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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201500590/002, presentata dai Consiglieri Curto, Porcino, Paolino, Viale, Magliano e Centillo in data 13 febbraio 2015, avente per oggetto: "Dalle Vallette oltre il muro per Torino: detenuti impegnati in lavori di pubblica utilità". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Il testo è coordinato con l'emendamento di Commissione. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Grazie, Presidente. Io vorrei… CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Scusi, Consigliere. La parola al Consigliere Marrone, sull'ordine dei lavori. MARRONE Maurizio Mi chiedevo se fosse possibile discutere l'ordine del giorno con la presenza degli Assessori competenti per materia. In particolare, visto che si parla anche di AMIAT, però in termini di operatività ambientale, non solo l'Assessore Tedesco per il rapporto con le partecipate, ma anche con l'Assessore Lavolta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'Assessore Tedesco mi dice che è stata ragguagliata anche dall'Assessore Lavolta, che era qua, ne potremmo approfittare. Mi ricordavano giustamente i Capigruppo che al sopralluogo fatto alle carceri non erano presenti gli Assessori. Ecco l'Assessore Lavolta. Prego, è stata richiesta la sua presenza in virtù della mozione presentata. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei ringraziare immediatamente anche il Presidente Porcino per una ragione non banale e non formale, perché questa è una mozione un po' particolare, non solo per il contenuto che ovviamente è particolare, trattandosi di uno sforzo che riguarda il carcere e i detenuti del "Lorusso e Cutugno" di Torino, ma anche per come questo atto è stato partorito. È un atto che dà, a differenza delle cose che discutevamo prima, assoluta centralità al Consiglio Comunale, seppure in una collaborazione strettissima con la Giunta. È un atto che è stato partorito prima, durante e anche immediatamente dopo la visita che lei citava, che più che una visita al carcere "Lorusso e Cutugno" da parte della Conferenza dei Capigruppo, è stata un'occasione operativa di discussione, un tentativo di rimettere al centro quel luogo della Città, che spesso rischia di essere dimenticato, abitato da molti, da detenuti, ma anche, lo voglio ricordare, da tantissimi lavoratori che svolgono lavori differenti dal nostro agire politico. Credo che sia stato anche per tutti quanti noi Consiglieri Comunali che abbiamo avuto in quella giornata l'occasione, chi per la prima volta, chi come me invece non per la prima volta, la possibilità non solo di visitare quel luogo, ma soprattutto di incontrare le persone, un momento importante, permettetemi, anche alto, di svolgere il nostro servizio, per persone che inevitabilmente rappresentano una parte specifica della nostra società. Presidente, la mozione ha come oggetto una nuova predisposizione legislativa della Legge 94/2013, che prevede la possibilità dei lavori di pubblica utilità per le persone in pena e non soltanto a fine pena. Questi lavori di pubblica utilità hanno una caratteristica che credo vada ricordata ed evidenziata: si tratta di lavori temporanei finalizzati a sostenere la società italiana e quindi il tessuto sociale, in questo caso quello torinese, ma anche a far acquisire… Presidente, chiedo scusa. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Scusate, per cortesia! CURTO Michele …ma anche a far acquisire ai detenuti e soprattutto alla funzione rieducativa della pena… CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Paolino, non alzi le mani, altrimenti sembra che si sia arreso. Prego, Consigliere Curto. CURTO Michele …ma soprattutto a far acquisire alla funzione rieducativa della pena un ruolo e una percezione sociale differente. In questo caso la proposta è quella di usare un evento straordinario, anzi un periodo straordinario per la nostra Città, cioè il momento della Sindone e dell'Anniversario di Don Bosco, per provare a lanciare un ponte tra il carcere delle Vallette e la Città, tra quei detenuti e i nostri cittadini. Sia chiaro, non stiamo parlando di impiegarli in maniera sostitutiva ai lavoratori della nostra azienda pubblica, l'AMIAT, che sarà incaricata di svolgere un'azione straordinaria in quei giorni a servizio di tutta la Città, ma si tratta di affiancarli. Si tratta di sostenerli, per certi versi si tratta di una vera e propria sperimentazione mista, cioè non stiamo parlando di squadre di detenuti, ma stiamo parlando di una integrazione di queste persone, fino a venti e poi fino a venti e poi fino a venti, perché si tratta di tre turni di due mesi ciascuno e di un totale massimo di 60 persone, impegnate ad affiancare i lavoratori dell'AMIAT. Sia chiaro, a svolgere un lavoro simile ma senza togliere loro il lavoro, perché la Città di Torino non ha chiesto e non chiederà - questo è scritto nella mozione - nulla ad AMIAT in cambio del lavoro volontario di queste persone. Qui va il mio ringraziamento alla Giunta Comunale che ha permesso la possibilità di realizzare e immaginare una mozione che non poteva essere concepita come un mero indirizzo, per evitare di creare illusioni, era una mozione che giustamente doveva prima fare i conti con la propria realizzazione e con la propria sostenibilità. Per questo ringrazio gli Assessori Tisi, Lubatti, Tedesco e Lavolta, che ovviamente sarà uno dei principali esecutori della deliberazione stessa. Che cosa prevede questa azione? 20 più 20 più 20 per un periodo di massimo sei mesi impegnati ad affiancare i lavoratori di AMIAT nelle pulizie straordinarie, negli spazzamenti straordinari per la Sindone e per l'Anniversario di Don Bosco. Un sostegno previsto in un voucher dalla Compagnia di San Paolo e quindi in 10,00 Euro lordi, 7,00 Euro netti al giorno, quindi una cifra molto ristretta, il packed lunch fornito dalla Amministrazione penitenziaria e il biglietto di andata e ritorno dal luogo carcerario ai depositi AMIAT. Infine, cosa che considero particolarmente importante, la possibilità di fare in modo che, attraverso la cosiddetta ecotassa, si costituisca un piccolo fondo rotativo - e qui voglio ringraziare anche l'intuizione avuta insieme al Sindaco Fassino - finalizzato alla costituzione di attività che possano rappresentare un impiego stabile per queste persone, quindi anche una premialità per chi si sarà impegnato, sia nella possibilità di ripulire i graffiti e le tag dai muri dei palazzi pubblici e privati della nostra Città, sia nell'esposizione dei cassonetti della raccolta porta a porta. Credo che la cosa di cui stiamo discutendo, Colleghi, sia un fatto civile di grandissima importanza. Se la mozione sarà approvata e praticata, saremo la città italiana che avrà dato maggiormente corso alla nuova normativa, di cui voglio ringraziare gli estensori a livello nazionale, in particolare la torinese Anna Rossomando, per la nuova normativa che prevede i lavori di pubblica utilità. Credo che questo rappresenti un fatto nuovo nel dare centralità al non luogo per eccellenza della Città di Torino. Mi permetta un ultimo minuto, Presidente, per ricordare l'ultimo punto della mozione che è particolarmente importante per chi vive e lavora al carcere "Lorusso e Cutugno", che è il ripristino del capolinea della linea 29 davanti al carcere, ripristino che è particolarmente importante, perché aveva rappresentato 20 anni fa proprio l'attenzione, la presa di coscienza della Città nella sua forma amministrativa, che il Comune facesse capolinea, facesse capolino davanti a quella struttura e davanti al carcere delle Vallette. La seconda, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, alla presenza dei Presidenti delle Commissioni Consiliari, svoltasi presso il Carcere delle Vallette con il Direttore Minervini, abbiamo immaginato un altro percorso, quello di recuperare lo spazio interno alle mura carcerarie ma esterno, all'aperto e adibirlo a spazio visite, per riqualificare appunto lo spazio visite. Nell'immaginario si è pensato non tanto a riqualificare un giardino per permettere ai bambini e alle loro famiglie di incontrare i detenuti, ma evocare una vera e propria piazza, cioè uno spazio dove i cittadini si incontrano. Io credo che quello sia l'archetipo tipico delle Amministrazioni. Le Amministrazioni fanno incontrare i cittadini nelle piazze e quindi immaginare una piazza, seppure all'interno di un carcere, è un modo credo alto e altro di ragionare quel luogo, di ragionare percorsi di inclusione per quel luogo e per chi ci vive dentro. Per questo, Presidente, annuncio in questa occasione la presentazione di una mozione di indirizzo a questo oggetto, cioè quella di immaginare la riqualificazione dello spazio interno al carcere per le visite e soprattutto la costruzione di una vera e propria piazza pubblica all'interno della struttura carceraria. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio anche l'Assessore Lavolta di essere presente e mi scuso se l'ho quasi fatto "convocare", ma è perché quando avevamo discusso, non nel sopralluogo al carcere, bensì nella Commissione competente in Consiglio, c'era un elemento che mi era rimasto un po' indefinito e così adesso ho l'occasione di chiedere delucidazioni, al di là della chiacchiera informale che abbiamo fatto, anche un po' a verbale. Ricordo che ogni volta che l'Amministrazione Comunale, in particolare il Consiglio, ha avuto una interlocuzione con AMIAT, questa ci ha sempre sbandierato in faccia - e sottolineo il termine - la sua terzietà rispetto alla Città, la sua natura privatistica, la sua autonomia gestionale e, lo voglio sottolineare, ogni volta che parlavamo soprattutto di piani industriali e conseguentemente anche di tassazione, TARES e TARSU. Ora il punto qual è? Io ero stupito che da una mozione consiliare si potesse arrivare a dire a un soggetto come AMIAT: "Sai che c'è? Che tu adesso ti prendi 'x' detenuti e li fai lavorare in questo progetto perché te lo diciamo noi come Sala Rossa". Infatti simpaticamente ho detto va bene, allora cerchiamo di capire l'AMIAT buona che ci fa lavorare i detenuti e convochiamola anche quando dobbiamo discutere la tassazione rifiuti. Mi è venuto poi, interloquendo, un dubbio rispetto all'ammissibilità dell'impegnativa di questa mozione, intendendo come AMIAT il datore di lavoro con lo strumento del lavoro accessorio. Parlandone anche con il Vicesindaco Tisi, in realtà, il modello voucher lavoro accessorio prevede come soggetti di possibili lavori una stretta cerchia peraltro di soggetti accreditati presso il Comune di Torino o presso addirittura, se non sbaglio, il Ministero, perché tendenzialmente dovrebbero essere soggetti no profit. Caritas, per esempio, so che è un soggetto accreditato per il lavoro accessorio. Mi chiedo se AMIAT sia un soggetto accreditato o possa essere anche ipoteticamente accreditabile come datore di lavoro con il modello voucher lavoro accessorio, perché personalmente non lo credo, quindi chiedo un approfondimento alla Giunta, perché non vorrei che stessimo votando qualcosa che non sia poi attuabile nella misura in cui è scritta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Approfitto del fatto di essere stato chiamato in Aula, innanzitutto, per ringraziare i numerosi Consiglieri e, in particolare, il Consigliere Curto per questo atto di indirizzo che in qualche modo ci ha visto lavorare insieme già nel corso delle ultime settimane. Lo ringrazio anche, così come ringrazio il Presidente del Consiglio Porcino, per la visita recente che ci ha consentito di entrare nel merito di questa ipotesi di lavoro che, ovviamente, vede l'attenzione e vedrà in particolare questa Amministrazione al lavoro per garantire l'impiego di lavoratori socialmente utili da parte dei vari soggetti che verranno coinvolti. Tengo però a precisare, per rispondere alla domanda puntuale del Consigliere Marrone, che questo atto di indirizzo ovviamente non individua in AMIAT il soggetto che dovrà necessariamente erogare i voucher e quindi direttamente essere il responsabile, ovvero il datore di lavoro ancorché temporaneo di questi lavoratori. Questo atto di indirizzo prefigura sostanzialmente l'impiego, attraverso una modalità che è quella del voucher lavoro accessorio, di un numero tra l'altro definito di lavoratori, impiegati in lavori socialmente utili, per lo svolgimento di una mansione complementare a quella che svolge già l'Azienda AMIAT, in virtù di un contratto di servizio. Allora sono due le cose che mi limito a sottolineare: la prima è che le modalità che verranno individuate saranno analoghe a quelle di altre prestazioni che vedono già l'impiego dei voucher per il lavoro accessorio da parte di questa Città di Torino e, in secondo luogo, lo ha già detto bene il Consigliere Curto, ma è bene ribadirlo, che in nessun modo questi lavoratori svolgeranno attività sostitutiva rispetto a quella dei lavoratori AMIAT. Lo dico ancora in modo molto più esplicito: l'anno 2015 sarà un anno in cui il carico antropico nella nostra Città, le numerosissime presenze derivanti dai vari eventi, in primo luogo l'ostensione della Sindone, necessiteranno di interventi straordinari in termini di cura e pulizia della Città. A fronte quindi di una presenza straordinaria nel nostro territorio, riteniamo particolarmente opportuno, e questa è un'opportunità, straordinariamente utile a soddisfare questa esigenza, l'impiego straordinario di ulteriore risorse. Il fatto che queste straordinarie risorse possano derivare dall'impiego di lavoratori nell'ambito del lavoro socialmente utile con la metodologia del voucher del lavoro accessorio ci pare, da un lato, particolarmente significativo, utile e soddisfacente delle esigenze straordinarie del 2015 e, dall'altro, particolarmente adatto in termini di una prestazione che ovviamente abbiamo già avuto modo di verificare anche con il sistema penitenziario. È particolarmente coerente con gli obiettivi che la recente normativa, ma soprattutto il recente protocollo firmato proprio qui con il Presidente Chiamparino e il Ministro Orlando, ha voluto definire. Quindi si tratta di un atto di indirizzo, quello che il Consiglio Comunale, se lo approverà, assolutamente percorribile e da parte nostra, da parte della Giunta e dell'Amministrazione piena disponibilità ad accompagnarlo in tempi assolutamente ragionevoli, perché già nelle prossime settimane, in particolare in concomitanza con il primo dei grandi eventi del 2015, l'ostensione della Sindone, si possa finalmente dare il via all'impiego di questi lavoratori nelle modalità, così come sono state descritte. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Solo un minuto per due questioni. La prima è che condivido l'intervento e la mozione del Consigliere Curto perché l'ho sottoscritta, peraltro vedo che è sottoscritta anche dal Capogruppo del PD, dal Vicepresidente Magliano, dal Presidente Porcino ed altri, quindi c'è un'ampia condivisione. La seconda, mi scuserete se ne approfitto, perché parlando di carcere non posso esimermi dal ricordare come in questo momento il Parlamento non stia ancora affrontando il tema, o lo sta facendo ma con molto ritardo, del messaggio del Presidente Napolitano alle Camere dell'altro ottobre sulla situazione carceraria, sottoscritto anche dal Presidente Letta. Credo che bisognerebbe ricordare che non possiamo continuare ad affrontare il tema carcere di volta in volta, a seconda che la cronaca ci riporti questo o quell'articolo o quella vicenda. Ecco perché ci vuole qualcosa di più strutturale e mi pare che, senza entrare nel particolare, il messaggio del Presidente Napolitano racchiuda nei tre punti A, B e C tutto il tema che deve essere affrontato, dalle nuove carceri, dall'amnistia all'indulto, a periodi straordinari e a tutto il resto. Ecco perché sembrava importante in questo Consiglio Comunale, che ha affrontato il tema con il sopralluogo dei Capigruppo e il Presidente di Commissione e con questa mozione, ricordare appunto la necessità di affrontare in modo più strutturato tutto il tema, sulla linea tracciata dal Presidente Napolitano. Per questo motivo invierò a tutti i Consiglieri il testo del messaggio del Presidente Napolitano come memo. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: Presenti 26, favorevoli 26. La proposta di mozione è approvata. |