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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201405623/016, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 novembre 2014, avente per oggetto: "Deliberazione del Consiglio Regionale 20 novembre 2012 n. 191-43016. Adeguamento dei criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del commercio al dettaglio su aree private". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 25/02/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Si tratta di una deliberazione ampiamente discussa nelle sedi competenti, in maniera particolare nella III Commissione Consiliare, ed è stata approfondita in tutti i suoi aspetti. È una deliberazione fondamentalmente di programmazione e di adeguamento: di programmazione perché, attraverso questa deliberazione, si inizia un percorso di studi sulla pianificazione commerciale, che è stata rivista un po' di anni fa e necessita ovviamente di qualche adeguamento rispetto allo sviluppo della realtà; di adeguamento perché, nel frattempo, ci sono state una serie di normative regionali che hanno modificato tutta una serie di criteri ed una serie di normative sul commercio, per cui in questa deliberazione prendiamo atto di queste innovazioni e le facciamo nostre. Su questa deliberazione sono stati concordati, se così possiamo dire, una serie di emendamenti, e mi corre l'obbligo di ringraziare, oltre che tutti i Consiglieri di maggioranza che fanno parte della Commissione, anche i Consiglieri dell'opposizione, membri della Commissione, che hanno contribuito e hanno lavorato per migliorare questa deliberazione, tant'è che alcuni emendamenti sono stati proposti dai Consiglieri, successivamente valutati dai miei Uffici, e alcuni si sono stati tradotti in emendamenti di Giunta. Altri invece abbiamo ritenuto di non condividerli e di non accoglierli nel nostro Regolamento, perché erano emendamenti che, benché assolutamente legittimi come impostazione, abbracciavano una filosofia che non teneva conto della possibilità da parte della Pubblica Amministrazione di giudicare nel merito le questioni proposte. In questa modifica di Regolamento si introducono una serie di normative che i Consiglieri hanno potuto leggere ed approfondire, ma che vedremo intanto nella discussione e, se del caso, negli emendamenti. Uno degli emendamenti più importanti che siamo a proporre è quello che riguarda la zona Centro, definita dal piano commerciale addensamento A1, dove ci adeguiamo completamente alla normativa regionale, consentendo, rispetto a quanto avevamo previsto e programmato prima, la possibilità di rendere non i cosiddetti parcheggi, ma i contributi per una mobilità sostenibile sino a 2.500 mq. Questo ovviamente dà la possibilità a chi ha volontà d'investire nell'addensamento A1, cioè nel Centro della Città di Torino, la possibilità di farlo anche perché appare del tutto evidente che in luoghi come il nostro centro, facilmente raggiungibili dal mezzo pubblico, è possibile fare un ragionamento diverso rispetto alla resa dei parcheggi commerciali, anche perché è opportuno incentivare una mobilità alternativa a quella del mezzo privato. La stessa cosa dicasi per il carico e scarico dove in questo emendamento diciamo che deve avvenire con mezzi ambientalmente sostenibili, ed è tutta l'attenzione che la Città pone rispetto ai problemi ambientali legati al commercio. Va da sé che questo ragionamento è fatto per tutte le attività commerciali extra alimentari, quindi non i grandi centri commerciali, e questo ovviamente consente di fare un ragionamento diverso sui parcheggi con stimolo ed incentivazione nella direzione della mobilità sostenibile. Sempre in questa deliberazione, però, poniamo un'altra questione di principio, cioè salvaguardare o provare a salvaguardare le aree mercatali che riteniamo una realtà socio-economica importantissima, e quindi intorno a quelle aree applichiamo la normativa sui parcheggi, che debbono essere in qualche modo tenuti in considerazione per evitare che le aree mercatali possano diventare centro di attrazione di centri di grandi superfici commerciali, che rendono in qualche modo problematica la convivenza tra le due cose. C'è quindi tutta una serie di emendamenti di merito che tratteremo strada facendo. Intanto, voglio ulteriormente ringraziare anche i Consiglieri della Lega Nord che hanno ritirato gli emendamenti ed anche il Consigliere Marrone di Fratelli d'Italia che ha per ultimo ritirato i 50 emendamenti proposti, in maniera tale che questo provvedimento, particolarmente atteso dall'imprenditoria torinese, possa essere velocemente approvato da questo Consiglio Comunale, dopo un'adeguata discussione nel merito. PORCINO Giovanni (Presidente) Faccio presente che il Consigliere Marrone ha ritirato i suoi 50 emendamenti, sono ancora invece presenti 8 emendamenti di Giunta e 7 emendamenti presentati dal Consigliere Tronzano. La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Intervengo solo per una valutazione che vorrei condividere con l'Assessore Mangone. Mi piacerebbe sapere se l'Assessore Mangone ha condiviso anche con l'Assessore all'Urbanistica, o comunque ha previsto questa valutazione, legata alla Legge Regionale, che ovviamente cambia e adegua i criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale, perché non sfugge a nessuno, immagino neanche a lei, che abbia un impatto anche sotto l'aspetto della verifica urbanistica. Allora, a me sarebbe piaciuto che l'Assessore Lo Russo su questo punto avesse condiviso con lei alcune valutazioni, forse anche in… PORCINO Giovanni (Presidente) Mi scusi se la interrompo Consigliere. Consiglieri, vi prego di fare silenzio. Prego, Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Mi piacerebbe sapere se lei ha avuto ovviamente modo di confrontarsi con il suo Collega di Giunta su questo punto, che è evidente che avrà un impatto successivo anche con la necessità di ridisegnare alcune aree della Città, anche sotto l'aspetto delle ZUT, delle grandi piattaforme commerciali, visto che la Legge Regionale prevede sopra i 4.000 mq e noi abbiamo le autorizzazioni sui 2.500 mq, come lei ha correttamente sottolineato, per ricostruire la mappa della Città anche attraverso le variazioni di Piano Regolatore necessarie. Faccio un esempio abbastanza significativo su cui nessuno pone l'attenzione, ma vorrei ricordarlo alla Giunta, al suo Collega soprattutto, anche se è assente, le ZUT di trasformazione urbana, in particolare il Lingotto, hanno dei vantaggi rispetto ad altre zone della Città, lei lo sa perfettamente. Erano nate proprio per promuovere le attività commerciali in zone di grande trasformazione, ovviamente il Lingotto era una di quelle zone, per l'operazione che fece la FIAT insieme alla Città. Però abbiamo delle disparità rispetto ad alcune aree commerciali, che sono effettivamente evidenti, eclatanti, quindi sarebbe necessario, Assessore Mangone, confrontarsi con l'Assessore all'Urbanistica e proporre un progetto di verifica di queste aree, che ritengo lei abbia già immaginato di mettere in piedi e di costruire. Se è necessario proporre degli emendamenti anche da questo punto di vista sull'aspetto urbanistico, che mi sembra un po' carente almeno come richiamo, visto che lei ha richiamato molti emendamenti fatti dalla Commissione sia da parte della maggioranza, sia da parte della minoranza, forse varrebbe la pena magari prendere un impegno con le Commissioni competenti per materia, in particolare la II e la III, se non è d'accordo può anche dirlo, però… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Parli al microfono. Le chiedo formalmente di prendere questo impegno e di verificare con l'Assessore all'Urbanistica quali sono i passaggi che, a mio parere, dovrebbero esser fatti. Almeno tre punti restano ovviamente all'attenzione, più che alla sua attenzione, all'attenzione dell'Assessorato, quindi immagino che la trasformazione che lei propone, discendendo da una Legge Regionale, tra l'altro rispetto alle altre due Leggi Regionali che abbiamo avuto, in particolare la n. 4 e la 38, ci mette nella condizione obbligatoria di andare a ridisegnare anche quelle aree. Quindi va molto bene l'attenzione per le aree di commercio su area pubblica, in particolare quelle mercatali che lei ha citato, ma è importante che la normativa venga adeguata sotto l'aspetto dello strumento urbanistico, per evitare di trovarci una discrasia così evidente sul territorio da creare grossi imbarazzi. Questo è un lavoro che a mio parere andrebbe fatto partire subito dopo l'approvazione della sua deliberazione, quindi credo che questo aspetto vada concordato con l'Assessore Lo Russo e portato in Commissione rapidamente per non restare indietro con lo strumento e soprattutto per non rischiare ricorsi soprattutto da parte delle associazioni di categoria. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Consigliere Altamura, ha perfettamente ragione, la questione è stata trattata unitamente agli uffici dell'Urbanistica, tant'è che nell'emendamento n. 65 ter scriviamo esplicitamente "l'attuazione di tali criteri richiede comunque l'adeguamento all'allegato C al Piano Regolatore Generale", quindi l'Assessore Lo Russo ovviamente è stato coinvolto nel percorso e sa che, dopo l'approvazione di questa deliberazione, dovrà provvedere con la Variante urbanistica per recepire i criteri contenuti in questa deliberazione. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 48, presentato dall'Assessore Mangone, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 48: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 48 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 49, presentato dall'Assessore Mangone, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Il Consigliere Bertola chiede l'illustrazione dell'emendamento n. 49. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Questo è l'importante emendamento a cui accennavo prima, Consigliere. Questo emendamento è nato nelle discussioni fatte anche con le associazioni di categoria, tant'è che l'ASCOM ci ha inviato, come potrà vedere nel fascicolo degli emendamenti, una relazione chiedendo quello che poi in buona parte abbiamo recepito in quest'emendamento, restringendo però un po' il campo, perché la richiesta che ci veniva fatta era quella di adeguarci a 2.500 mq in tutta la Città di Torino. Abbiamo ritenuto, come accennavo prima, di individuare nell'addensamento A1, cioè nella zona centrale, questa possibilità, per ragioni abbastanza concrete ed evidenti, perché la zona centrale difficilmente può rendere parcheggi perché non ce ne sono, come difficilmente possiamo prevedere le aree di carico e scarico per automezzi di una certa dimensione. Abbiamo però ritenuto di adeguare a 2.500 mq comunque zona Centro per evitare, anche sulla base di alcune esperienze verificatesi in questa zona, dove alcune strutture sono state obbligate a dividere in due parti sotto i 900 mq, di dover incorrere nell'applicazione di alcune norme, quindi l'abbiamo attivata a 2.500 mq. Nelle altre aree della Città, invece, abbiamo ritenuto di non liberalizzare fino a tal punto perché vorremmo, anche attraverso la programmazione con questa deliberazione, riuscire a pianificare in maniera tale che vengano resi i parcheggi dove è possibile e, attraverso l'incentivazione e la disincentivazione, a limitare in alcune aree, in particolare quelle limitrofe alle aree mercatali; questa è la finalità di questo emendamento che è molto molto importante. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ho chiesto conferma. Capisco la richiesta dell'ASCOM, però questo modifica quanto era stato detto in Commissione, concordato durante le discussioni, in cui questa estensione per le aree centrali era limitata a 1.800 mq di superfice di vendita, quindi stiamo passando da 1.800 a 2.500 mq. Abbiamo fatto l'esempio di via Roma, che ricadeva nella fascia tra i 900 e i 1.800 mq, quindi non si potevano sostanzialmente riaprire come tali, perché non si riusciva fisicamente a reperire parcheggi; però mi preoccupa questo continuo aumentare della superficie oltre la quale i parcheggi anche in quota commerciale non sono richiesti ma possono essere monetizzati, perché stiamo arrivando a livelli in cui fra un po' possiamo aprire un ipermercato in via Roma senza avere un posto auto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come dimensione, per cui sostanzialmente mi sarei fermato ai 1.800 mq che erano stati detti. Dopodiché voterò contro l'emendamento, questa è una decisione dell'Aula, però, se sono comprensivo nel voler ridurre la richiesta di parcheggi, lo sono fino ad un certo punto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Effettivamente il Consigliere ha ben individuato la questione. In Commissione avevamo parlato di 1.800 mq, qua siamo passati ai 2.500 perché, facendo un supplemento di riflessione sul punto, ci siamo adeguati ai criteri regionali e in qualche modo rispondiamo alle esigenze che la categoria ci aveva posto. Quindi effettivamente abbiamo cambiato rispetto a prima, siamo passati ai 2.500 mq. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 49: Presenti 29, astenuti 2, favorevoli 25, contrari 2. L'emendamento n. 49 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 52, presentato dall'Assessore Mangone, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Questo emendamento risponde ad una delle questioni poste in Commissione. Una parte del dispositivo che era in deliberazione, così come richiesto, rende superfluo uno degli emendamenti presentato dal Consigliere Tronzano, l'abbiamo recepito e lo eliminiamo dal testo della deliberazione per porlo direttamente sul Regolamento. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 52: Presenti 29, favorevoli 29. L'emendamento n. 52 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 54, presentato dall'Assessore Mangone, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ritiro l'emendamento n. 55, perché sostanzialmente recepito dall'emendamento n. 54 della Giunta, che ringrazio. Ne approfitto per spiegare rapidamente la ratio dei miei emendamenti, tutti tesi ad evitare che ci fossero ricorsi all'interno, perché magari non erano proprio in linea con le normative regionali, in quanto detto dagli emendamenti o dal Regolamento della Giunta. Quindi alcuni sono stati recepiti, altri no, li farò votare ma non sono determinanti, naturalmente voterò a favore di quelli recepiti. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 54: Presenti 33, favorevoli 33. L'emendamento n. 54 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 55 è ritirato. L'emendamento n. 56, presentato dall'Assessore Mangone, comprensivo del subemendamento presentato dall'Assessore Mangone, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Il subemendamento sostituisce completamente l'emendamento n. 55, che è stato riscritto in maniera un po' più leggibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo solo per ritirare l'emendamento n. 57, perché recepito in questo subemendamento, che suggeriva questo tipo di posizione. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 56 così subemendato: Presenti 28, favorevoli 28. L'emendamento n. 56 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 57 è ritirato. Per quanto riguarda l'emendamento n. 58, ha chiesto di intervenire il Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ritiro l'emendamento n. 58, perché il parere tecnico mi conforta, quindi non ci sono ragioni per tenerlo. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 58 è ritirato. Per quanto riguarda l'emendamento n. 59, ha chiesto di intervenire il Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ritiro l'emendamento n. 59. PORCINO Giovanni (Presidente) Anche l'emendamento n. 59 è ritirato. Per quanto riguarda l'emendamento n. 60, ha chiesto di intervenire il Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi diceva l'Assessore che questo emendamento è stato parzialmente recepito dall'emendamento n. 65, quindi ritiro il mio emendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) Quindi anche l'emendamento n. 60 è ritirato, così come l'emendamento n. 61. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 62, presentato dall'Assessore Mangone. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Presidente, questo è uno degli emendamenti che riporta una serie di modifiche sulla deliberazione. Posso chiedere cinque minuti di sospensione su questo emendamento? |