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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
MOZIONE 2015-00492
(MOZIONE N. 42/2015) "AMPLIAMENTO COMPETENZE PERSONALE GTT CON FUNZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 17 COMMA 133 DELLA LEGGE 127/1997" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PORCINO ED ALTRI IN DATA 9 FEBBRAIO 2015.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201500492/002,
presentata dai Consiglieri Porcino e Trombotto in data 9 febbraio 2015, avente per
oggetto:

"Ampliamento competenze personale GTT con funzioni di cui all'articolo 17 comma
133 della Legge 127/1997".

e della proposta di mozione n. mecc. 201500783/002, presentata dai Consiglieri
Bertola ed Appendino in data 26 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Provvedimenti contro la malasosta e le violazioni delle aree riservate a pedoni e
mezzi pubblici".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Per quanto riguarda la proposta di mozione n. mecc. 201500492/002, è già stata
discussa in II più I Commissione in data 25 febbraio 2015, mentre, per quanto
riguarda la proposta di mozione n. mecc. 201500783/002, è già stata discussa in I più
II Commissione il 13 marzo 2015 ed è stato presentato un emendamento.
La parola, per l'illustrazione della proposta di mozione n. mecc. 201500492/002, al
Consigliere Porcino.

PORCINO Giovanni
La predisposizione di questo atto scaturisce da una serie di segnalazioni che ho
ricevuto e consegue all'osservazione di un fenomeno che è riconducibile alla
mancata sanzione di determinate infrazioni. Mi riferisco a quelle più odiose: a titolo
esemplificativo potrei citare le mancate sanzioni per l'occupazione abusiva dei
parcheggi riservati ai disabili, che talvolta, non viene sanzionata a causa di carenza di
titolo da parte degli operatori presenti in quel momento.
Infatti, sono numerosi gli organi ai quali la Legge conferisce il potere di sanzionare
e, tra questi, in ambito urbano, figurano gli ausiliari del traffico. La relativa disciplina
è contenuta nella Legge n. 127 del 1997, la cosiddetta Legge Bassanini bis, la quale
all'articolo n. 17, segnatamente ai commi 132 e 133, delimita le funzioni e le
competenze degli ausiliari nell'ottica della semplificazione dell'attività
amministrativa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Se fate un po' di silenzio, possiamo ascoltare l'illustrazione, da parte del Consigliere
Porcino, della proposta di mozione.

PORCINO Giovanni
La disciplina relativa agli ausiliari del traffico è contenuta nella Legge n. 127/97, la
cosiddetta Bassanini bis, che all'articolo n. 17, segnatamente ai commi 132 e 133,
delimita le competenze sulla base del fatto che il Legislatore ha inteso conferire la
funzione di prevenzione ed accertamento delle sanzioni nell'ottica di assicurare la
semplificazione dell'attività amministrativa.
Il dettato normativo è piuttosto complicato. Dall'approfondimento della norma ho
evinto - credo corroborato in ciò che affermo dagli orientamenti giurisprudenziali
maggioritari e anche più recenti - come ci siano due figure distinte: i soggetti a cui
viene conferita la facoltà di comminare sanzioni, ai sensi del comma 132 della norma
citata, i quali hanno facoltà di intervenire limitatamente alle aree oggetto di
concessione (solo per le sanzioni riferite alla sosta nelle strisce blu, per intenderci) ed
i soggetti a cui viene conferito…

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Lospinuso, le chiedo di prendere posto, permettendo l'illustrazione del
provvedimento al membro del suo Gruppo. Adesso richiamerò chi non permette
all'Aula di ascoltare l'intervento del Consigliere Porcino.
Prego, Consigliere Porcino.

PORCINO Giovanni
Da quanto evinto dalla lettura della norma, i soggetti a cui viene conferita la facoltà
di sanzionare, ai sensi del comma 132, possono farlo limitatamente alle aree oggetto
di concessione e solamente per la sosta nelle strisce blu; questi soggetti possono
anche essere i dipendenti delle società concessionarie. Mentre i soggetti, individuati
nominativamente con provvedimento amministrativo, a cui viene conferita la facoltà
di comminare sanzioni sulla base del comma 133 sono autorizzati per l'intero
territorio comunale e per tutte le tipologie di sanzioni relative alla sosta.
Ho fatto questo sommario inquadramento normativo in premessa perché credo che
non sia inconferente nella misura in cui chiarisce il contesto entro il quale si inserisce
l'atto di indirizzo, nonché il richiamo normativo che trovate nella narrativa della
proposta di mozione. Questo mi dà il destro di illustrare la conclusione, cioè
l'impegnativa della proposta di mozione.
L'esigenza di estendere ad ulteriori soggetti la facoltà di comminare sanzioni, ai
sensi del comma 133 della Legge citata, era già stata avvertita dall'Amministrazione
e dall'azienda GTT, posto che, nell'anno 2012, era già stato predisposto un corso
formativo per circa 20 addetti al controllo sosta, dei 100 che sono attivi nella
Pubblica Amministrazione della Città di Torino, i quali avevano svolto
effettivamente il corso, che è stato dagli stessi superato. A questo corso non è mai
seguito il conseguente conferimento della qualifica e, quindi, la conseguente facoltà
di emettere sanzioni, per cui la proposta di mozione in oggetto propone di consentire
immediatamente a questi soggetti (nel frattempo mi risulta che due o tre siano stati
destinati ad altro, quindi sono rimasti 17 o 18 dei 20 originariamente previsti) di
poter operare ai sensi del comma 133 della Legge citata, riconoscendogli pertanto
l'attesto di partecipazione e superamento del corso che richiamavo, al fine di venire
incontro agli ausiliari del traffico che, spesso, si trovano frustrati di fronte a
condizioni in cui sono autorizzati a sanzionare per…

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Le chiedo scusa, ma chiederei ai Consiglieri e a coloro che partecipano al Consiglio
Comunale di avere rispetto dell'Aula.
