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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500054/002, presentata in data 9 gennaio 2015, avente per oggetto: "Le foglie cadono … e lì rimangono" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Credo che il Consigliere Berthier, a cui riconosco l'onestà intellettuale, se fosse nelle condizioni di poter ripresentare questa interpellanza, cambierebbe il titolo. Io ripeto alcune cose che già avevo detto al Consigliere Magliano nel corso di una precedente interpellanza del 12 gennaio. Quindi mi scuso con il Consiglio Comunale se mi ripeterò in alcune parti, soprattutto quelle che riguardano la gestione del servizio da parte di AMIAT. Nel contratto di servizio stipulato tra la Città di Torino e AMIAT è previsto lo svolgimento, da parte dell'azienda, del servizio di raccolta e asportazione del fogliame depositato sul suolo cittadino per il periodo compreso tra i mesi di settembre e gennaio, per un totale di ore di impegno annuo - come alcuni di voi sanno molto bene - che è superiore a 12.000. La frequenza dell'intervento definita dal piano di lavoro è mediamente di tre passaggi per stagione, ma può variare anche in maniera significativa a seconda delle condizioni climatiche e delle essenze arboree presenti in ciascuna zona del territorio cittadino. L'operazione viene effettuata con l'impiego di squadre composte da 4-5 persone ciascuna, supportate da spazzatrici o macchine aspirafoglie. A seconda tuttavia della realtà interessata, AMIAT attua sostanzialmente due metodologie differenti: la prima, nell'ambito di piazzali alberati e spartitraffico, le squadre convogliano, generalmente con l'utilizzo di soffioni, il fogliame verso la carreggiata stradale, predisponendo la stessa carreggiata per il successivo passaggio di una spazzatrice o di un mezzo aspirafoglie; la seconda modalità, invece, nei luoghi dove non è possibile effettuare questa operazione, le foglie vengono ammucchiate e caricate direttamente sui motocarri. Come ho già detto in occasione della discussione dell'interpellanza del Consigliere Magliano, le operazioni di rimozione delle foglie negli ultimi mesi sono state un po' ritardate e condizionate dalle situazioni climatiche che hanno caratterizzato l'autunno 2014. Le temperature miti, come il Consigliere Berthier sa, hanno infatti prolungato in alcuni casi il fenomeno della caduta e quindi le abbondanti e prolungate piogge hanno impedito il regolare espletamento del servizio. Tuttavia, come è possibile verificare definendo le priorità di intervento, AMIAT ha proseguito nel corso delle ultime settimane con un intervento significativo e corposo di rimozione del fogliame, che naturalmente continuerà in alcune aree, laddove ancora è necessario, e sottolineo ancora una volta che solo le condizioni climatiche straordinarie, che ho più volte ricordato, che hanno in qualche modo caratterizzato l'ultima stagione, hanno condizionato evidentemente anche lo svolgimento di un servizio, che sento di poter dire essere a buon punto. Quindi credo che piena soddisfazione possa essere data a questa ulteriore interpellanza, che ha evidenziato giustamente una criticità che ha caratterizzato l'autunno scorso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Prendo atto che sono previsti in linea di massima tre passaggi all'anno, concentrati nel mese di settembre e gennaio, e quindi è subordinato agli eventi, per cui se non c'è vento non si fa il passaggio; il problema sorge quando c'è vento. Da una parte è andata bene perché non è piovuto, quando ci sono state due giornate intense di vento la caduta delle foglie è stata notevole, comunque non si è provveduto nelle tre settimane successive, probabilmente avvalendosi del meteo, cioè non era prevista pioggia, quindi non era previsto che tutte queste foglie, con tutto quello che comportano insieme, convogliassero nei tombini intasandoli, come è già successo in passato. Il problema è che comunque, vista la stagione, la temperatura è intorno a un grado, se non sotto lo zero gradi, per cui queste foglie comunque la mattina sono bagnate, umide e quindi si assestano sul terreno, non vanno verso i tombini, ma sicuramente sono state un pericolo per i pedoni che ci mettevano sopra i piedi, senza neanche sapere cosa calpestavano, o comunque erano assolutamente scivolose e pericolose. Quindi quello che chiedo è che ci sia un po' più di tempismo, visto che scopro che ci sono 12.000 ore di lavoro, che non sono poche, non ci sono più foglie rispetto all'abnormità di prima, ma le garantisco che ce ne sono ancora molte in alcune zone, specialmente periferiche. Ormai sono parte integrante del terreno, perché ormai sono intrise di acqua, di polvere e di terra e quindi probabilmente faranno concime e, tutto sommato, può anche andare bene per i viali, però chiederei all'Assessore che ci sia, in futuro, per quanto gli compete ancora per questa annualità, più tempismo nell'intervento, perché effettivamente ci sono tanti motivi per scivolare o cadere per le strade. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |