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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201500689/002, presentata dal Presidente Porcino e dai Vicepresidenti Magliano e Cuntrò in data 23 febbraio 2015, avente per oggetto: "Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche". PORCINO Giovanni (Presidente) Sono stati presentati degli emendamenti. Comunico che il Consigliere Viale ritira i suoi 4 emendamenti. È corretto, Consigliere Viale? VIALE Silvio Esatto. PORCINO Giovanni (Presidente) Non credo sia necessario illustrare i contenuti, perché credo siano già sufficientemente chiari. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Presidente, chiedo un minuto di sospensione sul punto, per cortesia. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino, sull'ordine dei lavori. PAOLINO Michele Per rasserenare i Consiglieri rispetto a questo Regolamento, mi sembra che ci sia un emendamento che viene recepito all'interno della deliberazione che riguarda la durata delle Commissioni. Per quanto riguarda l'emendamento presentato dal Consigliere Appendino e la mozione di accompagnamento, c'è tutta la disponibilità ad accoglierli, perché riteniamo opportuno che, al pari della regolamentazione che facciamo per quanto riguarda il Consiglio Comunale, gli Uffici e gli Assessori competenti avviino una modifica dei regolamenti o una procedura per applicare norme analoghe, concordate con l'assemblea dei Presidenti nelle Circoscrizioni. Non possiamo pensare che quanto si preveda per il Consiglio Comunale non vada bene anche per le Circoscrizioni. Quindi siamo d'accordo, se lo spirito è questo, lo condividiamo appieno, quindi daremo indicazione per votare favorevolmente sia all'emendamento sia alla mozione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Premesso che accolgo sia la deliberazione che gli emendamenti del Movimento 5 Stelle, coglierei l'occasione per presentare un emendamento adesso, o in tempi rapidi, ma che comunque non rimangano parole… PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate, Consiglieri! SBRIGLIO Giuseppe Avrei piacere che mi ascoltassero. Non vorrei che queste rimanessero parole, ma sarebbe opportuno, proprio in questa occasione, renderle come elemento effettivo. Purtroppo le Commissioni, non tanto il Consiglio Comunale, perché il Consiglio Comunale ha i suoi tempi, hanno un elemento secondo me di malcostume legato alla tempistica tra convocazione ed inizio effettivo dei lavori. Faccio un esempio, Capogruppo Paolino: domani inizia la V Commissione, è convocata alle ore 9.00, magari comincia alle 9.30, poi viene sospesa perché non c'è la presenza dell'Assessore. Allora credo che, anche per chi è contingentato con i tempi e magari si presenta ad un certo orario, sia giusto che la presenza effettiva del Consigliere sia dal momento in cui si presenta alle ore 9.00 puntuale e la presenza effettiva è dalla convocazione, oppure che la Commissione cominci effettivamente all'orario, perché in tutte le occasioni istituzionali… cioè se ho un'udienza convocata alle 9.00 del mattino non mi presento alle 9.15, altrimenti il Giudice mi riprende in maniera non piacevole, ma se le udienze e gli appuntamenti istituzionali sono convocati a una certa ora è giusto che i lavori vengano aperti all'ora stabilita e tutti siano puntuali. Dire questa cosa in questa Aula sembra quasi un elemento di sfottò, che una Commissione venga convocata alle 9.00 e inizi a quell'ora credo che non sia mai successo nella storia del Consiglio Comunale di Torino. Posso capire che si slitti di 10 minuti, però ormai una Commissione convocata alle 9.00… Tutti aprono le braccia come se quello che sto dicendo sia una roba buttata nel vento e, invece, dovrebbe essere la normalità. Questo Regolamento, oltre a preoccuparsi dei 45 o dei 60 minuti… trovo che sia molto più logico che le Commissioni convocate a un certo orario, inizino all'orario stabilito e probabilmente tutto questo può comportare, ma anche nell'interesse dei dipendenti che arrivano, perché una convocazione delle 9.00, poi inizia alle 9.30 e poi si sospende, poi alle 9.45 magari arriva l'Assessore, finisce con tempi biblici e non si è in tempo per discutere. Allora, chiederei formalmente al Segretario Generale, al dottor Penasso, agli Uffici tutti, di studiare una modifica in tal senso. La Commissione viene convocata alle 9.00, ci possono essere massimo 10 minuti di scarto, ma la Commissione deve cominciare all'orario prestabilito, altrimenti facciamo come le assemblee dei condomini che vengono poi convocate il giorno dopo per le ragioni che conosciamo tutti. Credo che questo sia il minimo, altrimenti quello che ho detto viene preso con ilarità e molte volte il malcostume della politica si concentra più sulla questione del gettone, ma secondo me questo vuol dire efficienza, efficacia, economicità nei lavori della Pubblica Amministrazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io voterò convintamente questo Regolamento e ringrazio l'Ufficio di Presidenza per averlo elaborato in maniera puntuale. Però, per favore, fatemi spezzare una lancia a favore dei Consiglieri Comunali, perché stiamo raggiungendo livelli, secondo me, intollerabili per la demagogia che circonda il nostro mondo. Voglio ricordare a verbale, senza nessuna paura e senza nessun fraintendimento, quindi con estrema chiarezza, che in questa Aula ci sono 40 Consiglieri che sono persone serie, probe e integerrime. Capisco, signor Sindaco, la necessità di essere trasparenti fino in fondo e la necessità della realpolitik, perché è giusto che in certi momenti anche la politica intervenga, anche se non condivide questo tipo di impostazione, perché sa di non aver utilizzato dei comportamenti meschini, ma credetemi, continuare a fare più uno, come dice qualcuno, ci porterà alla distruzione della democrazia. Quindi dico proprio in maniera chiara che qua dentro ci sono persone serie, integerrime, che non hanno approfittato di nessun privilegio, perché la democrazia non è un privilegio. La democrazia comporta un sacrificio, che è quello della presenza all'interno delle Commissioni, che è quello anche che il datore di lavoro abbia la possibilità di ottenere il rimborso, visto che il proprio dipendente deve fare un'attività istituzionale che è a favore degli altri. Quindi non c'è nessun malcostume, caro Consigliere Sbriglio, nella convocazione delle Commissioni e nell'inizio della stessa un quarto d'ora-venti minuti dopo, perché malcostume è una parola mal utilizzata. Non è un malcostume, possiamo migliorare, ma malcostume può dirlo nei suoi dibattiti! Malcostume in questa Aula e nelle Commissioni, e lo dico pubblicamente, non ce n'è. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Noi stiamo facendo un'attività a favore di questa Città per la maggior delle volte neanche pagati, perché ricordo anche a verbale che abbiamo 19 gettoni e molte volte, anzi credo nella totalità delle volte, ogni Consigliere fa almeno 30 Commissioni al mese, una al giorno, ma non vuol dire perdere tempo, caro Presidente, vuol dire fare bene il proprio mestiere. Poi non è detto che tutte le Commissioni interessino per forza, non possiamo essere onniscienti e non possiamo avere interesse per tutto, però al tempo stesso dateci la facoltà, per favore, di essere considerate delle persone serie, probe e integerrime che non approfittano di quanto la legge ci mette a disposizione. Nonostante queste valutazioni, Presidente, voterò a favore perché in questo momento ci va questo tipo di cosa, ma, per favore, lo dico a tutti i Consiglieri, non esageriamo nella demagogia, perché distrugge la democrazia. PORCINO Giovanni (Presidente) Rimaniamo nel merito del tema. Ho iscritti a parlare il Consigliere Viale e, poi, il Consigliere Appendino. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Credo che fare il Consigliere Comunale voglia dire avere una responsabilità politica di fronte ai propri elettori e alla Città. In questo Consiglio Comunale, ma più in generale, atteggiamenti tipo l'ostruzionismo, il far saltare il numero legale, il non partecipare volutamente a Commissioni, abbandonarle, fanno parte della politica e a parti invertite vengono normalmente effettuate da chi poi le critica. Il fatto che il Consiglio Comunale di Torino, il centrosinistra bene o male governi da 25 anni, fa sì che ci si dimentichi un po' che soltanto a pochi chilometri da qua capita il contrario, a seconda delle cose. Io credo che un Regolamento come questo che oggi approviamo sia equilibrato e rispetti le esigenze del Consiglio Comunale di fronte ai cittadini di far sì che noi partecipiamo alle sedute e siamo presenti, questa è la prima cosa. Di fronte all'intervento del Consigliere Sbriglio devo aggiungere un paio di cose. La prima è che la convocazione in questo Paese non è questione di malcostume, ma una cosa è la riunione e una cosa è la convocazione. Io sono personalmente convocato all'assemblea dell'Ordine dei Medici con una convocazione in piccolo e poi sotto scritto in grassetto il giorno vero e la stessa cosa vale per le assemblee di condominio e per altre cose. Avendo avuto poca esperienza giudiziaria, per fortuna, ma sufficiente dalla parte dell'imputato, eccetera, il modo con cui le udienze vengono rinviate con molta facilità fa sì che proprio il settore giudiziario non sia un esempio. Quindi il problema di concentrare tutto sul fatto che le Commissioni debbano cominciare in orario sì, è possibile, ma se al momento in cui il Presidente le convoca non c'è il numero legale, cosa fa? La apre e la chiude? Consigliere Sbriglio, non voglio vedere quante volte ognuno di noi è arrivato puntuale alle 9.00 nell'ultimo anno… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sappiamo, Consigliere Sbriglio. Io mi assumo le mie responsabile, ma voglio che se le assuma chiunque. Io non ho difficoltà ad andare a vedere e a rivendicare quando ho lasciato il mio servizio in ospedale, ho bollato sotto telecamere in ospedale, ho avuto il mio itinere, sono venuto e sono rimasto e posso dire politicamente perché sono rimasto a lungo o poco ad ascoltare gli altri Colleghi, però posso rivendicarlo. A volte però arrivo tardi, a volte arrivo in orario, a volte aspetto, ma fa parte della politica. Non credo che in questo Consiglio Comunale nessuno possa dire: "Alle 9.00 sono stato sempre presente", possiamo verificarlo a posteriori controllando l'ultimo anno. Il punto qual è? Credo che sia sbagliato pensare che qualcuno sia il migliore dei migliori. Ognuno di noi risponde ai propri elettori, alla parte politica che l'ha eletto e di fronte alla legge, questo è il punto. Un Consigliere potrebbe farsi eleggere e non venire mai qua dentro per motivi politici, è capitato. Non è quindi quello il punto. Credo che dobbiamo dare un esempio attraverso la discussione e approvazione delle deliberazioni, gli emendamenti, confrontarci nel merito e non perderci in questioni di chi in qualche modo le rinfaccia ad altri e sia meno coerente. Tutti lo siamo a modo nostro, tutti pensiamo di essere di più, ecco perché approvo convintamente questa modifica, questo Regolamento. Visto che ho la parola, concordo anche con l'emendamento presentato dai Consiglieri Bertola e Appendino. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo per fare due ringraziamenti: il primo alla Presidenza che si è fatta carico di portare avanti questa proposta che, come molti sanno, in realtà, avevamo già affrontato in questa Aula nel 2011, l'esito fu diverso ma devo dire che questo mi dà un po' di speranza, nel senso che forse col tempo magari alcune proposte che si bocciano in modo frettoloso, su cui magari non si apre il dibattito come si dovrebbe, poi vengono in qualche modo digerite e con il tempo approvate; quindi io sono ben contenta di poter votare oggi questo Regolamento. Un ringraziamento anche alla maggioranza che ha voluto comunque accogliere la proposta che abbiamo fatto di estensione, che non è ovviamente in chiave polemica, ma semplicemente ci sembra doveroso che quando un Consiglio si adegua, e noi riteniamo sia giusto adeguarsi in tal senso, anche le Circoscrizioni, di conseguenza, dovrebbero seguire il nostro iter. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intervengo proprio brevemente. Intanto, voglio ringraziare l'Ufficio di Presidenza, questo Regolamento è stato condiviso da tutti, ma non è stato condiviso per una forma di consociativismo, qualcuno potrebbe dirlo. Ci siamo trovati attorno a un tavolo, abbiamo visto che bene o male mettevamo esattamente nero su bianco delle cose che facevamo già, perciò era solo da blindare un sistema che già attuavamo in maniera disciplinata. Volevo solo aggiungere una cosa, un po' di polemica fatemela fare! Per quanto riguarda quello che diceva il Consigliere Tronzano, che non solo condivido, ma voglio sottolineare certi aspetti. In occasione di questo dibattito vorrei proprio levarmi un sassolone dalla scarpa. Io ho letto una cosa che mi ha dato letteralmente fastidio e voglio tirare in causa un Assessore di questa Giunta per quanto riguarda il discorso dei permessi, certi privilegi ai Consiglieri. Mi ha dato letteralmente fastidio. PORCINO Giovanni (Presidente) Rimaniamo al merito, Consigliere. LIARDO Enzo Se lei mi fa finire di parlare perché non mi sento un privilegiato a saltare da una Circoscrizione all'altra, tant'è che di quel privilegio non ne faccio uso, perché ogni giorno viaggio in scooter e non ho bisogno del permesso, però questa cosa mi dà fastidio perché tutti vanno alla rincorsa. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, ma questo è un altro tema, non è l'oggetto in discussione. LIARDO Enzo Non importa. PORCINO Giovanni (Presidente) Certo che importa. LIARDO Enzo Fa sempre parte di un pacchetto che è stato definito di privilegi nei confronti dei Consiglieri, che assolutamente non vedo, e tutti ci divertiamo a fare del giustizialismo o ad essere perfetti nel cercare di castigare il più possibile i Consiglieri nella loro funzione, per cui volevo sottolinearlo. Concludo il mio breve intervento dicendo che, come Gruppo Ncd, voteremo favorevolmente la proposta di deliberazione, così come gli emendamenti che sono stati presentati sia da parte della maggioranza, che da parte dell'opposizione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Come ha già detto il Consigliere Appendino, questo per noi è comunque un risultato positivo, che credo sia anche un po' l'effetto di un cambiamento culturale che il Movimento 5 Stelle ha provocato nella politica italiana. È legittimo pensare che possa essere un cambiamento positivo o negativo ed oggi ho sentito alcuni interventi - gli stessi che, peraltro, come contenuto erano stati fatti quattro anni fa ed oggi sono stati ripetuti solo come punto di principio, senza però opporsi al cambiamento - che ritengono che questo sia un cambiamento negativo. Credo che sia semplicemente un passo verso una dimostrazione di serietà da parte del Consiglio e, peraltro, sono pronto ad affermare a verbale che ce n'è un bisogno molto limitato, nel senso che credo che la media delle mie presenze sia attorno alle 50 al mese, nonostante il massimo retribuibile sia 19, però ci sono tanti altri Consiglieri che sono al mio stesso livello o quasi e, anche se ce ne sono alcuni che - magari per scelte proprie di vita o per varie esigenze - sono un po' meno presenti, non credo che vi sia nessuno in questo Consiglio che non si fa mai vedere o che viene sempre e solo a mettere una firma per prendere i soldi. Credo, quindi, che il paragone tra quello che succede a Torino e quello che succede in altre realtà recentemente assurte all'onore delle cronache non si possa fare ed è anche giusto riconoscerlo. Dopodiché, credo che ci sarebbe bisogno di una riflessione generale - che non possiamo fare noi, mentre andrebbe fatta a livello nazionale - sulla compensazione dell'attività politica delle persone, perché, effettivamente, il sistema basato sul gettone di presenza è estremamente schizofrenico e compensa - se vogliamo - in maniera molto significativa la pura e semplice presenza in Commissione, anche se magari durante la Commissione la persona si distrae e fa altro, mentre magari non tiene conto di tante altre attività che il Consigliere Comunale, se è un buon Consigliere, comunque svolge. Anche la questione dei rimborsi ai datori di lavoro crea una discriminazione vera e propria tra chi ha un posto di lavoro dipendente - e che, purtroppo, è un caso sempre meno diffuso - e chi invece ha un lavoro autonomo o altre forme lavorative. Quello che auspico in generale alla politica, magari anche al nostro Sindaco nella sua carica di Presidente dell'ANCI, è che si faccia una riflessione in generale su quale può essere un metodo positivo di compensazione del lavoro nei Consigli Comunali, che non è come quello nei Consigli Regionali o in Parlamento (cioè un lavoro dove ci si arricchisce), ma è sicuramente un elemento fondamentale - e su questo concordo con il Consigliere Tronzano - per la democrazia del nostro Paese. PORCINO Giovanni (Presidente) Vi ricordo che gli emendamenti nn. 1, 3, 4 e 5 sono stati ritirati. Come Ufficio di Presidenza recepiamo quindi il testo di tutti gli emendamenti e procediamo alla votazione del testo coordinato. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 36, favorevoli 36. La proposta di deliberazione è approvata. |