Prego, Consigliere Porcino.

PORCINO Giovanni
La ringrazio, Presidente; è un po' difficoltoso, ma concluderò velocemente.
Sarebbe utile per gli ausiliari del traffico, che spesso sono frustrati di fronte
all'impossibilità di contestare sanzioni sulla base della Legge che richiamavo, e
questa è una proposta di mozione che, a mio avviso, diventa strumentale anche al
corretto utilizzo delle strisce blu e viene incontro alle esigenze di alcune categorie
più deboli, mi riferisco ad esempio ai disabili, che talvolta si trovano in condizioni
sconvenienti e difficilmente spiegabili anche agli interessati.
Vorrei ringraziare i Consiglieri della Commissione, per lo svolgimento
dell'approfondimento in maniera seria e costruttiva, l'Assessore Lubatti, che ha
partecipato alla Commissione, ed il Consigliere Trombotto, che ha voluto
condividere l'atto aggiungendo la propria firma. Anticipando eventuali rilievi, che
potrebbero essere mossi da alcuni Consiglieri, e perplessità (che, dal confronto
informale che è avvenuto prima del mio intervento, credo animassero qualche
Consigliere), ci tengo a specificare che l'atto non è in alcun modo vessatorio nei
confronti degli automobilisti, dal momento che si riferisce ad alcune sanzioni ben
specifiche che ho cercato di sintetizzare, e, dall'altro lato, il problema riferito che si
può ricondurre al conseguente riconoscimento, dovuto all'eventuale approvazione
della mozione, anche sul piano economico della variazione del parametro, successivo
al riconoscimento del comma 133 rispetto al 132, evidentemente non è l'obiettivo
primario della mozione, che non è preordinata al soddisfacimento di quell'interesse,
ma alla tutela dei valori di cui parlavo in precedenza.
Aggiungo che la stessa azienda GTT, rappresentata dai dirigenti del settore
interessato, nell'ambito dell'approfondimento in Commissione hanno specificato che
è loro intenzione procedere addirittura ad ampliare, oltre alla platea dei 20 ausiliari
del traffico di cui mi occupo con l'atto d'indirizzo, i soggetti a cui conferire il
comma 133. Credo che anche questo elemento non costituisca un problema in ordine
all'espressione in senso favorevole nei confronti di questo atto di indirizzo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Solo per fare un po' d'ordine, ho iscritti a parlare i Consiglieri Trombotto, Bertola,
Sbriglio e Liardo; anche per l'economia dei lavori dell'Aula, vi sono altri Consiglieri
che intendono intervenire? Se siete d'accordo, visto che la proposta di mozione
presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino ha un emendamento a firma del
Movimento 5 Stelle, la voterei come testo coordinato.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Vorrei comunicare, a nome del Gruppo del PD, la sottoscrizione della proposta di
mozione presentata dai Consiglieri Porcino e Trombotto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Registriamo l'aggiunta della firma del Capogruppo del Partito Democratico alla
proposta di mozione presentata dai Consiglieri Porcino e Trombotto.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Il mio intervento sarà breve, perché il Consigliere Porcino ha ottimamente illustrato
la proposta di mozione ed occorre riconoscergli la paternità totale e completa della
proposta. Io mi sono limitato, come è stato correttamente richiamato, ad aggiungere
la firma già dopo la discussione in Commissione, perché, per quanto mi riguarda, in
quella sede la sua illustrazione di questa proposta di mozione è stata pienamente
convincente, in particolar modo (voglio ribadirlo per registrarlo anche nel verbale di
questa seduta consiliare) proprio per il richiamo, che ha fatto anche quest'oggi, alla
discrepanza che vi è tuttora - ma che speriamo che presto possa essere superata e
colmata - rispetto a quello che è l'ambito possibile di intervento da parte del
personale del Gruppo Trasporti Torinesi, cioè appare anche a me del tutto incongruo
il fatto che…

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Mi scusi, Consigliere Trombotto. Vi è una mozione d'ordine da parte della
Presidenza: chi fa parte dell'Ufficio Stampa deve rimanere al suo posto, chi è un
giornalista accreditato deve rimanere al suo posto e tutti gli altri - chiedo una mano
anche ai Consiglieri - devono tornare al proprio posto. Gli altri possono accomodarsi
in platea, rispetto al loro ruolo di cittadini o di rappresentanti di altre Istituzioni,
altrimenti io non continuo il Consiglio.
Sospenderò il Consiglio Comunale fino a quando non verrà rispettata l'Aula per
quello che è. Il richiamo non è personale, lo dico anche ai funzionari ed ai dipendenti
dei Gruppi, in Aula devono stare i Consiglieri; se qualcuno vuole parlare con i
Consiglieri, li si chiama fuori, dove ci sono tanti spazi, e noi proviamo a lavorare.
Prego, Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Mi avvio alla conclusione. Come dicevo, trovo del tutto incongruo che il personale
del Gruppo Trasporti Torinesi non possa sanzionare delle violazioni del Codice della
Strada, che, come ha ben detto il Consigliere Porcino, per come si configurano,
risultano essere particolarmente odiose; mi riferisco, come citato nel punto 3) del
dispositivo della proposta di mozione, all'occupazione di passi carrai, di parcheggi
riservati e di corsie riservate ai mezzi pubblici.
Mi pare che queste fattispecie vadano assolutamente sanzionate, perché, in qualche
modo e anche di recente (penso alle vicende di via Chiesa della Salute), risultano
essere particolarmente odiose e vanno ad incrinare quella che dovrebbe essere una
relazione di rapporto solidale tra i cittadini, laddove vengono invece a prevalere
forme di evidente egoismo nell'interpretazione del tutto personale di come può
essere utilizzato il proprio mezzo di circolazione privato; quindi, come ho detto,
rappresentano delle forme odiose di sopraffazione nei confronti di coloro che, invece,
osservano il Codice in modo disciplinato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per l'illustrazione della proposta di mozione n. mecc. 201500783/002, al
Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio la Presidenza del Consiglio per averci permesso di far approdare
velocemente in Aula anche questa proposta di mozione, che parte dalle stesse
premesse legali della proposta di mozione del Consigliere Porcino, che, peraltro,
condividiamo pienamente e che, quindi, voteremo.
La proposta di mozione del Consigliere Porcino riguarda specificamente un gruppo
di 20 persone, già ausiliari del traffico ai sensi del comma 132, che hanno sostenuto
il corso per svolgere le funzioni previste dal comma 133 e, quindi, poter multare
anche altri tipi di sosta, non soltanto lo sforamento del tempo nelle strisce blu; ne
chiede il riconoscimento e la trasformazione secondo quanto previsto dal comma 133
e per noi questo va benissimo.
Noi riteniamo però che in questa città ci sia un problema molto più vasto di sosta
vietata in posizioni pericolose ed in modi che intralciano la circolazione e la
sicurezza delle altre auto, dei pedoni, dei ciclisti e di tutti quelli che utilizzano le
strade cittadine, per cui, a nostro giudizio, la Città dovrebbe dare vita ad un'azione
coordinata e strutturata per riuscire a migliorare la situazione da questo punto di vista
e, purtroppo, pare che l'unico modo che sia compreso dai cittadini di Torino sia
quello delle multe.
È vero che sono state fatte operazioni, di vario genere, di dissuasione, di prevenzione
e di informazione, ma, purtroppo, pare che l'unico metodo efficace per dissuadere le
persone, almeno quelle di questo genere, che si comportano incivilmente in giro per
le strade sia quello di colpirle nel portafoglio.
Per questo motivo abbiamo fatto una proposta e chiediamo che vi sia un incremento
del numero di ausiliari del traffico ai sensi del comma 133, quindi quelli che, per
Legge, hanno la possibilità di fare le sanzioni su tutto il territorio comunale e
relativamente a tutti i tipi di sosta vietata, quindi non soltanto quelle relative
all'abuso delle strisce blu o allo sforamento dei tempi nelle strisce blu, ma anche a
tutti questi tipi di sosta che creano problemi di sicurezza. Nella proposta di mozione
questi tipi di sosta sono elencati puntualmente, proprio perché l'obiettivo non è
semplicemente fare cassa, multando a tappeto tutti, ma è andare a colpire alcune
violazioni specifiche che creano problemi; si parla di doppia fila su strade di
scorrimento, sosta su strisce pedonali, sui passi carrai, sugli scivoli di accesso ai
marciapiedi, in posizioni che ostruiscono la visibilità, presso le postazioni del Bike
sharing e del Car sharing, sulle piste ciclabili e sulle fermate dei mezzi pubblici.
Abbiamo compilato una lista di situazioni in cui la sosta è incivile, odiosa e rende
impossibile la vita agli altri.
Per questo motivo la nostra proposta è molto semplice: utilizzare lo strumento che
già esiste, cioè il contratto di servizio che GTT ha stipulato con la Città, con
l'Agenzia Metropolitana della Mobilità, e che prevede ogni anno lo stanziamento di
3.700.000 Euro per retribuire gli ausiliari del traffico ai sensi del comma 133 e per
garantire questo servizio gestito da GTT, tenendo conto che la Città incassa i
proventi delle multe e, quindi, ciò che viene speso in questa voce, poi ritorna,
generalmente anche amplificato, sul Bilancio comunale. Quindi, sfruttando il fatto
che questo è comunque un servizio che, oltre ad avere questo valore civico, migliora
la vita dei cittadini e si ripaga da sé, crediamo sia giusto mettere, almeno per qualche
anno, un'ulteriore cifra su questo capitolo (lasciando, ovviamente, alla Giunta la
determinazione di quanto, come e perché), cercando di avere più uomini sul territorio
a controllare queste odiose violazioni della sosta ed anche - visto che è un'altra cosa
che possono fare gli ausiliari del traffico ai sensi del comma 133 - l'abuso delle
corsie preferenziali dei mezzi pubblici.
Oltre a ciò, che è la proposta principale contenuta nel provvedimento, ci sono altri
due punti che lo completano. Il primo è stato modificato dopo la discussione in
Commissione e riguarda l'oggetto dell'emendamento: accogliendo anche molte
osservazioni di alcuni Consiglieri, si chiede un intervento della Polizia Municipale su
alcune violazioni che, per Legge, non possono essere controllate dagli ausiliari del
traffico (ad esempio, il fatto che le auto non diano la precedenza ai pedoni sulle
strisce pedonali, l'occupazione abusiva delle piste ciclabili, impedendo il passaggio,
o anche le invasioni pedonali e dei portici da parte di ciclisti e di veicoli a motore che
creano pericolo per i pedoni). L'altro punto è relativo alla possibilità di incrementare
il numero delle telecamere già esistenti per proteggere gli ingressi alle isole pedonali
e le strade riservate al mezzo pubblico; adesso non c'è un controllo in tutte queste
situazioni, per cui crediamo che, almeno in alcuni punti di grande passaggio,
l'installazione di nuove telecamere possa migliorare la situazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Le chiedo scusa, Consigliere Bertola, cerchiamo di riportare un po' d'ordine. Mi
rivolgo a tutti i Consiglieri che chiedono il silenzio quando parlano: dovrebbero
rispettarlo anche quando parlano i Colleghi.
