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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201500284/002, presentata in data 26 gennaio 2015, avente per oggetto: "Stadio Olimpico, Cairo e Fassino battano un colpo" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Ringrazio i Consiglieri che ci danno l'opportunità di fare il punto della situazione. Dal punto di vista generale, alla luce dell'impegno assunto in seguito alla mozione approvata dal Consiglio Comunale, abbiamo iniziato le interlocuzioni con il Torino Calcio, che sono procedute nel corso degli ultimi mesi. Sono stati effettuati diversi incontri e diversi scambi tecnici, amministrativi, anche direttamente con l'Assessore, per quanto riguarda una ricerca di una proposta da effettuare al Consiglio Comunale. Allo stato attuale stiamo ricercando una soluzione che, dal punto di vista generale, contempli tre aspetti: la durata di una concessione pluriennale, poiché il Presidente Cairo ha espresso sui mezzi stampa che non ritiene praticabile quella strada fino a quando ci sono quelle ipoteche sul bene. Peraltro, sulle ipoteche sta lavorando l'ingegner Montanari, il Direttore Generale del Comune, che si sta occupando di interloquire con l'Agenzia delle Entrate e con Equitalia, per arrivare alla soluzione di questo annoso problema. Dicevo che ci stiamo orientando a una interlocuzione che preveda una concessione pluriennale per quanto riguarda l'utilizzo dello Stadio Olimpico. Allo stato attuale ci sono stati alcuni incontri, a breve ce ne saranno altri, con l'Assessore e con gli Uffici, per arrivare a presentare una proposta al Consiglio Comunale che sia rispettosa degli indirizzi indicati dall'Aula. Per quanto riguarda, nel contempo, questo tipo di impostazione, il Torino Calcio ha pagato il canone, ancorché il contratto di quest'anno, sia in stand-by, per quanto riguarda la sottoscrizione. Quindi, i canoni delle due stagioni li ha versati, ancorché non abbia ancora firmato il contratto, perché stiamo rivedendo la riformulazione del contratto. Da questo punto di vista, gli altri oneri, come la pubblicità, l'avevamo già detto, non sono stati riscossi, in quanto non hanno "trovato" una sostanziale vendita di questi spazi, quindi non c'era nessun introito da incassare da parte del Comune. Per quanto riguarda gli altri aspetti che competono agli altri Assessorati e alle altre Direzioni, quindi la TARSU e la Polizia Municipale, visto che l'interpellanza è recentissima ed è stata calendarizzata in maniera ancora più tempestiva, proprio per fornire dati precisi, in giornata ci comunicheranno esattamente lo stato di quelle due voci, che forniremo oggi pomeriggio in Consiglio, se il Consigliere è d'accordo, o domani mattina. In ogni caso, gli oneri economici sono stati tutti riscossi, tranne questi due, di cui gli Uffici della Polizia Municipale e della TARSU oggi pomeriggio ci daranno l'elemento di dettaglio; ma non abbiamo nessun dubbio che abbiano proceduto a tal riguardo. Per quanto riguarda l'aspetto concessorio, dal 1° gennaio abbiamo sospeso un attimo l'applicazione dell'indirizzo del Consiglio Comunale, perché contiamo di arrivare a una proposta concessoria in un tempo ragionevolmente breve; penso che si potrà arrivare ai primi di marzo con un'ipotesi generale. Da questo punto di vista, nel provvedimento che gli Uffici scriveranno e che porteremo all'attenzione del Consiglio Comunale, verrà regolato anche il periodo eventualmente intercorrente, secondo le riflessioni che emergeranno da un confronto dialettico costruttivo con la società. Questo per quanto riguarda l'aspetto concessorio. Per quanto riguarda tutti gli altri ragionamenti che erano collegati a eventuali diritti di superficie, o quant'altro, non sono stati mai presi in esame dalla società, che, per quanto riguarda quell'aspetto, finché ci sarà un'ipoteca sul bene, non ha interesse a percorrere un percorso di quel tipo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ho presentato questa interpellanza per due motivi, non solo perché era passata la scadenza del 31 dicembre, che avevamo dato per rivedere tutta la situazione ed elaborare un progetto con il Torino FC, per la concessione dello Stadio Olimpico e possibilmente anche per un progetto urbanistico a lungo termine, ma anche perché un paio di settimane fa è arrivato in Commissione Urbanistica l'Assessore competente all'Urbanistica, che ci ha detto che sta di nuovo andando avanti l'ipotesi di uno sviluppo urbanistico per altri scopi, residenze universitarie dell'area ex Combi, dall'altro lato di via Filadelfia. E tutti sappiamo che senza l'area ex Combi è molto difficile immaginare un progetto di sviluppo urbanistico dello Stadio Olimpico, sullo stile di quello della Continassa, realizzato dalla Juventus. Quindi, procedere con quella strada vorrebbe dire probabilmente dire addio a qualunque ipotesi futura di trasformazione dell'Olimpico in uno stadio di proprietà, con un ritorno economico tale da permette l'operazione. Per questo ho sollevato urgentemente il problema, per capire che cosa è successo in questi mesi, visto che l'indirizzo del Consiglio Comunale era stato preciso, ossia cercare di sviluppare un'operazione... non la concessione pluriennale, che è sicuramente un passo avanti rispetto all'affitto di anno in anno, pagato magari anche in ritardo, eccetera; però non è l'obiettivo della Città. L'obiettivo della Città è l'operazione urbanistica sullo stadio. È positivo, quindi, che si sia cominciato a discutere. Ovviamente non è che dal 1° gennaio dobbiamo far scattare... quindi va benissimo se ci vogliono ancora due mesi per arrivare a una nuova concessione. Posso anche capire che finché non si tolgono le ipoteche si possa nel frattempo fare la concessione pluriennale: significa comunque migliorare la situazione, va benissimo. Però io non vorrei perdere l'obiettivo di lungo periodo, che almeno a parole condividiamo tutti. Cioè far sì che anche il Torino abbia uno stadio di proprietà e possa investire e fare un'operazione simile a quella della Continassa. Per questo servono diverse cose. Serve innanzitutto che la Città sblocchi l'operazione urbanistica sull'area Combi, ma questa è anche una questione che riguarda il Consiglio Comunale, visto che il provvedimento dovrà passare in Aula. Però serve che il Torino FC si dia una svegliata. Io posso capire l'affermazione del Presidente Cairo, per cui se ci sono le ipoteche su quell'area non la può comprare, non vuole farsene carico e il Comune deve prima togliere le ipoteche. Però nulla vieta, specialmente se il Comune - come ha detto l'Assessore - sta lavorando per togliere queste ipoteche, che intanto il Torino FC elabori un progetto, ci lavori, cioè che proponga alla Città una idea perlomeno di massima di quello che si potrebbe fare per un progetto di stadio di proprietà. Quindi, non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, non tanto per quello che ha fatto l'Assessore, ma per quello che non ha fatto il Torino. Capisco che non può essere il Comune a fargli il progetto dello stadio di proprietà, però la Città ha un interesse forte perché questo progetto si faccia. Quindi, io vorrei rimandare l'interpellanza in I e IV Commissione, chiedendo che venga audita la società Torino FC, perché comunque credo che tutti, come Consiglio Comunale, dobbiamo stanare il Presidente Cairo. Perlomeno che ci dica che non vuole investire, non gli interessa un progetto del genere, che lo vuol fare magari da un'altra parte. Però credo che il Torino FC debba dare una risposta sull'idea del progetto dello stadio di proprietà e che non possa nascondersi dietro le ipoteche. Dopodiché se andiamo in Commissione vorrei anche un approfondimento esattamente sulla situazione delle ipoteche, per capire quanto è realistico che vengano tolte, che cosa comporta, perché magari scopriamo che non si riesce a risolvere la questione delle ipoteche. Però io non voglio che la questione delle ipoteche diventi un alibi. Tra l'altro, ho parlato anche con il Presidente Altamura, che condivide la mia analisi e, quindi, sarebbe disponibile a organizzare questa discussione, cercando di portare in Comune il Presidente Cairo, o comunque dei rappresentanti della società, per costringerli finalmente a dire una parola chiara se sono interessati a un progetto, che secondo me è vitale per lo sviluppo del Torino FC come società e come squadra, come patrimonio sportivo di tutta la nostra città. Oppure se non gli interessa e vogliono andare avanti magari negoziando condizioni almeno pluriennali, eccetera. Bene che abbiamo pagato gli arretrati. Oggi pomeriggio vedremo quali sono i dati, comunque quella è una questione minore. Però, secondo me, è ora che la Città si faccia dire esplicitamente qualcosa dal Torino FC, in una sede pubblica, e che il Presidente del Torino FC si prenda le proprie responsabilità. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene inviata in Commissione per gli approfondimenti. |