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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201500885/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 5 marzo 2015, avente per oggetto: "Mercato di libero scambio - revocare le deliberazioni (mecc. 201500314/070 e 201500729/070)" e della proposta di mozione n. mecc. 201500920/002, presentata dal Consigliere Marrone in data 9 marzo 2015, avente per oggetto: "Giunta sorda a indirizzi delle Circoscrizioni su mercato del 'libero scambio': sfiducia ad Assessori Curti e Mangone". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Il Consigliere Tronzano aggiunge la sua firma alla proposta di mozione n. mecc. 201500885/002. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono contento che si possa discutere oggi, a quasi una settimana da quella che è la deliberazione dell'Assessore Mangone che apre al bando per lo spostamento del mercato di libero scambio all'interno dell'area dell'ex OGM. Sono anche un po' rammaricato, perché per l'ennesima volta noi abbiamo l'immagine di un'Amministrazione Comunale che non è in grado di ascoltare i propri cittadini e, probabilmente, ha anche paura di interpellarli, esattamente come è successo qualche settimana fa con i referendum, quando ha chiuso la bocca ai torinesi, in quanto, probabilmente, il voto popolare sarebbe stato uno schiaffo a tutte quelle che sono state le politiche in questi anni dell'Amministrazione sui temi proposti. Allo stesso modo, oggi, non si passa dal Consiglio, ma con una deliberazione di Giunta si va dritti, nonostante il territorio sia assolutamente contrario. Fa ridere, perché poi vediamo il PD andare in giro a raccogliere le firme, a fare i banchetti per cercare di riavvicinarsi al territorio, capire quali siano gli umori dei cittadini e le loro intenzioni per migliorare quel territorio e ci troviamo, poi, in III Commissione ad audire il Presidente della Circoscrizione 6, Nadia Conticelli, e il Presidente della Circoscrizione 7, Durante, che ci dicono quanto il libero scambio all'ex OGM non lo voglia nessuno. I Consigli di Circoscrizione non lo vogliono e non li governa la Lega, ma il Partito Democratico, lo stesso Partito Democratico che governa la Giunta Comunale. Quei Consigli di Circoscrizione si sono espressi in maniera assolutamente netta dicendo che il suk all'ex OGM non lo vogliono. Non lo vogliono come non lo vogliono i residenti della zona, come non lo vogliono i Comitati di quartiere. Sentendo gli interventi dei Consiglieri di maggioranza, anche loro stessi erano molto critici, tanto che all'alba di questa mozione scopriamo che qualche Consigliere Comunale di maggioranza va a fare un sopralluogo al suk per capire che cosa ci sia all'interno, perché, probabilmente, fino ad oggi, non se ne era mai preoccupato, dicendo che c'è bisogno, magari con un atto che verrà presentato nelle prossime settimane, di chiedere all'Amministrazione di fare delle iniziative forti, come un controllo del territorio, andando a smascherare quella che è stata la politica degli ultimi 15 anni sul suk di totale lassismo. Se oggi qualcuno della maggioranza si sveglia e pensa che ci sia bisogno di maggiore controllo, evidentemente è perché quel controllo oggi non c'è. Io e il Consigliere Carbonero abbiamo pensato che fosse fondamentale dare voce a tutti quei cittadini che sono arrabbiati, perché la Giunta non ha ascoltato le richieste del territorio e voglio ricordarvi - lo farò fino all'esasperazione - che i Consigli di Circoscrizione li governate voi. Uno dei due Presidenti, che fa il Consigliere Regionale nelle liste del Partito Democratico, è venuto in Commissione a dire che il suk alle OGM non va fatto, perché è sbagliato. Allora, chiedo all'Assessore Mangone per quale motivo sia andato dritto, non si sia confrontato con questo Consiglio Comunale e non si sia messo, come hanno fatto altri suoi Colleghi, nelle condizioni di valutare insieme a questo Consiglio Comunale quale fosse la strada giusta per la città. Lei fa l'Assessore, ma noi abbiamo il contatto con il territorio perché tutti i giorni parliamo con i cittadini, mentre lei è impegnato a cercare di fare andare avanti il suo Assessorato. Noi abbiamo la possibilità di poterci confrontare quotidianamente con i residenti della zona, forse anche il suo partito, tanto che ha deciso di andare a raccogliere le firme per riavvicinarsi al territorio. Detto questo, sono convinto che bisogna ricominciare da capo e il modo migliore per ricominciare e poterlo fare tutti insieme è annullare quelle due deliberazioni che lei ha proposto, perché il suk lì - ripeto - non va fatto, e ricominciare da zero. Noi ci mettiamo a disposizione per provare a fare un percorso completamente diverso e per cercare di capire, per quanto possibile, come limitare le problematiche che il suk comporta. Poi, comunque, io sono dell'idea che il suk andrebbe chiuso. Se tecnicamente in due mesi non è possibile, quello che vi proponiamo è un patto, da qui al 2016 (alla fine della tornata amministrativa), per provare a trovare una zona della città più adatta e, poco alla volta, smantellare il suk, anche per dare una dignità a tutte quelle persone oneste che invece ci sono. Oggi il suk è il mercato della libera ricettazione e non del libero scambio, è il mercato dello spaccio e della delinquenza e noi non vogliamo legittimarlo. Per questo io la invito, in maniera molto amichevole, a provare insieme a noi e a tutto il Consiglio, andando oltre, maggioranza e opposizione, una strada completamente alternativa, perché quella è una bomba ad orologeria e sarebbe come buttare benzina sul fuoco in un quartiere che già oggi ha tantissimi problemi. Inviterei l'Assessore ad andare a fare una passeggiata, magari di sera, nella parte dietro, dove c'è un piccolo accampamento di nomadi - glielo segnalo, nel caso non lo sapesse -, oppure dall'altra parte di corso Vercelli, dove sfruttano la fermata del pullman per spacciare, in modo che, quando passano i controlli, loro hanno la scusa che stanno aspettando l'autobus, mentre tutti sanno che spacciano. Quindi, Assessore, dato che da parte di questa Giunta c'è una mancanza