Prego, Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
La proposta di mozione è questa; non vi è alcuna intenzione di dare il via ad una
caccia alle streghe, con i Vigili Urbani appostati. Tra l'altro, anche questi ausiliari
del traffico, come i Vigili Urbani, devono rispettare tutte le norme esistenti a
garanzia anche delle persone che vengono multate (quindi, su come fare le multe),
però crediamo che sia importante che la Città prenda una posizione rispetto
all'anarchia che regna sempre di più nelle nostre strade e che crea pericolo, disagi,
stress e ritardi a tutte le persone che, onestamente, rispettano le norme del Codice
della Strada e che sono stufe di trovarsi bloccate magari da auto abbandonate
ovunque, in violazione non solo delle norme del Codice della Strada, ma delle regole
di base della convivenza civile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Vi ricordo che i primi presentatori di una proposta di mozione hanno a disposizione 5
minuti.
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Trovo un po' anomala la proposta avanzata in questo atto, perché capisco che arrivi
dal Gruppo dei Moderati, dove il leader è un bersaniano, ma ricordo a tutti che uno
dei primi atti del Sindaco Renzi a Firenze è stato quello di togliere questo utilizzo
spropositato degli ausiliari del traffico; cioè gli ausiliari del traffico venivano
utilizzati con la stessa modalità ed il Sindaco di Firenze, Renzi, ha deciso di non
proseguire su questa strada, perché era illegittima.
Posso comprendere il senso, perché non credo che, all'interno di questa Aula, ci sia
qualcuno che ritenga che sia cosa buona e giusta che i cittadini commettano delle
infrazioni, però lo trovo abbastanza anomalo, se la Legge dice delle cose, se la
Cassazione ribadisce queste cose e se, casualmente, tutti i cittadini che fanno ricorso
avverso a queste sanzioni hanno l'accoglimento da parte dei giudici. Ho già ribadito
più volte che credo che questa tipologia di utilizzo degli ausiliari del traffico fuori
dagli stalli, quindi fuori dalle strisce blu, avvenga esclusivamente per un unico
motivo, perché chi fa ricorso ha il contributo unificato, quindi i cosiddetti bolli, che
costano più o meno come la sanzione.
Chiaramente, come Amministrazione, assistiamo a questa cosa ed al fatto che ci sia
un diritto di difesa che è garantito sulla carta, ma poi, negli effetti, non c'è, perché
sfido qualunque cittadino a trovarsi una sanzione, magari con la forma ridotta, di 70
Euro e che, poi, debba pagare 50 Euro di bolli; non lo fa nessuno.
Rispetto a tutta la disquisizione che c'è stata, in genere tutte le sentenze danno lo
stesso esito; non capisco come mai assistiamo al fatto che un rappresentante, che è il
Presidente del Consiglio Comunale, presenti una proposta di mozione di questa
natura, che, tra l'altro, va in soccorso all'Assessore di riferimento dello stesso partito
politico; ma lo stesso Assessore Tedesco ha riferito che stiamo aspettando una
sentenza della Cassazione su questo tema.
Noi stiamo per votare un atto che potrebbe essere smentito, come potrebbe ribaltare
il pronunciamento della Corte di Cassazione. Quindi, perché lo votiamo? Stiamo per
votare un atto che, al momento, è illegittimo, sia per quanto riguarda l'aspetto
tecnico-giuridico, che per l'orientamento giurisprudenziale, ma non un aspetto
giurisprudenziale marginale, bensì quello della Cassazione.
Chiaramente, vengono toccati dei temi importanti, perché chi può essere contrario al
sanzionamento delle persone che mettono le auto al posto dei disabili? Però, si
rischia un'altra cosa: se mandiamo gli ausiliari del traffico a fare le sanzioni su
questa tipologia, si rischia veramente di fare delle figuracce, perché poi verranno
annullate quelle a chi ha messo le auto negli stalli dei disabili.
Dobbiamo mandare i Vigili Urbani a fare le multe a chi mette le auto negli stalli dei
disabili, perché almeno abbiamo la certezza che queste persone verranno punite;
invece che cosa facciamo? Vogliamo mandare gli ausiliari del traffico a sanzionare e,
poi, magari rischiamo di trovarci in questa situazione e, francamente, la trovo
imbarazzante.
Se ci sono dei soggetti abilitati, devono essere quelli a fare le sanzioni, altrimenti, per
fare le sanzioni fuori dagli stalli, facciamo fare il corso ai nonni Vigili.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). È una buona idea, ma se c'è un
provvedimento legislativo che lo dice, lo possiamo fare, se la Cassazione lo
conferma, lo possiamo fare, ma ritengo che, in questo momento, votare un atto che è
già stato smentito più volte (ed ho spiegato il motivo per il quale si continuano a fare
le sanzioni in questa maniera) sia abbastanza anomalo; piuttosto aspettiamo che la
Cassazione si ripronunci e poi saremo tutti concordi che lo potranno fare, senza che
nessuno si possa azzardare a chiedere l'annullamento.
Poi, ripeto, riguardo al principio che chi sbaglia deve pagare, siamo d'accordo, ma
devono esserci le persone abilitate ad attuarlo, perché, se ci inventiamo le regole,
rischiamo veramente di fare delle figuracce. Ricordo che in tante Città non lo fanno
più; in primis, la Città che ha tolto questi signori a far le multe dove non dovevano, è
stata Firenze con il Sindaco Renzi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Mi rivolgo subito al Consigliere Sbriglio, dicendo che anche se l'ha fatto Renzi poco
conta.
Proprio prendendo spunto da quanto diceva il Consigliere Sbriglio, ci sono ancora
degli aspetti giuridici da chiarire, perché mi sembra che fino adesso il chiarimento
non ci sia stato, anzi ci sono state delle sentenze che sono andate in direzione
contraria rispetto a quanto noi ci apprestiamo in qualche modo a deliberare.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Scusi se la interrompo, Consigliere Liardo. Chiedo all'Assessore Lubatti, al
Consigliere Paolino e al Consigliere Sbriglio se possono stare in silenzio, in modo da
poter far continuare l'intervento al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non sforerò, ma se dovessi sforare...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Prego, prosegua il suo intervento.

LIARDO Enzo
In ogni caso, in attesa di questo, noi ci impegniamo già eventualmente a tradurre
tutto questo, Consigliere Bertola - mi dispiace dirlo -, in tolleranza zero, perché,
affinché certi fenomeni non avvengano più nelle strade cittadine, prima di fare i
perbenisti, come mi è parso dal suo intervento, bisognerebbe mettere in condizione i
cittadini, ad esempio, di prendere la Metropolitana - vado in direzione del suo
discorso -; peccato però che la Metropolitana faccia un percorso molto discutibile. La
scelta di questi ultimi 20 anni di questa Amministrazione è molto discutibile, perché
il cittadino torinese vorrebbe effettivamente lasciare la macchina a casa; ad esempio,
i cittadini della zona Nord per andare in centro, molte volte, vanno a parcheggiare in
piazza Massaua e poi prendono la Metropolitana. Questo è segno di buona volontà da
parte di molti cittadini, che non hanno alcuna intenzione di essere sanzionati. Però,
purtroppo, la politica sbagliata di questi 20 anni ha portato a non avere una
Metropolitana seria, perché non si capisce il motivo per cui debba partire da
Collegno e fare voli pindarici, mentre la zona Nord sia stata completamente tagliata
fuori.
Riprendendo anche un suo intervento alquanto perbenista - lo ripeto -, dove diceva
che ci sono delle situazioni in cui le auto oscurano la visibilità, Consigliere Bertola,
lo sa che le strisce blu non sono legittime perché si avvicinano troppo alle svolte a
sinistra o a destra? Questo non l'ha mai detto nessuno e bisognerebbe cancellarne un
pezzettino. Consigliere Bertola, ci ha mai fatto caso? Ci faccia caso, perché questo è
illegittimo. Bisognerebbe iniziare a cancellarne un pezzo. Se vogliamo fare una
proposta di mozione che abbia una certa serietà, allora guardiamo anche questi
aspetti.
Quindi, per la ragione che diceva giustamente il Consigliere Sbriglio e poi perché
tutto questo si tradurrebbe in una tolleranza zero, non riesco a capire perché bisogna
votare in maniera favorevole a questa deliberazione.
Dopo i tagli che ci sono stati delle Linee tranviarie, questo sicuramente non è stato
un incentivo per lasciare la macchina a casa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Al netto dei giudizi giuridici che sono stati dati dal Consigliere Sbriglio e anche dal
Capogruppo Liardo, volevo sottolineare un aspetto che mi pare importante, ovvero il
problema dell'equità di trattamento. Cioè, se questo discorso vale, è corretto ed è di
buonsenso nei confronti degli agenti GTT, articolo 133, questi agenti nel caso in cui
dovessero essere, tra virgolette, "promossi" avrebbero un piccolo incremento anche
dello stipendio. Questo potrebbe assolutamente starmi bene, non ci sarebbero
problemi, compatibilmente con i Bilanci di GTT. Dall'altra parte, però, ricordo che
qui in Comune abbiamo delle graduatorie che non sono state scorse da C a D per
quanto riguarda i tecnici, perché la Corte dei Conti non ce lo permette e perché
l'Assessore Passoni, sulla base di questa sentenza, non è stato d'accordo e quindi ha
messo il veto sulla promozione. Naturalmente, questa promozione era a saldo zero,
cioè non aveva dei costi per la Città, ma aveva soltanto un miglioramento della
progressione verticale, quindi della posizione del dipendente.
Mi permetto di sottolineare questo proprio per non fare disuguaglianze o
discriminazioni, visto che GTT è comunque partecipata dalla Città di Torino al
100%, tanto vale valutare anche questa opportunità sulle graduatorie.
Quindi, chiedevo al Capogruppo del PD, al partito di maggioranza relativa se questa
valutazione si può fare, perché, secondo me, ingenererà insoddisfazioni, sempre se il
mio ragionamento è corretto. Quindi, volevo porre all'attenzione questo aspetto e
chiedo se qualcuno mi può rispondere. Visto che anche l'Assessore Tedesco non c'è,
lo chiedo magari al Consigliere Altamura, che è il Presidente della I Commissione,
per capire come comportarci.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Essere favorevoli a una mozione che chiede di mettere nella condizione
l'Amministrazione di fare meglio il proprio dovere, credo che sia una cosa quasi
pleonastica, se non fossimo nella Città dove qualche agente della Polizia Municipale
si nasconde dietro una colonna per fare delle multe e poi viene ripreso. Invito
chiunque non lo abbia già fatto a capire quelli che sono i commenti della città in
questo senso, perché poi ci si stupisce se magari i cittadini se la prendono con la
Polizia Municipale e se in determinati momenti vengono fuori tensioni. Qualcuno
prima, forse in Conferenza dei Capigruppo, ricordava l'episodio successo in via
Chiesa della Salute; io ricordo, per esempio, anche gli episodi successi in piazza
Vittorio, quando la Polizia Municipale cercava di fare le multe per doppia sosta.
