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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Marzo 2015 ore 10,30
Paragrafo n. 30
MOZIONE 2014-04543
(MOZIONE N. 44/2015) "IMPIANTO IDROELETTRICO SUL PO IN CORRISPONDENZA DELLA DIGA MICHELOTTI. MONETIZZAZIONE DEI COSTI DI REALIZZAZIONE DELLA CONCA DI NAVIGAZIONE IN SPONDA DESTRA. INTERVENTI NECESSARI PER RIPRISTINARE COMPLETA NAVIGABILITA' DEL FIUME PO NEL TRATTO CONFINI DI TORINO-DIGA MICHELOTTI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TROMBOTTO ED ALTRI IN DATA 8 OTTOBRE 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201404543/002,
presentata in data 8 ottobre 2014, avente per oggetto:

"Impianto idroelettrico sul Po in corrispondenza della diga Michelotti.
Monetizzazione dei costi di realizzazione della conca di navigazione in sponda
destra. Interventi necessari per ripristinare completa navigabilità del fiume Po nel
tratto confini di Torino - diga Michelotti"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ringrazio, intanto, il Consiglio che finalmente si riesca a discutere di questo
argomento, che ritengo sia stato sufficientemente approfondito all'interno dei lavori
delle Commissioni Consiliari anche con una serie di sopralluoghi, quindi credo che
fosse oramai giunto il tempo per discuterne anche in Aula.
Insieme con i Consiglieri Cervetti ed Alunno abbiamo presentato due emendamenti
alla proposta di mozione di cui sono il primo firmatario, questo per dar credito - mi si
consenta di utilizzare questa espressione - all'Assessore Lubatti rispetto all'impegno
che egli ci ha dichiarato in più sedi di aver già iniziato a sviluppare per rendere
credibile e realistica l'idea di una futura navigabilità del fiume.
Perché dico questo? Perché per quanto mi riguarda, ma credo anche per gli altri
firmatari della proposta di mozione, che però chiaramente interverranno qualora lo
ritengano, non è in discussione la navigabilità del fiume.
Anzi, da questo punto di vista concordo con quanto ha avuto modo di dire anche in
altra sede il Sindaco Fassino rispetto al fatto che, se fosse per lui, il fiume potrebbe e
dovrebbe essere navigabile fino al suo sbocco in mare, ma il dubbio nasce dal fatto
che non si vada a realizzare un'opera, nello specifico la conca, all'altezza della
traversa Michelotti, senza però poi avere un percorso definito, preciso, chiaro, non
solo nella sua tempistica, ma anche nelle proprie risorse di finanziamento che
consenta per l'appunto di andare a realizzare concretamente la navigazione di cui
parlavo.
Sostanzialmente, in primo luogo, il tratto immediatamente a valle della traversa
Michelotti che separa il tratto compreso tra i due ponti all'altezza, uno a monte e uno
a valle, del Parco Michelotti.
In assenza di questo tipo di certezza, il rischio è di andare a realizzare un'opera che
viene lasciata e consegnata ai posteri, ma che risulti del tutto inutile e del tutto non
impiegabile e quindi con un ritorno di immagine grave per l'idea di una città turistica
come quella che si è andata costruendo in tutti questi anni. Quindi questo è il senso,
lo spirito con il quale è stata presentata questa mozione.
Dopodiché ci sono state delle aperture da parte dell'Assessore Lubatti rispetto alla
volontà di costruire, riprendere, proseguire o rilanciare un tavolo che veda come
soggetti protagonisti, in primo luogo, le associazioni ambientaliste, quello di
riprendere in mano un vecchio progetto preliminare alquanto datato, che viene scritto
e ripreso testualmente anche nella proposta del secondo emendamento, cioè quello
della data del 26 agosto 2008. Ad oggi noi non ne abbiamo traccia e menzione, ma
spero che oggi l'Assessore Lubatti voglia intervenire nell'ambito della discussione,
magari fornendo ulteriori elementi non ancora in nostro possesso. Non abbiamo
menzione sul fatto che si sia proceduto a rinnovare quel progetto preliminare che
evidentemente, essendo trascorsi otto anni, è ormai obsoleto, superato in primo luogo
dal punto di vista del computo metrico, ma probabilmente anche dal punto di vista
tecnico.
