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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2014-07076
"PROBLEMATICHE DELL'IMPIANTO ELETTRICO AREA MERCATALE DI PIAZZA CHIESA DELLA SALUTE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 12 DICEMBRE 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201407076/002, presentata in
data 12 dicembre 2014, avente per oggetto:

"Problematiche dell'impianto elettrico area mercatale di piazza Chiesa della
Salute"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Leggerò la nota che gli Uffici mi hanno predisposto in risposta a questa
interpellanza, premettendo un dato, cioè che i beni, anche quando sono pubblici,
vanno curati come se fossero propri. Il primo problema che c'è in quel mercato, ma
non solo in quel mercato, è che purtroppo tutta l'impiantistica è un po' trascurata da
chi vi lavora e da chi ne fa utilizzo.
Ora darò lettura della nota che gli Uffici mi hanno preparato, in maniera tale che da
questa si possano evincere una serie di questioni.
I banchi ubicati in piazza Chiesa della Salute fanno parte del Mercato Vittoria, che si
estende, oltre che sulla suddetta piazza, su piazzale Vittoria, su parte della via
Vittoria e via Villar. La manutenzione degli impianti elettrici è di competenza della
società IREN Servizi e Innovazione SpA, mentre gli impianti idrici e le parti edili
sono di competenza del Settore Mercati della Città di Torino.
Gli impianti elettrici, come pure le tesate dei cavi del piazzale Vittoria, sono stati
rifatti agli inizi dell'anno scorso, quindi è una manutenzione molto recente.
In merito ai quesiti posti, la società IREN Servizi e Innovazione S.p.A. ci ha fornito
questa risposta: "L'impianto elettrico per la fornitura dell'energia elettrica agli
operatori mercatali di piazza Chiesa della Salute è verificato periodicamente secondo
i disposti del D.P.R. 462/92 ed è rispondente sia in termini di sicurezza attiva che
passiva. Questa fondamentale considerazione non esclude l'evidenza della vetustà
dell'impianto, dovuta agli agenti esterni ed anche, talvolta, alla scarsa cura con la
quale gli operatori provvedono al suo utilizzo: mancata chiusura sportelli degli
interruttori, rottura interblocchi prese, recupero del cavo dell'arrotolatore non
accompagnato, utilizzo spine non adeguate o usurate. Queste condizioni, sommate a
danneggiamenti esterni casuali, comportano danni alle parti strutturali e funzionali
dell'impianto. Le anomalie segnalate sono state tutte riparate. Allo scopo, si ricorda
che IREN Servizi interviene e procede alla riparazione delle anomalie ogni qualvolta
queste vengano segnalate al numero verde o al nostro incaricato per l'area. Per i due
casi di cui all'interpellanza non erano state fatte segnalazioni dedicate".
Riguardo gli operatori che utilizzano motogeneratori, dobbiamo verificare la ragione
per cui utilizzano i motogeneratori, tra l'altro non consentiti in area mercatale.
Quindi, dobbiamo capire se vengono utilizzati perché ci sono le spine rotte o per altre
ragioni, e di questo le renderemo conto un po' più in là, perché stiamo facendo la
verifica della ragione per cui vengono utilizzati i motogeneratori.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Scusi, Assessore, ma lei ha visto le foto che ho
allegato all'interpellanza? Evidentemente no, perché, se lei avesse visto le foto che
ho allegato all'interpellanza, io al suo posto mi sarei preoccupato, anche della
risposta dei suoi Uffici, perché sono foto che dimostrano che abbiamo un impianto
elettrico "a norma" che scende dagli alberi, cioè che è agganciato agli alberi, buttato
sugli alberi, e buona parte delle cabine sono in queste condizioni, cioè con un
sacchetto di plastica messo sopra, ma non un sacchetto di plastica tecnico o una
copertura, un sacchetto di plastica come quelli usati da mia nonna per fare la spesa,
che va a coprire l'uscita elettrica. Le uscite elettriche e le prese non sono
assolutamente messe in sicurezza, nel senso che chiunque può aprirle e utilizzarle, e
sono costantemente sotto le intemperie del clima, cioè se piove, piove su delle spine
che sono aperte.
Io mi rendo conto che noi possiamo dire che è colpa degli operatori mercatali, che,
brutti e cattivi, prendono queste spine, le aprono, le utilizzano come vogliono e le
rompono; questo nella risposta ci può anche stare, Assessore, nel senso che mi rendo
conto, magari, dell'usura del tempo e del fatto che si può essere anche così disattenti,
non considerando come se fosse proprio un bene che la Città mette a disposizione per
svolgere un mestiere, però - se lei avesse visto queste foto - sono anche allibito dal
fatto che un anno fa sia stata fatta la manutenzione. Ma che in che modo? È stata
fatta sulla struttura portante? È stata fatta sulla centralina?
Se lei si recasse in quella zona, Assessore, vedrebbe che dall'alto pendono queste
prese, che può utilizzare chiunque (perché non c'è un codice d'accesso, non c'è una
chiave) e vedrebbe che queste prese sono messe in sicurezza alla bell'e meglio,
utilizzando sacchetti, come le ho dimostrato. A me questo preoccupa un po', dal
punto di vista della sicurezza, al di là del decoro, perché è un obbrobrio da vedere.