La Polizia Municipale, dal mio punto di vista, dovrebbe fare la Polizia Municipale,
ovvero combattere la microcriminalità, fare in modo che la sicurezza nella città sia
garantita e qualcun altro fare multe in senso amministrativo. Siamo una delle Città
che fa più multe in Italia, questo va detto ed è chiaro che, però, se vengono fatte le
multe è perché c'è anche un po' di indisciplina da parte degli automobilisti.
È per questo che abbiamo proposto un emendamento, che mi auguro possa essere
votato, perché - poi chiedo al Presidente Porcino di esprimersi su questo - farebbe
cambiare un pochino la prospettiva. Ovvero noi chiediamo che, sì, venga passato il
parametro da 132 a 133, ma che vengano liberate tutte quelle risorse della Polizia
Municipale che oggi sono impiegate a fare quell'attività per poter permettere davvero
alla Polizia Municipale di fare il proprio lavoro, ovvero combattere la
microcriminalità.
Con questo emendamento cerchiamo di spostare un pochino la discussione, che non
sia multa sì o multa no, ma dare la possibilità di liberare delle risorse per combattere
il crimine. Penso che questa sia una proposta di assoluto buonsenso, che sia anche
ricevibile da parte degli agenti, perché io ho la ferma convinzione che gli agenti della
Polizia Municipale preferiscano fare i poliziotti rispetto a fare le multe, e darebbe
anche una dignità a quello che è il Corpo e quello che è il loro lavoro.
Nel caso in cui questo emendamento venisse approvato, noi saremo disposti a votare
la mozione perché vorrebbe dire cambiare completamente la prospettiva di un
determinato tipo di lavoro nella città e consentirebbe di avere sicuramente strade più
sicure.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Mi sembra doveroso comunicare all'Aula l'emendamento testé presentato da parte
del Consigliere Ricca, che introduce il quarto punto rispetto alla mozione presentata
dal Consigliere, nonché Presidente, Porcino e dal Consigliere Trombotto. Il quarto
punto recita: "Liberare risorse della Polizia Municipale impegnate nelle suddette
funzioni e impiegare gli agenti per aumentare la lotta alla microcriminalità". Noi
l'abbiamo acquisito come Presidenza poiché abbiamo avuto parere favorevole da
parte del primo firmatario. L'ho letto perché non vi verrà distribuito. Se qualche
Consigliere ha necessità, lo ripeto. Nessuno ne ha la necessità, bene.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò molto breve, anche perché condivido quanto ha già detto il mio Collega, però
devo dire che alcuni interventi successivi mi hanno convinto ad intervenire, perché io
rimango sempre abbastanza allibita dalla facilità con cui alcuni Consiglieri Comunali
fanno polemica sul tema della modalità di rilevazione delle infrazioni da parte dei
Vigili. Alcuni casi sono già stati ricordati sia dal Consigliere Sbriglio che dal
Consigliere Ricca; personalmente, non capisco - l'ho già detto anche in altre
situazioni -la battaglia politica di chi vorrebbe far annullare i verbali o di chi
vorrebbe, secondo me, rafforzare un pensiero che le regole devono essere rispettate
solo quando siamo sotto osservazione, che per me è veramente lontano anni luce.
Partirei da un dato di fatto: è impopolare dire che è giusto fare le multe? Sì, lo è. Io
penso che lo sia, però è altrettanto giusto dire che è giusto fare le multe. È giusto fare
le multe, mi assumo la responsabilità di quello che dico, perché le multe sono
semplicemente la risposta a chi evidentemente non rispetta delle regole che esistono
per regolare e mantenere una civile convivenza tra tutti coloro che abitano nella
nostra città.
A me colpisce sinceramente quando c'è la polemica nel dire non è giusto quel
verbale, annulliamo quel verbale perché in qualche modo non sapevo, non ero sotto
osservazione. Non capisco anche sinceramente la polemica vecchia del caso del
panettiere. Consigliere Liardo, mi permetta di dire che il caso della Metropolitana è
ridicolo, perché, se non c'è la Metropolitana che funziona (e parliamo pure di
Metropolitana che si può migliorare), allora si è autorizzati a parcheggiare in doppia
fila? No. Sa che cosa fa questo ragionamento? Alimenta quello che, purtroppo, già
c'è nella nostra società, vige ed è molto forte, cioè il senso di impunità, tale da far sì
che tutto è giustificato perché c'è qualcun altro che non rispetta le regole.
Allora, questo sentimento lo combatto e non lo condivido e quindi è corretto multare,
è corretto far rispettare le regole, anche se evidentemente, magari, dal punto di vista
della viabilità, si potrebbe fare meglio. La viabilità di piazza Solferino, dal mio punto
di vista, andrebbe sicuramente migliorata, ma questo non giustifica il fatto che, se
qualcuno svolta a sinistra, sapendo che non si può svoltare a sinistra, deve essere
multato. Allora, questo senso di impunità che già vige, per cui addirittura arriviamo
al punto che se prendo la multa è colpa del Vigile che me l'ha fatta, e non colpa mia
che ho trasgredito le regole, è lontano anni luce da me.
