| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500516/002, presentata in data 10 febbraio 2015, avente per oggetto: "Palazzo del Nuoto, una determina bianca per la concessione temporanea alla Federazione Italiana Nuoto?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Intanto, ringrazio il Consigliere Appendino per avere avuto l'attenzione di guardare la tematica dell'acqua a Torino, in particolare dello Stadio del Nuoto, perché - ricordo brevemente - lo Stadio del Nuoto, che non è una piscina, è uno dei più belli e più importanti stadi del nuoto in tutta Europa, a dire della Federazione Nazionale Nuoto. Questo Stadio è stato pensato e costruito per dare un impulso all'agonismo torinese, visto i già numerosi risultati che l'agonismo torinese aveva raggiunto nel momento in cui era stata spostata la piscina olimpica, che prima era sita all'interno dello Stadio Olimpico. Un'altra piscina da 50 metri presente in città era quella della Colletta, per cui si costruì questo Stadio del Nuoto anche e soprattutto per le attività agonistiche invernali al coperto. Per quanto riguarda questa predisposizione al supporto all'agonismo torinese, durante il corso di questi anni si è cercato di sviluppare, in particolare per Torino 2015 - la Capitale Europea dello Sport, un programma che sostanziasse questa vocazione dell'impianto. In particolare quest'anno sono venute a Torino le più importanti manifestazioni nazionali e internazionali del nuoto. In particolare abbiamo avuto la World League di Pallanuoto, che ricordo è un po' di meno della finale olimpica della pallanuoto di Londra 2012, quindi la più importante partita a livello mondiale. Abbiamo avuto i Campionati italiani assoluti di nuoto sincronizzato, che non erano mai stati organizzati nella Città di Torino. Avremo i campionati italiani di nuoto pinnato, di nuoto per salvamento. Un'attenzione particolare al mondo del paralimpico dei disabili, con la manifestazione di Special Olympics, che sostanzialmente vedrà circa 2.000 atleti impegnati per fare questa gara importantissima di nuoto paralimpico. Questo per andare nell'ottica, che dicevo prima, di riempire di contenuti, di manifestazioni importanti questo palazzo, e dare una vita non solo agonistica, ma - come è successo in queste occasioni, ma anche nelle future - aprire questo Palazzo del Nuoto anche ai cittadini che ovviamente non afferiscono solamente alla vita agonistica dei nuotatori torinesi. Per quanto riguarda la manifestazione in oggetto che il Consigliere Appendino cita, cioè la World League di pallanuoto, ha fatto riempire il Palazzo del Nuoto con circa 1.500 persone, che hanno riempito con grande entusiasmo questa manifestazione, che ha riportato un po' Torino, anche nell'ambito del nuoto, al centro dell'attenzione nazionale e, in quel caso, internazionale. Come per tutte le manifestazioni, l'Amministrazione cerca di contribuire con qualche servizio richiesto dagli organizzatori. Nella fattispecie gli organizzatori avevano chiesto il supporto di un'ulteriore tribuna, per la migliore riuscita della manifestazione, e gli Uffici hanno proceduto al supporto di questa richiesta presentata dagli organizzatori. Per quanto riguarda il Palazzo del Nuoto, da quando è nato, questo è l'anno che vedrà il maggior numero, in assoluto, di campionati italiani e internazionali. Ricordo che avremo - prima mi sono dimenticato di citarlo - il Trofeo delle Quattro Nazioni di Tuffi, che è il più importante trofeo europeo di tuffi, che coronerà, a dicembre di questo anno, il mondo del nuoto torinese. Per quanto riguarda tutti gli aspetti tecnici che citava il Consigliere Appendino, quindi il discorso delle determinazioni, lascio al Consigliere la risposta degli Uffici, che hanno chiesto i dati e sono in attesa di conoscerli. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io sono un po' basita da questa risposta. Condivido tutto, l'impianto di Torino 2015, sport, acqua, eccetera; quindi, sono contenta che siano venuti a fare la gara presso il Palazzo del Nuoto. Però le domande dell'interpellanza erano tutte riferite a come è avvenuto il rapporto con la Federazione, cioè come il Palazzo del Nuoto è stato concesso. Tra l'altro, è importante avere queste risposte (che non ho avuto, per cui in realtà nessuna delle sei domande, dal mio punto di vista, ha ricevuto risposta), perché oggi pomeriggio, come l'Assessore sa, noi voteremo una proposta di deliberazione che, secondo me, va a sanare questa situazione, che è retroattiva, perché dà una concessione alla Federazione, che io condivido. Voglio dire chiaramente che io politicamente condivido la scelta di far sì che la Città si faccia promotrice e possa intraprendere dei rapporti con la Federazione e dia alla Federazione la disponibilità di un Palazzo del Nuoto, anche perché è evidente che