| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201307473/002, presentata dal Consigliere Liardo in data 13 dicembre 2013, avente per oggetto: "Comitato Borgo Dora: apriamo il confronto nel CdA". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Questa proposta di mozione è ferma da ormai un paio di anni. La spiego in due minuti. Userò dei toni moderati, però concedetemi, in questo momento, di fare due considerazioni un po' sanguigne. Questo Comitato Parco Dora è nato un po' all'insegna della vergogna: gestiva dei soldi che non erano pubblici, ma erano dei costruttori di quell'area, erano sempre soldi, e c'erano anche delle somme considerevoli. Quel Comitato - parliamo del lontano 2004-2005 - era formato solo ed esclusivamente da componenti della maggioranza; inizialmente, nella prima fase, ne facevano parte sia l'Assessore competente, sia i Presidenti delle due Circoscrizioni - la Circoscrizione 4 e la Circoscrizione 5 -, e in più c'erano anche i Coordinatori della delle Circoscrizioni 4 e 5. La mia protesta nasceva proprio dal fatto che, all'interno di questo Comitato, che gestiva dei soldi - voi sapete che in qualsiasi Comitato, che ha una gestione economica, deve esserci anche una funzione di controllo da parte della minoranza -, mi fu detto che comunque, essendoci la presenza dei Presidenti e dell'Assessore, non ci sarebbe dovuto essere all'interno nessun componente della minoranza. Questo è estremamente sbagliato, tant'è che, dopo la spending review, fu tolta la rappresentanza dei Coordinatori e fu rinnovata la presenza dei due Presidenti e dell'Assessore. Sono stati gestiti parecchi soldi. Io ho fatto tutto un excursus, sono andato, nel tempo, dalla dottoressa Bove e da vari Uffici e non siamo riusciti (vi chiedo un attimo di silenzio, per gentilezza) a trovare una soluzione e io penso che sia anche positivo nei vostri confronti che all'interno di questo Comitato ci sia qualcuno della minoranza. Io la ragionerei così, qualcuno dice di no, qualcuno dice di sì. In ogni caso, dove c'è una gestione economica, dovrebbe esserci sempre. Allora si potrebbe trovare una soluzione, che io ho provato a emendare all'interno di questa proposta di mozione, ossia - questo mi è stato suggerito sia dalla dottoressa Bove che da Marta Levi - cambiare la denominazione e minimamente lo Statuto. La finalità iniziale di questo Comitato era "Strumento di azione strategica, con lo scopo di gestire il processo di trasformazione di quest'area. Lavora per promuovere e sostenere programmi di sviluppo locale". Oggi come oggi, a parte che mi risulta che non ci siano più soldi all'interno di questo Comitato, potrebbe comunque in qualche modo essere rifinanziato, non so in che misura, però sarebbe opportuno solo inserire, a questa definizione che io ho dato, che questo Comitato si interessa anche di aspetti culturali, cosa che in effetti ha sempre fatto, tant'è che ci sono state delle manifestazioni più culturali rispetto a situazioni da gestire a livello strutturale in quel quartiere. Perciò, secondo me, questo potrebbe anche arricchire lo scopo e la finalità di questo Comitato, e nello stesso tempo si potrebbero inserire all'interno due membri, perché non sarebbero in conflitto con la spending review, e in questo caso potrebbero essere inseriti un elemento di minoranza della Circoscrizione 4 e uno della Circoscrizione 5. Tutto qui. Questo è fattibile. Io ho presentato gli emendamenti, due sono solo per correggere la denominazione, perché era stato scritto erroneamente "Comitato Borgo Dora", in realtà è "Comitato Parco Dora". L'emendamento più importante è quello di inserire nello Statuto che questo Comitato si occupa anche di questioni culturali, come in realtà ha fatto fino adesso. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Io credo che il Consigliere Liardo debba cogliere solo questo aspetto, che è un po' quello che distingue la Giunta da un Consiglio, cioè ci sono Enti che sono fatti per gestire più la parte operativa dell'attività di un Ente, e ci sono Enti che invece sono più costruiti per dare l'indirizzo a chi deve poi gestire e per verificare che gli atti siano svolti, funzione di indirizzo e di controllo, che è la funzione tipica delle assemblee elettive, in questo caso dei Consigli di Circoscrizione e del Consiglio Comunale. Mi pare evidente che in tutte le agenzie di sviluppo locale, che sono state costruite in questa città, non è che si è costruito un gruppo di gestione che tenesse conto delle maggioranze e delle opposizioni, quanto piuttosto degli Enti gestore, il Comune nella figura della Giunta e non del Consiglio, e le maggioranze circoscrizionali. In The Gate, se non ricordo male, il primo Presidente o Vicepresidente era il Presidente di Circoscrizione, la Circoscrizione 7, che non era governata in allora dal centrosinistra, ma dal centrodestra; ma la logica non era quella di maggioranza e opposizione, non era per fare degli equilibri di colori politici, ma per riconoscere che gli Enti gestori, il Presidente di Circoscrizione e la Giunta per il Comune, si mettevano insieme per cercare di gestire al meglio le politiche e le risorse orientate alle politiche di sviluppo. È difficile, però, spiegarle questa cosa se sta al telefono, Consigliere Liardo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È solo questa la riflessione, che non c'entra nulla mettere alla pari maggioranza e opposizione in un Ente di gestione. Ricordavo che l'amico e Presidente della Circoscrizione 7, Barberis, era stato Presidente o Vicepresidente di The Gate, che era la struttura - diciamo - gemella per il territorio di Porta Palazzo, che ha avuto la stessa funzione che il Comitato Parco Dora ha avuto. Mi fermo qui soltanto per dire che non c'entra nulla, è proprio sbagliata l'impostazione della riflessione. Non è che dobbiamo garantire maggioranza e opposizione dentro un organo di gestione. Dobbiamo garantire che i Consigli, sia Circoscrizionali che Comunali, possano avere totale e massima comunicazione e informazione di ciò che capita e di come le risorse vengono spese - certo che sì - e possano dare l'indirizzo perché i loro rappresentanti (Assessori, Presidenti di Circoscrizione, Coordinatori di Circoscrizione) abbiano un mandato chiaro e rispettino la volontà dell'organo di indirizzo, che è appunto il Consiglio. Per queste ragioni penso che sia naturale votare contro questa proposta di mozione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Mettiamo ai voti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per cortesia, presiedo io. La parola al Consigliere Liardo. Ha un minuto. LIARDO Enzo Grazie, Presidente, anche perché l'ha fatto con tutti, anche il Consigliere Ricca prima ha avuto la possibilità. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io lo ribadisco, perché bisogna usare sempre lo stesso metro. Comunque, si è andata a determinare una situazione in cui non c'è nessuna funzione di controllo, c'è un monocolore. Non è per mancanza di fiducia, ma secondo me questo potrebbe servire anche nei confronti del Comitato stesso. Perciò, visto che poi si tratterebbe solo di cambiare minimamente lo Statuto e questo consentirebbe una funzione di controllo che può servire a tutti, io invito ancora a votare in maniera favorevole questa proposta di mozione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione, comprensiva degli emendamenti presentati dal Consigliere Liardo: presenti 30, astenuti 7, favorevoli 12, contrari 11. La proposta di mozione è approvata. |