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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 25
MOZIONE 2015-00590
(MOZIONE N. 33/2015) "DALLE VALLETTE OLTRE IL MURO PER TORINO: DETENUTI IMPEGNATI IN LAVORI DI PUBBLICA UTILIT?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CURTO, DAL PRESIDENTE PORCINO ED ALTRI IN DATA 13 FEBBRAIO 2015. [Testo coordinato]
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201500590/002,
presentata dai Consiglieri Curto, Porcino, Paolino, Viale, Magliano e Centillo in data
13 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Dalle Vallette oltre il muro per Torino: detenuti impegnati in lavori di pubblica
utilità".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Il testo è coordinato con l'emendamento di Commissione.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Grazie, Presidente. Io vorrei…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Scusi, Consigliere.
La parola al Consigliere Marrone, sull'ordine dei lavori.

MARRONE Maurizio
Mi chiedevo se fosse possibile discutere l'ordine del giorno con la presenza degli
Assessori competenti per materia. In particolare, visto che si parla anche di AMIAT,
però in termini di operatività ambientale, non solo l'Assessore Tedesco per il
rapporto con le partecipate, ma anche con l'Assessore Lavolta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'Assessore Tedesco mi dice che è stata ragguagliata anche dall'Assessore Lavolta,
che era qua, ne potremmo approfittare.
Mi ricordavano giustamente i Capigruppo che al sopralluogo fatto alle carceri non
erano presenti gli Assessori.
Ecco l'Assessore Lavolta. Prego, è stata richiesta la sua presenza in virtù della
mozione presentata.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Vorrei ringraziare immediatamente anche il Presidente Porcino per una ragione non
banale e non formale, perché questa è una mozione un po' particolare, non solo per il
contenuto che ovviamente è particolare, trattandosi di uno sforzo che riguarda il
carcere e i detenuti del "Lorusso e Cutugno" di Torino, ma anche per come questo
atto è stato partorito.
È un atto che dà, a differenza delle cose che discutevamo prima, assoluta centralità al
Consiglio Comunale, seppure in una collaborazione strettissima con la Giunta. È un
atto che è stato partorito prima, durante e anche immediatamente dopo la visita che
lei citava, che più che una visita al carcere "Lorusso e Cutugno" da parte della
Conferenza dei Capigruppo, è stata un'occasione operativa di discussione, un
tentativo di rimettere al centro quel luogo della Città, che spesso rischia di essere
dimenticato, abitato da molti, da detenuti, ma anche, lo voglio ricordare, da tantissimi
lavoratori che svolgono lavori differenti dal nostro agire politico. Credo che sia stato
anche per tutti quanti noi Consiglieri Comunali che abbiamo avuto in quella giornata
l'occasione, chi per la prima volta, chi come me invece non per la prima volta, la
possibilità non solo di visitare quel luogo, ma soprattutto di incontrare le persone, un
momento importante, permettetemi, anche alto, di svolgere il nostro servizio, per
persone che inevitabilmente rappresentano una parte specifica della nostra società.
Presidente, la mozione ha come oggetto una nuova predisposizione legislativa della
Legge 94/2013, che prevede la possibilità dei lavori di pubblica utilità per le persone
in pena e non soltanto a fine pena.
Questi lavori di pubblica utilità hanno una caratteristica che credo vada ricordata ed
evidenziata: si tratta di lavori temporanei finalizzati a sostenere la società italiana e
quindi il tessuto sociale, in questo caso quello torinese, ma anche a far acquisire…
Presidente, chiedo scusa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Scusate, per cortesia!

CURTO Michele
…ma anche a far acquisire ai detenuti e soprattutto alla funzione rieducativa della
pena…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Paolino, non alzi le mani, altrimenti sembra che si sia arreso.
Prego, Consigliere Curto.

CURTO Michele
…ma soprattutto a far acquisire alla funzione rieducativa della pena un ruolo e una
percezione sociale differente. In questo caso la proposta è quella di usare un evento
straordinario, anzi un periodo straordinario per la nostra Città, cioè il momento della
Sindone e dell'Anniversario di Don Bosco, per provare a lanciare un ponte tra il
carcere delle Vallette e la Città, tra quei detenuti e i nostri cittadini.
Sia chiaro, non stiamo parlando di impiegarli in maniera sostitutiva ai lavoratori della
nostra azienda pubblica, l'AMIAT, che sarà incaricata di svolgere un'azione
straordinaria in quei giorni a servizio di tutta la Città, ma si tratta di affiancarli. Si
tratta di sostenerli, per certi versi si tratta di una vera e propria sperimentazione
mista, cioè non stiamo parlando di squadre di detenuti, ma stiamo parlando di una
integrazione di queste persone, fino a venti e poi fino a venti e poi fino a venti,
perché si tratta di tre turni di due mesi ciascuno e di un totale massimo di 60 persone,
impegnate ad affiancare i lavoratori dell'AMIAT. Sia chiaro, a svolgere un lavoro
simile ma senza togliere loro il lavoro, perché la Città di Torino non ha chiesto e non
chiederà - questo è scritto nella mozione - nulla ad AMIAT in cambio del lavoro
volontario di queste persone.
Qui va il mio ringraziamento alla Giunta Comunale che ha permesso la possibilità di
realizzare e immaginare una mozione che non poteva essere concepita come un mero
indirizzo, per evitare di creare illusioni, era una mozione che giustamente doveva
prima fare i conti con la propria realizzazione e con la propria sostenibilità. Per
questo ringrazio gli Assessori Tisi, Lubatti, Tedesco e Lavolta, che ovviamente sarà
uno dei principali esecutori della deliberazione stessa.
Che cosa prevede questa azione? 20 più 20 più 20 per un periodo di massimo sei
mesi impegnati ad affiancare i lavoratori di AMIAT nelle pulizie straordinarie, negli
spazzamenti straordinari per la Sindone e per l'Anniversario di Don Bosco. Un
sostegno previsto in un voucher dalla Compagnia di San Paolo e quindi in 10,00
Euro lordi, 7,00 Euro netti al giorno, quindi una cifra molto ristretta, il packed lunch
fornito dalla Amministrazione penitenziaria e il biglietto di andata e ritorno dal luogo
carcerario ai depositi AMIAT.
Infine, cosa che considero particolarmente importante, la possibilità di fare in modo
che, attraverso la cosiddetta ecotassa, si costituisca un piccolo fondo rotativo - e qui
voglio ringraziare anche l'intuizione avuta insieme al Sindaco Fassino - finalizzato
alla costituzione di attività che possano rappresentare un impiego stabile per queste
persone, quindi anche una premialità per chi si sarà impegnato, sia nella possibilità di
ripulire i graffiti e le tag dai muri dei palazzi pubblici e privati della nostra Città, sia
nell'esposizione dei cassonetti della raccolta porta a porta.
Credo che la cosa di cui stiamo discutendo, Colleghi, sia un fatto civile di
grandissima importanza. Se la mozione sarà approvata e praticata, saremo la città
italiana che avrà dato maggiormente corso alla nuova normativa, di cui voglio
ringraziare gli estensori a livello nazionale, in particolare la torinese Anna
Rossomando, per la nuova normativa che prevede i lavori di pubblica utilità. Credo
che questo rappresenti un fatto nuovo nel dare centralità al non luogo per eccellenza
della Città di Torino.
Mi permetta un ultimo minuto, Presidente, per ricordare l'ultimo punto della
mozione che è particolarmente importante per chi vive e lavora al carcere "Lorusso e
Cutugno", che è il ripristino del capolinea della linea 29 davanti al carcere, ripristino
che è particolarmente importante, perché aveva rappresentato 20 anni fa proprio
l'attenzione, la presa di coscienza della Città nella sua forma amministrativa, che il
Comune facesse capolinea, facesse capolino davanti a quella struttura e davanti al
carcere delle Vallette.
La seconda, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, alla presenza dei Presidenti
delle Commissioni Consiliari, svoltasi presso il Carcere delle Vallette con il Direttore
Minervini, abbiamo immaginato un altro percorso, quello di recuperare lo spazio
interno alle mura carcerarie ma esterno, all'aperto e adibirlo a spazio visite, per
riqualificare appunto lo spazio visite.
Nell'immaginario si è pensato non tanto a riqualificare un giardino per permettere ai
bambini e alle loro famiglie di incontrare i detenuti, ma evocare una vera e propria
piazza, cioè uno spazio dove i cittadini si incontrano. Io credo che quello sia
l'archetipo tipico delle Amministrazioni. Le Amministrazioni fanno incontrare i
cittadini nelle piazze e quindi immaginare una piazza, seppure all'interno di un
carcere, è un modo credo alto e altro di ragionare quel luogo, di ragionare percorsi di
inclusione per quel luogo e per chi ci vive dentro.
Per questo, Presidente, annuncio in questa occasione la presentazione di una mozione
di indirizzo a questo oggetto, cioè quella di immaginare la riqualificazione dello
spazio interno al carcere per le visite e soprattutto la costruzione di una vera e propria
piazza pubblica all'interno della struttura carceraria.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio anche l'Assessore Lavolta di essere presente e mi scuso se l'ho quasi fatto
"convocare", ma è perché quando avevamo discusso, non nel sopralluogo al carcere,
bensì nella Commissione competente in Consiglio, c'era un elemento che mi era
rimasto un po' indefinito e così adesso ho l'occasione di chiedere delucidazioni, al di
là della chiacchiera informale che abbiamo fatto, anche un po' a verbale.
Ricordo che ogni volta che l'Amministrazione Comunale, in particolare il Consiglio,
ha avuto una interlocuzione con AMIAT, questa ci ha sempre sbandierato in faccia -
e sottolineo il termine - la sua terzietà rispetto alla Città, la sua natura privatistica, la
sua autonomia gestionale e, lo voglio sottolineare, ogni volta che parlavamo
soprattutto di piani industriali e conseguentemente anche di tassazione, TARES e
TARSU.
Ora il punto qual è? Io ero stupito che da una mozione consiliare si potesse arrivare a
dire a un soggetto come AMIAT: "Sai che c'è? Che tu adesso ti prendi 'x' detenuti e
li fai lavorare in questo progetto perché te lo diciamo noi come Sala Rossa". Infatti
simpaticamente ho detto va bene, allora cerchiamo di capire l'AMIAT buona che ci
fa lavorare i detenuti e convochiamola anche quando dobbiamo discutere la
tassazione rifiuti.
Mi è venuto poi, interloquendo, un dubbio rispetto all'ammissibilità dell'impegnativa
di questa mozione, intendendo come AMIAT il datore di lavoro con lo strumento del
lavoro accessorio. Parlandone anche con il Vicesindaco Tisi, in realtà, il modello
voucher lavoro accessorio prevede come soggetti di possibili lavori una stretta
cerchia peraltro di soggetti accreditati presso il Comune di Torino o presso
addirittura, se non sbaglio, il Ministero, perché tendenzialmente dovrebbero essere
soggetti no profit. Caritas, per esempio, so che è un soggetto accreditato per il lavoro
accessorio. Mi chiedo se AMIAT sia un soggetto accreditato o possa essere anche
ipoteticamente accreditabile come datore di lavoro con il modello voucher lavoro
accessorio, perché personalmente non lo credo, quindi chiedo un approfondimento
alla Giunta, perché non vorrei che stessimo votando qualcosa che non sia poi
attuabile nella misura in cui è scritta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Approfitto del fatto di essere stato chiamato in Aula, innanzitutto, per ringraziare i
numerosi Consiglieri e, in particolare, il Consigliere Curto per questo atto di
indirizzo che in qualche modo ci ha visto lavorare insieme già nel corso delle ultime
settimane. Lo ringrazio anche, così come ringrazio il Presidente del Consiglio
Porcino, per la visita recente che ci ha consentito di entrare nel merito di questa
ipotesi di lavoro che, ovviamente, vede l'attenzione e vedrà in particolare questa
Amministrazione al lavoro per garantire l'impiego di lavoratori socialmente utili da
parte dei vari soggetti che verranno coinvolti.
Tengo però a precisare, per rispondere alla domanda puntuale del Consigliere
Marrone, che questo atto di indirizzo ovviamente non individua in AMIAT il
soggetto che dovrà necessariamente erogare i voucher e quindi direttamente essere il
responsabile, ovvero il datore di lavoro ancorché temporaneo di questi lavoratori.
Questo atto di indirizzo prefigura sostanzialmente l'impiego, attraverso una modalità
che è quella del voucher lavoro accessorio, di un numero tra l'altro definito di
lavoratori, impiegati in lavori socialmente utili, per lo svolgimento di una mansione
complementare a quella che svolge già l'Azienda AMIAT, in virtù di un contratto di
servizio.
Allora sono due le cose che mi limito a sottolineare: la prima è che le modalità che
verranno individuate saranno analoghe a quelle di altre prestazioni che vedono già
l'impiego dei voucher per il lavoro accessorio da parte di questa Città di Torino e, in
secondo luogo, lo ha già detto bene il Consigliere Curto, ma è bene ribadirlo, che in
nessun modo questi lavoratori svolgeranno attività sostitutiva rispetto a quella dei
lavoratori AMIAT.
Lo dico ancora in modo molto più esplicito: l'anno 2015 sarà un anno in cui il carico
antropico nella nostra Città, le numerosissime presenze derivanti dai vari eventi, in
primo luogo l'ostensione della Sindone, necessiteranno di interventi straordinari in
termini di cura e pulizia della Città. A fronte quindi di una presenza straordinaria nel
nostro territorio, riteniamo particolarmente opportuno, e questa è un'opportunità,
straordinariamente utile a soddisfare questa esigenza, l'impiego straordinario di
ulteriore risorse.
Il fatto che queste straordinarie risorse possano derivare dall'impiego di lavoratori
nell'ambito del lavoro socialmente utile con la metodologia del voucher del lavoro
accessorio ci pare, da un lato, particolarmente significativo, utile e soddisfacente
delle esigenze straordinarie del 2015 e, dall'altro, particolarmente adatto in termini di
una prestazione che ovviamente abbiamo già avuto modo di verificare anche con il
sistema penitenziario. È particolarmente coerente con gli obiettivi che la recente
normativa, ma soprattutto il recente protocollo firmato proprio qui con il Presidente
Chiamparino e il Ministro Orlando, ha voluto definire.
Quindi si tratta di un atto di indirizzo, quello che il Consiglio Comunale, se lo
approverà, assolutamente percorribile e da parte nostra, da parte della Giunta e
dell'Amministrazione piena disponibilità ad accompagnarlo in tempi assolutamente
ragionevoli, perché già nelle prossime settimane, in particolare in concomitanza con
il primo dei grandi eventi del 2015, l'ostensione della Sindone, si possa finalmente
dare il via all'impiego di questi lavoratori nelle modalità, così come sono state
descritte.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Solo un minuto per due questioni. La prima è che condivido l'intervento e la
mozione del Consigliere Curto perché l'ho sottoscritta, peraltro vedo che è
sottoscritta anche dal Capogruppo del PD, dal Vicepresidente Magliano, dal
Presidente Porcino ed altri, quindi c'è un'ampia condivisione.
La seconda, mi scuserete se ne approfitto, perché parlando di carcere non posso
esimermi dal ricordare come in questo momento il Parlamento non stia ancora
affrontando il tema, o lo sta facendo ma con molto ritardo, del messaggio del
Presidente Napolitano alle Camere dell'altro ottobre sulla situazione carceraria,
sottoscritto anche dal Presidente Letta.
Credo che bisognerebbe ricordare che non possiamo continuare ad affrontare il tema
carcere di volta in volta, a seconda che la cronaca ci riporti questo o quell'articolo o
quella vicenda. Ecco perché ci vuole qualcosa di più strutturale e mi pare che, senza
entrare nel particolare, il messaggio del Presidente Napolitano racchiuda nei tre punti
A, B e C tutto il tema che deve essere affrontato, dalle nuove carceri, dall'amnistia
all'indulto, a periodi straordinari e a tutto il resto.
Ecco perché sembrava importante in questo Consiglio Comunale, che ha affrontato il
tema con il sopralluogo dei Capigruppo e il Presidente di Commissione e con questa
mozione, ricordare appunto la necessità di affrontare in modo più strutturato tutto il
tema, sulla linea tracciata dal Presidente Napolitano. Per questo motivo invierò a tutti
i Consiglieri il testo del messaggio del Presidente Napolitano come memo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione così emendata:
Presenti 26, favorevoli 26.
La proposta di mozione è approvata.

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