noi lo vogliamo. Però, Assessore, quando ho visto che in merito ad una gara programmata da mesi non risultava una deliberazione di Giunta ed è stata emessa una determinazione bianca il giorno stesso della competizione, mi sono chiesta con quale criterio si lavora. Tra l'altro, quando si dà la concessione di un impianto come il Palazzo del Nuoto, che ha tutta una serie di complessità, mi auguro quantomeno che dal punto di vista della sicurezza e del contratto sia tutto definito. Quindi, ribadisco le domande: che non ci sia una deliberazione di Giunta mi è chiaro, l'abbiamo anche discusso venerdì in Commissione; quindi, anche se non capisco perché e non condivido, è successo. La domanda è, anzitutto, come sia stato definito il rapporto contrattuale. Il Regolamento, lo sappiamo bene, prevede la possibilità di concessione a tariffa agevolata. Lo stesso Regolamento prevede la differenziazione delle tariffe in funzione del tipo di utilizzo. Il Regolamento, inoltre, prevede che, eventualmente, in caso di concessione temporanea, debba essere riconosciuta una parte di canone alla Città. Allora, quello che non capisco è, ad esempio, chi ha incassato gli introiti della biglietteria, a quanto siano ammontati, chi abbia incassato gli introiti derivanti dalla pubblicità presente all'interno del Palazzo, perché mi risulta che ci fosse. Non solo, e questa è la mia preoccupazione principale: come e chi abbia autorizzato le strutture aggiuntive presenti nel Palazzo del Nuoto. A me è sembrato di vedere che ci fossero delle tribune, mi sembra che l'abbia detto anche l'Assessore Gallo, a fronte del fatto che nella proposta di deliberazione che oggi approviamo c'è scritto che - se ho capito bene - non hanno ancora l'agibilità dell'impianto. Allora, se fosse successo qualcosa in quelle tribune? Come è avvenuto il tutto? Io penso che dal punto di vista amministrativo e politico sia alquanto peculiare che si arrivi a fare l'affidamento il giorno stesso in cui c'è la gara, con una determinazione bianca e non con una deliberazione. Mi auguro quantomeno che tutti i rapporti contrattuali fossero definiti e fossero chiari (gli introiti, le percentuali e come è stato sviluppato), perché la determinazione a me non risultava chiara. Mi auguro che dal punto di vista della sicurezza non ci fossero problemi, dato che ho visto che c'erano delle tribune aggiuntive. Tra l'altro, penso che questo sia fondamentale per il Consiglio Comunale, che oggi pomeriggio voterà una proposta di deliberazione che va a sanare una concessione dal 1° settembre 2014, quindi copre evidentemente questo giorno e cosa è accaduto in questa fase. Lo dico, e chiudo, non perché io non voglia far sì che ci sia un rapporto tra la Federazione e la Città, ci mancherebbe; ma vorrei che quando si decide di procedere con delle manifestazioni e instaurare dei rapporti, questo avvenga nel modo più trasparente possibile, in modo quantomeno organizzato, e che non ci siano queste situazioni, che a me sembrano veramente paradossali. Poi magari mi sfugge qualcosa, però davvero dovevamo aspettare il 20 gennaio, il giorno stesso della gara, per fare una determinazione per dare la concessione a una gara che si sapeva da mesi che ci sarebbe stata? Magari mi sfugge qualcosa, ma vorrei capire il motivo di tutto questo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Assolutamente lungi da me il fatto di non voler dare risposte puntuali, semplicemente pensavo di aver richiamato i vari temi, in attesa della risposta degli Uffici. In ogni caso, per l'assegnazione a titolo oneroso di un impianto sportivo, in conformità del Regolamento n. 168, non è necessaria l'approvazione di una deliberazione di Giunta, come abbiamo discusso in Commissione, perché oggi voteremo proprio la concessione, come citava giustamente il Consigliere. È stato fatto un atto dirigenziale, che lascio in allegato al Consigliere (so che il Consigliere ha anche richiesto l'accesso agli atti), in cui sostanzialmente è stata disposta un'assegnazione di spazi a titolo oneroso. Convengo con il Consigliere Appendino che si possano programmare con molto anticipo gli interventi, e che invece si è arrivati il giorno della manifestazione, anche perché la programmazione dovrebbe essere efficace e giusta. Devo anche dire, non a difesa di tutti, ma dei miei Uffici, che con la mole di manifestazioni che avremo quest'anno, lavoriamo sui singoli giorni per rispettare le scadenze. Quindi si è arrivati all'ultimo giorno a fare l'atto dirigenziale. Per quanto riguarda il rapporto contrattuale, quello è un atto di assegnazione (n. 253 del 20 gennaio), che comunque consegno al Consigliere. In merito agli introiti dei biglietti della pubblicità, sono stati chiesti i vari dati e siamo in attesa delle risposte. In ogni caso, le tribune che citava il Consigliere Appendino non sono a servizio dell'impianto. Molto spesso alcuni organizzatori hanno necessità di tipo aggiuntivo rispetto alle dotazioni degli impianti che la Città mette a disposizione. Quindi, in realtà, quelle tribune sono state utilizzate temporaneamente, a bordo vasca, per aumentare la possibilità delle persone di presenziare alla manifestazione. E sono state concesse con atto dirigenziale, come contributo in servizi dell'Amministrazione; cosa che normalmente viene fatta in tutte le manifestazioni di una certa rilevanza, proprio per far sì che l'Amministrazione che vuole supportarle, non avendo tutta questa disponibilità finanziaria, cerchi di andare incontro agli organizzatori anche con dei servizi. Quindi, quelle tribune non c'entrano niente con l'agibilità dell'impianto, che invece ha tutta una serie di altri requisiti previsti per le tribune standard normali. È semplicemente una tribuna mobile, autorizzata dagli Uffici dello Sport, come contributo in servizi, per una migliore riuscita della manifestazione. Quindi mi pare di aver richiamato tutti i vari dati. Convengo con il Consigliere sulla necessità di avere una migliore programmazione di tutte le varie attività relative alle manifestazioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Penso che la discussione continuerà oggi pomeriggio, perché per me le vicende continuano a essere collegate. Lasciamo da parte l'inadempienza di essere arrivati al giorno della gara, ma leggendo la determinazione bianca io non ho capito tre cose. Innanzitutto, qual è l'accordo ad esempio sulla biglietteria e sulla pubblicità. Voi state facendo una verifica, ma qual era l'accordo contrattuale tra la Città e la Federazione sul tema degli incassi? Secondo punto: quello che mi preoccupa delle tribune, lo so che sono tribune temporanee, e magari sono già state rimosse, ma dal punto di vista della sicurezza, sono state autorizzate solo dagli Uffici dello Sport, oppure, come avviene solitamente, è stato fatto un controllo per cui effettivamente quelle tribune erano autorizzate anche ai fini dell'agibilità dell'impianto per quel giorno? Perché in quelle tribune c'erano tante persone. Vedendo una determinazione bianca approvata all'ultimo momento, mi è sembrata tutta una corsa. Per cui, vorrei avere delle garanzie che fosse tutto a norma di Legge e fosse tutto a posto all'interno di quell'impianto. Lo dico perché, ribadisco, la deliberazione che andremo a votare oggi va a sanare anche questo. Quindi, vorrei sapere qual era il rapporto contrattuale, anche in termini di introiti, perché vorrei che quella partita fosse chiusa dal punto di vista degli introiti che la Città eventualmente deve ancora incassare. Perché fare una concessione retroattiva, in una situazione in cui magari la Federazione del Nuoto - spero che non sia così - non è ancora rientrata di tutte le spese, potrebbe avere una valenza per noi Consiglieri Comunali, perché ci mette magari in difficoltà sulla votazione di un atto, perché potrebbe essere in contrasto con quanto definito dal Regolamento. Quindi, secondo me, le due vicende sono collegate, perché se nella deliberazione che votiamo oggi ci fosse scritto che vale la concessione a partire da domani, io ovviamente non avrei nessun problema. Ma siccome nella deliberazione c'è scritto che la concessione vale dal 1° settembre 2014, per me, come ho detto già in Commissione, le due vicende si intersecano. Quindi, io continuo ad avere queste preoccupazioni. Comunque continueremo oggi pomeriggio. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per l'ultima integrazione, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) In realtà non è definito nell'atto dirigenziale l'accordo sulla biglietteria, perché lo definisce il Consiglio Comunale nella deliberazione del Bilancio, ogni anno, facendo la deliberazione delle tariffe, Consigliere Appendino. La deliberazione delle tariffe per l'anno 2015 deve ancora essere predisposta, perché il Bilancio deve essere ancora discusso. Mentre per quanto riguarda il 2014, che viene applicato fino alla nuova deliberazione del Bilancio, l'articolo 3 dell'atto dirigenziale prevede il 10% degli introiti, a fronte della presentazione del borderò dei dati. Quindi, nell'atto dirigenziale c'è scritto il tipo di percentuale prevista sulla biglietteria, che è in linea con le indicazioni che il Consiglio Comunale ha votato nella deliberazione collegata al Bilancio per l'anno 2014. Mi pare, quindi, che sia in linea con il Regolamento n. 168, che prevede proprio questo. Da questo punto di vista, mi sembra che sia molto chiaro. Sulla pubblicità chiederò agli Uffici questa precisazione, ma su quel tema non c'è assolutamente alcun dubbio, tant'è vero che è previsto dall'articolo 3 dell'atto dirigenziale. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |