Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2014-07075
"ATTIVITA' COMMERCIALE IN CORSO BRESCIA N. 6" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 12 DICEMBRE 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201407075/002, presentata in
data 12 dicembre 2014, avente per oggetto:

"Attività commerciale in corso Brescia n. 6"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Riporto prima una nota del Settore Commercio, che dice: "In riferimento all'oggetto,
si comunica che, da verifiche effettuate tramite il sistema informatico delle attività
produttive, per la sede di Corso Brescia 6/c risulta presentata in data 2 ottobre 2014
una Segnalazione Certificata di Inizio Attività di vendita al dettaglio di generi
alimentari da parte della S.a.s. Matty Kings di Eze John Kingsley & C., in persona
del legale rappresentante Eze John Kingsley. Non risulta invece in attività un
esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande". Trattandosi di
un'attività alimentare, il titolare ha anche presentato notifica sanitaria relativa alle
attività registrate ai sensi dell'articolo 6 della Legge 852/2004, che è stata trasmessa
all'ASL1, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione.
Per quanto riguarda i problemi di disturbo segnalati nell'interpellanza, non abbiamo
segnalazioni recenti. In quel tratto tra i civici 4d/f e 6d/c di corso Brescia ci sono,
come sicuramente il Consigliere Magliano sa, numerose attività commerciali ed
esercizi pubblici gestiti da cittadini stranieri.
Abbiamo trattato nel settembre 2014 un esposto da parte di residenti per i disturbi
causati dagli avventori di un minimarket gestito da cittadini africani, però in corso
Brescia 5/f; secondo me era relativo a quanto segnalato nell'interpellanza.
Abbiamo fatto dei sopralluoghi notturni, in abiti civili; in alcune occasioni abbiamo
riscontrato un numero esiguo di persone all'esterno del locale, i cui comportamenti
non erano tali da configurare ipotesi sanzionatorie.
L'esposto era di un cittadino residente, che è stato contattato al termine dei controlli
ed ha confermato un miglioramento della situazione; è stato invitato a ricontattare la
Polizia Municipale nel caso i disagi si fossero ripresentati.
Quando all'inizio le dicevo che non avevo segnalazioni recenti, mi riferivo al fatto
che questo reclamante non ci ha ricontattato nuovamente, mentre invece abbiamo
informazioni di un'attività di indagine che la Polizia di Stato sta effettuando in quel
tratto: non sappiamo se sia verso un esercizio commerciale ben preciso, ma in quel
tratto e gli esiti ancora non è dato diffonderli.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Evidentemente, tutto ciò che è sotto indagine non può far parte di un verbale
pubblico, almeno finché non si chiudono le indagini.
Sono convinto che le modalità con le quali permettiamo come Settore Commercio di
aprire realtà, sia come Città che come ASL, richiederebbe poi una visita in quelle
realtà per vedere se quello che hanno scritto sulla carta è un riempimento di moduli
dove ci viene scritto ciò che vogliamo sentirci dire o se effettivamente poi là dentro
si fa altro. Assessore, ritengo che in quel locale non siano rispettate tutte le norme
sanitarie, poi preferisco essere smentito.
Corso Brescia, come lei sa, è la zona sulla quale più volte l'ho interpellata rispetto a
come vengono parcheggiate le macchine, d'estate le persone dormono tra una
macchina e l'altra, mettono i materassi per terra. È chiaro che i vigili in borghese non
possono andare a controllare tutto, ma i cittadini che mi hanno segnalato questo più
volte dicono che questi soggetti rimangono lì fino alle tre, tre e mezza di notte e dopo
la chiusura delle loro attività di consumazione di bevande, urinano sui muri di queste
case.
Nel frattempo siamo anche riusciti a spostare un bidone, ne abbiamo parlato la
settimana scorsa in Consiglio Comunale discutendo un'interpellanza; rifacendo il
manto stradale, siamo riusciti a spostare uno dei bidoni che era di fronte all'entrata di
un numero civico, mentre prima era un po' più lontano. Quindi, presso corso Brescia
non stiamo facendo delle attività che aiutino i nostri cittadini.
Detto questo, chiedo all'Assessore di fornirmi la documentazione di quello che ha
detto, anche perché mi piacerebbe capire fino in fondo se, alla fine della fiera, questi
cittadini fanno una chiamata ai nostri Vigili Urbani ed i nostri Vigili Urbani
intervengono in borghese (e, quindi, non si ha la percezione che vi siano andati), e se
c'è la possibilità - come in questo caso - di ricontattare il soggetto per spiegargli che
l'intervento è stato fatto.
