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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 30
MOZIONE 2013-07473
(MOZIONE N. 38/2015) "COMITATO PARCO DORA: APRIAMO IL CONFRONTO NEL CDA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LIARDO IN DATA 13 DICEMBRE 2013. [Testo coordinato]
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201307473/002,
presentata dal Consigliere Liardo in data 13 dicembre 2013, avente per oggetto:

"Comitato Borgo Dora: apriamo il confronto nel CdA".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Questa proposta di mozione è ferma da ormai un paio di anni. La spiego in due
minuti. Userò dei toni moderati, però concedetemi, in questo momento, di fare due
considerazioni un po' sanguigne. Questo Comitato Parco Dora è nato un po'
all'insegna della vergogna: gestiva dei soldi che non erano pubblici, ma erano dei
costruttori di quell'area, erano sempre soldi, e c'erano anche delle somme
considerevoli.
Quel Comitato - parliamo del lontano 2004-2005 - era formato solo ed
esclusivamente da componenti della maggioranza; inizialmente, nella prima fase, ne
facevano parte sia l'Assessore competente, sia i Presidenti delle due Circoscrizioni -
la Circoscrizione 4 e la Circoscrizione 5 -, e in più c'erano anche i Coordinatori della
delle Circoscrizioni 4 e 5. La mia protesta nasceva proprio dal fatto che, all'interno
di questo Comitato, che gestiva dei soldi - voi sapete che in qualsiasi Comitato, che
ha una gestione economica, deve esserci anche una funzione di controllo da parte
della minoranza -, mi fu detto che comunque, essendoci la presenza dei Presidenti e
dell'Assessore, non ci sarebbe dovuto essere all'interno nessun componente della
minoranza. Questo è estremamente sbagliato, tant'è che, dopo la spending review, fu
tolta la rappresentanza dei Coordinatori e fu rinnovata la presenza dei due Presidenti
e dell'Assessore. Sono stati gestiti parecchi soldi. Io ho fatto tutto un excursus, sono
andato, nel tempo, dalla dottoressa Bove e da vari Uffici e non siamo riusciti (vi
chiedo un attimo di silenzio, per gentilezza) a trovare una soluzione e io penso che
sia anche positivo nei vostri confronti che all'interno di questo Comitato ci sia
qualcuno della minoranza. Io la ragionerei così, qualcuno dice di no, qualcuno dice
di sì. In ogni caso, dove c'è una gestione economica, dovrebbe esserci sempre.
Allora si potrebbe trovare una soluzione, che io ho provato a emendare all'interno di
questa proposta di mozione, ossia - questo mi è stato suggerito sia dalla dottoressa
Bove che da Marta Levi - cambiare la denominazione e minimamente lo Statuto. La
finalità iniziale di questo Comitato era "Strumento di azione strategica, con lo scopo
di gestire il processo di trasformazione di quest'area. Lavora per promuovere e
sostenere programmi di sviluppo locale". Oggi come oggi, a parte che mi risulta che
non ci siano più soldi all'interno di questo Comitato, potrebbe comunque in qualche
modo essere rifinanziato, non so in che misura, però sarebbe opportuno solo inserire,
a questa definizione che io ho dato, che questo Comitato si interessa anche di aspetti
culturali, cosa che in effetti ha sempre fatto, tant'è che ci sono state delle
manifestazioni più culturali rispetto a situazioni da gestire a livello strutturale in quel
quartiere.
Perciò, secondo me, questo potrebbe anche arricchire lo scopo e la finalità di questo
Comitato, e nello stesso tempo si potrebbero inserire all'interno due membri, perché
non sarebbero in conflitto con la spending review, e in questo caso potrebbero essere
inseriti un elemento di minoranza della Circoscrizione 4 e uno della Circoscrizione 5.
Tutto qui.
Questo è fattibile. Io ho presentato gli emendamenti, due sono solo per correggere la
denominazione, perché era stato scritto erroneamente "Comitato Borgo Dora", in
realtà è "Comitato Parco Dora". L'emendamento più importante è quello di inserire
