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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE DI NOMINA 2015-00777
RICOSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE DI PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA' E DEL CONTRASTO DEI FENOMENI MAFIOSI.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201500777/002, presentata dal Presidente Porcino e dai Vicepresidenti Magliano e
Cuntrò in data 16 marzo 2015, avente per oggetto:

"Ricostituzione della Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura
della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si tratta della proposta di ricostituzione della Commissione.
La parola al Consigliere Nomis.

NOMIS Fosca
Care Consigliere e cari Consiglieri, Presidenza del Consiglio, vi ringrazio e ringrazio
tutti per l'opportunità che ci è stata data come Commissione, che ci diamo come
Città, di portare avanti i lavori della Commissione Consiliare Speciale di promozione
della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi.
Abbiamo recentemente discusso in Aula i risultati di una prima parte del lavoro che è
stato fatto, i cui lavori si sono conclusi alla fine del 2014, e in quell'occasione
avevamo segnalato la disponibilità e l'interesse da parte degli stessi componenti la
Commissione di poter portare avanti alcune aree, alcuni filoni di lavoro che
ritenevamo particolarmente importanti e che avevamo condiviso sia all'interno della
Commissione che poi con i Capigruppo.
La necessità sicuramente di continuare a lavorare è, da un lato, un segnale che la
Città vuole dare a fronte di evidenze, che arrivano soprattutto dalla Procura, della
presenza e del radicamento di organizzazioni criminali sul nostro territorio. Il
Processo Minotauro, all'ombra del quale nasce la Commissione, ci ha dato nel
frattempo evidenze chiare di una presenza, appunto, radicata di organizzazioni
criminali: 150 arresti, più di 200 beni confiscati, questi sono tutti dati che ci
preoccupano e che quindi devono vedere le Istituzioni, insieme a tutte le parti sociali,
in prima fila nel contrasto a queste organizzazioni.
Dall'altro lato, è molto importante quel lavoro di promozione di cultura della
legalità, come recita il titolo della Commissione, perché è emerso che il contesto
all'interno del quale si sono radicate queste organizzazioni è un contesto dove gli
anticorpi, che forse un tempo c'erano, oggi non ci sono più, e quindi è importante
ricostituirli.
Ringrazio quindi tutti i Consiglieri che hanno dato disponibilità a partecipare ai
lavori e l'ampliamento della Commissione a tutti i Gruppi Consiliari è anche un
segnale che vogliamo dare per essere massimamente inclusivi nel lavoro della
Commissione stessa, ritenendo che tutte le parti politiche del Consiglio debbano
essere presenti e debbano lavorare insieme su un tema che è trasversalmente di
fondamentale importanza.
Abbiamo anticipato i temi su cui andremo a lavorare già in conclusione della fase
precedente di lavoro della Commissione, ma continueremo a lavorare sul tema dei
beni confiscati, sul tema delle gare d'appalto, sulla valutazione, un approfondimento
sul lavoro che è stato fatto a Torino durante le Olimpiadi nel 2006 e quindi anche
vedere nuovi modelli messi in piedi dall'ANAC, ad esempio, rispetto al contrasto
delle organizzazioni criminali. Quindi abbiamo dei filoni che si sono già avviati, sui
quali porteremo avanti i lavori e altre aree di lavoro, invece, che andremo ad
ampliare anche in collaborazione con quei membri esterni della nostra Commissione
che continueranno ad accompagnarci nel lavoro dei prossimi mesi.
Un'attenzione generale, appunto, alla cultura della legalità, ma su questo poi magari
torneranno anche altri componenti della Commissione sul nostro territorio, e quindi
oggetto del nostro lavoro. L'impegno è poi tornare in Consiglio, come sapete, a fine
mandato amministrativo…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi scusi, Consigliere. Colleghi, per favore, un po' di silenzio!
Prego, Consigliere Nomis.

NOMIS Fosca
L'impegno è quello di tornare in Aula, a fine mandato amministrativo, portando una
relazione complessiva che dia effettivamente un valore aggiunto rispetto alla
relazione precedente.
Ultimo tema che sottolineo: mi fa particolarmente piacere che sia oggi la data in cui
noi andiamo a ricostituire la Commissione, perché siamo ormai in prossimità della
Giornata della Memoria per le Vittime di Mafia, e quindi è un momento importante
per il nostro Paese ed anche noi diamo un segnale chiaro in questo frangente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Faccio presente che a pagina 3 della deliberazione c'è un mero errore materiale:
laddove viene individuato il Consigliere Ambrogio come componente, il nome del
Gruppo non è Fratelli d'Italia - Centro Destra Nazionale, ma Fratelli d'Italia -
Alleanza Nazionale.
