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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201403447/002, presentata in data 20 maggio 2014, avente per oggetto: "Regolamento per la gestione sociale in regime di convenzione degli impianti sportivi comunali. Modifica" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Comunico che in data 10/02/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione, sono stati presentati tre emendamenti a firma dei Consiglieri Paolino e Ventura. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Questa proposta di deliberazione nasce nella primavera dell'anno scorso da un'esigenza evidente nella Città di venire incontro a quegli impianti sportivi in concessione. In particolare, ci riferiamo a piccoli e medi impianti, che, avendo una gestione, da parte degli utenti dell'impianto stesso, attenta e comunque in linea con quanto previsto dalla concessione, si ritrovavano in sofferenza dovuta alla diminuzione degli iscritti, ad una minore pratica degli sport presenti in quell'impianto e, soprattutto, dovuta alla crisi economica pesante, che investe anche i corpi intermedi che, nella nostra città, gestiscono una serie di strutture che, poi, vanno complessivamente a rappresentare l'offerta da parte della Città verso porzioni della popolazione, in particolare anziani, per quanto riguarda il gioco delle bocce, e ragazzi, quindi famiglie, per quanto riguarda il calcio, il tennis o quant'altro, quindi un'offerta di sport - passatemi il termine - a livello popolare. Rispetto a questi impianti, essendo concessioni gravate da mutui, c'era stato segnalato che diverse strutture facevano fatica a finire di pagare il mutuo e che, quindi, avevano bisogno di vedersi riconosciuto qualche anno di proroga per poter andare all'Istituto bancario e mediare il pagamento del mutuo stesso. Faccio un esempio: un impianto che ha ancora due o tre anni di durata residua, se avesse la possibilità di prolungare per altri tre anni la propria concessione, potrebbe immaginare che l'Istituto bancario dilazioni il pagamento del mutuo sui sei anni. Questo a fronte di associazioni virtuose, cioè in regola con tutti i pagamenti. Noi abbiamo scritto, forse un po' frettolosamente, questi emendamenti al Regolamento. Poi, c'è stata una lunga discussione nelle Circoscrizioni e mi pare di poter dire, senza dubbio e senza essere smentito, che il problema è sicuramente sentito e condiviso, ma che non si rendeva necessaria una modifica regolamentare, nel senso che il Regolamento già prevede con un combinato disposto la possibilità di prolungare la concessione per permettere a chi vuole partecipare a bandi europei o regionali di avere i sei anni di durata, ma non è possibile prolungare la durata per quanto riguarda la rinegoziazione del mutuo stesso. Allora, raccogliendo le osservazioni che arrivavano dalle Circoscrizioni, abbiamo deciso di modificare questa proposta di deliberazione, che non è più una proposta di modifica del Regolamento, ma diventa una deliberazione di indirizzo e di linee guida su questo tema specifico, chiedendo alla Giunta di avere, attraverso anche le Circoscrizioni e gli Uffici Comunali, un'esatta mappatura della situazione economico-finanziaria delle società sportive che hanno impianti in concessione, cioè avere gli strumenti per monitorare in maniera puntuale eventuali difficoltà che poi possano ripercuotersi sulla Città, che, generalmente, in questi impianti è coinvolta attraverso fideiussioni e, comunque, è proprietaria dell'impianto stesso. Su questo punto, chiedo se è possibile fare un subemendamento o una correzione. Noi avevamo scritto che il monitoraggio si svolgesse entro sei mesi dall'inizio del 2015; poiché la proposta di deliberazione arriva un po' in ritardo, chiederei di poter indicare sei mesi a partire dall'approvazione della proposta di deliberazione. C'è bisogno di fare un subemendamento? Quei sei mesi sono da intendersi al momento dell'approvazione della proposta di deliberazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Quindi, lei correggerebbe l'emendamento n. 3. PAOLINO Michele Sì, in questo modo: "Nel corso dei primi sei mesi del 2015", sostituire "del 2015" con "dall'approvazione della deliberazione". Il secondo emendamento, che è quello più consistente, prevede invece di introdurre un meccanismo di questo genere: nel frattempo, la normativa ci consente di prorogare il pagamento degli interessi del mutuo, cioè la società in difficoltà può essere autorizzata dalla Città di Torino a non pagare gli interessi del mutuo. Noi chiediamo, unitamente a questa autorizzazione, di dare una proroga per la stessa durata dell'autorizzazione, perché, altrimenti, noi non gli facciamo pagare gli interessi del mutuo quest'anno, ma l'anno dopo devono pagare il doppio. Invece, se noi consentiamo di non pagare per quest'anno gli interessi del mutuo, cosa che la Legge attuale ci consente, attraverso naturalmente una deliberazione, conviene dare la proroga anche sulla durata per lo stesso tempo, in modo da non gravare sugli anni successivi. Questa è la soluzione che siamo riusciti a trovare con la normativa vigente, però quanto ci interessava era segnalare la volontà del Consiglio Comunale di venire incontro a quelle associazioni virtuose (cioè che sono regolari nei pagamenti dei canoni, che non hanno segnalazioni rispetto alle iscrizioni, rispetto all'attività e ai rapporti con il gestore commerciale, eccetera) che stanno patendo, perché i loro iscritti stanno patendo (sostanzialmente il giro è questo). Quindi, cerchiamo di andargli incontro e cercare anche di non avere qualcuno che ci venga a restituire le chiavi degli impianti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Procediamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Paolino e Ventura, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? GALLO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento n. 1 è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Paolino e Ventura, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? GALLO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento n. 2 è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Paolino e Ventura, comprensivo del subemendamento presentato dal Consigliere Paolino, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Volevo solo dichiarare a verbale che non parteciperò al voto di questo emendamento, anche se ne condivido lo spirito. Mi auguro, tra l'altro, visto che abbiamo fatto la discussione congiunta, che sul punto 1 l'analisi poi venga discussa in Commissione; non è scritto nell'emendamento, ma mi auguro che poi ci sia un momento di confronto. Ho delle perplessità sul secondo punto, perché, condividendo lo spirito, mi sembra un po' strano che noi votiamo un atto in cui impegniamo le Circoscrizioni a fare qualcosa. Capisco l'indirizzo politico che si possa dare come Aula, ma, vista l'autonomia - che più volte è stata dichiarata - delle Circoscrizioni rispetto al Consiglio, mi sembra un po' peculiare. Ribadisco, comunque, che non parteciperò al voto di questo emendamento, perché condivido lo spirito, ma mi stupisce la sua formulazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, brevemente, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Intervengo solo per dire che la proposta di deliberazione di concessione nasce dalla Circoscrizione, quindi noi abbiamo ritenuto di dover ritornare in Circoscrizione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Grazie per la precisazione, Consigliere Paolino. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3 così subemendato: Presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 3 è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 21, favorevoli 21. La proposta di deliberazione è approvata. |