Se facciamo la manutenzione, essendo un mercato storico che sappiamo bene che
viene utilizzato, perché lì non si fa un progetto per cui l'elettricità la si prende da
terra e non dagli alberi? È quello che a me dispiace, sentendo la risposta che gli
Uffici hanno dato. Tra l'altro, si tratta di fili volanti che evidentemente non corrono
sulla tesata che li tiene, ma sono più lunghi o sono tirati in modo diverso, per cui tra
le foto che le ho fornito (perché un conto è il cittadino che si lamenta e un conto è
andare lì a fare un sopralluogo) e la risposta dei suoi Uffici io trovo uno iato enorme.
È chiaro che, se uno vuole portarsi il suo generatore, dipenderà da un controllo se
può farlo o non può farlo; secondo me no, perché, se la Città peraltro chiede di
pagare una tariffa per utilizzare l'elettricità, vuol dire che quella è la modalità, però
ci sono dei generatori messi per terra - come si può vedere nella foto che ho allegato
-, che vengono lasciati lì, in attesa che il giorno dopo torni l'ambulante che ne aveva
bisogno.
Io le chiedo scusa, Assessore, ma la mia interpellanza, che riportava tutta una serie di
questioni di "rilevato che", e le foto che le ho fornito, non trovano assoluta risposta
in quanto lei mi ha detto in Aula, cioè se io prendessi il verbale di oggi e dicessi a chi
ha fatto queste foto che questo è quello che l'Amministrazione dice rispetto a quelle
condizioni, i casi sono due: o avete guardato un altro mercato, oppure abbiamo due
idee diverse di cosa vuol dire tenere in sicurezza l'elettricità, elettricità che è lì per
strada, chiunque può andare a tirare giù le prese elettriche dall'albero, perché quelle
che sono agganciate agli alberi sono a 1,80 metri o a 2 metri di altezza. Assessore,
sugli alberi passava l'elettricità 50, 80, 90 anni fa. È assurdo usare gli alberi come
supporto per agganciarci le nostre prese, quando oggi ci sono possibilità diverse e
l'elettricità può arrivare dal suolo e non per forza dall'alto. Il fatto che le dicano:
"Guardi, Assessore, non si preoccupi, la manutenzione che abbiamo fatto è
assolutamente idonea", e io le mostro queste foto, come le ho detto prima, mi fa
pensare che ci sia un problema quantomeno di comunicazione, oltre che un problema
di cosa intendano per sicurezza.
Tra l'altro, si tratta di un problema segnalato anche anni fa dal Consigliere Liardo,
quando era in Circoscrizione, su via Chiesa della Salute e sul Mercato, e da quanto
mi dicono alcuni utenti che frequentano quel mercato spesso, mi pare che la
situazione sia sempre la stessa.
Io la pregherei di chiedere a questi soggetti se abbiano visto le foto che ho mandato,
se questa è la sicurezza che loro pensano di garantire agli utenti del mercato e ai
mercatali, perché, dal punto di vista estetico e visivo, questa non è la sicurezza che
noi possiamo garantire per l'utilizzo dell'elettricità su quella piazza.
Quindi, Presidente, non sono soddisfatto della risposta e mi dispiace anche che sia
arrivata una risposta del genere e che non si sia tenuto conto del materiale prodotto,
perché questo di quella zona non è un modo idoneo di gestire l'elettricità da dare agli
utenti, perché non è assolutamente sicuro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per un'integrazione, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Consigliere, distinguiamo le cose: per quanto riguarda le modalità con le quali è
organizzato l'impianto elettrico, se ho ben compreso le cose che mi ha detto, questo
non è l'unico mercato dotato di quel tipo di struttura; evidentemente, sono strutture al
di là negli anni e che quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ce ne sono
altre. Ci sono altri mercati. Uno di questi, ad esempio, che mi viene in mente ora, è
quello di piazza Barcellona.
Quindi, è evidente che, per eliminare quella struttura, quell'impianto elettrico,
bisogna rifare il mercato, quindi non sto qui a dirle le ragioni per cui non
riqualifichiamo tutti i mercati, perché evidentemente le finanze non ce lo concedono;
ovviamente, se avessi la disponibilità economica, lo farei molto volentieri.
Per il resto, però, per evitare di lasciar cadere un problema, che giustamente lei
evidenzia anche in termini di sicurezza, e siccome noi abbiamo delegato questo tipo
di attività ad una società che noi paghiamo, io riterrei opportuno - glielo propongo io
- rinviarla in Commissione per gli approfondimenti. Invitiamo IREN, ovviamente
alla presenza dei miei Uffici sui mercati, e in tale sede approfondiamo ogni
considerazione, perché mi pare opportuno che gli argomenti da lei oggi riferiti
vengano approfonditi in Commissione con chi di dovere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, brevemente, al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Sono assolutamente d'accordo. L'unica chiosa è: Assessore, lei sa bene che ci sono
delle prese che vengono utilizzate attraverso le carrucole, per cui scendono su un
supporto metallico e tornano su; una cosa diversa è usare i platani per portare giù le
prese. Sono due cose diverse: piazza Barcellona è una cosa, qui invece usiamo madre
natura perché non abbiamo i supporti. Per il resto, andiamo in Commissione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e, con l'accordo dell'interpellante, viene
rinviata in Commissione per approfondimenti.

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