nello Statuto che questo Comitato si occupa anche di questioni culturali, come in
realtà ha fatto fino adesso.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Io credo che il Consigliere Liardo debba cogliere solo questo aspetto, che è un po'
quello che distingue la Giunta da un Consiglio, cioè ci sono Enti che sono fatti per
gestire più la parte operativa dell'attività di un Ente, e ci sono Enti che invece sono
più costruiti per dare l'indirizzo a chi deve poi gestire e per verificare che gli atti
siano svolti, funzione di indirizzo e di controllo, che è la funzione tipica delle
assemblee elettive, in questo caso dei Consigli di Circoscrizione e del Consiglio
Comunale.
Mi pare evidente che in tutte le agenzie di sviluppo locale, che sono state costruite in
questa città, non è che si è costruito un gruppo di gestione che tenesse conto delle
maggioranze e delle opposizioni, quanto piuttosto degli Enti gestore, il Comune nella
figura della Giunta e non del Consiglio, e le maggioranze circoscrizionali.
In The Gate, se non ricordo male, il primo Presidente o Vicepresidente era il
Presidente di Circoscrizione, la Circoscrizione 7, che non era governata in allora dal
centrosinistra, ma dal centrodestra; ma la logica non era quella di maggioranza e
opposizione, non era per fare degli equilibri di colori politici, ma per riconoscere che
gli Enti gestori, il Presidente di Circoscrizione e la Giunta per il Comune, si
mettevano insieme per cercare di gestire al meglio le politiche e le risorse orientate
alle politiche di sviluppo. È difficile, però, spiegarle questa cosa se sta al telefono,
Consigliere Liardo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È solo questa la
riflessione, che non c'entra nulla mettere alla pari maggioranza e opposizione in un
Ente di gestione. Ricordavo che l'amico e Presidente della Circoscrizione 7,
Barberis, era stato Presidente o Vicepresidente di The Gate, che era la struttura -
diciamo - gemella per il territorio di Porta Palazzo, che ha avuto la stessa funzione
che il Comitato Parco Dora ha avuto.
Mi fermo qui soltanto per dire che non c'entra nulla, è proprio sbagliata
l'impostazione della riflessione. Non è che dobbiamo garantire maggioranza e
opposizione dentro un organo di gestione. Dobbiamo garantire che i Consigli, sia
Circoscrizionali che Comunali, possano avere totale e massima comunicazione e
informazione di ciò che capita e di come le risorse vengono spese - certo che sì - e
possano dare l'indirizzo perché i loro rappresentanti (Assessori, Presidenti di
Circoscrizione, Coordinatori di Circoscrizione) abbiano un mandato chiaro e
rispettino la volontà dell'organo di indirizzo, che è appunto il Consiglio.
Per queste ragioni penso che sia naturale votare contro questa proposta di mozione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Mettiamo ai voti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per cortesia, presiedo io.
La parola al Consigliere Liardo. Ha un minuto.

LIARDO Enzo
Grazie, Presidente, anche perché l'ha fatto con tutti, anche il Consigliere Ricca prima
ha avuto la possibilità. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io lo ribadisco,
perché bisogna usare sempre lo stesso metro.
Comunque, si è andata a determinare una situazione in cui non c'è nessuna funzione
di controllo, c'è un monocolore. Non è per mancanza di fiducia, ma secondo me
questo potrebbe servire anche nei confronti del Comitato stesso.
Perciò, visto che poi si tratterebbe solo di cambiare minimamente lo Statuto e questo
consentirebbe una funzione di controllo che può servire a tutti, io invito ancora a
votare in maniera favorevole questa proposta di mozione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione, comprensiva degli emendamenti presentati dal Consigliere Liardo:
presenti 30, astenuti 7, favorevoli 12, contrari 11.
La proposta di mozione è approvata.

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