| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Nella seduta odierna, trattiamo invece la richiesta di comunicazioni formulata dal Consigliere Ambrogio sul ritiro del patrocino all'evento Reload Music Festival per il fatto che tra i partner della manifestazione ci fosse la società Uber. Su questa richiesta di comunicazioni riferisce l'Assessore Tedesco. Prego, Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Ci troviamo per l'ennesima volta a rispondere di qualcosa che riguarda Uber. Specifichiamo, innanzitutto, che la Uber non è sponsor di questo evento, né tanto meno, anche se lo fosse stato, era conosciuto al momento in cui è stato concesso il patrocinio. In ogni caso, appena ricevuta la segnalazione, prima verbale, del Consigliere Ambrogio, e poi sotto forma di comunicazione, io mi sono immediatamente attivata presso la società che ha organizzato questo evento. Ho verificato che non è stato firmato alcun tipo di contratto e alcun tipo di collaborazione scritta; c'era semplicemente l'accettazione di una forma di promozione da parte di Uber, che è stata però prontamente ritirata, quindi questo partneraggio, se così vogliamo chiamarlo, si è sciolto consensualmente. Quindi, al momento non c'è più alcuna condizione di collaborazione e non ci sono le motivazioni per ritirare il patrocinio. Questo per rispondere proprio solo all'oggetto della comunicazione. Dopodiché, approfitto della risposta in Aula per fare un auspicio: chiedo comunque anche alla Categoria dei tassisti che, in occasione di altri eventi, così come è stato questa volta e in previsione anche di tutto quello che la Città ha in programma per il 2015, si possano cercare delle forme di collaborazione con i vari organizzatori. Credo che questo farebbe bene a tutti, ma soprattutto anche alla Categoria dei tassisti. Il mio è semplicemente un auspicio. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore. Intanto, vorrei mettere i puntini sulle "i", nel senso che la presenza di Uber non è solo riferita alla manifestazione o alle manifestazioni, perché ricordiamo che, fino a ieri, c'era il simbolo di Uber presente nelle pubblicità, nelle locandine e nelle pubblicità on line (non so se ne abbiano fatte di altro tipo), in quest'ultime sia rispetto al Reload Music Festival che rispetto al See You Sound Festival, quindi è bene chiarire. Riguardo al fatto che l'Assessore dica che oggi ritorniamo a parlare di Uber, vorrei dire che ritorniamo a parlarne evidentemente perché da parte di questa Amministrazione non c'è stata una presa di posizione chiara e continuiamo a muoverci nell'ambiguità, perché, se ci fosse stata, noi oggi non ci troveremmo nuovamente qui a parlarne, perché non è possibile che rispetto a manifestazioni che vedono il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte ci siano, tra i main sponsor e tra i partner, società in generale che siano illegali. La mia non è una presa di posizione solo nei confronti dei tassisti; oggi riguarda i tassisti, ma riguarda ogni forma di abusivismo. Come lei riterrà che una persona che non è qualificata come dentista non possa esercitare la professione, così come non ci si può improvvisare notai o avvocati - e lo dico al Consigliere Sbriglio, che spesso invece rivendica altre posizioni -, allo stesso modo ritengo che chi non ha la qualifica e non ha la licenza per esercitare una professione - perché il tassista è una professione - non lo faccia. Allora, dobbiamo uscire dall'ambiguità, perché anche gli articoli apparsi oggi, rispetto agli organizzatori degli eventi, che avallano in qualche modo anche l'esistenza e la presenza di società che oggi sono abusive, non vanno bene, Assessore. Il fatto che l'organizzatore di un evento, che gode del patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, sulle pagine dei giornali di oggi dica che divideranno la piazza, con gli abusivi da un lato e la Categoria ufficiale dall'altro, non mi sta bene e non deve star bene neanche a lei e al Sindaco, che avete preso delle posizioni ben precise, non solo con noi Consiglieri in Aula, ma anche con la Categoria, ufficialmente nei vostri incontri privati, contro ogni forma di abusivismo e di illegalità. E allora basta trincerarsi e nascondersi dietro la frase "non esistono le Leggi". La Legge esiste, c'è e noi abbiamo tutti gli strumenti per intervenire. Mi aspetto che domani non ci sia una divisione della piazza, ma ci sia unicamente una Categoria, che oltretutto ha offerto anche una tariffa agevolata per la serata, una sorta di convenzione, e mi aspetto che la presenza di abusivi venga, comunque, contrastata, così come è stato detto dall'Assessore Tedesco, dall'Assessore Mangone e dal Sindaco ufficialmente negli incontri privati, altrimenti mi sentirò autorizzata a provvedere presentando un esposto per delle omissioni da parte del Consiglio Comunale, perché non dovremmo tollerare che domani ci siano nuovamente degli abusivi ad offrire un servizio illegale, che per di più gode del patrocinio degli Enti pubblici. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Araldi. ARALDI Andrea Non ho capito quando diceva dell'esposto per l'omissione degli atti del Consiglio Comunale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Credo che, ormai, quest'Aula sia satura di parlare di Uber, anzi, più voi fate queste azioni, più questo servizio ha una pubblicità e più la gente inizia a conoscerlo: anche mia mamma, che non usa la tecnologia, vorrebbe provare questo Uber perché sente che ne stanno parlando tutti, anche bene e, quindi, forse c'è qualcosa di positivo. Lei ha tirato in ballo la Categoria; adesso non c'è il Consigliere Cassiani, della professione forense, ma mi sembra di leggere - poi non so se sia una bufala - che l'Ordine Nazionale degli Avvocati sia stato condannato ad un milione di Euro di sanzione, non so da quale organismo, proprio sul discorso della concorrenza (tariffari, pubblicità sui siti). Allora, qui c'è un principio di legalità che, secondo me, è troppo stretto al localismo. Siamo sicuri che la denuncia che fate sulla legalità sia supportata rispetto ad organismi superiori, dove ci sono in ballo temi più importanti quali sono la concorrenza e la tutela dei consumatori? Allora, i Consiglieri Marrone, Ambrogio e Tronzano, che mi sembra siano i più attivi su questo argomento, hanno sollevato la questione in Sala Rossa e come Consiglio Comunale ne abbiamo già discusso, ma hanno attivato delle procedure con strumenti che siano diversi da questa Sala Rossa? Perché, secondo me, l'Amministrazione è competente fino a un certo punto su questa materia. Non è un tribunale. Probabilmente, il legislatore tergiversa, o forse non si vuole prendere una responsabilità, perché il Premier Renzi utilizza Uber a New York e, magari, un suo Ministro vuole preservare i tassisti. Queste povere persone hanno acquistato una licenza e il problema è quello, non è tanto di tutela dei consumatori. Il problema è che qualcuno, forse, negli anni li ha illusi, difendendo la Categoria in maniera forte e questi signori hanno acquistato le licenze e fra un po' si troveranno ad avere nulla in mano. Allora attivatevi, invece di continuare a discuterne in Sala Rossa, trovate degli strumenti, fate in modo che su questa situazione si trovino altri giudizi. Già i giudici di pace hanno dato ragione a Uber, magari proviamo a chiedere il parere di Corti superiori, attiviamo la giurisprudenza. Può darsi che abbiate ragione voi, però facciamo in modo che questa discussione non continui in questa Sala. Le mie posizioni sono sulla tutela dei consumatori e sulla concorrenza. La vostra posizione è difendere una Categoria, che giustamente ha tutti i requisiti per svolgere questa attività. C'è un problema reale: in Italia i taxi costano cari e, probabilmente, i tassisti non lavorerebbero mai con alcune categorie. Non credo che chi ha organizzato la manifestazione abbia fatto questa scelta perché era amico del Presidente o di qualcun altro di Uber, ma l'ha fatta perché, magari, i ragazzini dopo questa manifestazione potrebbero essere ubriachi marci e, allora, anziché prendere i mezzi, i motorini o la macchina, visto che comunque non si possono permettere il taxi, si organizzano con un sistema che è una sorta di community e, magari, così si evitano degli incidenti e che le persone utilizzino le auto con l'alcol in corpo. Credo che la finalità sia questa. Pertanto, ripeto, l'Amministrazione può arrivare fino ad un certo punto, non può inseguire tutti questi signori che guidano con Uber. Allora, creiamo la giurisprudenza e iniziate a fare denunce ed esposti ed attivate tutte le sedi civili, amministrative e penali. Fate in modo che si arrivi a dei pronunciamenti che, probabilmente, bloccheranno Uber oppure... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La Legge non è Legge fino a quando non viene interpretata. Ci sono fonti superiori, ci sono i principi dell'ordinamento, allora una Legge può essere incostituzionale, ci possono essere mille elementi. C'è una Legge che dice una cosa, ci sono dei principi che valgono più della Legge. Io l'ho sollevato in altre situazioni. L'obiezione di coscienza per che cosa è nata? La Legge diceva una cosa, poi è nata l'obiezione di coscienza perché tu, comunque, disobbedivi ad una Legge perché obbedivi ad una legge più forte che era la tua coscienza e questo è diventato un principio giuridico. È inutile impuntarsi dicendo che è illegittimo. Che cosa vuol dire "illegittimo"? Spiegatemelo. Anche noi continuiamo a mandare questi signori della GTT a fare le sanzioni amministrative, eppure c'è la Legge che è ben chiara e c'è la Cassazione che si è pronunciata, però c'è un Regolamento, un'ordinanza del Comune che continua a valere. Quello sì che è un sistema illegittimo. PORCINO Giovanni (Presidente) Segnalo che la comunicazione di oggi non ha ad oggetto il tema Uber, ma il ritiro del patrocinio eventuale ad una manifestazione specifica, per cui chiederei ai Colleghi che intervengono di attenersi al tema e non divagare, altrimenti sarò costretto a togliere la parola. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Darò l'esempio subito. Qualcuno mi sa dire se è vietato che una società non operante in Italia sponsorizzi un evento in Italia? No. Se domani il New York Times o un'università americana o la compagnia dei taxi di Londra decidesse di sponsorizzare un concerto a Torino, anche solo per aumentare la sua popolarità internazionale o un ritorno per i turisti italiani che vanno lì, non ci sarebbe alcun male. Quindi, il fatto che Uber - peraltro, non so in quale forma, perché ne esistono varie -, o qualunque altra società operante in altri Paesi del mondo, sponsorizzi un'iniziativa a Torino non è di per sé illegale, anzi ne venissero tante, indipendentemente da tutto il dibattito su Uber e l'attività che svolge a Torino e in Italia, di cui ho già sentito diverse versioni e diversi interventi. Quindi, sul punto specifico della sponsorizzazione, mi sembra irrilevante la questione e non c'è alcuna responsabilità del Comune di Torino. Peraltro, ha ragione il Consigliere Sbriglio; non voglio sconfinare dalle mie competenze più specifiche, però un po' di infarinatura legale ce l'hanno tutti. Se c'è un Regolamento, una Legge, qualcosa da applicare, qualcuno deve dirmi anche chi deve applicarlo, non è che può essere sempre il Sindaco, altrimenti sarebbe il rifugio peccatorum di tutti quanti. Distinguerei, quindi, le due cose. Sul fatto della sponsorizzazione (utile o non utile, non lo so), credo che Uber possa benissimo sponsorizzare eventi in Italia anche solo per aumentare la sua popolarità internazionale, rivolgendosi ai potenziali turisti italiani che vanno in giro, o ai turisti che sono qui, o a chi viene al concerto. Ecco perché questo tipo di richiesta fatta dai proponenti della comunicazione mi sembra abbastanza irrituale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. Ha a disposizione due minuti residui del suo Gruppo. MARRONE Maurizio Userò solo dieci secondi per replicare a quanto detto dal Consigliere Sbriglio, perché c'entra con il Comune di Torino e con l'attività comunale. In realtà, quello che è stato ripetuto più volte anche da chi si professa ostile all'abusivismo di Uber, ma poi non fa seguire azioni coerenti a livello amministrativo e legislativo, è che la legislazione non sia aggiornata alle app e infatti Uber continua a dire di non essere un taxi o un NCC, ma un'altra cosa di nuova generazione. Volevo solo informare l'Aula che nella Conferenza dei Capigruppo della Regione Piemonte di ieri è stata approvata la Commissione Legislativa che è una procedura d'urgenza per la discussione di una mia proposta di Legge, che serve proprio ad aggiornare la legislazione regionale, che, però, poi dà delega anche ai Comuni per i Regolamenti proprio su quello e disporrà l'obbligo di licenza anche relativamente al trasporto pubblico non di linea tramite chiamata tecnologica attraverso app. Prevedrà, inoltre, delle sanzioni specifiche, come ordinanze di sospensione dell'attività e segnalazione alla Procura in capo ai Comuni e alla stessa Regione, nelle more dell'approvazione di nuovi Regolamenti comunali, per chi come Uber evidentemente non ha intenzione di entrare nel mercato secondo le regole. Questo per dire, a titolo informativo, che in realtà non stiamo con le mani in mano; una Legge analoga è in discussione e in via di approvazione anche in Regione Lombardia. Per parlare dell'argomento di oggi, cioè di questo evento, vorrei essere solo rassicurato, nei limiti delle sue competenze, dall'Assessore Tedesco che, a fronte della notizia mediatica del fatto che, comunque, uno dei due varchi di questo Festival sarà servito - così hanno detto gli organizzatori - da Uber, la Polizia Municipale sia approntata a reprimere questo abusivismo, anche se si parla di luoghi più discosti dagli ingressi. Questa Sala Rossa aveva chiesto con una proposta di ordine del giorno di chiedere chiarimenti al Ministro Lupi e mi sembra che questi chiarimenti non stiano arrivando. Ricordiamoci che c'è anche una mozione approvata un anno fa dal titolo abbastanza inequivocabile "Uber go home", che, comunque, è vincolante. L'Assessore Tedesco aveva già detto che era d'accordo su questa linea, cioè a reprimere con gli strumenti di Polizia Municipale questo abuso anche in attesa di aggiornamenti legislativi e anche in attesa di chiarimenti dal Governo. Questo è il chiarimento che chiedo alla Giunta Comunale per rassicurare non solo la Categoria dei tassisti, ma chiunque abbia a cuore la legalità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Araldi. ARALDI Andrea Mi è parso venisse adombrata una qualche posizione della Giunta che non fosse chiara e, invece, mi sembra chiarissima: i Vigili del Comune di Torino, come sempre, fanno il loro dovere, tra l'altro - mi pare - seguendo anche un'interpretazione o, comunque, un'applicazione della Legge senza voli pindarici ed estremamente concreta e, forse, anche secondo le interpretazioni più restrittive. Questo è quello che fa il Comune ed è quello che ha dichiarato la Giunta. Non vedo manifestazioni di incoerenza. Il tema, a questo punto, non può che passare alla politica, forse non a questo livello, ma a livello nazionale, perché mi sembra che ci sia un'esigenza non più eludibile, in generale non solo per Uber, di ripensare il discorso del trasporto pubblico, rispettando secondo me tutte le aspettative e tutti gli impegni che i tassisti e la Categoria finora hanno preso perché sono lavoratori che hanno posto risorse finanziarie e imprenditoriali, quindi bisogna tenerne conto. Bisogna tenere conto degli interessi dei consumatori e della tutela dei consumatori in ogni aspetto, ma bisogna anche tenere conto delle nuove tecnologie e dell'evoluzione della società. Quindi, come ho avuto già modo di dire: i Vigili del Comune di Torino fanno il loro dovere ed è la politica che deve fare - se ritiene - il suo dovere in un'altra sede. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Rispondendo alle comunicazioni, molto educatamente, come faccio sempre, mi ero attenuta rigorosamente al testo, ma ho notato che, poi, è stato allargato il discorso, a volte anche per fare polemica strumentale. Quindi, voglio rispondere subito, affinché non ci siano equivoci. I controlli della Polizia Municipale, anche grazie alle segnalazioni che sono arrivate, sabato sera ci saranno, ma non era questo l'argomento in discussione. L'argomento in discussione non era la repressione dell'abusivismo di sabato, di venerdì o in altre manifestazioni. L'argomento in discussione era diverso: la revoca di un patrocinio a fronte di una sponsorizzazione che, come ho già detto anche all'inizio, non c'è. Non c'è ora, ma non c'è stata. C'era una collaborazione che Uber ha spontaneamente offerto all'organizzatore per offrire condizioni vantaggiose, ma ho parlato con l'organizzazione in questi giorni e, al momento, questa forma di collaborazione non c'è più, quindi non ci sono più i motivi per ritirare il patrocinio, posto che il patrocinio è stato dato quando tutto ciò ancora non esisteva. Infatti, non esiste un contratto, non esiste una brochure, non esiste una locandina; esiste solamente una comunicazione on line. In ogni caso, tutto ciò è stato ritirato, quindi non sussistono più i motivi di revoca del patrocinio. Questa è la risposta letterale a quanto mi è stato chiesto. Diverso è, invece, il compito della Polizia Municipale che - ribadisco - deve perseguire i fenomeni dell'abusivismo, quindi anche sabato ci saremo. Riguardo a ciò che chiede il Consigliere Marrone, confermo ovviamente tutto quello che ho detto. I chiarimenti al Ministro Lupi li abbiamo chiesti anche noi come Polizia Municipale e abbiamo proprio formulato un quesito sia al Ministero dei Trasporti che al Ministero dell'Interno. Ho notato, con una certa ironia, che non è stato preso alcun provvedimento legislativo (lascio ai Consiglieri indagare sul perché il Governo abbia deciso di non dare indicazioni). Al momento, a normativa esistente, ripeto, i driver di Uber Pop operano in maniera abusiva e noi questo l'abbiamo perseguito e continuiamo a perseguirlo. Non abbiamo sospeso le attività di controllo in attesa dei pronunciamenti del Giudice di Pace. Ritengo, però, che quei pronunciamenti certamente potranno darci delle indicazioni per capire se siano corrette le contestazioni che facciamo, però stiamo continuando come prima. PORCINO Giovanni (Presidente) Le comunicazioni sono concluse. |