Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Marzo 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-00366
"PONTE CARPANINI DETURPATO DAL DEGRADO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 30 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201500366/002, presentata in data 30 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Ponte Carpanini deturpato dal degrado"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Sarò molto rapido. L'interpellanza fa riferimento al degrado legato al Ponte
Carpanini. In riferimento a questa interpellanza, il Servizio Ponti e Vie d'Acqua
precisa di aver eseguito la progettazione e la realizzazione del Ponte Carpanini sulla
Dora dopo l'alluvione dell'ottobre 2000 - come è noto ai Consiglieri -, al fine di
sostituire, tra l'altro, il precedente Ponte Principessa Clotilde, gravemente
danneggiato proprio durante tale evento di piena.
Questo stesso Servizio, dal 2003 - che è stato l'anno in cui è stato inaugurato il ponte
nuovo - in poi, sta provvedendo alla sua gestione e alla sua manutenzione. Infatti, il
Servizio si occupa della manutenzione, strutturale, stradale e impiantistica, di tutti i
ponti presenti sul territorio cittadino e di proprietà della Città.
Tenuto conto sia delle esigue risorse economiche a disposizione, sia della necessità
di intervenire prioritariamente su problematiche più urgenti, eventuali lavori di
rimozione di imbrattature e scritte delle strutture dei ponti, oltre che risultare poco
duraturi a causa della frequenza con cui si ripetono tali atti, non possono, allo stato
attuale, essere eseguiti con tempestività.
Per quanto riguarda, invece, la rimozione dei rifiuti, AMIAT sottolinea di curare la
pulizia del ponte e della zona circostante con una frequenza che è trisettimanale,
nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì. Tuttavia, secondo l'Azienda le criticità
evidenziate nell'interpellanza non costituiscono la normale situazione igienico-
ambientale dell'area; infatti, si verificano saltuariamente, a fronte di scorretti
comportamenti di alcuni cittadini poco attenti alle regole del vivere civile.
Infine, per quanto concerne l'eventuale scelta di provvedere alla rimozione delle
gradinate del Ponte Carpanini, il Servizio Ponti e Vie d'Acqua - che, come è noto,
non dipende dal mio Assessorato - segnala che, oltre ad essere una questione
prettamente architettonica, che comprometterebbe irrimediabilmente l'idea
progettuale originaria, comporterebbe dei costi di esecuzione sicuramente non esigui,
per i quali, allo stato attuale, il Servizio non dispone della necessaria copertura
finanziaria.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Assessore, oggi abbiamo l'opportunità di discutere questa interpellanza proprio nel
giorno in cui quest'Aula ricorderà il Presidente del Consiglio, già candidato Sindaco,
questa mattina al Monumentale, oggi pomeriggio con un concerto, e qui in Sala
Rossa attraverso gli interventi del Sindaco, del Presidente del Consiglio e del
Presidente dell'Associazione ex Consiglieri Comunali.
Tra il ricordo di questo personaggio politico e lo scempio che si vede su quel ponte
c'è una grande ipocrisia, perché, Assessore, i suoi Uffici giustamente le devono fare
tutte le note e le considerazioni del merito, ma le foto che ho allegato
nell'interpellanza dimostrano in maniera tangibile che quell'area è lasciata
completamente al degrado. Mi raccontino cosa vogliono. Io poi sono d'accordo con
lei nella misura in cui, se togliessimo le gradinate, magari verrebbe meno l'idea
strutturale, ma se quelle gradinate dovevano essere un luogo di accoglienza della
cittadinanza, a memoria e ricordo di una persona che per la maggior parte della sua
vita si è dedicata a questa Città, voi avete messo il nome di una persona come
Carpanini incardinato in una delle opere più brutte che siano mai state realizzate in
quello spazio, non manutenuta, piena di imbrattature e di scritte. Quella roba lì,
gestita così, è uno scempio alla memoria.
Per quanto riguarda i tre passaggi settimanali dell'AMIAT, Assessore, io sono
d'accordo con lei, ma non può essere che tutte le volte io vado a fare la foto proprio
un istante prima che passi l'AMIAT. Lei mi conosce, non è che, sapendo che
AMIAT arriverà tra mezz'ora, vado lì e scatto le foto proprio nel momento del
massimo degrado possibile, anche perché si tratta di foto che il più delle volte
arrivano dai cittadini.
Se noi guardiamo quella zona lì e pensiamo che quel ponte dovrebbe rappresentare la
figura di un soggetto che per questa Città ha dato anche la vita - possiamo dirlo -, mi
pare oggettivamente una roba assurda. È assurdo che noi pensiamo di non ripulirlo
con costanza; io non dico che ci siano strutture da pulire prima e strutture da pulire
dopo, ma la pulizia dei graffiti e di cosa c'è scritto non avviene da chissà quanto
tempo.
Poi, visto che le risorse sono poche, diamoci delle priorità. Quella è una zona che
regolarmente viene frequentata, perché il sabato pomeriggio si celebra il Grande
Balon e mille iniziative che avvengono in quell'area; è la zona dell'Arsenale della
Pace, è una zona di grande difficoltà e noi andiamo ad intitolare un ponte, con tanto
di allora Sindaco Chiamparino, che è diventato Sindaco proprio perché quella
persona non riuscì ad arrivare alla fine della campagna elettorale, e noi lasciamo
questo ponte in queste condizioni!
Se pensavano di fare delle gradinate, in una zona che allora, quando venne fatto, era
più complessa di oggi, ma cosa speravano che ci andasse a stare sopra quelle
gradinate? Una coreutica? Una scuola di danza? Le scuole materne? Non lo so. È una
roba pazzesca. Poi lei giustamente mi riporta i dati di AMIAT, ma nel giorno in cui
noi commemoriamo Carpanini sono sicuro che, se io e lei adesso prendessimo la
macchina, andassimo lì a fare quattro foto e le facessimo vedere ai suoi funzionari, i
suoi funzionari non potrebbero dire che noi stiamo tenendo quel luogo in un modo
civile, con una rappresentanza della Città e, soprattutto, rispetto al fatto che è
dedicato a Carpanini.
In un momento come questo, nella giornata in cui facciamo tutti questi ricordi, io mi
sarei quantomeno aspettato una presa d'atto della schifezza che questa roba oggi
rappresenta, dicendo: "Sì, in effetti c'è un problema", che potrebbe essere un
problema di risorse. Ma almeno oggi! Voglio dire, se io stamattina fossi andato lì
secondo me avrei potuto vedere che neanche oggi è stato pulito, perché questi non si
ricordano neanche che oggi è l'anniversario! Questa è l'ipocrisia di un certo tipo di
gestione delle cose della Città, che in questo momento veramente tocca il suo
culmine, perché "Noi tre passaggi li facciamo. La pulizia dei graffiti possiamo anche
non farla. Mica possiamo far spostare drogati, ubriaconi e soggetti che si stravaccano
lì, che continuano a sporcare quella zona!". Piuttosto, come dico spesso all'Assessore
Lubatti, cancellatela, chiudetela. La ripuliamo una volta per tutte e non diamo più la
possibilità a degli incivili di imbrattare una struttura della Città, ma anche un luogo
che ricorda chi, invece, per quella gente ha vissuto una vita, conoscendo questa Città
come i palmi delle sue mani e cercando di dare - per carità, arrivando da una cultura
politica opposta alla mia - un segno che la politica era al servizio della gente. Se
questa è la gente, se questa è la Città che non riesce a controllare una zona come
questa, trovate delle soluzioni estreme, soprattutto in un giorno come questo, in cui ci
sarà qualcuno che ricorderà la passione politica, l'impegno civile del Presidente del
Consiglio Carpanini, magari anche in quest'Aula, e poi non sa neanche che il ponte
che abbiamo dedicato a quest'uomo è in queste condizioni obbrobriose.
Evidentemente, dal tono, non sono contento della risposta. Mi auguro, però, che,
almeno di fronte a questo punto, l'Assessore - lui, i suoi Colleghi di Giunta, il Padre
Eterno o chi per loro - possa intervenire su questa cosa per dire, almeno alla memoria
di una persona che ha dato la vita per questa Città: "Piuttosto dedichiamogli qualcosa
che siamo in grado di tutelare e difendere, non uno scempio del genere".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Intervengo molto velocemente, per raccogliere la suggestione e la richiesta del
Consigliere Magliano, che secondo me merita un approfondimento, perché un conto
sono i problemi di gestione ordinaria della pulizia dell'area, legata alle tante funzioni
che caratterizzano l'area di Porta Palazzo e le tante iniziative, con un carico
antropico che evidentemente ne condizionano, in alcuni momenti della settimana,
anche la fruibilità, oltre che il degrado. Altro, invece, sono gli elementi strutturali,
che meritano un approfondimento, a mio modo di vedere. Quando io dico che nello
svolgimento di questa risposta puntuale è stato coinvolto anche il Settore Ponti e Vie
d'Acqua, non volevo eludere un tema, che io invece condivido, che è quello
strutturale di questo ponte, cioè come la conformazione di questo ponte possa essere
più o meno coerente con alcune delle funzioni che gravitano intorno a quell'area e
con la fruizione dello stesso.
Quindi, nel merito, confermo che l'attenzione dell'Amministrazione rispetto alla
pulizia di quell'area, coerentemente con il contratto di servizio, è garantita con
questo numero di passaggi, che è di tre volte alla settimana; qualora non fosse
sufficiente a garantire la pulizia dell'area, ci preoccuperemo di verificare con
l'azienda incaricata, con il nostro contraente e con AMIAT. Dal punto di vista
strutturale, però, io credo che una riflessione in più si possa fare, la si debba fare.
Quindi, sono io a chiedere che questa interpellanza venga approfondita in
Commissione consiliare e che, quindi, sia oggetto di un ulteriore approfondimento
utile a verificare come, al di là dell'intitolazione, e quindi in una giornata particolare
come questa, si possa entrare nel merito delle caratteristiche strutturali che
evidentemente mal si conciliano con la pluralità di funzioni che caratterizzano
quell'area.
Naturalmente, mi farò latore, nei confronti dell'Assessore Lubatti, rispetto a
un'esigenza, che è quella di un approfondimento necessario, ma io credo anche che
debba essere considerato in coerenza, in un quadro, che è quello che conosciamo,
delle risorse a nostra disposizione.
Tuttavia, accolgo con favore anche l'invito di andare a svolgere un sopralluogo, se lo
ritiene opportuno il Consigliere Magliano. Ovviamente, prima di venire in
Commissione, io ho verificato lo stato di pulizia. È stata svolta un'attività di pulizia
che non è straordinaria, ma è ordinaria, da parte dell'AMIAT. Se il giudizio è che
questa attività non sia sufficiente rispetto al luogo, su questo possiamo intervenire e
su questo io credo che nella stessa Commissione consiliare si possano, con il
coinvolgimento dell'azienda AMIAT, verificare modalità e tempi della gestione di
un servizio, che probabilmente può e deve essere intensificato, perlomeno in
coerenza con le funzioni che ne caratterizzano l'area.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Io accolgo la proposta dell'Assessore Lavolta. Ormai, dopo "Mi manda Lubrano",
c'è "Dillo a Lubatti", è una cosa che regolarmente viene fatta. Discutiamone in
Commissione. Mi auguro che, però, sia dell'Assessore Lubatti anche la possibilità di
far pulire il ponte, che invece forse è una delega di Arredo Urbano, quindi magari di
qualcun altro. Comunque, andiamo in Commissione, va bene.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene inviata in VI Commissione, in
congiunta con la II Commissione, per approfondimenti.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)