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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201303012/002, presentata dai Consiglieri Viale e Troiano in data 7 aprile 2013, avente per oggetto: "Progetto Torino (Sì) muove per i referendum consultivi (Road pricing)" PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 1. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 25, favorevoli uno, contrari 24. L'emendamento n. 1 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Essendo un emendamento alla mia proposta di mozione, lo integrerei nel testo del provvedimento, se gli altri presentatori sono favorevoli. PORCINO Giovanni (Presidente) Non è possibile. Non è una proposta di mozione, ma una proposta di deliberazione. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 33, astenuti 11, favorevoli 11, contrari 11. L'emendamento non è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo In seguito al mio intervento di prima ho ritenuto di dover presentare questo emendamento che chiede sostanzialmente di stralciare l'ultima parte del quesito che fa riferimento alle parole "utilizzando il denaro ricavato per finanziare il completamento della Linea 1 della Metropolitana e la realizzazione della Linea 2, per migliorare e ammodernare le piste ciclabili, l'efficienza dei mezzi pubblici e la viabilità veicolare". Ho presentato questo emendamento intanto perché c'ero anche io quando abbiamo chiuso il Bilancio di quest'anno, quando ci siamo detti sostanzialmente che lo chiudevamo grazie allo Sblocca Italia, allo Sblocca Crediti e ai prestiti che abbiamo richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti. Quindi ho ritenuto di doverlo fare perché mi era stato detto che si liberavano risorse per gli investimenti, e questi erano gli investimenti. In secondo luogo quando leggo 2completamento della Linea 1", mi vengono i brividi. Io sono uno di quelli che aveva sostenuto, a chiare lettere, di non condividere il percorso della Linea 1 della Metropolitana. Il Collega Viale ha fatto riferimento, nei suoi interventi, alla città della FIAT. Allora perché questa Linea della Metropolitana non passa dagli ex insediamenti produttivi, cioè da Stura a Mirafiori, ma la facciamo andare dal Lingotto all'aperta campagna? Perché Fermi, signori, è aperta campagna. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Solo per dire che modificando il quesito, il testo diventa ancora più generico, perché togliendo la parte successiva "per finanziare il completamento...", quando prima dice "per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità pulita, attraverso l'applicazione...", è la stessa cosa. Quindi, dal punto di vista pratico del significato del quesito non cambia nulla se passasse il referendum, in un modo o nell'altro. Viene tolta la parola "finanziare", ma è implicito che il Road pricing è un finanziamento alle opere pubbliche del Settore della Mobilità. Quindi, invito a ritirare l'emendamento. Se invece viene mantenuto, qualunque sia il risultato, non cambia il quesito e lo spirito. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Rivolgo un quesito alla Presidenza, perché forse ho capito male. Visto che non è passato l'emendamento del Consigliere Viale, che aggiornava la data della tornata elettorale, quindi è rimasta quella delle politiche del 2013, mi chiedo cosa stiamo discutendo e votando. Chiedo se questo atto è ancora votabile? PORCINO Giovanni (Presidente) Questo senso viene superato dalla previsione regolamentare, Consigliere Marrone. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio ...viene superato, ma se ci fossero le elezioni politiche nel 2015-2016, ritorna alla grande. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 32, astenuti 4, favorevoli 9, contrari 19. L'emendamento n. 3 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Ci sono interventi per dichiarazione di voto? La parola la Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il Gruppo di Forza Italia voterà contro questo referendum, perché, lo ribadisco, la nostra intenzione è salvaguardare i referendum consultivi cercando però di capire prima se il PD avesse avuto intenzione di dare valore allo strumento democratico, oppure volesse soltanto guardare il contenuto. Siccome è stata bocciata la richiesta di inversione dell'Ordine del Giorno, abbiamo capito che al PD, viste anche le dichiarazioni del Capogruppo del PD, interessa il contenuto e non lo strumento consultivo democratico. Pertanto voteremo "no", ricordando al Capogruppo Paolino, in maniera simpatica, che rimaniamo alternativi al PD, non ci sono accordi. Abbiamo fatto degli accordi sulla Città Metropolitana per altre ragioni, che sono quelle costituenti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Non avrei chiesto la parola, ma dopo l'intervento del Consigliere Tronzano questo è il teatrino della politica. Loro sono alternativi al PD e votano uguale. È talmente alternativa che vota nello stesso modo. C'è una logica in tutto. Facciamo i seri e discutiamo di merito. Se la posizione del Collega Tronzano era contraria sin dall'inizio, non doveva prenderci in giro per un'ora e mezza. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Volevo solo lasciare a verbale che il nostro voto sarà favorevole e che sono un po' agghiacciato dallo scoprire che alla fine praticamente diventerà un modo per non far mai esprimere i cittadini, anche su una cosa che abbiamo visto essere controversa, che richiede sicuramente una presa di impegno da parte dei cittadini, che accettino magari di pagare qualcosa per fare un intervento pubblico, che quindi potrebbe benissimo essere portato avanti costruendo buonsenso nella cittadinanza grazie allo strumento di partecipazione. Però, tra chi è democratico nel nome, ma probabilmente solo nel nome, e anche gli altri che prima dicono "sì" e poi dicono "no", alla fine la sostanza è che i cittadini non si esprimeranno. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano, per una rapida integrazione. TRONZANO Andrea Devo fare un'integrazione a verbale. Forza Italia si è espressa contrariamente a questo referendum sin dall'inizio della discussione. Ha messo in primo piano, però, lo ripeto al Consigliere Viale, lo strumento del referendum consultivo come elemento democratico fondamentale. Se l'elemento democratico era quello giusto, doveva essere un sì su tutti i referendum. Siccome non è stato così, Forza Italia mantiene la sua posizione nel merito, che rimane contraria al referendum sul Road pricing. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Io invece ritorno su quello che ho detto prima e lo riconfermo. Io voterò "sì" a tutti e tre i referendum, ma semplicemente per non dare un pretesto, e con questo atteggiamento lo stiamo dando, di non mettere in evidenza che questa maggioranza vuole imbavagliare il volere dei cittadini, votando "no", lasciando decidere noi per loro, a prescindere dalla ragionevolezza o meno di questa richiesta referendaria, pensando che la gente sia stupida e non sia in grado di esprimere un proprio giudizio. Perché attraverso un referendum consultativo, in cui il cittadino legge e sceglie lui cosa vuole, indipendentemente da quale sia la richiesta del testo, si lascia la possibilità al cittadino di scegliere. Votando contro, perché noi politicamente non siamo d'accordo, facciamo un favore a questa maggioranza, che per l'ennesima volta imbavaglierà i cittadini, e facciamo una figuraccia noi, perché non siamo noi a dover decidere per i cittadini, ma in questo modo gli impediamo di esprimersi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Colgo questa occasione per un paio di chiarimenti. Il primo al Consigliere Viale, che dice spesso cose intelligenti, ma si è fatto prendere un po' dalla foga. Il referendum abrogativo previsto dalla nostra Costituzione è per l'appunto abrogativo; quindi, se usa quell'esempio per accusare il Parlamento o un'Assemblea di non sapere interpretare il pensiero dei cittadini, fa un errore, perché il referendum sull'aborto e sul divorzio furono fatti proprio per abrogare una Legge in vigore, tant'è vero che il referendum confermò la volontà del Parlamento. Quindi, è proprio caduto in errore. Al Consigliere Appendino e al Consigliere Bertola dico che c'è una distinzione tra merito e metodo. Allora, noi condividiamo appieno il metodo del referendum, ci sono anche altri metodi per favorire la partecipazione, e ci mettiamo a disposizione fin da ora con i Consiglieri che sono interessati anche su questo argomento a lavorare insieme a una proposta di iniziativa popolare, non c'è problema. La questione è il merito. Io mi auguro che pur di difendere lo strumento del referendum non si accolga qualsiasi quesito che viene sottoposto. Mi riferisco ai due successivi, ma in particolare su questo, perché noi non condividendo il merito, ci siamo espressi rispetto al merito. Ribadisco ancora il fatto di sollecitare questo Consiglio, insieme alla Giunta, a lavorare seriamente sull'argomento. PORCINO Giovanni (Presidente) Prima di procedere alla votazione, ricordo che ai sensi dell'articolo 17 comma 1 del Regolamento sulla partecipazione, il referendum consultivo promosso con deliberazione del Consiglio Comunale deve essere adottato a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, per cui si considera approvato con 21 voti favorevoli. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 31, astenuti 6, favorevoli 9, contrari 16. La proposta di deliberazione è respinta. |