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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 49
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-00298
TORINO CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT 2015 - ATTUAZIONE PROTOCOLLO DI INTESA CON L'UNIVERSIT? DEGLI STUDI DI TORINO E IL POLITECNICO DI TORINO. CONCESSIONE ALL'UNIVERSIT? DI TORINO DELL'IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE SITO IN CORSO SICILIA 50 - APPROVAZIONE SCHEMA DI CONCESSIONE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201500298/010,
presentata dalla Giunta Comunale in data 27 gennaio 2015, avente per oggetto:

Torino Capitale Europea dello Sport 2015 - Attuazione Protocollo di Intesa
con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino.
Concessione all'Università di Torino dell'impianto sportivo comunale
sito in corso Sicilia 50 - Approvazione schema di concessione".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 06/02/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Comunico al Consiglio Comunale che gli emendamenti dal n. 1 al n. 29, presentati
dal Gruppo Lega Nord, sono stati ritirati.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è importante, perché sostanzialmente dà attuazione
alla deliberazione che aveva già approvato il Consiglio Comunale nel luglio del
2011, che aveva individuato, tra le linee strategiche per lo sviluppo della Città, il
ruolo di Torino come grande città universitaria che avesse a disposizione alcuni
servizi, tra cui quelli sportivi.
A seguito di questa deliberazione, l'Università di Torino e il Politecnico, dopo aver
stipulato un apposito Protocollo di collaborazione per Torino 2015, avevano richiesto
alla Città di avere in concessione l'impianto sito in corso Sicilia, impianto che era di
competenza circoscrizionale e che poi è stato passato a livello centrale per una
stipula di una convenzione. Questa convenzione, stipulata con le due Università e il
Politecnico di Torino, per l'implementazione della gestione operativa, stante la
Legge dello Stato e il Decreto Ministeriale citati in narrativa, si avvarrà del suo
gestore, l'ente gestore operativo universitario, quindi il CUS Torino, che
sostanzialmente procederà alla gestione operativa dell'impianto.
Da questo punto di vista, questa deliberazione sarebbe un tassello importante per
l'implementazione di un impianto dedicato agli studenti universitari, che
completerebbe il quadro cittadino, sempre più in evoluzione, dell'aggiunta di servizi
universitari all'offerta formativa cittadina.
Ci tengo a sottolineare, come abbiamo già detto due volte in Commissione, che si
tratta di un Protocollo a titolo oneroso, per cui corrisponderanno un canone, e non è
soggetto ad una contribuzione alla gestione da parte della Città, che non
corrisponderà alle utenze, come in tutte le altre concessioni sportive.
Per quanto riguarda la scelta della stipula della Concessione con altri Enti pubblici, è
una scelta motivata dall'attuazione della scelta politica che il Consiglio Comunale
aveva già fatto e che quindi sta nella scia di un'implementazione di quella strategia;
di conseguenza, non si è proceduto all'espletamento delle deliberazioni dei bandi,
come negli altri casi, ma sostanzialmente si è proceduto alla stipula di questa
Concessione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io mi scuso con i membri della Commissione e con l'Assessore, purtroppo ero
malata e non ero presente quando è stata discussa questa proposta di deliberazione
venerdì mattina, però ieri l'ho letta con attenzione e ci tengo a dire a verbale quelle
che sono le mie preoccupazioni su questa deliberazione.
La prima probabilmente è una questione prettamente formale: come ho già accennato
anche ad altri Consiglieri, non capisco perché non sia stato acquisito il parere della
Circoscrizione. Lo dico per due motivi: il primo probabilmente è una questione
politica, e cioè che fa riferimento al territorio, ma il secondo è che, per il poco che ne
so - e qui vorrei avere un parere del Segretario Generale, che mi dia conferma -,
trattandosi di modifica di un allegato che fa parte sostanziale di un Regolamento
comunale, che è il Regolamento n. 295, trattandosi di un impianto che so bene che è
a gestione cittadina e quindi non è del territorio, trattandosi, però - come è scritto al
primo punto della deliberazione -, di una modifica di un Allegato che è parte
integrante di un Regolamento comunale, mi chiedo se in questo caso non sia
richiesto il parere delle Circoscrizioni. È il primo caso che mi capita. Di solito,
quando si modifica un Regolamento, e in questo caso, dal mio punto di vista, si tratta
di una modifica regolamentare...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi scusi, Consigliere. Chiedo ai Colleghi di fare un po' di silenzio. Grazie.
Prosegua pure il suo intervento, Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Grazie, Presidente. L'importante è che mi ascoltino l'Assessore e il Segretario
Generale, perché alla fine sto formulando una richiesta di parere, per essere anche io
tranquilla su quello che stiamo facendo.
Allora, la tesi è questa, poi magari è errata e chiedo conferma al Segretario Generale.
L'impianto, come ha detto anche l'Assessore, era di rilevanza cittadinanza, tant'è che
è contenuto in un Allegato del Regolamento n. 295. Da quanto so - lo dice anche il
Regolamento del Decentramento -, le modifiche di regolamenti e le loro variazioni
passano dalle Circoscrizioni, hanno parere obbligatorio. L'Allegato è un punto
sostanziale di questo Regolamento.
Allora, la modifica di un Allegato di un Regolamento richiede il parere oppure no
delle Circoscrizioni? Io ho il dubbio, anzi, secondo me, trattandosi di un elemento
sostanziale di un Regolamento, su cui c'è richiesta di parere obbligatorio, doveva
avere il parere.
Chiedo conferma al Segretario Generale. Mi scuso, io non ero presente in
Commissione, ma il dubbio ce l'ho ed è forte, lo devo dire, perché secondo me è una
mancanza.
Questa è la questione formale.
Poi pongo un'altra questione, che invece è più sostanziale, cioè che, pur
condividendo lo spirito effettivamente politico, e cioè che si vuole in qualche modo
trovare un impianto...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi scusi, Consigliere, la interrompo nuovamente.

APPENDINO Chiara
A me basta per il verbale, Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non costringetemi a chiamarvi per nome, Consiglieri. Se non siete interessati, vi
chiedo di uscire dall'Aula.

APPENDINO Chiara
Presidente, a me basta che queste cose rimangano a verbale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, se non siete interessati, potete accomodarvi fuori dall'Aula e lasciare
intervenire il Consigliere Appendino. Grazie.
Prego, Consigliere, prosegua pure il suo intervento. Speriamo sia la volta buona.

APPENDINO Chiara
Grazie, Presidente. Ribadisco, per me è importante che rimanga a verbale.
La seconda questione che pongo è più sostanziale e anche in parte formale, ma,
sebbene condivida lo spirito della deliberazione, anche perché è stato un indirizzo
dato dal Consiglio Comunale, cioè che si chiedeva, in qualche modo, di far sì che ci
fosse un impianto o individuata una situazione per cui si potesse far valere quello che
è lo sport in ambito universitario, devo dire che questa forma che è stata trovata, che
è una sorta di affidamento diretto, perché di questo stiamo parlando, a me non
convince. Non mi convince perché, se capisco che comunque è necessario procedere
con una Convenzione con un Ente pubblico, ad esempio mi chiedevo se forse,
almeno dal punto di vista dell'iter amministrativo, si potesse pensare, ad esempio, ad
una manifestazione di interesse, perché magari poteva esserci - magari l'avete fatto -
un altro impianto che aveva maggiore valenza e magari era più di interesse, oppure
magari c'era qualcun altro interessato a quell'impianto. Quindi, io ho trovato questa
procedura, in qualche modo, non conforme con l'indirizzo politico che è stato dato,
in applicazione del Regolamento n. 295.
I Commissari della V Commissione sanno benissimo qual è la discussione che
abbiamo fatto sul tema "affidamenti diretti, non affidamenti diretti", anche quando si
tratta di associazioni o comunque soggetti che hanno forte rilevanza sportiva, una
forte rilevanza su quella che è l'attività sul territorio; a me sembra che questa
proposta di deliberazione, in qualche modo, forzi un po' la mano.
Quindi, su questi due aspetti, in particolare sul primo, chiederei al Segretario
Generale di chiarire, perché il Regolamento secondo me non parla degli allegati, ma
l'Allegato è un elemento sostanziale di un Regolamento. Il secondo punto è una
questione politica, poi ogni Consigliere si esprimerà in base a quello che pensa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io guardo la deliberazione per la prima volta, non appartenendo alla Commissione
competente. Seppure non formulata in questo modo, le cose che vengono dette dal
Consigliere Appendino, sulla cui fondatezza ovviamente non mi pronuncio, perché
giustamente è stato chiamato in causa il Segretario Generale, di fatto
presupporrebbero una questione pregiudiziale alla deliberazione stessa.
Per cui, prima di entrare nel dibattito relativo alla deliberazione, sulla quale nulla ho
di che politicamente da eccepire - lo dico all'Assemblea -, io ritengo, Presidente, che
di fatto si sia formulata una questione pregiudiziale sulla deliberazione.
Quindi, Presidente, chiederei la possibilità per il Segretario Generale di valutarla con
i tempi e con i modi necessari, che non devono per forza consistere nella valutazione
seduta stante.
Inoltre, se l'Assessore ritenesse che non ci siano questioni d'urgenza, e se fosse
possibile, io a questo punto chiederei la possibilità di analizzare la questione
pregiudiziale e di sospendere in Aula la valutazione sulla deliberazione, rinviandola
alla prossima seduta, sempre ovviamente che non ci siano questioni di urgenza, che
vanno rimandate all'Assessore e su cui, ripeto, non ravvedo questioni politiche
rispetto all'atto in sé.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io mi scuso, perché ho ricevuto una telefonata e quindi ho seguito parzialmente
l'intervento del Consigliere Curto, però, pur avendo partecipato ai lavori della V
Commissione e pur riconoscendo il merito e condividendo il contenuto della
proposta, faccio mie le preoccupazioni che sono state espresse da parte del
Consigliere Appendino.
Credo che non ci sia un'estrema urgenza nell'approvazione dell'atto, quindi, qualora
tecnicamente questo sia possibile, chiederei una sospensione dell'atto stesso in Aula,
in modo che il Segretario possa farci pervenire una sua riflessione, meglio se scritta,
rispetto alla correttezza delle modalità con le quali siamo chiamati a procedere, in
modo da poter essere rassicurati sul perfezionamento dell'atto stesso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Colleghi, non credo che si possa chiedere al Segretario Generale di esprimersi su due
piedi, senza approfondire la questione.

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