| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500517/002, presentata in data 10 febbraio 2015, avente per oggetto: "Caselle, meno bufale milanesi e più voli irlandesi" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Sono sempre affascinata dai titolisti, è un bell'esercizio retorico. Nel 2014, il traffico sull'Aeroporto di Torino ha registrato circa 3.432.000 passeggeri, con un incremento dell'8,6%, quindi il doppio della media nazionale, rispetto al 2013. L'analisi delle componenti del traffico evidenzia che i passeggeri internazionali sono cresciuti del 18,2%, quelli nazionali di circa il 3% e quelli dei charter del 3,8%. La crescita relativamente contenuta della componente nazionale è dovuta sia alle cancellazioni operanti da Meridiana che al cambio di strategia di Alitalia, che dal 1° ottobre 2014 ha ridotto drasticamente l'operatività delle tratte da tutti gli aeroporti del Nord verso il Sud Italia. Però, grazie ad un'articolata e pressante attività commerciale, svolta potendo contare esclusivamente su quelle che sono le risorse finanziarie generate dalla gestione ordinaria della società, la SAGAT è riuscita a contenere queste conseguenze negative. Nel corso del 2014, infatti, è riuscita ad affiancare altri vettori sulle rotte operate da Alitalia. I risultati di questo lavoro, al momento dei tagli Alitalia, erano: sulla tratta Torino-Roma ha iniziato ad operare Vueling con dei voli plurigiornalieri; il Sud Italia era collegato da altre compagnie aeree, quindi Meridiana, Ryanair e Volotea, che servivano complessivamente Napoli, Bari, Brindisi, Palermo, Catania, Trapani, Cagliari, Alghero ed Olbia. Solo verso la Calabria, Alitalia era rimasta l'unico vettore. Nonostante i tagli Alitalia, Torino era l'aeroporto italiano che offriva un numero più elevato di compagnie alternative ad Alitalia per raggiungere sia Roma che il Sud Italia. Grazie al buon esito delle trattative commerciali della SAGAT, a partire dal 3 novembre BlueAir ha iniziato le operazioni su Catania con sei frequenze settimanali e Alitalia ha deciso di mantenere i collegamenti con Reggio Calabria e con Lamezia Terme. Questo per quanto riguarda il 2014. Nel 2015, la SAGAT prevede un ulteriore aumento di traffico di circa il 9%. Si prevede che continuerà la crescita della componente internazionale, che, praticamente, unitamente ai voli business caratterizza il traffico dell'Aeroporto di Caselle. In questo contesto, sono di particolare importanza i collegamenti con gli hub che consentono di raggiungere con comodi transiti tutte le destinazioni intercontinentali. Le novità dei prossimi mesi sono: da aprile, nuovo collegamento giornaliero per Palermo di Ryanair; nuove rotte estive per Alicante, Minorca e Spalato sempre di Vueling; da marzo, il nuovo volo diretto per Timisoara con Wizzair; il raddoppio del collegamento per Napoli con Alitalia, questo è già operativo; da marzo, ulteriori frequenze su collegamenti per Bruxelles e Barcellona con Ryanair; da marzo, il ritorno del collegamento low cost per Amsterdam con Transavia; poi un ulteriore collegamento con il Sud Italia che si sta trattando con un importante vettore, che si concretizzerà nelle prossime settimane. La rete dei collegamenti, in sostanza, con il nostro scalo è questa: 350 voli di linea settimanali in partenza, 20 compagnie aeree di linea, 20 nazioni collegate con voli di linea e voli charter, 10 hub collegati; poi network con i voli di linea; 335 destinazioni di cui 26 internazionali con i voli charter e oltre 30 destinazioni internazionali. In particolare, in questo momento, quindi la stagione invernale 2014-2015, i collegamenti di linea dal nostro scalo sono: con gli hub Roma-Fiumicino, Alitalia e Vueling; con Parigi, Air France; Amsterdam, KLM; Monaco, Lufthansa; Francoforte, Lufthansa; Londra-Gatwick, British Airlines; Bruxelles, Bruxelles Airlines; Instanbul, Turkish Airlines; Madrid, Iberia; Barcellona, Vueling. Non hub: Eindhoven con Ryanair; Barcellona con Ryanair; Bruxelles con Ryanair; London Stansted con Ryanair; Iasi con Tarom; Bucarest con Wizzair; Timisoara con Wizzair; Chisinau con Air Moldova; Tirana con Alitalia; Catania con Ryanair e BlueAir; Palermo con Volotea; Trapani con Ryanair; Napoli con Alitalia e Meridiana; Bari con Ryanair; Brindisi con Ryanair; Reggio Calabria con Alitalia; Lamezia Terme con Alitalia; Cagliari con Meridiana. Poi, ci sono anche i voli di linea per la neve; Varsavia con Wizzair; Birmingham con Monarch; Dublino con Ryanair; Manchester con Jet2.com; Londra con EasyJet. Abbiamo poi anche i charter nuovi e i voli low cost, che rappresentavano il 23% del totale del traffico registrato sul nostro scalo e che, poi, però è aumentato. Nel 2015 Ryanair diventerà il principale vettore operante sul nostro scalo con il 25% del traffico. Per quanto riguarda il piano nazionale degli aeroporti, l'articolo 1, comma 5, prevede che l'Aeroporto di Torino sia considerato di particolare rilevanza strategica a condizione che si realizzi, in relazione alle interconnessioni ferroviarie di alta velocità tra Torino e Milano, un sistema di alleanza con l'Aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa finalizzato a generare sinergie di sviluppo reciproco e dell'intero bacino del Nord-Ovest. Chiaramente, sia i tempi che le modalità di realizzazione di questa interconnessione non dipendono dalla volontà di SAGAT, quindi attendiamo che sia realizzata per poterci dire pienamente strategici. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore, anche se la risposta è stata - permetteteci - un po' buffa, nel senso che i primi 5 minuti e 40 secondi sono stati la lettura della brochure istituzionale di SAGAT su tutto quello che si fa all'aeroporto. Per carità, tra l'altro ci sono dei segnali anche positivi, non è che uno vuole sempre criticare tutto, anche se mi permetto di ricordare che è vero che nel 2014 c'è stato un aumento consistente sul 2013, è anche vero che nel 2013 il dato è stato il peggiore negli ultimi 10 anni, per cui diciamo che a recuperare da lì ci mancherà ancora. Insomma, il risultato del 2014 è più o meno nella media degli ultimi 8 anni, anche un po' sotto forse, speriamo che nel 2015 si salirà di nuovo anche solo verso i picchi di traffico già toccati in passato. La domanda dell'interpellanza, in realtà, era quella che è stata esaurita negli ultimi 30 secondi, cioè relativa a questo accordo con Malpensa richiesto dal Governo, negoziato e annunciato anche in pompa magna sui giornali dall'Amministrazione, che ha permesso di inserire Torino nella lista degli aeroporti strategici. Il che sicuramente è utile anche per poter avere finanziamenti e risorse, quindi anche dal punto di vista strettamente formale, però, chiaramente, da utente dell'aeroporto di lungo corso ho cercato di capire cosa vuol dire in pratica. Devo dire che abbiamo avuto la fortuna di avere in Commissione la settimana scorsa, o due settimane fa, l'Amministratore, il dottor Barbieri, e quindi ho avuto anche l'occasione di chiedere a lui in che cosa consistesse questo accordo con Malpensa e alla fine anche lui ha allargato le braccia e ha detto che non lo sapeva e che aspettava che la politica glielo spiegasse, perché sostanzialmente non si capisce che cosa sia questo accordo. Io mi baso su quanto letto sui giornali, perché è l'unica forma con cui ho potuto apprendere questa notizia. Si è parlato di un treno ad alta velocità che collega Caselle con Malpensa, di fare il check-in a Caselle per poi prendere l'aereo a Malpensa e cose di questo genere, che, dal punto di vista trasportistico, sono assolutamente delle stupidaggini, cioè non esiste nessun modo di far funzionare un aeroporto così, primo perché Malpensa non ha bisogno di una terza pista, perché già adesso - come sappiamo - dopo l'abbandono di Alitalia anni fa, è ampiamente sottosviluppato e quindi ha ampiamente spazi disponibili senza bisogno di deviare dei voli su Torino, e poi perché nessuno da Torino, dovendo prendere un volo a Malpensa, devierebbe per andare a Caselle per poi tornare verso Malpensa, tanto più con un treno ad alta velocità che, anche dal punto di vista tecnico, infrastrutturale e ferroviario, non è realizzabile se non mettendo insieme tre pezzi di ferrovia distinti ed è tutto ancora da pensare e da capire come gestire un collegamento del genere che non avrebbe comunque senso, perché sarebbe molto più comodo, anche se ci fosse il collegamento ad alta velocità con l'interconnessione a Novara della Torino-Malpensa diretto sulle ferrovie Nord, però avrebbe molto più senso per tutti prendersi il treno ad alta velocità a Porta Susa e andare direttamente a Malpensa, senza perdere tempo ad andare a Caselle e tornare indietro. La domanda era capire se nell'Amministrazione qualcuno avesse capito cosa era in pratica questa alleanza con Malpensa che è stata annunciata dai giornali, perché mi sembra che non l'abbia capito nessuno, neanche nella Giunta. Non so chi abbia seguito questa vicenda, se l'Assessore Lo Russo o Lubatti, forse il Sindaco direttamente, però, appunto, in assenza del Sindaco non chiedo neanche di rinviare l'interpellanza in Commissione e aspettare il Sindaco perché tanto so che il Sindaco non viene e non perde tempo con queste quisquiglie, per cui lasciamo perdere, però mi dispiace non aver ancora capito che cosa è stato dichiarato, se non per fare un bell'articolo sul giornale un giorno e dimenticarcelo il giorno dopo. Comunque, per carità, spero invece che si riesca a sviluppare l'aeroporto e su questo vengo all'ultimo punto delle domande dell'interpellanza, cioè quello della base low cost. Allora, è vero che bene o male il traffico è riuscito a crescere con diverse compagnie low cost più o meno famose, si può discutere su BlueAir che è una compagnia low cost rumena, però perlomeno intanto ci ha finalmente portato dei collegamenti con la Romania che aspettavamo da anni, certo che la mancanza di una base e, quindi, di aerei che "dormono", diciamo così, a Torino impedisce di fare tutta una serie di cose, a parte le ricadute occupazionali, ma impedisce di avere più voli, perché, avendo in base degli aerei a Torino, poi si avrebbero dei tempi morti e quindi comunque quegli aerei farebbero dei voli extra per non rimanere lì fermi sulla pista e ci sarebbero più collegamenti, e impedisce di avere degli orari al mattino in particolare utili per l'utenza business, perché se l'aereo, tra virgolette, "dorme" qui può partire alle ore 6.30 del mattino per andare magari a Parigi o Londra, se invece bisogna aspettare che arrivi un aereo da un'altra base, il primo volo per andare da Torino a qualche altra parte sarà come minimo alle ore 9.30-10.00 del mattino. Chiaramente, avere una base qui cambierebbe, comunque, le prospettive dell'aeroporto. Alla fine, una compagnia low cost che ha messo la base c'è, è Vueling, che è un vettore interessante perché è in crescita, non è né EasyJet né Ryanair ma, comunque, sta facendo più collegamenti e, quindi, magari, quella è una partnership da sviluppare ulteriormente. EasyJet difficilmente verrà da noi, perché ha la base a Malpensa; Ryanair, secondo me, può essere ancora interessata prima o poi a mettere dei voli, tanto più che già adesso, in assenza della base, è diventato il primo vettore dell'Aeroporto di Caselle. Questa idea della base low cost era stata anche inserita nel programma del Sindaco, attraverso un emendamento, proposto da noi, ma votato dal Consiglio Comunale e quindi inserito, ed era una delle cose che il Sindaco si era impegnato a fare in questi cinque anni: ne sono passati quattro senza che si avesse alcun risultato. Mi limito a sollecitare per l'ennesima volta la Giunta di dire a SAGAT di non operare in questa direzione e vedere se, essendoci liberati di Alitalia, che, per certi versi, secondo me, è anche un po' una fortuna, possiamo invece operare con un vettore europeo di primo livello, che magari abbia le condizioni low cost che non a tutti piacciono, ma che ci possa permettere di avere dei collegamenti diretti con più destinazioni in Europa a prezzi accettabili. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per un'integrazione, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana Intervengo brevemente, solo per dire che, in realtà, il Consigliere Bertola ha ragione quando dice che le modalità non si conoscono. Intanto, bisogna mettere un punto fermo ed essere soddisfatti del risultato raggiunto, cioè che, nel piano nazionale degli aeroporti, Torino è stato considerato aeroporto strategico. Poi, le modalità affinché questa interconnessione tra Torino e Milano si realizzi e si potenzi, evidentemente, non sono ancora state studiate, oppure le stanno studiando e a breve le sapremo, ma non erano oggetto del piano nazionale. Il Sindaco ha seguito direttamente la trattativa e quindi il primo risultato è stato portato a casa: Torino, che era stata declassata, ora è aeroporto strategico. Attendiamo di sapere quali siano le modalità perché si realizzi questa condizione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |