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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 31
MOZIONE 2014-03150
( MOZIONE N. 24/2015) "INTERVENTI PER FAVORIRE L'ACCESSO DEL GENERE MENO RAPPRESENTATO NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE E NEI COLLEGI SINDACALI NEL RISPETTO DELLA LEGGE N. 120/2011" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ONOFRI ED ALTRI IN DATA 9 LUGLIO 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201403150/002, presentata dai
Consiglieri Onofri, Centillo, Genisio, Nomis e Cassiani in data 9 luglio 2014, avente per
oggetto:

"Interventi per favorire l'accesso del genere meno rappresentato nei Consigli di
Amministrazione e nei Collegi Sindacali nel rispetto della Legge n. 120/2011".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Onofri.

ONOFRI Laura
Si tratta della Legge 120/2011, la cosiddetta Legge Golfo Mosca. Ne abbiamo già
trattato in occasione delle nomine nei Consigli di Amministrazione delle Aziende
Partecipate, ribadendo l'importanza di questa Legge.
La Città fa parte di un Tavolo, che si chiama "Più Donne nei CdA", insieme alla
Regione, alla Consigliera di Parità e alla Commissione Regionale Pari Opportunità.
Questo Tavolo è stato costituito per favorire il genere meno rappresentato, che sono in
questo caso le donne, perché ci sono delle statistiche e dei dati che parlano.
Questo Tavolo si è occupato di fare un corso di formazione per le donne, perché
normalmente le donne vanno a questi appuntamenti formate. Hanno avuto accesso a una
formazione gratuita; è stato ideato un database dove non tutte le donne possono
accedere, ma solo quelle che hanno certe caratteristiche e certe qualità; quindi anche
questo è molto importante. Queste donne che sono state inserite in questo database
saranno poi informate dei vari bandi che arriveranno dai Comuni di tutta la Regione.
Essendo la Città di Torino parte attiva e uno dei principali attori del Tavolo, si è pensato
di chiedere che gli uffici, nel momento in cui c'è la pubblicazione sul sito dei bandi,
possano dare la stessa informativa anche al Tavolo, perché chiaramente sapere con un
anticipo congruo che c'è un bando permette alle donne inserite in questa mailing list di
averne subito conoscenza e di poter, quindi, proporre la loro candidatura.
Abbiamo avuto due Commissioni, abbiamo sentito anche gli Uffici, che erano
informati, l'Assessore Tedesco, e tutti hanno convenuto dell'importanza, perché c'è già
una pubblicità, perché la pubblicità che viene attualmente fatta dalla Città per le sue
Partecipate sul sito internet è di libero accesso a tutti, il problema sono le Partecipate
delle Partecipate.
Quindi, noi chiediamo anche che la Città richieda alle Partecipate delle Partecipate di
dare una maggiore pubblicità e di inviare l'informativa anche a questo Tavolo, nello
stesso momento in cui appunto già si dà pubblicità.
Credo che questo sia un aiuto concreto che la Città, che fa parte di questo Tavolo, può
dare a questo progetto importante, che segue una Legge importante, che già adesso ha
visto i suoi effetti, perché noi avevamo un 7% di donne presenti nei Consigli di
Amministrazione, in tutta la Nazione, e siamo passati al 27%, con un aumento
considerevole.
Noi abbiamo tempo fino al 2022, perché la Legge poi andrà in scadenza, per cercare di
cambiare un modello culturale, per cercare di invertire una rotta che non fa bene al
Paese, perché se non ci sono le donne anche nei Consigli di Amministrazione non si ha
una visione differente. Quindi è importante che ci siano.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Mi unisco a quello che diceva il Consigliere Onofri. Non fa bene al Consiglio Comunale
che come Vicepresidente sia stato eletto un uomo al posto di una donna.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io continuo a mantenere la mia totale contrarietà alle cosiddette quote rosa, in quanto
una persona deve essere scelta per il metodo e non per il sesso. Questo è forse il limite
più grande che hanno determinati movimenti in questo Paese, perché se ragioniamo e
osserviamo la situazione del Nord Europa, dove le quote rosa non esistono, scopriamo
che c'è una parità quasi totale.
Finché si continuerà in questa direzione, ovvero a guardare prima del merito il sesso
della persona che va a ricoprire un determinato incarico, rischiamo di nominare delle
persone meno competenti di altre, solo ed esclusivamente perché hanno un sesso
diverso, che può essere sia maschile che femminile.
Io non capisco perché in un CdA composto di cinque persone, in cui ci sono sei
candidature, cinque bravissime donne e un uomo che ha dei meriti dubbi, non possano
essere scelte solo cinque donne. Io sono convinto che se ci fossero sei candidature, di
cui cinque donne tutte brave, dovrei nominare le cinque donne, non un genere diverso
esclusivamente per il sesso.
Questa, inoltre, è una di quelle situazioni che crea anche imbarazzi, perché ci troviamo
persone inserite in un contesto in cui non c'entrano niente, ma che nominate solo perché
appartengono a un genere "protetto".
Colgo l'occasione per dare il benvenuto al Vicepresidente Cuntrò, di cui rispetto il
lavoro, e ribadisco che sono convinto che non ci debba essere la quota rosa, perché
un'Aula deve scegliere per meriti e non per genere. Quindi, è per questo che sono
contrario a questo tipo di proposta di mozione.
Mi piacerebbe che tutte quelle persone che cercano di portare avanti un determinato tipo
di discorso lo facessero guardando al merito dei curriculum che vengono presentati, e
non se c'è "M" o "F" nella casella sesso. Mi piacerebbe che si parlasse di merito delle
persone che entrano all'interno del CdA.
In merito alla carica di Vicepresidente del Consiglio Comunale, se ci fossero state tre
donne molto capaci, una sarebbe stata nominata. Evidentemente in questo Consiglio...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Siamo intervenuti più volte su questo tema, quindi sicuramente non dirò delle cose
nuove e probabilmente per qualcuno neanche interessanti; però intanto si fa riferimento
a delle norme di Legge e non andrebbe neanche specificato che le norme di Legge sono
da rispettare. E noi, in realtà, vogliamo andare oltre le norme di Legge.
Corrisponde al falso il fatto che nel Nord Europa, in altri Paesi, non ci siano le quote
rosa, o meglio le quote, perché le quote non sono a vantaggio esclusivamente delle
donne, sono a vantaggio del genere meno rappresentato.
Per una Venaria ci sono 100 casi alla rovescia. Non si tratta di considerare l'aspetto
della competenza soltanto quando si tratta di nominare le donne, perché l'aspetto della
competenza - lo sappiamo benissimo, la politica e l'antipolitica lo riportano spesso -
non riguarda semplicemente una nomina legata al genere, ma può riguardare altri
fenomeni, che sono i correntismi, le appartenenze, le parentele, le corporazioni, cioè
tutta una serie di altre cose che esulano dal genere.
Qui non si tratta neanche di chiedere che le donne vengano nominate in base alla quota
decisa dagli uomini, si tratta di avere dei criteri chiari e definiti, che peraltro nella
proposta di mozione fanno riferimento anche a corsi di formazione. Con l'Assessore
Tedesco abbiamo fatto un lavoro molto interessante; l'Assessore ha sempre considerato
questi aspetti nelle deliberazioni.
Nel Paese c'è un movimento che fa riferimento anche alla Legge Mosca, che ha portato
all'applicazione della Costituzione, perché la Costituzione è stata modificata per poter
avere quelle che si chiamano azioni positive, perché esiste una discriminazione legata al
genere che si esercita nei luoghi di potere.
Quindi, io non solo con piacere ho sottoscritto la proposta di mozione, ma con forte
convinzione, perché cambiare il Paese significa cambiarlo anche da queste cose, che
non sono piccole. Non scegliendo le donne, come dire, più vicine al capo, ma
scegliendo le persone che sono maggiormente capaci e rappresentative, uomini e donne,
nell'ambito del principio dell'antidiscriminazione, che corrisponde al fatto che nessun
sesso può essere rappresentato al di sotto del 40%, anche se qualcuno dice il 33%.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Questo atto era passato in Conferenza dei Capigruppo con una richiesta di liberazione
rapida per l'Aula, che era stata negata. Voglio ricordarlo questo aspetto, anche perché
credo che quando qualcuno sbaglia debba riconoscerlo. Io fui tra quelli che avendo letto
l'atto con troppa rapidità, lo aveva ricondotto a una volontà di modificare il
Regolamento sulle nomine, quindi di intervenire sul meccanismo previsto dalla Legge.
Invece credo che la valenza dell'atto sia un'altra: quella di provare a lavorare sui
meccanismi concreti che portano alla costruzione delle nomine.
Sia per la difesa del genere meno rappresentato, ma proprio per la costruzione
dell'alternativa all'interno del governo delle Partecipate, e anche per altri temi che
attraversano le Partecipate, io ritengo la proposta di mozione come un atto utile. Inoltre,
sono contento che la valutazione della Conferenza dei Capigruppo possa essere superata
oggi dalla espressione dell'Aula.
Devo però anche dire che credo vada fatta una valutazione più complessiva sul tema
delle nomine. Sono tante - spero che questa si aggiungerà alle altre - le mozioni di
indirizzo di quest'Aula sul tema delle nomine nelle Partecipate. Voglio ricordarlo, il
potere di nomina, soprattutto nelle Città, è prevalentemente di carattere monocratico,
cioè stiamo parlando prevalentemente di scelte che farà il Sindaco Fassino.
Io però, Presidente, credo che prima che queste scelte vengano fatte, ora che ci troviamo
di fronte a un ampio e significativo numero di nomine da effettuare, a un anno dalla fine
del mandato, e anche a un modificato intendimento del Legislatore, che è intervenuto
per esempio sul tema delle quiescenze, abbiamo anche votato le mozioni in questo
Consiglio Comunale, io ritengo, Presidente, che sarebbe interessante fare una verifica
contemporanea, alla presenza del Sindaco, di tutte le mozioni, per svolgere quell'azione
di dissuasione morale e aprire con il Sindaco una discussione su quali sono gli indirizzi
da dare alle nostre partecipate.
Per esempio penso alla procedura di nominare al di fuori dei dettami di Legge
funzionari o dirigenti comunali all'interno delle Partecipate, spesso con incarichi
riconducibili o prossimi all'azione che si svolge all'interno della Amministrazione
Comunale.
Per esempio questo è un argomento su cui il Consiglio Comunale si pronunciò proprio
in sede della nota mozione di indirizzo votata alla fine dell'indagine sul Consorzio
CSEA, che per esempio meriterebbe di essere ricordata, e così altre.
Per questo, Presidente, colgo l'occasione, spero non me ne abbiano le Colleghe che
hanno proposto l'atto, anzi penso che sia proprio questo il momento per farlo, per
richiamare la necessità di una discussione politica su chi rappresenta la Città nei
cosiddetti organismi di sotto governo.
Questa cosa ovviamente la dico innanzitutto alla nostra maggioranza, perché non
possiamo lasciare che le cose scivolino. Penso che invece dobbiamo esser padroni del
nostro destino, ancorché il destino passa attraverso l'espressione e la volontà del
Sindaco Fassino. Ci tenevo a ricordare questa cosa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Genisio. Le rammento che ha a disposizione tre minuti.

GENISIO Domenica
Oltre a ringraziare il Consigliere Onofri, ringrazio anche il Consigliere Curto per le frasi
che ha detto poc'anzi. Noi ci eravamo abbastanza stupiti nell'apprendere che la
Conferenza dei Capigruppo non avesse inserito all'Ordine del Giorno, già le scorse
settimane, questa proposta di mozione, perché ci sembrava un atto di indirizzo
condiviso, discusso più di una volta in Commissione.
Si tratta di un atto che di per sé non toglie nulla al genere maschile, semplicemente
chiede di informare più dettagliatamente tutta una serie di organismi di partecipazione e
di ampliare la trasparenza all'informazione.
Ringrazio il Consigliere Curto anche per l'aspetto politico del suo intervento. È vero, le
nomine sono un atto monocratico, però credo che sia importantissimo dare applicazione
anche agli atti di indirizzo che questo Consiglio Comunale si è dato negli anni.
Nessuna critica nei confronti delle persone nominate fino ad oggi, però sarebbe
veramente interessante capire come meglio si possa garantire il cambiamento e anche un
po' il rinnovamento dei soggetti che gestiscono le nostre Società Partecipate e le
Partecipate delle Partecipate.
Spero, quindi, che non si chiuda oggi questo momento di confronto, che deve essere
sereno, che comprenda la questione di genere, che sia maggioranza o minoranza non ci
importa. Ricordo al Consigliere Ricca che negli altri Paesi non si parla più di quote,
perché si è ampiamente superato quel percorso.
Oggi dobbiamo ancora superare il concetto, che non è di discriminazione, ma di
abitudine e di consuetudine, per cui si ritiene che le donne per essere nominate in
qualche Consiglio o alla Direzione di qualche grande realtà, debbano dimostrare, non so
in quale modo, di essere preparate almeno quanto gli uomini. Normalmente lo sono,
basta guardare i dati delle nostre Università e delle capacità che le donne hanno.
Semplicemente occorrono ancora questi atti, perché il genere maschile è ancora abituato
a pensare di essere l'unico in grado di...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere La Ganga.

LA GANGA Giuseppe
Nell'annunciare che sono convintamente favorevole a questa proposta di mozione, che
d'altra parte non fa che proseguire una strada da molto tempo, ormai percorsa con
crescenti risultati positivi, che dimostra che è una linea giusta, voglio esprimere - solo
perché resti agli atti del Consiglio Comunale - il vivo rammarico che non vi sia nessun
rappresentante della Giunta sui banchi di competenza.
Io credo che questo sia un atto importante, sarebbe stato utile avere il parere della
Giunta, non perché possa essere ovviamente divergente, ma perché, siccome è un
documento che impegna a comportamenti successivi, non vedo perché la Giunta non
debba essere coinvolta in questo.
D'altra parte come regola generale credo che almeno un rappresentante del Governo
debba essere sempre ai banchi di un'assemblea mentre è riunita. Spero che questa mia
sollecitazione venga riferita al Sindaco, perché prenda gli opportuni provvedimenti.

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