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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500292/002, presentata in data 26 gennaio 2015, avente per oggetto: "Abitabilità e sicurezza Centro culturale islamico di via Sesia" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Do conto a questa interpellanza, anche in relazione a una nota che è stata formalizzata all'Assessore Tedesco dal Comandante Gregnanini, di cui do lettura: "L'ultimo sopralluogo del personale della Polizia Municipale risale al 30 gennaio 2015, alle ore 13.00 circa, presso l'edificio di via Sesia 1. Lo stesso è stato volutamente effettuato nella giornata di venerdì, poiché risulta essere quella di maggiore affluenza dell'utenza, in particolare nell'orario 13.00 - 13.30, anche se il sito viene frequentato tutti i giorni della settimana. Nelle località di cui sopra, entrando dalla via pubblica, si accede a un cortile ove nella parte sinistra esiste un fabbricato a più piani, abitato con appartamenti a ringhiera. Nella parte fronte centrale si presenta un fabbricato a più piani non abitato e in condizioni degradate e sulla parte destra sussiste un basso fabbricato a un piano fuori terra. Quest'ultimo è utilizzato come Centro culturale islamico per riti religiosi ed è gestito dall'Associazione Casa Famiglia Onlus. La superficie di tale manufatto è di circa mq 95, più servizi ed accessori. All'esterno della struttura è collocata una scarpiera per il deposito delle calzature, prima delle funzioni, e all'interno si trovano esclusivamente tappeti. Il Presidente dell'Associazione, presente durante il sopralluogo, ha fornito le seguenti notizie ed esibito le documentazioni relative: nella giornata del venerdì viene utilizzata per gli stessi scopi anche l'unità immobiliare sita al primo piano del fabbricato di sinistra, di superficie pari a circa mq 70, più servizi. Pertanto il calcolo della superficie disponibile deve essere effettuato sommando quella dei due locali (mq 95+70, più servizi ed accessori). Entrambi i locali citati sono locati dalla proprietà alla suddetta Associazione con contratto tra privati, stipulato in data 1° marzo 2013 e regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate di Torino. Il complesso, che prima risultava essere suddiviso in vari magazzini, è stato nuovamente riaccatastato, accorpandoli in un'unica struttura, ed adeguato con cambio di destinazione d'uso. L'edificio è frequentato il venerdì da un'utenza di circa 120-150 persone di fede musulmana della comunità marocchina di Barriera di Milano e altri cittadini egiziani, tunisini e bengalesi, residenti anche in altri quartieri della città. Nella giornata del sopralluogo non si sono registrati problemi di ordine pubblico o altre criticità, nonostante al momento dell'esodo, al termine del rito, il gruppo riunito in preghiera fosse numeroso e distribuito nei due locali sopraccitati. La struttura di cui sopra, nel tempo, non ha fatto scaturire alcuna lamentela di sorta o segnalazione da parte del vicinato, né presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza né presso gli Uffici della Polizia Municipale, sia durante le funzioni che in altri momenti. Inoltre, l'Amministrazione dello stabile ha informato che il sito è stato oggetto di controllo preventivo in passato da parte di agenti della DIGOS". Questo era per quanto dovuto di competenza sui temi sollevati e ho dato lettura della nota del Comandante Gregnanini. Per quanto riguarda, invece, la questione degli elementi edilizi ed urbanistici, sono già stati trattati nel corso della trattazione dell'interpellanza 201302948/002 e, per questione di completezza, ne ridò lettura: "L'immobile sito in via Sesia 1 è destinato dal PRG a zona urbana consolidata residenziale mista, area normativa R2. Le destinazioni ammesse sono quelle riportate all'articolo 8, punto 2, delle NUEA di PRG che dispongono che al piano interrato, terreno e primo sono consentite le attività