Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-05623
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE 20 NOVEMBRE 2012 N. 191-43016: ADEGUAMENTO DEI CRITERI COMUNALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE ZONE DI INSEDIAMENTO COMMERCIALE E PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER L'ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201405623/016,
presentata dalla Giunta Comunale in data 20 novembre 2014, avente per oggetto:

"Deliberazione del Consiglio Regionale 20 novembre 2012 n. 191-43016.
Adeguamento dei criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento
commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del commercio al
dettaglio su aree private".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 25/02/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Si tratta di una deliberazione ampiamente discussa nelle sedi competenti, in maniera
particolare nella III Commissione Consiliare, ed è stata approfondita in tutti i suoi
aspetti.
È una deliberazione fondamentalmente di programmazione e di adeguamento: di
programmazione perché, attraverso questa deliberazione, si inizia un percorso di
studi sulla pianificazione commerciale, che è stata rivista un po' di anni fa e necessita
ovviamente di qualche adeguamento rispetto allo sviluppo della realtà; di
adeguamento perché, nel frattempo, ci sono state una serie di normative regionali che
hanno modificato tutta una serie di criteri ed una serie di normative sul commercio,
per cui in questa deliberazione prendiamo atto di queste innovazioni e le facciamo
nostre.
Su questa deliberazione sono stati concordati, se così possiamo dire, una serie di
emendamenti, e mi corre l'obbligo di ringraziare, oltre che tutti i Consiglieri di
maggioranza che fanno parte della Commissione, anche i Consiglieri
dell'opposizione, membri della Commissione, che hanno contribuito e hanno
lavorato per migliorare questa deliberazione, tant'è che alcuni emendamenti sono
stati proposti dai Consiglieri, successivamente valutati dai miei Uffici, e alcuni si
sono stati tradotti in emendamenti di Giunta.
Altri invece abbiamo ritenuto di non condividerli e di non accoglierli nel nostro
Regolamento, perché erano emendamenti che, benché assolutamente legittimi come
impostazione, abbracciavano una filosofia che non teneva conto della possibilità da
parte della Pubblica Amministrazione di giudicare nel merito le questioni proposte.
In questa modifica di Regolamento si introducono una serie di normative che i
Consiglieri hanno potuto leggere ed approfondire, ma che vedremo intanto nella
discussione e, se del caso, negli emendamenti.
Uno degli emendamenti più importanti che siamo a proporre è quello che riguarda la
zona Centro, definita dal piano commerciale addensamento A1, dove ci adeguiamo
completamente alla normativa regionale, consentendo, rispetto a quanto avevamo
previsto e programmato prima, la possibilità di rendere non i cosiddetti parcheggi,
ma i contributi per una mobilità sostenibile sino a 2.500 mq. Questo ovviamente dà
la possibilità a chi ha volontà d'investire nell'addensamento A1, cioè nel Centro
della Città di Torino, la possibilità di farlo anche perché appare del tutto evidente che
in luoghi come il nostro centro, facilmente raggiungibili dal mezzo pubblico, è
possibile fare un ragionamento diverso rispetto alla resa dei parcheggi commerciali,
anche perché è opportuno incentivare una mobilità alternativa a quella del mezzo
privato.
La stessa cosa dicasi per il carico e scarico dove in questo emendamento diciamo che
deve avvenire con mezzi ambientalmente sostenibili, ed è tutta l'attenzione che la
Città pone rispetto ai problemi ambientali legati al commercio.
Va da sé che questo ragionamento è fatto per tutte le attività commerciali extra
alimentari, quindi non i grandi centri commerciali, e questo ovviamente consente di
fare un ragionamento diverso sui parcheggi con stimolo ed incentivazione nella
direzione della mobilità sostenibile.
Sempre in questa deliberazione, però, poniamo un'altra questione di principio, cioè
salvaguardare o provare a salvaguardare le aree mercatali che riteniamo una realtà
socio-economica importantissima, e quindi intorno a quelle aree applichiamo la
normativa sui parcheggi, che debbono essere in qualche modo tenuti in
considerazione per evitare che le aree mercatali possano diventare centro di
attrazione di centri di grandi superfici commerciali, che rendono in qualche modo
problematica la convivenza tra le due cose.
C'è quindi tutta una serie di emendamenti di merito che tratteremo strada facendo.
Intanto, voglio ulteriormente ringraziare anche i Consiglieri della Lega Nord che
hanno ritirato gli emendamenti ed anche il Consigliere Marrone di Fratelli d'Italia
che ha per ultimo ritirato i 50 emendamenti proposti, in maniera tale che questo
provvedimento, particolarmente atteso dall'imprenditoria torinese, possa essere
velocemente approvato da questo Consiglio Comunale, dopo un'adeguata
discussione nel merito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Faccio presente che il Consigliere Marrone ha ritirato i suoi 50 emendamenti, sono
ancora invece presenti 8 emendamenti di Giunta e 7 emendamenti presentati dal
Consigliere Tronzano.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Intervengo solo per una valutazione che vorrei condividere con l'Assessore
Mangone. Mi piacerebbe sapere se l'Assessore Mangone ha condiviso anche con
l'Assessore all'Urbanistica, o comunque ha previsto questa valutazione, legata alla
Legge Regionale, che ovviamente cambia e adegua i criteri comunali per il
riconoscimento delle zone di insediamento commerciale, perché non sfugge a
nessuno, immagino neanche a lei, che abbia un impatto anche sotto l'aspetto della
verifica urbanistica.
Allora, a me sarebbe piaciuto che l'Assessore Lo Russo su questo punto avesse
condiviso con lei alcune valutazioni, forse anche in…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi scusi se la interrompo Consigliere. Consiglieri, vi prego di fare silenzio.
Prego, Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Mi piacerebbe sapere se lei ha avuto ovviamente modo di confrontarsi con il suo
Collega di Giunta su questo punto, che è evidente che avrà un impatto successivo
anche con la necessità di ridisegnare alcune aree della Città, anche sotto l'aspetto
delle ZUT, delle grandi piattaforme commerciali, visto che la Legge Regionale
prevede sopra i 4.000 mq e noi abbiamo le autorizzazioni sui 2.500 mq, come lei ha
correttamente sottolineato, per ricostruire la mappa della Città anche attraverso le
variazioni di Piano Regolatore necessarie.
Faccio un esempio abbastanza significativo su cui nessuno pone l'attenzione, ma
vorrei ricordarlo alla Giunta, al suo Collega soprattutto, anche se è assente, le ZUT di
trasformazione urbana, in particolare il Lingotto, hanno dei vantaggi rispetto ad altre
zone della Città, lei lo sa perfettamente. Erano nate proprio per promuovere le attività
commerciali in zone di grande trasformazione, ovviamente il Lingotto era una di
quelle zone, per l'operazione che fece la FIAT insieme alla Città.
Però abbiamo delle disparità rispetto ad alcune aree commerciali, che sono
effettivamente evidenti, eclatanti, quindi sarebbe necessario, Assessore Mangone,
confrontarsi con l'Assessore all'Urbanistica e proporre un progetto di verifica di
queste aree, che ritengo lei abbia già immaginato di mettere in piedi e di costruire.
Se è necessario proporre degli emendamenti anche da questo punto di vista
sull'aspetto urbanistico, che mi sembra un po' carente almeno come richiamo, visto
che lei ha richiamato molti emendamenti fatti dalla Commissione sia da parte della
maggioranza, sia da parte della minoranza, forse varrebbe la pena magari prendere
un impegno con le Commissioni competenti per materia, in particolare la II e la III,
se non è d'accordo può anche dirlo, però… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Parli al microfono.
Le chiedo formalmente di prendere questo impegno e di verificare con l'Assessore
all'Urbanistica quali sono i passaggi che, a mio parere, dovrebbero esser fatti.
Almeno tre punti restano ovviamente all'attenzione, più che alla sua attenzione,
all'attenzione dell'Assessorato, quindi immagino che la trasformazione che lei
propone, discendendo da una Legge Regionale, tra l'altro rispetto alle altre due Leggi
Regionali che abbiamo avuto, in particolare la n. 4 e la 38, ci mette nella condizione
obbligatoria di andare a ridisegnare anche quelle aree. Quindi va molto bene
l'attenzione per le aree di commercio su area pubblica, in particolare quelle mercatali
che lei ha citato, ma è importante che la normativa venga adeguata sotto l'aspetto
dello strumento urbanistico, per evitare di trovarci una discrasia così evidente sul
territorio da creare grossi imbarazzi.
Questo è un lavoro che a mio parere andrebbe fatto partire subito dopo
l'approvazione della sua deliberazione, quindi credo che questo aspetto vada
concordato con l'Assessore Lo Russo e portato in Commissione rapidamente per non
restare indietro con lo strumento e soprattutto per non rischiare ricorsi soprattutto da
parte delle associazioni di categoria.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Consigliere Altamura, ha perfettamente ragione, la questione è stata trattata
unitamente agli uffici dell'Urbanistica, tant'è che nell'emendamento n. 65 ter
scriviamo esplicitamente "l'attuazione di tali criteri richiede comunque
l'adeguamento all'allegato C al Piano Regolatore Generale", quindi l'Assessore Lo
Russo ovviamente è stato coinvolto nel percorso e sa che, dopo l'approvazione di
questa deliberazione, dovrà provvedere con la Variante urbanistica per recepire i
criteri contenuti in questa deliberazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 48, presentato dall'Assessore Mangone, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 48:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 48 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 49, presentato dall'Assessore Mangone, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Il Consigliere Bertola chiede l'illustrazione dell'emendamento n. 49.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Questo è l'importante emendamento a cui accennavo prima, Consigliere. Questo
emendamento è nato nelle discussioni fatte anche con le associazioni di categoria,
tant'è che l'ASCOM ci ha inviato, come potrà vedere nel fascicolo degli
emendamenti, una relazione chiedendo quello che poi in buona parte abbiamo
recepito in quest'emendamento, restringendo però un po' il campo, perché la
richiesta che ci veniva fatta era quella di adeguarci a 2.500 mq in tutta la Città di
Torino.
Abbiamo ritenuto, come accennavo prima, di individuare nell'addensamento A1,
cioè nella zona centrale, questa possibilità, per ragioni abbastanza concrete ed
evidenti, perché la zona centrale difficilmente può rendere parcheggi perché non ce
ne sono, come difficilmente possiamo prevedere le aree di carico e scarico per
automezzi di una certa dimensione.
Abbiamo però ritenuto di adeguare a 2.500 mq comunque zona Centro per evitare,
anche sulla base di alcune esperienze verificatesi in questa zona, dove alcune
strutture sono state obbligate a dividere in due parti sotto i 900 mq, di dover incorrere
nell'applicazione di alcune norme, quindi l'abbiamo attivata a 2.500 mq.
Nelle altre aree della Città, invece, abbiamo ritenuto di non liberalizzare fino a tal
punto perché vorremmo, anche attraverso la programmazione con questa
deliberazione, riuscire a pianificare in maniera tale che vengano resi i parcheggi dove
è possibile e, attraverso l'incentivazione e la disincentivazione, a limitare in alcune
aree, in particolare quelle limitrofe alle aree mercatali; questa è la finalità di questo
emendamento che è molto molto importante.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ho chiesto conferma. Capisco la richiesta dell'ASCOM, però questo modifica quanto
era stato detto in Commissione, concordato durante le discussioni, in cui questa
estensione per le aree centrali era limitata a 1.800 mq di superfice di vendita, quindi
stiamo passando da 1.800 a 2.500 mq.
Abbiamo fatto l'esempio di via Roma, che ricadeva nella fascia tra i 900 e i 1.800
mq, quindi non si potevano sostanzialmente riaprire come tali, perché non si riusciva
fisicamente a reperire parcheggi; però mi preoccupa questo continuo aumentare della
superficie oltre la quale i parcheggi anche in quota commerciale non sono richiesti
ma possono essere monetizzati, perché stiamo arrivando a livelli in cui fra un po'
possiamo aprire un ipermercato in via Roma senza avere un posto auto…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come dimensione, per cui sostanzialmente
mi sarei fermato ai 1.800 mq che erano stati detti.
Dopodiché voterò contro l'emendamento, questa è una decisione dell'Aula, però, se
sono comprensivo nel voler ridurre la richiesta di parcheggi, lo sono fino ad un certo
punto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Effettivamente il Consigliere ha ben individuato la questione. In Commissione
avevamo parlato di 1.800 mq, qua siamo passati ai 2.500 perché, facendo un
supplemento di riflessione sul punto, ci siamo adeguati ai criteri regionali e in
qualche modo rispondiamo alle esigenze che la categoria ci aveva posto. Quindi
effettivamente abbiamo cambiato rispetto a prima, siamo passati ai 2.500 mq.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 49:
Presenti 29, astenuti 2, favorevoli 25, contrari 2.
L'emendamento n. 49 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 52, presentato dall'Assessore Mangone, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Questo emendamento risponde ad una delle questioni poste in Commissione. Una
parte del dispositivo che era in deliberazione, così come richiesto, rende superfluo
uno degli emendamenti presentato dal Consigliere Tronzano, l'abbiamo recepito e lo
eliminiamo dal testo della deliberazione per porlo direttamente sul Regolamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 52:
Presenti 29, favorevoli 29.
L'emendamento n. 52 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 54, presentato dall'Assessore Mangone, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ritiro l'emendamento n. 55, perché sostanzialmente recepito dall'emendamento n.
54 della Giunta, che ringrazio.
Ne approfitto per spiegare rapidamente la ratio dei miei emendamenti, tutti tesi ad
evitare che ci fossero ricorsi all'interno, perché magari non erano proprio in linea con
le normative regionali, in quanto detto dagli emendamenti o dal Regolamento della
Giunta. Quindi alcuni sono stati recepiti, altri no, li farò votare ma non sono
determinanti, naturalmente voterò a favore di quelli recepiti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 54:
Presenti 33, favorevoli 33.
L'emendamento n. 54 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 55 è ritirato.
L'emendamento n. 56, presentato dall'Assessore Mangone, comprensivo del
subemendamento presentato dall'Assessore Mangone, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Il subemendamento sostituisce completamente l'emendamento n. 55, che è stato
riscritto in maniera un po' più leggibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo solo per ritirare l'emendamento n. 57, perché recepito in questo
subemendamento, che suggeriva questo tipo di posizione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 56
così subemendato:
Presenti 28, favorevoli 28.
L'emendamento n. 56 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 57 è ritirato.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 58, ha chiesto di intervenire il Consigliere
Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ritiro l'emendamento n. 58, perché il parere tecnico mi conforta, quindi non ci sono
ragioni per tenerlo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 58 è ritirato.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 59, ha chiesto di intervenire il Consigliere
Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ritiro l'emendamento n. 59.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Anche l'emendamento n. 59 è ritirato.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 60, ha chiesto di intervenire il Consigliere
Tronzano.

TRONZANO Andrea
Mi diceva l'Assessore che questo emendamento è stato parzialmente recepito
dall'emendamento n. 65, quindi ritiro il mio emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Quindi anche l'emendamento n. 60 è ritirato, così come l'emendamento n. 61.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 62, presentato dall'Assessore Mangone.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Presidente, questo è uno degli emendamenti che riporta una serie di modifiche sulla
deliberazione. Posso chiedere cinque minuti di sospensione su questo emendamento?

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)