| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701718/02, presentata in data 21 marzo 2007, avente per oggetto: "Vigili Urbani, un regalo all'UNIPOL da 1,5 milioni l'anno?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Dalle verifiche effettuate e dalle informazioni raccolte, anche a seguito dell'interpellanza (che è stata, quindi, utile a svolgere questo lavoro), le risorse destinate a finalità assistenziali e previdenziali derivanti dall'articolo 208 del Codice della Strada possono essere effettivamente gestite dai Circoli Ricreativi Aziendali, sulla base dei Contratti Collettivi Nazionali del 2000, del 2004 e sulla base dell'articolo 208 del Decreto Legislativo 285 del 1992. Quindi i titolari della gestione di queste risorse sono i Circoli Aziendali. L'ammontare delle risorse è stato definito nel corso del 2005 attraverso atti deliberativi e determinazioni; le linee guida per la gestione dei fondi sono state, a quanto appare da questa ricostruzione, concordate con le organizzazioni sindacali, e quindi sono state avviate ricerche di mercato per individuare le migliori proposte. Non stiamo parlando di un fondo chiuso già costituito, per il quale trovare soggetti che dovessero provvedere a garantirne una redditività finanziaria. Infatti, se così fosse stato, ci sarebbe stata la necessità di una gara; stiamo, invece, parlando di fondi non chiusi che si costituiscono attraverso la disponibilità individuale di coloro che intendono aderirvi, il cui ammontare viene conferito a fondi chiusi, già esistenti, esterni all'Ente. Quindi, non esiste un fondo chiuso interno all'Ente, ma se ne cerca uno esterno già costituito, al quale destinare l'ammontare della raccolta delle risorse. È perciò necessario individuare le migliori proposte, ovvero le società esterne che hanno fondi considerati più redditizi. Sulla base di questa considerazione, mi risulta che siano state avviate ricerche di mercato per individuare le migliori proposte, prima per la forma assistenziale e, poi, per quella previdenziale. Per la prima, sono state inviate sei richieste di offerta a importanti compagnie assicurative e sono pervenute due risposte: la più vantaggiosa è risultata essere quella della Reale Mutua Assicurazioni; per la seconda, invece, sono state inviate dieci richieste di offerta e sono pervenute sei risposte. Anche questa seconda forma, quella previdenziale, dalle ricostruzioni che ho potuto fare, risulta essere condivisa dal Circolo dei Dipendenti Comunali, così come da alcune rappresentanze sindacali, ovvero CGIL, CISL, UIL e CSA SILPOL (quindi non il SIAPOL, che fa parte del CSA), tanto nella fase della definizione delle linee guida, quanto nella valutazione delle proposte pervenute. A questo proposito, c'è un verbale datato 23 novembre 2006 e sottoscritto da CGIL, CISL, UIL e CSA SILPOL. Poi, tutto quello che è stato raccolto è a disposizione. Dalla ricostruzione fatta, mi sembra che si sia svolto un programma di informazione ai lavoratori attraverso 18 incontri nei luoghi di lavoro, l'invio a tutti del regolamento e dei moduli di adesione, e poi la presenza di funzionari della compagnia presso il Circolo per tre giorni la settimana, per più settimane. La scelta se aderire o meno a questa proposta è comunque individuale, perciò non è un fondo chiuso precostituito. La questione che riguarda, invece, il TFR è cosa assolutamente diversa e, allo stato, non risulta avere alcuna attinenza con l'oggetto dell'interpellanza. Infatti, la scelta fatta su questa materia non condiziona in alcun modo quelle future, che riguardano, invece, la vicenda del TFR. Gli 850 Euro oggetto dell'interpellanza (quelli per la parte previdenziale), sono del datore di lavoro, non del lavoratore, che, da contratto integrativo, se decidesse di sottoscrivere quel fondo, verserà gli 850 Euro. Tutto questo prima non accadeva, semplicemente perché, prima del contratto del 2005, questo tipo di fondo non era previsto. Come ho detto, questo è quanto sono riuscito a ricostruire sulla base di quanto contenuto nell'interpellanza e ringrazio ancora, non in modo retorico. Quello che mi preoccupava era se, effettivamente, il titolare dovesse essere il Circolo, se la procedura utilizzata fosse effettivamente quella giusta e se tutto ciò fosse condiviso con altri (in questo caso con le organizzazioni sindacali) e, infine, se si fosse svolto un adeguato percorso di informazione ai lavoratori. Se permangono dubbi, questioni, naturalmente i rappresentanti del Circolo e coloro che hanno gestito tutta questa procedura non solo sono a disposizione, ma credo che, se sarà necessario approfondire l'argomento in Commissione (poi lo valuterà l'interpellante), sarà utile anche per me sentire ancora una volta dalla viva voce, sulla base delle richieste che saranno esposte, come tutto ciò è avvenuto, in modo tale che ci sia un elemento di conoscenza maggiore. Però questa è la situazione che ho potuto ricostruire. Sulla base delle verifiche che ho fatto, quindi, non mi pare che, allo stato, esistano questioni di rilievo penale o amministrativo sulle quali soffermarsi di più. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Voglio ringraziare l'Assessore in maniera non rituale, perché credo abbia fatto un lavoro molto serio di approfondimento e che sia una di quelle occasioni in cui, da posizioni e ruoli diversi, si possa fare un buon lavoro nell'interesse dell'Amministrazione, affrontando con serenità, ma, con altrettanta serietà e equanimità, aspetti che possono suscitare perplessità, non soltanto nelle procedure. Mi dichiaro soddisfatto. Ci sono però ancora alcuni aspetti da approfondire: il primo è il sottile confine tra l'informazione e la persuasione. Mi rendo conto che questo confine sia molto labile, però le notizie che ho (che riguardano anche rappresentanti sindacali di una certa notorietà) testimoniano di un'attività di persuasione più che di informazione. Francamente, ciò disturba un po', poiché vi è un atteggiamento, in particolare da parte di una sigla sindacale, di accompagnamento all'adesione a questo fondo, che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, potete anche allargare le braccia, ma, se mi è consentito portare una nota d'esperienza personale, per molto meno vi sono state persone rinviate a giudizio per concorso in turbativa d'asta, perché c'è una giurisprudenza di un certo genere, secondo cui è sufficiente che qualcuno faccia pressione o, insomma, si prodighi o si attivi (pur senza un interesse specifico proprio, provato), perché si possa configurare questo reato, cosiddetto "di pericolo". Non voglio assolutamente ipotizzare fattispecie di questo genere, ma soltanto segnalare all'Assessore che, in particolare da parte della CGIL, vi è un atteggiamento di forte persuasione sugli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale; se lo uniamo, eventualmente - questo non lo so -, ad un atteggiamento coerente in fase di scelta dell'offerta, viene a crearsi una situazione che, secondo me, meriterebbe attenzione. Vorrei citare altri temi che, essendo più di carattere normativo e procedurale, possono interessare maggiormente l'Assessore, il quale ha detto che questa è un'opportunità post 2005. Però, non si dà l'ipotesi di appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, che abbiano versato e non abbiano avuto titolo a questo tipo di polizza integrativa? Infatti, se questi sono versamenti ulteriori, dati da proventi che passano direttamente al Comune e non attraverso gli individuali, ovviamente, può anche darsi quest'ipotesi, e in quel caso vi è un problema di diritti acquisiti non riconosciuti. Poi, com'è noto, nel Corpo di Polizia Municipale, alcuni ufficiali rivestono una posizione da dirigenti; ebbene, anche loro sottostanno al verbale d'accordo fatto dal CRDC con i Sindacati, oppure, rispetto a questo tipo di fondi, devono avere una disciplina propria? BORGOGNO Giuseppe (Assessore) (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando Alcuni ufficiali sono dirigenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Immagino di sì. Però, coloro i quali hanno il contratto da dirigente hanno una disciplina contrattuale, anche nei confronti del Comune, che è diversa; quindi, vorrei capire se e come rientrino in quest'accordo. Quindi, anche per continuare su questo tono d'esame sereno ed obiettivo, chiedo se l'Assessore sia d'accordo (peraltro, mi sembra di sì) al rinvio in I Commissione, innanzitutto, per capire e far capire meglio ai Consiglieri la particolarità di questo fondo (è una questione che, secondo me, merita un po' d'attenzione, considerato che è specifico per la Polizia Municipale) e, poi, perché credo che, in quell'occasione, il Circolo possa presentare la documentazione relativa a queste ricerche di mercato; infatti, l'Assessore ha il verbale, ma penso che i Consiglieri sarebbero più soddisfatti, potendo acquisire la documentazione relativa alla richiesta di offerte e le offerte pervenute. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Per quanto riguarda eventuali fondi versati prima del 2005, mi risulta che siano dell'Ente, comunque, sull'aspetto relativo ai dirigenti e su tutti gli aspetti puntuali della documentazione riguardante la ricerca di mercato, mi sembra indubbiamente utile un approfondimento; anzi, ripeto che serve pure a me riuscire a capire insieme un po' meglio alcune questioni, sebbene il quadro che ho descritto mi sembri abbastanza chiaro. Devo dire che le prime considerazioni mi paiono piuttosto forti; inoltre, conoscendo il Consigliere Ventriglia, immagino che, quando vi sarà l'approfondimento in Commissione, non mancherà certamente di ribadire quanto ha detto oggi in Aula, mentre i diretti interessati avranno modo di dare risposte adeguate. Pertanto, concordo sul rinvio in Commissione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi, con l'accordo dell'Assessore Borgogno, rinviamo quest'interpellanza in Commissione, mentre la consideriamo discussa per l'Aula. 33500 "Residenza universitaria" |