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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200700931/64, presentata dalla Giunta Comunale in data..., avente per oggetto: "Finpiemonte S.p.A.. - Progetto di scissione parziale proporzionale mediante riorganizzazione in una società a capitale interamente pubblico e costituzione di una nuova società beneficiaria a capitale misto - Definizione degli elementi connessi all'operazione. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Vicesindaco per l'illustrazione. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Più che illustrare la deliberazione, vorrei fare una dichiarazione. La deliberazione era propedeutica al fatto di autorizzarci a partecipare all'assemblea di Finpiemonte (svoltasi questa mattina), nella quale ci sarebbe stata l'approvazione del progetto di scissione. Nonostante si sia comunicata la nostra intenzione di partecipare e nonostante l'assemblea si sia già svolta questa mattina, la deliberazione prevede la discussione e la partecipazione per definire i testi che stabiliranno quali saranno la nuova società di sviluppo e la nuova società di partecipazione. Così come abbiamo riferito in Commissione, comunico al Consiglio che, non appena si sarà svolto questo livello di approfondimento e non appena ci sarà la prima bozza di discussione, sarà mia cura di portarla in Commissione, per permettere una discussione con tutto il Consiglio, da cui ricavare il giudizio finale, da parte nostra, degli atti conseguenti. Mi pareva opportuno fare questa precisazione, dal punto di vista formale, sull'insieme della delibera e, dal punto di vista sostanziale, sul punto di approdo cui siamo arrivati anche in seguito a diverse sollecitazioni, da parte dei Gruppi, in sede di Commissione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Ringrazio il Vicesindaco per questa precisazione. Di fatto, avremmo dovuto fare questa discussione 15 giorni fa, se non fosse mancato il numero legale, ed io, nel merito della scissione, avrei avuto da dire alcune cose, che però sono ribaltabili sui nuovi statuti e, soprattutto, sul ruolo che la Città di Torino andrà ad assumere nella Finpiemonte. Credo, infatti, che non dobbiamo nasconderci dietro alla possibilità che la Regione Piemonte possa decidere di rimanere da sola e di non allargare la questione alla Città e alla Provincia di Torino (com'è in ipotesi). Come lei sa, Assessore, c'è, poi, l'altro aspetto che riguarda la Finpiemonte Partecipazioni, che, di fatto, secondo me e secondo noi, ad oggi, per come è stata presentata, non regge: credo che non stia in piedi da sola, se si pensa di prevedere una società di partecipazioni con le partecipate che ha oggi Finpiemonte (ma non sto adesso a spiegare). Come lei sa, ci sarebbero state altre strade. Si è deciso di intraprenderne una: a questo punto, allora, è importante capire il ruolo della Città di Torino in Finpiemonte S.p.A.. Bisogna anche capire la situazione che, oggi, è duplice: siamo, infatti, sia in Finpiemonte (per forza), sia in Finpiemonte Partecipazioni (la Finpiemonte S.p.A. originaria), cioè ci troviamo ad essere sia nel Consiglio di Amministrazione di Finpiemonte sia in quello di Finpiemonte Partecipazioni, perché è lo stesso Consiglio di Amministrazione che gestisce entrambi i percorsi. C'è, poi, un altro aspetto (che non riguarda noi, ma riguarda la Regione Piemonte): se dovesse rimanere questa configurazione (a meno che non cambi dopo gli statuti), non dovremmo comunque dimenticare che vi è un articolo di una legge regionale che non permette ad un Consigliere Regionale o ad un rappresentante della Regione Piemonte di sedere in due Consigli di Amministrazione. Sono aspetti tecnici, che però dovranno essere affrontati, perché, a fronte di questa divisione, credo che la Città debba contribuire a mettere in piedi due strutture funzionanti, che portino maggiore agilità e maggior protagonismo alla Finpiemonte sdoppiata rispetto alla Finpiemonte unica. In ogni caso, se è come lei ha detto, Assessore, l'argomento sarà oggetto di discussione al momento della presentazione degli Statuti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Sulla scorta di quanto appena riferito dal Consigliere Cantore, credo che le condizioni per dibattere dell'operazione in questo stato e in questo momento non siano le migliori, un po' per circostanze di andamento d'Aula, un po' perché, in realtà, a parte il dibattito sui giornali (che, come al solito, è sempre molto curato), non abbiamo altro, se non la riunione di Commissione in cui abbiamo esaminato le strategie che sottendono a questa operazione e di cui ha riferito il Presidente Calderini. Devo dire che anche noi abbiamo alcune perplessità di merito, che potremmo elencare per titoli. Non siamo certi, per esempio, che questo orientamento "torinocentrico" impersonato dalla Regione e dato come mandato forte alla nuova gestione di Finpiemonte sia fruttuoso in un rapporto di sinergie con la Città di Torino e non contribuisca, eventualmente, addirittura, ad isolare la città da un contesto di provincia che si segnala per alcune situazioni particolarmente dinamiche, innovative ed interessanti e, quindi, meritevoli di entrare in un sistema di questo genere. Abbiamo qualche perplessità sul fatto che ci sia non soltanto non competizione, ma sinergia tra gli strumenti della Regione Piemonte ed alcuni strumenti di cui si è dotata la Città di Torino nell'ambito delle attività più diverse di sostegno all'impresa, attrazioni di business, eccetera. Abbiamo la perplessità che una società interamente in mano ai privati possa effettivamente rappresentare una soluzione sostenibile ed efficace, anche perché tutti questi grandi privati, senza una strategia delineata dal pubblico e in un clima - vorremmo anche dire - di intesa istituzionale e di concordia sulle linee generali, possa effettivamente autosostenersi. Però devo dire che sono perplessità che rimangono allo stato, nel senso che, da un certo punto di vista, è tardivo rispetto a due settimane fa, da un altro punto di vista è prematuro, se fatto prima di vedere gli statuti delle Società. Per quanto ci riguarda, quindi, ci limitiamo ad annunciare questi caveat, dopodiché vedremo sui singoli Statuti, nella speranza che, magari, le osservazioni che abbiamo fatto possano essere utili alla Giunta e al Vicesindaco Dealessandri per introdurre qualche elemento di valutazione ulteriore nell'ambito della formazione e della stesura delle nuove deliberazioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Caro Vicesindaco, noi prendiamo per buona la dichiarazione che ha fatto rispetto alla disponibilità di portare, prima all'attenzione del Consiglio e poi della Commissione, i successivi atti. Questa mattina c'è stata l'assemblea, quindi non si potrebbe intervenire nel merito, anche perché non conosciamo i dettagli dell'operazione. Attendiamo, quindi, che ci sia sottoposta questa proposta, rispetto alla quale poi entreremo nel merito della discussione. Su questa deliberazione, in questo momento, non ci sentiamo di esprimere un parere positivo e quindi un voto, come si suol dire, al buio, ma ci asterremo, in attesa delle proposte che il Vicesindaco vorrà presentare in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: (Presenti 33, favorevoli 28, astenuti 5). L'emendamento è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: (Presenti 34, favorevoli 28, astenuti 6). La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: (L'immediata eseguibilità è concessa). 14500 - 21200 "Comitato celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia - Italia 150. Indicazione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale nel Consiglio di Amministrazione" |