Vorrei capire, da settembre ad oggi, che cosa è cambiato, nel senso che ho presentato
questa interpellanza il 12 dicembre, ma quando ho parlato con i cittadini (avendola
presentata il 12 dicembre, vuol dire che li avrò incontrati almeno 5-6 giorni prima) si
lamentavano di questo fatto. Devo anche dire che inizia ad esserci un clima in quella
zona per cui facilmente si rischia che un cittadino abbia paura di chiamare i Vigili
Urbani, perché, chi scende dalla casa e pone delle questioni, rischia di entrare in
discussione con le persone che sono lì. Come ho scritto nell'interpellanza, con
regolarità c'è il rischio che scoppino delle risse ed è per questo motivo che, spesso e
volentieri, sono i Consiglieri Comunali a non avere paura di scrivere almeno un
numero civico e di chiedere dei dati.
I cittadini hanno timore, dopo aver fatto la segnalazione, che il proprietario di questo
minimarket chieda ai Vigili Urbani il nome di chi l'ha fatta. In questo caso, si tratta
di una persona con tre figli, che li porta su e giù, dalla mattina alla sera, per andare a
scuola o a fare le attività sportive e, quindi, iniziano a vivere con la preoccupazione.
Assessore, dirò a queste persone di continuare a fare le segnalazioni nel momento in
cui vi saranno dei problemi. Mi sembra strano però che, da dicembre ad oggi, non sia
capitato nulla e che non siano arrivate nuove segnalazioni, ma forse ciò è proprio
legato a questo fatto, perché, secondo me, è ancora peggio quando un cittadino ha
paura di dire che sotto casa sua non vengono rispettate le regole.
Assessore, le chiedo se è possibile controllare se quello che c'è scritto nella SCIA e
nel certificato dell'ASL corrisponde a quello che viene fatto lì dentro (secondo me,
no); detto questo, le chiedo anche se è possibile, ogni tanto, oltre a mandare i Vigili
Urbani in borghese (che è sicuramente più furbo e più intelligente dal punto di vista
delle indagini), passare con delle pattuglie, perché è anche un elemento deterrente
che può far abbassare il tono delle parole, se c'è una rissa farla finire e comunque far
vedere che il territorio è presidiato.
Chiedo all'Assessore se ha voglia di prendere un impegno in tal senso, visto che, a
proposito dell'area cani, prima l'Assessore Lavolta parlava dell'opportunità della
presenza di più Vigili Urbani per controllare le aree bimbi rispetto al comportamento
dei proprietari dei cani; a volte, è sempre meglio fare un po' più di azioni di
deterrenza per rendersi più visibili, piuttosto che avere la necessità di fare azioni
magari in borghese.
Sono soddisfatto, come sempre, della risposta dell'Assessore; se può fornirmi la
documentazione, sarà mia cura dimostrare ai cittadini che un'azione è stata fatta. Le
posso dire però, Assessore, che così non basta, perché il 12 dicembre ho presentato
l'interpellanza in quanto questi cittadini non si sentono assolutamente al sicuro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Il mio intervento sarà molto breve. Credo di avere avuto modo di dire più volte in
questa Sala, in sede di risposta alle interpellanze, che apprezzo quando le
segnalazioni vengono fatte dai Consiglieri, perché, a volte, riescono a colmare un
vuoto, che magari c'è per incomunicabilità o semplicemente paura (questo sì che è
grave), rispetto alle segnalazione da parte dei cittadini. In questo caso, il rapporto vi è
stato; ci è stato fatto un esposto, l'abbiamo trattato, abbiamo verificato delle
condizioni ed il reclamante stesso, da noi interpellato, ci ha detto che la situazione è
migliorata. Inoltre, lo abbiamo invitato a ricontattarci nel caso in cui vi fossero stati
dei cambiamenti, ma ciò non è avvenuto. Come dice il Consigliere, può essere che si
sia stufato di intervenire direttamente con i Vigili Urbani ed abbia parlato con lui;
sinceramente questo non mi creerebbe alcun problema. Può essere accaduto questo o
può essere accaduto che abbia avuto paura, non lo so (ma, in questo caso, direi che
sarebbe stato giustificato), però il contatto ed il canale si sono aperti.
Riguardo alle segnalazioni delle SCIA e delle certificazioni sanitarie, vorrei precisare
che il Commercio fa dei controlli. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che il sistema
sulle SCIA sia quello del controllo a campione, quindi la forma di controllo è quella.
Certo, poi si può sempre intervenire con le ASL, se adeguatamente sollecitate, però
credo che ci sia una forma di controllo (anche se, ovviamente, non è puntuale, ma è a
campione).
Inoltre, ho parlato anche dell'attività di indagine della Polizia, che non credo sia
focalizzata sul rumore, ma sui problemi di spaccio, eccetera, perché, alla fine, tutto
può contribuire a risolvere il problema. Naturalmente, non conosciamo gli esiti di
quella indagine, perché è ancora in atto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)