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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 33
MOZIONE 2015-00142
(MOZIONE N. 41/2015) "SBLOCCO DEI CANTIERI ALL'ESTERNO DELLA STAZIONE DI TORINO PORTA NUOVA E RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA DI VIA NIZZA, IN PARTICOLARE LUNGO I NUMERI CIVICI 8 BIS E 12 BIS, E MESSA IN SICUREZZA DELLA PISTA CICLABILE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CENTILLO ED ALTRI IN DATA 15 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201500142/002, presentata
dai Consiglieri Centillo, Araldi, Genisio, La Ganga, Cuntrò e Laterza in data 15
gennaio 2015, avente per oggetto:

"Sblocco dei cantieri all'esterno della Stazione di Torino Porta Nuova e
riqualificazione dell'area di via Nizza, in particolare lungo i numeri civici 8 bis e 12
bis, e messa in sicurezza della pista ciclabile".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il testo del provvedimento è coordinato con l'emendamento di Commissione. C'è un
ulteriore emendamento presentato dal Consigliere Araldi.
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
La proposta di mozione interviene su un annoso problema, che è quello dei cantieri
all'esterno della stazione di Torino Porta Nuova. Una riqualificazione che negli anni
ha prodotto anche degli ottimi risultati per ciò che riguarda la parte interna della
Stazione, ma che invece langue per ciò che riguarda le aree circostanti, mettendo la
Città in una condizione abbastanza imbarazzante per ciò che riguarda
l'organizzazione e l'immagine degli spazi, oltre che le attività di commercio,
dell'intero ambito.
Per questo motivo negli anni abbiamo fatto sopralluoghi e riunioni. Siamo stati anche
molto colpiti dall'incidente mortale che avvenne qualche anno fa durante il
rifacimento dei tetti. Proprio per questo abbiamo più volte sollecitato Grandi Stazioni
a portare a termine questi lavori, che riguardano la messa in sicurezza della facciata e
il recupero delle aree circostanti, alcune delle quali particolarmente care alla
memoria della città, come le lapidi per i Partigiani.
Per questo motivo, anche a seguito dell'audizione che abbiamo avuto in II
Commissione, nel dicembre 2014, e poi anche quando abbiamo discusso della
proposta di mozione in Commissione, Grandi Stazioni, che nel frattempo ha avuto un
cambio al vertice, ha garantito, attraverso il suo rappresentante, che si arriverà presto
a cantierizzare tutta una serie di situazioni, a cominciare dalla facciata, e che
avrebbero comunque posto molta attenzione alle questioni che riguardano l'abilità
storica della lapide in onore dei fratelli Stephenson e quella ai Caduti della Prima
Guerra Mondiale e della lotta di liberazione.
Se ricordo bene, in quella circostanza avevano dato anche una tempistica, che ad
oggi dovrebbe essere già stata rispettata. So che l'Assessore Lubatti ha competenza
su questo, per cui chiedo di verificare attraverso i vertici di Grandi Stazioni se gli
impegni presi in Commissione sono stati rispettati.
Proprio a seguito della discussione, abbiamo chiesto di pianificare e realizzare un
piano di intervento per la riqualificazione del primo tratto di via Nizza, anche dal
punto di vista della pulizia pubblica, dell'arredo urbano, del sostegno alle attività.
Inoltre, chiediamo di monitorare la situazione complessiva di accesso alla Stazione e
ai mezzi pubblici, sia rispetto alle condizioni di sicurezza, sia rispetto alla rimozione
di eventuali barriere architettoniche, affrontando il tema del Piano Integrato
d'Ambito dell'area di Porta Nuova.
Non voglio sottrarmi anche a un aspetto che mi riguarda in quanto Presidente della
IV Commissione, è indubbio che in quella zona abbiamo una grande attrazione da
parte di persone molto fragili, che si trovano nella situazione di avere bisogno di
spazio, di assistenza e di riparo.
Credo che tutte queste cose insieme non aiutino quella zona a essere un buon
biglietto da visita per la città, ma se le condizioni di intervento saranno quelle che
abbiamo visto in Commissione e considerato anche il Piano Integrato d'Ambito
previsto dalla Giunta, credo che si potrà lavorare bene.
Per questo la scelta è proprio quella di una mozione che prevede la verifica nel giro
di alcuni mesi e un cronoprogramma, visto anche con il Presidente della II
Commissione, di controlli dell'area, perché in occasione della Sindone, dell'Expo e
della sempre più numerosa presenza turistica nella nostra città, recuperare
l'immagine di Porta Nuova è una questione importante che dobbiamo assolutamente
non dimenticare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Intervengo solo per rimarcare il fatto che anche io mi trovo d'accordo con questa
proposta di mozione e con quello che ha sostenuto il Consigliere Centillo. Però, visto
che è stato ipotizzato di fare dei sopralluoghi o comunque di verificare, prima di farlo
diventare un Piano d'Ambito, la fattibilità della riqualificazione di quell'area, voglio
sottolineare che dall'altra parte della Stazione, in via Sacchi, esiste un problema
simile.
Chiaramente sull'altro problema c'è già la riqualificazione di Porta Nuova stessa, ci
sarà l'apertura del nuovo albergo, il vecchio Turin Palace, però tutta la zona delle vie
adiacenti necessita di un piano di riqualificazione, almeno come quello che stiamo
sostenendo per la parte di via Nizza.
Quindi, se congiuntamente ai sopralluoghi che faremo in quella zona, si potessero
prevedere (faccio riferimento ovviamente al Presidente della II Commissione,
Carretta) anche dei sopralluoghi in quella zona, probabilmente sarebbe una cosa
intelligente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio i Consiglieri del Partito Democratico per aver presentato questo atto,
perché si tratta di un tema che anche noi seguiamo da anni e anche noi siamo
preoccupati per la situazione della Stazione di Porta Nuova, perché è circondata da
un cantiere infinito, che rappresenta un grosso problema per quell'area e per le aree
circostanti.
Ho due appunti da fare, spero migliorativi. Uno è legato alle piste ciclabili, nel senso
che va bene recuperare quella di via Nizza, però innanzitutto resta da risolvere il
problema del passaggio delle bici davanti alla Stazione, in quanto chi arriva in
bicicletta da corso Vittorio da un lato all'altro deve proseguire, specialmente in
direzione Po, trovandosi in mezzo a un traffico di sei corsie, di cui due di mezzi
pubblici, senza aver nessun modo di passare in sicurezza da un lato all'altro della
Stazione. Questo è veramente uno dei punti difficili per la viabilità ciclabile cittadina
e spero che possa essere affrontato.
Inoltre, c'è un problema più generale, che fra l'altro è anche oggetto di un ordine del
giorno che abbiamo presentato alcune settimane fa. Purtroppo non c'è stato modo di
riunire i due atti, ma credo che sarebbe un aspetto importante da portare avanti, e
spero che potremmo discuterne in Commissione quanto prima, cioè quello dello
sfruttamento interno delle Stazioni, non solo di Porta Nuova, ma anche di Porta Susa.
Infatti abbiamo un grosso problema, perché, come è evidente a chiunque, ormai gli
spazi commerciali sono prevalentemente vuoti, molti esercizi commerciali che hanno
aperto dopo le ristrutturazioni di Porta Nuova hanno poi chiuso per insostenibilità dei
costi chiesti da Grandi Stazioni per l'affitto dei locali, a fronte delle entrate che sono
quelle che sono.
Questo ha creato anche perdita di posti di lavoro, soprattutto ha creato un ambiente di
degrado e di mancanza di servizi ai cittadini, che si replica anche nella nuova
Stazione di Porta Susa, che è tanto bella, però anche lì ci sono intere zone
completamente abbandonate, mai aperte. Addirittura la Città, attraverso la società
che gestisce il Bike sharing, sta lavorando da tempo al progetto di un parcheggio
coperto per le biciclette dentro la Stazione di Porta Susa, in modo da incrementare
l'intermodalità, però non si riesce ad attuarlo perché l'affitto poi chiesto da Grandi
Stazioni per concedere un angolo della Stazione (che, peraltro, è vuota) è talmente
esagerato che la società non se lo può permettere.