Penso che sia molto opportuno procedere rigorosamente nel mettere in condizioni sia
i Vigili di fare il proprio lavoro, sia gli ausiliari di poter rafforzare il lavoro dei Vigili
proprio per mantenere e far sì che le regole vengano rispettate nel rispetto di tutti
coloro che vivono in questa città (il pedone, il ciclista, l'automobilista, tutti) perché
la città è di tutti e tutti devono rispettare le regole.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sono abbastanza divertito dalla discussione, perché io ho sempre pensato che a destra
ci fosse il partito dell'ordine, oggi scopro che c'è quello del disordine, cioè quello
che vorrebbe che si possa parcheggiare al posto del disabile e non sarebbe colpa di
chi parcheggia, ma perché non c'è la Metropolitana. Peraltro, Consigliere Liardo,
non stiamo parlando di lasciare le macchine a casa, ma di dove parcheggiarle. Anche
il discorso di ridurre le strisce blu per lasciare più spazio all'angolo per farci mettere
la macchina abusivamente mi sembra veramente scorretto.
Peraltro, Consigliere Ricca, ormai anche tutti i manuali della sicurezza partono
dall'esempio del vetro rotto di New York, che se lasci il vetro rotto alimenti
l'insicurezza, figuriamoci una città che lascia le macchina in seconda fila, sui posti
per gli handicappati, carico e scarico tutto il giorno, all'angolo, sulle strisce pedonali,
quello che lei definirebbe "Napoli", dopodiché mi dice che questa è la città
dell'ordine... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, Capogruppo, però lei non può usare
questo gergo in questa Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le sto solo
chiedendo, come abbiamo recepito come Presidenza l'emendamento da lei proposto,
di lasciare parlare il Consigliere Viale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Accolto, perfetto, recepito o accolto, usi il sinonimo che vuole, però se lascia
concludere il Consigliere Viale e non lo interrompe magari riusciamo a votarla poi
tutti insieme invece che con qualche Consigliere fuori dall'Aula.
Prego, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Consigliere Ricca, ha ragione il Consigliere Appendino perché, se si teorizza
l'impunità e poi si dice che bisogna battere la microcriminalità, la microcriminalità è
fatta anche di quel disordine per cui si può mettere la macchina dove si vuole,
fregandosene di quelli che sono i diritti degli altri. Ecco perché io voterò tutte e due
le proposte di mozione (perché non sono deliberazioni), che prevedono poi dei
provvedimenti successivi che potranno essere calibrati sulla base di quello che è il
diritto e sono le norme contraddittorie molte volte strane che scopriamo di volta in
volta del Codice della Strada, di qualche Legge e via dicendo. Per cui il Consigliere
Sbriglio avrà materia per proseguire nei suoi ricorsi, contro-ricorsi e via dicendo,
però non sta a noi in questo Consiglio Comunale decidere quale sarà la fine di un
provvedimento, non stiamo nemmeno approvando un Regolamento o una
deliberazione, stiamo solo chiedendo una maggiore serietà alla città, ai cittadini e
quindi agli strumenti che abbiamo. Ecco perché dare un po' più di potere a delle
persone che già possano dare le multe, perché mi multano se sto sulla striscia blu e
non mi multano se ho messa la macchina accanto in seconda fila, mi sembra il
minimo di buonsenso.
Poi, è chiaro che tutti quanti ogni tanto lasciamo la macchina in questo modo,
sperando che siano solo cinque minuti, ma se ci becchiamo la multa almeno abbiamo
il buon gusto di non protestare. Allora, vale l'esempio di piazza Solferino, dove la
svolta a sinistra sembra naturale: si guarda dietro e se non c'è il tram allora giri a
sinistra, altrimenti vai oltre, fino al corso successivo; se, però, ti fermi lì e blocchi il
tram e, quindi, decine di cittadini sul mezzo pubblico, perché devi svoltare a sinistra,
chiaramente danneggi la collettività, quindi non c'è un diritto a violare le regole. Poi,
le regole molte volte possono essere violate per convenienza, per furbizia, per
necessità, però, se vieni beccato, vieni anche multato. Quindi, non possiamo invocare
il disordine e la violazione delle regole come norma.
Ecco perché mi fa piacere che un concetto di questo tipo oggi venga ripreso dalla
sinistra, dal bersaniano Porcino (oggi ho scoperto che Porcino è bersaniano, mi fa
piacere, le cose cambiano). Invece, a destra, per motivi di convenienza e di
opportunismo politico, si mandano al macero decenni di invocazione di ordine in
nome del disordine.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Chiederei ai Consiglieri di non utilizzare l'istituto del fatto personale per
procrastinare ulteriormente i lavori.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Chiedo scusa al Consigliere Ricca che avrà l'opportunità di intervenire dopo
sull'ordine dei lavori. Ringrazio anche il Vicepresidente Magliano per il polso che ha
dimostrato in questi ultimi minuti soprattutto a tenere l'Aula che normalmente è
particolarmente vivace. Un giornale cittadino ha commentato la riunione della I più
II Commissione di venerdì scorso come surreale, perché si è discusso per tre ore di
comportamenti incivili (in particolare, ovviamente, di torinesi che le regole
purtroppo le rispettano poco o nulla), con la presenza dell'Assessore competente, del
Presidente di GTT, del Corpo di Polizia Municipale e con la presentazione di numeri,
dati e statistiche di interventi fatti dal Corpo di Polizia Municipale.
