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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201404543/002, presentata in data 8 ottobre 2014, avente per oggetto: "Impianto idroelettrico sul Po in corrispondenza della diga Michelotti. Monetizzazione dei costi di realizzazione della conca di navigazione in sponda destra. Interventi necessari per ripristinare completa navigabilità del fiume Po nel tratto confini di Torino - diga Michelotti" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ringrazio, intanto, il Consiglio che finalmente si riesca a discutere di questo argomento, che ritengo sia stato sufficientemente approfondito all'interno dei lavori delle Commissioni Consiliari anche con una serie di sopralluoghi, quindi credo che fosse oramai giunto il tempo per discuterne anche in Aula. Insieme con i Consiglieri Cervetti ed Alunno abbiamo presentato due emendamenti alla proposta di mozione di cui sono il primo firmatario, questo per dar credito - mi si consenta di utilizzare questa espressione - all'Assessore Lubatti rispetto all'impegno che egli ci ha dichiarato in più sedi di aver già iniziato a sviluppare per rendere credibile e realistica l'idea di una futura navigabilità del fiume. Perché dico questo? Perché per quanto mi riguarda, ma credo anche per gli altri firmatari della proposta di mozione, che però chiaramente interverranno qualora lo ritengano, non è in discussione la navigabilità del fiume. Anzi, da questo punto di vista concordo con quanto ha avuto modo di dire anche in altra sede il Sindaco Fassino rispetto al fatto che, se fosse per lui, il fiume potrebbe e dovrebbe essere navigabile fino al suo sbocco in mare, ma il dubbio nasce dal fatto che non si vada a realizzare un'opera, nello specifico la conca, all'altezza della traversa Michelotti, senza però poi avere un percorso definito, preciso, chiaro, non solo nella sua tempistica, ma anche nelle proprie risorse di finanziamento che consenta per l'appunto di andare a realizzare concretamente la navigazione di cui parlavo. Sostanzialmente, in primo luogo, il tratto immediatamente a valle della traversa Michelotti che separa il tratto compreso tra i due ponti all'altezza, uno a monte e uno a valle, del Parco Michelotti. In assenza di questo tipo di certezza, il rischio è di andare a realizzare un'opera che viene lasciata e consegnata ai posteri, ma che risulti del tutto inutile e del tutto non impiegabile e quindi con un ritorno di immagine grave per l'idea di una città turistica come quella che si è andata costruendo in tutti questi anni. Quindi questo è il senso, lo spirito con il quale è stata presentata questa mozione. Dopodiché ci sono state delle aperture da parte dell'Assessore Lubatti rispetto alla volontà di costruire, riprendere, proseguire o rilanciare un tavolo che veda come soggetti protagonisti, in primo luogo, le associazioni ambientaliste, quello di riprendere in mano un vecchio progetto preliminare alquanto datato, che viene scritto e ripreso testualmente anche nella proposta del secondo emendamento, cioè quello della data del 26 agosto 2008. Ad oggi noi non ne abbiamo traccia e menzione, ma spero che oggi l'Assessore Lubatti voglia intervenire nell'ambito della discussione, magari fornendo ulteriori elementi non ancora in nostro possesso. Non abbiamo menzione sul fatto che si sia proceduto a rinnovare quel progetto preliminare che evidentemente, essendo trascorsi otto anni, è ormai obsoleto, superato in primo luogo dal punto di vista del computo metrico, ma probabilmente anche dal punto di vista tecnico. Se vi sono queste condizioni, mi aspetterei che quest'oggi l'Assessore Lubatti intervenga nell'ambito di questa discussione per fornire ulteriori garanzie, non voglio dire certezze, per quanto mi riguarda ho accettato e condiviso di sottoscrivere i due emendamenti che citavo, quindi si può proseguire con il lavoro intrapreso, tra l'altro, neanche da questa ma dall'Amministrazione precedente. Diversamente, ognuno si assume le proprie responsabilità, nel senso che personalmente, con responsabilità, ho accettato di non discutere, di non votare questa proposta di mozione nella precedente seduta consiliare, anche quest'oggi con ulteriore senso di responsabilità ho accettato di sottoscrivere e condividere i due emendamenti, che riescono in qualche modo a costruire un punto di equilibrio rispetto a una proposta originale, contenuta all'interno della proposta di mozione, che era evidentemente molto più netta dal momento che si proponeva