Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-00345
"RIPRISTINO DI UN TRATTO DI MARCIAPIEDE IN CORSO FRANCIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 29 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201500345/002, presentata in data 29 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Ripristino di un tratto di marciapiede in corso Francia"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il Consigliere Magliano chiede quali sono le tempistiche per il rifacimento del
marciapiede di corso Francia, riguardante il tratto che va da piazza Massaua a corso
Brunelleschi.
Abbiamo fatto una verifica diretta sul luogo, tramite alcuni tecnici della
Circoscrizione e del Settore. La manutenzione del marciapiede necessita di un
intervento abbastanza importante, perché è un rifacimento totale, non può essere
soltanto una messa in sicurezza, come avviene in alcuni casi.
È stata fatta una verifica rispetto anche alla normativa citata dal Consigliere, il
Decreto del Presidente della Repubblica, al quale però segue un Decreto Ministeriale,
secondo il quale la larghezza minima dei marciapiedi, ai fini di una corretta fruizione
da parte delle persone su sedia a ruote, risulta di 90 centimetri.
Ovviamente, anche tutte le altre tipologie di marciapiedi, che in questo momento
esistono su corso Francia (ahimè, non è soltanto quello citato, ma ci sono altri tratti
che andrebbero riportati nella situazione regolamentare), sono ovviamente
all'attenzione dell'Amministrazione.
Sull'intero asse di quel tratto di corso Francia (ed è per questo che non si è ancora
intervenuti in maniera puntuale nel rifacimento dei singoli tratti) c'è un progetto di
rifacimento complessivo, che è un progetto di riqualificazione successivo alla
costruzione della Metropolitana.
L'allargamento dei marciapiedi alla larghezza di 150 centimetri comporterebbe una
spesa stimata, per il tratto oggetto dell'interpellanza, pari a 25.000 Euro. Intervento
che abbiamo segnalato come prioritario alla Circoscrizione.
Il Consigliere sa che gli elenchi degli interventi sulla manutenzione straordinaria
vengono stilati e comunicati dalle Circoscrizioni; sarà quindi la Circoscrizione a
darci una conferma sulle priorità che ritiene dare ai singoli interventi di quel
territorio, a risorse costanti, perché quello è il perimetro delle risorse.
Quindi mettiamo a disposizione degli Uffici della Circoscrizione la valutazione che
hanno fatto i nostri Uffici Tecnici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Se ho capito bene, la normativa del 1996 che
ho citato è superata da un'altra normativa, che stabilisce che si può accettare un
marciapiede di 90 centimetri. Quindi c'è un restringimento rispetto ai 150 centimetri,
che era considerata la larghezza base per coloro che si muovono con una carrozzina.
Solo per capire bene la risposta dell'Assessore, riporto un tema che è stato più volte
sottolineato e portato all'attenzione dei cittadini, cioè che realizzando lì gli interventi
per la Metropolitana, abbiamo fatto passare il traffico veicolare nei controviali,
riducendo, quindi, i marciapiedi, con la promessa fatta ai cittadini che vivono in
quelle zone, non solo in quel tratto (concordo con l'Assessore), di riportare i
marciapiedi a una larghezza tale da garantire una fruibilità più agevole per i cittadini.
Quindi, visto che l'Assessore ha parlato della possibilità della Circoscrizione di
inserire questo intervento tra gli interventi che ogni anno la Circoscrizione realizza,
non ho capito se, alla luce della normativa citata dall'Assessore, saremo costretti a
sentire che non è più necessario allargare il marciapiede fino a 150 centimetri, per
permettere alle persone disabili, ma anche a una mamma con un passeggino, di poter
passare, perché applicando questa nuova normativa non è necessario riportare il
marciapiede a questa grandezza.
Se fosse così, tutte le istanze dei cittadini di corso Francia verrebbero meno, perché
c'è una nuova norma che supera la norma passata, legata all'accessibilità dei
marciapiedi da parte delle persone disabili.
Prendo atto del fatto che l'Assessore ha fatto la segnalazione alla Circoscrizione.
Chiedo solo se l'Assessore mi può spiegare velocemente se questa nuova normativa
permette all'Amministrazione di non ripristinare alcun tipo di marciapiede in corso
Francia, la cui larghezza venne ridotta in seguito ai lavori della Metropolitana.
Perché, se fosse così, vorrebbe dire che qualsiasi istanza che arriva dai cittadini che
vivono in corso Francia e che hanno visto ridotto il loro marciapiede, cadrebbe nel
nulla, perché c'è una normativa che dispone che fino a 90 centimetri quel
marciapiede è accessibile. Chiedo all'Assessore se può darmi una risposta solo su
questo punto; dopodiché, per me l'interpellanza è conclusa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Rispetto alla richiesta del Consigliere Magliano, il Decreto Ministeriale, che metto a
disposizione del Consigliere, non cita come obbligatori la continuità dei 150
centimetri, ma cita esattamente, almeno ogni 10 metri, allargamenti a 150 centimetri,
per permettere il contemporaneo passaggio di due sedie a ruote nelle direzioni o
inversione di marcia di una di esse. Condizione, ahimè, non sempre rispettata su
corso Francia.
Quindi, non ci deve essere una continuità di 150 centimetri, ma ci deve essere,
almeno ogni 10 metri, un allargamento di 150 centimetri, per permettere lo scambio
o l'inversione di marcia per le carrozzine. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Questo intervento costa 25.000 Euro ed è l'intervento commentato dal Consigliere
che abbiamo segnalato alla Circoscrizione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)