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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10,30
Paragrafo n. 12
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2013-07423
PROGETTO TORINO (SI') MUOVE PER I REFERENDUM CONSULTIVI (CONSUMO DI SUOLO).
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201307423/002, presentata dai Consiglieri Viale, Bertola e Troiano in data 1° luglio
2013, avente per oggetto:

"Progetto Torino (Sì) muove per i referendum consultivi (consumo di suolo)"

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere Viale, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 20, contrari 2.
L'emendamento n. 2 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano, per dichiarazioni di voto.

TRONZANO Andrea
Voteremo sì a questo referendum, però vorrei capire se sono ancora in tempo per
presentare anche una mozione di accompagnamento a questo evento. Allora spiego la
nostra posizione a livello di verbale.
Votiamo sì perché in astratto fermare il consumo di suolo ha un senso logico e
occorre…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo scusa, Consigliere Tronzano. Scusate, Consiglieri.

TRONZANO Andrea
A me interessa che mi ascolti, più che altro, il Presidente Carretta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri.
Prego, Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Nell'ambito di questo ragionamento, mi interesserebbe l'attenzione del Presidente
Carretta della II Commissione. Allora credo che il consumo di suolo sia
oggettivamente da regolare, occorre assolutamente cercare di evitare ulteriori
consumi in maniera esagerata di territorio, come è successo negli anni scorsi.
Prendo per buone le indicazioni del Capogruppo Paolino che dice che il Piano
Regolatore di Torino vieta - mi pare di aver capito, Presidente - il consumo di suolo
dal 1995, però al tempo stesso voglio far riflettere sia la Presidenza sia il Presidente
della II Commissione, perché in Regione si sta discutendo una legge che
sostanzialmente bloccherà completamente il consumo di suolo, senza neanche
compensazioni e questo rischia di diventare un problema sia per i costruttori sia per
chi amministra una Città.
Allora volevo chiedere, Presidente, se può accogliere questa mia richiesta di andare
in II Commissione a verificare un eventuale ordine del giorno, che adesso preparerò,
destinato alla Regione Piemonte, in modo che si mettano sicuramente dei limiti a
questo consumo di suolo, ma non si arrivi a una posizione talebana, ideologicamente
ambientalista, che rischia di creare grandissime situazioni di disagio sia per i
costruttori sia per gli amministratori.
Volevo capire, Presidente, se fosse possibile rimandare in Commissione questa
discussione, il nostro voto rimane favorevole, però con l'accortezza di dire a
verbale... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Mi perdoni, Presidente, ma il
tema è veramente delicato, qui non stiamo votando una cosa tanto per votare, stiamo
votando una cosa che potrebbe realmente verificarsi in maniera ideologica e quindi
creare dei problemi.
Quindi le chiedo di mettere a verbale, per quanto riguarda la mia dichiarazione, che
non bisogna arrivare ad estremi assolutistici, come sta succedendo in Regione, il
referendum in sé ha un significato, anche se tutto sommato è pleonastico avendo
sentito dal Capogruppo Paolino che il Piano Regolatore di Torino non prevede
ulteriore consumo di suolo, però per quanto ci riguarda votiamo a favore. Al tempo
stesso chiederei di approfondire questo tema in II Commissione, quindi di
calendarizzare attraverso la sua figura, o quella del Presidente Carretta, una
discussione su questo argomento che poi possa essere propedeutica all'ordine del
giorno per la Regione Piemonte, in modo che si evitino delle prese di posizione
ideologiche che sarebbero veramente rischiose e dannose sia per coloro che
costruiscono, ripeto, sia per chi deve amministrare una Città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il Presidente Carretta è presente e mi sembra sia d'accordo sulla base del suo
impulso, magari potrà formalizzare il tutto attraverso una lettera alla Presidenza e il
Presidente è disponibile a convocare una seduta per dibatterne.
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione così emendata:
Presenti 25, astenuti 3, favorevoli 10, contrari 12.
La proposta di deliberazione è respinta.

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