commerciali al dettaglio, attività per la ristorazione, pubblici esercizi, attività artigianali di servizio, studi professionali, agenzie bancarie, immobiliari, eccetera (vedi a tal proposito l'articolo 3 punto 5a) e a tutti i piani gli usi ricettivi. In particolare le attività di culto rientrano tra le quelle elencate all'articolo 3 punto 5a e, pertanto, consentite nell'area normativa in oggetto. A seguito di sopralluogo effettuato in data 9 luglio 2013, fu riscontrato quanto segue: i bassi fabbricati di via Sesia 1, già destinati ad uso commerciale, erano utilizzati per il Centro Culturale Islamico, con la realizzazione di pensilina sul lato cortile, e presso l'archivio edilizio non risultavano pratiche edilizie presentate. Si segnalava già nel 2013 che il cambio d'uso da attività commerciale ad attività per il culto con o senza opere è soggetto a semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività, SCIA. Pertanto, per quanto rilevato, sarà esclusivamente sanzionato dal punto di vista amministrativo ai sensi dell'articolo 37 del DPR 380/2001. In ogni caso sarà emessa ordinanza di sopralluogo per la verifica delle opere interne". Questa era la relazione del 2013. A fronte della presentazione dell'interpellanza in discussione oggi, l'Ufficio dell'Edilizia Privata conferma quanto già riportato nella relazione tecnica dell'11 luglio 2013, in risposta all'interpellanza n. mecc. 201302948/002. Dopo aver eseguito il sopralluogo in data 9 luglio 2013 e aver verificato presso gli archivi edilizi per quanto di competenza, segnala che per le opere eseguite in assenza di autorizzazione è stata presentata pratica edilizia in conservazione, protocollo 201491425 in corso di istruttoria. Ad integrazione di quanto ivi riportato, si segnala che la pratica 201491425, classificabile come SCIA in sanatoria, è stata presentata in data 31 gennaio 2014 al fine di regolarizzare la realizzazione di alcune minime modifiche interne, nonché il nuovo utilizzo del Centro Culturale Islamico, al posto della precedente destinazione commerciale. Tale variazione non costituisce cambio di destinazione d'uso rilevante ai fini urbanistici. L'istanza di sanatoria è stata oggetto di richiesta di documentazione integrativa da parte degli uffici in data 5 febbraio 2014. La documentazione richiesta - faccio riferimento alla documentazione integrativa richiesta in data 5 febbraio 2014 - è stata prodotta in data 16 febbraio 2015; gli Uffici provvederanno ora alla determinazione della sanzione amministrativa da comminare. Si segnala che le attività al centro culturale o luogo di culto non sono soggette alle disposizioni di prevenzione incendi, mentre resta in ogni caso nella responsabilità del proprietario/utilizzatore il rispetto delle norme generali di sicurezza circa l'utilizzo dei locali. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Devo dire che sono preoccupato perché dal 5 febbraio 2014 al 6 febbraio 2015 è passato un anno e casualmente, dico casualmente e ripeto casualmente, dopo la presentazione dell'interpellanza in data 26 gennaio, il 6 febbraio viene prodotta la documentazione, quindi un anno dopo. Io ci vedo della malafede, la volontà di non presentare… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il 16 febbraio, chiedo scusa Assessore, quindi esattamente un anno dopo. Quindi lasciamo forse un po' alla casualità dal momento in cui viene richiesta al momento in cui viene presentata, ma ci vedo della malafede, anche perché la risposta dell'Assessore Curti alla prima interpellanza parlava di 70 mq e non di più di 90 mq, probabilmente i 90 mq sono le abitazioni e sarei curioso adesso di andare a vedere come avviene la preghiera all'interno delle abitazioni, sapendo com'è strutturata la preghiera all'interno dei centri culturali, avendo visitato anche quello di via Genova. Non vorrei che magari - e questa, invece, è più che una preoccupazione e l'ho già verificata in via Sesia - all'interno della parte bella, dove ci sono i tappeti e tutto quanto, ci siano gli uomini e, poi, in un angolo nascosto vengano messe le donne, perché come sappiamo tutti quanti la preghiera deve essere fatta in maniera totalmente separata. Assessore, colgo il dato che le persone sono passate da 80, quelle verificate nel 2014 dalla Polizia Municipale, alle 150 del 2015, quindi vediamo che il numero aumenta, ma la capienza dei locali rimane invariata, ma non glielo devo insegnare io, lei fa l'Assessore all'Urbanistica e le regole relative alla prevenzione incendi prevedono, fino a 99 utilizzatori, un determinato tipo di misure di sicurezza e, dai 99 in su, ne prevedono delle altre, tanto che la grande Moschea di Torino Sud, che doveva essere fino a 600 fedeli, oggi - come lei si ricorderà bene - è fino a 99 utilizzatori, perché ci sono queste misure per la prevenzione antincendio. Quindi, Assessore, chiederei immediatamente un approfondimento su questo tema, perché non vorrei che la troppa affluenza, me lo ha detto lei che avete contato 150 persone all'interno, possa causare problemi di sicurezza per le persone presenti. Poi, per quanto riguarda le non lamentele, inviterei il Comandante della Polizia Municipale - ma avrò modo di farlo direttamente - a farsi un giro non quando avvisa che ci sarà un sopralluogo, ma in un qualsiasi venerdì, perché nella zona passo frequentemente, parlo con i cittadini e c'è tutto tranne che tranquillità, anzi, il grosso problema è che tra l'uscita e l'entrata, quindi nel momento di maggiore confusione, tutti i problemi della zona legati allo spaccio e alla microcriminalità si concentrano per andarsi a mimetizzare tra le brave persone che vanno all'interno a pregare e si vanno a nascondere dei criminali. Quindi fossi nel Comandante Gregnanini non vedrei tutta questa tranquillità, anzi sarei molto preoccupato e farei un sopralluogo nei momenti più caldi, senza chiaramente avvisarli. Volevo capire innanzitutto l'importo della sanzione, ma questo potremmo saperlo immediatamente; poi volevo chiedere se posso avere formalmente le note che ha riprodotto adesso in fase di discussione, quindi tutto il materiale che ci ha letto e capire, Presidente, se insieme al Presidente della II Commissione, è possibile programmare un sopralluogo - tra virgolette - "nel momento più caldo", così che anche il Consiglio Comunale possa rendersi conto della reale situazione. Ripeto, io la vedo praticamente tutti i venerdì, secondo me bisognerebbe mettere a conoscenza di tutto il Consiglio Comunale questa situazione e capire come 150 persone possano stare in 70 mq. Infatti, la parte dove avviene la preghiera è di 70 mq, l'ha detto l'Assessore Curti e me l'ha confermato lei oggi, sono stati aggiunti questi 95 mq che sono di abitazioni a ringhiera, come ci ha detto. Sono preoccupato perché secondo me 150 persone in 70 mq significa meno di una persona per mezzo metro quadro, quindi diventa quasi inumano. Non vorrei che il Centro Culturale si trasformasse in una sorta di luogo troppo affollato dove può succedere qualcosa; dato che noi teniamo all'incolumità delle persone, vorremmo che questo tipo di situazione venisse approfondita. Ho già chiesto prima, durante il mio intervento, l'approfondimento in Commissione. So che ci sono anche delle note dell'Assessore Tedesco, almeno da parte del suo Assessorato, essendo coinvolto il Comandante Gregnanini. Quindi, Presidente, se è possibile poi avere l'Assessore Lo Russo, che ringrazio per la risposta, e anche l'Assessore Tedesco, con cui magari si può anche disquisire su cose un po' più tecniche sulla Polizia Municipale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lo Russo, per una breve replica. LO RUSSO Stefano (Assessore) Fa fede quanto ho detto a verbale, peraltro è registrato e come ho avuto modo di dire, Consigliere Ricca, ho dato lettura di note, che sono ovviamente nella interlocuzione tra Giunta e Uffici, per quanto di competenza. Ovviamente, non c'è alcuna difficoltà a venire in Commissione eventualmente a riapprofondire, anche se confesso che mi pare di essere stato sufficientemente dettagliato e preciso nella risposta. Faccio solo riferimento al fatto che per le tematiche sollevate si configurano profili certamente di carattere edilizio, ma mi pare di poter dire profili che riguardano elementi che non è che sono propriamente e squisitamente edilizi, peraltro ho già dato lettura della questione e certamente verrò a riferire in ordine alla sanzione comminata una volta che gli Uffici avranno predisposto il valore economico e la tipologia di sanzione. Chiedo solo gentilmente al Consiglio di calendarizzare eventuali approfondimenti dell'interpellanza circostanziando bene gli oggetti degli approfondimenti, in maniera tale che la Giunta possa organizzarsi ed essere presente e dare risposte per quanto di competenza. Chiederei al Presidente di organizzare una riunione, magari se ci sono anche altre Commissioni interessate alla questione, in maniera congiunta, onde evitare di moltiplicare le sedute di approfondimento delle interpellanze in Commissione. PORCINO Giovanni (Presidente) Ci segnalano anche la Commissione Pari Opportunità interessata per materia, per cui rimandiamo l'interpellanza per approfondimenti in II Commissione più Pari Opportunità. RICCA Fabrizio Sono curioso di sapere cosa c'entra la Commissione Edilizia con le Pari Opportunità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Le questioni sollevate nell'interpellanza, Consigliere Ricca, fanno riferimento su alcuni aspetti a elementi di carattere ascrivibile alla vigilanza squisitamente edilizia, in altri casi a elementi che hanno attinenza a questioni che, al di là del merito dei quesiti dell'interpellanza, sulla base del suo intervento e delle sue considerazioni, potrebbero vedere coinvolte anche altre Commissioni Consiliari. La richiesta formulata dalla Giunta alla Presidenza del Consiglio fa riferimento unicamente a valutare bene quali Commissioni eventualmente coinvolgere, qualora gli oggetti degli approfondimenti richiesti in Commissione siano attinenti a tematiche su cui l'Assessore all'Edilizia Privata non è in condizioni di dare puntuale risposta. Siccome alcune delle considerazioni formulate non sono nella piena e totale disponibilità dell'Assessore che vi parla, ma di altri Colleghi, la richiesta è quella di circostanziare gli argomenti oggetto degli approfondimenti in maniera tale che la Giunta possa attrezzarsi ed essere presente per quanto di competenza e, ovviamente, onde economizzare gli sforzi qualora questi argomenti siano di interesse anche di altre Commissioni Consiliari, di poter, sempre nell'ottica dell'ottimizzazione delle risorse, provare a fare la discussione coinvolgendo tutte le Commissioni eventualmente interessate. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca, poi chiudiamo su questo argomento. RICCA Fabrizio Io chiederei anche di inserire la II Commissione, chiaramente, la III Commissione per quanto riguarda lo spaccio, in quanto commercio, la IV Commissione per le problematiche che può comportare la vivibilità di 150 persone all'interno di un luogo di 70 mq, la V Commissione perché è un centro culturale e quindi la Commissione Cultura deve essere trattata, la VI Commissione perché comunque 150 persone che stanno in 70 mq possono produrre un quantitativo di rifiuti tale che anche la Commissione Ambiente possa essere convocata e, probabilmente, dato che potrebbe anche esserci un discorso patrimoniale anche la I e la Conferenza dei Capigruppo, ovviamente, sulla sicurezza. Quindi, Presidente, chiederei tutte le Commissioni congiunte, visto che ci sono i requisiti per poterlo fare. PORCINO Giovanni (Presidente) Mi fa piacere che siate di buon umore, ma non raccolgo la provocazione; sarà cura della Presidenza definire le Commissioni coinvolte. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |