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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2015-00434
"VIA GERMAGNANO E DISPERAZIONI CITTADINE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 4 FEBBARIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500434/002, presentata in
data 4 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Via Germagnano e disperazioni cittadine"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'insediamento di via Germagnano, come è noto, nel tempo ha creato fortissimi
contrasti tra gli occupanti e gli operatori dell'AMIAT ed i volontari dell'ENPA.
Come Polizia Municipale, ma soprattutto come Nucleo Nomadi, nel tempo abbiamo
cercato di contenere le tensioni anche attraverso contatti diretti con i capifamiglia che
erano presenti nel campo; oggi, invece, la situazione è abbastanza degenerata, per cui
abbiamo dovuto cambiare il nostro modo di intervenire.
Noi assicuravamo nell'area la presenza di due pattuglie giornaliere dedicate nei
giorni feriali che operavano anche in abiti borghesi, soprattutto in orario diurno,
anche con finalità di prevenzione e di eventuale repressione.
Da lunedì 23 febbraio, abbiamo dovuto incrementare il personale e siamo passati a
sei unità giornaliere, proprio per contrastare soprattutto gli atti di vandalismo che
vengono denunciati nell'area. Per riguarda i fine settimana, nella giornata del sabato
abbiamo la presenza di pattuglie diurne del Nucleo Nomadi, mentre, relativamente
alla domenica, gli interventi in quella zona sono espletati soprattutto dalle altre
pattuglie presenti nel territorio.
Durante le giornate previste per il corso di educatore cinofilo, che è stato organizzato
dall'ENPA (è iniziato il 28 febbraio e durerà fino al 6 marzo), per quello che è
possibile e soprattutto in base a quelle che saranno le richieste e le necessità
contingenti, effettueremo maggiori passaggi nell'area, proprio per tutelare i
partecipanti all'evento.
Ho una piccola nota che riassume gli interventi che sono stati effettuati nell'area.
Abbiamo effettuato un intervento mirato, alla fine dell'anno scorso, in una parte
dell'insediamento spontaneo di via Germagnano, nel corso del quale abbiamo
abbattuto delle strutture che sono adibite a ricovero ed abbiamo effettuato tutta una
serie di attività che poi avranno un risvolto giudiziario; abbiamo accompagnato un
soggetto per l'identificazione, abbiamo fatto 11 sequestri giudiziari, 7 tra sequestri e
fermi amministrativi di veicoli, abbiamo rimosso 19 veicoli ed abbiamo allontanato
dall'area 19 persone.
Abbiamo cercato di contenere alcuni fenomeni dell'area, ma non sono diminuiti gli
atti di vandalismo denunciati dagli operatori dell'AMIAT. A partire dalla scorsa
settimana, l'AMIAT ha messo a disposizione della Polizia Municipale alcuni locali
nella palazzina di sua proprietà, che saranno utilizzati dal Nucleo Nomadi come
punto d'appoggio e come osservazione sull'insediamento, anche per garantire una
sorta di postazione fissa da parte della Polizia Municipale, che serva anche da
deterrente per evitare gli atti di vandalismo, soprattutto a danno degli operatori
dell'AMIAT.
Ho anche una nota, che mi è stata trasmessa dall'Ambiente, relativa ai fumi: "Si
comunica che, nel giugno scorso, la Direzione Ambiente della Città, a seguito delle
numerose rimostranze dei cittadini per i fumi di combustione provenienti dal vicino
campo nomadi, ha commissionato all'ARPA un monitoraggio della qualità dell'aria
nell'area di via Germagnano. La campagna, iniziata il 1° giugno e conclusa il 30
giugno, è stata richiesta per verificare la concentrazione delle polveri con diametro
inferiore ai 10 millimetri ed il loro contenuto in IPA (Idrocarburi Policiclici
Aromatici)".
Posso consegnare al Consigliere Magliano gli esiti di questa campagna di
rilevamento, anche se mi pare che non siano quelli che i cittadini speravano, cioè la
dimostrazione che lì c'è una concentrazione rilevante di sostanze nocive e, quindi, la
possibilità di una denuncia per reati ambientali; però a me risulta - io non so se sia
scritto in questa nota - che la Direzione Ambiente abbia preso contatti con i residenti
per effettuare un altro monitoraggio in un periodo diverso e credo che vi sia stata
disponibilità da parte di un cittadino a mettere questa centralina sul proprio balcone o
sul proprio terrazzo e tutto questo dovrebbe avvenire a giorni. Consigliere Magliano,
bisogna solo tenere presente che lo sto dicendo a memoria, non so se è scritto nel
promemoria che ci ha consegnato la Direzione Ambiente, perché l'ho saputo a voce
dal Direttore dell'Ambiente, dottor Bayma.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Evidentemente, la mia interpellanza poggia
molto non solo sulle recriminazioni e sulle giuste accuse da parte dei cittadini, che, a
mio giudizio, vedranno via Germagnano aumentare, perché, secondo me, tutto Lungo
Stura Lazio finirà in via Germagnano o, altrimenti, in Strada dell'Aeroporto, però
oggi è giusto parlare di sgomberi, perché manca circa un anno al voto e bisogna dire
che qualcosa si è fatto.
