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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500367/002, presentata in data 30 gennaio 2015, avente per oggetto: "Presenza di fogliame e probabilità di cadute accidentali" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Questa è l'ennesima interpellanza a cui rispondiamo, ovviamente con piacere. È necessario, però, riportare alcuni dati, che ho già condiviso con il Consiglio Comunale, in particolare che la raccolta delle foglie costituisce un servizio aggiuntivo rispetto al normale spazzamento delle strade ad opera di AMIAT. Il costo di tale attività è regolato dal contratto di servizio. La Città investe, all'interno del Piano di Lavoro AMIAT, circa 1.300.000 Euro, a fronte di 12.120 ore di interventi previsti, al costo di 112,78 Euro all'ora. Di norma sono previsti tre interventi annuali di raccolta delle foglie. Tuttavia, come abbiamo già più volte ricordato, la periodicità di tre interventi dipende dalle condizioni climatiche e dagli eventi atmosferici che determinano la caduta delle foglie stesse e dalle diverse tipologie di piante presenti nelle aree cittadine interessate. Per quanto concerne, invece, la specifica area oggetto dell'interpellanza presentata dal Consigliere Magliano, in Lungo Dora Firenze, l'intervento - credo faccia piacere al Consigliere - è stato svolto il 3 febbraio, un intervento massiccio e significativo di rimozione di foglie e non solo, anche di terriccio ed erba, in particolare nel tratto tra il ponte di via Bologna e corso Giulio Cesare. Infine, il 4 febbraio è stato eseguito un analogo intervento nel tratto di Lungo Dora Savona. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Prendo atto della risposta. Mi si permetta una citazione: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie", diceva Ungaretti, ma poi queste foglie cadono, e quindi regolarmente dovremmo organizzarci, perché, da questo punto di vista, se lei, Assessore, concorda con me, evidentemente questa è un'interpellanza che io le ho presentato un mese e mezzo fa. Come ha visto dal reportage fotografico, un mese e mezzo fa le foglie sono state in grado di creare addirittura un humus fertile, affinché su di esse crescesse addirittura l'erba. Quindi, dalle foto che ho allegato, se questi passaggi che noi facciamo durante l'anno, magari messi nella condizione di non creare un ulteriore biosistema rispetto alle nostre piste ciclabili, forse con una maggiore organizzazione, noi saremmo assolutamente nella disponibilità di vedere un controllo e, soprattutto, una pulizia più efficace. Ma, al di là dell'ironia, che comunque serve anche a sottolineare quel che non va, io prendo atto del fatto che sia stata ripulita la zona; tutto pulito, abbiamo tolto anche il porfido! Talmente è stato pulito, che abbiamo tolto anche il cemento della pista ciclabile, così cresce direttamente l'erba. Al di là di questo - e io ne prendo atto -, forse, Assessore, c'è un problema su come noi andiamo a pianificare i nostri interventi, cioè, per quanto riguarda questi tre passaggi annuali, forse aspettiamo che siano cadute proprio tutte le foglie per intervenire. La percezione che hanno i cittadini è che, però, dalla prima foglia caduta all'ultima foglia caduta, invece, al di là di tutto, si crei una situazione di insicurezza; questo è un dato di fatto, nel senso che chi mi solleva questa interpellanza è solito utilizzare la bicicletta e passare in quelle zone lì, ed è chiaro che si dà l'idea un po' di sporco e un po' di non manutenzione. Però, detto questo, se era pianificato, bene; se la mia interpellanza ha accelerato la pulizia o, forse, ha spostato la pulizia di qualche settimana prima, ancor meglio, perché mi fa piacere, come sempre, essere utile ai nostri cittadini. Io prendo atto. L'unica cosa che volevo capire è se su quel tratto gli Uffici le abbiano fornito un timing, cioè tutti gli anni lì quando si interviene? Perché questo potrebbe essermi molto utile nel dare una risposta più completa ai cittadini. Noi sappiamo su quel tratto che le ho sottolineato, quindi tra il ponte di via Bologna e corso Giulio Cesare, quando vengono fatti questi tre passaggi durante l'anno, perché penso che magari nella risposta i suoi Uffici le abbiano fornito le indicazioni, dicendo ad esempio: "Interveniamo sempre a febbraio, in autunno ad ottobre, e a metà dicembre". Se lei avesse questo ulteriore dato, potrebbe essermi molto utile, perché non vorrei che invece questa tipologia di servizio fosse un po' a chiamata rispetto alle segnalazioni dei cittadini. Se, invece, lei potesse fornirmi l'informazione che mi serve per poter dire ai cittadini che vivono lì: "Non vi preoccupate, perché quando inizia l'autunno, ad ottobre c'è una prima pulizia, a dicembre ce n'è un'altra e poi con febbraio si conclude la pulizia totale", questo permetterebbe anche ai cittadini della zona di sapere quando è il futuro passaggio per la pulizia. Se ha questo dato, io mi ritengo soddisfatto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Io non voglio complicare eccessivamente le cose, il tema in realtà è molto semplice, però come avremo avuto un po' tutti modo di verificare ancora sabato scorso, in occasione di una interessantissima trasmissione di carattere ambientale, promossa dal torinese Luca Mercalli, nella quale si ricordava ancora una volta come il 2014 sia stato l'anno più caldo da quando viene misurata la temperatura sul nostro pianeta. Questo ci deve anche far riflettere sul fatto che la gestione di alcuni servizi, in particolare quelli che sono direttamente connessi alle condizioni climatiche, probabilmente non possono più essere considerati solo ed esclusivamente su parametri tabellari, con tempistiche pre-determinate. Questo è il motivo per cui questo fenomeno deve essere gestito dall'Amministrazione (che come ho descritto prima ha un carico di lavoro notevole: più di 12.000 ore uomo di lavoro) in modo flessibile, cioè in coerenza con il fenomeno. Naturalmente non si può più immaginare che le scadenze alle quali siamo abituati possano essere oggetto di riconferma annuale. Quindi, nel rispondere alla domanda del Consigliere, sì, l'intervento era previsto nel mese di gennaio, in particolare nelle ultime settimane di gennaio. Uno degli interventi era previsto proprio in questo periodo. Ovviamente il ritardo del fenomeno ha fatto sì che ci sia stata una flessibilità nella gestione dell'erogazione del servizio da parte dell'azienda AMIAT, che (questo però è il dato oggettivo che a noi interessa) nel momento in cui si è potuto completare l'intervento sulla città, ha garantito il livello di pulizia che, il contratto di servizio prima e il piano di lavoro dopo, impone in termini di contraenza nei confronti di AMIAT, affinché l'attività di pulizia venga rispettata e garantita. Su questo - noi lo stiamo facendo, ma se è interesse del Consiglio Comunale, in particolare del Consigliere Magliano, lo possiamo fare - annualmente procediamo con una verifica del piano di lavoro. Tra i tanti temi che andremo ad affrontare e che stiamo già affrontando, ci saranno anche una riorganizzazione e una gestione più puntuale, anche in coerenza con i cambiamenti climatici, quindi con una stagionalità che è diversa rispetto al passato, da cui evidentemente non possiamo prescindere. Nulla di grave, ma sicuramente da gestire con attenzione, come stiamo cercando di fare. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |