| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201500431/002, presentata in data 4 febbraio 2015, avente per oggetto: "Misure di contrasto a Uber" e dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201500432/002, presentata in data 4 febbraio 2015, avente per oggetto: "Uber go home" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Quello di oggi è un question time, la volta scorsa erano comunicazioni, un'altra volta era un'interpellanza generale, ormai una seduta di Consiglio sì e una seduta di Consiglio no ci troviamo a rispondere sempre sulla stessa materia. Innanzitutto, mi sia concesso in questa sede di ringraziare, perché nei giorni scorsi ho ricevuto una segnalazione dal Consigliere Ambrogio relativamente all'iniziativa di un'attività commerciale che promuoveva il servizio. Abbiamo disposto un controllo; ovviamente non si può intervenire verso l'attività commerciale, a meno che poi la Magistratura non decida che c'è una qualche forma di contestazione da fare, per quanto io non creda. Comunque, ci siamo mossi per questo servizio e abbiamo notato che in quell'occasione - parliamo di tre giorni fa - c'erano anche altre forze di polizia, quindi per fortuna non si sono ripetuti gli incidenti che si erano verificati - credo - a dicembre, il mese scorso, al Colosseo. Abbiamo fermato due presunti autisti di Uber, però stiamo ancora facendo le valutazioni per capire se contestare o meno alcuni reati, perché non c'è la flagranza di reato, come invece avevamo avuto negli interventi del 6 dicembre e del 29 dicembre. Quindi, stiamo facendo delle valutazioni per capire se su queste due segnalazioni sia possibile procedere ad un sequestro. Approfitto di quest'occasione per dire che agli inizi del mese prossimo ci sarà una decisione del Giudice di Pace in ordine ai sequestri precedenti, quindi capiremo anche se la linea che abbiamo adottato - indipendentemente dal fatto che sia la più giusta o meno - sia quella efficace che porta a dei provvedimenti definitivi o meno. Dal momento che la discussione dei due question time è congiunta, rispondo anche al quesito posto dal Consigliere Marrone. Io ho avuto notizia giornalistica in merito alla convocazione dell'Authority; mi si chiede se io sia a conoscenza di questa convocazione, e la mia risposta è sì; poi si chiede quale sia la mia posizione riguardo a questa convocazione, allora io dico che la convocazione da parte dell'Authority, anche di Uber - poi io non so valutare se sia giusto convocarli assieme ai taxisti o meno, questa è una valutazione che non spetta a me -, è in linea con quanto due o tre settimane fa è stato detto in quest'Aula, cioè non si può lasciare - e lo ripeto - sulle spalle dei singoli Comuni la decisione in merito alla legittimità o meno di Uber. Io sono a conoscenza di quanto ha dichiarato a chiare lettere il Ministro Lupi, e non può che essere così riguardo a Uber Pop. Io oggi so che è illegale, lo conferma anche il Ministro, quindi noi continueremo nell'azione di contrasto. Dopodiché, ci vengono portati i casi di quanto accade in tutta Europa. Ci viene detto che in Spagna Uber non può più circolare; vorrei, però, dire che in Spagna c'è un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria, non di un Sindaco, perché mi è giunta notizia che oggi verrà chiesta al Sindaco una fantomatica ordinanza per bloccare. Io non conosco la posizione del Sindaco, poi ovviamente la sentiremo prossimamente; detto questo, però, continuo a dire che negli altri Paesi sono le Autorità Giudiziarie, i Governi nazionali ad avere preso dei provvedimenti, non le Città o le singole Municipalità. Io questo continuo a contestarlo. Ricordo anche ai Consiglieri - come abbiamo già detto la volta scorsa - la posizione della Commissione Europea sui Trasporti sul servizio Uber, virgolettato: "È innovativo, gli Stati ripensino le regole", quindi non le Città, ma gli Stati. Forse viviamo ancora in Europa, io non voglio dire che bisogna prendere in considerazione alla lettera quanto dice la Commissione Europea, dico semplicemente che probabilmente è a livello nazionale che ci vuole una legge più attuale di riordino del sistema taxi, NCC, eccetera. Poi, ripeto, quanto detto dal Ministro Lupi è da me perfettamente condiviso. Secondo la normativa vigente, Uber Pop è illegale, quindi noi continueremo con quanto stiamo già facendo, anzi, un maggiore impulso ce lo potranno dare le prossime decisioni del Giudice di Pace in ordine ai ricorsi dei drivers di Uber. Non c'è nessuno scandalo nella convocazione da parte dell'Authority, perché la società Uber è stata invitata a un convegno di Palazzo Chigi e del Parlamento sulla Sharing Economy, quindi non è l'Authority che commette scandalo, è a livello nazionale che comunque si sta cercando il dialogo con Uber per capire in che maniera sfruttare, anche da parte delle organizzazioni dei taxisti, l'innovazione tecnologica che apporta questa App. Poi, è ovvio, rimangono per me tutti aperti e tutti da risolvere i problemi di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda Uber Pop, ma noi rispetto a questo non ci siamo mai tirati indietro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, dato che l'Assessore Tedesco rappresenta la Giunta in questo momento, spero che la sua opinione e quella del Sindaco siano le stesse e che non ci siano divergenze all'interno della nostra Giunta, almeno su temi che lei stessa ha definito illegali, perché, se c'è un'illegalità, se lei mi dice che è illegale, io non vorrei pensare che il Sindaco ritenga che non sia illegale. Quindi, io do per scontato che la posizione che lei esprime qui oggi in Aula sia esattamente la stessa anche per il Sindaco. Per fortuna ci sono degli Stati nazionali, per quanto ci raccontino che è innovativo, l'Unione Europea faccia l'Unione Europea, noi facciamo l'Italia, e in Italia oggi è illegale. Detto questo, dato che il Sindaco è, sì, il Sindaco di Torino, ma è anche il Presidente dell'ANCI, la sua opinione non è solo un elemento a sé nel panorama delle Amministrazioni nazionali, ma lui può andare a parlare direttamente con il Ministro, come ha già fatto in occasione di altre questioni, per spiegare quali sono le criticità di questa azienda, che opera illegalmente in tutti i territori comunali del Paese. Quindi, io credo che una presa di posizione forte del Sindaco di fronte al Ministro sia importante e fondamentale, anche per chiarire le posizioni delle Amministrazioni Comunali di fronte all'illegalità. Poi sono anche un po' preoccupato nel vedere che ci sono dei Consiglieri Comunali che sostengono l'illegalità, ma, visto quello che propone quest'oggi la maggioranza di questa Assemblea, non c'è più da stupirsi. Detto questo, chiunque abbia la possibilità di avere un accesso a internet, oggi scopre e ha modo di verificare come gli autisti Uber siano sponsorizzati direttamente dalle attività commerciali. Io nel question time ho allegato il link che richiama la campagna di Sephora, ma potrei produrre agli atti del question time anche la campagna della discoteca Millionaire oppure di Wok'N Roll, che pubblicizzano non solo su Facebook (so che l'Assessore ha un profilo Facebook), basta aprire, sono link sponsorizzati. Quindi, Assessore, abbiamo la possibilità di intervenire anche in maniera chirurgica, basta andare a vedere quali sono le attività commerciali che sponsorizzano, ci si mette lì davanti e si vanno a pinzare gli autisti di Uber. Giusto per concludere, dato che queste sono tutte attività che favoreggiano l'illegalità, mi piacerebbe iniziare una riflessione anche sul contrasto di queste attività. PORCINO Giovanni (Presidente) Come ben sapete, Consiglieri, prima dell'appello nominale posso dare la parola soltanto all'Assessore e agli interpellanti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La seduta non è aperta, Consigliere, non le posso dare la parola, se non dopo l'appello nominale. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Il fatto che l'Assessore Tedesco ci abbia sostanzialmente confermato che Uber è stato legittimato come soggetto da audire da parte dell'Authority governativa nazionale dei trasporti, a mio modo di vedere è, invece, un fatto che deve fare scandalo, perché comprova che esistono ambiguità, possiamo dire ormai a tutti i livelli, perché evidentemente quindi anche il Ministro Lupi tiene una condotta tecnicamente diversa rispetto ai suoi annunci di fuoco sui giornali, sul fatto che si continui a denunciare nelle dichiarazioni pubbliche l'illegalità e l'abusivismo di Uber e si continui, però, sostanzialmente a legittimare, invitandolo qui a Palazzo Civico, invitandolo a Palazzo Chigi a Roma o invitandolo addirittura all'Authority nazionale dei trasporti, nel momento in cui si chiede il parere agli operatori di categoria su un altro argomento, ovvero sul disegno di legge sulla concorrenza che il Governo andrà a predisporre, secondo me, invece, diventa un grave salto di qualità, perché è una sorta di china che porta a un riconoscimento definitivo di questa realtà. Chi cerca di dipingere i cattivi taxisti come un'oscura corporazione o un potere forte che si autotutela, veramente dice solo cose ridicole, perché parla di padri di famiglia che hanno dato il sangue per una licenza e che adesso quasi non riescono neanche a rientrare delle spese. Invece, suggerisco io ai media di riflettere su qual è la vera corporazione, le banche, che stanno dietro invece all'impresa Uber, che riesce evidentemente addirittura ad orientare i poteri internazionali, come le istituzioni del tutto non legittimate democraticamente dell'Unione Europea. Condivido che, finché esistono, però, delle leggi nazionali votate da un Parlamento sovrano, che disciplinano l'esercizio della professione del trasporto privato di persone, il dovere di tutte le Istituzioni, al di là delle dichiarazioni, è di applicare quelle regole, e bisogna partire da qui. Io non capisco come mai non si sia ancora andati avanti con una diffida legale, da parte del Comune di Torino, nei confronti di Uber, rispetto all'attività che continua a svolgere in questa Città. Io mi sento davvero di dire che allora fanno bene anche i taxisti a protestare, a scendere in piazza nel momento di queste convocazioni e audizioni da parte dell'Authority. Ora che abbiamo avuto questa conferma grave, noi cercheremo di impedire che questa Authority governativa vada a legittimare Uber come interlocutore, perché sarebbe una resa definitiva del Parlamento e del Governo al riconoscimento di Uber come soggetto legittimato, non di Uber in quanto Uber, ma - lo voglio dire, perché è particolarmente grave - di un soggetto che opera e lavora nell'assoluta illegalità conclamata. E questo un Governo, non voglio dire di destra o di sinistra, ma dignitoso di questo Paese, non se lo dovrà mai permettere. PORCINO Giovanni (Presidente) Le interpellanze sono discusse. |