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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2015-00074
"GRAVI IRREGOLARITA' PRESSO IL CENTRO DI INCONTRO GLADIOLI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO, BERTOLA E LIARDO IN DATA 12 GENNAIO 2015.
Interventi

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500074/002, presentata in
data 12 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Gravi irregolarità presso il centro di incontro Gladioli"

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In settimana ho trasmesso, causa l'assenza imprevista di lunedì scorso, la nota con la
quale la Circoscrizione ha riscontrato alla richiesta di chiarimenti. Adesso mi rifaccio
alla prima parte della risposta, in fotocopia per via della richiesta del Consigliere
Liardo. Pertanto, essendo già in possesso dei Consiglieri, chiedo dispensa dalla
lettura.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Solo per rispetto del Consigliere, possiamo sospendere la discussione qualche
secondo, in attesa che rientri il Consigliere? Altrimenti è una discussione un po'
parziale, perché immagino che vorrà intervenire anche il Consigliere.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
Sì, cerchiamo il Consigliere Liardo.
Continui, Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ho letto la nota che ci è stata trasmessa e, innanzitutto, ci tengo a fare due
considerazioni su quanto è accaduto e, quindi, sul passato: adesso, a me dispiace che
l'Assessore Passoni non sia intervenuto con un suo giudizio comunque politico, che
dal mio punto di vista sarebbe dovuto, e cioè che quanto è accaduto è grave. Infatti, è
grave che in un Centro d'incontro si neghi la parola a qualcuno a priori, è grave che
in un Centro d'incontro un Presidente di Circoscrizione neghi la parola a qualcuno ed
è ancora più grave o, forse, allo stesso modo (anzi, non più grave) se avviene ad un
Consigliere di Circoscrizione, ma è ancora più grave se l'episodio si riferisce ad un
Presidente di Circoscrizione che, a Regolamento approvato ed immediatamente
esecutivo, di fatto chiede di non applicare quel Regolamento. Quindi, l'insieme dei
fatti mi sembra sufficientemente grave per avere quantomeno una censura politica.
Ormai è accaduto, spero che non si ripeta, anche se, in realtà, ci sono già state altre
situazioni piuttosto paradossali, per cui vorrei allargare un po' l'orizzonte della
discussione. Assessore, non so se lo sa - probabilmente sì -, la scorsa settimana, nel
Consiglio della Circoscrizione 5 è stata approvata una deliberazione che riguarda
proprio una nuova proposta di Regolamento per i Centri d'incontro. Trovo
abbastanza paradossale - ne discuteremo poi probabilmente in Consiglio, con la
Commissione e anche con i Consiglieri di maggioranza - che la risposta a quanto
accaduto sia una nuova proposta di Regolamento. Tra l'altro, si tratta di una nuova
proposta di Regolamento (che ho avuto modo di leggere) che è abbastanza assurda,
cioè si trasforma la tessera a pagamento da vietata in un qualcosa simile ad un
contributo volontario, che, ovviamente, è un aggiramento dell'obbligatorietà del
pagamento, che viene deciso dalla Circoscrizione. Si introduce la possibilità di
vietare spettacoli o iniziative quando l'iniziativa lede l'immagine del Centro della
Città e, quindi, di fatto si introduce la possibilità della censura politica delle iniziative
e mi chiedo che senso abbia. Non solo, si elimina l'immediata eseguibilità del
Regolamento, togliendo l'obbligo di rifare le elezioni dei Centri di incontro entro tre
mesi dall'entrata in vigore del Regolamento, ma, addirittura, si toglie l'obbligo del
controllo sui Centri, facendolo diventare una facoltà (tra l'altro non so neanche se
questo sia possibile dal punto di vista normativo).
E arrivo al punto, poi probabilmente sarà un'altra la sede del dibattito.