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Vorrei rinnovarle, per favore, la richiesta che ho già fatto una volta di rivedere il
Regolamento per quanto riguarda il Gruppo Misto, perché i componenti il Gruppo
Misto di maggioranza e di minoranza devono poter partecipare a tutte le
Commissioni, in quanto i Gruppi sono di posizione politica differente. Questo mi
pare giusto perché una delle due parti non può essere rappresentata dall'altra, quindi
la prego per favore, di rivedere questa parte del Regolamento che non mi sembra
corretta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Consigliere Levi-Montalcini, facendo parte dello stesso Gruppo, però almeno su
questa deliberazione avevamo concordato… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo dico solo perché non vi sia in questa deliberazione un vizio di
volontà dal punto di vista del Gruppo Misto di maggioranza e minoranza, solo per
questo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Non ho detto questo, l'ho concordato con il Consigliere Magliano, quindi sono
conscia che c'è questa impostazione e l'ho sottoscritta, però non mi sembra corretto,
cioè è una posizione generale che mi sembra sbagliata, non per noi due in particolare,
ma in generale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Voterò a favore di questa deliberazione. Ho solo il timore di ritrovarci alla fine dei
lavori, fra un anno, con la stessa relazione licenziata il mese scorso, perché non
capisco quali siano le grosse novità e le grosse cose che inducano una Commissione
di questo tipo a portare avanti qualcosa di diverso rispetto alla relazione che abbiamo
approvato poco fa. Peraltro si tratta di una relazione che, affrontando il tema della
mafia e della legalità a Torino, non cita una volta la parola droga, come se le
narcomafie e il fatto che la mafia abbia vissuto e viva sul traffico di stupefacenti
anche in questa Città sia una cosa mai passata alla storia e non è così.
Mi aspetterei, quindi, che a integrazione della precedente relazione, questa
Commissione, oltre ad occuparsi del gioco d'azzardo, oltre ad occuparsi di tantissime
altre cose, riveda anche un po' le politiche cittadine, per quanto riguarda il tema della
droga e la relazione tra mafia e traffico di stupefacenti, perché continua ad essere
tuttora uno dei principali fattori per cui vengono finanziate le attività illecite.
Non ho altro da aggiungere, sto ad osservare poi i lavori e mi auguro che fra un
annetto, quando arriveremo alla fine di questa seconda tranche della Commissione, ci
possa essere qualcosa di più e di diverso rispetto alla relazione appena licenziata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Premetto che io e il nostro Gruppo all'inizio della tornata amministrativa siamo stati
forse i primissimi a proporre l'istituzione di una Commissione Antimafia, anche
perché era il momento dell'inchiesta Minotauro, e devo dire che ne abbiano fatto
parte, in particolare io ne ho fatto parte in questi anni e sono corresponsabile della
direzione che ha preso la Commissione.
Credo che la Commissione in questi anni abbia fatto comunque un buon lavoro su
alcuni temi, in particolare sono stati molto approfonditi il tema del gioco d'azzardo,
quello degli appalti, che è un tema fondamentale e anche altri temi, abbiamo parlato
un po' di TAV e di altre cose, però mi sono segnato le cose che ci hanno detto gli
esperti esterni nell'ultima seduta della precedente Commissione, che hanno espresso
ovviamente, oltre ad un apprezzamento, anche diverse note di delusione per come si
erano svolti i lavori.
Quindi credo sia importante che la nuova Commissione, sia con i membri che
arrivano dalla Commissione precedente, che con quelli nuovi che sono appena
entrati, cerchi di migliorare l'esperienza dei primi anni, per evitare che, come
purtroppo delle volte accade, tutto ciò venga visto dall'esterno semplicemente come
un'occasione per i politici coinvolti di apparire e di far vedere il loro interesse,
sicuramente importante, sui temi del contrasto alla illegalità e alle mafie, però poi di
concludere molto poco.
In particolare, credo che sia anche giusto che la politica si interessi di temi di cui già
si occupa la Magistratura, come sono le varie indagini sugli appalti, eccetera, però
proprio oggi tutti i giornali aprono con un titolo clamoroso sull'inchiesta su un
altissimo dirigente dello Stato che pare fosse implicato in una rete di corruzione sulle
più grandi opere in corso in Italia in questo momento, in un'inchiesta dove già sui
giornali compaiono nomi addirittura di un Ministro e di altri esponenti politici,
qualcuno anche piemontese e così via.
Forse la politica dovrebbe farsi un esame di coscienza, perché, purtroppo, in tutti gli
orientamenti politici, sono ormai acclarate infiltrazioni di esponenti direttamente
legati o comunque con contatti stretti con parti della criminalità organizzata e forse la
politica potrebbe cercare di capire come evitare queste infiltrazioni e come fare in
modo di ripulire al proprio interno la propria partecipazione da persone che abbiano
questi tipi di legami e che poi magari finiscono sui giornali perché sono implicate in
inchieste di questo genere.
