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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-00284
"STADIO OLIMPICO, CAIRO E FASSINO BATTANO UN COLPO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 26 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201500284/002, presentata in data 26 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Stadio Olimpico, Cairo e Fassino battano un colpo"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri che ci danno l'opportunità di fare il punto della situazione.
Dal punto di vista generale, alla luce dell'impegno assunto in seguito alla mozione
approvata dal Consiglio Comunale, abbiamo iniziato le interlocuzioni con il Torino
Calcio, che sono procedute nel corso degli ultimi mesi.
Sono stati effettuati diversi incontri e diversi scambi tecnici, amministrativi, anche
direttamente con l'Assessore, per quanto riguarda una ricerca di una proposta da
effettuare al Consiglio Comunale.
Allo stato attuale stiamo ricercando una soluzione che, dal punto di vista generale,
contempli tre aspetti: la durata di una concessione pluriennale, poiché il Presidente
Cairo ha espresso sui mezzi stampa che non ritiene praticabile quella strada fino a
quando ci sono quelle ipoteche sul bene.
Peraltro, sulle ipoteche sta lavorando l'ingegner Montanari, il Direttore Generale del
Comune, che si sta occupando di interloquire con l'Agenzia delle Entrate e con
Equitalia, per arrivare alla soluzione di questo annoso problema.
Dicevo che ci stiamo orientando a una interlocuzione che preveda una concessione
pluriennale per quanto riguarda l'utilizzo dello Stadio Olimpico. Allo stato attuale ci
sono stati alcuni incontri, a breve ce ne saranno altri, con l'Assessore e con gli Uffici,
per arrivare a presentare una proposta al Consiglio Comunale che sia rispettosa degli
indirizzi indicati dall'Aula.
Per quanto riguarda, nel contempo, questo tipo di impostazione, il Torino Calcio ha
pagato il canone, ancorché il contratto di quest'anno, sia in stand-by, per quanto
riguarda la sottoscrizione. Quindi, i canoni delle due stagioni li ha versati, ancorché
non abbia ancora firmato il contratto, perché stiamo rivedendo la riformulazione del
contratto.
Da questo punto di vista, gli altri oneri, come la pubblicità, l'avevamo già detto, non
sono stati riscossi, in quanto non hanno "trovato" una sostanziale vendita di questi
spazi, quindi non c'era nessun introito da incassare da parte del Comune.
Per quanto riguarda gli altri aspetti che competono agli altri Assessorati e alle altre
Direzioni, quindi la TARSU e la Polizia Municipale, visto che l'interpellanza è
recentissima ed è stata calendarizzata in maniera ancora più tempestiva, proprio per
fornire dati precisi, in giornata ci comunicheranno esattamente lo stato di quelle due
voci, che forniremo oggi pomeriggio in Consiglio, se il Consigliere è d'accordo, o
domani mattina.
In ogni caso, gli oneri economici sono stati tutti riscossi, tranne questi due, di cui gli
Uffici della Polizia Municipale e della TARSU oggi pomeriggio ci daranno
l'elemento di dettaglio; ma non abbiamo nessun dubbio che abbiano proceduto a tal
riguardo.
Per quanto riguarda l'aspetto concessorio, dal 1° gennaio abbiamo sospeso un attimo
l'applicazione dell'indirizzo del Consiglio Comunale, perché contiamo di arrivare a
una proposta concessoria in un tempo ragionevolmente breve; penso che si potrà
arrivare ai primi di marzo con un'ipotesi generale.
Da questo punto di vista, nel provvedimento che gli Uffici scriveranno e che
porteremo all'attenzione del Consiglio Comunale, verrà regolato anche il periodo
eventualmente intercorrente, secondo le riflessioni che emergeranno da un confronto
dialettico costruttivo con la società. Questo per quanto riguarda l'aspetto
concessorio.
Per quanto riguarda tutti gli altri ragionamenti che erano collegati a eventuali diritti
di superficie, o quant'altro, non sono stati mai presi in esame dalla società, che, per
quanto riguarda quell'aspetto, finché ci sarà un'ipoteca sul bene, non ha interesse a
percorrere un percorso di quel tipo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ho presentato questa interpellanza per due
motivi, non solo perché era passata la scadenza del 31 dicembre, che avevamo dato
per rivedere tutta la situazione ed elaborare un progetto con il Torino FC, per la
concessione dello Stadio Olimpico e possibilmente anche per un progetto urbanistico
a lungo termine, ma anche perché un paio di settimane fa è arrivato in Commissione
Urbanistica l'Assessore competente all'Urbanistica, che ci ha detto che sta di nuovo
andando avanti l'ipotesi di uno sviluppo urbanistico per altri scopi, residenze
universitarie dell'area ex Combi, dall'altro lato di via Filadelfia. E tutti sappiamo che
senza l'area ex Combi è molto difficile immaginare un progetto di sviluppo
urbanistico dello Stadio Olimpico, sullo stile di quello della Continassa, realizzato
dalla Juventus.
