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VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500832/002, presentata in data 2 marzo 2015, avente per oggetto: "Prepensionamenti e promozioni in GTT, per molti ma non per tutti" VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) La risposta è un po' lunga e complessa, per cui, se mi consente, dopo potrò fornire il promemoria scritto al Consigliere Bertola. A febbraio di quest'anno, GTT ha trasmesso per iscritto, con lettera, alle Organizzazioni Sindacali e alla Città, un'informativa preventiva in cui viene denunciato l'esubero di 150 unità su tutto il personale di struttura, con motivazioni che nella lettera sono descritte. Con questo personale di struttura si intendono dirigenti, funzionari, impiegati e il personale impiegato in mansioni ausiliarie. I funzionari, quindi, rappresentano solo una parte degli esuberi che sono dichiarati da GTT, tra tutto il personale di struttura. Con una lettera successiva, del 10 marzo, GTT ha trasmesso alle Organizzazioni Sindacali e all'Ente controllante la comunicazione di avvio della procedura di mobilità. L'eventuale ricollocazione degli esuberi in altre mansioni, come viene suggerito nell'interpellanza, non consentirebbe di raggiungere l'obiettivo di contenimento dei costi aziendali. Personalmente apprezzo, ma credo anche l'azienda, l'interesse sui processi di riorganizzazione ed efficientamento dell'azienda. Sul tema del costo del personale, GTT registra dal 2010 in poi una costante e continua diminuzione. Al riguardo, c'è un prospetto che può essere consultato. La riduzione dei costi verrà confermata anche dal Bilancio 2014, che li ridurrà ulteriormente di circa 1 milione di Euro. I Bilanci di Esercizio evidenziano che il numero dei dirigenti è passato dai 24 del 2010 ai 18 del 2014, con un costo diminuito nello stesso periodo dai 5,5 milioni di Euro del 2010 ai 3,1 milioni di Euro del 2014. Lo stesso andamento si può rilevare per i funzionari, che sono passati dai 301 del 2010 ai 256 del 2014. Il costo è passato da 20 milioni di Euro del 2010 a 17 milioni di Euro del 2014. Per quanto riguarda le progressioni di carriera, gli interventi che sono stati effettuati sono riconducibili a queste motivazioni: automatismi previsti dalla contrattazione nazionale, l'applicazione della contrattazione aziendale attuativa della contrattazione nazionale e l'applicazione dei principi dell'articolo 2 del Contratto Nazionale del TPL mobilità, per le esigenze tecnico-organizzative aziendali. Quindi, non risponde al vero che GTT non abbia applicato le progressioni di carriera del personale viaggiante e, meno che mai, che non abbia riconosciuto gli scatti contrattuali degli autisti. In relazione alla procedura di mobilità, una volta effettuate tutte le efficienze, GTT individuerà le risorse necessarie a presidiare le aree di responsabilità aziendali e delle competenze specifiche, adeguando, ove necessario, previa valutazione delle competenze, il consolidamento nella posizione degli inquadramenti del personale. L'operazione dovrà garantire comunque un contenimento dei costi del personale aziendale. In relazione all'ordine di servizio citato nell'interpellanza, che è un documento interno all'azienda e di carattere unicamente organizzativo e gestionale, bisognerebbe anche rendere noto che tale ordine di servizio e, quindi, la riorganizzazione a cui si fa riferimento, non hanno determinato alcuna progressione di carriera a favore di impiegati e funzionari. VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Adesso consulteremo la nota, per valutare i dettagli. L'interpellanza, in realtà, mette insieme due vicende parallele, che però sono trattabili in modo separato. La prima è questa dei pre-pensionamenti. Allora, è positivo che ci sia una riduzione nel numero di dirigenti e di funzionari, nella parte di struttura e non nella parte operativa, perché, da una parte, abbiamo tutti l'interesse a ridurre i costi di GTT, per poter dedicare risorse al trasporto, per far girare i mezzi. Dall'altra parte, è sicuramente positivo che si cerchi di fare efficienza, per avere una gestione ottimizzata. La cosa che personalmente mi ha lasciato perplesso è la possibilità che venissero investiti dei soldi per pre-pensionare le persone. Non mi sembra di aver sentito nella risposta dell'Assessore quanto costerà a GTT il piano di pre-pensionamento in termini di incentivi. Immagino che gli daranno un certo numero di mesi di stipendio, magari significativo, per mettersi in pensione. Immagino che ci siano dei fondi, non di GTT, ma di altri soggetti pubblici, che verranno utilizzati per finanziare questo piano. Allora, piuttosto che pagare la gente per non lavorare, magari qualcuno di questi è disponibile a restare al lavoro, per svolgere funzioni che hanno bisogno di più persone sul campo (dal controllo dei biglietti al controllo della sosta). Funzioni che, tra l'altro, possono anche generare delle entrate per ripagare l'eventuale differenza di costo tra pagare uno per stare a casa e pagare uno per fare questo lavoro. Funzioni che sono richieste a gran voce dai cittadini, che continuamente si lamentano e dicono che non vedono mai nessun controllo e che la gente non paga il biglietto. Possiamo discutere di quale sia la percentuale effettiva di gente che non paga il biglietto, ma c'è una domanda da parte del pubblico di maggiore personale dedicato a questo genere di attività. Quindi, come è stato fatto a Roma soltanto alcuni mesi fa, perché invece di pagare i lavoratori per andare in pensione, perché non vengono pagati, magari di più, per svolgere alcune mansioni che forniscono un servizio ai cittadini e che producono anche dei ritorni economici per l'azienda o per il Comune? Dopodiché, le scelte ovviamente sono dell'azienda GTT; quindi prendo atto della risposta. Mi sarebbe piaciuto capire se c'è stata un'analisi della differenza dei costi, delle opportunità, o se la cosa non è stata neanche presa in considerazione. La seconda vicenda indicata nell'interpellanza riguarda una cosa più specifica, cioè gli scatti. Anche in questo caso mi fa piacere apprendere che in realtà gli scatti verticali sono stati riconosciuti. Questa è stata una segnalazione ricevuta dalle parti sindacali interne all'azienda. Mi piacerebbe poter vedere tutti gli ordini di servizio, tutto quello che succede in GTT, ma abbiamo già tante cose da fare. Devo dire che ho saputo soltanto stamattina che, effettivamente, gli scatti che erano bloccati sono stati riconosciuti nei giorni scorsi. Per cui, non so se sia un effetto positivo dell'interpellanza, o se sia una coincidenza, però fa piacere sapere che alla fine queste cose, bene o male, si risolvono, riconoscendo, nei tempi giusti, i relativi arretrati. Comunque queste sono questioni sindacali interne all'azienda. L'unica cosa che interessa a noi Consiglieri, nella nostra funzione di controllo, è che non ci siano due pesi e due misure tra le diverse parti dell'azienda. Quindi, se si danno gli scatti, si diano tutti e non soltanto alcuni, sulla base del ruolo del settore o di altre considerazioni. VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Ha ragione il Capogruppo Bertola quando dice che in effetti non è citato il costo del pre-pensionamento e il beneficio economico. È un dato che mi sta arrivando. Lo comunicherò a voce direttamente al Capogruppo. VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |