo criterio, sicuramente diminuiscono i pericoli per la salute dei cittadini. Ad esempio, se ci fosse stato un Regolamento di questa natura, sicuramente si sarebbe potuto evitare l'errore di individuare una stazione di teleporto all'interno di un nucleo di case, come in via Centallo. Perciò, chiudo il mio intervento dicendo che voterò a favore della proposta di mozione, a cui aggiungo la mia firma, anche a nome del Gruppo che rappresento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Io non voglio entrare più di tanto nella polemica con il Consigliere Viale, ho solo l'impressione (ma lo dico molto bonariamente, perché nutro una profonda e sincera simpatia nei confronti del Consigliere Viale) che ogniqualvolta si tratti di politiche ambientali dove egli non ha un ruolo di protagonismo, si pone contro, indipendentemente da quello che sia il proprio interlocutore. È una caratteristica curiosa e interessante. Detto questo, concordo con quello che diceva il Consigliere Curto fuori microfono, cioè ho l'impressione che alcuni interventi siano stati dettati più da un pregiudizio, simile a quello che ho annunciato in precedenza, che non dall'aver ascoltato l'illustrazione della proposta di mozione, che vede solo il Consigliere Curto come firmatario; io non ero ancora in Consiglio, il 7 aprile, altrimenti l'avrei sicuramente sottoscritta, anche sulla base della mia esperienza istituzionale pregressa. Qui non si tratta assolutamente di creare un allarmismo, si tratta semplicemente di dotarsi, come Amministrazione Comunale di una grande città, di un Piano Regolatore che preveda i luoghi dove installare gli impianti di telefonia mobile e altri dove è meglio non farlo. D'altro lato noi abbiamo, ad esempio, un Piano di Zonizzazione Acustica e questo non significa assolutamente creare un allarmismo, significa che determinati tipi di attività è bene svolgerli in certi luoghi e non in altri, mantenere determinate distanze dai luoghi considerati sensibili. Dopodiché, immagino - e mi avvio velocemente alla conclusione - che sulla base di un'analisi razionale, attenta e dettagliata, i luoghi sensibili sarebbero gli stessi che già sono individuati all'interno del Piano di Zonizzazione Acustica, perché evidentemente le residenze, da un lato, ma soprattutto le strutture ospedaliere, le aree giochi bimbi, le scuole, eccetera, presuppongono un certo tipo di attenzione da parte dell'Amministrazione pubblica. Mi sembra una regola di buonsenso, che non farà felici coloro che vorrebbero, invece, che vi fosse una deregulation anche laddove vi sono degli strumenti di Piano già vigenti. Si veda la discussione che abbiamo fatto all'inizio di questo Consiglio per quanto riguarda l'edilizia privata. Dopodiché, qualcuno si metta il cuore in pace. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Annuncio solamente il mio voto contrario al documento. Posso comprendere le motivazioni, ma non ne condivido le finalità. Ho già avuto modo negli anni scorsi di sottolineare come alcune di tali questioni vengano affrontate troppe volte in modo demagogico. Anche questa mi sembra un'occasione persa. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Fin dall'inizio di questa tornata amministrativa ho parlato dell'inquinamento causato dalle antenne posizionate sui palazzi. A mio avviso, c'è un allarme esagerato al riguardo, come ha detto giustamente il Consigliere Viale. È vero che c'è un effetto ombrello, però anche l'effetto ombrello causa danni. Ho spesso invitato l'ARPA a fare controlli sia sulla luminosità sia sulle antenne telefoniche, su quant'altro e, caso strano, siamo sempre al limite. Quindi credo che dobbiamo prestare molta più attenzione ai limiti e avere un occhio di riguardo ed essere al di sotto del limite, o comunque in un limite di ampia sicurezza. Quindi voterò a favore di questa mozione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Mi pare che, rispetto ad anni fa in cui il fenomeno era meno conosciuto, meno approfondito e le antenne comparivano come funghi in modo casuale sugli edifici della nostra Città, oggi la situazione sia notevolmente cambiata, sono più chiari gli effetti. Quindi condivido lo spirito con cui la mozione è stata presentata, rimane però la possibilità di una regolamentazione che, partendo dalla normativa nazionale, organizzi in modo più razionale l'implementazione di strutture che potrebbero arrivare, anzi, che sicuramente arriveranno. In realtà, forse il termine "piano per la telefonia mobile" sembra fin troppo forte rispetto all'obiettivo che mi pare voglia dare la mozione, anche per come è stata illustrata. Ritengo che probabilmente l'aspetto più interessante sia quello della possibilità di utilizzare edifici pubblici e quindi di recuperare delle risorse anche da questa operazione. Tutto sommato mi pare che la mozione non presenti aspetti tali da dover scatenare chissà quali preoccupazioni rispetto alla salute pubblica, quindi tendenzialmente sono a favore della mozione presentata, come penso parte del Gruppo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non avevo chiesto di intervenire perché non avevo letto bene il dispositivo, ora l'ho fatto e credo che le parole del Consigliere Curto siano assolutamente giuste e corrette, ma all'interno di una mozione significa sostanzialmente ammettere che ci sono stati reati in passato. Non è pensabile, a mio giudizio naturalmente, che non si tenga conto degli aspetti legislativi, non si impongano localizzazioni inidonee, non si minimizzi l'impatto elettromagnetico, non si evitino conflitti con comitati cittadini, cioè non capisco il motivo di questa mozione. Credo che ARPA debba governare su questi fenomeni, credo che il Comune abbia tutte le facoltà e tutte le capacità per dirimere questi conflitti a monte, quindi la trovo superflua, a meno che non si pensi che ci sia stato qualcosa in passato che non sia andato nel verso giusto, come ad esempio il caso di via Centallo. Via Centallo è stato un caso, a mio giudizio, isolato, adesso non so, Consigliere Liardo, chi è stato il promotore e chi abbia avuto dei riscontri positivi in favore delle persone soggette a quel presunto inquinamento elettromagnetico, quindi immagino che questa mozione oggettivamente ci privi della nostra facoltà legislativa, cioè fare delle cose che dobbiamo fare, cioè il controllo di quello che le compagnie telefoniche su Torino o sulla Provincia di Torino mettono in atto per poter avere la 4G o altre tecnologie più moderne. Personalmente voterò contro questa mozione, perché la ritengo superflua rispetto sia ad ARPA sia al Comune e per le competenze che entrambi hanno su questo tema. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Muzzarelli. Le ricordo che ha due minuti a disposizione. MUZZARELLI Marco Un intervento velocissimo, solo per esprimere il fatto che mi asterrò rispetto a questa mozione, ma semplicemente perché, fatte salve alcune normative dal punto di vista sanitario già citate dal Consigliere Viale, alle quali ovviamente dobbiamo rispondere, su questo non c'è dubbio, un piano di telefonia mobile a mio parere può aver senso nell'ottica della mozione se la Città di Torino rende, mettiamola in questi termini, disponibili alcuni spazi e luoghi dove installare delle antenne e quindi fa un piano di telefonia nell'ottica di dire la Città potrebbe avere disponibili questi spazi, però credo sia importante preservare e garantire il servizio per gli utenti. Se un piano di telefonia diventa un vincolo per evitare che in alcuni luoghi si mettano delle antenne, non credo che sia la scelta migliore, nel senso che, fatte salve le normative sanitarie che devono essere rispettate, credo sia importante garantire il servizio, anche perché nel momento in cui si mette un piano di telefonia mobile in cui si va a definire qual è la portata di un'antenna, da lì incominciano ad entrare dentro da un punto di vista tecnico tutte le antenne che abbiamo in casa (il Wi-Fi) piuttosto che le antenne di Wi-Fi libero che abbiamo installato come Città di Torino, alle quali non darei comunque limiti, fatti salvi i principi precedenti. Un piano di telefonia, secondo me, ha senso in questi termini, cioè la Città si rende disponibile e lascia disponibili alcuni spazi per garantire un servizio. Si mettono a disposizione dei luoghi eventualmente anche in un'ottica di riciclo, perché non è detto che ci siano già dei punti in cui le antenne sono collegate, anche magari con fibre ottiche, e possono essere più facilmente disponibili. Quindi, in questi termini, mi asterrò. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Mi rifaccio all'intervento del Consigliere Muzzarelli: non credo che si voglia limitare o ridurre l'utilizzo dei cellulari o danneggiare coloro che oggi li utilizzano. Il problema è che ci sono vari modi e varie tecnologie per poter raggiungere lo stesso scopo. Ora, siccome le antenne di alta potenza fanno sì che anche i nostri cellulari debbano aumentare la potenza per mettersi in collegamento, abbiamo un danno sia nell'utilizzo del cellulare sia per il fatto che queste antenne ad alta potenza irradiano di più. In altri Stati usano molte più antenne a bassa potenza, non sui tetti, ma messe lungo le strade e quindi ritengo che quello che si voglia dire in questa mozione è fare attenzione al modo in cui raggiungiamo lo stesso obiettivo, perché tutti i problemi tecnici si possono risolvere in maniere differenti e il Consigliere Muzzarelli, ingegnere, credo che lo sappia meglio di me. Questo non significa non farlo, vuol dire scegliere il modo migliore per danneggiare il meno possibile la salute dei cittadini. Credo che farlo sia un obbligo nostro perché, nel momento in cui danneggiamo la salute dei cittadini, subito dopo abbiamo ripercussioni sulla sanità, quindi ritengo che sia un circolo vizioso e bisogna porre particolare attenzione a quello che chiediamo a chi fornisce dei servizi. Ripeto, molte volte si privilegia il fatto che chi dà il servizio abbia il maggior guadagno rispetto al fatto che chi dà il servizio procuri il minor danno. Qui, visto che c'è l'Assessore Lubatti, mi riferisco per esempio ai parcheggi sotterranei per la cui realizzazione badiamo sempre a dare il massimo guadagno a chi li fa e non a preservare la Città da certe brutture. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Rammento a tutti che bisogna firmare l'orario di entrata e di uscita dall'Aula. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 29, astenuti 10, favorevoli 16, contrari 3. La proposta di mozione è approvata. |