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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201500660/020, presentata dalla Giunta Comunale in data 24 febbraio 2015, avente per oggetto: "Realizzazione di copertura in vetro di porzione del cortile dell'edificio sito in via San Pio V n. 11. Approvazione ai sensi dell'articolo 26 comma 22 delle N.U.E.A. del P.R.G.". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 19/03/2015 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. C'è un emendamento depositato dal Consigliere Genisio. Se vi ricordate, lo scorso Consiglio avevamo già dibattuto di questa proposta di deliberazione. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Dato che in II Commissione mi è parso di capire, in questa mia breve esperienza, che per scelta non vi sono molti sopralluoghi, ho proceduto personalmente ad un sopralluogo sul posto. PORCINO Giovanni (Presidente) Scusi se la interrompo, Consigliere Trombotto. Chiedo ai Colleghi di fare silenzio. Chi non è interessato, per cortesia si può allontanare. Prego, Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Dicevo che ho proceduto personalmente ad un sopralluogo sul posto e, chiaramente, dato che vi è un cantiere in corso, che mi sembra sia anche in fase abbastanza avanzata, ovviamente non ho potuto accedere né tantomeno ho tentato di farlo, quindi non ho potuto fare altro che osservare dall'esterno. Al di là dei ritardi evidenti - ma questa mi sembra una nota abbastanza consueta, non solo nei cantieri pubblici, ma anche nei cantieri privati, visto che credo sia di questo che stiamo discutendo quest'oggi -, non ho potuto, ovviamente, di conseguenza, per quello che dicevo in precedenza, verificare e non credo vi sia stato un inizio dei lavori per quel che concerne specificamente l'oggetto e il contenuto della proposta di deliberazione di cui discutiamo quest'oggi. Temo e credo che ciò di cui stiamo discutendo sia abbastanza poco noto ai presenti, visto anche lo scarso interesse che vi è in questo momento all'interno del dibattito. Credo che questo intervento non sia iniziato, anche perché, altrimenti, vi sarebbe una discrasia grave, oltre che probabilmente un fatto illegale in corso. Ora, l'intervento in sé è particolare, come ricorderanno coloro che hanno partecipato ai lavori della II Commissione, perché si tratta della realizzazione di una divisione tra quello che è il cortile e l'utilizzo, la destinazione d'uso che verrà mantenuta e che verrà nuovamente riproposta, visto che credo che, in questo momento, all'interno dell'edificio, per quei lavori che ci sono in corso di cui dicevo poc'anzi, non vi sia nessun altro tipo di attività in essere. Quindi, una divisione del tutto particolare e originale, come dicevo, cioè completamente vetrata che, ad una certa altezza, separerà il cortile, dove verrà ripresentata e riproposta l'attività sussidiaria, quella più strettamente scolastica, rispetto ai piani superiori dove verrà sviluppata un'attività di housing sociale. Nel riepilogare sinteticamente l'oggetto dell'intervento, vorrei semplicemente essere confortato a verbale dalle parole dell'Assessore Lo Russo rispetto al fatto che ciò che noi andiamo a votare quest'oggi non è in alcun modo ancora stato oggetto di attività di cantiere, ovvero che non siano iniziate in alcun modo le attività che potranno essere realizzate e che saranno autorizzate nel momento in cui verrà approvata, come immagino, questa proposta di deliberazione, perché diversamente - ma, ovviamente, sono certo che questo non sia al momento avvenuto - saremmo di fronte ad una grave violazione dei Regolamenti di questa Città. Quindi, dato che, tutto sommato, riflettendo su quella che è stata l'esposizione data in Commissione, sull'esito limitato del sopralluogo che ho proceduto e rispetto alla molteplicità delle destinazioni d'uso che avrà quel tipo di edificio, e anche, tutto sommato, dell'assenza di condizionamenti rispetto agli aspetti di natura paesaggistica, perché, comunque, il cortile è completamente chiuso e delimitato su tutti e quattro i lati e, di conseguenza, non ha impatti esterni all'edificio, dichiaro già da subito che il mio voto sarà favorevole, ma, a maggior ragione, proprio perché il mio voto sarà favorevole, vorrei essere confortato con una risposta che sia precisa rispetto al quesito che ho posto. PORCINO Giovanni (Presidente) Chiedo al Consigliere Genisio di pazientare un attimo prima di intervenire per dare modo ai tecnici di sistemare l'impianto che ha qualche problema. La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Avevo già illustrato la volta scorsa le motivazioni per cui avevo predisposto l'emendamento. Ho svolto ulteriori confronti anche con i Dirigenti della Divisione e ho acquisito tutta una documentazione di cui non c'era contezza nell'atto deliberativo, che, giustamente, era stato portato in II Commissione, in quanto trattasi di pratica autorizzativa dell'edilizia, e ho appurato che, in realtà, l'apertura della scuola materna, quando saranno terminati i lavori, potrà avvenire in regime di convenzione, come è scritto nella deliberazione, tant'è che, proprio il giorno successivo al lunedì della settimana scorsa, l'Istituto Santa Maria ha preso contatti con la FISM e ha presentato la documentazione necessaria per il requisito di riconoscimento di scuola paritaria. Quindi, ho leggermente modificato l'emendamento, togliendo quello che avevo chiesto di cancellare, uno dei requisiti fondamentali, che riconosceva l'alto significato del lavoro che si sarebbe svolto sia di edilizia sociale, quale social housing, sia della scuola materna, che sono di sicuro interesse per la collettività, in particolare in quella zona di San Salvario. Ho chiesto di annullare il mio primo emendamento e aggiungere semplicemente "eventualmente", non dando per scontato l'avvenuto convenzionamento con la Città perché ancora non c'è. Quindi, nulla contro l'iniziativa, il mio intervento era esclusivamente finalizzato al convenzionamento dato per certo, mentre invece non è ancora stato sottoscritto. Sull'iniziativa e sugli interventi strutturali, ben vengano. Spero, come si augurava già il Consigliere Trombotto, che i lavori terminino in tempo per consentire l'apertura a settembre della scuola materna. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Mi si consenta una piccola considerazione tutta politica. Il fatto che il Consiglio Comunale della Città di Torino, una città di un milione di abitanti, discuta della deroga ai sensi dell'articolo 26 comma 22 delle NUEA del Piano Regolatore per concedere ad un soggetto privato la realizzazione di una tettoia, o di una copertura, lo trovo al limite del surreale. È una considerazione tutta politica, che, forse, dovrebbe farci riflettere su come anacronisticamente sono congeniate le norme del nostro Piano Regolatore che vedono nell'assise politica la discussione in ordine alla concessione o meno di un'autorizzazione che, a mio modo di vedere, rappresenta una vicenda squisitamente tecnico-edilizia. Chiusa questa parentesi di premessa, do le doverose risposte ai Consiglieri che hanno interpellato la Giunta. La questione, Consigliere Trombotto, riguarda unicamente l'autorizzazione allo sviluppo dell'oggetto della deliberazione, cioè la copertura in vetro di porzione del cortile dell'edificio sito in via San Pio V n. 11, e quindi l'atto deliberativo in questione, oggetto della discussione politica della Sala Rossa, attiene alla mera esecuzione di queste specifiche opere per cui si rende necessaria la deliberazione specifica del Consiglio Comunale, nell'ambito di un più generale procedimento edilizio che è partito nel 2012, che, ovviamente, essendo quello - fortunatamente, aggiungo io, e rimane una considerazione personale - di squisita competenza degli Uffici, nel frattempo è andato avanti ed ha ovviamente sviluppato alcuni lavori che sono stati eseguiti. Purtroppo, per alcuni, o per fortuna per altri, questa copertura in vetro, invece necessita di una specifica deliberazione del Consiglio Comunale, ed è la ragione per cui oggi noi siamo qui a discutere politicamente se concedere questa possibilità di realizzare la tettoia in vetro nella porzione di cortile. Per quanto riguarda la considerazione espressa dal Consigliere Genisio, mi pare che la proposta emendativa, così come è rappresentata, centri pienamente il problema; ovviamente, siccome l'effetto del convenzionamento produce effetti sugli oneri da versare, il soggetto che sviluppa l'attività educativa ha sottoscritto apposito atto unilaterale d'obbligo garantito da fideiussione e, ovviamente, qualora non addivenisse al convenzionamento necessario per arrivare ad un pagamento ridotto degli oneri, la Città si riserva, a valle della fideiussione già presentata, l'escussione della medesima fideiussione e, conseguentemente, il completo incasso degli oneri rilevanti per un'attività educativa non convenzionata. La parola "eventualmente", posizionata in quel punto della narrativa dall'emendamento del Consigliere Genisio, risolve in questi termini la problematica in maniera molto efficace. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, vi chiedo di pazientare un attimo, perché l'impianto ha dei problemi e i tecnici mi chiedono qualche minuto per risistemarlo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Gentilmente, potete togliere la tessera e reinserirla? Grazie. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Volevo far presente all'Assessore che la copertura di questo cortile è parziale soltanto perché ci sono due buchi per far fuoriuscire due alberi, ma per il resto la copertura è totale, quindi praticamente è un aumento di volumetria. Essendo un aumento di volumetria, passa in Consiglio Comunale, perché così dice il Regolamento. Se l'Assessore vuole cambiare il Piano Regolatore e abolirlo, può farlo tranquillamente, perché, come diceva il suo predecessore Viano, siccome abbiamo fatto noi le regole possiamo cambiarle quando vogliamo. Quindi, prima cambiamo le regole e, poi, non passiamo più in Consiglio Comunale per fare una cosiddetta tettoia, che veramente è una super tettoia. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, brevemente, al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ho ascoltato con attenzione le risposte che mi sono state date dall'Assessore e mi permetto di dire che non ha risposto alla mia domanda. Ringrazio l'Assessore, che ha voluto ripetere, scandendo le parole, quello che è l'oggetto della proposta di deliberazione, però, avendo partecipato ai lavori della II Commissione, avevo già compreso in quella sede ciò che era l'oggetto della proposta. Io ho fatto un'altra domanda, alla quale non ho avuto risposta: se i lavori oggetto specificamente della deliberazione, cioè la realizzazione di questa separazione, o tettoia, come si vuole definire, in materiali plurimi, tra cui il vetro, siano o meno già iniziati. Immagino che non lo siano - scandisco anche io le parole, perché, magari, prima non mi sono fatto comprendere -, sarebbe grave qualora fossero già iniziati. Quindi, attendo una risposta a verbale su questo punto specifico da parte dell'Assessore; se non ricevo una risposta, il mio voto, che avevo dichiarato sarebbe stato favorevole, a questo punto sarà di non partecipazione al voto, perché chiederò per iscritto e porrò lo stesso quesito in modo da avere una risposta scritta, con le relative conseguenze qualora quei lavori fossero già iniziati. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Non è di mia conoscenza se i lavori siano iniziati o no; qualora fossero iniziati, ovviamente gli Uffici della vigilanza edilizia andranno sul posto e, se sarà il caso, sanzioneranno. Questo non inficia, ovviamente, la validità della proposta di deliberazione attualmente in votazione presso la Sala Rossa. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento. L'emendamento, presentato dal Consigliere Genisio, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 20, favorevoli 19, astenuti 1. Avendo risposto 20 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale, procediamo ad una nuova verifica del numero legale. |