Se vi sono queste condizioni, mi aspetterei che quest'oggi l'Assessore Lubatti
intervenga nell'ambito di questa discussione per fornire ulteriori garanzie, non voglio
dire certezze, per quanto mi riguarda ho accettato e condiviso di sottoscrivere i due
emendamenti che citavo, quindi si può proseguire con il lavoro intrapreso, tra l'altro,
neanche da questa ma dall'Amministrazione precedente. Diversamente, ognuno si
assume le proprie responsabilità, nel senso che personalmente, con responsabilità, ho
accettato di non discutere, di non votare questa proposta di mozione nella precedente
seduta consiliare, anche quest'oggi con ulteriore senso di responsabilità ho accettato
di sottoscrivere e condividere i due emendamenti, che riescono in qualche modo a
costruire un punto di equilibrio rispetto a una proposta originale, contenuta
all'interno della proposta di mozione, che era evidentemente molto più netta dal
momento che si proponeva e si chiedeva di stralciare la conca di navigazione, quindi
di non realizzarla attraverso una sua monetizzazione. Ripeto, ciascuno si assume le
proprie responsabilità, cioè quelle di voler comunque procedere in quella direzione,
offrendo delle garanzie, offrendo quasi degli elementi di certezza, si è parlato di
Politecnico, si è parlato di una interlocuzione con un parlamentare dell'Unione
Europea, quindi spero e mi auguro per il bene di questa Città di non ritrovarci tra
alcuni anni con un'opera pubblica realizzata ma del tutto inutilizzata, perché allora in
quel caso me ne dispiaccio con l'Assessore Lubatti, ma egli sarà ricordato non tanto
per altre azioni intraprese dal proprio Assessorato, ma per la conca che tutti
chiameranno come "conca Lubatti", identificando in questa un'opera del tutto inutile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ho una serie di dubbi che spererei di dissipare magari con l'intervento
dell'Assessore. Intanto l'aspetto strano è che si parli già di mozioni quando ancora
non siamo in presenza di una deliberazione, almeno io non ricordo di averla vista
transitare all'interno di questo Consiglio. E qui è il primo aspetto che io…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non penso, però tutto è possibile,
Assessore. Probabilmente ero distratto, però abbandonando un po' la mia distrazione,
oggi sono magari più concentrato e più presente all'interno del dibattito e dico che
mi sembra estremamente strano questo aspetto; come mi sembra estremamente
strano che, oggi come oggi, si voglia fare un'opera che ritengo inutile, che non ci
siano assolutamente situazioni in cui questa navigabilità possa permettere un flusso
di merci, ma penso, come ha detto anche all'interno del suo intervento il Consigliere
Trombotto, che possa essere una delle tante opere iniziate da questa
Amministrazione e mai terminate. Poi mi sembra che Valentino e Valentina siano un
po' in crisi, potrebbero essere anche dismessi, chissà, perché ho letto dei dati in
materia e non sono confortanti a livello turistico.
Non riesco perciò a capirne l'esigenza, magari con l'intervento dell'Assessore potrei
anche cambiare la mia opinione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ho letto l'emendamento e la mozione. Sono un po' frastornato perché
l'emendamento dice esattamente l'opposto della mozione, però il proponente della
mozione dice di essere d'accordo con l'emendamento e quindi ne prenderò atto.
