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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 30
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00896
PARCHEGGIO PUBBLICO INTERRATO E RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA GRAN MADRE - APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE E COSTITUZIONE DIRITTO DI SUPERFICIE SUL SOTTOSUOLO - IMPORTO DI EURO 5.980.000,00 IVA COMPRESA. #2#
Interventi

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201100896/120, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 febbraio 2011, avente
per oggetto:

"Parcheggio pubblico interrato e riqualificazione di piazza Gran Madre -
Approvazione progetto preliminare e costituzione diritto di superficie sul sottosuolo -
Importo di Euro 5.980.000,00 IVA compresa".

della proposta di mozione n. mecc. 201200881/002, presentata dai Consiglieri
Bertola ed Appendino in data 20 febbraio 2012, avente per oggetto:

"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201100896/120) - Parcheggio
pubblico interrato e riqualificaz. di piazza Gran Madre - Approvazione progetto
preliminare e costituzione diritto di superficie sul sottosuolo. Euro 5.980.000,00 IVA
compresa".

e della proposta di mozione n. mecc. 201406314/002, presentata dai Consiglieri
Ricca e Carbonero in data 1° dicembre 2014, avente per oggetto:

"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201100896/120) 'Parcheggio
sotterraneo Gran Madre'".

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Comunico che in data 26/11/2014 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Ci sono richieste di intervento o possiamo passare alle votazioni? Abbiamo
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Prima di votare l'accorpamento degli emendamenti, ritengo necessaria l'illustrazione
della proposta di deliberazione.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Presidente, se lei è d'accordo, illustrerei brevemente (visto il lungo confronto che c'è
stato in più occasioni in sede di Commissione) la proposta di deliberazione e, se me
lo permette, darei già qualche informazione anche sugli emendamenti proposti dalla
Giunta, in maniera tale da fornire un'informazione complessiva. Infatti, gli
emendamenti che la Giunta ha presentato a mia firma sono anche di merito nella
realizzazione poi del progetto ed alcuni sono anche caratterizzanti delle scelte che
sono state effettuate e che hanno cambiato il percorso amministrativo dell'atto
deliberativo.
Nel suo complesso, si tratta del progetto di un parcheggio misto, quindi siamo di
fronte ad un parcheggio in parte pertinenziale ed in parte a rotazione. Di fatto, per
quanto riguarda questo parcheggio, nasce come un'operazione per dare una risposta a
quelle che sono le esigenze dei posti auto in quella zona. Come sapete, la parte di
corso Vittorio vede la presenza di un importante parcheggio a rotazione, che ha
numeri decisamente importanti anche dal punto di vista dell'utilizzo, soprattutto in
alcune fasi della settimana. L'aggiunta di un centinaio (poi sarò più preciso sui
numeri) di posti auto a rotazione andrà di certo ad aumentare quella che è l'offerta
dei posti a rotazione, proprio per dare un maggiore sfogo ad una zona che, invece, ha
già di suo problemi specifici di sovraffollamento di auto.
Il secondo obiettivo che, come in altre occasioni, perseguiamo con questa proposta di
deliberazione è la riqualificazione di un'area; come ho modo di dire spesso nel corso
di dibattiti pubblici ed anche in quest'Aula, l'utilizzo dello strumento della
costruzione di un parcheggio sotterraneo dà la possibilità all'Amministrazione di
riqualificare di fatto un'area in superficie, riconsegnando lo spazio pubblico in
superficie per cambiarne la destinazione.
Se immaginate che cosa era qualche tempo fa piazza Solferino e che cosa è oggi (di
fatto, il secondo o il terzo più bel salotto della città), vi renderete conto che quella
piazza è stata completamente riqualificata, senza spendere un Euro di denaro
pubblico, grazie alla costruzione di un parcheggio pertinenziale interrato.
Potrei farvi altri esempi di aree che sono state riqualificate grazie allo strumento del
parcheggio pertinenziale o del parcheggio misto. L'obiettivo che perseguiamo con
questa proposta di deliberazione va anche in questa direzione. Oltre ad un problema
più diretto di mobilità, che ho descritto in precedenza, qui siamo di fronte ad un'altra
parte particolarmente pregiata della città che oggi è adibita a parcheggio e che,
invece, domani potremo vedere definitivamente consegnata ad una mobilità dolce, ad
una pedonalità o, comunque, ad un utilizzo dello spazio pubblico che non sia quello
del parcheggio.
Nel corso dei mesi, c'è stato un importante confronto su questa opera con la
Circoscrizione, con la Commissione competente e con i gruppi di cittadini che hanno
avanzato delle loro proposte di modifica al progetto; una delle proposte di modifica
sulle quali vorrei concentrarmi è proprio quella che è oggetto di uno degli
emendamenti della Giunta che ipotizza la modifica della posizione delle rampe di
ingresso e di uscita del parcheggio.
Ricorderete che in tante occasioni se ne è dibattuto, anche nel corso delle sedute di
Commissione (ne approfitto per ringraziare il Presidente Carretta e la Commissione
competente, che, di fatto, è diventata il luogo di confronto con il Consiglio
Comunale, ma anche con le tante organizzazioni di cittadini che hanno voluto portare
dei suggerimenti e dei consigli sulla progettazione), e, di fatto, abbiamo accolto
alcune preoccupazioni che c'erano sull'opera; il posizionamento iniziale delle rampe
era sulle vie in salita e in discesa verso la collina, mentre, oggi, con un emendamento
di Giunta modifichiamo questa caratteristica del progetto, riportando le rampe
direttamente sulla piazza.
Questa modifica è stata accolta - lo dico perché era una delle domande più frequenti
che arrivavano dai cittadini e anche dai gruppi di Consiglieri che proponevano di
approfondire la progettazione - all'interno di un parere, che è un parere favorevole
dato dalla Sovrintendenza (essendo in un'area che ha come vincolo quello di poter
operare previo parere della Sovrintendenza), ed è stata anche oggetto di una delle
quattro osservazioni della Circoscrizione.
La Circoscrizione ha espresso un parere favorevole condizionato all'accoglimento di
quattro punti, tutti viabilistici, che sono oggetto di un confronto diretto dei nostri
tecnici con quelli della Circoscrizione, proprio per verificare quali di questi punti
potranno essere definitivamente accolti. Tre su quattro hanno già trovato una
soluzione nel progetto preliminare, mentre il quarto potrebbe essere oggetto di una
soluzione nella progettazione definitiva e poi esecutiva.
La modifica - è il penultimo emendamento che andrò ad illustrare - della posizione
delle rampe nel progetto di fatto muta anche il numero dei posti che metteremo a
disposizione. Il numero definitivo è 177: 100 a rotazione e 77 pertinenziali, quota
che, da tutte le verifiche anche economiche che abbiamo fatto, permette il
mantenimento del quadro economico attuale e, quindi, di essere appetibile dal punto
di vista del mercato.
Questo tipo di numeri ci mette nella condizione di pensare che sia un'opera che va a
risolvere - ed era il primo obiettivo che dicevo - definitivamente uno dei problemi
più sentiti di quella zona, cioè i posti auto.
Il parcheggio ha ancora un percorso amministrativo importante: in questa sede
approviamo un progetto preliminare, poi andremo ad un progetto definitivo, che
verrà illustrato nella Commissione competente ed approvato con una proposta di
deliberazione di Giunta, per poi essere oggetto di un bando per la ricerca del soggetto
realizzatore.
Come ho detto prima, alcuni degli emendamenti che ho proposto al Consiglio
Comunale sono di merito sul progetto che ho descritto fino a qui, mentre altri
prendono semplicemente atto dell'evoluzione dei tempi; intanto è stato espresso il
parere della Circoscrizione, intanto sono state cambiate ed individuate le
Commissioni che hanno svolto la progettazione e, quindi, questi emendamenti vanno
a modificare il testo della narrativa e della deliberazione.
Per quanto riguarda alcuni emendamenti che sono stati presentati e che sono oggetto
del protocollo, a beneficio dei lavori dell'Aula e anche per migliorare l'efficienza dei
tempi confermo la disponibilità ed il parere favorevole della Giunta sugli
emendamenti n. 52 bis e n. 15 bis, presentati dal Consigliere Trombotto; c'è invece
un parere negativo della Giunta sull'emendamento n. 15 ter. Ringrazio i Consiglieri
per l'attenzione e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Intanto, vorrei capire per quale stranezza questa proposta di deliberazione sia tornata,
visto che ormai sembrava accantonata; è stata quasi abbandonata per un anno e,
improvvisamente, è riemersa, anche per tutta una serie di situazioni che venivano
poste in evidenza all'interno delle Commissioni, tant'è che c'è stata una modifica ed
era una delle grandissime preoccupazioni che venivano dai cittadini e anche dai
Consiglieri, me compreso. C'è stata una modifica del progetto, che però sicuramente
non consentirebbe, in caso di inondazione (in quella zona è già accaduto, circa una
decina di anni fa)… (INTERRUZIONE REGISTRAZIONE)… non metterebbe al
riparo eventuali situazioni spiacevoli. Vorrei che vedeste le immagini di Genova
quando si verificano certi avvenimenti: si possono mettere le rampe dappertutto, ma,
in un attimo, può trasformarsi in una piscina piena. Assessore, dovremmo assumerci
la responsabilità di ciò che potrebbe accadere; non voglio essere catastrofista, ma
sicuramente mi preoccupa quel progetto fatto in quel luogo.
L'aspetto non marginale è che si parte da una riqualificazione di quell'area. Non mi
sembra che per riqualificare quell'area sia necessario scavare in un punto
estremamente delicato; infatti, nella zona di cui stiamo parlando ci sono parecchie
infiltrazioni e alla Gran Madre sono già state rilevate in qualche modo, per cui si
poteva, non con dei grandi mezzi economici, magari isolare quella zona, come si fa
normalmente in altre zone di Torino, e non consentire più alle auto di parcheggiare.
Non ci volevano sicuramente dei grandi investimenti per riqualificarla, quella è
sempre stata una scusa e lo abbiamo capito durante i vari dibattiti che si sono svolti
in Commissione. Assessore, visto che l'ho chiamata in causa come responsabilità
diretta, almeno mi ascolti.
Non riesco a capire, nel caso di un'opera per la risistemazione di 100 posti auto (in
realtà, 100 sono fissi e 70 a rotazione), come si possa pensare di individuare in quella
zona un parcheggio, quando in piazza Vittorio c'è - parliamo di 300 o 400 metri - un
altro parcheggio (che mi risulta non essere mai pieno, tranne magari in determinate
ore della sera).
C'è un altro aspetto che mi lascia perplesso: il 7 gennaio, ho letto su "La Stampa"
che vi è in progetto tutta una serie di situazioni che dovrebbe nascere all'interno
dell'ex caserma, compreso un silos - così ho sentito dire - per il parcheggio. La
situazione diventa ancora più grottesca, perché all'interno dell'ex caserma, che è
sempre stata la zona individuata dai cittadini per poter fare una proposta alternativa a
questa (che, ribadisco, ritengo essere una scelta sbagliata), si potrebbe addirittura
realizzare un parcheggio, per cui per quale motivo se ne vuole realizzare uno alla
Gran Madre? Perché mettere a repentaglio tutta una serie di situazioni?
Voi pensate che gli approfondimenti che sono stati fatti abbiano convinto determinati
geologi, che comunque hanno lavorato in maniera esterna? Assolutamente no. Allora
perché non sfruttare, come richiesto dai cittadini, un eventuale parcheggio che sarà
realizzato in quella stessa zona?
Non riteniamo razionale fare un intervento del genere, visto che i cittadini non lo
vogliono, per ricavare 100 posti; questo mi sembra assurdo, un azzardo.
Vorrei richiamarla alle responsabilità che ho elencato in premessa e vorrei che si
assumesse anche la responsabilità di questo.
Termino il mio intervento dicendo che mi dispiace votare contro una decisione e
soprattutto uno sviluppo delle grandi o piccole opere, che ci vedono sempre
favorevoli quando sono collocate nelle giuste realtà e non nella realtà di cui stiamo
discutendo.
Al momento della votazione, il mio Gruppo esprimerà un voto contrario, proprio per
la collocazione, e non perché non siamo d'accordo con la realizzazione.
Vorrei anche avere, se l'Assessore me lo consentirà, qualche chiarimento sulla
vicenda che le ho appena citato, ossia quella che vedrà nei prossimi mesi o, magari,
fra qualche anno la realizzazione nell'ex caserma di tutte quelle infrastrutture, perché
non farlo lì? Questa è la risposta che vorrei avere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il Gruppo di Forza Italia non ha ancora deciso come votare, nel senso che, dopo gli
emendamenti, vedremo che cosa cambierà in questo progetto, ma, in questo
momento, siamo fortemente combattuti. Vorrei dall'Assessore anche una replica,
perché, a fronte dei nostri sondaggi tra la popolazione del territorio, la maggior parte
dei cittadini che sono venuti a parlare sono contrari e vi è anche stata una raccolta
firme (credo non recente) e molti cittadini hanno firmato contro la realizzazione di
questo parcheggio.
Dopodiché, i pareri tecnici avuti da persone a noi vicine, che hanno un po' più di
competenza, erano inizialmente sfavorevoli proprio per la questione delle rampe; con
la modifica di questo progetto i tecnici sono diventati più favorevoli, perché,
giustamente, c'è meno pericolo. Pertanto siamo combattuti e stiamo cercando di
capire, anche a seguito di questi emendamenti, che cosa fare, perché ribadisco che la
maggior parte della popolazione di quel territorio che viene a parlarci è ancora
fortemente contraria. Quindi, vedremo dopo la votazione degli emendamenti.
La questione che vorrei sottolineare è quella dei commercianti, perché c'è bisogno di
una scelta. Se il Consiglio Comunale deciderà di realizzare il parcheggio di piazza
Gran Madre, la pregherei di accantonare la pedonalizzazione di via Monferrato,
perché, secondo me (a parte che i commercianti ed i cittadini stanno raccogliendo le
firme, perché sono contrari a quella pedonalizzazione), due lavori di questo genere
non sono sostenibili. Addirittura, forse piazza Gran Madre non sarà sostenibile (ed è
per questo motivo che aspettiamo gli emendamenti) dai commercianti stessi, che
oggi hanno una grande preoccupazione ed una grande paura di questi lavori, in
quanto già oggi soffrono (soprattutto quelli nelle vie adiacenti e perpendicolari), e,
quindi, hanno paura di non poter sostenere questo lavoro che durerà due anni.
Invito quindi l'Assessore, nella sua replica, a dirci anche che tipo di lavoro andrete a
fare e che cosa succederà realmente nel momento in cui inizieranno gli scavi.
Infatti, quando inizieranno gli scavi, bisognerà capire che tipo di area comprenderà
quel lavoro, quanti commercianti saranno interessati e, per esempio, se questi
commercianti non avranno più l'accesso delle macchine. Le vorrei citare
testualmente alcune dichiarazioni dei commercianti: "I nostri clienti scendono dalla
collina, hanno - fortuna loro e noi non siamo assolutamente invidiosi di questo -
disponibilità economiche per fare degli acquisti interessanti, per cui, posteggiando la
macchina di fronte al negozio, se potessero, entrerebbero". Se questa è la tipologia
dell'utente del commercio della zona, sono molto preoccupato e vorrei capire come
l'Assessore immagina che si svilupperanno i lavori.
Infine, le ribadisco la questione di via Monferrato; se l'Aula dovesse dare il proprio
consenso su questo atto, la prego di accantonare il progetto di quella
pedonalizzazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Nel mio intervento ho dimenticato di sottolineare all'Assessore che, nel corso delle
riunioni di Commissione, più volte i cittadini e taluni Consiglieri hanno chiesto che,
in fase di realizzazione - naturalmente, spero sempre che non venga approvata questa
proposta di deliberazione -, nel cantiere venissero inseriti dei pannelli trasparenti
(quello potrebbe diventare quasi un sito archeologico, perché non sappiamo che cosa
c'è sotto) e ricordo che, in Commissione, questa richiesta era stata accettata.
Quando ho riletto la proposta di deliberazione e la fase dei lavori ho notato che ciò
non è stato inserito, ma spero che non ce ne sia bisogno e che questa proposta di
deliberazione non venga approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Con questa proposta di deliberazione torniamo ad affrontare uno dei luoghi più
significativi ed aulici di questa città, come diceva anche l'Assessore Lubatti rispetto
ad un parallelismo che costruiva con un'altra piazza di recente riqualificazione.
È però bene ricordare (anche se temo che, magari, non interessi i numerosi presenti)
che siamo di fronte ad un edificio che è stato realizzato tra il 1827 ed il 1831 e che
(diversamente da quello che magari normalmente si può immaginare, vista la
struttura di carattere religioso) non celebra tanto o solo una fede, quanto piuttosto un
atto politico, cioè il ritorno di Re Vittorio Emanuele I dopo il periodo napoleonico.
Lo sottolineo semplicemente per connotare, anche dal punto di vista storico, il luogo
di cui stiamo parlando.
Oggi, noi discutiamo della realizzazione, come diceva l'Assessore, di un parcheggio
misto, in particolare con dei posti destinati alla pertinenzialità ed altri alla rotazione;
credo che però, quando si va ad immaginare ed a prevedere la realizzazione di
un'opera pubblica, ci si ponga degli obiettivi. L'obiettivo dichiarato, lo ha detto
quest'oggi l'Assessore, è di riqualificare l'area togliendo sostanzialmente (uso questa
espressione così qualcuno potrà eventualmente trovare altri spunti, visto che ha già
ritenuto di estrapolare una mia affermazione un po' colorita durante il dibattito in
Commissione questa mattina) delle lamiere dal parcheggio a raso per interrarle nel
sottosuolo.
Ovviamente, banalizzo con questo tipo di affermazione, ma per raggiungere questo
obiettivo occorre realizzare un'opera che sia anche atta ad accogliere queste lamiere
e che quindi offra una proposta che venga ritenuta interessante da parte del mercato.
Mi si potrebbe anche dire di non preoccuparmi e di consentire che la proposta di
deliberazione venga approvata dal Consiglio, dopodiché sarà il mercato a decidere:
se vi è uno spazio, l'opera verrà realizzata, altrimenti l'opera non verrà realizzata; in
questo caso anticipo anche una risposta che può essere eventualmente data e che, in
qualche modo, può anche tranquillizzare e responsabilizzare coloro - cioè, noi - che
devono assumere una decisione. Però, mi domando e lo domando all'Assessore e
all'Aula, rispetto al complesso privato ex La Salle, che è posto ad una distanza
relativamente modesta dall'area sulla quale andrebbe ad insistere questo parcheggio
misto interrato (se non sbaglio, l'ingresso relativo a La Salle è in via Martiri della
Libertà n. 8 e, quindi, lo pone ad una distanza, in linea d'aria, di circa 200 metri o
poco più), mi risulta che una parte significativa di quei parcheggi risultino tuttora
invenduti.
Anche in questo caso qualcuno dirà che, magari, è il mercato cinico e baro; può
darsi, però chiedo all'Assessore se ci si è domandati - ovviamente, immagino di sì -
se l'offrire ulteriori parcheggi vada in qualche modo a determinare una proposta che
potrebbe offrire una risposta diversa da parte dei potenziali soggetti interessati.
Oppure oggi si rischia, in qualche modo, di assumere un atto, che proprio a causa di
quel mercato cinico e baro, rischierà di non trovare una sua attuazione?
Mi chiedo se, come è stato detto da qualcuno in precedenza, era il caso, a questo
punto, stante la situazione di quell'ambito specifico (non di altri), di andare, in questi
mesi, a riproporre un progetto che pareva in qualche modo essere stato un po'
dimenticato.
Scusate se mi soffermo un po' di più su questo aspetto, ma la realizzazione del
parcheggio dell'ex La Salle è stata attuata utilizzando la possibilità che veniva data
dalla costruzione di un edifico ex novo e, quindi, con costi, tutto sommato, che
ragionevolmente (non sono un esperto, quindi potrei anche dire delle cose errate)
dovrebbero essere più contenuti rispetto al tipo di intervento che viene proposto ora,
costruendo in un'area che ha sicuramente degli aspetti peculiari (dal punto di vista
del tipo di terreni che vi sono nel sottosuolo, dei materiali che sono presenti anche
rispetto alla tipologia di costruzione che, in qualche modo, ha caratterizzato il
monumento della Gran Madre e le palificazioni che sono state impiegate, mi sembra
1.500); per cui ci sono tutta una serie di aspetti che, senza alcun dubbio, sono
risolvibili dal punto di vista tecnico, ma che rischiano di aumentare i costi e, di
conseguenza, di rendere eventualmente un po' meno interessante l'opera una volta
eseguita.
Dopodiché, se l'obiettivo è quello della riqualificazione (e comprendo che mi si può
dire che vi è la necessità di risorse e, in una fase di indubbia difficoltà da parte degli
Enti Locali, in questo modo queste possono essere reperite), tutto sommato mi
sembra che, come diceva abbastanza bene il Consigliere Liardo - gliene do atto -, se
si vuole davvero realizzare, considerato che il materiale che è stato impiegato per la
pavimentazione dell'area retrostante la Gran Madre è lapideo (quindi, di un certo
pregio e valore), forse quella riqualificazione si potrebbe semplicemente realizzare
eliminando quelle lamiere.
Mi chiedo se le lamiere, nel momento in cui vengono parcheggiate in quel luogo,
siano appartenenti ai residenti oppure ad altri. Dalla loro posizione (che viene
confermata anche quest'oggi dall'intervento del Consigliere Tronzano), parrebbe che
per i residenti o per una parte significativa degli stessi queste lamiere non
appartengano a loro. Quindi, mi permetto di dire che vi erano e vi sono tuttora dubbi
sulla necessità e sull'utilità rispetto ai fini e agli obiettivi che vengono dichiarati per
quanto riguarda la realizzazione di questo parcheggio.
Ringrazio l'Assessore e, attraverso lui, la Giunta per aver accolto due dei tre
emendamenti che ho presentato; tra l'altro, due di quei tre emendamenti sono
strettamente collegati. Comprendo comunque la difficoltà espressa dall'Assessore
nell'accogliere anche il terzo emendamento, che, in effetti, forse, da un certo punto di
vista, era un po' troppo eccessivo.
Voglio soffermarmi brevemente su questi due emendamenti. Un emendamento vuole
(e non è un attacco alla cosiddetta movida) cercare di ricondurre l'intervento, qualora
venga realizzato, a quelli che sono i suoi obiettivi dichiarati, non altri. Dato che
all'interno della proposta deliberativa vi è un passaggio in cui si fa riferimento a
queste ipotesi (cioè che, in questo modo, la pedonalizzazione o, perlomeno,
l'eliminazione del parcheggio possa favorire la presenza di ulteriori attività, la
collocazione di dehors e lo sviluppo di esercizi commerciali di un certo genere o il
potenziamento di quelli esistenti), l'emendamento - proprio per sgombrare il campo
ed immaginare che quindi questo non voglia essere considerato un refuso, ma
un'affermazione sfuggita dalla penna o dal tasto del computer che ha predisposto la
proposta di atto deliberativo - propone di togliere la parte di quella frase che si
riferisce a questi aspetti, ovvero: "l'eventuale potenziamento delle attività
commerciali (dehors e mercatino)".
Se l'obiettivo è quello di riqualificare l'area, ha delle caratteristiche precise, se,
invece, l'obiettivo è quello di riqualificare l'area e poi di riempirla con un ulteriore
contenuto di attività commerciali (che - mi permetto di dire - mi sembrano
ampiamente presenti sull'altro lato del fiume), allora forse assume altri tipi di
caratteristiche.
Questa è la motivazione per la quale ho ritenuto di presentare questo emendamento:
per evitare e fugare dubbi, perplessità e timori diffusi per quanto mi riguarda e, per
quanto ho potuto comprendere, da parte dei residenti, che si troverebbero a passare
da una condizione per la quale sotto casa si trovano un parcheggio al trovarsi sotto
casa centinaia di persone, a questo punto, autorizzate a poter svolgere un'attività di
svago e di divertimento, ma a nocumento dei residenti.
L'ultimo aspetto è quello relativo all'altro emendamento; in linea di coerenza con
quelli che avevo già proposto per un altro atto deliberativo, chiede l'inserimento di
un architetto del paesaggio all'interno della commissione giudicatrice del progetto,
qualora la proposta deliberativa venga approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi siamo contrari a questo intervento; lo siamo da sempre, sin da quando siamo
entrati in Consiglio Comunale e questa proposta di deliberazione ci è stata presentata
per la prima volta nei primi mesi del mandato amministrativo. Facendo i primi
sopralluoghi e approfondendo la questione andando a parlare con chi abita e chi
lavora nella zona, ci chiedemmo perché si voleva portare avanti questa proposta,
visto che tutte le persone con cui parlammo sul posto - sia residenti, che
commercianti - erano contrarie e variavano dal "un po' contrario", al "molto
contrario" e "scandalizzato".
Anche le osservazioni sul progetto in sé sembravano sensate, da quella che si tratta di
un luogo delicatissimo sia dal punto di vista artistico ed architettonico, che dal punto
di vista idrogeologico (perché, di fatto, quello è lo scolo, cioè il punto finale della
discesa della collina verso il fiume), alle considerazioni di pianificazione della
mobilità.
Inoltre, bisogna tenere conto che c'è già un parcheggio in piazza Vittorio, che, a
parte nelle ore di punta della vita notturna del fine settimana, per il resto ha molti
posti disponibili proprio dall'altra parte del ponte, per cui non si capisce quale logica
ricopra, nell'ambito di una politica di mobilità che si dice sostenibile, la
realizzazione di un ennesimo parcheggio sotterraneo sostanzialmente in pieno centro,
perché è vero che siamo dall'altra parte del fiume, ma siamo in centro o, comunque,
a poche centinaia di metri dall'inizio del centro e crediamo che ci si debba arrivare
con i mezzi pubblici.
Anzi, lì c'è addirittura il rischio che questo parcheggio, con la sua parte a
disposizione del pubblico a rotazione, diventi un parcheggio di interscambio che
attragga il traffico della collina, che non sarà la principale direttrice da cui si entra a
Torino al mattino e per i pendolari, ma è comunque una direttrice da cui arrivano le
persone in città.
Anche in questo caso, in una pianificazione dell'interscambio, avrebbe avuto più
senso se l'interscambio fosse stato posto un po' più fuori; era già stata citata l'ipotesi
della caserma di via Asti, che poteva essere un'area alternativa dove far convergere i
pullman ed i tram che arrivano dal centro per effettuare l'interscambio, tra l'altro a
costi minori, o, in alternativa, si era anche parlato di utilizzare l'area già
compromessa del parco Michelotti.
Per tutti questi motivi, siamo contrari a questo intervento, che, tra l'altro, va di nuovo
ad impattare su un'area che è già attaccata dal progetto della centrale idroelettrica nel
parco Michelotti, che, nonostante le promesse, sarà più impattante dal punto di vista
paesaggistico di quello che si diceva, poi c'è il problema della conca, per cui c'è tutta
una serie di altre opere concentrate in quel punto.
Non capiamo la logica per cui, a questo punto, dopo quasi 4 anni di
Amministrazione, si sia deciso di tirare di nuovo fuori questa proposta di
deliberazione, perché, onestamente, dalle spiegazioni dell'Assessore Lubatti non l'ho
compresa. Ho capito che sono state fatte alcune modifiche, che magari hanno risolto
qualche problema specifico sulla posizione della rampa, ma non cambiano il quadro
complessivo dell'opera ed il suo impatto.
Vorrei che qualcuno dell'Amministrazione mi spiegasse perché, adesso, diventa
necessario questo parcheggio, ricordando che si tratta di un'opera che, tra l'altro, non
nasce con questa Amministrazione, ma fu proposta, come dice lo stesso atto
deliberativo, dall'Assessore Sestero nell'ultimo mandato amministrativo di
Chiamparino, e che quindi è stata ereditata da questa Amministrazione. Ad un certo
punto, l'Amministrazione sembrava aver preso atto del fatto che (e, secondo me, è
anche la cosa più importante) chi sta sul territorio non vuole questa opera e,
oltretutto, chi sta lì saprà bene se serve o meno. Addirittura, ci sono dichiarazioni a
mezzo stampa di due anni fa del Sindaco in cui afferma che ha vinto il buonsenso,
che si è deciso di non fare più questa opera, perché se ne può fare una alternativa;
basta leggere le dichiarazioni dell'epoca sugli organi di stampa. Onestamente, non
capisco perché, dopo due anni, si sia cambiata idea. Se, due anni fa, il buonsenso era
non realizzare l'opera, adesso il buonsenso è realizzare questo parcheggio. Sono
sicuro che adesso, con la bravura che lo contraddistingue, il Sindaco prenderà la
parola e mi spiegherà il cambiamento di rotta, però noi siamo rimasti della nostra
opinione e quindi, per tutti questi motivi, esprimeremo un voto contrario a questa
proposta di deliberazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carretta.

CARRETTA Domenico
Anche noi siamo sempre rimasti della nostra idea. Innanzitutto - solo per precisare -,
tecnicamente la proposta di deliberazione non è stata messa da parte e poi è ritornata,
ma era semplicemente sospesa in Aula, perché, dopo essere stata liberata in
Commissione, avevamo chiesto di fare degli approfondimenti, che sono arrivati, sulle
rampe e che erano richiesti non tanto all'Amministrazione, quanto alla
Sovrintendenza. Quindi, c'è stata questa fase di sospensione, in cui gli Uffici e
l'Assessore hanno lavorato per renderla più, diciamo, digeribile anche a quelli che si
opponevano. Chi si oppone? Per cortesia, distinguiamo "cittadini" da "firmatari della
petizione". A proposito delle ultime petizioni che ho dovuto ascoltare in
Commissione, guarda caso, su cinque presentazioni di richieste di petizione, tre
erano degli stessi firmatari (naturalmente, non faccio riferimento a quelli della Gran
Madre). Teniamo presente che una cosa è il desiderio dei cittadini ed un'altra cosa è
quello dei firmatari della petizione, che sono quelli che abitano vicino e che,
inevitabilmente, beneficiano in senso negativo del lavoro di cantierizzazione.
È un'altra cosa invece il cittadino: il cittadino vuole vedere riqualificata una zona,
vuole riappropriarsi di uno spazio importante e lo vuole fare in un periodo in cui gli
strumenti sono pochissimi.
Vorrei però precisare che sono d'accordo con la proposta lanciata dal Consigliere
Tronzano: sono convinto che la riqualificazione dell'area della Gran Madre sia
inevitabilmente legata anche ad un progetto che riguardi la pedonalizzazione della
zona di via Monferrato. È certo che in un periodo in cui dovesse andare avanti -
come ci auguriamo - il cantiere della Gran Madre, si potrebbe giustamente pensare a
sospendere la fase di sperimentazione della pedonalizzazione di via Monferrato, per
andare incontro alle esigenze dei cittadini, ma, soprattutto, alle esigenze del
commercio; quindi, ben venga - non una sospensione tout court - il fatto di prevedere
dei livelli di intervento scaglionati.
Quindi, si procede sul cantiere della Gran Madre, dopodiché si procederà sulla
pedonalizzazione; secondo me, questa è una proposta che l'Assessore potrebbe
sicuramente accogliere.
Bisogna fare la riqualificazione tenendo conto di quelle che sono le risorse attuali. Di
solito, quando si parla di riqualificazione o quando c'è un intervento in urbanistica, la
componente temporale assume un'importanza principale; si parla di un passato, si
parla di un presente, si parla di un futuro, si parla di quello che c'era prima (quello
che ricordava il Consigliere Trombotto), si parla di quella che è la fase in cui iniziano
i lavori e si parla del futuro, cioè quello che un'Amministrazione immagina.
Al di là di tutto, innanzitutto mi piacerebbe parlare non con i cittadini, ma con i
firmatari della petizione per chiedere se vedere la Chiesa della Gran Madre ridotta ad
una rotonda poteva andare bene fino all'altro giorno, o se vedere un parcheggio
abbandonato alle spalle della Gran Madre poteva andare bene. Questa è una
questione di gusto, io non entro nel gusto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Sì, i cittadini sono una cosa, io sono un cittadino e non ho firmato la petizione e non
firmo tutte le petizioni che mi capitano a tiro per venire a parlarne in Commissione.
Facevo riferimento alla componente temporale, perché inviterei il Consigliere Liardo
e tutti i Consiglieri che sono contrari a questa opera a ragionare su quella che gli
storici chiamano l'etica del presente, cioè a concentrarsi sul presente, non tanto su
quello che è stato, ma su quello che è il presente e sugli strumenti che abbiamo a
disposizione per riqualificare, altrimenti si può tranquillamente dire che a noi sta
benissimo che Gran Madre rimanga così, che è bene che continui a rimanere una
rotonda perché è bella e perché ci piace vedere Gran Madre come una rotonda.
Consigliere Liardo, io non l'ho mai sentita dire che la rotonda di Gran Madre era un
qualcosa su cui intervenire, o più che altro l'ho sentita intervenire in Aula, ma senza
le soluzioni. Lei non ha mai proposto soluzioni. Quali sono le soluzioni? Forse sono
passate veramente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO.) La chiamo in causa
perché è fondamentale il suo contributo in questa discussione sulla Gran Madre, ci
mancherebbe.
Distinguiamo, ripeto, cittadini e firmatari della petizione. Andiamo avanti. Lo
strumento adesso per fare una riqualificazione c'è e si chiama parcheggio della Gran
Madre.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Ero Presidente della II Commissione quando questa deliberazione, nella scorsa
tornata amministrativa, è arrivata in Commissione e devo dire che la maggior parte
dei Consiglieri era quanto meno perplessa, tanto perplessa da far sì che la Giunta la
tenesse sospesa, perché si vedeva che c'erano dei problemi, e così è passata da
un'Amministrazione all'altra.
Adesso, il nostro amico Carretta ci dice che se non approviamo quanto ci viene
proposto siamo dei retrogradi, che il mondo va avanti e che adesso c'è la necessità
impellente di fare quel parcheggio.
Io vorrei tornare indietro nel tempo. Il Piano Regolatore, che in questi giorni è anche
oggetto di una diatriba tra Cagnardi e i due Assessori (che dovrebbero essere tre,
perché in mezzo c'è stata anche l'Assessore Curti) riguardante la sua validità,
prevedeva una "famosa" scheda 30 che prescriveva di pensare in modo unitario alla
zona di piazza Castello, via Po, piazza Vittorio, Murazzi del Po, ponte della Gran
Madre, Gran Madre e arrivare quasi fino a Villa della Regina, perché quello era
reputato un ambito storico importante e turisticamente valorizzabile per il futuro.
Abbiamo cominciato a stralciarne un pezzo e abbiamo stralciato piazza Vittorio per
costruire il parcheggio. Ci sono state discussioni a non finire: se bastava grande così,
se doveva essere più grande, se doveva essere più piccolo, quanti posti auto ci
dovevano essere, e le discussioni in Commissione sono state quasi infinite.
La mia proposta era quella di censire quanti erano i residenti della zona, calcolare
quante auto avessero e fare un conto di quanti posti auto avessero bisogno, per far sì
che le loro vetture venissero tolte da rasoterra, messe in un parcheggio pertinenziale
così da liberare spazio per il parcheggio a rotazione a raso.
Ovviamente, la proposta non è stata minimamente presa in considerazione e il
numero di posti è stato deciso in base a un compromesso tra chi diceva che sarebbe
stato un attrattore di traffico e chi diceva che sarebbe stata una "liberazione", perché
altrimenti sarebbe perdurato il caos, dato che i soldi ricavati sarebbero serviti per la
riqualificazione della piazza. Dopodiché, oggi diciamo che il numero di posti è
insufficiente e che ne dobbiamo fare altri anche dietro alla Gran Madre, perché non
possiamo pensare che dei cittadini facciano 100 metri a piedi per attraversare il ponte
per arrivare dall'altra parte fino alla Gran Madre.
Se la nostra idea è quella che il cittadino vada assecondato nei suoi costumi, cioè che
possa arrivare dalla collina con il SUV e fermarsi in tripla fila per andare a comprare
il pane in via Monferrato e ripartire, lo stiamo veramente facendo: gli stiamo dando il
parcheggio proprio davanti al negozio in cui deve andare; questa però non è la nostra
filosofia.
Vorrei anche ricordare che esisteva una mozione del Consiglio Comunale votata a
maggioranza per ritardare il parcheggio di piazza Vittorio e posticiparne la
costruzione dopo quella dei parcheggi che avrebbero dovuto essere fatti in piazzale
Aldo Moro.
Questa mozione non è stata rispettata: i parcheggi di piazzale Aldo Moro sono stati
stralciati e piazzale Aldo Moro è stato destinato ad altro. Abbiamo infatti liberato e
approvato una Variante di Piano Regolatore, anche se al momento è tutto bloccato
perché si sa che oggi le costruzioni non sono al centro dell'attenzione dei costruttori,
anzi, del mercato, con cui sono stati cancellati posti auto che avrebbero sgravato la
zona.
Per poter giudicare se i parcheggi pubblici che offriamo siano o meno indispensabili
ho chiesto più volte in Commissione di avere un'informativa per noi Consiglieri
anche su quei parcheggi che vengono costruiti dai privati e che hanno talvolta un
numero considerevole di posti auto. Faccio un esempio: il parcheggio
dell'Arcivescovado e quello di piazza Solferino. Il parcheggio dell'Arcivescovado in
Commissione non è mai passato, perché è di edilizia privata e noi non lo abbiamo
mai visto. Sapere che ci sono 187 posti sotto l'Arcivescovado e non ricordo quanti in
piazza Solferino poteva anche aiutarci a dire che, forse, quelli in piazza Solferino non
erano del tutto indispensabili.
Per quanto riguarda, invece, i soldi per la riqualificazione, vorrei ricordare che non è
detto che si debbano proprio prendere i soldi lì dove bisogna fare la riqualificazione.
I soldi per fare la riqualificazione si possono anche prendere da opere realizzate da
un'altra parte. Quindi, non è detto che siamo obbligati a fare il parcheggio lì sotto
perché così riqualifichiamo quell'area.
Per quanto riguarda le rampe, ho chiesto più volte che nella progettazione di queste
opere le rampe siano messe in modo da non dar fastidio. Se avessimo previsto le
rampe d'accesso dalle strade limitrofe, è vero che costerebbe un po' di più al
costruttore, ma è anche vero che la piazza rimarrebbe così come è adesso per di più
abbellita dal fatto che non lasceremmo più mettervi le auto. Però, questa
osservazione non è stata presa in considerazione e, quindi, anche questo farà sì che il
mio voto non sia favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io capisco che la questione dei parcheggi sotterranei sia molto complicata e questa,
forse, è la più complicata di tutti. È una deliberazione del febbraio 2011, quindi
molto lontana, e il fatto che ci troviamo a discuterla ormai quattro anni dopo
dimostra la criticità e anche la difficoltà nel farla digerire ad una zona che ha già
particolari problemi, anche perché, di fronte, abbiamo l'esempio del parcheggio di
piazza Vittorio che doveva essere un parcheggio, tra virgolette, "di servizio" e,
invece, è diventato un vero e proprio ricettacolo di vetture, soprattutto nelle ore
notturne del venerdì e del sabato. Ciò fa pensare che la stessa cosa potrebbe
presentarsi anche dietro alla Gran Madre e, quindi, ci fa riflettere sull'utilità di questo
tipo di parcheggio.
Noi che vogliamo una città smart, una città con i mezzi pubblici che siano iperattivi
soprattutto negli orari serali e notturni, andare a mettere un parcheggio dietro alla
Gran Madre vuol dire chiamare le persone a spostarsi con l'automobile, soprattutto in
determinati orari.
È per questo che siamo contrari. Siamo contrari, perché abbiamo paura che
all'interno di quel territorio poi possa succedere quello che, ad oggi, è sotto i nostri
occhi tutti i week end, ovvero lunghe code ad aspettare che qualcuno esca per potersi
inserire.
Dal punto di vista tecnico, ormai, è stato spiegato tutto e abbiamo capito che gli
interventi fatti dai progettisti hanno risolto tutte quelle che potevano essere le criticità
della zona collinare, però, ad oggi, l'utilità di quel parcheggio, soprattutto in quel
luogo, secondo noi, è assolutamente nulla.
Quindi, voteremo in modo contrario a questa proposta di deliberazione, mantenendo
comunque una posizione ben chiara sui parcheggi sotterranei, ovvero che i parcheggi
sotterranei possono servire ed essere utili alla cittadinanza, ma in questo caso
creerebbero solamente un problema.
È per questo che abbiamo portato una mozione di accompagnamento alla proposta di
deliberazione, che chiede di regolarizzare, qualora questa proposta di deliberazione
fosse votata con esito positivo, i flussi di traffico sia nel momento in cui vi è la
cantierizzazione, perché sappiamo tutti benissimo quali sono i problemi di una zona
così stretta nel momento in cui c'è un cantiere e, quindi, tutti i disagi che ne
conseguono, sia nella fase successiva, quando poi ci sarà il vero e proprio
parcheggio, perché noi prevediamo già che ci saranno problemi di code all'ingresso
del parcheggio.
Con questa proposta di mozione cerchiamo quindi di andare a mettere una pezza su
un problema, che non è ancora stato sollevato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Faccio fatica a ricordare una volta in cui, proponendo un parcheggio sotterraneo,
soprattutto nell'area centrale di Torino, non siano sorti dei problemi e qualcuno non
fosse contrario. Tutte le volte ci sono state opposizioni e tutte le volte c'è stata
sollevazione da parte dei residenti ed altri. A posteriori, credo che oggi per quanto
riguarda i parcheggi di piazza Castello, piazza Vittorio, Emanuele Filiberto, Valdo
Fusi, eccetera, non ci sia alcun tipo di problema.
Credo, quindi, che anche il parcheggio della Gran Madre serva a rivalutare quella
zona e a creare di fatto una continuità con quella che è piazza Vittorio al centro. È
vero che il Piano Regolatore prevedeva un ambito unitario, prevedeva anche un
ponte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il Concorso di idee prevedeva il
ponte e poi nel Piano Regolatore lo abbiamo cassato... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, parliamo uno per volta.

VIALE Silvio
Credo di essere, forse, l'unico dei presenti che ha votato il Piano Regolatore.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Faccio il medico, ho fatto quello che ho
potuto fare, comunque era diversa la situazione. Quindi, è completamente cambiata.
Credo che oggi il punto sia quello di rivalutare questa zona, che, attualmente, ha un
parcheggio con un mercato, quello dell'antiquariato, che si fa ogni tanto e che si
trova proprio in quella zona lì.
Tenete presente che, quando si propongono alternative, che andavano dal Michelotti
a via Asti, vuol dire che si pensa che un parcheggio sia possibile. Una volta si era
parlato anche della collina dei Cappuccini, ma poi è saltato subito per la presenza del
rifugio che chiaramente bloccava sul nascere ogni prospettiva, però dimostra che il
bisogno c'è. È un bisogno che serve a sviluppare quella zona. Che poi i residenti
siano contrari, o almeno una parte dei residenti, quelli più attivi, non mi stupisce. Io
sono abbastanza contrario all'idea che i residenti siano i proprietari della zona e
considerino la zona in cui abitano come il loro cortile di casa. Sicuramente, va a loro
il rispetto, ma non è quello, anche perché la Gran Madre, con la sua chiesa e la sua
visione prospettica - non vorrei fare il sovrintendente - per asse prospettico di via Po
fino a piazza Castello e tutto il resto, è una delle parti da valorizzare per quanto
riguarda Torino, perché, in questo momento, è in qualche modo penalizzata per
quanto riguarda l'aspetto turistico e tutto il resto.
Ecco perché credo che il giudizio su questo parcheggio a posteriori e sulla
pedonalizzazione della piazza non potrà che essere positivo. Non sono contrario
all'idea che la pedonalizzazione di via Monferrato possa attendere gli sviluppi del
parcheggio, in effetti mi pare un'idea tutto sommato proponibile, anche se ritarda, ma
dà una sua prospettiva; sono contrario, invece, all'idea che tutto debba rimanere
come è adesso, anche perché sospetto che alcune parti politiche, fossero loro a
governare, probabilmente farebbero un silos di parcheggi dentro alla Gran Madre,
perché in tutte le città in cui governano loro, i parcheggi abbondano.
A Torino, dove siamo destinati ad essere sulle barricate - e stasera il Consigliere
Ricca si è fatto scappare che anche la prossima volta l'opposizione sarà sulla
barricata e io glielo auguro vivamente essendo da questa parte -, è ovvio che saranno
contro qualsiasi tipo di trasformazione e di investimento, ma questa città, invece,
deve svilupparsi.
La storia è ciò che si crea. A sentire molti critici, oggi, mi chiedo come sarebbe stata
Torino se ci fossero stati loro a decidere decenni e secoli fa; probabilmente, un
obbrobrio come la chiesa della Gran Madre in un bel borgo come era all'epoca non
sarebbe stato mai autorizzato, non a quella altezza, perché sicuramente andava a
rovinare il profilo della collina e il profilo di Torino dell'epoca, così pure la Mole e
tutto il resto. Credo che bisognerebbe avere un po' di più i piedi per terra; la storia
del parcheggio in piazza Vittorio dall'altra parte, evocata dal Consigliere Levi-
Montalcini, conferma l'idea che il parcheggio è servito e non ha rovinato la piazza,
anzi, togliendo le auto dalla piazza, l'ha rivalutata. La stessa cosa può capitare da
quest'altra parte della sponda in piazza Gran Madre.
Infine, ho sentito parlare di via Asti. Via Asti non può essere un'alternativa. Nessuno
può pensare che un parcheggio distante 700 metri, tre isolati in salita, quattro isolati a
sinistra, in una zona deserta come quella di via Asti, poco appetibile sul piano
commerciale e turistico, possa essere in qualche modo un'alternativa. È un surrogato
della polemica che si fa per cercare di ostacolare il progetto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io ringrazio la veemenza del Consigliere Viale e soprattutto le dinamiche che ha
ricordato: chissà cosa sarebbe stato, ma così non è stato. Penso anche che l'Assessore
Lubatti abbia illustrato il progetto e ne abbia discusso. Assessore Lubatti, se ha il
piacere di ascoltarmi, io avrò anche il piacere di ascoltare lei.
Devo dire le stesse parole, ovviamente, se non forse con toni diversi; quelli
dell'Assessore Lubatti mi sembrano molto più timidi e prudenti, forse è legittimo
invece questo atteggiamento, era più determinato l'atteggiamento di una sua Collega
di allora in Giunta, e mia Collega di Giunta, l'Assessore Sestero, che però, poi, dopo
otto anni, come sa perfettamente, lasciò quel progetto. Potremo usare, citando ancora
il Consigliere Viale, anche il tunnel sotto il Po, ringraziando allora in questo caso che
quel progetto sia rimasto nel libro dei sogni.
Nei tanti progetti del libro dei sogni - mi rivolgo soprattutto al Consigliere Viale - ho
avuto la fortuna e anche l'onore di essere in questa Amministrazione in quei dieci
anni di pedonalizzazioni e da piazza Castello a piazza San Carlo sorgevano comitati
di cittadini che si opponevano. Credo che il Consigliere Levi-Montalcini, quando ha
citato alcuni spunti di riflessione rispetto alla stralcio della scheda 30, abbia fatto
riferimento ad un quadro organico, da quel punto di vista, che aveva anche un aspetto
idrogeologico, non solamente un aspetto di pedonalizzazione o razionalizzazione; un
miglioramento della proposta turistica della città, che è cambiata completamente,
questo è vero.
Io mi rivolgo all'Assessore Lubatti per due punti che riterrei necessari, anticipando -
mantenendo la mia posizione di perplessità sul progetto di allora - la mia astensione
al voto su questa proposta di deliberazione. Chiederei che almeno su due punti venga
fatta una riflessione da parte sua. Il primo punto, anche se non è obbligatoria, credo
che sia necessario istruire una valutazione di impatto ambientale. Il secondo punto,
che obiettivamente le chiederei di valutare insieme alla Giunta ed al Sindaco Fassino,
visto che le operazioni che abbiamo portato avanti negli ultimi 10 anni di
pedonalizzazione della zona centrale della città, in particolare delle piazze auliche,
senza dimenticare quelle meno citate, pensiamo a piazza Carlo Alberto e pensiamo a
piazza Bodoni e tante altre, l'idea di avere un cantiere a quel punto sull'area di Gran
Madre e immaginare che non si possa lavorare per una vera pedonalizzazione di tutta
l'area, e non solamente magari sull'estemporaneo tentativo di portare la
pedonalizzazione solo del pezzo di superficie posteriore o della via Monferrato, io
credo che, allora, a questo punto, sì che si dimostrerebbe coraggio.
Io non sono particolarmente affezionato ai comitati dei residenti. Ho avuto, come ha
lei, la responsabilità di stare in una Giunta e, quindi, so che alla fine bisogna decidere
per il bene della città e per una visione della città. Se questa è la visione della città e
non è solamente una contrapposizione fra Orazi e Curiazi, o Guelfi e Ghibellini, che
purtroppo di questi tempi dobbiamo vivere e anzi subire, allora con l'astensione ci
sarà il sostegno alle due proposte che le ho fatto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Un'altra domanda che mi sono dimenticato di porre prima all'Assessore è relativa
alla questione del Tempio, cioè l'Ossario Gran Madre. Il rischio è che, quando si
scaverà per costruire il parcheggio interrato, i lavori si debbano fermare a seguito di
un intervento della Sovrintendenza, nel momento in cui questa variabile non sia stata
presa in considerazione nella progettualità, quindi volevo capire anche da lei se
aveva una risposta in merito.
Poi, vorrei sentire l'intervento conclusivo del Capogruppo Paolino, se ha interesse ad
intervenire, perché non ho capito bene quale sia la posizione del PD su questa
proposta di deliberazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È intervenuto
per tutto il Gruppo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il mio intervento è molto breve ed è in qualche misura chiarificatore spero di qualche
perplessità che c'è stata sul percorso del progetto (credo legittima, visto e considerato
anche il tanto tempo che è passato dal momento in cui è stata presentata la prima
volta in Commissione la prima versione del progetto e la versione del progetto che
oggi viene portata all'attenzione dell'Aula).
La prima questione che io ci tengo davvero a lasciare a verbale e a sottolineare con
forza è questa: qui siamo di fronte ad un progetto molto diverso da quello che ha
iniziato il suo percorso amministrativo ed è stato modificato grazie - e questo è anche
un ringraziamento che faccio a nome dell'Amministrazione - ai tanti soggetti, prima
di tutto alla Commissione come ho fatto nel mio primo intervento, ma ai tanti
soggetti che a vario titolo sono intervenuti nella fase di discussione del progetto.
Il Consigliere Tronzano, nel suo primo intervento, ha centrato il tema. Numerosi
pareri sono stati espressi sul primo progetto e sono stati modificati quando hanno
preso atto del cambio di rotta dell'Amministrazione su alcune caratteristiche del
progetto.
Il tema della posizione delle rampe era uno dei temi più dibattuti nel quartiere. Io ho
partecipato a più di una seduta pubblica in Circoscrizione, ho ascoltato e ricevuto in
ufficio più di un gruppo di cittadini e una delle preoccupazioni maggiori che veniva
sulla costruzione di questo parcheggio non era tanto il fatto che ci fosse o non ci
fosse una parte a rotazione del numero dei posti auto, piuttosto che ci fosse o non ci
fosse una richiesta del mercato del numero di posti da mettere a pertinenzialità, ma
c'era un problema di traffico, di viabilità, di preoccupazione di imbuto che si andava
a creare sulla via che sale e che scende dalla collina. C'era un problema di
preoccupazione più o meno legittima; noi avevamo tecnici che affermavano con
chiarezza e precisione il fatto che non ci fossero preoccupazioni dal punto di vista
dell'esondabilità del fiume da un lato, ma soprattutto del fatto che quel parcheggio
potesse andare a raccogliere le acque piovane che scorrevano sulla collina e che,
scendendo verso piazza Gran Madre, potevano trovare nella rampa di ingresso e di
uscita un facile canale per potersi inserire all'interno del parcheggio.
Ebbene, alla fine di questo lungo percorso di partecipazione, la maggior parte delle
osservazioni che arrivavano dal quartiere, dalla Circoscrizione e dalla Commissione
sono oggi oggetto di emendamento da parte della Giunta e sono all'attenzione del
Consiglio Comunale.
È per questo che io non sottovaluto la disponibilità che è stata data in questa Aula
anche a ragionare di merito sul progetto, perché per fortuna il progetto che abbiamo
raccolto dalla scorsa Amministrazione è diventato oggetto di una valutazione di
merito ed è stato oggetto di un confronto costante tra i vari soggetti interessati.
Lo dico perché anche alcune cose che sono state sollevate dal Consigliere Trombotto
sono state nelle scorse settimane oggetto di attenta valutazione. Le alternative nelle
aree limitrofe sono state tutte oggetto di un'attenta valutazione, tant'è che anche il
Presidente Trombotto il 19 dicembre è stato anche destinatario di una nota specifica
da parte della nostra Divisione che gli ha messo a disposizione il percorso ad
esempio della Caserma di via Asti. Lo dico perché il percorso di condivisione si fa di
atti concreti. Sono state segnalate alcune questioni e sulle singoli questioni sono state
date puntuali risposte.
È con questo spirito che noi abbiamo affrontato il lungo - lo riconosco - percorso di
questa proposta di deliberazione e il lungo periodo nel quale questa deliberazione è
stata sospesa, ma se io avessi dovuto ripresentare la medesima proposta di
deliberazione al Consiglio Comunale vi assicuro che non avrei avuto il coraggio di
farlo, l'avrei ritirata. Oggi, questa proposta di deliberazione è diversa da quella che è
stata all'inizio sospesa ed illustrata in prima battuta nella Commissione.
Ultima questione, solo per dare le risposte puntuali, riguarda il tema di via
Monferrato. Io mi sento di condividere, e voglio lasciarlo a verbale, le
preoccupazioni del Consigliere Tronzano, che sono anche le nostre. Noi abbiamo già
immaginato una revisione complessiva della viabilità della zona, che terrà conto
anche del progetto, che in questa fase è in discussione (quindi, non c'è nulla di
approvato), della pedonalizzazione di via Monferrato. Valuteremo che cosa
succederà sulla piazza della Gran Madre (retrostante la Gran Madre) per capire,
come ha chiesto il Consigliere Altamura - e prendo atto di questo coraggio del
Consiglio Comunale, nel dire di andare oltre - e verificare se ci siano le condizioni
per andare addirittura verso la pedonalizzazione complessiva dell'area una volta
riqualificata.
Di certo non ci saranno contemporaneità di cantiere; nessuno vuole mettere in
difficoltà le attività commerciali e l'accessibilità nelle residenze, quindi anche sul
tema della contemporaneità degli eventuali due cantieri (riqualificazione di via
Monferrato da un lato e piazza Gran Madre dall'altro), ci sarà la massima attenzione
rispetto a questo percorso.
Sulla Valutazione di Impatto Ambientale la norma parla, come ha chiesto il
Consigliere Altamura, di una Valutazione di Impatto Ambientale obbligatoria nei
parcheggi che sono superiori ai 250 posti auto. Qui siamo, come ho detto nella mia
introduzione, davanti ad una infrastruttura che ha un numero di posti auto inferiore a
quello che la norma prevede; nonostante questo, non vi nascondo che con i tecnici
abbiamo chiesto in numerose occasioni degli approfondimenti di natura tecnica per
verificare che ci fossero le condizioni di sostenibilità ambientale, perché questo è un
tema che ci preoccupa sia da un punto di vista dell'impatto complessivo dell'opera
sia da un punto di vista davvero ingegneristico, perché sappiamo anche delle
questioni che sono state poi portate all'attenzione della Città nel momento in cui si è
costruito il parcheggio di piazza Vittorio. Quindi, quello delle problematicità che
possono nascere in fase di cantierizzazione non è un tema che voglio sviare.
Voglio ancora aggiungere un tema, e mi scuserete se sono ancora un pochino lungo,
ma le domande che sono state fatte sono tutte puntuali e necessitano di una risposta
puntuale.
Noi abbiamo prima di tutto valutato insieme alla Sovrintendenza quali erano le
preoccupazioni sui possibili ritrovamenti, perché sappiamo perfettamente che ci
troviamo di fronte ad un'area particolarmente critica e particolarmente sensibile,
nella quale i ritrovamenti potrebbero, da un lato, essere una felice sorpresa per la
città, ma, dall'altro, rappresentare un limite per la cantierizzazione e per la
realizzazione dell'opera e, se posso dire, anche per la riconsegna alla Città della
fruibilità della parte superficiale.
Su questo abbiamo voluto, prima di arrivare al Consiglio Comunale, ricevere il
parere definitivo della Sovrintendenza che ha nelle corde anche la possibile
valutazione di quelle che sono le prospettive di ritrovamento dei reperti in quell'area.
Abbiamo avuto rassicurazioni formali verbalizzate, che sono oggetto di un
emendamento che la Giunta propone all'Aula, perché è un elemento di
aggiornamento rispetto alla prima versione della deliberazione che è stata proposta
all'Aula. Da questo punto di vista, mi sento anche di dire che abbiamo osservato in
maniera puntuale le osservazioni che arrivavano dalla Commissione.
Chiudo con la richiesta che il Consiglio prenda atto della quantità e della qualità
delle modifiche del progetto che sono state portate in campo, perché in quest'Aula
noi non ci possiamo permettere un dibattito ideologico come, ahimè, in passato c'è
stato sul tema "Gran Madre sì, Gran Madre no". Noi siamo di fronte ad un progetto
davvero molto diverso da quello che abbiamo presentato all'inizio.
Sono passati tanti mesi dal giorno in cui abbiamo presentato la prima volta il
progetto alla Commissione, ma nessuno di quei giorni è stato sprecato e la
condivisione del progetto rispetto al percorso, in questo caso, ha portato alla
presentazione di un progetto che io ritengo di gran lunga migliore, di gran lunga più
sostenibile e difendibile davanti ai cittadini che all'inizio si erano dati anche contrari.
Per queste motivazioni, chiedo al Consiglio Comunale il sostegno e l'approvazione
della proposta di deliberazione.

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