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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2006-08902
?RESIDENZA UNIVERSITARIA? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI SCANDEREBECH E ANGELERI IN DATA 20 NOVEMBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200608902/02, presentata in data 20 novembre 2006, avente per oggetto:
"Residenza universitaria"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Intanto, la premessa: la competenza comunale in materia di diritto allo studio e, in particolare, di assegnazione di posti nelle residenze universitarie, non fa, in nessuna misura, capo al Comune, ma integralmente alla Regione. In questo senso, ribadisce la comunicazione che ci è stata indirizzata in data 4 dicembre dal Direttore, professoressa Gambino, e dal Presidente, Maria Grazia Pellerina, dell'Ente Diritto allo Studio, in risposta alla nostra richiesta di informazione, che faceva capo all'interpellanza discussa oggi. La comunicazione, in sintesi - tralasciando i dati di dettaglio, in quanto fornirei la copia della nota agli interpellanti -, segnala che i posti complessivamente disponibili sono 1757, le domande presentate sono 2721, i posti effettivamente assegnati agli idonei sono 1572, e i restanti 181 posti ancora disponibili sono messi a disposizione delle graduatorie per gli studenti iscritti ai dottorati di ricerca.
Una volta assegnati i posti letto agli idonei iscritti ai dottorati di ricerca, la residualità sarà messa a disposizione degli Atenei per i programmi di mobilità internazionale, per iniziative di interscambio didattico e scientifico e per i progetti di internazionalizzazione in attuazione di quanto deliberato dal Comitato Regionale di Coordinamento.
Questo è quanto. Credo che, nella sostanza, risponda punto per punto alle questioni poste dall'interpellanza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Sapevo per certo che la competenza non fosse comunale, però, visto che, in dichiarazioni avvenute, peraltro, nel settembre 2004, si era detto che l'offerta era di 1000 posti letto, a cui se ne sarebbero aggiunti, dopo le Olimpiadi, altri 1300 ottenuti dai villaggi olimpici, volevo capire come andava avanti questo stato di attuazione. Inoltre, dato che negli ultimi 20 anni è raddoppiato il sistema universitario nel nostro Paese, ma non sono raddoppiati i rispettivi collegi universitari, mi interessava capire che cosa il Comune stesse facendo, visto che si sta mobilitando per la realizzazione del polo universitario ex Italgas.
La denuncia è avvenuta qualche giorno fa (esattamente il 22 aprile 2007) dall'Unione degli studenti di sinistra (UDU), che dichiara che uno studente su tre rinuncia al posto letto. Mille studenti, quindi, rinunciano al posto letto, nonostante siano entrati in graduatoria. Questo dato mi preoccupa veramente tanto; per questo, prendendo spunto dall'articolo apparso su La Repubblica qualche giorno fa, ho ritenuto di richiedere lo stato della situazione.
Il problema essenzialmente è capire se sia vero, come appreso dalle notizie stampa, che questi studenti abbiano rinunciato al posto letto nelle residenze universitarie, dopo aver presentato la domanda e dopo aver ricevuto risposta positiva. Mi sembra assurdo che, in momenti di crisi economica, i rinunciatari preferiscano pagare costosi affitti e condividere alloggi con altri studenti, anziché usufruire di tale servizio. Forse sono consapevoli del fatto che le strutture sono inadeguate alla ricettività, carenti di servizi basilari, quali i collegamenti pubblici veloci e frequenti - questi, ad esempio, mancavano nella residenza di Lungo Dora, ma adesso, finalmente, sono stati realizzati, anche in seguito a una mozione che mi vede come prima firmataria -, mancanti di sicurezza, perché in zone a rischio e poco controllate - come, ad esempio, la Palazzina Einaudi, che di sera non è illuminata e non ha una recinzione - e mancanti di postazioni internet ormai indispensabili allo studio.
Peraltro, tale situazione lascia posti letto liberi e di difficile assegnazione, a causa del sistema burocratico che deve essere sveltito e migliorato. Infatti, quando i posti letto vengono lasciati liberi, prima di tre mesi non vengono rimpiazzati da altri studenti che hanno presentato la domanda (a detta dell'Edisu). Tutto ciò penalizza quegli studenti che, non essendo rientrati nella graduatoria, decidono di non frequentare i corsi, per non gravare ulteriormente sulla famiglia, producendo un danno economico e sociale a tutta la collettività. Il problema principale è questo. Quindi, il Comune, anche se l'Edisu non è di competenza comunale, dovrebbe interessarsi allo sviluppo delle nuove generazioni, delle loro capacità e dei loro percorsi di studio, quindi, aiutare gli studenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
11500 - 18200
"Moschea Olimpica due"
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