La mozione diceva di predisporre gli atti necessari a modificare il progetto sopra
richiamato prevedendo lo stralcio della conca di navigazione. L'emendamento
mantiene la conca di navigazione, quindi la questione è diversa. Peraltro la mozione
diceva "a migliorare la navigabilità del fiume nel tratto tra il confine della città di
Torino e il ponte Vittorio Emanuele I". Tra l'altro presumo "al ponte", perché messo
così può anche essere a San Mauro verso il ponte, nel senso che vuol dire entrambe
le direzione, poi seguendo la corrente probabilmente si intende dal confine di
Moncalieri fino a.
Quindi la mozione con l'emendamento presentato si può votare perché non modifica
nulla rispetto alle intenzioni attuali, dice semplicemente di approfondire, non stralcia
nulla e poi come contentino dice di ascoltare - scusate la battuta, ma è abbastanza
evidente che l'emendamento l'ha fatto la psicologa -, perché a "continuare l'azione
di ascolto delle realtà ambientaliste - mi pare che con l'ascolto non si può non essere
che d'accordo - attivando un tavolo tecnico di confronto". Sulle risultanze di tale
tavolo la Giunta riferirà alle Commissioni competenti. Si prende solo tempo, ma in
realtà non si modifica nulla.
Quindi, con coerenza, inviterei il Consigliere Trombotto a ritirare la mozione, perché
così è completamente l'opposto, se però il Consigliere Trombotto accetta
l'emendamento e vota a favore, non ho dubbi e voto anche io a favore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
L'unico aspetto un po' negativo di oggi è quello di trovarci a discutere di questa
mozione e poi dell'emendamento senza la presenza del nostro Sindaco, che per me
oggi sarebbe stata importante. Non gliene faccio una colpa, cioè il Sindaco non c'è e
per carità, potevamo forse aspettare a discuterla perché oggi per me era importante
sentire l'Assessore e il Sindaco che insieme ci danno le rassicurazioni che ci hanno
accompagnato in questo cammino e che hanno dato l'esito oggi di questo voto. Per
cui avrei aspettato l'intervento del Sindaco sia per il suo impegno, ma anche per il
suo "impegna", che avrebbe dato a noi oggi. Detto questo ci siamo trovati a votarla
invece oggi.
Da parte mia sono soddisfatta del lavoro svolto, perché è vero che siamo partiti con
molta diffidenza rispetto al progetto della diga Michelotti ed è vero che non siamo
arrivati a risolvere totalmente questa diffidenza, altrimenti non sarebbe stata utile la
mozione di oggi. Ritenendo, invece, utile anche l'atto presentato come mozione,
quello di oggi mi sembra un ottimo esempio di sinergia tra classe politica e cittadini,
perché oggi si rileva che la classe politica ha ascoltato la Città e che la Città è venuta
incontro alla classe politica. C'è stato anche un ottimo lavoro tra la Giunta e il
Consiglio Comunale, perché gli atti sono stati visti, c'è stata una deliberazione che
abbiamo votato, c'è stata l'apertura da parte dell'Assessore, ci sono stati dei
Consiglieri che ci hanno lavorato sopra, ascoltando i cittadini e quindi ci siamo
ascoltati, è vero, sarà deformazione professionale, ma ci siamo ascoltati e siamo
arrivati al dunque, che oltretutto non stravolge la deliberazione, quindi non stiamo
togliendo la fiducia rispetto a un progetto che il nostro Assessore ci propone, stiamo
però proprio chiedendo ad alta voce, stiamo proprio urlando la volontà di essere
coinvolti nel progetto e di poter monitorare il progetto in tutte le sue fasi, nel tavolo
di lavoro in cui si deciderà chi parteciperà ai lavori, nel monitorare i costi dell'opera,
nel monitorare la responsabilità che il Comune oggi si prende nel gestire l'opera e
soprattutto poi nel portarla a compimento.
Quindi oggi con la mozione e poi con l'emendamento alla mozione diamo fiducia al
progetto, diamo fiducia anche a chi ha delle diffidenze oggi al progetto e siamo
disposti a monitorarlo fino al termine insieme all'Assessore che gestisce il lavoro,
alle associazioni e all'intero Consiglio Comunale. Ringrazio dell'esito del lavoro
rispetto alla mozione e all'emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Ho votato a favore della deliberazione nel 2012 e ribadisco all'Assessore Lubatti
quanto già detto in precedenza. Pur apprezzando il lavoro svolto dal Consigliere
Trombotto e ancor di più lo sforzo della Consigliera Cervetti, voterò però contro
questa mozione per due motivazioni, entrambe credo, almeno personalmente,
condivisibili.
La prima riprende anche l'intervento fatto dal Consigliere Liardo, perché, come
avviene spesso, parliamo in modo generico e dovremmo sempre essere un po'
documentati anche su questo tema. Invito il Consigliere, che invece normalmente è
molto attento, quindi può essergli sfuggito, ad andare a verificare quali sono i punti
critici della navigabilità e quelli relativi alle presenze turistiche. Potrà rendersi conto
che nel 2010-2011, anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, le presenze
turistiche su quei due battelli erano state 11.000 e nel 2014 sono diventate 39.000. È
evidente che se la navigabilità del Po arrivasse fino a Moncalieri, ci sarebbe la
possibilità di recuperare quel pezzo del progetto Torino Città d'Acque che tanto
stava a cuore sia alla precedente Amministrazione che a questa.
Invito l'Assessore Lubatti ad andare avanti invece su questo progetto, mantenendo
l'impostazione di verificare tutte le necessarie preoccupazioni delle associazioni
ambientaliste, che quando si presentano per le manifestazioni sono 24 sigle, se non
sbaglio, ed erano 24 persone l'altro giorno. Non vorrei che questa Città, a forza di
comitati, associazioni varie, spesso fantomatiche, fosse veramente ferma, per la gioia
giusta ovviamente delle minoranze e di quei Consiglieri che sottolineano come molto
spesso basta un comitato per fermare tutto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Presidente, non volevo intervenire anche perché non sono membro della VI
Commissione, non ho seguito il progetto e oggi il mio Collega non c'è, però devo
dire che l'ultimo intervento del Presidente Altamura, con cui ogni tanto condivido
certe istanze, mi ha sollecitato, perché io, invece, dico per fortuna che ci sono i
comitati che esercitano una funzione anche di approfondimento, di concerto e di
confronto con noi amministratori. Come è successo tra l'altro altre volte in
Commissione, in Commissione V, ad esempio, il Consigliere Alunno e il Consigliere
Muzzarelli più volte hanno invece ringraziato altri momenti di organizzazione
spontanea di cittadini che portano delle istanze e ci invitano a confrontarci con loro,
quindi penso che sarebbe quantomeno da stigmatizzare dal mio punto di vista quanto
detto dal Presidente Altamura.
Sul tema specifico, invece, devo dire che a me dispiace vedere questo emendamento
che indebolisce fortemente la mozione. Io non voterò l'emendamento e mi auguro
che non passi. È stato fatto uno studio che ritengo sia stato mostrato a tutti i
Consiglieri, perché so che comunque più o meno tutti i Consiglieri interessati al tema
hanno avuto modo di approfondirlo e vedere i dettagli presentati e, secondo me, ci
sarebbe bisogno di una presa di posizione un po' più forte e coraggiosa.
Detto ciò, volevo solo dire che voterò contro l'emendamento e mi auguro, invece,
che la mozione in quanto tale possa passare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo, per una breve integrazione.

LIARDO Enzo
Mi rivolgo anche io al Consigliere Altamura: c'è un po' una moda di dare i dati, ma
bisogna sempre vedere dove sono stati rilevati. Ad esempio, io so che i ristoranti di
Valentina e Valentino hanno cambiato più volte gestione, perché comunque non
avevano un ritorno economico; questo è un po' in contraddizione con i dati che dava
lei, volevo solo dirle questo, perché poi i dati bisogna sempre andarli a vedere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Anche se non citato, ero tra i firmatari della mozione e poi degli emendamenti.
Volevo dire che i comitati non c'entrano moltissimo, nel senso che le associazioni
hanno svolto il loro ruolo nel dibattito e nella presenza in Commissione, ma la
mozione nasceva dalla incertezza dell'utilità di quell'opera, che invece è stata
confortata dalla possibilità che la conca non sia una cattedrale nel deserto, che verrà
realizzata perché c'è un bando europeo, perché c'è una progettazione in corso che
coinvolge anche i professori del Politenico che stanno verificando nuove potenzialità
e nuove modalità di scavo e di lavorazione sul fiume. Oggi pare che ci sia qualche
condizione in più di possibile buon investimento sulla conca rispetto a quanto ci era
parso qualche mese fa.
È evidente che la richiesta che facciamo con l'emendamento è, se la conca si fa, che
almeno ci sia chiarito con maggiore puntualità ogni sei mesi qual è lo stato di
avanzamento della progettazione e della possibilità di reperire i fondi europei che
garantirebbero la non inutilità dell'opera. Questo lo dico per chiarezza rispetto al
percorso svolto e anche a quanto diceva il Consigliere Viale, non è stata una seduta
di auto mutuo aiuto che ci ha aiutato a comprendere l'evolversi della mozione e poi
dell'emendamento, ma il fatto che effettivamente in politica può essere utile che
ciascuno svolga con più attenzione il proprio ruolo e in questo caso noi
controlleremo attentamente l'operato dell'Assessore e dell'Assessorato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Ringrazio il Consiglio Comunale perché su questo progetto la Città e
l'Amministrazione crede moltissimo, quello della navigabilità del Po è un progetto
che è stato rincorso dai vari mandati almeno negli ultimi vent'anni. Ho fatto una
breve ricerca storica nei documenti ed è stato interessante scoprire come negli ultimi
quattro mandati elettorali quasi tutti i programmi elettorali dei vari candidati sindaci
di centrodestra e centrosinistra parlassero della navigabilità del Po.
La mia non è polemica, è soltanto un fatto. Dato che sono per riuscire ad avvicinarci
al risultato prima di voler fare tutto e subito e tutto insieme, in maniera molto cinica
credo che l'Amministrazione abbia fatto un ragionamento e io lo voglio testimoniare.
Siamo nelle condizioni per reperire tutte le risorse economiche immediatamente, per
rendere immediatamente realizzabile quello che tutti o quasi tutti i partiti politici
hanno scritto nei loro programmi elettorali? Probabilmente no. Con grande serenità
dobbiamo dirlo e questa non può essere, con tutti i problemi che ha la nostra Città,
una vera priorità sulla quale investire decine di milioni di Euro di investimenti
pubblici.
Allora come farebbe qualsiasi buon padre di famiglia, si prova a cogliere
un'occasione, una opportunità per portarsi un po' avanti con il lavoro, lavorando
parallelamente sulle varie questioni, lavorando parallelamente perché questa non sia
una cattedrale nel deserto, sono io il primo a non voler passare alla storia come
quello che realizzerà la conca inutile alla navigabilità, però qualche rischio bisogna
pur correrlo se si vuole fare un passo avanti. Quindi penso che come Consiglio
Comunale si sia fatta una buona scelta, perché ricordo che il Consiglio Comunale ha
votato una deliberazione che ha dato il via alla procedura per la realizzazione di una
centrale idroelettrica e questa procedura dà la possibilità a costo zero per
l'Amministrazione Comunale. Lo dico nel rispetto dei tanti comitati e associazioni
che sabato hanno convocato la manifestazione con un volantino dove veniva riportata
la spesa di Euro 12.000.000,00 di denaro pubblico per la realizzazione della conca:
questo è semplicemente falso.
La Città di Torino realizzerà la conca come onere di concessione da una
realizzazione di una società che farà il salto d'acqua per sfruttare l'energia
idroelettrica e produrrà energia elettrica dal salto d'acqua della diga Michelotti.
Quindi almeno su questo facciamo una battaglia politica nel merito dicendoci la
verità.
Riconosco al Presidente Trombotto di non aver mai usato lo strumento della spesa,
dello sperpero del denaro pubblico, ha usato legittimamente altre posizioni e altre
argomentazioni e preoccupazioni, però voglio dire che nel momento in cui si ha un
rapporto con queste associazioni, è un appello quello che faccio, a chi ha come me
rapporti con queste realtà, dobbiamo chiedere di giocare una partita prima di tutto di
correttezza nei rapporti.
Io ho già iniziato e mi rafforza questa mozione nel percorso di condivisione di un
tavolo tecnico con le associazioni, ma il tavolo tecnico deve essere fatto di confronti
tecnici su come raggiungere un obiettivo che a parole anche le associazioni ritengono
un obiettivo strategico, cioè quello della navigabilità. Se avessi oggi un Assessore al
Bilancio che mi dà la disponibilità economica per la realizzazione della conca e delle
opere idrogeologiche necessarie per rendere navigabile tutto il Po, certo fare
l'Assessore in questa Città sarebbe un po' più facile, perché verrei qui, presenterei un
bel progetto, prima preliminare e poi definitivo, con copertura economica e si fa un
appalto.
Queste condizioni economiche evidentemente non ci sono, quindi credo che bene
faccia il Consiglio Comunale oggi a votare una mozione che pone l'attenzione sulla
sostenibilità economica e sul rapporto costi/benefici di questa opera. Questo lo dico
perché è la prima nostra preoccupazione. Sono io stesso che quando vado avanti nel
rapporto con l'impresa per la sottoscrizione del contratto e la realizzazione della
centrale idroelettrica penso già immediatamente al secondo e al terzo passo, perché
altrimenti rimarrà, come viene detto spesso, una conca che è una cattedrale nel
deserto.
Con questo spirito continuo a lavorare su questo progetto, perché ce l'ho nel
programma elettorale, perché il Sindaco è stato eletto con questo obiettivo e penso
che questo strumento sia un primo passo per realizzare anche gli altri. C'è il rischio
che questo mandato non si concluda con la stazione appaltante e con la gara già
lanciata con i fondi di una copertura economica, ma magari intanto presentiamo una
domanda al bando europeo, cioè facciamo dei passi avanti. L'Amministrazione che
avrà la fortuna di governare nel prossimo mandato si ritroverà una conca
praticamente in esecuzione e un bando europeo del quale magari rappresenterà la
seconda fonte di finanziamento. È condizione necessaria per farla tutta all'interno di
questo mandato? Probabilmente no, è condizione sufficiente per fare un passo in
avanti.
Quindi penso con questo spirito che si sia fatto bene in Consiglio Comunale a
ragionare sulla centrale idroelettrica, che si faccia bene a monitorare l'andamento e
quindi ringrazio i Consiglieri che hanno presentato la mozione e che hanno accettato
la costruzione insieme dell'emendamento, il Consigliere Alunno, il Consigliere
Cervetti e il Consigliere Trombotto, perché in quest'ottica penso che facciamo fare
un passo avanti alla nostra Amministrazione. Poi ci sono gradi diversi di velocità con
i quali ognuno di noi vorrebbe fare questo passo, è evidente, sta anche nel
riconoscimento dei ruoli. Per quanto mi riguarda, la Giunta è assolutamente
impegnata a rispettare il dispositivo della mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento, presentato dai Consiglieri Cervetti, Alunno e Trombotto, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 29, astenuti 5, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così
emendata:
Presenti 28, astenuti 4, favorevoli 23, contrari 1.
La proposta di mozione è approvata.

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