Quindi, procedere con quella strada vorrebbe dire probabilmente dire addio a
qualunque ipotesi futura di trasformazione dell'Olimpico in uno stadio di proprietà,
con un ritorno economico tale da permette l'operazione.
Per questo ho sollevato urgentemente il problema, per capire che cosa è successo in
questi mesi, visto che l'indirizzo del Consiglio Comunale era stato preciso, ossia
cercare di sviluppare un'operazione... non la concessione pluriennale, che è
sicuramente un passo avanti rispetto all'affitto di anno in anno, pagato magari anche
in ritardo, eccetera; però non è l'obiettivo della Città. L'obiettivo della Città è
l'operazione urbanistica sullo stadio.
È positivo, quindi, che si sia cominciato a discutere. Ovviamente non è che dal 1°
gennaio dobbiamo far scattare... quindi va benissimo se ci vogliono ancora due mesi
per arrivare a una nuova concessione. Posso anche capire che finché non si tolgono le
ipoteche si possa nel frattempo fare la concessione pluriennale: significa comunque
migliorare la situazione, va benissimo.
Però io non vorrei perdere l'obiettivo di lungo periodo, che almeno a parole
condividiamo tutti. Cioè far sì che anche il Torino abbia uno stadio di proprietà e
possa investire e fare un'operazione simile a quella della Continassa.
Per questo servono diverse cose. Serve innanzitutto che la Città sblocchi l'operazione
urbanistica sull'area Combi, ma questa è anche una questione che riguarda il
Consiglio Comunale, visto che il provvedimento dovrà passare in Aula. Però serve
che il Torino FC si dia una svegliata.
Io posso capire l'affermazione del Presidente Cairo, per cui se ci sono le ipoteche su
quell'area non la può comprare, non vuole farsene carico e il Comune deve prima
togliere le ipoteche. Però nulla vieta, specialmente se il Comune - come ha detto
l'Assessore - sta lavorando per togliere queste ipoteche, che intanto il Torino FC
elabori un progetto, ci lavori, cioè che proponga alla Città una idea perlomeno di
massima di quello che si potrebbe fare per un progetto di stadio di proprietà.
Quindi, non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, non tanto per quello che
ha fatto l'Assessore, ma per quello che non ha fatto il Torino. Capisco che non può
essere il Comune a fargli il progetto dello stadio di proprietà, però la Città ha un
interesse forte perché questo progetto si faccia.
Quindi, io vorrei rimandare l'interpellanza in I e IV Commissione, chiedendo che
venga audita la società Torino FC, perché comunque credo che tutti, come Consiglio
Comunale, dobbiamo stanare il Presidente Cairo. Perlomeno che ci dica che non
vuole investire, non gli interessa un progetto del genere, che lo vuol fare magari da
un'altra parte. Però credo che il Torino FC debba dare una risposta sull'idea del
progetto dello stadio di proprietà e che non possa nascondersi dietro le ipoteche.
Dopodiché se andiamo in Commissione vorrei anche un approfondimento
esattamente sulla situazione delle ipoteche, per capire quanto è realistico che
vengano tolte, che cosa comporta, perché magari scopriamo che non si riesce a
risolvere la questione delle ipoteche. Però io non voglio che la questione delle
ipoteche diventi un alibi.
Tra l'altro, ho parlato anche con il Presidente Altamura, che condivide la mia analisi
e, quindi, sarebbe disponibile a organizzare questa discussione, cercando di portare
in Comune il Presidente Cairo, o comunque dei rappresentanti della società, per
costringerli finalmente a dire una parola chiara se sono interessati a un progetto, che
secondo me è vitale per lo sviluppo del Torino FC come società e come squadra,
come patrimonio sportivo di tutta la nostra città. Oppure se non gli interessa e
vogliono andare avanti magari negoziando condizioni almeno pluriennali, eccetera.
Bene che abbiamo pagato gli arretrati. Oggi pomeriggio vedremo quali sono i dati,
comunque quella è una questione minore. Però, secondo me, è ora che la Città si
faccia dire esplicitamente qualcosa dal Torino FC, in una sede pubblica, e che il
Presidente del Torino FC si prenda le proprie responsabilità.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene inviata in Commissione per gli
approfondimenti.

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