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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-00510
CONCESSIONE DI DEROGA TEMPORANEA ALL'ARTICOLO 81 COMMA 7 DEL REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO DELLA CITTA' DI TORINO. AUTORIZZAZIONE OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO NEI GIARDINI REALI PER L'ACCOGLIENZA DEI VISITATORI IN OCCASIONE DELLA SOLENNE OSTENSIONE DELLA SINDONE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201500510/046,
presentata dalla Giunta Comunale in data 10 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Concessione di deroga temporanea all'articolo 81 comma 7 del Regolamento del
Verde Pubblico e Privato della Città di Torino. Autorizzazione occupazione suolo
pubblico nei Giardini Reali per l'accoglienza dei fedeli in occasione della solenne
ostensione della Sindone 2015".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
È una deliberazione che abbiamo discusso in VI Commissione, perché si tratta di una
deroga e, come abbiamo fatto per l'ostensione passata, abbiamo occupato uno spazio
di verde per costruire, ovviamente in maniera temporanea, i servizi per i visitatori, i
pellegrini, comunque per tutte le persone che andranno a visitare. Non so il
Consigliere Viale come intende definirli, siccome ho visto che ha presentato degli
emendamenti sui quali mi dichiaro assolutamente indifferente.
Nell'approfondimento fatto in Commissione, rispetto allo spazio complessivamente
indicato di circa 3.500 metri quadrati, abbiamo ritenuto, cosa che ha fatto bene il
Presidente della Commissione, di individuare in 400 metri quadrati la superficie
massima adibita alla vendita; ovviamente i 3.528 sono i metri quadrati complessivi
che saranno utili come spazio per tutti i visitatori della Sindone.
C'è poi un emendamento a firma della Giunta e dell'Assessore Lavolta che
sostituisce l'area prima individuata con un'area nuova, in quanto approfondendo la
cosa con le categorie rappresentate da alcuni operatori si è ritenuto di modificare la
locazione e di individuare quella di cui alla cartina allegata alla presente
deliberazione, che sostituisce la cartina inizialmente prodotta; così ho illustrato anche
gli emendamenti di Giunta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Come ha detto in modo del tutto corretto l'Assessore Mangone, nella discussione che
vi è stata nei lavori della VI Commissione debbo sottolineare la totale e completa
disponibilità mostrata da parte dell'Assessore, coadiuvato dai propri tecnici.
Si è rilevato il fatto che comunque all'interno della proposta di atto deliberativo vi
fosse un'indicazione della superficie estremamente ampia e incongrua rispetto alle
necessità reali per quanto riguarda l'occupazione dell'attività commerciale, che
comprende anche la previsione di una strutturazione di servizi igienici da utilizzarsi
da parte di coloro che verranno qui a Torino e che saranno parte attiva all'ostensione
della Sindone.
Nel rendersi conto per l'appunto di questa incongruenza e del fatto che fosse stata
indicata una superficie eccessivamente ampia, sulla base anche della precedente
esperienza dell'ostensione della Sindone di due anni fa e sulla base anche di un
dibattito e di un contributo dialettico certamente positivo da parte di alcuni
Consiglieri Comunali componenti la Commissione, si è individuato come diceva
poco fa l'Assessore in 400 mq l'estensione massima da indicarsi.
Da qui gli emendamenti a mia firma che ovviamente credo, sulla base di quanto è
stato detto dall'Assessore, trovano il sostegno da parte della Giunta e, trattandosi di
emendamenti che definisco anche di buon senso e tali da evitare impatti negativi
eccessivi di nocumento al manto erboso, immagino che potranno trovare anche il
voto favorevole da parte dell'Aula.
Termino semplicemente con un richiamo che importante che voglio rimanga a
verbale, ovvero che poi - vedo che c'è l'Assessore competente con la delega alla
Polizia Municipale - ovviamente dovrà esserci una particolare attenzione e controllo
e, aggiungo io, anche severità da parte della Polizia Municipale nell'evitare
comunque che nell'area della parte bassa dei Giardini Reali, in particolare, stante
l'elevato pregio di questa area - diversamente se non fosse un giardino storico non
saremmo qui a discutere - in generale non siano tollerate in alcun modo forme di
abusivismo commerciale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Faccio solo un invito alla Giunta, più che all'Assessore Mangone, all'Assessore
Lavolta, visto quanto ha già detto il Consigliere Trombotto circa l'aulicità della zona,
luogo storico e il fatto che sia vincolata anche con molta attenzione da parte della
Sovrintendenza.
Siccome stiamo votando una deroga al Regolamento, sarebbe utile credo, anche per
una questione di naturale e civile convivenza con l'organo preposto, che ci fossero
verifiche sia preventive sia successive ed una comunicazione alla Sovrintendenza per
quanto riguarda le attività che verranno posizionate per quel periodo.
Sappiamo che è un'occupazione non permanente, ma temporanea, però, pur
essendoci una proposta di deroga, credo che sarebbe utile che la proposta di
deliberazione, così come verrà approvata, venga inviata anche solo per opportuna
conoscenza alla Sovrintendenza, per evitare quello che auspichiamo sempre, cioè che
ci sia da parte della Sovrintendenza o da altri organismi preposti qualche
segnalazione o qualche protesta, magari non imputabile al provvedimento in sé, ma
alle attività che verranno svolte, così come ha detto il Consigliere Trombotto. Nel
2010, abbiamo già avuto questa esperienza, tra l'altro l'avevo seguita io
personalmente, e ricordo che, preventivamente, avevamo chiesto anche il parere della
Sovrintendenza per l'area dei Giardini Reali, che ovviamente è una zona vincolata.
La invito, quindi, a procedere alla comunicazione al suo Collega di Giunta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Accolgo l'invito del Consigliere Altamura e provvederò di conseguenza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Vorrei illustrare l'emendamento, che mi sembra di buonsenso e normale. Sarà stato
un refuso, però, quando leggo nel titolo e in narrativa "occupazione suolo pubblico
nei Giardini Reali per l'accoglienza dei fedeli in occasione della solenne Ostensione
della Sindone 2015", mi chiedo dove finiscono tutti coloro che non sono fedeli.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco Fassino, lei è molto facile a
sbottare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, visitatori. Vado a vedere la
Sindone, perché potrei anche definirmi fedele (anche se dubito che qualcheduno ci
creda più di tanto), però dai comportamenti (che non mi permetto di sindacare) di un
sacco di presenti che vanno a vedere la Sindone, pur essendo un evento religioso,
risulta essere anche un evento turistico e mondano, perché fa comunque parte della
storia, al di là di tutte le vicende sulla Sindone (vera o falsa e via dicendo, perché
vedo molti servizi in questi giorni).
Mi sembra che la dizione più corretta sia "visitatori", che non è offensiva per
nessuno, perché all'interno ci sono sia i fedeli, che i non fedeli. Peraltro, per "fedeli"
credo che si intenda della religione cattolica, visto che altre confessioni cristiane non
riconoscono la Sindone, ma anche musulmani, valdesi od altri possono andarla a
vedere (senza alcuna banalizzazione) come un museo significativo della storia della
città. Essendo rispettoso di tutti, invito il Consiglio Comunale a sostituire il termine:
"fedeli" con: "visitatori", perché mi sembra la cosa migliore.
Visto che ho la parola e visto che, purtroppo, non ho partecipato - è colpa mia - alla
discussione in Commissione, perché, quando sono arrivato, era già finita (era
programmata alla mattina presto e credo che sia finita alle ore 9.45), ne approfitto per
sottolineare che mi stupisce che ci sia una proposta dell'Assessore di 3.528 metri
quadrati ed una proposta dell'attento Presidente della VI Commissione di 400.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'emendamento chiede di togliere 3.500 e
mettere 400? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Trombotto, a lei
vanno bene i 3.500. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Interrogherei tutti i
Consiglieri presenti, visto che tutti mi dicono che non ho capito niente, giusto per
comprendere. Me lo spiega il Consigliere D'Amico. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Perché tra 400 e 3.500, mi sembra… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). E l'Assessore quanti ne vuole di commerciali?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Viale, se conclude il suo intervento, possiamo procedere.

VIALE Silvio
Rileggo l'emendamento, l'osservazione la faccio, ma vedo che non c'è alcuna
differenza tra l'Assessore ed il Consigliere Trombotto, quindi presumo che
l'Assessore accolga l'emendamento del Consigliere Trombotto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Viale, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

MANGONE Domenico (Assessore)
Non riguardando un aspetto tecnico della proposta di deliberazione, ritengo che la
Giunta possa astenersi dall'esprimere un giudizio su questo tema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
presenti 30, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 3.
L'emendamento n. 4 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 5, presentato dal Consigliere Viale, decade perché è stato
approvato l'emendamento n. 4.
L'emendamento n. 15, presentato dal Consigliere Viale, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Intende illustrarlo, Consigliere Viale? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il parere
della Giunta è sempre uguale.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 15:
presenti 29, astenuti 1, favorevoli 26, contrari 2.
L'emendamento n. 15 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 16 decade perché è stato approvato l'emendamento n. 15.
L'emendamento n. 20 bis, presentato dal Consigliere Trombotto, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Trombotto, intende illustrarlo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Lo consideriamo già illustrato.
Qual è il parere della Giunta?

MANGONE Domenico (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 20 bis:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 20 bis è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 31 bis, presentato dal Consigliere
Trombotto. La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
La prova dello stupido la voglio fare fino in fondo. Il testo attuale dice: "Considerato
il previsto elevato afflusso di visitatori, la Direzione Commercio ha altresì elaborato
un progetto per l'allestimento di un punto di ristoro (…) per una superficie massima
pari a 3.528 metri quadrati"; abbiamo appena approvato (in narrativa, non ancora
nella deliberazione) che il punto di ristoro non sarà di 3.500 metri quadrati, ma di
400 metri quadrati. Di conseguenza, non solo avevo ragione (e chiedo le scuse da
parte dell'Assessore, che non ha capito niente), ma l'Assessore ha ridotto la parte
ristoro di 3.100 metri quadrati, quando io dicevo che tra i due estremi probabilmente
c'era una via di mezzo. Siamo ancora in tempo a rimediare nella parte finale e,
quindi, chiedo di sospendere brevemente l'esame di questo provvedimento, perché,
forse, l'Assessore è confuso e prima di dire al Consigliere che parla all'ultimo
minuto che non ha capito niente, forse uno dovrebbe leggere il testo. Ha fatto bene il
Consigliere Trombotto a starsene zitto, dopodiché si è astenuto sul mio
emendamento ed io ho approfondito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
La questione che il Consigliere Viale ha posto oggi in Consiglio Comunale è stata
ampiamente dibattuta in Commissione ed abbiamo allineato le intenzioni, che sin
dall'inizio della discussione erano allineate e concordi sul fatto che non volevamo
costruire 3.500 metri quadrati di superficie per la vendita, ma, in primo luogo,
volevamo individuare una superficie complessiva di 3.500 metri quadrati. Una volta
delineata la superficie di 3.500 metri quadrati (nella quale, come prima suggeriva il
Consigliere D'Amico, stanno - se non ricordo male - 11 bagni, sedie con tavolini o
altri servizi di questo genere), al loro interno la Commissione, con il suo Presidente,
ha giustamente ritenuto di puntualizzare quale poteva essere la superficie massima
adibita alla somministrazione ed alla vendita, di conseguenza abbiamo stabilito non
che debbano essere necessariamente 400 metri quadrati, ma che possano essere al
massimo 400 metri quadrati, perché solo dal bando capiremo i proponenti che cosa ci
proporranno.
Poi, se è scritto male (so quanto è puntiglioso il Consigliere Viale), scriviamolo
meglio, ma lo sforzo che ha fatto tutta la Commissione, riassunto dagli emendamenti
del Presidente, andava in questa direzione: l'individuazione di un'area di 3.500 metri
quadrati, all'interno della quale al massimo 400 metri quadrati verranno adibiti in
questo modo. Ribadisco che se è scritto male, possiamo sospendere l'esame della
proposta di deliberazione e ne parliamo con il Presidente di Commissione, che ha
raccolto le intenzioni di tutta la Commissione e, ovviamente, anche quelle
dell'Assessore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
All'Assessore Mangone non sfuggirà che non è marginale avere in pieno centro, con
attività commerciali insediate ed operanti da anni, uno spazio dedicato al commercio
in modo generico, con un numero di metri quadrati particolarmente significativo
rispetto ad un quadro dettagliato in cui si evidenziano quali sono i servizi dedicati
all'accoglienza, quelli dedicati al ristoro (igiene e quant'altro) e quelli dedicati alla
somministrazione per quanto riguarda i visitatori, i fedeli e, come direbbe il
Consigliere Viale, anche gli infedeli.
Mi chiedo se la proposta di deliberazione sia stata verificata esattamente da questo
punto di vista, perché l'identificazione dell'area mi sembra molto generica,
considerando, tra l'altro, che le normative sono particolarmente rigide. Proprio per
questo motivo, già in passato (anche piuttosto recentemente) abbiamo avuto alcuni
piccoli incidenti di percorso. Ricordo la vicenda legata alla Turin Marathon ed alle
attività commerciali su piazza Castello, che in alcuni casi non avevano nemmeno le
SCIA; per evitare che la Città faccia brutte figure, in particolare per quanto riguarda
l'Ostensione della Sindone ed il suo notevole numero di visitatori, credo che questa
proposta di deliberazione dovrebbe essere dettagliata e spiegare nei minimi
particolari i numeri, i metri, le attività, come vengono identificate e quali sono.
Mi rendo conto che l'Assessore sta facendo una parte del lavoro per quanto riguarda
questa proposta di deliberazione (in quanto è anche compito di altri suoi Colleghi
della Giunta), ma mi ritengo particolarmente insoddisfatto da questa spiegazione,
perché non fornisce gli elementi necessari per poter esprimere un voto di
approvazione, almeno per quanto mi concerne.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Non ho più parole; invito i Consiglieri a sospendere la seduta e a leggere il testo.
Possiamo scherzare e prenderci in giro finché vogliamo, ma qui non c'è scritto quello
che ha detto l'Assessore Mangone. Prima di tutto, i 3.528 metri quadrati (non so se
per refuso, furbizia o intenzione) il Consigliere Trombotto li fa sparire; non ci sono
più. Quindi, non si tratta di 3.500 metri quadrati, di cui 400 metri quadrati, ma sono
rimasti 400 metri quadrati su manto erboso, dopodiché c'è tutta l'area tra viale I
Maggio e corso San Maurizio.
Poi è scontato che ci sarà una richiesta più ristretta, però, siccome le nostre
deliberazioni devono essere serie e non è che, poi, ognuno può fare quello che vuole,
prima c'erano 3.528 metri quadrati di punto ristoro. So leggere l'italiano, ho la laurea
in medicina e rileggo il punto: "(…) per l'allestimento di un punto di ristoro (…), per
una superficie massima pari a 3.528 metri quadrati". Il Consigliere Trombotto - e qui
sta il trucco, ovviamente, politico, perché non gli sto dando del "baro" - ha ripetuto
lo stesso capoverso, non ha modificato il numero, e ha scritto per una superficie
massima su manto erboso di 400 metri quadrati, facendo sparire tutto il resto. Mentre
prima c'erano più di 3.520 metri quadrati, forse eccessivi, su cui giostrare le varie
richieste, ora sono rimasti 400 metri quadrati. Posso anche condividere, ma la mia
osservazione era che, se 3.500 metri quadrati potevano essere eccessivi messi così,
poi, pur con il buonsenso del Comune e degli Uffici (peraltro chiedendo il parere al
Sovrintendente e ne abbiamo già fatto fuori uno, il secondo, probabilmente, sarà
molto più attento), arrivare però a 400 metri quadrati mi sembra estremamente
riduttivo, a meno che, come dice l'Assessore, i 400 metri quadrati su manto erboso
siano il punto di ristoro e su tutto il resto si potrà mettere chi il Comune concede, ma
senza limite.
Il Consigliere Trombotto ha posto un limite al punto di ristoro e all'uso del manto
erboso, ma ha tolto ogni limite al resto e mi sembra una contraddizione.
Io dico semplicemente che, se l'idea della Città era di 3.800 metri quadrati,
l'emendamento corretto - e siamo ancora in fase di decisione - era: 3.500 metri
quadrati dei quali 400 metri quadrati su manto erboso. Se questi sono lo spirito e
l'intenzione, li condivido e, chiaramente, non mi metto a fare una questione di metri
quadrati, ma si scriva quello, affinché si possa capire, perché, altrimenti, non so che
cosa sia.

PORCINO Giovanni (Presidente)
È stata avanzata una richiesta di sospensione e nessuno si è opposto.

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