di conoscenza di quel piccolo territorio, colmata fortunatamente dai Consigli di Circoscrizione che si sono espressi in maniera negativa sul suk all'area dell'ex OGM, noi le facciamo questa proposta: ritiri oggi le deliberazioni, troviamo insieme una soluzione da qui alla fine del 2016 e poi la prossima Amministrazione Comunale deciderà cosa fare del suk, però oggi è impossibile pensare che in quella zona di Torino ci sia quella porcheria - chiunque sia andato non può che definirla tale - ed è anche denigrante verso le persone oneste che ci lavorano. Quindi, questa è la nostra proposta. Si metta nelle condizioni di poter fare il bene della città e non andare dritto. Ho letto il suo intervento su Facebook dove dice che va fatto; se va fatto, lo condivida con tutti e 40, con il Consiglio Comunale, non si metta in testa strade che sono sbagliate e sa pure lei che questa strada è assolutamente sbagliata e vorrebbe dire andare contro gli interessi anche dei cittadini che lei rappresenta. Quindi, il mio invito è di ritirare queste due deliberazioni, votando questa proposta di mozione. Poi, se lei a verbale mi dice che ritira le deliberazioni, sono anche pronto a ritirare la proposta di mozione, non ho bisogno di mettere la bandiera votando un atto. L'importante è fare in modo che i cittadini del quartiere Borgo Aurora possano avere la tranquillità almeno di non vedersi aggravata la situazione. Quindi, noi le facciamo questa proposta ed essendo convinti anche della sua intelligenza crediamo possa accoglierla mettendosi per la prima volta nella condizione di lavorare insieme a questo Consiglio Comunale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Mi sembra che la proposta sia chiara. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Direi che questa proposta di mozione è da respingere per le stesse motivazioni che ha addotto il proponente, cioè: "È necessario per motivi contrattuali con i proprietari dell'area Scalo Vanchiglia procedere allo spostamento del mercato di libero scambio dall'area e trovare rapidamente una sistemazione alternativa", quindi è il primo che prende atto che per motivi contrattuali occorre spostare quel mercato da qualche altra parte. Dove spostarlo? Io mi aspetterei che, in questo spirito di collaborazione, il Consigliere Ricca individuasse un'area, perché è troppo facile parlare e dire che bisogna fare qualcosa. Se c'è lo spirito di collaborazione e si chiede di ritirare una deliberazione, ci vuole anche una proposta alternativa. C'è una proposta che non le va bene... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però può fare le proposte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Proposte non ne ha fatte. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Per cortesia, non dialogate. Consigliere Viale, parli con la Presidenza. VIALE Silvio Io parlo con la Presidenza, però non ho difficoltà a sottolineare gli errori. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, risponda quando ha la parola. VIALE Silvio C'è qualcheduno in questi giorni che, nella polemica, ha proposto la Caserma di via Asti, per dirne una. Voglio proprio vedere chi lo fa pubblicamente, perché non c'è nessun motivo. Allora, qual è il mio discorso? Occorre trovare un'area, che sia il più possibile chiusa e controllabile. Quella attualmente individuata si presta bene. È vero che è inserita in un contesto abitativo, ma anche quella attuale non è lontanissima da un contesto abitativo, anzi è lì. Poi, ha la fortuna di avere il cimitero sull'altro lato. Io sono andato ieri, insieme ai Consiglieri Laterza e Paolino, e, al di là del giudizio su chi c'è, cosa fa e su chi compra (peraltro, anch'io ho comprato lì), non ho avuto nessuna percezione di particolare insicurezza. Dopodiché, quell'area esiste, queste persone esistono, quell'attività c'è ed è un'attività utile per quanto riguarda la città di Torino, anzi invito tutti i Consiglieri Comunali ad andarci, così almeno vedono di che cosa parlano. Ho visto che anche l'organizzazione funzionava bene, peraltro è stata una sorta di sopralluogo a sorpresa, e ho visto i Vigili svolgere il loro dovere in tranquillità. All'esterno mi aspettavo chissà che cosa e, invece, c'erano 20 poveracci che cercavano di mendicare qualche cosa, esattamente come accade in tantissime altre aree della città. Sono convinto che nella nuova area non sarà diverso, a meno che qualcheduno vada a soffiare sul fuoco o vada a predisporre il tutto perché sia diverso. A quel punto, però, non chiediamo più collaborazione. Allora, mi aspetto dal Consigliere Ricca e dall'opposizione una soluzione alternativa, che non può essere quella di eliminarlo, perché esiste, peraltro è molto frequentato. Dal punto di vista politico, un'area che vede oltre 500 espositori, che regolarmente si registrano, e migliaia di persone che partecipano, voglio vedere chiunque andare a dire: "Siete tutti dei pezzi di merda", perché è molto difficile. Possiamo dirlo qui, però poi è difficile. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Viale, per favore. VIALE Silvio Scusi, ma la televisione è cattiva consigliera, ormai questo linguaggio tra Cruciani e Sgarbi è molto diffuso. Quindi, dico semplicemente che oggi respingo questa proposta di mozione, perché non ha senso di esistere. Se il Consigliere Ricca, invece, vuole offrire uno spunto di collaborazione, sono disponibilissimo ad individuare altre aree. In questo momento, riguardo al fatto di spostarlo da un'area attualmente nella Circoscrizione 6 a confine con la Circoscrizione 7 in un'area della Circoscrizione 7 quasi al confine con la Circoscrizione 6, non è che le due Circoscrizioni possano fare chissà che cosa. Peraltro, ieri, quando sono andato, mi aspettavo delle proteste e invece ho visto persone tranquille, nessuna protesta e nessuno che si lamentava. Anzi, credo che uno dei posti più tranquilli a Torino fosse proprio quello attorno all'area di libero scambio. PORCINO Giovanni (Presidente) Ho iscritti a parlare i Consiglieri Marrone, Tronzano e Carbonero. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ho visto che il Consigliere Viale condivide - è molto social - con tutti i Colleghi la gita domenicale dei Colleghi del PD. Combinazione vuole che, in realtà, in quello stesso momento, altri cittadini residenti di Aurora, dove voi volete mettere di nuovo il suk, fossero lì e stessero filmando - è su Youtube - ciò che Viale definisce i 20 poveracci che mendicano, che, tradotto dal "vialese", significa che tutti i marciapiedi dell'area antistante allo Scalo Vanchiglia erano coperti di tappeti di gente che vendeva lì abusivamente al di fuori delle concessioni dei soggetti gestori dello Scalo stesso. Il problema qual è? Il problema - l'ha ricordato anche il Consigliere Ricca - è l'impostazione di questa Amministrazione, perché c'è stata un'imposizione in ogni momento e a tutti i livelli senza tenere minimamente in considerazione gli indirizzi dei Consigli di Circoscrizione e delle loro Presidenze. Qui si parla tanto di riforma del decentramento e la stessa maggioranza, che sta cercando di riformare il decentramento, sta continuando a calpestare senza il minimo rispetto le autonomie decentrate attuali. Vorrei ricostruire brevemente i passaggi. Prima, non avvisate i Presidenti di questa vostra decisione riguardante l'ex OGM, con sceneggiate patetiche dei Presidenti che smentiscono a mezzo stampa, salvo poi essere a loro volta smentiti dalla deliberazione di Giunta, perché non glielo avete comunicato; poi, in rapida successione: rifiuto di partecipare ad un'assemblea sul territorio per discuterne, nell'ambito del Consiglio di Circoscrizione, proposta che il Consiglio ha fatto; rifiuto di discutere con i Presidenti soluzioni alternative, a fronte dei loro indirizzi che chiedevano quantomeno un coinvolgimento, con gli stessi Presidenti che, ormai, senza sapere più cosa dire ai loro compagni di partito e ai residenti, dicono che, però, almeno per quanto riguarda il bando saranno coinvolti e, invece, il giorno dopo viene pubblicata la deliberazione sul bando, quindi fanno una figuraccia veramente indecorosa. Il punto qual è? Se voi non rispettate i quartieri, non siete all'altezza di rivestire queste deleghe, in particolare Commercio e Decoro urbano. Sapete perché? Perché, in realtà, venendo al merito, il Consigliere Viale dice che non era niente di che; grazie, perché, in realtà, lo Scalo Vanchiglia era già una soluzione. Consigliere Viale, lei è andato ieri per la prima volta e si permette di salire in cattedra, ma qui ci sono Consiglieri che sono andati dozzine di volte quando ancora era in piazza della Repubblica e Canale Molassi, addirittura in sede di Commissione informalmente convocata una domenica (ai tempi, la presiedeva l'allora Presidente Mangone). Ciò che si vede lì è sempre lo stesso: merce nuova, merce ricettata, merce contraffatta, alimenti, in certi casi addirittura armi da taglio. Il problema è che questi regolamenti con cui voi adesso, riproponendo una mozione dettata dalla Giunta, fingerete di dire ai torinesi residenti di Borgo Aurora che non hanno nulla da temere, perché ci sarà il presidio della Polizia municipale, gli abusivi verranno schedati e non gli sarà più concesso il permesso di stare lì, perché ci sarà coinvolgimento, ci sarà presenza, tutte cose che c'erano già nei regolamenti precedenti per Scalo Vanchiglia e per Canale Molassi. Se non li avete fatti rispettare prima, non li farete rispettare nuovamente adesso. Il Consigliere Viale provoca, dicendo di fare delle proposte alternative. Allora, magari, avrà piacere di votare per punti separati la mia mozione, che adesso brevemente presenterò, perché il secondo punto chiede proprio di creare un momento di confronto con tutte le Circoscrizioni - badate bene - per individuare soluzioni alternative. Vorrei capire su quale Regolamento Comunale c'è scritto che Barriera di Milano e Aurora, quindi la Circoscrizione 6 e la Circoscrizione 7, sono figlie di un Dio minore. Vorrei sapere perché il Sindaco Fassino dice su tutti i giornali di Torino: "Basta suk nelle piazze auliche" e incontra i residenti di piazza Carignano, mentre non è preoccupato del fatto che in Borgo Aurora, Barriera di Milano e nelle periferie torinesi si destini tutta la schifezza e l'immondizia di tutta la città e venga stipata e rivenduta insieme ad altra merce illegale. Il Consigliere Viale ci invita a proporre delle aree, ma ce ne sono a bizzeffe. Perché no la Thyssen? È privata come le OGM ed è lontana dalle case, perché il punto è la lontananza dalle case. Le ex OGM sono nel cuore di Aurora. La Thyssen cosa ha vicino? Al limite la Pellerina. Inoltre, è recintata ed è di un privato che non la usa. PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. MARRONE Maurizio Non ho terminato. Mi consenta, mi avvalgo di altri minuti della Collega. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Marrone, concluda rapidamente. MARRONE Maurizio Sto concludendo. Ci potrebbe essere anche il Parco Dora, l'area ex Strippaggio, tanto non è attrezzata per fare concerti, perché ci sono problemi con l'audio (ci sono festival musicali, ma quella è un'altra cosa). C'è una tettoia coperta e non ha sbocchi diretti su strade di viabilità, quindi questa potrebbe essere un'altra soluzione, però parliamone, pensiamoci e confrontiamoci. Concludendo, Presidente, l'attuale Giunta ha scelto un'altra strada, quella dell'imposizione senza confronto che, per quanto sia una cosa che non ci fa piacere, ci mette nelle condizioni di dover proporre - ed è la seconda mozione in votazione dopo quella della Lega Nord - una mozione di sfiducia o quantomeno di ritiro delle deleghe che menzionavo agli Assessori Curti e Mangone. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non posso credere che l'Assessore che sta cercando di rivitalizzare i mercati e di dare nuovo lustro e nuovi sbocchi al commercio cittadino sia lo stesso che ha firmato questa deliberazione, cioè l'Assessore Mangone. Non posso neanche credere che l'Assessore che sta cercando attraverso la Polizia Municipale di garantire la legalità, quindi anche le questioni legate ai campi nomadi, sia lo stesso che ha firmato questa deliberazione. Posso, invece, credere che questa deliberazione sia frutto dell'Assessore Curti - questo sicuramente -, perché l'Assessore Curti è da anni il centro di un'integrazione, secondo noi, sbagliata. Quindi, la vera padrona, il vero estensore di questa deliberazione è sicuramente l'Assessore Curti. Quindi, diciamo che l'Assessore Mangone e l'Assessore Tedesco o non l'hanno letta oppure le azioni a livello commerciale e a livello di legalità che stanno cercando di fare non sono in linea con quelli che poi sono gli atti amministrativi e i provvedimenti che prendono. Detto questo, Assessore Curti, le dico che, secondo me, oggettivamente, ha cercato di accelerare un percorso che, in realtà, poteva non essere così accelerato e lo dico anche all'Assessore Mangone, perché ho letto delle dichiarazioni da parte dell'Assessore stesso. Nella Circoscrizione 7, per esempio - lo dico anche al Segretario Generale -, da oltre un mese un Consigliere di opposizione, in questo caso di Forza Italia, cioè Franco Poerio aveva chiesto un Consiglio Circoscrizionale con la richiesta della presenza dell'Assessore Mangone. Naturalmente, questo non è mai avvenuto, ma nel frattempo sono scattate le deliberazioni che noi abbiamo visto. Quindi, c'è stata un'accelerazione improvvida, a nostro giudizio, che poteva essere risparmiata, che, comunque, non ha tenuto conto delle dichiarazioni che gli stessi Assessori avevano fatto, cioè che ci sarebbe stato un confronto con la popolazione, un confronto anche con i Comitati spontanei e un confronto con le parti politiche. Questo non è avvenuto, anzi si è accelerato e si è fatta una deliberazione in fretta e furia. Quindi, un'assenza di discussione che abbiamo già notato anche con l'Assessore Lubatti per altre deliberazioni, per esempio per via Roma. Nei momenti cardine, dove il Consiglio, questa Assise, realmente potrebbe essere importante per le decisioni della Giunta e fare da organo di indirizzo per quelle che sono le decisioni della Giunta, viene bypassato e non viene più ascoltato. Quindi, assistiamo alla pedonalizzazione di via Roma in eterno, senza sapere quando finirà e se finirà e, in secondo luogo, assistiamo a queste deliberazioni che oggettivamente sono delle accelerazioni che non porteranno sicuramente dei buoni frutti. Al Consigliere Viale, che diceva che non c'erano state proteste, rispondo dicendo che, certo, non ci sono state proteste perché, forse, pochi sapevano che voi sareste andati in quel luogo. I cittadini - non so se voi lo sapete - sono molto arrabbiati e molto preoccupati per questa situazione, compresi i vostri Presidenti di Circoscrizione, sia quello della Circoscrizione 6 sia quello della Circoscrizione 7, che comunque continuano a dichiararsi contrari a questo tipo di azione. Dal punto di vista del merito, sottolineo solo un aspetto: il concessionario non potrà in ogni caso chiedere più di 10 Euro per uno stallo di superficie non superiore ai 10 metri quadrati. Quindi, nella sostanza, noi lucriamo sul disagio? È questo il dato oggettivo: noi lucriamo sul disagio, cioè cerchiamo di fare una cosa dove coloro che vanno all'interno di queste OGM saranno costretti a pagare 10 Euro. Naturalmente, siamo contrari a prescindere, perché noi non è che diciamo che lucrate sul disagio, noi diciamo che lucrate sull'illegalità che è ancora peggio dal nostro punto di vista. Quindi, credo che tutte queste cose messe insieme debbano far riflettere il Consiglio Comunale, in particolare il gruppo di maggioranza, perché all'interno della stessa maggioranza nelle Circoscrizioni è evidente la volontà, Capogruppo Paolino, e lo dico anche ai Consiglieri del PD, da parte della vostra stessa maggioranza di non procedere come richiesto da questa deliberazione. Sappiamo tutti come è finita a Canale dei Molassi, sappiamo tutti come è finito tutto quello che è stato questo commercio di libero scambio: un disastro continuo, un ricorso dietro l'altro, dei pronunciamenti del TAR a favore dei cittadini, tant'è che poi siamo stati costretti, per fortuna - dico io -, a spostare dal parcheggio di San Pietro in Vincoli, all'ex cimitero quel mercimonio - io lo chiamo così, non trovo altre parole -, e adesso cerchiamo di porre un'ulteriore pezza attraverso questa deliberazione. Insomma per quanto ci riguarda, noi crediamo che un tipo di mercato così, in una città che ospita Torino 2015, che ha ospitato le Olimpiadi, che ospiterà la Sindone, che ospiterà eventi di livello internazionale, non possa avere svolgimento, non possa esistere. Questo è il dato. Io non propongo nulla, perché sono convinto che noi non possiamo accettare un mercato di questo genere, da nessuna parte, in questa città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Mi viene in mente una frase che diceva il suo indegno predecessore, che aveva detto che non si sarebbe più presentato in politica per andare alla Fondazione, e poi si è ripresentato, cioè che a pensar male non si sbaglia mai. Ho provato a ragionare su questa storia del suk alle OGM e ho detto: "Lo farà perché vuole rilanciare il commercio e rivitalizzare una zona come Aurora?". No, perché non ha capito niente di Porta Palazzo, figuriamoci se ne capisce di Aurora. Mi diventa difficile. Allora ho detto: "Vorrà farlo per accontentare l'Assessore all'Islam, che vuole a tutti i costi far fiorire questo mercato di libero riciclaggio?", (Assessore all'Islam, Curti). No, neanche, perché non c'è motivo. Poi mi è venuto in mente e ho detto: "L'aveva presa la Esselunga questa cosa", dovevano farci il centro commerciale, dovevano farci degli immobili; poi, però, probabilmente hanno capito che non potevano farlo, ma non per una questione di crisi, perché, secondo me - è una cosa che abbiamo richiesto, ma chiaramente, con tutti i tempi che ci vogliono per arrivare ad ottenere determinate documentazioni, diventa difficile -, signori, sotto le OGM il terreno non è mica tanto a posto, non è che c'è possibilità di fare grandi cose. Allora ecco che uno accende la lampadina e dice: "Allora lo mettiamo lì, perché intanto quella zona lì, in qualche modo, ce la puliscono anche e ce la pulisce la Esselunga, però nel frattempo non dobbiamo andare a fare carotaggi, non dobbiamo più fare niente di quel tipo, tombiamo tutto, magari sotto una bella colata di cemento, e abbiamo risolto il problema". Mi viene da pensare male, perché non c'è un solo motivo coerente per cui quel suk debba andare all'ex OGM, non c'è, non c'è niente. Stava benissimo dov'era in Vanchiglia, illegale, attenzione, assolutamente illegale, perché poi in più non è che avete detto: "Nel frattempo lo facciamo diventare legale e poi lo spostiamo". No, lo spostate tal quale, com'è. Allora, tra le tante proposte, adesso mi è venuta in mente un'altra proposta intelligente: facciamolo in via Roma. Se è legale, lo facciamo in via Roma, l'abbiamo pedonalizzata. Non le piace, Sindaco? Perché magari la Santità ci rimane male, se vede il libero scambio dei poveretti in via Roma? Perché poi è questa la proposta. Se è tutto legale, se è tutto perfetto, se tutto viene fatto in assoluta legalità e conformità a quelle che sono le Leggi vigenti, caspita, facciamolo in via Roma! Ma sa che bello vedere tutta questa gente variopinta, che, oltre a vendere Louis Vuitton false, vendono anche statuette etniche, per far vedere che Torino è una città multiculturale e multietnica?! Facciamolo in via Roma, abbiamo lo spazio, ce lo siamo creato, non dobbiamo neanche modificarlo. No, invece lo andiamo a fare lì. Lo andiamo a fare lì perché, secondo me, è il metodo più rapido e indolore e, da ennesima prova di polvere sotto il tappeto, si tomba tutto e abbiamo risolto il problema. Tanto lì, ormai, era tutto impegnato, in ogni caso era stato acquistato. Si imbosca tutto lì e, per l'ennesima volta, imboschiamo anche questa faccenda e abbiamo risolto il problema. Complimenti! PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ringrazio i Consiglieri proponenti la proposta di mozione, perché questa discussione, mi consente, in qualche modo, di tornare giovane e, ovviamente, riacquistare i capelli, nel senso che correva il mio primo mandato da Presidente della Circoscrizione 10 (erano gli anni 1997-2001), quando l'allora Circoscrizione 2, amministrata dal centrodestra, costruì una speculazione politica su una scelta che fu fatta dall'allora Amministrazione Comunale, di accogliere per l'emergenza freddo i senza fissa dimora all'interno di una scuola dismessa in Santa Rita. Fu creata in modo artificioso una forte, fortissima preoccupazione tra i residenti: fu detto loro che, sostanzialmente, a causa di questa presenza dei senza fissa dimora, si sarebbero incrementati buona parte dei reati, che le persone non avrebbero più avuto la possibilità di circolare in una condizione di sicurezza sotto le proprie abitazioni, che le donne avrebbero dovuto temere, anch'esse, ancora a maggior ragione, per la propria sicurezza, che sarebbero aumentati i furti negli alloggi e così via. Fu addirittura costruita in modo artificioso - mi permetto di dire - una manifestazione. Fortunatamente la società civile organizzò una contromanifestazione. L'Amministrazione Comunale resse, andò avanti con la propria scelta. I senza fissa dimora furono ospitati all'interno di questa scuola dismessa e non capitò assolutamente nulla. Ripeto, non capitò assolutamente nulla. Io potrei tacere, potrei dire che la responsabilità è della Giunta Comunale, che la responsabilità è degli Assessori proponenti. Io credo che, quando si è parte di una compagine di governo di una Città o di un Comune, non si possa tacere. Occorre esprimere una solidarietà rispetto a quelle che sono le scelte di governo da parte dell'Amministrazione, soprattutto quando queste sono dettate da una scelta di responsabilità, che è esattamente il contrario del non voler guardare quelle che sono le problematiche di una struttura complessa, come una città di circa 900.000 abitanti, che è esattamente il contrario dal voler fare della demagogia, che è assolutamente il contrario dal voler fare delle proposte insostenibili, quali quelle - permettetemi - di costruire un tavolo, costruire un percorso e poi tutti insieme individuare delle soluzioni. Anche io ho fatto personalmente un sopralluogo; non l'ho fatto nel mercato del libero scambio, attualmente collocato allo Scalo Vanchiglia, ho fatto un sopralluogo su quella che sarà la futura sede del mercato del libero scambio. Certamente ci sono delle problematiche, certamente c'è una vicinanza con alcune residenze. Sicuramente il problema va affrontato, va governato e va disciplinato. Sicuramente questo presuppone una presenza costante e continuativa da parte delle forze dell'ordine in quei due giorni della settimana, il sabato e la domenica, nei quali verrà esercitata l'attività del mercato di libero scambio. Dopodiché, non si può sfuggire al problema. Il problema va affrontato, va gestito e va governato. È inutile fare delle proposte demagogiche nell'andare ad individuare delle soluzioni estremamente periferiche, nelle quali quel tipo di attività, se non regolato, se non disciplinato, se non governato, verrebbe comunque ad essere organizzato in modo disordinato e in modo illegale in altre parti centrali della città. Forse a qualcuno - lo dico provocatoriamente -, con l'avvicinarsi della scadenza elettorale delle elezioni comunali, farebbe agio, farebbe comodo proporre una soluzione periferica che non verrebbe accolta, se non magari da una parte residuale e minoritaria, trovandosi poi magari la piazza della Repubblica, il Balon, Porta Palazzo occupata da coloro che, diversamente, non potrebbero trovare una soluzione invece regolamentata, gestita, controllata e governata, come quella che viene proposta. Quindi, da parte mia un plauso alla Giunta Comunale, che, pur affrontando una condizione di immediata impopolarità, sa assumersi le proprie responsabilità e sa governare bene questa città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Ieri ho provato a vendere il Consigliere Viale, ma non me lo hanno comprato, quindi questa è la dimostrazione che lì si può provare a vendere di tutto, ma non sempre si trova l'acquirente. Ho seguito con attenzione il dibattito, anche se mi sembra che non ci sia molta volontà di entrare nel merito della questione, e si va avanti con slogan, cercando anche di tirare in ballo le Circoscrizioni, i cittadini