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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201407076/002, presentata in data 12 dicembre 2014, avente per oggetto: "Problematiche dell'impianto elettrico area mercatale di piazza Chiesa della Salute" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Leggerò la nota che gli Uffici mi hanno predisposto in risposta a questa interpellanza, premettendo un dato, cioè che i beni, anche quando sono pubblici, vanno curati come se fossero propri. Il primo problema che c'è in quel mercato, ma non solo in quel mercato, è che purtroppo tutta l'impiantistica è un po' trascurata da chi vi lavora e da chi ne fa utilizzo. Ora darò lettura della nota che gli Uffici mi hanno preparato, in maniera tale che da questa si possano evincere una serie di questioni. I banchi ubicati in piazza Chiesa della Salute fanno parte del Mercato Vittoria, che si estende, oltre che sulla suddetta piazza, su piazzale Vittoria, su parte della via Vittoria e via Villar. La manutenzione degli impianti elettrici è di competenza della società IREN Servizi e Innovazione SpA, mentre gli impianti idrici e le parti edili sono di competenza del Settore Mercati della Città di Torino. Gli impianti elettrici, come pure le tesate dei cavi del piazzale Vittoria, sono stati rifatti agli inizi dell'anno scorso, quindi è una manutenzione molto recente. In merito ai quesiti posti, la società IREN Servizi e Innovazione S.p.A. ci ha fornito questa risposta: "L'impianto elettrico per la fornitura dell'energia elettrica agli operatori mercatali di piazza Chiesa della Salute è verificato periodicamente secondo i disposti del D.P.R. 462/92 ed è rispondente sia in termini di sicurezza attiva che passiva. Questa fondamentale considerazione non esclude l'evidenza della vetustà dell'impianto, dovuta agli agenti esterni ed anche, talvolta, alla scarsa cura con la quale gli operatori provvedono al suo utilizzo: mancata chiusura sportelli degli interruttori, rottura interblocchi prese, recupero del cavo dell'arrotolatore non accompagnato, utilizzo spine non adeguate o usurate. Queste condizioni, sommate a danneggiamenti esterni casuali, comportano danni alle parti strutturali e funzionali dell'impianto. Le anomalie segnalate sono state tutte riparate. Allo scopo, si ricorda che IREN Servizi interviene e procede alla riparazione delle anomalie ogni qualvolta queste vengano segnalate al numero verde o al nostro incaricato per l'area. Per i due casi di cui all'interpellanza non erano state fatte segnalazioni dedicate". Riguardo gli operatori che utilizzano motogeneratori, dobbiamo verificare la ragione per cui utilizzano i motogeneratori, tra l'altro non consentiti in area mercatale. Quindi, dobbiamo capire se vengono utilizzati perché ci sono le spine rotte o per altre ragioni, e di questo le renderemo conto un po' più in là, perché stiamo facendo la verifica della ragione per cui vengono utilizzati i motogeneratori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Scusi, Assessore, ma lei ha visto le foto che ho allegato all'interpellanza? Evidentemente no, perché, se lei avesse visto le foto che ho allegato all'interpellanza, io al suo posto mi sarei preoccupato, anche della risposta dei suoi Uffici, perché sono foto che dimostrano che abbiamo un impianto elettrico "a norma" che scende dagli alberi, cioè che è agganciato agli alberi, buttato sugli alberi, e buona parte delle cabine sono in queste condizioni, cioè con un sacchetto di plastica messo sopra, ma non un sacchetto di plastica tecnico o una copertura, un sacchetto di plastica come quelli usati da mia nonna per fare la spesa, che va a coprire l'uscita elettrica. Le uscite elettriche e le prese non sono assolutamente messe in sicurezza, nel senso che chiunque può aprirle e utilizzarle, e sono costantemente sotto le intemperie del clima, cioè se piove, piove su delle spine che sono aperte. Io mi rendo conto che noi possiamo dire che è colpa degli operatori mercatali, che, brutti e cattivi, prendono queste spine, le aprono, le utilizzano come vogliono e le rompono; questo nella risposta ci può anche stare, Assessore, nel senso che mi rendo conto, magari, dell'usura del tempo e del fatto che si può essere anche così disattenti, non considerando come se fosse proprio un bene che la Città mette a disposizione per svolgere un mestiere, però - se lei avesse visto queste foto - sono anche allibito dal fatto che un anno fa sia stata fatta la manutenzione. Ma che in che modo? È stata fatta sulla struttura portante? È stata fatta sulla centralina? Se lei si recasse in quella zona, Assessore, vedrebbe che dall'alto pendono queste prese, che può utilizzare chiunque (perché non c'è un codice d'accesso, non c'è una chiave) e vedrebbe che queste prese sono messe in sicurezza alla bell'e meglio, utilizzando sacchetti, come le ho dimostrato. A me questo preoccupa un po', dal punto di vista della sicurezza, al di là del decoro, perché è un obbrobrio da vedere. Se facciamo la manutenzione, essendo un mercato storico che sappiamo bene che viene utilizzato, perché lì non si fa un progetto per cui l'elettricità la si prende da terra e non dagli alberi? È quello che a me dispiace, sentendo la risposta che gli Uffici hanno dato. Tra l'altro, si tratta di fili volanti che evidentemente non corrono sulla tesata che li tiene, ma sono più lunghi o sono tirati in modo diverso, per cui tra le foto che le ho fornito (perché un conto è il cittadino che si lamenta e un conto è andare lì a fare un sopralluogo) e la risposta dei suoi Uffici io trovo uno iato enorme. È chiaro che, se uno vuole portarsi il suo generatore, dipenderà da un controllo se può farlo o non può farlo; secondo me no, perché, se la Città peraltro chiede di pagare una tariffa per utilizzare l'elettricità, vuol dire che quella è la modalità, però ci sono dei generatori messi per terra - come si può vedere nella foto che ho allegato -, che vengono lasciati lì, in attesa che il giorno dopo torni l'ambulante che ne aveva bisogno. Io le chiedo scusa, Assessore, ma la mia interpellanza, che riportava tutta una serie di questioni di "rilevato che", e le foto che le ho fornito, non trovano assoluta risposta in quanto lei mi ha detto in Aula, cioè se io prendessi il verbale di oggi e dicessi a chi ha fatto queste foto che questo è quello che l'Amministrazione dice rispetto a quelle condizioni, i casi sono due: o avete guardato un altro mercato, oppure abbiamo due idee diverse di cosa vuol dire tenere in sicurezza l'elettricità, elettricità che è lì per strada, chiunque può andare a tirare giù le prese elettriche dall'albero, perché quelle che sono agganciate agli alberi sono a 1,80 metri o a 2 metri di altezza. Assessore, sugli alberi passava l'elettricità 50, 80, 90 anni fa. È assurdo usare gli alberi come supporto per agganciarci le nostre prese, quando oggi ci sono possibilità diverse e l'elettricità può arrivare dal suolo e non per forza dall'alto. Il fatto che le dicano: "Guardi, Assessore, non si preoccupi, la manutenzione che abbiamo fatto è assolutamente idonea", e io le mostro queste foto, come le ho detto prima, mi fa pensare che ci sia un problema quantomeno di comunicazione, oltre che un problema di cosa intendano per sicurezza. Tra l'altro, si tratta di un problema segnalato anche anni fa dal Consigliere Liardo, quando era in Circoscrizione, su via Chiesa della Salute e sul Mercato, e da quanto mi dicono alcuni utenti che frequentano quel mercato spesso, mi pare che la situazione sia sempre la stessa. Io la pregherei di chiedere a questi soggetti se abbiano visto le foto che ho mandato, se questa è la sicurezza che loro pensano di garantire agli utenti del mercato e ai mercatali, perché, dal punto di vista estetico e visivo, questa non è la sicurezza che noi possiamo garantire per l'utilizzo dell'elettricità su quella piazza. Quindi, Presidente, non sono soddisfatto della risposta e mi dispiace anche che sia arrivata una risposta del genere e che non si sia tenuto conto del materiale prodotto, perché questo di quella zona non è un modo idoneo di gestire l'elettricità da dare agli utenti, perché non è assolutamente sicuro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per un'integrazione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Consigliere, distinguiamo le cose: per quanto riguarda le modalità con le quali è organizzato l'impianto elettrico, se ho ben compreso le cose che mi ha detto, questo non è l'unico mercato dotato di quel tipo di struttura; evidentemente, sono strutture al di là negli anni e che quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ce ne sono altre. Ci sono altri mercati. Uno di questi, ad esempio, che mi viene in mente ora, è quello di piazza Barcellona. Quindi, è evidente che, per eliminare quella struttura, quell'impianto elettrico, bisogna rifare il mercato, quindi non sto qui a dirle le ragioni per cui non riqualifichiamo tutti i mercati, perché evidentemente le finanze non ce lo concedono; ovviamente, se avessi la disponibilità economica, lo farei molto volentieri. Per il resto, però, per evitare di lasciar cadere un problema, che giustamente lei evidenzia anche in termini di sicurezza, e siccome noi abbiamo delegato questo tipo di attività ad una società che noi paghiamo, io riterrei opportuno - glielo propongo io - rinviarla in Commissione per gli approfondimenti. Invitiamo IREN, ovviamente alla presenza dei miei Uffici sui mercati, e in tale sede approfondiamo ogni considerazione, perché mi pare opportuno che gli argomenti da lei oggi riferiti vengano approfonditi in Commissione con chi di dovere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Sono assolutamente d'accordo. L'unica chiosa è: Assessore, lei sa bene che ci sono delle prese che vengono utilizzate attraverso le carrucole, per cui scendono su un supporto metallico e tornano su; una cosa diversa è usare i platani per portare giù le prese. Sono due cose diverse: piazza Barcellona è una cosa, qui invece usiamo madre natura perché non abbiamo i supporti. Per il resto, andiamo in Commissione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula e, con l'accordo dell'interpellante, viene rinviata in Commissione per approfondimenti. |