Questo forse potrebbe essere un tema interessante per questo ultimo anno di lavoro
della Commissione e, in generale, credo sia opportuno anche che questa
Commissione possa diventare permanente, però credo sia opportuno valutare la
capacità di incidere effettivamente sulle pratiche, di portare a risultati concreti anche
sui comportamenti della politica.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io auspicavo che questa Commissione potesse diventare permanente, almeno questa
era stata la mia proposta all'inizio dell'anno, perché ritengo che una Città come
Torino debba avere una Commissione di questo tipo che lavori sempre.
Nell'auspicio, ma questo lo dico al Presidente Fosca e al Vicepresidente Ambrogio,
che magari sia un po' meno la Commissione di Libera, con un po' meno di marchette
alle varie associazioni che vivono in quel mondo, che sono tantissime, invece noi
lavoriamo sempre con la stessa, e magari un pochino più quella del Consiglio
Comunale, per mettersi anche nella condizione di avere parità anche verso tutto quel
mondo dell'associazionismo antimafia che fortunatamente lavora bene, lavora tanto
ed è molto operativo in questa Città.
Quindi quello è l'auspicio ai Presidenti, ma poi al momento in cui sarà nuovamente
insediata la Commissione è capire se in futuro questa Commissione potrà essere
permanente e quindi non più speciale, senza dover per forza produrre relazioni finali,
ma magari diventare organica a questa Amministrazione, perché ne faremmo
sicuramente il bene di tutti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Sono molto soddisfatto del fatto che ci sia la possibilità di prorogare o meglio di
rinnovare l'impegno della Commissione, a cui ho partecipato in realtà soltanto per
alcuni mesi, dopo che ho sostituito il Consigliere Grimaldi. In realtà, come ho già
avuto modo di dire al Presidente nella Conferenza dei Capigruppo, credo che
entrambe le formule abbiano dei limiti e delle opportunità, sia la formula del rendere
permanente la Commissione che la formula della temporaneità, o meglio del rinnovo
di volta in volta, hanno dei limiti e delle opportunità. Limiti dovuti, in un caso, al
fatto che quando tu rendi permanente un organo consiliare, rischi anche, per certi
versi, di togliere la dimensione della responsabilità di addivenire a dei risultati,
dall'altra parte, ovviamente, la scelta di rendere permanente un organo come una
Commissione Antimafia, una Commissione Legalità è sicuramente una scelta
politica importante.
Perché dico questo? Perché credo che, in realtà, questa seconda edizione della
Commissione porti con sé grandi responsabilità. Credo che se dovesse avere ragione
il Consigliere Viale, cioè se la relazione della Commissione Antimafia fra un anno
fosse simile in quantità e qualità, non tanto sui singoli temi, nel senso che è normale
che dalla relazione della Commissione mancheranno sempre delle cose, ancorché
importanti, forse persino determinanti, credo che sia una scelta giusta quella della
Commissione di indirizzare, di darsi delle linee di lavoro, ed inevitabilmente forse di
trascurarne delle altre, ma penso che la necessità profonda sia quella di rappresentare
veramente un elemento di novità, un elemento di svolta, un elemento di un'azione
amministrativa che non può essere svolta da nessun'altra delle Istituzioni e delle
strutture della società civile presenti in Città. Mi riferisco in particolare a quella
capacità di analizzare i procedimenti amministrativi che sono oggetto d'interesse da
parte delle criminalità organizzate e dei gruppi di interesse criminali che stanno sia
all'interno del mondo criminale organizzato, ma anche di una illegalità più diffusa
fino a lambire il mondo della politica.
In questo penso che la prima edizione della Commissione sia stata il tentativo, a mio
parere, ben riuscito, anche se appunto per le cose che sto dicendo, parziale, di fare un
po' l'indice, cioè di individuare alcuni punti, alcuni occhi di bue da illuminare su cui
svolgere un lavoro negli anni a seguire. In particolare penso ad alcuni temi, penso al
tema, ad esempio, del racket, dei beni confiscati, alla filiera degli appalti, alla
gestione delle due grandi opere, dei due grandi eventi che hanno riguardato il nostro
territorio, cioè le Olimpiadi, da un lato, e l'alta velocità, dall'altro.
Se avremo la capacità di andare oltre il correttamente politico, cioè quello che tutti si
aspettano, e di entrare nella dimensione invece dell'analisi sia politica che
amministrativa dei processi, credo che svolgeremo una funzione vera e autentica per
il nostro territorio, anche perché non possiamo non renderci conto del dibattito
quotidiano che si anima nel Paese. È notizia delle ultime ore degli arresti molto
importanti che riguardano il Ministero delle Infrastrutture italiano e la rete di potere e
di interesse che si annidava lì da molti anni, sulla realizzazione di una parte dell'Alta
Velocità italiana e sull'Expo di Milano. In questo esiste una questione di tempi
verbali che la politica ha il dovere di esplorare.
L'azione della Magistratura non può che essere un'azione al passato, quando va bene
un passato prossimo. L'azione dei giornali prova ad essere un'azione che guarda al
presente, ma che ovviamente si nutre degli atti al passato della Magistratura. È chiaro
che la politica deve darsi una sfida differente, quella di analisi del passato, di studio
dei procedimenti amministrativi per costruire gli elementi di trasparenza nel presente
e soprattutto per eliminare, speriamo, e sradicare fenomeni come questo nel futuro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà non volevo intervenire, ma una notizia mi spinge a farlo, perché è vero che
il rinnovo della Commissione avviene in un momento importante che è quello, si è
detto, di ulteriori sviluppi d'indagini della Magistratura su connubio tra malaffare e
grandi lavori pubblici, ma avviene, l'ha ricordato il Presidente Porcino nella
settimana, almeno la settimana successiva a quella in cui è avvenuta una vergognosa
aggressione, peraltro ai danni di uno studente che, fuori da dinamiche di scontro
ideologico, si limitava a esigere rispetto per una targa intitolata ad un Giudice vittima
di mafia come Paolo Borsellino, avviene poco prima della festa nazionale intitolata
alla memoria delle vittime di mafia, quindi avviene in momenti particolari, però
avviene anche nel giorno in cui viene diramata la notizia dell'archiviazione rispetto
al rogo doloso della Cavallerizza Reale.
Quindi, vedete, mi limito a ribadire un concetto, ovvero nessuno pensa che questa
Commissione debba sostituirsi agli inquirenti o debba sostituirsi alle autorità
deputate alle investigazioni, però dobbiamo oggi riflettere politicamente su come può
questa Amministrazione gestire un procedimento, diciamo articolato, per usare un
eufemismo, con, da un lato, l'occupazione abusiva che ha delle istanze, dall'altro,
una cartolarizzazione già avvenuta e, dall'altro ancora, un procedimento di
valorizzazione e riqualificazione tutto ancora da disegnare, con opposti interessi di
tipo legittimo privato, come altrettanto legittimo pubblico culturale.
Ora che questa Amministrazione si debba ritrovare ad affrontare un percorso simile
senza avere alcuna indicazione dalla Magistratura di chi siano gli autori del rogo,
quando su tutti i giornali abbiamo sentito in certi momenti imputare di più l'area
antagonista, quindi i fiancheggiatori degli occupanti, in altri invece evocare le ombre
di longa manus di speculazioni immobiliari, il fatto che non siamo nelle condizioni di
sapere, perché fino ad oggi c'era un doveroso e rispettoso silenzio nei confronti dei
lavori degli inquirenti, alla luce di un'archiviazione, colgo questa opportunità per
dire che sia la sede della Commissione Legalità, sia qualunque altra sede di
Capigruppo, Controllo di Gestione, ritenga l'ufficio di Presidenza magari qual è la
sede più opportuna, però si vadano quantomeno a esigere dalla Procura indicazioni
sul procedimento di indagine.
Noi non possiamo rimanere nell'ombra più assoluta e nel mistero più assoluto
rispetto ad un atto gravissimo come l'incendio della Cavallerizza, quantomeno dalla
parte demaniale, e, dall'altra parte, essere nelle condizioni di gestire un percorso che
preveda rapporti con occupanti abusivi, con intellettuali ed artisti e con privati
interessati all'investimento. Dobbiamo essere messi nelle condizioni di sapere.
Un indirizzo che mi sento umilmente di lasciare alla Commissione è di cercare di
stringere il più possibile rapporti, anche di flussi informativi, ovviamente nel rispetto
del segreto d'ufficio e nel rispetto del ruolo di tutti, con la Magistratura e con la
Procura torinese, in modo da consentire a questa Amministrazione di poter ben
amministrare.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Mi auguro che la Commissione possa sviluppare la sua attività come chiesto dal
Consigliere Marrone, ma non intervenendo sulle archiviazioni. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). È chiaro. L'ho ascoltata per due minuti per cercare di capire
dove andava a parare il suo intervento rispetto alla ricostituzione della Commissione
Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei
fenomeni mafiosi.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
favorevoli 36, astenuti nessuno, contrari nessuno.
La proposta di deliberazione è approvata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
favorevoli 32, astenuto nessuno, contrario nessuno.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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