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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500607/002, presentata in data 16 febbraio 2015, avente per oggetto: "Attraversamenti pedonali pericolosi in strada Settimo" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Strada Settimo è un'area particolarmente carica da un punto di vista dei flussi di traffico, attraversata in più punti da attraversamenti pedonali che hanno caratteristiche tecniche differenti, a seconda del punto nel quale ci troviamo. Se i Consiglieri presenti sono d'accordo, cito testualmente la nota che abbiamo costruito per rispondere in maniera puntuale al Consigliere, per evitare di dimenticare qualcuno di questi attraversamenti. In riferimento a questa interpellanza sono stati istituiti, con ordinanza 160 del 2002, la posa in opera di sistemi di rallentamento della velocità, con un effetto ottico su via Pelizza da Volpedo, a dieci metri circa ad est sulla semicarreggiata nord, in corrispondenza del civico 13, e a dieci metri circa ad ovest davanti al civico 17. Nel corso dell'aprile 2013, sono stati però effettuati alcuni sopralluoghi con il Servizio del Verde e sono state previste, e successivamente realizzate nel corso del 2014, alcune modifiche alla viabilità esistente inserendole in un progetto esecutivo approvato per il completamento del Parco, in particolare del Parco Stura, sponda destra, primo lotto. Oltre alla realizzazione delle due aree a parcheggio per i veicoli rispettivamente in via Enna e nell'area di accesso al Parco Stura, davanti al civico 35, è stato realizzato un attraversamento ciclo-pedonale, alla corrispondenza dell'attraversamento pedonale esistente, in prossimità di via Enna e di via Alberti. Contestualmente alla realizzazione di queste predette opere, il nostro Settore Mobilità ha richiesto alla società IREN la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione APL, un attraversamento pedonale luminoso, analogamente a quello presente nello stesso tratto all'angolo con via Cuoco, al fine di evidenziarne la presenza e moderare la velocità dei veicoli in transito. L'inserimento di una nuova segnaletica luminosa era anche previsto negli interventi di miglioramento della sicurezza degli attraversamenti pedonali su strada Settimo, nel tratto compreso tra piazza Sofia e il ponte Amedeo VIII, che prevedevano il potenziamento della segnaletica esistente e la realizzazione di banchine salva pedone, sulla mezzeria della carreggiata, in corrispondenza delle strisce pedonali presenti nei pressi della intersezione con via Enna e via Cuoco, queste ultime già ora attrezzate con un attraversamento pedonale luminoso. Al fine di completare queste opere (qui arrivo alla parte più interessante rispetto all'interpellanza), il Servizio Mobilità ha richiesto al Settore Suolo e Parcheggi la programmazione per la realizzazione di alcune isole salvagente, in corrispondenza dell'attraversamento pedonale con via Cuoco. È stata emessa un'ordinanza il 22 luglio 2013 (la 3650, se il Consigliere ha piacere di averne copia), che ha istituito la posa in opera sulla carreggiata di ulteriori sistemi di rallentamento della velocità, ad effetto ottico, da sud a nord, dal civico 22 e davanti al civico 31 nell'altra direzione. Nell'ambito del completamento dell'attuazione dell'ordinanza 3650, è stata realizzata la tracciatura della banchina a raso lungo l'asse longitudinale sulle mezzerie di strada Settimo, della larghezza di metri 1,50 a protezione dei pedoni impegnati nell'attraversamento della carreggiata. È stato effettuato un apposito studio di flusso di traffico rilevato, sulle vie trasversali, proprio per gli attraversamenti, e si è verificata l'impossibilità in questo momento di realizzare un impianto semaforico nella località proposta. Inoltre, la realizzazione di variazioni altimetriche della piattaforma stradale non è indicata, perché la classificazione dell'arteria stradale (quindi dossi o passaggi pedonali più sicuri, rialzati sostanzialmente) in questione è soggetta a intensi flussi di traffico, anche di trasporto pubblico e delle ambulanze, quelle che chiamano le vie blu, e a sezioni geometriche della piattaforma stradale significativa, che non permetterebbero comunque la realizzazione di quell'impianto. Quindi, dal nostro punto di vista, con tutte le normative possibili e immaginabili presenti e nel rispetto degli obblighi del Codice della Strada, con questi interventi si è fatto tutto il possibile per rendere quel tratto di via il più sicuro possibile, rispetto all'attuale situazione. Nelle scorse settimane ho avuto modo di fare un breve sopralluogo sul punto. In effetti, la velocità è ancora piuttosto elevata; per cui, ho fatto una segnalazione ufficiale al Corpo della Polizia Municipale, affinché, anche con gli strumenti a disposizione dei Vigili Urbani, venga monitorata la situazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio L'interpellanza nasce dalla segnalazione di persone che abitano sul posto. Io abito da tutt'altra parte della città, però anche io sono andato a verificare, dopo aver avuto la segnalazione. Effettivamente, se uno ci fa caso, quello è proprio un tratto particolarmente pericoloso, perché si concentrano i flussi di traffico che arrivano da corso Regio Parco, via Bologna e via Botticelli, in direzione Settimo, San Mauro o Lungo Stura Lazio. In più, effettivamente, è un lungo rettilineo, per cui, quando il semaforo è verde, in piazzale Sofia, sostanzialmente, c'è una bella autostrada, per quanto purtroppo non molto larga. Quindi, da una parte, è pericolosa perché è stretta, perché ci sono le case e tutti i pericoli che ci possono essere in una situazione urbana; però, dall'altra, viene presa come un lungo rettilineo in cui accelerare. Per questo il problema vero, secondo me, è trovare un modo per far rallentare le auto. Sono contento di sentire che negli anni sono state realizzate, anche recentemente, le strisce, i segnalatori ottici, per far rallentare il traffico. Uno dei due passaggi ha sfondo rosso, l'altro ha tutte le segnalazioni; in uno dei due c'è lo spartitraffico e, se ho ben capito, anche nell'altro sarà realizzato lo spartitraffico. Almeno questo potrebbe essere sicuramente un passo avanti. Ho visto anche la banchina allargata, tracciando per terra le strisce con la vernice, per creare uno spazio di 1,5 metri alla carreggiata. Però, francamente, credo che dovremmo fare una riflessione sulla loro utilità, perché spendiamo un sacco di soldi in vernice per segnalazioni previste dal Codice della Strada, eccetera, ma l'efficacia di questo genere di interventi mi risulta estremamente bassa. Probabilmente gli automobilisti più seri rallentano vedendo tutte queste segnalazioni, ma chi vuole andare veloce se ne frega delle strisce con la vernice. O c'è un ostacolo fisico, o l'autovelox ben segnalato, altrimenti l'automobilista tira dritto. Quindi, le possibilità per questo attraversamento in particolare, non tanto quello del parco Stura, che è funzionale alle bici, anche se per ora è molto poco frequentato, quanto l'attraversamento verso piazza Sofia, che è in mezzo alle case ed è frequentato, perché sta tra le due fermate del pullman. Per cui, chi sta da un lato della strada e deve prendere il pullman o scende dal pullman per andare a casa, deve per forza passare di lì. Per quell'attraversamento la soluzione potrebbe essere rialzarlo, metterci un semaforo o trovare un altro modo per far rallentare le auto. Mi pare di aver capito che rialzare questo attraversamento sia un problema. Tra l'altro, non ho neanche parlato di dossi, che so non essere fattibili su strade di grande percorrenza. L'incrocio rialzato sarebbe da valutare, anche perché questa regola del non mettere i dossi varia un po' a seconda delle strade. Ad esempio, in corso Cairoli, fortunatamente, faremo l'incrocio rialzato, benché corso Cairoli sia una strada più larga e più adatta ad andare velocemente. Insomma, bisognerebbe valutare e capire meglio in generale quali sono i criteri per cui su alcune strade si può fare l'incrocio rialzato, mentre su altre non si può. L'alternativa sarebbe trovare i soldi per fare un semaforo, che forse è la soluzione risolutiva. Un'altra alternativa che trovo interessante è l'autovelox fisso. Ho presente tutta la storia, perché l'abbiamo vissuta per corso Moncalieri, relativa al fatto che non si può semplicemente mettere un autovelox, ma ci vuole tutta una serie di autorizzazioni, in particolare della Polizia Stradale. Però sarebbe interessante capire se sia possibile inserire questo genere di strada nell'elenco della Polizia Stradale, valutando eventualmente la possibilità di un sistema fisso di controllo della velocità. È vero che ha un costo, però ha un costo che generalmente si ripaga con le contravvenzioni. Inoltre, dall'esperienza che c'è stata in corso Unità d'Italia e in corso Regina Margherita, risulta una delle poche soluzioni che fanno rallentare le auto. Anche se non sono un fan delle multe per eccesso di velocità ovunque, però mi sembra che quello sia un punto dove è necessario far rallentare le auto, anche con l'autovelox settato a 50 chilometri all'ora. Per cui, la sanzione potrebbe avere un senso. A questo punto non so se possiamo rimandare l'interpellanza in Commissione, non su questo specifico argomento, ma per fare un approfondimento più in generale su questi temi. Cioè vorrei capire quali sono i criteri con cui si può o non si può fare un incrocio rialzato su una strada, e quali sono i criteri con cui riusciamo a ottenere l'installazione di autovelox fissi. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Se il Consigliere Bertola ha interesse a esaminare il tema, più in generale, lo invito a scrivere al Presidente della Commissione competente. |