Il Consiglio Comunale ha approvato un regolamento immediatamente esecutivo, è
passato, alla fine la maggioranza ha deciso di approvare quel regolamento, a fronte di
questo abbiamo dei Presidenti di Circoscrizione che non solo non applicano quel
regolamento, ma addirittura lo contestano e ricordo che è stato necessario mandare
una lettera da parte del dottor Ferrari in cui si diceva che quel regolamento era
immediatamente esecutivo, che è pleonastico perché penso che tutti sappiano che, se
quest'Aula approva un regolamento e vota l'immediata esecutività, quel regolamento
è applicabile da subito.
La risposta a questo è stato proporre un nuovo regolamento, che è ancora peggio in
qualche modo rispetto a quello precedente, che noi abbiamo votato come Consiglio,
ma è legittimo, per carità, penso però che il punto sia un altro. Se il tema dei centri
d'incontro non funziona oggi com'è e magari non funziona neanche con il nuovo
regolamento che abbiamo approvato, la discussione politica però deve vertere su un
altro punto e cioè se i centri d'incontro, di cui il Comune paga le utenze, concede gli
spazi gratuiti e vengono anche gestiti grazie ai contributi, sono luoghi pubblici,
devono essere accessibili a tutti.
Accessibili a tutti vuol dire che non possono essere accessibili solo a chi paga quella
sorta di contributo volontario che maschera il pagamento di una tessera, quindi
devono essere accessibili a tutti; se invece non sono luoghi pubblici, allora tanto vale
metterli a bando, come è successo in alcuni casi in Circoscrizione 1.
Allora si ripensa il modello del centro d'incontro che forse oggi non funziona più, si
pensa effettivamente che quegli spazi possano essere concessi per fare altro, quindi
non solo per gli anziani, ma magari anche per i giovani, magari anche per i bambini.
Insomma, si studia e si ripensa il modello dei centri d'incontro, ma la guerra di
regolamenti da una parte e dall'altra mi sembra - e lo dico anche facendomi parte di
questa cosa - non il modo giusto per affrontare il problema.
Quindi se il regolamento così com'è non funziona, perché non è sostenibile
economicamente e quindi si dice che quello spazio non è pubblico e quindi non può
essere gestito, come tale ragioniamo su un'altra forma, ma così non ha veramente
alcun senso.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei ricordarvi che all'inizio, quando presentai il regolamento, dai banchi di fronte
a me tutti dicevano: "Ma questi poveri anziani, ma perché te la prendi con loro, qua e
là". Adesso andiamo ad approfondire, caro Assessore, voglio tutti i bilanci e stanno
arrivando, ho scoperto che addirittura al Centro Gladioli - lo so che magari vado un
po' fuori dall'interpellanza - in un anno hanno presentato tre Bilanci che venivano
contestati: uno di 6.000 Euro, uno di 9.000 Euro, sempre nello stesso anno 2013, e
alla fine finalmente si sono messi d'accordo e il Bilancio, caro Consigliere
Appendino, è stato chiuso a 17.000 Euro.
Guardate voi come vengono gestiti a peso, ma non stiamo parlando dei poveri
anziani che si levano 1,00 Euro per fare la briscola, non è così, qualcuno voleva farli
passare così e adesso andiamo a vedere tutti i Bilanci.
Questa situazione deve finire perché non sono club riservati ai soci, perché la luce e
il riscaldamento li paga la collettività. Loro hanno iniziato negli anni Settanta,
quando c'era il decentramento, i comitati civici, ci ricordiamo di questo? Bene, allora
andavano lì, giocavano a carte, era tranquillo e poi c'è stato questo salto di qualità.
Non solo, Consigliere Appendino, guardi le deliberazioni in Circoscrizione 5 che
sistematicamente hanno sempre dato contributi per le pulizie. Possono usare anche la
cera d'oro per pulire questi centri d'incontro, ma qual è questa grossa esigenza per la
quale qualcuno addirittura ha restituito le chiavi? Perché deve avere il tesoretto?
Perché, ad esempio, c'è una lettera datata 8/1/2015 in cui si richiede da 10 a 25 Euro,
che era già stato approvato e loro lo sapevano; era appesa fuori dal centro d'incontro,
si vede male, però l'abbiamo fotografata, è abbastanza leggibile.
Allora è vero, rivendicavano competenze proprie, se poi è successo quello che
sappiamo alla Circoscrizione 5, e non voglio fare dello sciacallaggio, è perché non è
che la cosa pubblica diventa una cosa propria, perché tanto i torinesi ci voteranno
sempre, questo è il dire della Circoscrizione 5, perciò usano le strutture come se
fosse casa loro. No, non è così, non funziona così.
Lì se ne sono infischiati della deliberazione votata da questo Consiglio Comunale a
maggioranza. Peccato che stamattina sia stato rinviato quattro volte, ma io avevo
sempre gli anziani che invadevano il mio ufficio e finalmente qualcosa sta
cambiando, si è rotto questo muro e di abusi ce ne sono stati tanti. Stanno arrivando,
presentate un nuovo regolamento, io presenterò questi dati. Presentatelo pure, vi sto
aspettando, mi farò una passeggiata qui sopra i banchi del Consiglio Comunale, tanto
la richiesta è stata fatta.
Parliamo da persone serie, adesso bisogna finirla di fare questi abusi perché i centri
d'incontro devono anche essere utilizzati per dar riparo agli anziani, in alcuni centri
d'incontro hanno messo anche l'aria condizionata. A Torino abbiamo una situazione
sociale gravissima e qui continuiamo imperterriti a cercare di valorizzare dei centri
d'incontro che hanno poi dei bilanci non indifferenti, che si gestiscono.
Allora qui stiamo diventando dei professionisti, i Presidenti fanno i Presidenti se
hanno il tesoretto oppure fanno i Presidenti perché deve avere una funzione sociale?
Perché poi si fanno le feste: Capodanno a 45 Euro. Io ho festeggiato il Capodanno a
60 Euro in un bellissimo locale privato; 45 Euro, arrivano cibi e tutto quanto, ma si
possono fare queste cose? Adesso tiriamo fuori tutto; ripeto, non sono club privati e
riservati ai soci.
Ringrazio comunque l'Assessore, che adesso sicuramente collaborerà, controlleremo
tutti i dati che stanno arrivando e devono avere il coraggio di ripresentare un centro
d'incontro dicendo: "Quei locali sono cosa nostra, ne facciamo cosa vogliamo". Non
è così, nessun Presidente di Circoscrizione può farlo. Guarda caso il problema - e
chiudo l'intervento - è solo per le Circoscrizioni 5 e 6.
Ad esempio, Levi ha rilasciato un'intervista sulla stampa dove è stato contraddittorio,
ha detto che senza il contributo e la tessera sono scatole vuote. Ma i centri d'incontro
dove lui governa sono sempre state scatole vuote, visto che non danno contributi?
Non hanno mai messo una lira altri centri d'incontro nelle altre Circoscrizioni. Solo
nelle Circoscrizioni 5 e 6 sono diventati dei professionisti dei centri d'incontro.
Intanto, hanno dovuto ricevere quattro mail da parte del dottor Ferrari dove si diceva
che il regolamento era operativo; gli anziani dicevano: "No, a noi chiedono i soldi,
ma con insistenza" e non gliene è fregato nulla. Poi il fatto che non abbiano fatto
parlare il Collega Iaria in un centro d'incontro, questo dimostra il livello.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La prego di concludere. Doveva intervenire solo il Consigliere Appendino.

LIARDO Enzo
No, non è così. Comunque ringrazio, prendo atto del suo richiamo e chiudo il mio
intervento, aspettando che vada avanti la procedura del nuovo regolamento del centro
d'incontro, ci ritroveremo.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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