e temi che non c'entrano nulla rispetto al centro del problema. Il problema è molto semplice: in questa città noi abbiamo persone che vendono e persone che comprano e, se noi non le gestiamo, ce le ritroviamo in giro per il centro cittadino e nella parte intorno al mercato più importante della nostra città, che è Porta Palazzo, in maniera non gestita e non controllata. Allora noi dobbiamo preservare gli investimenti che stiamo facendo per la promozione della città e quel sistema per cui le persone, che vanno in giro a raccogliere oggetti nelle cantine, che vanno a raccogliere oggetti nei cassonetti, che hanno a disposizione merce da vendere e trovano delle persone che sono disponibili e interessate a comprare, abbiano uno spazio dove poterlo fare alle nostre regole, alle regole di una convivenza civile. Nascondere il problema sarebbe dire che non facciamo nessun mercato da nessuna parte e poi qualche cittadino si ritroverebbe il problema in maniera seria e pesante, perché non gestito e non governato. Ricordiamo bene cos'era via Cottolengo, ricordiamo bene cos'era San Pietro in Vincoli, ricordiamo bene cos'era il Balon non gestito dagli anni Settanta a venire. Ce lo ricordiamo molto bene: le macchine parcheggiate in doppia fila con i cofani aperti, cariche di merce contraffatta o di audiocassette pirata, dove si vendeva di tutto, compreso il mercato di alimenti, di animali e quant'altro. Allora, il problema c'è? La questione c'è? Va affrontata. Gli slogan non servono, non risolvono il problema di chi si ritrova un mercato non gestito sotto casa. Allora, a fronte di questa necessità, cioè se ci sono tutte le domeniche 500 persone che mettono su il loro banchetto da qualche parte, e altre 2.000 persone che vanno a vedere quale merce viene messa in vendita, la Città deve fare il proprio dovere, cioè regolamentare e controllare, mettere delle regole e mettere dei controlli e sanzionare dove va sanzionato. Quindi, io ritengo giusta la scelta, perché va in difesa dei cittadini, in modo che non si ritrovino bancarelle abusive appoggiate ai gradini di casa e al portone di casa. Questo è il motivo per cui mettiamo in piedi una struttura del genere, non per punire qualcuno, ma per cercare di risolvere un problema. Per risolvere il problema vanno messi dei paletti molto chiari. Lo Scalo Vanchiglia forse era l'area ideale, più facilmente gestibile e controllabile, in qualche modo acquisita anche dal contesto attorno. Ci sono dei bar e dei locali che altrimenti la domenica sarebbero chiusi in quella zona, che è abbastanza poco frequentata, soprattutto nella parte lontana dal cimitero. Purtroppo non è possibile farlo, i progetti su Scalo Vanchiglia vanno presentati in maniera molto chiara, i cittadini devono sapere perché non è più possibile farlo a Scalo Vanchiglia. Io non sono in grado di sindacare se l'area che hanno individuato gli Uffici sia la migliore o se ce ne siano altre, mi fido della scelta che fanno gli Uffici e gli Assessori insieme, anche perché ogni quartiere ha la sua croce. La Circoscrizione 3 ha avuto il problema di corso Brunelleschi per moltissimi anni e, proprio perché dava una risposta al tema della sicurezza, sapeva bene che non poteva scaricarlo su un altro quartiere o da un'altra parte. In conclusione, vi dico quali sono secondo me i paletti: non va tollerato in alcun modo che qualcuno si sistemi fuori dall'area consentita. Non va tollerato. Punto. Se noi mettiamo a disposizione un'area, all'interno della quale si può vendere e comprare, fuori non si può fare. Punto. La seconda questione è che le risorse che la Città, attraverso chi vincerà il bando, incamererà dall'affitto degli stalli, dovranno essere reinvestite nel quartiere in opere di manutenzione ordinaria concreta, gestite e concordate insieme alla Circoscrizione. La terza questione è che, poiché anche su quell'area ci sono dei progetti di riqualificazione, deve essere chiara qual è la durata temporale di questa sistemazione. Mi sembra che nella deliberazione sia chiarito. Con questi paletti noi diamo una risposta concreta, considerato che i cittadini che sono lì nella zona oggi percepiscono il disagio, quindi noi dobbiamo avere rispetto per chi percepisce un disagio, per cercare in tutti i modi di attenuarlo il più possibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io ho sentito questa discussione, come ho sentito quella piuttosto accesa che c'è stata in Commissione. Capisco la difficoltà del tema, però effettivamente la trattazione delle forze politiche mi pare, in entrambi i casi, piuttosto demagogica, nel senso che da una parte è vero - e io concordo con chi lo dice - che quello probabilmente non è il posto giusto per questa attività, perché è una zona troppo in mezzo alle case, è una zona che non si presta; probabilmente si prestava di più la zona dove il mercato è adesso, e non credo che sarebbe stato così impossibile negoziare la possibilità di mantenerlo lì ancora per un po' di tempo, in attesa di trovare una soluzione. D'altra parte, però, è corretto anche dire che, se questa cosa non venisse gestita, l'unico risultato sarebbe quello di avere l'assalto a San Pietro in Vincoli, a Porta Palazzo e a tutte le aree che c'erano prima, che erano una cosa veramente indecente e ingestibile, con seri problemi di sicurezza. Quindi, il problema è che ovviamente questa cosa non si può far sparire con un colpo di bacchetta magica, però sarebbe ora di lavorare anche un po' più seriamente su questo mercato, perché comunque, anche da quello che ho sentito dalla maggioranza, a parte le sceneggiate un po' tristi degli esponenti dello stesso partito, con la Circoscrizione che dice: "No, non lo vogliamo, noi difendiamo i cittadini" e gli esponenti comunali che dicono: "No, ma in realtà, va bene, però poi lo facciamo lo stesso", capisco le esigenze della politica, ma magari i singoli partiti potrebbero parlare con una voce sola e non fare queste scene. L'unica vera soluzione, secondo me, è lavorare perché non ci sia più un'enorme concentrazione di gente di questo genere, che vende essenzialmente immondizia recuperata, cianfrusaglie e, in parte, anche refurtiva. Quello che si fa in altre città, ad esempio, è cercare di spezzare un mercato del genere in mercati piccoli, che abbiamo quindi un impatto più piccolo e più gestibile sulla zona, e magari quello di cercare di renderli tematici, quindi magari, a seconda dei weekend o a seconda dei luoghi, concentrare su un tema diverso, su un tipo diverso di merce, cercare di fare qualcosa che sia un po' più attraente, anche per i consumatori, e un po' meno impattante per il territorio circostante. Effettivamente, anche guardando quello che fanno altre Città, su questo si potrebbe provare a fare qualcosa, qualcosa in più rispetto ad individuare semplicemente un'altra area, portare tutto lì in blocco e dire a chi ci abita davanti: "Mi spiace, adesso ve la beccate voi", aggiungendo il fatto che effettivamente, pur capendo che questa roba deve essere vicino a Porta Palazzo, non è accettabile, il discorso che ho sentito: "La mettiamo lì, perché non possiamo metterla in via Roma?!". Io capisco anche le esigenze del centro cittadino e tutto quello che c'è, però proprio scrivere così palesemente che i problemi sociali vanno tutti in un'area della città, perché così le altre vivono meglio, non è affatto gentile e non è una politica condivisibile. Questo perché, alla fine, il vero problema di fondo, che qui nessuno ha menzionato, è come mai in questa città ci sia una quantità così grande e crescente di persone che, per vivere, devono vendere immondizia, refurtiva e hanno sostanzialmente quello come attività principale. Tra l'altro, è tutto da provare, perché nella relazione che ci è stata esposta in Commissione ci è stato anche detto che una parte significativa di quelli che vendono lì vendono cose comprate su eBay, che non mi sembra proprio l'attività di chi sta morendo di fame e deve sopravvivere. Quindi sarebbe opportuno anche capire meglio che cosa succede lì dentro. Comunque, effettivamente la questione fondamentale è avere delle politiche sociali che evitino di avere una parte della città consegnata a delle logiche di sopravvivenza di questo genere, quindi prevenire il problema a monte e non trovarsi poi con gli effetti della crisi e del flusso indiscriminato di persone e cercare di curare i sintomi. L'ultima cosa che vorrei dire è che un minimo di attenzione anche al rispetto delle regole, anzi, più che un minimo, ci vorrebbe, cioè bisognerebbe far capire che le regole ci sono e che vanno rispettate, e quindi bisognerebbe sicuramente evitare l'installazione fuori dai cancelli di questa roba, controllare che quello che viene venduto non sia refurtiva, cioè agire su quelle cose manda un segnale alle persone che vogliono partecipare lì dentro e manda un segnale alla città per far capire che comunque questa non è un'area completamente libera a qualunque tipo di traffico, ma c'è un minimo di controllo su quello che accade dentro. Questo potrebbe anche rendere la cosa più sopportabile per i cittadini. Comunque, se deciderete di mettere questa cosa in via Cuneo, l'appello che mi sento di fare è che ci sia comunque un piano per cercare di renderla, nel giro di qualche mese, più accettabile, ridividendola e studiando dei meccanismi per evitare la concentrazione e cercando di fare il possibile per alleviare questi cittadini, che già si erano beccati un mezzo accampamento abusivo in via Damiano, quindi mettergli ancora questa cosa sotto le finestre, francamente, mi sembra un pessimo trattamento da parte della Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io vorrei fare un discorso diretto con l'Assessore, come siamo abituati normalmente a fare. Io non voglio entrare nel merito di cosa avviene all'interno del mercato, non ne abbiamo la competenza, c'è chi ha la competenza e il ruolo per fare questo tipo di interventi, però ritengo veramente inopportuna la scelta. Io capisco che c'erano delle grossissime difficoltà a cercare un'area; come diceva il Capogruppo Paolino, l'area precedente era ideale, perché - diciamolo chiaramente - era un'area isolata; penso che tutti i Consiglieri abbiano avuto occasione di passare lì e comunque, nonostante sia un'area molto libera, anche la domenica mattina era possibile vedere un congestionamento di quell'area, c'erano anche problemi per il passaggio delle vetture nel controviale. Perciò deve essere veramente un'area libera, a prescindere poi da tutte le situazioni di natura sociale che possono esserci. Perciò, secondo me, Assessore, bisognerebbe prendere in considerazione eventualmente la proposta che è stata fatta su questa proposta di mozione, perché bisognerebbe studiare ancora un po' la situazione. Lì c'è già una situazione estremamente conflittuale. Come dicevano i Consiglieri che mi hanno preceduto, anche gli stessi Presidenti delle Circoscrizioni, che hanno un contatto diretto con il territorio, in qualche modo si sono espressi in maniera negativa. Io non voglio entrare nel merito sull'essere favorevole o non favorevole a un tipo di mercato così, se sia illegale o non sia illegale, ripeto non sono io a stabilirlo, però sicuramente logisticamente è estremamente sbagliato collocarlo lì, perciò io riterrei opportuno anche un ripensamento, non sul mercato in sé, ma più che altro sulla collocazione. PORCINO Giovanni (Presidente) Non ho altri Consiglieri iscritti. La parola, in conclusione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Io sarò velocissimo, perché questo argomento è stato oggetto di dibattito in Commissione e anche sui social, come ricordava prima il Consigliere Ricca. Poche cose. Intanto non si può che cogliere positivamente l'invito del Consigliere Ricca ad una collaborazione. Io la inizierei immediatamente, chiedendole di sederci in questo momento e ragionare sulla partita. Da dove partiamo? Qual è la situazione attuale oggi? Oggi noi abbiamo un mercato di libero scambio al sabato, che è nel cuore della città perché si trova a Canale Molassi ed occupa la piazza limitrofa al cimitero San Pietro in Vincoli, ed è nel cuore della città con tante persone che quotidianamente ci dicono che questa situazione è fatta in un certo modo, e poi abbiamo la domenica a Scalo Vanchiglia. La domenica di Scalo Vanchiglia da dove proviene? Proviene da piazza della Repubblica, dell'abusivismo commerciale di piazza della Repubblica. Siamo riusciti ad inquadrare la situazione, abbiamo chiesto a dei privati cittadini di darci lo spazio su Scalo Vanchiglia, ce lo hanno concesso per un periodo. Quindi iniziamo a precisare questa circostanza, perché nessuno in Giunta si immaginava di spostare, così, da quell'area di Scalo Vanchiglia a un'altra area, da un luogo dove, con tutte le criticità che sono state dette, sta funzionando. Con i proprietari di Scalo Vanchiglia la Città ha assunto un impegno, che è scaduto a dicembre, e gli abbiamo chiesto cortesemente di rinnovarcelo fino ad aprile, e queste persone - una società - ci hanno concesso quell'area, perché avevamo l'urgenza, operazione che posso dire che è riuscita, perché, per fortuna, piazza della Repubblica non ospita il mercato di libero scambio oramai da tempo, tranne che in qualche rara circostanza. Quindi, li abbiamo presi da lì e li abbiamo spostati. Lì abbiamo tempo fino ad aprile, perché lì i proprietari devono fare delle cose. Noi da subito, spostati da piazza della Repubblica a Scalo Vanchiglia, ci siamo messi alla ricerca dell'area. La situazione è stata coperta da riservatezza, perché queste sono cose che vanno fatte con una certa riservatezza, e chi fa politica, come me e come voi - a cominciare dal Consigliere Marrone -, lo sa. Allora abbiamo iniziato immediatamente a lavorare alla ricerca di una nuova area, un'area che però doveva rispondere a dei requisiti: non poteva essere un'area qualunque, perché l'esperienza che ci siamo fatti, su una materia che ormai va avanti da anni, insegnava il fatto che bisognava avere un'area recintata, controllabile, un'area non come San Pietro in Vincoli, inserita pienamente nel contesto urbano, ma, così come Scalo Vanchiglia, anche le OGM sono ad una certa distanza dalle abitazioni, perché, come sapete, confina con la Circoscrizione, via Cuneo, un'altra area di grandi dimensioni della stessa proprietà - perché dobbiamo bene individuare qual è l'area di cui stiamo discutendo -, ed un'area che però non fosse eccessivamente distante anche dall'area di Porta Palazzo, perché la naturale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Aspetti, Consigliere Ricca, si deve attraversare tutta la strada. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ricca, conosco bene l'area, la frequento, se non come lei, un po' meno, ma la frequento pure io, però stiamo parlando di notevole distanza. Sto facendo un paragone tra San Pietro in Vincoli... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è rilevante questa cosa. Per lei potrà essere irrilevante, ma, mentre San Pietro in Vincoli è in mezzo alle case, lì non è in mezzo alle case. Noi cercavamo un'area, perché - faccio un esempio - qualcuno dice: "Portiamola a Mirafiori, portiamola nel parcheggio Caio...", ma - come diceva giustamente il Consigliere Trombotto - non è che basta dare un'indicazione e l'operazione riesce. A Scalo Vanchiglia l'operazione è riuscita per una serie di ragioni, perché evidentemente avevamo ben calcolato le cose che stavamo facendo e avevamo ben calcolato scegliendo quell'area lì. Io mi rendo perfettamente conto che è giusto che ognuno svolga il proprio ruolo, però io richiamo tutte le considerazioni fatte dal Capogruppo del PD sulla necessità, perché - io l'ho scritto e lei ha letto la mia nota - nessuno è favorevole a situazioni come queste. Il problema è che non si possono abolire né per decreto, né per manganelli, né con altro; bisogna che queste situazioni vengano gestite. Noi le vogliamo gestire, ci stiamo provando. Ci rendiamo perfettamente conto di trattare un tema estremamente delicato, quindi chi vuole la perfezione in quel tipo di ambiente, evidentemente fa dei ragionamenti che non stanno né in cielo, né in terra, ma noi cercheremo di gestirla al meglio, tant'è che l'Assessore Tedesco ha assunto impegno per un piano di sicurezza speciale su quell'area. Sicuramente, per quanto riguarda i controlli dell'area delle Officine Grandi Motori, ci sarà un impegno particolare - così come già detto, ad iniziare dal Sindaco -, sulla sicurezza ci sarà uno sguardo maggiore di attenzione. Quindi, così come è avvenuto per l'area di Scalo Vanchiglia, che è stata vivacizzata, anche dal punto di vista commerciale, la domenica, io credo che quell'area, con l'impegno da parte della Città, prima di tutto, di una maggiore sicurezza e di una maggiore presenza della Polizia Municipale, e poi con i maggiori investimenti che arriveranno sull'area, perché tutto quello che recupererà la Città dal bando che stiamo facendo - lo abbiamo già fatto -, faremo degli investimenti di riqualificazione urbana, io credo che tutto questo comporti alla fine un quadro positivo. Dopodiché, io credo che la politica sia quella cosa che richiama la responsabilità di ognuno di noi; chi amministra è tenuto a fare delle scelte, le abbiamo fatte, magari avremo sbagliato, avremmo potuto fare altro, avremmo potuto fare meglio, però non possiamo amministrare le cose pensando e sperando che si possa fare sempre meglio e si possa fare sempre altro. Questa è la soluzione concreta che la Giunta ha proposto alla Città. Ci sono delle criticità, sì, ma le gestiremo nel migliore dei modi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Assessore, io le riconfermo l'offerta che le ho fatto di collaborazione, richiedendole di ritirare la proposta di deliberazione, iniziare da stasera ad identificare una nuova area, che sia con le stesse caratteristiche di Scalo Vanchiglia - durante il corso del dibattito ne sono venute fuori almeno tre -, così da poterci mettere nella condizione di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche via Roma, quindi sono quattro. E pianificare uno smantellamento di questo tipo di Suk, trovandone un altro, così nel 2016 la nuova Giunta deciderà cosa fare. Poi nel 2016, quando governeremo noi, il Suk lo chiuderemo. Detto questo, io le faccio la proposta di chiudere questa bruttissima esperienza delle sue deliberazioni e di provare a ragionare insieme da stasera su una nuova collocazione. |