e si chiedeva di stralciare la conca di navigazione, quindi di non realizzarla attraverso una sua monetizzazione. Ripeto, ciascuno si assume le proprie responsabilità, cioè quelle di voler comunque procedere in quella direzione, offrendo delle garanzie, offrendo quasi degli elementi di certezza, si è parlato di Politecnico, si è parlato di una interlocuzione con un parlamentare dell'Unione Europea, quindi spero e mi auguro per il bene di questa Città di non ritrovarci tra alcuni anni con un'opera pubblica realizzata ma del tutto inutilizzata, perché allora in quel caso me ne dispiaccio con l'Assessore Lubatti, ma egli sarà ricordato non tanto per altre azioni intraprese dal proprio Assessorato, ma per la conca che tutti chiameranno come "conca Lubatti", identificando in questa un'opera del tutto inutile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ho una serie di dubbi che spererei di dissipare magari con l'intervento dell'Assessore. Intanto l'aspetto strano è che si parli già di mozioni quando ancora non siamo in presenza di una deliberazione, almeno io non ricordo di averla vista transitare all'interno di questo Consiglio. E qui è il primo aspetto che io… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non penso, però tutto è possibile, Assessore. Probabilmente ero distratto, però abbandonando un po' la mia distrazione, oggi sono magari più concentrato e più presente all'interno del dibattito e dico che mi sembra estremamente strano questo aspetto; come mi sembra estremamente strano che, oggi come oggi, si voglia fare un'opera che ritengo inutile, che non ci siano assolutamente situazioni in cui questa navigabilità possa permettere un flusso di merci, ma penso, come ha detto anche all'interno del suo intervento il Consigliere Trombotto, che possa essere una delle tante opere iniziate da questa Amministrazione e mai terminate. Poi mi sembra che Valentino e Valentina siano un po' in crisi, potrebbero essere anche dismessi, chissà, perché ho letto dei dati in materia e non sono confortanti a livello turistico. Non riesco perciò a capirne l'esigenza, magari con l'intervento dell'Assessore potrei anche cambiare la mia opinione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Ho letto l'emendamento e la mozione. Sono un po' frastornato perché l'emendamento dice esattamente l'opposto della mozione, però il proponente della mozione dice di essere d'accordo con l'emendamento e quindi ne prenderò atto. La mozione diceva di predisporre gli atti necessari a modificare il progetto sopra richiamato prevedendo lo stralcio della conca di navigazione. L'emendamento mantiene la conca di navigazione, quindi la questione è diversa. Peraltro la mozione diceva "a migliorare la navigabilità del fiume nel tratto tra il confine della città di Torino e il ponte Vittorio Emanuele I". Tra l'altro presumo "al ponte", perché messo così può anche essere a San Mauro verso il ponte, nel senso che vuol dire entrambe le direzione, poi seguendo la corrente probabilmente si intende dal confine di Moncalieri fino a. Quindi la mozione con l'emendamento presentato si può votare perché non modifica nulla rispetto alle intenzioni attuali, dice semplicemente di approfondire, non stralcia nulla e poi come contentino dice di ascoltare - scusate la battuta, ma è abbastanza evidente che l'emendamento l'ha fatto la psicologa -, perché a "continuare l'azione di ascolto delle realtà ambientaliste - mi pare che con l'ascolto non si può non essere che d'accordo - attivando un tavolo tecnico di confronto". Sulle risultanze di tale tavolo la Giunta riferirà alle Commissioni competenti. Si prende solo tempo, ma in realtà non si modifica nulla. Quindi, con coerenza, inviterei il Consigliere Trombotto a ritirare la mozione, perché così è completamente l'opposto, se però il Consigliere Trombotto accetta l'emendamento e vota a favore, non ho dubbi e voto anche io a favore. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid L'unico aspetto un po' negativo di oggi è quello di trovarci a discutere di questa mozione e poi dell'emendamento senza la presenza del nostro Sindaco, che per me oggi sarebbe stata importante. Non gliene faccio una colpa, cioè il Sindaco non c'è e per carità, potevamo forse aspettare a discuterla perché oggi per me era importante sentire l'Assessore e il Sindaco che insieme ci danno le rassicurazioni che ci hanno accompagnato in questo cammino e che hanno dato l'esito oggi di questo voto. Per cui avrei aspettato l'intervento del Sindaco sia per il suo impegno, ma anche per il suo "impegna", che avrebbe dato a noi oggi. Detto questo ci siamo trovati a votarla invece oggi. Da parte mia sono soddisfatta del lavoro svolto, perché è vero che siamo partiti con molta diffidenza rispetto al progetto della diga Michelotti ed è vero che non siamo arrivati a risolvere totalmente questa diffidenza, altrimenti non sarebbe stata utile la mozione di oggi. Ritenendo, invece, utile anche l'atto presentato come mozione, quello di oggi mi sembra un ottimo esempio di sinergia tra classe politica e cittadini, perché oggi si rileva che la classe politica ha ascoltato la Città e che la Città è venuta incontro alla classe politica. C'è stato anche un ottimo lavoro tra la Giunta e il Consiglio Comunale, perché gli atti sono stati visti, c'è stata una deliberazione che abbiamo votato, c'è stata l'apertura da parte dell'Assessore, ci sono stati dei Consiglieri che ci hanno lavorato sopra, ascoltando i cittadini e quindi ci siamo ascoltati, è vero, sarà deformazione professionale, ma ci siamo ascoltati e siamo arrivati al dunque, che oltretutto non stravolge la deliberazione, quindi non stiamo togliendo la fiducia rispetto a un progetto che il nostro Assessore ci propone, stiamo però proprio chiedendo ad alta voce, stiamo proprio urlando la volontà di essere coinvolti nel progetto e di poter monitorare il progetto in tutte le sue fasi, nel tavolo di lavoro in cui si deciderà chi parteciperà ai lavori, nel monitorare i costi dell'opera, nel monitorare la responsabilità che il Comune oggi si prende nel gestire l'opera e soprattutto poi nel portarla a compimento. Quindi oggi con la mozione e poi con l'emendamento alla mozione diamo fiducia al progetto, diamo fiducia anche a chi ha delle diffidenze oggi al progetto e siamo disposti a monitorarlo fino al termine insieme all'Assessore che gestisce il lavoro, alle associazioni e all'intero Consiglio Comunale. Ringrazio dell'esito del lavoro rispetto alla mozione e all'emendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Ho votato a favore della deliberazione nel 2012 e ribadisco all'Assessore Lubatti quanto già detto in precedenza. Pur apprezzando il lavoro svolto dal Consigliere Trombotto e ancor di più lo sforzo della Consigliera Cervetti, voterò però contro questa mozione per due motivazioni, entrambe credo, almeno personalmente, condivisibili. La prima riprende anche l'intervento fatto dal Consigliere Liardo, perché, come avviene spesso, parliamo in modo generico e dovremmo sempre essere un po' documentati anche su questo tema. Invito il Consigliere, che invece normalmente è molto attento, quindi può essergli sfuggito, ad andare a verificare quali sono i punti critici della navigabilità e quelli relativi alle presenze turistiche. Potrà rendersi conto che nel 2010-2011, anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, le presenze turistiche su quei due battelli erano state 11.000 e nel 2014 sono diventate 39.000. È evidente che se la navigabilità del Po arrivasse fino a Moncalieri, ci sarebbe la possibilità di recuperare quel pezzo del progetto Torino Città d'Acque che tanto stava a cuore sia alla precedente Amministrazione che a questa. Invito l'Assessore Lubatti ad andare avanti invece su questo progetto, mantenendo l'impostazione di verificare tutte le necessarie preoccupazioni delle associazioni ambientaliste, che quando si presentano per le manifestazioni sono 24 sigle, se non sbaglio, ed erano 24 persone l'altro giorno. Non vorrei che questa Città, a forza di comitati, associazioni varie, spesso fantomatiche, fosse veramente ferma, per la gioia giusta ovviamente delle minoranze e di quei Consiglieri che sottolineano come molto spesso basta un comitato per fermare tutto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Presidente, non volevo intervenire anche perché non sono membro della VI Commissione, non ho seguito il progetto e oggi il mio Collega non c'è, però devo dire che l'ultimo intervento del Presidente Altamura, con cui ogni tanto condivido certe istanze, mi ha sollecitato, perché io, invece, dico per fortuna che ci sono i comitati che esercitano una funzione anche di approfondimento, di concerto e di confronto con noi amministratori. Come è successo tra l'altro altre volte in Commissione, in Commissione V, ad esempio, il Consigliere Alunno e il Consigliere Muzzarelli più volte hanno invece ringraziato altri momenti di organizzazione spontanea di cittadini che portano delle istanze e ci invitano a confrontarci con loro, quindi penso che sarebbe quantomeno da stigmatizzare dal mio punto di vista quanto detto dal Presidente Altamura. Sul tema specifico, invece, devo dire che a me dispiace vedere questo emendamento che indebolisce fortemente la mozione. Io non voterò l'emendamento e mi auguro che non passi. È stato fatto uno studio che ritengo sia stato mostrato a tutti i Consiglieri, perché so che comunque più o meno tutti i Consiglieri interessati al tema hanno avuto modo di approfondirlo e vedere i dettagli presentati e, secondo me, ci sarebbe bisogno di una presa di posizione un po' più forte e coraggiosa. Detto ciò, volevo solo dire che voterò contro l'emendamento e mi auguro, invece, che la mozione in quanto tale possa passare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo, per una breve integrazione. LIARDO Enzo Mi rivolgo anche io al Consigliere Altamura: c'è un po' una moda di dare i dati, ma bisogna sempre vedere dove sono stati rilevati. Ad esempio, io so che i ristoranti di Valentina e Valentino hanno cambiato più volte gestione, perché comunque non avevano un ritorno economico; questo è un po' in contraddizione con i dati che dava lei, volevo solo dirle questo, perché poi i dati bisogna sempre andarli a vedere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Anche se non citato, ero tra i firmatari della mozione e poi degli emendamenti. Volevo dire che i comitati non c'entrano moltissimo, nel senso che le associazioni hanno svolto il loro ruolo nel dibattito e nella presenza in Commissione, ma la mozione nasceva dalla incertezza dell'utilità di quell'opera, che invece è stata confortata dalla possibilità che la conca non sia una cattedrale nel deserto, che verrà realizzata perché c'è un bando europeo, perché c'è una progettazione in corso che coinvolge anche i professori del Politenico che stanno verificando nuove potenzialità e nuove modalità di scavo e di lavorazione sul fiume. Oggi pare che ci sia qualche condizione in più di possibile buon investimento sulla conca rispetto a quanto ci era parso qualche mese fa. È evidente che la richiesta che facciamo con l'emendamento è, se la conca si fa, che almeno ci sia chiarito con maggiore puntualità ogni sei mesi qual è lo stato di avanzamento della progettazione e della possibilità di reperire i fondi europei che garantirebbero la non inutilità dell'opera. Questo lo dico per chiarezza rispetto al percorso svolto e anche a quanto diceva il Consigliere Viale, non è stata una seduta di auto mutuo aiuto che ci ha aiutato a comprendere l'evolversi della mozione e poi dell'emendamento, ma il fatto che effettivamente in politica può essere utile che ciascuno svolga con più attenzione il proprio ruolo e in questo caso noi controlleremo attentamente l'operato dell'Assessore e dell'Assessorato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio il Consiglio Comunale perché su questo progetto la Città e l'Amministrazione crede moltissimo, quello della navigabilità del Po è un progetto che è stato rincorso dai vari mandati almeno negli ultimi vent'anni. Ho fatto una breve ricerca storica nei documenti ed è stato interessante scoprire come negli ultimi quattro mandati elettorali quasi tutti i programmi elettorali dei vari candidati sindaci di centrodestra e centrosinistra parlassero della navigabilità del Po. La mia non è polemica, è soltanto un fatto. Dato che sono per riuscire ad avvicinarci al risultato prima di voler fare tutto e subito e tutto insieme, in maniera molto cinica credo che l'Amministrazione abbia fatto un ragionamento e io lo voglio testimoniare. Siamo nelle condizioni per reperire tutte le risorse economiche immediatamente, per rendere immediatamente realizzabile quello che tutti o quasi tutti i partiti politici hanno scritto nei loro programmi elettorali? Probabilmente no. Con grande serenità dobbiamo dirlo e questa non può essere, con tutti i problemi che ha la nostra Città, una vera priorità sulla quale investire decine di milioni di Euro di investimenti pubblici. Allora come farebbe qualsiasi buon padre di famiglia, si prova a cogliere un'occasione, una opportunità per portarsi un po' avanti con il lavoro, lavorando parallelamente sulle varie questioni, lavorando parallelamente perché questa non sia una cattedrale nel deserto, sono io il primo a non voler passare alla storia come quello che realizzerà la conca inutile alla navigabilità, però qualche rischio bisogna pur correrlo se si vuole fare un passo avanti. Quindi penso che come Consiglio Comunale si sia fatta una buona scelta, perché ricordo che il Consiglio Comunale ha votato una deliberazione che ha dato il via alla procedura per la realizzazione di una centrale idroelettrica e questa procedura dà la possibilità a costo zero per l'Amministrazione Comunale. Lo dico nel rispetto dei tanti comitati e associazioni che sabato hanno convocato la manifestazione con un volantino dove veniva riportata la spesa di Euro 12.000.000,00 di denaro pubblico per la realizzazione della conca: questo è semplicemente falso. La Città di Torino realizzerà la conca come onere di concessione da una realizzazione di una società che farà il salto d'acqua per sfruttare l'energia idroelettrica e produrrà energia elettrica dal salto d'acqua della diga Michelotti. Quindi almeno su questo facciamo una battaglia politica nel merito dicendoci la verità. Riconosco al Presidente Trombotto di non aver mai usato lo strumento della spesa, dello sperpero del denaro pubblico, ha usato legittimamente altre posizioni e altre argomentazioni e preoccupazioni, però voglio dire che nel momento in cui si ha un rapporto con queste associazioni, è un appello quello che faccio, a chi ha come me rapporti con queste realtà, dobbiamo chiedere di giocare una partita prima di tutto di correttezza nei rapporti. Io ho già iniziato e mi rafforza questa mozione nel percorso di condivisione di un tavolo tecnico con le associazioni, ma il tavolo tecnico deve essere fatto di confronti tecnici su come raggiungere un obiettivo che a parole anche le associazioni ritengono un obiettivo strategico, cioè quello della navigabilità. Se avessi oggi un Assessore al Bilancio che mi dà la disponibilità economica per la realizzazione della conca e delle opere idrogeologiche necessarie per rendere navigabile tutto il Po, certo fare l'Assessore in questa Città sarebbe un po' più facile, perché verrei qui, presenterei un bel progetto, prima preliminare e poi definitivo, con copertura economica e si fa un appalto. Queste condizioni economiche evidentemente non ci sono, quindi credo che bene faccia il Consiglio Comunale oggi a votare una mozione che pone l'attenzione sulla sostenibilità economica e sul rapporto costi/benefici di questa opera. Questo lo dico perché è la prima nostra preoccupazione. Sono io stesso che quando vado avanti nel rapporto con l'impresa per la sottoscrizione del contratto e la realizzazione della centrale idroelettrica penso già immediatamente al secondo e al terzo passo, perché altrimenti rimarrà, come viene detto spesso, una conca che è una cattedrale nel deserto. Con questo spirito continuo a lavorare su questo progetto, perché ce l'ho nel programma elettorale, perché il Sindaco è stato eletto con questo obiettivo e penso che questo strumento sia un primo passo per realizzare anche gli altri. C'è il rischio che questo mandato non si concluda con la stazione appaltante e con la gara già lanciata con i fondi di una copertura economica, ma magari intanto presentiamo una domanda al bando europeo, cioè facciamo dei passi avanti. L'Amministrazione che avrà la fortuna di governare nel prossimo mandato si ritroverà una conca praticamente in esecuzione e un bando europeo del quale magari rappresenterà la seconda fonte di finanziamento. È condizione necessaria per farla tutta all'interno di questo mandato? Probabilmente no, è condizione sufficiente per fare un passo in avanti. Quindi penso con questo spirito che si sia fatto bene in Consiglio Comunale a ragionare sulla centrale idroelettrica, che si faccia bene a monitorare l'andamento e quindi ringrazio i Consiglieri che hanno presentato la mozione e che hanno accettato la costruzione insieme dell'emendamento, il Consigliere Alunno, il Consigliere Cervetti e il Consigliere Trombotto, perché in quest'ottica penso che facciamo fare un passo avanti alla nostra Amministrazione. Poi ci sono gradi diversi di velocità con i quali ognuno di noi vorrebbe fare questo passo, è evidente, sta anche nel riconoscimento dei ruoli. Per quanto mi riguarda, la Giunta è assolutamente impegnata a rispettare il dispositivo della mozione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento, presentato dai Consiglieri Cervetti, Alunno e Trombotto, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è il parere della Giunta? LUBATTI Claudio (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 29, astenuti 5, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: Presenti 28, astenuti 4, favorevoli 23, contrari 1. La proposta di mozione è approvata. |