Anticipo, anche solamente per una questione di correttezza nei confronti del Gruppo
della Lega Nord, anche a nome del gruppo del Partito Democratico che non
voteremo a favore dell'emendamento che è stato presentato, perché riteniamo che il
lavoro che viene svolto dal Corpo di Polizia Municipale, così com'è già presentato
più volte in Commissione, assolva quelle che sono le funzioni e non solo, ma
soprattutto un lavoro che dev'essere diviso necessariamente tra il rispetto del Codice
della Strada e il rispetto delle regole dei Testi Unici di Pubblica Sicurezza. Non
voglio più confondere, come fa qualcuno, indipendentemente dal colore politico, una
cosa che a mio parere in una città come la nostra è fondamentale: la differenza tra
sicurezza urbana e ordine pubblico.
Proprio per questo motivo, invece, ringrazio il Consigliere Bertola e anche il
Consigliere Appendino. Il Consigliere Appendino per l'ultimo intervento in cui mi
rispecchio completamente e sicuramente il tema che ha posto il Consigliere Bertola
anche con l'emendamento aiuta a comprendere come il segnale che questa
Amministrazione vuol dare alla città è anche quello non solamente di avere ausiliari
del traffico e Vigili che rispettano e fanno rispettare i Codici della Strada e le regole,
ma soprattutto la convivenza civile. Su questo sono anche d'accordo con il
Consigliere Tronzano, laddove segnala l'opportunità di verificare se effettivamente il
riconoscimento che viene richiesto, soprattutto con la prima proposta di mozione,
quella presentata dal Consigliere Porcino, fa scattare necessariamente quella
tipologia di qualifica. Su questo chiedo alla Giunta, in particolare all'Assessore
Lubatti che è qui presente, di fare le opportune verifiche.
Così come qualcuno precedentemente è intervenuto, segnalando legittimità e
illegittimità di provvedimenti; noi, in questo momento, stiamo approvando delle
mozioni che impegnano la Giunta a valutare insieme alle nostre partecipate, in questo
caso di GTT, di intervenire in una direzione.
Questo è un impegno che è totalmente indipendente da una sentenza futura, sì o no,
di una Corte. Credo che in questo il Consiglio Comunale di questa Città sia sovrano.
Quindi, la dichiarazione di voto è favorevole per entrambe le proposte di mozione,
mentre, anche se a malincuore, Consigliere Ricca, purtroppo, su quell'emendamento,
che pure nella sua entità giuridica può essere in qualche modo maggiormente
identificativo di un concetto di sicurezza urbana, non possiamo votare a favore.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Liardo, l'oggetto è?

LIARDO Enzo
Per fatto personale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Prego, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Sono stato tirato in ballo. Volevo semplicemente dire, chiarendo anche con il
Consigliere Appendino, che tutto questo si tradurrà in tolleranza zero. Sarà così.
Secondo me, bisogna andare anche in quella direzione quando però noi, come Città,
riusciamo a creare le condizioni, dando dei servizi utili alla cittadinanza, ad esempio
per quanto concerne i trasporti. Cosa che noi non abbiamo fatto. Come ho già detto,
abbiamo tagliato anche delle Linee. Ci sono delle situazioni che assolutamente non
aiutano. Questo era l'argomento che qualcuno, invece, ha voluto travisare come
normalmente fa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Anche per aiutare i lavori del Consiglio, ricordo che cosa intendiamo in quest'Aula
per fatto personale. Articolo 120, comma 1: "Costituisce il fatto personale il sentirsi
attribuire opinioni diverse da quelle espresse o l'essere sindacato nella propria
condotta", come è accaduto per il Consigliere Liardo.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Se dessimo una multa al Consigliere Viale per ogni volta che dice una bugia
avremmo risolto i debiti della Città, in quanto dovrebbe prima imparare ad ascoltare
gli interventi e poi capirebbe che, tutto quello che ha detto lui, l'ho detto anche io,
ma, evidentemente, la voglia di dire sempre il contrario di tutto tante volte lo porta a
sbagliare. Apprendo che in questa Città non si voglia utilizzare la Polizia Municipale
per combattere il crimine, ma solamente per continuare a vessare i torinesi con le
multe.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Lei non interveniva per fatto personale, però le ho dato la parola lo stesso. Il fatto
personale serve nel caso in cui un Consigliere si sia sentito attribuire opinioni diverse
da quelle che ha espresso a verbale, o l'essere stato sindacato nella propria condotta.
Lei aveva espresso, grazie al suo emendamento, peraltro, qual era l'obiettivo del suo
intervento per cui possiamo procedere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Viale, su quale oggetto? Perché, se lei interviene per ingenerare altre
richieste per fatto personale, non le do la parola, perché vorremmo continuare a
lavorare. Mi convinca in cinque secondi che è sull'ordine dei lavori.

VIALE Silvio
La prima è che non so chi, tra me e il Consigliere Altamura, abbia parlato per cinque
minuti, visto che il Regolamento prevede che un Consigliere per Gruppo può
intervenire per cinque minuti, ma non ha importanza, era sufficiente il tempo che ci
ha concesso.
La seconda è che volevo soltanto ricordare al Consigliere Liardo che ha fatto
benissimo a ribadire la stessa posizione che ha espresso, ha detto esattamente la
stessa cosa, che uno è, in qualche modo, moralmente giustificato a violare le regole,
perché non c'è la seconda Metropolitana.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Perfetto, la ringrazio, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il verbale canta.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio. Possiamo procedere con i nostri lavori, perché non ho altri interventi,
però possiamo procedere, come ho detto prima, nella possibilità di procedere.
Quindi, Assessore, Consigliere Paolino, Vicepresidente, se ognuno prende posizione
possiamo andare al voto rispetto all'emendamento, almeno per dirvi l'ordine dei
lavori.

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