Adesso le racconterò la storia di un'associazione che decide di acquistare uno spazio
per costruire il suo canile, il suo rifugio, il suo ambulatorio sociale; lo acquista e
quindi non va da un Assessore chiedendo, come si è fatto negli ultimi 20 anni, di
avere uno spazio della città a 12,00 Euro all'anno (perché, magari, faceva parte della
compagnia di giro), ma lo acquista e costruisce questo rifugio. C'è una strada che
porta al rifugio che viene costantemente divelta e, quindi, i guard-rail ed i new jersey
che vengono messi sono costantemente spostati da soggetti che vivono all'interno dal
campo rom; almeno in questo caso non penso che siano imprenditori brutti e cattivi
che, per buttare la loro immondizia, spostano i new jersey. Inoltre, se, in questo
momento, al canile qualcuno si sente male, in quella strada non può passare né
un'ambulanza, né un'autopompa dei Vigili del Fuoco, quindi forse sarà un problema
della Città (visto che via Germagnano n. 8 non è una strada privata, ma è collegata)
garantire che ci sia questo passaggio.
Inoltre, loro hanno questa casetta, che all'esterno ha del verde, per cui, quando
portano fuori i loro cani per sgambare, vi è costantemente un lancio di sassi, bottiglie
e pezzi di vetro verso i cani. Sa che cosa fa questa associazione, invece di vendere,
lasciar perdere e mollare la situazione? Affitta dal Comune un appezzamento di terra
tra la struttura di sua proprietà ed il campo, che il Comune gli fa pagare. Affitta un
appezzamento di terra per autodifendersi, perché dal campo partono bottiglie e sassi
contro i volontari ed i cani, ed il Comune glielo fa pagare, pur non utilizzandolo,
perché si devono difendere.
Dopo quello che è successo, non ho sentito nessuno di voi provare ad entrare nel
merito (i miei Colleghi vanno a fare il sopralluogo, però poi bisognerebbe studiare le
carte).
La distruzione recente, che è accaduta negli ultimi giorni, non è stata ancora
quantificata, mentre la precedente era costata 12.000,00 Euro a questa associazione,
che sta in piedi grazie all'aiuto dei volontari.
Assessore, non è un problema di "necessità", perché loro chiedono una copertura da
parte delle pattuglie quando le persone svolgono delle attività, per cui glielo hanno
chiesto (lei ha detto: "In base alle richieste e necessità") e glielo chiedo io in Aula:
visto che quei corsi servono per autofinanziare l'associazione, sarebbe importante
che cercassimo di tutelare queste persone che vanno a portare i loro cani per
addestrarli, perché, se non andassero più, quei volontari non vivrebbero più lì dentro,
non ce la farebbero più, e questo è un primo dato.
Nello stesso tempo, hanno già rinunciato - altra modalità che gli permetteva di
sopravvivere, perché si tratta di una struttura di volontari, non come quelle del
Comune dove ci sono anche i volontari che la gestiscono - al servizio di pensione
diurna e notturna per animali, evidentemente con un altro ammanco (pur volendo
lasciar perdere i fumi e l'odore, che sono cose che, evidentemente, non siamo in
grado di gestire).
Di fronte a tutto questo, preso atto che quella zona ormai è fuori controllo e
peggiorerà ancora (perché quelli che abbiamo sgomberato da un'altra parte, per fare
un'allegra pista ciclabile, sono già finiti lì e stanno allargando gli altri campi), mi
chiedo, visto che questa associazione non vi ha chiesto un posto riservato in qualche
struttura del Comune pagando un affitto irrisorio (forse perché non conosceva
nessuno) e visto che si sta pagando un affitto per autodifendersi dal campo e
quell'affitto lo paga al Comune, se non vi può venire in mente che forse
bisognerebbe trovare una soluzione.
Il presidente di questa associazione dice che l'unico errore che hanno fatto, a
differenza di tutte le altre associazioni, è stato quello di acquistare la struttura e di
mettere i loro soldi, mentre la nostra riposta non è stata quella di allargare la strada,
perché, nel caso qualcuno si senta male, in quella strada non passano l'ambulanza ed
i Vigili del Fuoco. Per noi quel tratto di via Germagnano è come se non esistesse,
come se fosse una proprietà privata; sono abbandonati.
Ognuno può fare i sopralluoghi che vuole e ringrazio il Presidente della
Commissione Ambiente, perché, quando andammo a fare il sopralluogo della
struttura comunale, ha effettuato anche un sopralluogo lì con la Commissione, ma
queste persone sono abbandonate e non ho sentito una parola per cercare di trovare
una soluzione per aiutarle, quantomeno, dal punto di vista economico.
Questi affittano un appezzamento di terra - non mi stancherò mai di ripeterlo - per
difendersi da una mancata sicurezza, che è responsabilità vostra, non per fare la
sgambatura dei cani, ma per protezione. Essendo il campo sempre più grande, adesso
quel pezzo di terra non basta più, quindi non fanno più uscire i cani, perché hanno
paura che arrivino delle bottigliate addosso ai volontari ed agli animali. Quindi, mi
auguro che ci sia la massima protezione.
I conti dell'ultimo disastro combinato da questi soggetti secondo me saranno
maggiori rispetto a 12.000,00 Euro. Con 12.000,00 Euro l'Associazione ha dovuto
pagare tutte le bollette, i costi per iper consumo (perché era stato distrutto tutto), la
sostituzione della centralina e la modifica del contatore. Questi interventi hanno
contribuito a raggiungere la cifra di 12.000,00 Euro. Quindi, oltre al tema del campo
rom…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Scusi, Presidente, la prima volta ho parlato per un minuto e mezzo.
Quindi, non soddisfatto della risposta. Chiedo all'Assessore se mi può lasciare le
note che le hanno fornito, però penso che da questa risposta l'associazione ENPA
non possa che rendersi ulteriormente conto che non si conosce la condizione in cui
vive e che non si trovano misure alternative per aiutarla; visto che stanno pagando un
affitto solo per difendersi, la Città, che ha regalato beni immobili e mobili a destra e
a sinistra, dovrebbe farsi un esame di coscienza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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