| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201500402/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 3 febbraio 2015, avente per oggetto: "Complesso immobiliare di proprietà comunale denominato Arcate (ex MOI). Convenzione ai sensi dell'articolo 19 delle NUEA di P.R.G. tra Città, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. Approvazione" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Procediamo con l'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Appendino e Curto, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Penso che il Consigliere Curto, che è il primo firmatario dell'emendamento n. 1 bis, illustrerà eventualmente quello. Io illustro questo emendamento, per essere tutti consapevoli di che cosa stiamo votando. Semplicemente, visto che nel protocollo vengono distaccate dalla gestione delle Arcate le stecche davanti, che sono quelle che danno su via Giordano Bruno, su cui abbiamo fatto una serie di considerazioni, si chiede espressamente che l'utilizzo dell'area, visto che è in concessione a Parcolimpico, venga concordata di concerto con il Comune, auspicando - lo dico a verbale, l'intento è questo e, forse, dovevamo scriverlo in modo più esplicito - che ci sia un dibattito che coinvolga anche una parte del Consiglio. Comunque, l'intento è, visto che G più I è fuori dal protocollo, permettiamo almeno che l'utilizzo venga concordato con la Città e che ci sia una comunicazione rispetto al Consiglio. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: favorevoli 34, astenuti nessuno, contrari nessuno. L'emendamento n. 1 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1 bis. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Questo emendamento, per certi versi, risponde in maniera puntuale a quanto diceva prima il Sindaco. È un emendamento che semplicemente arricchisce la proposta di deliberazione ed è teso ad ottenere per il Sindaco - anche perché lui ha chiesto questa cosa - e per tutti quanti noi uno stato di fatto aggiornato delle aree come premessa all'operazione e la possibilità, ma credo che sia un obbligo di Legge, di valutare lo stato di fatto delle aree degli impianti, alla luce della concessione del 2012 a Parcolimpico. Quindi, laddove si dovessero riscontrare mancanze o inadempienze, la possibilità semplicemente per il concessionario di indennizzare la Pubblica Amministrazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Se i firmatari di questo emendamento lo concedono, vorrei apporre la mia firma. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La ringrazio. Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) L'argomento è un po' complesso e io avrei molte cose da dire rispetto ad alcuni interventi che sono stati fatti, in particolar modo all'intervento del Consigliere Appendino e del Consigliere Curto. In realtà, l'emendamento di per sé dice una cosa giusta che è quella di fare un inventario, che peraltro è già assolutamente riportato nell'atto convenzionale allegato, che prevede, all'atto di cessione delle Arcate, un verbale di presa di consegna a valle di una due diligence sviluppata dagli Atenei. Nel caso di specie, però, per come è scritto questo emendamento, ovviamente introduce artatamente all'interno di questo tipo di convenzione una questione, che riguarda la questione citata in Commissione Controllo di Gestione, di relazione tra Fondazione 20 Marzo e Parcolimpico, che è oggetto di separata questione. Peraltro, come il Consigliere Curto sa bene, io ho ribadito più volte che agli atti non mi risultano inadempienze contrattuali da parte di Parcolimpico. Correggo solo un piccolo refuso: non è che dal 2006 il soggetto Parcolimpico gestisce le Arcate del MOI, perché, altrimenti, rischiamo di mescolare la salsa con il pesce e rischiamo di fare errori. Dopodiché, ho ascoltato molti degli interventi, però - poi, magari è scappato ed è sbagliato, capita a tutti di sbagliare, capita ovviamente anche al sottoscritto - siccome le questioni sono alquanto delicate, perché attengono rapporti di carattere patrimoniale, bisogna essere un po' precisi anche a verbale nella Sala Rossa quando si fanno certe affermazioni, che decorrono con chiarezza i tempi in cui sono avvenuti i fatti. Il tema dell'eventuale indennizzo o di inadempienze, introducendo nella deliberazione questo tipo di elemento, in realtà va verificato sul piano della natura contrattuale tra Parcolimpico, Città di Torino e Fondazione 20 Marzo. Non voglio riprendere in Aula, per ragioni di brevità, tutta la discussione sulla Legge n. 65/2012, che è intervenuta ex post il conferimento a Fondazione 20 Marzo delle