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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500434/002, presentata in data 4 febbraio 2015, avente per oggetto: "Via Germagnano e disperazioni cittadine" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) L'insediamento di via Germagnano, come è noto, nel tempo ha creato fortissimi contrasti tra gli occupanti e gli operatori dell'AMIAT ed i volontari dell'ENPA. Come Polizia Municipale, ma soprattutto come Nucleo Nomadi, nel tempo abbiamo cercato di contenere le tensioni anche attraverso contatti diretti con i capifamiglia che erano presenti nel campo; oggi, invece, la situazione è abbastanza degenerata, per cui abbiamo dovuto cambiare il nostro modo di intervenire. Noi assicuravamo nell'area la presenza di due pattuglie giornaliere dedicate nei giorni feriali che operavano anche in abiti borghesi, soprattutto in orario diurno, anche con finalità di prevenzione e di eventuale repressione. Da lunedì 23 febbraio, abbiamo dovuto incrementare il personale e siamo passati a sei unità giornaliere, proprio per contrastare soprattutto gli atti di vandalismo che vengono denunciati nell'area. Per riguarda i fine settimana, nella giornata del sabato abbiamo la presenza di pattuglie diurne del Nucleo Nomadi, mentre, relativamente alla domenica, gli interventi in quella zona sono espletati soprattutto dalle altre pattuglie presenti nel territorio. Durante le giornate previste per il corso di educatore cinofilo, che è stato organizzato dall'ENPA (è iniziato il 28 febbraio e durerà fino al 6 marzo), per quello che è possibile e soprattutto in base a quelle che saranno le richieste e le necessità contingenti, effettueremo maggiori passaggi nell'area, proprio per tutelare i partecipanti all'evento. Ho una piccola nota che riassume gli interventi che sono stati effettuati nell'area. Abbiamo effettuato un intervento mirato, alla fine dell'anno scorso, in una parte dell'insediamento spontaneo di via Germagnano, nel corso del quale abbiamo abbattuto delle strutture che sono adibite a ricovero ed abbiamo effettuato tutta una serie di attività che poi avranno un risvolto giudiziario; abbiamo accompagnato un soggetto per l'identificazione, abbiamo fatto 11 sequestri giudiziari, 7 tra sequestri e fermi amministrativi di veicoli, abbiamo rimosso 19 veicoli ed abbiamo allontanato dall'area 19 persone. Abbiamo cercato di contenere alcuni fenomeni dell'area, ma non sono diminuiti gli atti di vandalismo denunciati dagli operatori dell'AMIAT. A partire dalla scorsa settimana, l'AMIAT ha messo a disposizione della Polizia Municipale alcuni locali nella palazzina di sua proprietà, che saranno utilizzati dal Nucleo Nomadi come punto d'appoggio e come osservazione sull'insediamento, anche per garantire una sorta di postazione fissa da parte della Polizia Municipale, che serva anche da deterrente per evitare gli atti di vandalismo, soprattutto a danno degli operatori dell'AMIAT. Ho anche una nota, che mi è stata trasmessa dall'Ambiente, relativa ai fumi: "Si comunica che, nel giugno scorso, la Direzione Ambiente della Città, a seguito delle numerose rimostranze dei cittadini per i fumi di combustione provenienti dal vicino campo nomadi, ha commissionato all'ARPA un monitoraggio della qualità dell'aria nell'area di via Germagnano. La campagna, iniziata il 1° giugno e conclusa il 30 giugno, è stata richiesta per verificare la concentrazione delle polveri con diametro inferiore ai 10 millimetri ed il loro contenuto in IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici)". Posso consegnare al Consigliere Magliano gli esiti di questa campagna di rilevamento, anche se mi pare che non siano quelli che i cittadini speravano, cioè la dimostrazione che lì c'è una concentrazione rilevante di sostanze nocive e, quindi, la possibilità di una denuncia per reati ambientali; però a me risulta - io non so se sia scritto in questa nota - che la Direzione Ambiente abbia preso contatti con i residenti per effettuare un altro monitoraggio in un periodo diverso e credo che vi sia stata disponibilità da parte di un cittadino a mettere questa centralina sul proprio balcone o sul proprio terrazzo e tutto questo dovrebbe avvenire a giorni. Consigliere Magliano, bisogna solo tenere presente che lo sto dicendo a memoria, non so se è scritto nel promemoria che ci ha consegnato la Direzione Ambiente, perché l'ho saputo a voce dal Direttore dell'Ambiente, dottor Bayma. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Evidentemente, la mia interpellanza poggia molto non solo sulle recriminazioni e sulle giuste accuse da parte dei cittadini, che, a mio giudizio, vedranno via Germagnano aumentare, perché, secondo me, tutto Lungo Stura Lazio finirà in via Germagnano o, altrimenti, in Strada dell'Aeroporto, però oggi è giusto parlare di sgomberi, perché manca circa un anno al voto e bisogna dire che qualcosa si è fatto. Adesso le racconterò la storia di un'associazione che decide di acquistare uno spazio per costruire il suo canile, il suo rifugio, il suo ambulatorio sociale; lo acquista e quindi non va da un Assessore chiedendo, come si è fatto negli ultimi 20 anni, di avere uno spazio della città a 12,00 Euro all'anno (perché, magari, faceva parte della compagnia di giro), ma lo acquista e costruisce questo rifugio. C'è una strada che porta al rifugio che viene costantemente divelta e, quindi, i guard-rail ed i new jersey che vengono messi sono costantemente spostati da soggetti che vivono all'interno dal campo rom; almeno in questo caso non penso che siano imprenditori brutti e cattivi che, per buttare la loro immondizia, spostano i new jersey. Inoltre, se, in questo momento, al canile qualcuno si sente male, in quella strada non può passare né un'ambulanza, né un'autopompa dei Vigili del Fuoco, quindi forse sarà un problema della Città (visto che via Germagnano n. 8 non è una strada privata, ma è collegata) garantire che ci sia questo passaggio. Inoltre, loro hanno questa casetta, che all'esterno ha del verde, per cui, quando portano fuori i loro cani per sgambare, vi è costantemente un lancio di sassi, bottiglie e pezzi di vetro verso i cani. Sa che cosa fa questa associazione, invece di vendere, lasciar perdere e mollare la situazione? Affitta dal Comune un appezzamento di terra tra la struttura di sua proprietà ed il campo, che il Comune gli fa pagare. Affitta un appezzamento di terra per autodifendersi, perché dal campo partono bottiglie e sassi contro i volontari ed i cani, ed il Comune glielo fa pagare, pur non utilizzandolo, perché si devono difendere. Dopo quello che è successo, non ho sentito nessuno di voi provare ad entrare nel merito (i miei Colleghi vanno a fare il sopralluogo, però poi bisognerebbe studiare le carte). La distruzione recente, che è accaduta negli ultimi giorni, non è stata ancora quantificata, mentre la precedente era costata 12.000,00 Euro a questa associazione, che sta in piedi grazie all'aiuto dei volontari. Assessore, non è un problema di "necessità", perché loro chiedono una copertura da parte delle pattuglie quando le persone svolgono delle attività, per cui glielo hanno chiesto (lei ha detto: "In base alle richieste e necessità") e glielo chiedo io in Aula: visto che quei corsi servono per autofinanziare l'associazione, sarebbe importante che cercassimo di tutelare queste persone che vanno a portare i loro cani per addestrarli, perché, se non andassero più, quei volontari non vivrebbero più lì dentro, non ce la farebbero più, e questo è un primo dato. Nello stesso tempo, hanno già rinunciato - altra modalità che gli permetteva di sopravvivere, perché si tratta di una struttura di volontari, non come quelle del Comune dove ci sono anche i volontari che la gestiscono - al servizio di pensione diurna e notturna per animali, evidentemente con un altro ammanco (pur volendo lasciar perdere i fumi e l'odore, che sono cose che, evidentemente, non siamo in grado di gestire). Di fronte a tutto questo, preso atto che quella zona ormai è fuori controllo e peggiorerà ancora (perché quelli che abbiamo sgomberato da un'altra parte, per fare un'allegra pista ciclabile, sono già finiti lì e stanno allargando gli altri campi), mi chiedo, visto che questa associazione non vi ha chiesto un posto riservato in qualche struttura del Comune pagando un affitto irrisorio (forse perché non conosceva nessuno) e visto che si sta pagando un affitto per autodifendersi dal campo e quell'affitto lo paga al Comune, se non vi può venire in mente che forse bisognerebbe trovare una soluzione. Il presidente di questa associazione dice che l'unico errore che hanno fatto, a differenza di tutte le altre associazioni, è stato quello di acquistare la struttura e di mettere i loro soldi, mentre la nostra riposta non è stata quella di allargare la strada, perché, nel caso qualcuno si senta male, in quella strada non passano l'ambulanza ed i Vigili del Fuoco. Per noi quel tratto di via Germagnano è come se non esistesse, come se fosse una proprietà privata; sono abbandonati. Ognuno può fare i sopralluoghi che vuole e ringrazio il Presidente della Commissione Ambiente, perché, quando andammo a fare il sopralluogo della struttura comunale, ha effettuato anche un sopralluogo lì con la Commissione, ma queste persone sono abbandonate e non ho sentito una parola per cercare di trovare una soluzione per aiutarle, quantomeno, dal punto di vista economico. Questi affittano un appezzamento di terra - non mi stancherò mai di ripeterlo - per difendersi da una mancata sicurezza, che è responsabilità vostra, non per fare la sgambatura dei cani, ma per protezione. Essendo il campo sempre più grande, adesso quel pezzo di terra non basta più, quindi non fanno più uscire i cani, perché hanno paura che arrivino delle bottigliate addosso ai volontari ed agli animali. Quindi, mi auguro che ci sia la massima protezione. I conti dell'ultimo disastro combinato da questi soggetti secondo me saranno maggiori rispetto a 12.000,00 Euro. Con 12.000,00 Euro l'Associazione ha dovuto pagare tutte le bollette, i costi per iper consumo (perché era stato distrutto tutto), la sostituzione della centralina e la modifica del contatore. Questi interventi hanno contribuito a raggiungere la cifra di 12.000,00 Euro. Quindi, oltre al tema del campo rom… PORCINO Giovanni (Presidente) Ha terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Scusi, Presidente, la prima volta ho parlato per un minuto e mezzo. Quindi, non soddisfatto della risposta. Chiedo all'Assessore se mi può lasciare le note che le hanno fornito, però penso che da questa risposta l'associazione ENPA non possa che rendersi ulteriormente conto che non si conosce la condizione in cui vive e che non si trovano misure alternative per aiutarla; visto che stanno pagando un affitto solo per difendersi, la Città, che ha regalato beni immobili e mobili a destra e a sinistra, dovrebbe farsi un esame di coscienza. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |