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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201407321/002, presentata dai Consiglieri Nomis, Ambrogio, Muzzarelli, Cassiani, Ricca, Bertola, Curto, Centillo, Araldi, Greco Lucchina, Cervetti e Appendino in data 30 dicembre 2014, avente per oggetto: "Conferimento di cittadinanza onoraria ad Antonino Di Matteo". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consigliere D'Amico, lei ha detto che intende ritirare il suo atto. Prego, lo dica a verbale, così possiamo procedere con la votazione. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Io ho presentato questa proposta di cittadinanza onoraria ad Antonino Di Matteo, non sapendo che circa un anno fa la Commissione Antimafia aveva già presentato lo stesso atto. Allora, dato che siamo in presenza di due atti che chiedono la stessa cosa, io non ho alcun dubbio a ritirare il mio e votare il testo della Commissione, perché non credo che ci sia una paternità su questo, però l'importante è che oggi venga consegnata questa onorificenza a una persona che è un servitore dello Stato che ha dato e sta continuando a dare la sua vita per far sì che tutti quanti noi si possa vivere in un mondo migliore. Quindi, ritiro il mio atto, sottoscrivo l'atto della Commissione Antimafia e chiaramente voterò favorevolmente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consigliere D'Amico, lei è il primo firmatario; anche gli altri firmatari sono d'accordo con lei? D'AMICO Angelo Credo di sì. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Le chiedo di dirlo a verbale. O sì o no. D'AMICO Angelo Parlo a nome di tutti gli 11 firmatari, grazie. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Io sono d'accordo con lei, ho firmato anche io l'atto. Va bene. So, però, che c'è un emendamento. Quindi, rimane solo un atto sul tema. So che c'è un emendamento. Chiedo al Presidente della Commissione di portarlo alla Presidenza quanto prima, così lo possiamo recepire come testo concordato. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Volevo soltanto far notare che c'è una proposta di ordine del giorno presentata dal Consigliere Onofri in data 17 aprile 2013, sottoscritta da molti Consiglieri, che ha come oggetto: "Solidarietà al Magistrato Antonino Di Matteo". Se i Consiglieri sono d'accordo, io lo unirei alla discussione che stiamo per svolgere, anche per toglierci un po' di arretrato, in modo da poter esprimere contemporaneamente la solidarietà e il conferimento della cittadinanza onoraria, se è possibile. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Solo per onor di verbale, comunico che, da questo punto di vista, la Conferenza dei Capigruppo aveva trovato l'accoglimento della proposta di fare una proposta di mozione unica. A questo punto, chiederei al primo firmatario se può valere per tutti la proposta del Capogruppo del Partito Democratico di votare non insieme, ma uno dopo l'altro gli atti, quindi i due provvedimenti, uno di conferimento di cittadinanza onoraria, che ha un suo iter, e uno di solidarietà al Magistrato Antonino Di Matteo. Chiedo al Consigliere D'Amico. Se no riconvoco la Conferenza dei Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, Consigliere D'Amico, c'è più di un intervento, quindi convoco la Conferenza dei Capigruppo. Vi chiedo scusa, però avevamo deciso così. Invito i Capigruppo ad avvicinarsi al tavolo della Presidenza. (Conferenza dei Capigruppo) MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Abbiamo terminato la Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Onofri. ONOFRI Laura Effettivamente la cittadinanza onoraria è un atto ancora più importante di un atto di solidarietà. Io avevo presentato una proposta di ordine del giorno per manifestare solidarietà nell'aprile 2013; con questa proposta della Commissione Legalità, sicuramente questa proposta di ordine del giorno viene riassunta da un atto ancora più potente, quindi per me non ci sono problemi a ritirarla. Volevo solo dire che questo percorso arriva dal 2013 e ancora oggi permangono comunque le stesse condizioni, cioè le minacce e le intimidazioni al Giudice Di Matteo, quindi quello che noi dicevamo in questa proposta di ordine del giorno purtroppo non è cambiato di una virgola. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Mi scusi, Consigliere Onofri, essendo una proposta di ordine del giorno, è diversa da una proposta di mozione. Ho bisogno di sapere se il suo intervento vale anche per gli altri firmatari della sua proposta di ordine del giorno, cioè se la ritirano insieme a lei. ONOFRI Laura Sì. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Perfetto. Quindi, ringrazio il Consigliere D'Amico e il Consigliere Onofri per la sensibilità. È giunto un emendamento proposto dal Presidente della Commissione competente che propone l'atto, dunque lo fa suo tutta la Commissione. Ve lo leggo. Questo emendamento si inserisce come ultimo punto del "premesso che" della proposta di mozione, lo dico ai Consiglieri Capigruppo che hanno in mano gli atti. Vi leggo l'emendamento Nomis, che quindi diventa emendamento di Commissione: "premesso che il sostegno al Pubblico Ministero Di Matteo vuole essere un segno di solidarietà a tutti i Pubblici Ministeri impegnati nella lotta alle organizzazioni criminali nel nostro Paese e nel nostro territorio". Se siete d'accordo, la Presidenza recepisce questo emendamento e fa un testo coordinato, quindi metteremo in votazione la proposta di mozione così emendata avente per oggetto: "Conferimento di cittadinanza onoraria ad Antonino Di Matteo", quindi diventa di Commissione, con questo emendamento. La parola al Consigliere Nomis. NOMIS Fosca Desidero innanzitutto ringraziare i Consiglieri che, in forme diverse, avevano segnalato un'attenzione a questo tema anche in tempi più antichi, come il Consigliere Onofri, dimostrando quindi che l'attenzione non è soltanto di oggi, ma ha radici nel passato, e quindi dimostrando un'attenzione di questo Consiglio Comunale in particolare alla situazione del Pubblico Ministero Di Matteo. Questa proposta di cittadinanza onoraria (come ricordato anche nel testo della proposta di mozione) nasce da un'audizione che abbiamo fatto in Commissione Legalità e quindi da una richiesta di un'Associazione, il Movimento Agende Rosse, che ci ha chiesto un segnale di sostegno al Pubblico Ministero Di Matteo, da sempre impegnato contro le organizzazioni criminali, in prima linea, e oggetto di minacce da parte delle stesse organizzazioni criminali. È stato impegnato nelle indagini dell'uccisione sia di Rocco Chinnici, sia di Giovanni Falcone, sia di Paolo Borsellino, quindi è una figura che rappresenta un tassello importante dell'Antimafia nel nostro Paese. Quindi, in questa Città, che tra l'altro proprio oggi ha deciso di ricostituire la Commissione per la Promozione della Legalità, vogliamo dare un segnale di attenzione con una delle forme più alte che ha questa Città, ovvero il riconoscimento della cittadinanza onoraria, iniziativa che peraltro è stata presa anche in altre Città d'Italia. Desidero anche ringraziare il Consigliere D'Amico, che aveva presentato un atto analogo, aiutandoci a sollecitare in questa direzione - quindi è stato un lavoro che è stato fatto insieme -, anche per la disponibilità a unire questi documenti e quindi a fare in modo che poi l'attenzione che viene da parte del nostro Consiglio sia unica. L'emendamento che è stato presentato era stato suggerito proprio in sede di Conferenza dei Capigruppo, perché questo atto è stato discusso in diverse sedi, quindi c'è stata un'attenzione trasversale da parte del Consiglio, e penso che sia importante, perché, attraverso un riconoscimento che diamo a un Pubblico Ministero, che sicuramente è in prima fila su questi temi, vogliamo ricordare però tutte le persone impegnate nella Giustizia, che ogni giorno lavorano nel contrasto delle organizzazioni criminali, sia a livello nazionale che nel nostro territorio, quindi persone alle quali non potremmo dare una cittadinanza onoraria perché sono già cittadini di questa Città, ma che svolgono ogni giorno un lavoro importante, e il sostegno e l'attenzione glieli diamo anche nel lavoro e nell'impegno che stiamo mettendo, come Città, con i lavori della Commissione Legalità. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Io però, solo per amor di verbale, visto che ho detto prima che si tratta di una proposta di mozione di Commissione, ma la modalità con cui costituimmo la Commissione a suo tempo era fatta in una certa modalità di Regolamento, e oggi ne abbiamo scelta un'altra, il testo è al tavolo, per cui ogni Capogruppo che volesse firmare questo testo coordinato può farlo, in modo tale che può diventare un atto di tutti, coordinato con l'emendamento. Lo dico solo perché, giustamente, ci sono Gruppi che non erano rappresentati ad oggi in Commissione. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Io accolgo con particolare favore l'emendamento di Commissione proposto dal Presidente Nomis, in quanto, quando per la prima volta lei presentò l'atto, non nego che espressi alcune perplessità sull'atto in sé, per due ragioni che credo giusto vengano palesate. La prima: perché una cittadinanza onoraria, passando da un'Aula democratica, può, come spero sarà questa volta, come mi sembra si avvii questa proposta, essere brillantemente approvata ad ampia maggioranza, ma, richiedendo una maggioranza qualificata, può anche non essere approvata; quindi espone, per certi versi, in quello che è un vero e proprio confronto di consenso, che le organizzazioni criminali cercano, perché cercano proprio di scavare intorno alle persone e isolarle, quindi rappresenta un'opportunità, ma anche un rischio. La seconda: io conosco bene il lavoro che svolge Di Matteo, lo apprezzo moltissimo, ma credo - e per questo sono particolarmente d'accordo con l'emendamento che è stato proposto - che questo lavoro sia molto simile, anche se appunto incomparabile, al lavoro che viene svolto quotidianamente da decine di rappresentanti della Magistratura in giro per l'Italia, dagli uomini delle forze dell'ordine spesso nella loro azione inquirente e molto spesso nell'azione di protezione nei confronti di queste persone, da rappresentanti della comunità civile, da tantissimi giornalisti, che sono in questo momento una delle categorie lavorative più colpite dalla pressione della criminalità organizzata. Quindi, Presidente, ritengo che sia particolarmente importante ricordarlo in questo atto, ma poi, per evitare di fare figli e figliastri, ritengo che, proprio nell'azione di conferimento della cittadinanza, che sarà organizzata dal Consiglio Comunale, questa cosa debba trovare attenzione e valorizzazione, per non banalizzare la cosa di cui stiamo parlando. Volevo lasciare queste due attenzioni per il verbale, erano preoccupazioni che sono state superate dall'emendamento del Consigliere Nomis e, soprattutto, mi sembra, dall'atteggiamento con il quale stiamo affrontando l'argomento in quest'Aula. |