Quindi, credo che sia il caso che il Sindaco intervenga presso la società Grandi
Stazioni, perché Grandi Stazioni è una S.p.A. posseduta al 60% dal gruppo Ferrovie
dello Stato, che è al 100% di proprietà dello Stato Italiano, quindi del Governo.
Allora, capisco la gestione economica del bene pubblico, che va tanto di moda in
questo periodo, però è incredibile che noi abbiamo un ente che sostanzialmente è a
maggioranza pubblica, che gestisce le Stazioni in questo modo, cioè lasciandole
vuote pur di non abbassare gli affitti, preferendo non incassare, sperando che prima o
poi ci sia una grande rinascita del commercio a Torino, per mettere lì dentro un
improbabile centro commerciale di lusso o qualcosa del genere. Nel frattempo, chi va
a prendere il treno fa fatica solo a trovare un bar aperto per comprare un panino, e, se
trova dove comprarlo, costa 5,00 Euro.
Allora credo che su questo sia necessaria un'azione di lobbying del Sindaco e
dell'Assessore presso gli Uffici romani competenti, in modo che intervengano sulla
società Grandi Stazioni. Perché anche questo aspetto dell'uso interno delle stazioni,
secondo me, completa i tanti aspetti che sono giustamente richiamati in questa
proposta di mozione. È un aspetto fondamentale affinché le Stazioni siano veramente
un servizio per i cittadini, un centro anche di vita, di scambio, di passaggio utile, in
modo che possano tornare a vivere ed essere veramente utili alla cittadinanza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io in realtà non avevo intenzione di intervenire su questa proposta di mozione, che
voterò favorevolmente; però, ascoltando l'intervento del Consigliere Bertola, che
prendendo spunto dalla Stazione di Porta Nuova ha ritenuto di intervenire anche sulla
nuova Stazione di Porta Susa, mi unisco alla sua richiesta.
Essendo un argomento che abbiamo trattato in II più VI Commissione, anche io
voglio unirmi alla perorazione nei confronti del Sindaco Fassino, affinché faccia
pesare tutta la sua autorevolezza nei confronti della Società Grandi Stazioni. Perché
mi sembra del tutto paradossale che Grandi Stazioni, in una grande città come
Torino, nel 2015 non riesca a trovare una soluzione, o perlomeno il locale sarebbe
già stato individuato, ma preferisca lasciare questo locale vuoto e inutilizzato, invece
di impiegarlo utilmente come punto di noleggio, di rimessaggio, anche di
manutenzione delle biciclette, consentendo un reale utilizzo intermodale di mezzi di
trasporto diversi.
Tutto ciò andrebbe anche a vantaggio della stessa società Grandi Stazioni, sia in
termini di immagine sia in termini concreti, rispetto a coloro che legittimamente
vogliano utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto in città, ma che gli venga di
fatto impedito da Grandi Stazioni, anche perché mi risulta - notizia non recentissima,
ma recente - che la stessa Società abbia predisposto un avviso, collocato all'esterno
della Stazione di Porta Susa, con il divieto di lasciare le biciclette attaccate a pali o
quant'altro.
Quindi, la società Grandi Stazioni non solo non consente che le biciclette possano
essere rimessate all'interno, avendo i locali che rimangono inutilizzati, ma vieta che
le stesse possano essere lasciate immediatamente all'esterno dell'edificio della
Stazione.
Quindi, ripeto, sperando di essere ascoltato, credo che il Sindaco debba con tutta la
sua autorevolezza intervenire per mettere fine a questa situazione, che mi pare
veramente assurda.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Il tema su cui abbiamo avviato questo confronto in Commissione, riguarda la
Stazione e l'area di Porta Nuova. Tutti siamo consapevoli dell'importanza di
quest'area per quanti giungano nella nostra città, ma anche e soprattutto per i
residenti e per il commercio di quell'area, con tutte le sue difficoltà innegabili.
Il piano di interventi che ci è stato presentato in Commissione è ampio e convincente.
Anche io chiedo al Presidente di Commissione di calendarizzare un incontro con gli
Uffici dell'Amministrazione a breve, diciamo entro 60 giorni, per capire se e come è
andato avanti quel piano di interventi.
Infine, se il Presidente me lo consente, interverrei sul mio emendamento, così
esaurisco il mio prezioso contributo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Certo, Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
In questo emendamento abbiamo aggiunto di valutare quale intervento possa adottare
il Comune per porre fine alle situazioni di degrado nelle vetrine del piano terra di
piazza Carlo Felice, lato ex Jolly Hotel Ligure.
Come i Consiglieri ben sanno, anche in seguito all'ampia discussione che avemmo
sul parcheggio pertinenziale di piazza Lagrange, questo stabile attualmente è in fase
di ristrutturazione. Le vetrine al piano terreno sia dell'ex albergo, che degli esercizi
commerciali che erano ospitati, sono oggi in una situazione decisamente degradata.
Quindi, la richiesta è che il Comune, direttamente o imponendolo alla proprietà dello
stabile, intervenga al fine di ristabilire un minimo di decoro, anche in considerazione
del fatto che piazza Carlo Felice accoglie chi esce da Porta Nuova.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La proposta di mozione è sicuramente votabile, quindi la voteremo. Però anche in
relazione a quello che diceva il Consigliere Araldi, che ha aggiunto un proprio
emendamento, anche io vorrei aggiungere un emendamento, se è possibile, perché io
vorrei parlare anche del tratto finale di via Nizza.
Visto che il Consigliere Araldi ha aggiunto un emendamento che non è
specificatamente rivolto a questa proposta di mozione, ma riguarda una parte di Porta
Nuova che è al di fuori delle competenze delle Ferrovie dello Stato, vorrei
aggiungere anche la questione di Infra.To, chiedendo che Infra.To rispetti quanto ha
detto nell'ultima audizione avuta in I più II Commissione, la scorsa settimana.
In quell'occasione Infra.To ha detto che entro metà dell'anno avrebbe reso di nuovo
transitabile via Nizza, con uno svincolo, o qualcosa del genere, e che i lavori
termineranno entro metà 2016, mi pare di ricordare.
Quindi, chiedo se è possibile aggiungere questo emendamento a questa proposta di
mozione, anche visto quanto ha testé detto il Consigliere Araldi su un emendamento
che non si aggancia propriamente a questa proposta di mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Invito il Consigliere Tronzano a presentare l'emendamento per iscritto, che la
Presidenza accoglie anche se fuori termine. Annuncio che è pervenuto anche un
secondo emendamento da parte del Consigliere Bertola, che tra poco verrà
consegnato ai Capigruppo.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Premesso che voterò la proposta di mozione comunque venga emendata, io invito i
Consiglieri a leggersi i documenti prima. Noi stiamo affrontando il tema di Porta
Nuova da un bel po' di tempo e adesso siamo arrivati al fondo di via Nizza, al
Lingotto, e ci allarghiamo.
A questo punto, penso che presenterò un emendamento per rimettere l'orologio di
fiori in piazza Carlo Felice, tanto per aggiungere qualche cosa, perché qui ormai
chiunque aggiunge qualche cosa.
Si tratta di un'area in cui giustamente il Consigliere Centillo ha fatto notare che
bisogna accelerare i tempi dei lavori. Per cui, io rimarrei sull'aspetto specifico della
proposta di mozione.
Tra l'altro, faccio notare al Consigliere Tronzano che c'è una sua mozione sulla
riqualificazione della Circoscrizione 9, relativa all'area ex MOI e via dicendo, che di
fatto è collegata al suo emendamento appena presentato.

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