Arcate. Se vogliamo, come ho avuto già modo di dire nelle tre sedute di Commissione Controllo di Gestione che hanno trattato il termine, verrò alla quarta e anche alla quinta qualora necessario, però, in questo caso, questo emendamento ha un parere negativo in quanto introduce in maniera impropria il concetto relativo all'eventuale inadempienza in una cosa che non c'entra nulla rispetto alle questioni sollevate dalla proposta di deliberazione in oggetto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1 bis: 13 favorevoli, 19 contrari, 2 astenuti. L'emendamento n. 1 bis è respinto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, sempre sull'emendamento n. 1 bis, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Il Gruppo del PD ha votato conformemente a quella che è l'indicazione della Giunta, perché condividiamo tutto l'impianto di questa proposta di deliberazione. Leggendo bene l'emendamento e sapendo che la prima parte è prevista per Legge, non ho bisogno di scrivere sulla proposta di deliberazione di fare l'inventario, perché credo che gli Uffici siano molto attenti a questo. L'invito che rivolgo alla Giunta è di porre molta attenzione - ma non ho dubbi che sarà così - rispetto ad eventuali incongruenze o a contenziosi che potrebbero sorgere nelle verifiche che verranno fatte a livello di inventario e che chi ci rappresenta in Parcolimpico e, in particolare, in Fondazione sappia far valere gli interessi pubblici rispetto a quelli del privato. Volevo essere rassicurato solo su questo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Tranquillizzo il Consigliere Paolino che tutto quello che avverrà a valle dell'approvazione - spero auspicata - della proposta di deliberazione sarà fatto nella piena e totale conformità di Legge e con la massima cura ed attenzione, come peraltro cerchiamo sempre di fare. Ovviamente, tutti i suggerimenti metodologici per fare meglio questo lavoro sicuramente saranno ben accetti e certamente il livello di monitoraggio che verrà eseguito sarà massimo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Lo Russo, comprensivo del subemendamento presentato dall'Assessore Lo Russo, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo solo per dire che il nostro voto sarà contrario su questo emendamento, perché è corretta l'impostazione della proposta di deliberazione e ci piace, ma riguardo al dare ulteriori possibilità alla Giunta questo fa parte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È meglio che lo spieghi, perché la maggioranza può votarlo, l'opposizione non credo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Non è che voglio conquistare necessariamente il voto favorevole del Consigliere Tronzano. L'introduzione del punto 4, in realtà, fa riferimento al fatto che, siccome noi avvieremo un Tavolo con l'Università e il Politecnico per perfezionare i dettagli della convenzione, che non può discostarsi da quanto deliberato dal Consiglio Comunale sul piano della procedura, è chiaro che è possibile che verranno apportate delle lievi modifiche e/o integrazioni. Se serve a tranquillizzare, introduco l'aggettivo "lievi", prima di "modifiche ed integrazioni". È una dicitura standard quella dell'emendamento, ma non ho nessuna difficoltà, perché l'oggetto è un adempimento formale che consente di perfezionare singoli vocaboli qualora ci siano le condizioni. Per me non c'è alcun problema. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea "Lievi" non è sufficiente, Assessore, nel senso che non pregiudichino... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Poi noi utilizzeremo lo strumento che il Sindaco ha sdoganato, cioè l'astensione, ma in ogni caso "lievi"... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Mi sembra di capire che, se non è recepito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, lei ha proposto l'emendamento a verbale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Eventuali lievi modifiche", va bene lo recepiamo come Presidenza. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo solo per dichiarare che io personalmente voterò contro questo emendamento, perché, se si tratta di modifiche non sostanziali, sinceramente, è solo il cambiamento di una parola e penso che non sia neanche necessario dare questo mandato. Se si tratta invece di modifiche sostanziali, non lo condivido. Quindi, vedendo tutta la forzatura, nel senso di non apertura nei confronti di tutta una serie di cose che abbiamo chiesto come rassicurazione di mettere nella deliberazione, non capisco e vedo in totale contrasto questa proposta da parte della Giunta. Lo avevo già detto in Commissione; io comunque voterò contro. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Rileggo, quindi, l'emendamento di Giunta così subemendato: "4. Di delegare alla Giunta Comunale l'approvazione di eventuali lievi modifiche ed integrazioni allo schema di convenzione da concordarsi con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino e di conseguenza di rinumerare i successivi due punti del dispositivo". Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2 così subemendato: favorevoli 19, contrari 10, astenuti 4. L'emendamento n. 2 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Questo emendamento nasce da una discussione, anche in questo caso, fatta in Commissione relativa ad una preoccupazione che io continuo ad avere, in parte per le risposte che ci sono state dagli Atenei e, in parte, per la risposta, dal mio punto di vista, vaga che ho avuto dall'Assessore. Al di là della formulazione, perché si può scrivere in mille modi, e, alla fine, avendo il parere tecnico favorevole, penso che sia stata formulata in modo corretto e, quindi, in realtà, non si tratta, come diceva in parte l'Assessore, di andare a normare un caso di illegalità quando parlavo di sublocazione e, poi, ho definito subconcessione, esternalizzazione ed altre forme di convenzionamento oneroso, la preoccupazione forte che io ho - per questo nel mio intervento iniziale parlavo di eventuali danni erariali - è relativa ad una questione, che adesso spiego. Noi concediamo delle zone nostre a titolo gratuito, giustamente, per tutta una serie di cose che condividiamo, il soggetto giuridico che sta di fianco a noi concede le stesse aree, che sono quelle di fianco, a titolo oneroso, gli Atenei hanno delle forme di convenzionamento, o, comunque, dei rapporti giuridici con delle imprese private che andranno lì a fare delle attività come ci è stato detto; quindi, è bene che, in caso di introito derivante dal rapporto tra Atenei, soggetti privati e imprese, penso che sia opportuno tutelarci, per cui, se questo avviene, credo che almeno una percentuale di quell'introito debba essere incassato dalla Città. Non lo dico perché voglio che la Città faccia cassa, lo dico perché la mia preoccupazione è che, a fronte di una situazione già peculiare, cioè che un soggetto incassi circa 70.000 Euro e l'altro, Ente pubblico, incassi zero, io non vorrei che si creasse la situazione per cui un Ateneo incassa delle risorse e le usa per pagare il soggetto privato che è di fianco a noi. Allora, ho cercato di tutelarmi, per le questioni che ho detto in Commissione, proponendo questa forma di emendamento. Si dice, tra l'altro, che le varie casistiche saranno valutate caso per caso con il Comune e mi è sembrato opportuno metterlo nella deliberazione. Questa è la proposta. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è contrario per le numerose ragioni che ho esposto in Commissione a fronte del medesimo intervento. La Città non fa l'immobiliarista, l'Università degli Studi e il Politecnico non fanno gli immobiliaristi, pertanto non sono previste provvigioni a beneficio della Città. Il convenzionamento tra Università, Politecnico ed eventuali soggetti attiene alla piena esecuzione del nostro Piano Regolatore. Ricordo anche in Aula, come ho già fatto in Commissione, che l'oggetto della proposta di deliberazione è un'attuazione del Piano Regolatore trattandosi di convenzionamento di un'area a servizi pubblici, pertanto quello è il nostro parametro di riferimento. Come ho avuto modo di dire, Consigliere Appendino, più volte per ragioni statutarie e per ragioni anche di incompatibilità di Legge, peraltro mi è sembrato che gli Atenei l'abbiano pienamente ribadito nell'audizione che hanno avuto presso la Commissione, è fatto divieto fare operazioni di quel tipo. Per queste ragioni - mi limito qui, anche se la questione sarebbe lunga -, il parere è contrario. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: favorevoli 8, contrari 19, astenuto 1. L'emendamento n. 3 è respinto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Anche questo emendamento è stato presentato in Commissione e qui emergono, in realtà, due posizioni diverse. L'Assessore sostiene - lo dirà probabilmente in risposta, lo anticipo - che, in realtà, quanto previsto in convenzione sia già sufficiente. Io penso che non sia scritto in modo chiaro. Tra l'altro, c'è un subemendamento e quindi chiedo, Presidente, di accogliere il subemendamento, tanto siamo gli stessi firmatari, e di votare insieme emendamento e subemendamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Sempre all'emendamento n. 4? APPENDINO Chiara Sì, così facciamo una votazione unica. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Io il subemendamento non ce l'ho. APPENDINO Chiara L'ho presentato prima al Presidente Porcino. Comunque il subemendamento... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Gli Uffici però non l'hanno visto. Non i nostri Uffici, ma l'Urbanistica, per il parere perché è un subemendamento. APPENDINO Chiara Scusate, io ho chiesto che cosa dovevo fare alla Presidenza. Volevo presentare il subemendamento questa mattina alle ore 10.00 e mi avete detto che dovevo aspettare la numerazione degli emendamenti, giustamente. Sono arrivati gli emendamenti in Aula, io ho preparato un subemendamento che ho consegnato un minuto dopo alla Presidenza e mi è stato detto che andava bene. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Può leggere il testo coordinato? Se lo legge in questo momento, visto che è un subemendamento al suo emendamento, noi ne prendiamo buona nota e lo diamo per incluso e lo votiamo. APPENDINO Chiara Se il subemendamento non risulta consegnato e se non è parerato, mi ponevo una questione d'Aula. Comunque, il subemendamento che chiederei di votare insieme all'emendamento semplicemente sostituisce le ultime due parole, cioè ritorno al merito dell'emendamento. L'emendamento nasce da una questione già posta in Commissione, per cui si riteneva opportuno prevedere la possibilità - quindi, non è un obbligo - da parte della Città... Presidente, non riesco neanche a sentirmi da sola. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consiglieri, per favore! Consigliere Viale, la prego di tornare al suo posto e fare silenzio. Grazie. APPENDINO Chiara Grazie, Presidente. L'emendamento nasce da una discussione fatta in Commissione, cioè dal fatto che, dal mio punto di vista e anche degli altri firmatari dell'emendamento, si riteneva non sufficiente quanto scritto in convenzione, dove si fa un riferimento vago a tutta una serie di questioni. Noi abbiamo ritenuto opportuno scrivere tra le cause e le possibilità, tra l'altro si parla di possibilità di revoca della concessione, il fatto che, se non vengono iniziati i lavori di adeguamento funzionale e ristrutturazione entro 12 mesi dalla data di concessione e, in subordine, non vengono portati a compimento entro 36 mesi dalla data di concessione, la Città si riserva la possibilità di revocare la convenzione. Il subemendamento, semplicemente, sostituisce anziché "entro 36 mesi dalla data di concessione", recependo tra l'altro quanto è in normativa, si è inserito "36 mesi dalla data di inizio dei lavori", se non erro, adesso non ho neanche in mano il subemendamento, comunque la ratio era sostituire "dalla data di concessione" con "alla data di inizio dei lavori". Quindi, le chiedo di leggerlo anche lei a verbale, Presidente - non ho la copia sottomano, perché l'ho consegnata alla Presidenza -. Il tema è che, secondo noi, quanto previsto dalla convenzione non è sufficiente. Quanto stiamo inserendo non è una clausola punitiva, ma è semplicemente la possibilità scritta in modo chiaro - cosa che secondo noi non è in convenzione - di revocare nel caso in cui non succedesse nulla per poter riprendere in mano l'area ed eventualmente bandirla o decidere che cosa fare, per tutelare il più possibile il fatto che, nonostante si speri che tutto vada bene, nel caso in cui non andasse bene, non si vada in contenzioso e che si possa procedere di nuovo con l'area a fare un progetto nuovo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Lo leggo e mi dice se ho colto la modifica: "Se non vengono iniziati i lavori di adeguamento funzionale e ristrutturazione entro 12 mesi dalla data di concessione e in subordine non vengono portati a compimento entro 36 mesi dalla data di - invece che concessione - inizio dei lavori". Questo è il subemendamento all'emendamento. Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è contrario, motivandolo in questi termini. Come ho già avuto modo di dire, la convenzione ha una clausola di risoluzione espressa, che coincide con l'articolo 15, pagina 12, che, peraltro, a nostro modo di vedere cautela pienamente l'Amministrazione, rimandando, leggo testualmente il testo in votazione in deliberazione: "il mancato rispetto dell'impegno degli enti concessionari ai sensi della presente convenzione ad attivare l'intervento previsto entro un anno dalla sottoscrizione del presente atto, comporta la risoluzione di diritto - quindi non la facoltà, ho già avuto modo di dirlo in Commissione - della convenzione, ferma restando la proroga del predetto termine da parte della Città che non potrà essere irragionevolmente negata dalla stessa". Tradotto, noi non solo ci cauteliamo dando il termine di 12 mesi, ma la prevediamo in termini espressa fondamentalmente in automatismo. Detto ciò, immaginare di introdurre un periodo di tempo massimo per la conclusione del progetto non ci pare neanche il migliore degli auspici per governare un processo che, comunque, non ho timore di dirlo, sarà un processo complesso che noi speriamo sia veloce, ma che verosimilmente avrà ulteriori esigenze di approfondimento. Per queste ragioni, il parere è contrario. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4 così subemendato: 14 favorevoli, 18 contrari, astenuto 1. L'emendamento n. 4 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo L'orientamento iniziale era quello di votarla in maniera favorevole. Alcuni emendamenti erano sicuramente di buonsenso, ma, nonostante fossero di buonsenso e assolutamente non pretestuosi e non ostruzionistici, ma costruttivi, sono stati cassati e non riesco a capirne le ragioni. Mi ha colpito anche l'esito dell'emendamento dei Consiglieri Curto e D'Amico, che, secondo me, era molto importante. Proprio rispetto a questo, il Gruppo NCD si asterrà a questa proposta di deliberazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo solo per lasciare a verbale che il nostro Gruppo non ha una posizione e, quindi, ognuno di noi esporrà la propria posizione. Io avrei voluto votare questa proposta di deliberazione favorevolmente, perché credo che sia un ottimo progetto, però, non avendo affrontato il nodo, che, comunque, sarà marginale, ma per me è importante, della convenzione di Parcolimpico, il mio voto sarà di astensione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Non ricalco tutto l'intervento che ho fatto inizialmente e devo dire che non voglio neanche ripetere la basilarità di quel che è la condivisione generale del progetto, io però non mi sento tutelata. Non mi sento tutelata, perché a una serie di cose che io ho posto non ho avuto risposte. Non mi sento tutelata, perché una serie cose che io ritengo ragionevoli a tutela dell'Ente non sono state inserite nell'atto. Quindi, a fronte di questo, voterò contrariamente alla proposta di deliberazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Noi voteremo astenendoci alla proposta di deliberazione e seguendo l'invito del Sindaco Fassino. Crediamo che l'operazione messa in piedi dalla Giunta, dall'Assessore Lo Russo, sia un'operazione di estrema importanza e glielo abbiamo credo riconosciuto dal primo momento. Ci auguriamo che l'operazione vada nel migliore dei modi. Abbiamo, non da oggi, delle serie preoccupazioni sulla gestione del posto olimpico a Torino. In questo mandato amministrativo, Sindaco, noi abbiamo avuto modo di vedere le tante buone cose fatte dalla Giunta e dall'Amministrazione che ci ha preceduto e devo dire senza reticenza che abbiamo cercato di voltare pagina su quelle in cui non c'entravamo nulla, cioè su quelle poche che non avevano funzionato. Sindaco, le faccio un invito all'attenzione - ho i miei spigoli, ma ho anche le mie convessità -. Credo che su questo tema dobbiamo semplicemente fare il lavoro del buon padre di famiglia, né più né meno, verificare che l'interesse pubblico sia tutelato, verificare che nell'interesse pubblico sia rispettato l'equilibrio tra quello che facciamo noi e quello che devono fare i terzi e la nostra indipendenza. Per questo ci asterremo, su suo invito, per il rispetto del lavoro fatto dall'Assessore Lo Russo. Lei sa bene che, in fase di trattativa sul rimpasto di Giunta, la rappresentanza di Sinistra Ecologia e Libertà le chiese di individuare un Assessorato al posto olimpico. A due anni di distanza - ed eravamo d'accordo sulla sua scelta -, noi temiamo che ci sia da aprire una fase di verifica su quello che viene fatto rispetto alla gestione del posto olimpico a Torino, perché siamo preoccupati che ci siano delle aree di grigio, ma siamo certi che insieme potremo valutare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini LEVI-MONTALCINI Piera Ho espresso la mia contrarietà a questa proposta di deliberazione in Commissione: per le motivazioni che ho espresso in quella sede, voterò contrariamente. Non c'entra la commistione con il Parcolimpico, il mio è un ragionamento basato su più ampie considerazioni. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 33, astenuti 7, favorevoli 24, contrari 2. La proposta di deliberazione è approvata. PORCINO Giovanni (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 33, astenuti 7, favorevoli 24, contrari 2. L'immediata eseguibilità è concessa. |