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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-01787
SOCIETA' AZIONARIA GESTIONE AEROPORTO TORINO DENOMINATO "SANDRO PERTINI" - SAGAT S.P.A. - NUOVA CONVENZIONE TRA SOCI PUBBLICI E PRIVATI. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200701787/64, presentata in data..., avente per oggetto:
"Società azionaria gestione aeroporto Torino - Sagat SpA - nuova convenzione tra soci pubblici e privati. Approvazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Questa proposta di deliberazione è stata ampiamente discussa prima in Commissione e poi in Conferenza dei Capigruppo.
Sono stati presentati 2 emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Dealessandri, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
(Presenti 32 favorevoli 32)
L'emendamento n. 1 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Dealessandri, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
(Stesso esito).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per le dichiarazioni di voto, al Consigliere Domenico Gallo.

GALLO Domenico
Brevemente, ribadisco alcune osservazioni che avevo fatto in sede di Commissione. Il nostro Gruppo condivide l'impostazione della proposta di deliberazione, quindi esprimerà un voto favorevole. Ho votato favorevolmente anche l'emendamento discusso in Commissione sulla necessità di mettere in atto una serie di controlli per verificare se le indicazioni del Consiglio Comunale sul servizio aeroportuale poi, praticamente, saranno rispettate.
Condividiamo l'osservazione fatta dall'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali sul problema del contratto di servizio. Credo che il contratto di servizio sarebbe stato uno strumento capace di integrare la convenzione, fornendo alla Città delle modalità di azione, per verificare e controllare che la società SAGAT ottemperi alle indicazioni del Consiglio Comunale. Ovviamente, l'emendamento, proposto in alternativa a questo tipo di considerazione, non compensa rispetto alla validità di uno strumento che dovevamo mettere in essere, perché il contratto di servizio è l'unica forma che consente, in realtà, alla Città, di controllare l'andamento del servizio.
L'Assessore non ha condiviso questa impostazione perché la SAGAT non sarebbe un servizio pubblico, ma sarebbe un servizio di diversa natura. Ho colto, anche dal parere dell'Agenzia, che ci troviamo di fronte ad un servizio pubblico, perché, nel momento in cui si tratta di un bene o di un servizio a disposizione della collettività, anche questo si può configurare come un servizio pubblico. Credo che lo strumento "contratto di servizio" avrebbe offerto una possibilità maggiore alla Città di controllare l'andamento positivo del servizio stesso. In ogni caso, questa è una posizione politica e riteniamo che fosse importante inserirla nel testo deliberativo. Prendiamo, comunque, atto di essere stati in minoranza rispetto a questo tipo di ragionamento.
Un altro aspetto della proposta di deliberazione che ho condiviso è l'idea del comitato di consultazione, che credo sia uno strumento importante per verificare le modalità di gestione del servizio. Visto che non abbiamo inserito la clausola del contratto di servizio, credo che il comitato di consultazione possa, in qualche modo, essere anche considerato come una sorta di strumento di controllo, oltre che come momento di consultazione. Secondo me, la proposta di deliberazione è carente nei patti parasociali delle problematiche del lavoro. E' importante, su questo aspetto, porre la massima attenzione, ricordando alcuni fatti che sono accaduti nella scorsa tornata amministrativa: ricordo alcuni casi di societarizzazioni che hanno prodotto danni ai lavoratori; ricordo il caso della Torino Servizi e di altre società che sono nate nel frattempo e che hanno sostituito servizi gestiti direttamente dalla SAGAT. Credo che su questo aspetto si debba fare molta attenzione, perché le condizioni dei lavoratori sono, in quel frangente, peggiorate.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi e anche della Giunta.
Prego, Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
C'è una necessità non di ascoltare per forza gli altri, ma di consentire agli altri di intervenire: io lo dico sempre.
Evitare, quindi, processi di societarizzazione, come quelli che abbiamo visto nel passato. Penso che questo sia un aspetto, sul piano politico, molto importante. La Città di Torino è proprietaria della società SAGAT per il 38%, quindi, in quanto azionista maggioritario deve svolgere quel ruolo di controllo anche sulle questioni del lavoro. Con questa puntualizzazione di aspetti di criticità che ho riscontrato nella proposta di deliberazione, votiamo positivamente la proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Annunciamo il nostro voto positivo a questa proposta di deliberazione, che - devo riconoscere - nasce dall'intenso lavoro svolto in ambito di Commissione e, come avviene sovente in Commissione (ma ritengo corretto farlo anche in Aula), bisogna riconoscere l'impegno del Vicesindaco, il quale è sempre pronto a cogliere eventuali suggerimenti dell'opposizione e ad assecondare eventuali richieste d'approfondimento.
Pertanto, ritengo corretto riconoscere una disponibilità, nei confronti del Consiglio e della Sala Rossa, da parte di chi siede in Giunta e che, per conto di quest'ultima, è chiamato ad approfondire determinate questioni.
Per entrare un po' più nel merito senza tediare troppo i Consiglieri, credo che i segnali che il Consiglio aveva chiesto alla Giunta, nel corso degli anni precedenti, in relazione al rapporto tra il socio pubblico e quello privato, effettivamente, nella deliberazione relativa alla SAGAT, siano arrivati.
Probabilmente, ci troviamo ancora in una condizione in cui il socio privato, nonostante non abbia un controllo diretto della società, è chiamato, sulla base di una volontà nostra, a governare l'aeroporto medesimo, ma, a tutti gli effetti, esiste, da parte del socio pubblico, una maggior garanzia d'intervento, prima non riconosciuta; quindi, si tratta di una notizia che apprendiamo, sicuramente, in maniera positiva.
Vi sono stati - in questo caso, bisogna riconoscere anche il lavoro, più che proficuo, svolto dall'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali - momenti di necessario chiarimento, ad esempio, in relazione al Piano di sviluppo che il socio gestore dell'aeroporto aveva presentato e che, poi, a tutti gli effetti, con la verifica reale dei numeri, non ha risposto agli impegni assunti con la Città. Tuttavia, siamo consapevoli che, nei prossimi anni, una differente organizzazione delle deleghe della parte pubblica ed una capacità d'intervento più diretta ed immediata, da parte di quanti rappresentano gli interessi della Città, permetterà di vigilare meglio, qualora si dovessero registrare altre discrasie fra l'impegno assunto e il dato reale.
Sicuramente, qualche certezza in più sull'impegno del socio gestore di andare a costruire un network vero, capace di fornire ulteriori certezze al nostro aeroporto, si sarebbe comunque potuta inserire nell'ambito di questo nuovo impegno che andiamo ad assumere, ma la volontà è chiara e l'impegno del Vicesindaco è stato inequivocabile.
Rimane una perplessità, legata anche a quanto l'Agenzia ci ha aiutato ad evidenziare, ovvero - stavo scegliendo un'espressione troppo forte, ma preferisco contenerla - non esiste una reale certezza, in relazione al nostro partner, sul rischio di una scissione di sintonia, qualora vi fosse, da parte della nuova compagine legata all'ex Edizione Holding, l'intenzione di vendere e, quindi, di perdere il controllo diretto sul nostro partner nella gestione di un asse strategico qual è l'aeroporto.
Avevamo chiesto ulteriori garanzie, nonché la possibilità di non vederci privati, tout court, di quello che era stato un partner individuato attraverso una gara ad evidenza pubblica; vi sono state rassicurazioni, ma, probabilmente, avremmo potuto ottenere qualcosa di più significativo, forte e chiaro.
Pertanto, ferme restando queste perplessità, vogliamo comunque dar fiducia agli impegni che il Vicesindaco ha assunto nuovamente in seno alla Conferenza dei Capigruppo, votando in maniera favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei semplicemente che rimanesse a verbale anche il nostro voto favorevole, che intende sottolineare il lavoro svolto dal Vicesindaco e che, stasera, ci sentiamo di riconoscere in Aula.
Ferme restando alcune perplessità, entrando nel merito di quanto appena sottolineato dal Consigliere nel suo intervento, penso che il lavoro svolto dal Vicesindaco sia un lavoro di costruzione non indifferente; quindi, anche solo per questo motivo, il nostro Gruppo voterà convintamente a favore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei ringraziare i Consiglieri, nonché il Presidente di Commissione, per tutto il lavoro svolto per preparare e definire questa deliberazione, rispetto al ruolo svolto dalla Conferenza dei Capigruppo nell'affrontare più volte la situazione dell'aeroporto ed il rapporto tra noi e il socio privato, in cui si sono evidenziati i problemi che tutti potevamo vedere, dal punto di vista dello sviluppo, della gestione e della prospettiva.
Credo che abbiamo trovato una soluzione la più equilibrata possibile, che non solo rafforzasse il controllo, ma anche i poteri del pubblico nella gestione, senza creare una situazione d'ingovernabilità dello stesso e che vi fosse anche una maggiore attenzione ai problemi riguardanti la gestione (si potrà vedere nei prossimi giorni), da parte del socio privato, cioè, sostanzialmente, rispetto ai servizi offerti a quanti debbano utilizzare l'aeroporto o soffermarsi per un certo periodo al suo interno.
In questo senso, è venuta la sollecitazione sulla possibilità o meno del contratto di servizio.
Ribadisco che, tout court, l'articolo 80 dello Statuto non è applicabile, poiché siamo certamente di fronte ad un servizio, ma non di fronte ad un servizio pubblico locale.
Nonostante questo, l'emendamento che abbiamo cercato d'inserire ci impegna a discuterne con tutti gli altri soci ed a studiare gli strumenti che possano dare lo stesso risultato, garantendo una maggiore fattibilità rispetto ai servizi e ad una maggiore attenzione alle persone, insomma, un atteggiamento più attento a tali questioni, da parte della gestione aeroportuale.
Poi, vi è la parte d'interesse rispetto allo sviluppo, e anche in questo caso ho avuto modo di dire che abbiamo chiarito che - sebbene non esista ancora -, se si farà un piano, come previsto, per portare nuove possibilità, a partire dai low-cost, vi debba essere anche una contribuzione da parte di SAGAT stessa.
Per quanto riguarda il futuro, il problema più delicato è che, nella deliberazione, non abbiamo affrontato la questione della costituzione del network (su cui dovremo discutere nei prossimi mesi), e abbiamo voluto staccare completamente il processo di rinnovo, dal punto di vista della gestione, con la costituzione del network; questo è un aspetto più delicato, sia rispetto alla stabilità del socio privato, sia rispetto alla necessità di capire se sia possibile (penso di sì, ma bisogna approfondirlo), senza fargli perdere valore, costituire un network che, però, mantenga le concessioni in capo alla Città, anziché affidargliele direttamente.
Questo, però, ci dà anche modo di verificare quanto diceva il Consigliere Coppola, cioè se, in questo percorso, avremo una stabilizzazione del socio privato oppure no. Insomma, sappiamo che il socio è impegnato anche su altri fronti molto complessi (vedi Autostrade e la vicenda Telecom).
In rapporto anche a questa stabilizzazione, credo che si apra una fase in cui sarà più semplice capire se si tratti di una stabilizzazione del socio privato di lunga durata oppure no. Oggi, le dichiarazioni e il loro impegno mi fanno credere che questo ci sia, ma, come tutti, dovranno fare i conti con le loro prospettive e le loro problematiche. Credo, però, che loro l'abbiano fatto con l'idea non di uscire, ma sostanzialmente di restare.
In ogni caso, dal punto di vista del patto, in un articolo noi abbiamo sottoscritto che, nel momento in cui si dovesse cambiare, ovviamente in buona fede, dovremo rinegoziare i fatti stessi. Mi pare che questa sia l'unica cosa che potremo fare, prevedendo un'eventualità, che al momento non è assolutamente dichiarata, anzi, da parte loro, viene dichiarato esattamente l'opposto.
Però, come ho già avuto modo di dire in Commissione, in questa tornata amministrativa i problemi del lavoro rispetto alle societarizzazioni dovrebbero essere più semplici rispetto a quella precedente, perché in realtà, come ricordava il Consigliere Gallo Domenico, si è andati al superamento.
Oggi siamo in una fase di stabilizzazione. Se, come noi speriamo, riusciremo ad introdurre nuove possibilità di agganci, a livello nazionale ed internazionale, e di low cost, saremo comunque in una fase di crescita.
Come sappiamo, le fasi di crescita sono sempre molto meno complesse rispetto a quelle di riduzione, pertanto non dovremmo avere problemi occupazioni.
Potremmo avere dei problemi soltanto per quanto riguarda i servizi, tema che, purtroppo, non può che essere affrontato in sede sindacale, dal momento che, dal punto di vista legislativo, la clausola sociale era stata inserita e l'Europa, sostanzialmente, non ritenendola valida, l'ha fatta cancellare dalla Legislazione italiana, e noi non abbiamo la possibilità di inserirla, se non viene assunta come un fatto tra le parti stesse.
Noi abbiamo già lavorato in questa direzione. Continueremo a lavorare affinché si trovi un accordo tra le parti, aiutate da noi, per definire la clausola sociale in modo che il passaggio dei servizi di handling da una società all'altra non comporti sempre il problema di chi risponda ai lavoratori che perdono l'occupazione, come è accaduto in questi anni.
Quindi, credo che il nostro impegno debba andare in questa direzione.
Con la deliberazione di oggi, ristabilizziamo un nuovo lavoro per l'aeroporto, sia dal punto di vista gestionale che della prospettiva, e credo che questo si vedrà anche nei prossimi mesi. Allo stesso tempo, con questa deliberazione non abbiamo risolto i problemi dal punto di vista della crescita, su cui bisognerà, invece, intervenire nuovamente, utilizzando meglio le risorse di cui disponiamo sul territorio per incentivare le persone a venire a Torino ed in Piemonte e ad utilizzare sia quell'aeroporto, sia altri aeroporti, facendo accordi, laddove possibile, con nuove realtà territoriali. Questo ci può mettere in condizione di affrontare meglio il rapporto con le compagnie aeree. Offrendo queste possibilità, oggettivamente, credo si possa fare.
Non mi resta che ringraziare tutti voi per il lavoro svolto e darvi appuntamento per affrontare questi nuovi problemi che ho appena accennato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata:
(Presenti 37, favorevoli 36, astenuti 1)
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
(Con lo stesso esito, l'immediata eseguibilità è concessa).
44600
"La Società Azionaria Gestione Aeroporto di Torino - SAGAT S.p.A. - Nuovo patto tra soci pubblici. Approvazione"
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