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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201500298/010, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 gennaio 2015, avente per oggetto: Torino Capitale Europea dello Sport 2015 - Attuazione Protocollo di Intesa con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino. Concessione all'Università di Torino dell'impianto sportivo comunale sito in corso Sicilia 50 - Approvazione schema di concessione". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 06/02/2015 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Comunico al Consiglio Comunale che gli emendamenti dal n. 1 al n. 29, presentati dal Gruppo Lega Nord, sono stati ritirati. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Questa proposta di deliberazione è importante, perché sostanzialmente dà attuazione alla deliberazione che aveva già approvato il Consiglio Comunale nel luglio del 2011, che aveva individuato, tra le linee strategiche per lo sviluppo della Città, il ruolo di Torino come grande città universitaria che avesse a disposizione alcuni servizi, tra cui quelli sportivi. A seguito di questa deliberazione, l'Università di Torino e il Politecnico, dopo aver stipulato un apposito Protocollo di collaborazione per Torino 2015, avevano richiesto alla Città di avere in concessione l'impianto sito in corso Sicilia, impianto che era di competenza circoscrizionale e che poi è stato passato a livello centrale per una stipula di una convenzione. Questa convenzione, stipulata con le due Università e il Politecnico di Torino, per l'implementazione della gestione operativa, stante la Legge dello Stato e il Decreto Ministeriale citati in narrativa, si avvarrà del suo gestore, l'ente gestore operativo universitario, quindi il CUS Torino, che sostanzialmente procederà alla gestione operativa dell'impianto. Da questo punto di vista, questa deliberazione sarebbe un tassello importante per l'implementazione di un impianto dedicato agli studenti universitari, che completerebbe il quadro cittadino, sempre più in evoluzione, dell'aggiunta di servizi universitari all'offerta formativa cittadina. Ci tengo a sottolineare, come abbiamo già detto due volte in Commissione, che si tratta di un Protocollo a titolo oneroso, per cui corrisponderanno un canone, e non è soggetto ad una contribuzione alla gestione da parte della Città, che non corrisponderà alle utenze, come in tutte le altre concessioni sportive. Per quanto riguarda la scelta della stipula della Concessione con altri Enti pubblici, è una scelta motivata dall'attuazione della scelta politica che il Consiglio Comunale aveva già fatto e che quindi sta nella scia di un'implementazione di quella strategia; di conseguenza, non si è proceduto all'espletamento delle deliberazioni dei bandi, come negli altri casi, ma sostanzialmente si è proceduto alla stipula di questa Concessione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io mi scuso con i membri della Commissione e con l'Assessore, purtroppo ero malata e non ero presente quando è stata discussa questa proposta di deliberazione venerdì mattina, però ieri l'ho letta con attenzione e ci tengo a dire a verbale quelle che sono le mie preoccupazioni su questa deliberazione. La prima probabilmente è una questione prettamente formale: come ho già accennato anche ad altri Consiglieri, non capisco perché non sia stato acquisito il parere della Circoscrizione. Lo dico per due motivi: il primo probabilmente è una questione politica, e cioè che fa riferimento al territorio, ma il secondo è che, per il poco che ne so - e qui vorrei avere un parere del Segretario Generale, che mi dia conferma -, trattandosi di modifica di un allegato che fa parte sostanziale di un Regolamento comunale, che è il Regolamento n. 295, trattandosi di un impianto che so bene che è a gestione cittadina e quindi non è del territorio, trattandosi, però - come è scritto al primo punto della deliberazione -, di una modifica di un Allegato che è parte integrante di un Regolamento comunale, mi chiedo se in questo caso non sia richiesto il parere delle Circoscrizioni. È il primo caso che mi capita. Di solito, quando si modifica un Regolamento, e in questo caso, dal mio punto di vista, si tratta di una modifica regolamentare... PORCINO Giovanni (Presidente) Mi scusi, Consigliere. Chiedo ai Colleghi di fare un po' di silenzio. Grazie. Prosegua pure il suo intervento, Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Grazie, Presidente. L'importante è che mi ascoltino l'Assessore e il Segretario Generale, perché alla fine sto formulando una richiesta di parere, per essere anche io tranquilla su quello che stiamo facendo. Allora, la tesi è questa, poi magari è errata e chiedo conferma al Segretario Generale. L'impianto, come ha detto anche l'Assessore, era di rilevanza cittadinanza, tant'è che è contenuto in un Allegato del Regolamento n. 295. Da quanto so - lo dice anche il Regolamento del Decentramento -, le modifiche di regolamenti e le loro variazioni passano dalle Circoscrizioni, hanno parere obbligatorio. L'Allegato è un punto sostanziale di questo Regolamento. Allora, la modifica di un Allegato di un Regolamento richiede il parere oppure no delle Circoscrizioni? Io ho il dubbio, anzi, secondo me, trattandosi di un elemento sostanziale di un Regolamento, su cui c'è richiesta di parere obbligatorio, doveva avere il parere. Chiedo conferma al Segretario Generale. Mi scuso, io non ero presente in Commissione, ma il dubbio ce l'ho ed è forte, lo devo dire, perché secondo me è una mancanza. Questa è la questione formale. Poi pongo un'altra questione, che invece è più sostanziale, cioè che, pur condividendo lo spirito effettivamente politico, e cioè che si vuole in qualche modo trovare un impianto... PORCINO Giovanni (Presidente) Mi scusi, Consigliere, la interrompo nuovamente. APPENDINO Chiara A me basta per il verbale, Presidente. PORCINO Giovanni (Presidente) Non costringetemi a chiamarvi per nome, Consiglieri. Se non siete interessati, vi chiedo di uscire dall'Aula. APPENDINO Chiara Presidente, a me basta che queste cose rimangano a verbale. PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate, se non siete interessati, potete accomodarvi fuori dall'Aula e lasciare intervenire il Consigliere Appendino. Grazie. Prego, Consigliere, prosegua pure il suo intervento. Speriamo sia la volta buona. APPENDINO Chiara Grazie, Presidente. Ribadisco, per me è importante che rimanga a verbale. La seconda questione che pongo è più sostanziale e anche in parte formale, ma, sebbene condivida lo spirito della deliberazione, anche perché è stato un indirizzo dato dal Consiglio Comunale, cioè che si chiedeva, in qualche modo, di far sì che ci fosse un impianto o individuata una situazione per cui si potesse far valere quello che è lo sport in ambito universitario, devo dire che questa forma che è stata trovata, che è una sorta di affidamento diretto, perché di questo stiamo parlando, a me non convince. Non mi convince perché, se capisco che comunque è necessario procedere con una Convenzione con un Ente pubblico, ad esempio mi chiedevo se forse, almeno dal punto di vista dell'iter amministrativo, si potesse pensare, ad esempio, ad una manifestazione di interesse, perché magari poteva esserci - magari l'avete fatto - un altro impianto che aveva maggiore valenza e magari era più di interesse, oppure magari c'era qualcun altro interessato a quell'impianto. Quindi, io ho trovato questa procedura, in qualche modo, non conforme con l'indirizzo politico che è stato dato, in applicazione del Regolamento n. 295. I Commissari della V Commissione sanno benissimo qual è la discussione che abbiamo fatto sul tema "affidamenti diretti, non affidamenti diretti", anche quando si tratta di associazioni o comunque soggetti che hanno forte rilevanza sportiva, una forte rilevanza su quella che è l'attività sul territorio; a me sembra che questa proposta di deliberazione, in qualche modo, forzi un po' la mano. Quindi, su questi due aspetti, in particolare sul primo, chiederei al Segretario Generale di chiarire, perché il Regolamento secondo me non parla degli allegati, ma l'Allegato è un elemento sostanziale di un Regolamento. Il secondo punto è una questione politica, poi ogni Consigliere si esprimerà in base a quello che pensa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto. CURTO Michele Io guardo la deliberazione per la prima volta, non appartenendo alla Commissione competente. Seppure non formulata in questo modo, le cose che vengono dette dal Consigliere Appendino, sulla cui fondatezza ovviamente non mi pronuncio, perché giustamente è stato chiamato in causa il Segretario Generale, di fatto presupporrebbero una questione pregiudiziale alla deliberazione stessa. Per cui, prima di entrare nel dibattito relativo alla deliberazione, sulla quale nulla ho di che politicamente da eccepire - lo dico all'Assemblea -, io ritengo, Presidente, che di fatto si sia formulata una questione pregiudiziale sulla deliberazione. Quindi, Presidente, chiederei la possibilità per il Segretario Generale di valutarla con i tempi e con i modi necessari, che non devono per forza consistere nella valutazione seduta stante. Inoltre, se l'Assessore ritenesse che non ci siano questioni d'urgenza, e se fosse possibile, io a questo punto chiederei la possibilità di analizzare la questione pregiudiziale e di sospendere in Aula la valutazione sulla deliberazione, rinviandola alla prossima seduta, sempre ovviamente che non ci siano questioni di urgenza, che vanno rimandate all'Assessore e su cui, ripeto, non ravvedo questioni politiche rispetto all'atto in sé. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Io mi scuso, perché ho ricevuto una telefonata e quindi ho seguito parzialmente l'intervento del Consigliere Curto, però, pur avendo partecipato ai lavori della V Commissione e pur riconoscendo il merito e condividendo il contenuto della proposta, faccio mie le preoccupazioni che sono state espresse da parte del Consigliere Appendino. Credo che non ci sia un'estrema urgenza nell'approvazione dell'atto, quindi, qualora tecnicamente questo sia possibile, chiederei una sospensione dell'atto stesso in Aula, in modo che il Segretario possa farci pervenire una sua riflessione, meglio se scritta, rispetto alla correttezza delle modalità con le quali siamo chiamati a procedere, in modo da poter essere rassicurati sul perfezionamento dell'atto stesso. PORCINO Giovanni (Presidente) Colleghi, non credo che si possa chiedere al Segretario Generale di esprimersi su due piedi, senza approfondire la questione. |