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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2015-00292
"ABITABILITA' E SICUREZZA CENTRO CULTURALE ISLAMICO DI VIA SESIA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 26 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500292/002, presentata in
data 26 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Abitabilità e sicurezza Centro culturale islamico di via Sesia"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Do conto a questa interpellanza, anche in relazione a una nota che è stata
formalizzata all'Assessore Tedesco dal Comandante Gregnanini, di cui do lettura:
"L'ultimo sopralluogo del personale della Polizia Municipale risale al 30 gennaio
2015, alle ore 13.00 circa, presso l'edificio di via Sesia 1. Lo stesso è stato
volutamente effettuato nella giornata di venerdì, poiché risulta essere quella di
maggiore affluenza dell'utenza, in particolare nell'orario 13.00 - 13.30, anche se il
sito viene frequentato tutti i giorni della settimana.
Nelle località di cui sopra, entrando dalla via pubblica, si accede a un cortile ove
nella parte sinistra esiste un fabbricato a più piani, abitato con appartamenti a
ringhiera. Nella parte fronte centrale si presenta un fabbricato a più piani non abitato
e in condizioni degradate e sulla parte destra sussiste un basso fabbricato a un piano
fuori terra. Quest'ultimo è utilizzato come Centro culturale islamico per riti religiosi
ed è gestito dall'Associazione Casa Famiglia Onlus. La superficie di tale manufatto è
di circa mq 95, più servizi ed accessori. All'esterno della struttura è collocata una
scarpiera per il deposito delle calzature, prima delle funzioni, e all'interno si trovano
esclusivamente tappeti.
Il Presidente dell'Associazione, presente durante il sopralluogo, ha fornito le
seguenti notizie ed esibito le documentazioni relative: nella giornata del venerdì
viene utilizzata per gli stessi scopi anche l'unità immobiliare sita al primo piano del
fabbricato di sinistra, di superficie pari a circa mq 70, più servizi. Pertanto il calcolo
della superficie disponibile deve essere effettuato sommando quella dei due locali
(mq 95+70, più servizi ed accessori).
Entrambi i locali citati sono locati dalla proprietà alla suddetta Associazione con
contratto tra privati, stipulato in data 1° marzo 2013 e regolarmente registrato
all'Agenzia delle Entrate di Torino. Il complesso, che prima risultava essere
suddiviso in vari magazzini, è stato nuovamente riaccatastato, accorpandoli in
un'unica struttura, ed adeguato con cambio di destinazione d'uso.
L'edificio è frequentato il venerdì da un'utenza di circa 120-150 persone di fede
musulmana della comunità marocchina di Barriera di Milano e altri cittadini egiziani,
tunisini e bengalesi, residenti anche in altri quartieri della città.
Nella giornata del sopralluogo non si sono registrati problemi di ordine pubblico o
altre criticità, nonostante al momento dell'esodo, al termine del rito, il gruppo riunito
in preghiera fosse numeroso e distribuito nei due locali sopraccitati. La struttura di
cui sopra, nel tempo, non ha fatto scaturire alcuna lamentela di sorta o segnalazione
da parte del vicinato, né presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza né presso gli
Uffici della Polizia Municipale, sia durante le funzioni che in altri momenti.
Inoltre, l'Amministrazione dello stabile ha informato che il sito è stato oggetto di
controllo preventivo in passato da parte di agenti della DIGOS".
Questo era per quanto dovuto di competenza sui temi sollevati e ho dato lettura della
nota del Comandante Gregnanini.
Per quanto riguarda, invece, la questione degli elementi edilizi ed urbanistici, sono
già stati trattati nel corso della trattazione dell'interpellanza 201302948/002 e, per
questione di completezza, ne ridò lettura: "L'immobile sito in via Sesia 1 è destinato
dal PRG a zona urbana consolidata residenziale mista, area normativa R2. Le
destinazioni ammesse sono quelle riportate all'articolo 8, punto 2, delle NUEA di
PRG che dispongono che al piano interrato, terreno e primo sono consentite le
attività commerciali al dettaglio, attività per la ristorazione, pubblici esercizi, attività
artigianali di servizio, studi professionali, agenzie bancarie, immobiliari, eccetera
(vedi a tal proposito l'articolo 3 punto 5a) e a tutti i piani gli usi ricettivi. In
particolare le attività di culto rientrano tra le quelle elencate all'articolo 3 punto 5a e,
pertanto, consentite nell'area normativa in oggetto.
A seguito di sopralluogo effettuato in data 9 luglio 2013, fu riscontrato quanto segue:
i bassi fabbricati di via Sesia 1, già destinati ad uso commerciale, erano utilizzati per
il Centro Culturale Islamico, con la realizzazione di pensilina sul lato cortile, e presso
l'archivio edilizio non risultavano pratiche edilizie presentate. Si segnalava già nel
2013 che il cambio d'uso da attività commerciale ad attività per il culto con o senza
opere è soggetto a semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività, SCIA.
Pertanto, per quanto rilevato, sarà esclusivamente sanzionato dal punto di vista
amministrativo ai sensi dell'articolo 37 del DPR 380/2001. In ogni caso sarà emessa
ordinanza di sopralluogo per la verifica delle opere interne". Questa era la relazione
del 2013.
A fronte della presentazione dell'interpellanza in discussione oggi, l'Ufficio
dell'Edilizia Privata conferma quanto già riportato nella relazione tecnica dell'11
luglio 2013, in risposta all'interpellanza n. mecc. 201302948/002.
Dopo aver eseguito il sopralluogo in data 9 luglio 2013 e aver verificato presso gli
archivi edilizi per quanto di competenza, segnala che per le opere eseguite in assenza
di autorizzazione è stata presentata pratica edilizia in conservazione, protocollo
201491425 in corso di istruttoria.
Ad integrazione di quanto ivi riportato, si segnala che la pratica 201491425,
classificabile come SCIA in sanatoria, è stata presentata in data 31 gennaio 2014 al
fine di regolarizzare la realizzazione di alcune minime modifiche interne, nonché il
nuovo utilizzo del Centro Culturale Islamico, al posto della precedente destinazione
commerciale.
Tale variazione non costituisce cambio di destinazione d'uso rilevante ai fini
urbanistici. L'istanza di sanatoria è stata oggetto di richiesta di documentazione
integrativa da parte degli uffici in data 5 febbraio 2014. La documentazione richiesta
- faccio riferimento alla documentazione integrativa richiesta in data 5 febbraio 2014
- è stata prodotta in data 16 febbraio 2015; gli Uffici provvederanno ora alla
determinazione della sanzione amministrativa da comminare.
Si segnala che le attività al centro culturale o luogo di culto non sono soggette alle
disposizioni di prevenzione incendi, mentre resta in ogni caso nella responsabilità del
proprietario/utilizzatore il rispetto delle norme generali di sicurezza circa l'utilizzo
dei locali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Devo dire che sono preoccupato perché dal 5 febbraio 2014 al 6 febbraio 2015 è
passato un anno e casualmente, dico casualmente e ripeto casualmente, dopo la
presentazione dell'interpellanza in data 26 gennaio, il 6 febbraio viene prodotta la
documentazione, quindi un anno dopo. Io ci vedo della malafede, la volontà di non
presentare… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il 16 febbraio, chiedo scusa
Assessore, quindi esattamente un anno dopo.
Quindi lasciamo forse un po' alla casualità dal momento in cui viene richiesta al
momento in cui viene presentata, ma ci vedo della malafede, anche perché la risposta
dell'Assessore Curti alla prima interpellanza parlava di 70 mq e non di più di 90 mq,
probabilmente i 90 mq sono le abitazioni e sarei curioso adesso di andare a vedere
come avviene la preghiera all'interno delle abitazioni, sapendo com'è strutturata la
preghiera all'interno dei centri culturali, avendo visitato anche quello di via Genova.
Non vorrei che magari - e questa, invece, è più che una preoccupazione e l'ho già
verificata in via Sesia - all'interno della parte bella, dove ci sono i tappeti e tutto
quanto, ci siano gli uomini e, poi, in un angolo nascosto vengano messe le donne,
perché come sappiamo tutti quanti la preghiera deve essere fatta in maniera
totalmente separata.
Assessore, colgo il dato che le persone sono passate da 80, quelle verificate nel 2014
dalla Polizia Municipale, alle 150 del 2015, quindi vediamo che il numero aumenta,
ma la capienza dei locali rimane invariata, ma non glielo devo insegnare io, lei fa
l'Assessore all'Urbanistica e le regole relative alla prevenzione incendi prevedono,
fino a 99 utilizzatori, un determinato tipo di misure di sicurezza e, dai 99 in su, ne
prevedono delle altre, tanto che la grande Moschea di Torino Sud, che doveva essere
fino a 600 fedeli, oggi - come lei si ricorderà bene - è fino a 99 utilizzatori, perché ci
sono queste misure per la prevenzione antincendio.
Quindi, Assessore, chiederei immediatamente un approfondimento su questo tema,
perché non vorrei che la troppa affluenza, me lo ha detto lei che avete contato 150
persone all'interno, possa causare problemi di sicurezza per le persone presenti.
Poi, per quanto riguarda le non lamentele, inviterei il Comandante della Polizia
Municipale - ma avrò modo di farlo direttamente - a farsi un giro non quando avvisa
che ci sarà un sopralluogo, ma in un qualsiasi venerdì, perché nella zona passo
frequentemente, parlo con i cittadini e c'è tutto tranne che tranquillità, anzi, il grosso
problema è che tra l'uscita e l'entrata, quindi nel momento di maggiore confusione,
tutti i problemi della zona legati allo spaccio e alla microcriminalità si concentrano
per andarsi a mimetizzare tra le brave persone che vanno all'interno a pregare e si
vanno a nascondere dei criminali. Quindi fossi nel Comandante Gregnanini non
vedrei tutta questa tranquillità, anzi sarei molto preoccupato e farei un sopralluogo
nei momenti più caldi, senza chiaramente avvisarli.
Volevo capire innanzitutto l'importo della sanzione, ma questo potremmo saperlo
immediatamente; poi volevo chiedere se posso avere formalmente le note che ha
riprodotto adesso in fase di discussione, quindi tutto il materiale che ci ha letto e
capire, Presidente, se insieme al Presidente della II Commissione, è possibile
programmare un sopralluogo - tra virgolette - "nel momento più caldo", così che
anche il Consiglio Comunale possa rendersi conto della reale situazione.
Ripeto, io la vedo praticamente tutti i venerdì, secondo me bisognerebbe mettere a
conoscenza di tutto il Consiglio Comunale questa situazione e capire come 150
persone possano stare in 70 mq. Infatti, la parte dove avviene la preghiera è di 70 mq,
l'ha detto l'Assessore Curti e me l'ha confermato lei oggi, sono stati aggiunti questi
95 mq che sono di abitazioni a ringhiera, come ci ha detto. Sono preoccupato perché
secondo me 150 persone in 70 mq significa meno di una persona per mezzo metro
quadro, quindi diventa quasi inumano.
Non vorrei che il Centro Culturale si trasformasse in una sorta di luogo troppo
affollato dove può succedere qualcosa; dato che noi teniamo all'incolumità delle
persone, vorremmo che questo tipo di situazione venisse approfondita.
Ho già chiesto prima, durante il mio intervento, l'approfondimento in Commissione.
So che ci sono anche delle note dell'Assessore Tedesco, almeno da parte del suo
Assessorato, essendo coinvolto il Comandante Gregnanini. Quindi, Presidente, se è
possibile poi avere l'Assessore Lo Russo, che ringrazio per la risposta, e anche
l'Assessore Tedesco, con cui magari si può anche disquisire su cose un po' più
tecniche sulla Polizia Municipale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lo Russo, per una breve replica.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Fa fede quanto ho detto a verbale, peraltro è registrato e come ho avuto modo di dire,
Consigliere Ricca, ho dato lettura di note, che sono ovviamente nella interlocuzione
tra Giunta e Uffici, per quanto di competenza. Ovviamente, non c'è alcuna difficoltà
a venire in Commissione eventualmente a riapprofondire, anche se confesso che mi
pare di essere stato sufficientemente dettagliato e preciso nella risposta.
Faccio solo riferimento al fatto che per le tematiche sollevate si configurano profili
certamente di carattere edilizio, ma mi pare di poter dire profili che riguardano
elementi che non è che sono propriamente e squisitamente edilizi, peraltro ho già
dato lettura della questione e certamente verrò a riferire in ordine alla sanzione
comminata una volta che gli Uffici avranno predisposto il valore economico e la
tipologia di sanzione.
Chiedo solo gentilmente al Consiglio di calendarizzare eventuali approfondimenti
dell'interpellanza circostanziando bene gli oggetti degli approfondimenti, in maniera
tale che la Giunta possa organizzarsi ed essere presente e dare risposte per quanto di
competenza. Chiederei al Presidente di organizzare una riunione, magari se ci sono
anche altre Commissioni interessate alla questione, in maniera congiunta, onde
evitare di moltiplicare le sedute di approfondimento delle interpellanze in
Commissione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ci segnalano anche la Commissione Pari Opportunità interessata per materia, per cui
rimandiamo l'interpellanza per approfondimenti in II Commissione più Pari
Opportunità.

RICCA Fabrizio
Sono curioso di sapere cosa c'entra la Commissione Edilizia con le Pari Opportunità.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Le questioni sollevate nell'interpellanza, Consigliere Ricca, fanno riferimento su
alcuni aspetti a elementi di carattere ascrivibile alla vigilanza squisitamente edilizia,
in altri casi a elementi che hanno attinenza a questioni che, al di là del merito dei
quesiti dell'interpellanza, sulla base del suo intervento e delle sue considerazioni,
potrebbero vedere coinvolte anche altre Commissioni Consiliari.
La richiesta formulata dalla Giunta alla Presidenza del Consiglio fa riferimento
unicamente a valutare bene quali Commissioni eventualmente coinvolgere, qualora
gli oggetti degli approfondimenti richiesti in Commissione siano attinenti a tematiche
su cui l'Assessore all'Edilizia Privata non è in condizioni di dare puntuale risposta.
Siccome alcune delle considerazioni formulate non sono nella piena e totale
disponibilità dell'Assessore che vi parla, ma di altri Colleghi, la richiesta è quella di
circostanziare gli argomenti oggetto degli approfondimenti in maniera tale che la
Giunta possa attrezzarsi ed essere presente per quanto di competenza e, ovviamente,
onde economizzare gli sforzi qualora questi argomenti siano di interesse anche di
altre Commissioni Consiliari, di poter, sempre nell'ottica dell'ottimizzazione delle
risorse, provare a fare la discussione coinvolgendo tutte le Commissioni
eventualmente interessate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca, poi chiudiamo su questo argomento.

RICCA Fabrizio
Io chiederei anche di inserire la II Commissione, chiaramente, la III Commissione
per quanto riguarda lo spaccio, in quanto commercio, la IV Commissione per le
problematiche che può comportare la vivibilità di 150 persone all'interno di un luogo
di 70 mq, la V Commissione perché è un centro culturale e quindi la Commissione
Cultura deve essere trattata, la VI Commissione perché comunque 150 persone che
stanno in 70 mq possono produrre un quantitativo di rifiuti tale che anche la
Commissione Ambiente possa essere convocata e, probabilmente, dato che potrebbe
anche esserci un discorso patrimoniale anche la I e la Conferenza dei Capigruppo,
ovviamente, sulla sicurezza.
Quindi, Presidente, chiederei tutte le Commissioni congiunte, visto che ci sono i
requisiti per poterlo fare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi fa piacere che siate di buon umore, ma non raccolgo la provocazione; sarà cura
della Presidenza definire le Commissioni coinvolte.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.

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