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PORCINO Giovanni (Presidente) La seconda richiesta di comunicazioni è a firma del Consigliere Ricca, in ordine alla presunta intenzione dell'Amministrazione di spostare il mercato del libero scambio dalla sede attuale di Scalo Vanchiglia ai locali delle ex OGM di corso Vigevano. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Quello del libero scambio è un tema che ci tiene ormai impegnati da diversi mesi, sia in Consiglio Comunale sia nelle diverse Commissioni competenti, dove sarebbe opportuno ritornare per un più puntuale approfondimento della questione. In ogni caso, iniziamo la discussione oggi, però auspico un rinvio in Commissione di tutto l'argomento libero scambio. Come ricorderete, nell'estate del 2014 in piazza della Repubblica vi era un mercatino di libero scambio che si era trasformato da regolare a irregolare, in seguito al fatto che l'associazione che aveva in gestione quell'area aveva di fatto rinunciato, per cui continuavano questi mercatini in piazza della Repubblica senza nessun tipo di autorizzazione. A quel punto abbiamo provato ad affrontare con gli Assessori Curti e Tedesco la questione e abbiamo individuato un'area che doveva rispondere ai requisiti di controllabilità, quindi un'area chiusa nella quale si poteva accedere attraverso un ingresso e quest'area è stata individuata nell'ex Scalo Vanchiglia. Abbiamo quindi interloquito con i proprietari di questa area e ci hanno consentito l'utilizzo per sei mesi, scadenti il 31 dicembre 2014, con la possibilità di proroga di un mese, quindi a fine gennaio 2015. Nel frattempo, ovviamente, sapendo che quella collocazione era assolutamente temporanea, abbiamo lavorato per l'individuazione di una nuova area. Da precisare che per Scalo Vanchiglia ci è stato un regolare bando di gara aggiudicato ad una cooperativa, che ha gestito questa area sino ad oggi e che continuerà a gestire, come dirò in seguito, sino al mese di aprile. L'area è stata data in comodato gratuito per ugual periodo alla Città di Torino, la quale poi attraverso gli uffici ha fatto il bando e ha assegnato alla cooperativa. Nel frattempo, abbiamo lavorato per un'altra sistemazione e abbiamo fatto un'analisi di tutte quelle aree che potevano essere utili allo scopo e abbiamo individuato alla fine quella di proprietà della Esselunga, che si trova tra la sede della Circoscrizione 7 e la via Cuneo, se non ricordo male. È un'area ampia, vasta, recintata, attualmente è di fatto uno sterrato. Abbiamo avuto una lunga interlocuzione con Esselunga, la quale alla fine si è dichiarata disponibile con il meccanismo utilizzato per l'ex Scalo Vanchiglia, con l'aggiunta che Esselunga farà i lavori di risistemazione dell'area e, cedendola a titolo gratuito, sempre in comodato d'uso, ovviamente, alla Città. L'intenzione della Città è quella di dedicare quest'area non solo al libero scambio, ma di costruire in quella sede un'area di aggregazione per il quartiere. Vorremmo in qualche modo che quest'area venisse utilizzata non solo il sabato e la domenica per il libero scambio, ma con possibilità di essere utilizzata anche come punto di aggregazione. Premetto che gli atti non sono ancora stati sottoscritti, ma ci sono impegni ovviamente formalizzati attraverso lettere scambiate tra la Città di Torino e la proprietà, cioè Esselunga, che ci consentono di procedere in questa direzione. L'atto di comodato gratuito tra la Città di Torino ed Esselunga non è stato al momento sottoscritto e stiamo definendo i particolari. Nel frattempo però abbiamo approvato, se ricordo bene martedì scorso, una deliberazione che inquadra tutta la partita e abbiamo prorogato sino ad aprile 2015 il rapporto alla cooperativa che in questo momento sta gestendo Scalo Vanchiglia. Nel frattempo contiamo di fare i lavori sulle aree Esselunga, di sottoscrivere l'atto con Esselunga che cede alla Città quell'area e di fare un bando finalizzato ad individuare un soggetto giuridico, tale da essere in grado di gestire quell'area sia dal punto di vista della gestione del mercato, ma anche dal punto di vista della gestione complessiva di quell'area, nei termini che vi dicevo prima, come punto di aggregazione. Faremo, come dicevo, un bando che prevede da parte di chi gestirà questa area il pagamento non ancora definito di una certa somma, che andrà a ripagare l'investimento che farà Esselunga sull'area per ripristinarla, cioè fare lavori minimali tali da consentire l'esposizione della merce. Le somme che verranno stabilite attraverso il bando di gara serviranno, da una parte, a ripagare i lavori che Esselunga andrà a fare, dall'altra, almeno nella impostazione che stiamo cercando di dare alla cosa, a reinvestire sul territorio confinante con l'area, che abbiamo individuato per iniziative di diverso genere, che possono portare avanti anche le Circoscrizioni. Questo è il quadro che abbiamo fino ad oggi delineato, sulla base anche di una forte convinzione che questo, che ovviamente non piace a nessuno vedere, è un fenomeno che si può anche far finta di non vedere, ma che esiste. È un fenomeno che purtroppo si sta sviluppando come i media ci fanno vedere spesso in quasi tutte le grandi città italiane, alcune delle quali, diversamente da quello che ha fatto la Città di Torino, ignorano il fenomeno, quindi non viene assolutamente gestito, mentre noi da tempo abbiamo deciso di gestirlo. È un fenomeno acuito anche dalla crisi economica, perché in maniera evidente la richiesta, la pressione di partecipare a questi mercatini purtroppo è aumentata, non ci sono intorno alla Città di Torino altre realtà che si sono fatte carico di questo fenomeno, perché non tutti ovviamente quelli che partecipano a questi mercatini sono torinesi, ma nonostante ciò abbiamo provato a dare un quadro, a farli muovere in una cornice precisa. Credo che con tutti i problemi che la gestione di una situazione di questo genere possa creare, l'operazione di trasferimento fatta da piazza della Repubblica a Scalo Vanchiglia sia tutto sommato riuscita e ci auguriamo che anche lo spostamento da Scalo Vanchiglia alla nuova area possa avere lo stesso successo. Esistono delle criticità. Parliamo di una situazione di marginalità, quindi abbiamo diverse questioni critiche. Chiederemo, ovviamente, a tutti gli organi competenti di effettuare i controlli perché, come sapete, l'ingresso in questo luogo è normato da un Regolamento della Città di Torino, i controlli fuori dall'area, così come abbiamo fatto a Scalo Vanchiglia, sono stati curati dalla Polizia Municipale. Altri fenomeni che si possono verificare all'interno dell'area, evidentemente, sono difficili da controllare, ma dobbiamo fare il tentativo, perché è evidente che siamo lontani anni luce da ogni forma di criminalità e intendiamo combatterla in tutti i modi possibili e immaginabili. Per far questo è chiaro che c'è bisogno dell'aiuto di tutte le forze dell'ordine, che hanno già dato una mano nel trasferimento tra piazza della Repubblica a Scalo Vanchiglia, operazione, come dicevo, riuscita anche al loro appoggio e al loro contributo. Ci auguriamo che nel trasferire il libero scambio nella nuova area possiamo avvalerci anche e continuare ad avere la collaborazione delle altre forze dell'ordine. Il rovescio della medaglia porta a dire che il fenomeno non va gestito, non lo gestiamo e gli lasciamo fare la libera iniziativa che vogliono, perché è difficile se non impossibile riuscire con le sole forze dell'ordine a contenere questo fenomeno, perché si tratta di un fenomeno che vede tante persone prive di occupazione e che hanno come sfogo per guadagnare quello di andare a vendere roba usata in questo tipo di mercato. Allora, riteniamo che questo fenomeno, che man mano cercheremo, non dico di eliminare, ma di contenere, in questo momento vada assolutamente gestito anche perché il 2015, come è noto, è un anno estremamente importante per la Città di Torino e ci teniamo che l'immagine della Città possa essere positiva per tutti coloro che verranno a far visita alla nostra Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Assessore, sono preoccupatissimo per queste sue parole, non solo per la deliberazione che è stata fatta, che non solo dimostra che non conoscete il territorio dove andate a contestualizzare le situazioni, ma non conoscete neanche cosa succede in determinati ambienti della nostra Città, in determinate aree, perché da mercato di libero scambio, signor Sindaco, le consiglierei di andare a fare un giro, potremmo tranquillamente chiamarlo mercato di libera ricettazione, perché all'interno c'è di tutto. Non è il libero scambio tra persone in difficoltà, come ce lo vuole vendere lei e come ce lo vuole vendere l'Assessore Curti, dove i poveretti svuotano le cantine e vanno a vendere la merce cercando di racimolare qualche Euro, no, lì dentro si fa ricettazione. Provi ad andare a fare un giro e guardi i video che sono pubblicati su Internet. Le consiglio di fare un giro, magari non avvisando prima della sua presenza. Sa cosa può trovare? Ci è mai passato? IPhone nuovi, nuova tecnologia, si può trovare di tutto. Noi andiamo, per l'ennesima volta in questa Città, a legalizzare l'illegale. Questa è una follia. Perché, Assessore, se lei dice di aver fatto un gesto positivo nel portarlo da Porta Palazzo a Scalo Vanchiglia per cercare di controllare di più, questa sua operazione non è riuscita. Non è riuscita anche perché, e ripeto, forse solo potendosene rendere conto con i propri occhi uno potrebbe avere la percezione di cosa è quel luogo e portarlo in una zona che già è una polveriera perché i problemi di quella zona, i problemi della Circoscrizione 7, di Aurora sono difficili. Inserire di nuovo un'altra causa, Assessore, non può che fare male. Ci sono migliaia di cittadini pronti a scendere in piazza per andare a manifestare contro questa decisione. Vorrei farle un esempio che rende molto bene l'idea: dietro quell'area ci sono accampati in un parcheggio 5-6-7 camper, a seconda dei giorni. All'interno ci sono dei nomadi che ci stazionano e che occupano il parco. I cittadini hanno fatto una raccolta firme per sei camper, sono riusciti a mandarli via: soltanto sei nuclei di nomadi portavano disagio all'interno della zona. Lei si può immaginare cosa possa essere il sabato mattina quella zona, o il venerdì notte; lei che fa l'Assessore e che aveva la delega anche alla Polizia Municipale nello scorso mandato sa cosa vuol dire andare a lavorare in certe situazioni. Anziché raccontarci quanto è bello questo progetto, quanto Esselunga sia contenta… è ovvio che Esselunga sia contenta di lasciarci la zona, gliela mettiamo a posto con i nostri soldi, è normale, per quanto sia a zero il comodato d'uso, tutti i lavori verranno fatti gratis per Esselunga, che si troverà alla fine questa concessione, che, probabilmente, conoscendo le tempistiche di questa Amministrazione, sarà una concessione senza una data di scadenza, perché tanto verrà prorogata finché non si troverà un nuovo sito per poterlo inserire e quindi lei non ha ben idea di cosa succederà. Quello che le consiglio di fare, ma glielo consiglio perché non vorrei vedere, o meglio vorrò vedere, perché sarò insieme ai cittadini quando andranno a manifestare, è annullare questo tipo di deliberazione e trovare un altro posto, se proprio volete trovarlo, perché l'unica soluzione utile per risolvere il problema del mercato di libero scambio è chiuderlo completamente, perché così come è oggi non è più accettabile. Poi, signor Sindaco, le lancio una sfida perché ho letto sui giornali che probabilmente lei si ricandiderà Sindaco nel 2016. Questa non è la Torino del futuro, non è la Torino che vogliamo noi, quindi se, d'ora in poi, sarà questo il modo di gestire determinate cose, ci troverete sulle barricate. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Assessore, non so sinceramente che film abbia visto lei quando dice che allo Scalo Vanchiglia sono intervenute le forze dell'ordine che hanno impedito il degrado. Visto che non ci va, e neanche lei, signor Sindaco, le faccio vedere delle foto. In queste foto ci sono centinaia di venditori abusivi al di fuori della assegnazione degli spazi da parte dell'associazione che invadono centinaia di metri di marciapiede e di controviale di corso Novara. Ci terrei a ricordare che lo spostamento allo Scalo Vanchiglia era stato paradossalmente, dico a questo punto, concordato anche con le forze di opposizione, perché si era detto che essendo un'area recintata toglieva qualsiasi alibi alla verifica dell'applicazione di quel Regolamento che lei citava, quindi alla non applicazione della legalità. Invece voi siete riusciti addirittura in quella conformazione logistica a non far applicare il Regolamento. Adesso, alla luce delle criticità che già avete trovato, lo vorreste rispostare nella zona dalla quale con grande fatica eravamo riusciti a farlo togliere, cioè quel Borgo Aurora già colpito da una serie infinita di spaccio di droga. Ricordiamo che è a due passi dalle OGM, davanti c'è quel giardino ex GFT, che questo Consiglio Comunale ha intitolato a Madre Teresa di Calcutta e che non ha mai regolarizzato con una intitolazione ufficiale, per il semplice fatto che quella zona è costantemente sotto operazioni di polizia. Vorrei ricordarvi che lì davanti hanno fermato quei pusher con lo status di rifugiato politico e profugo, che, se vi ricordate, erano uno all'ex MOI e l'altro la utilizzava come base logistica per la droga in una casa fornita dal Comune, a titolo di assistenza abitativa: quelle sono le OGM. Vorrei informare il Sindaco e l'Assessore, non so se ne siete consapevoli, che il Presidente di Circoscrizione 7 del vostro Partito ha smentito con i giornali che sia vero che l'Amministrazione Comunale voglia mettere lì il cosiddetto libero scambio, ovvero il suk, e sapete perché l'ha detto? Perché afferma di non esserne informato, che voi non glielo avete detto. Non lo dico io, lo ha detto lui su tutti i giornali, tanto che forse non ne siete sempre informati, la sezione di zona del Partito Democratico - non di Fratelli d'Italia - sta conducendo una petizione, sta raccogliendo le firme in questo momento contro la vostra scelta, forse ignorando anche la vostra deliberazione, perché le voci già si erano sparse nei mesi precedenti; questo per dire il vostro scollamento assoluto con la realtà dei quartieri e con la realtà di quel quartiere in particolare. È stata approvata dalla Sala Rossa una mozione per il recupero del degrado di Borgo Aurora e veramente pochissimo è stato messo in pratica. Voi andate a riportare lì un bazar del tutto deregolamentato, perché ha ragione il Collega della Lega Nord quando ricorda, ed è stato ancora buono, che lì c'è merce ricettata, ci sono alimenti senza la minima precauzione igienico-sanitaria, c'è merce rubata, c'è merce nuova che comunque non è consentita dal Regolamento, c'è ogni tipo di merce possibile. Le stesse associazioni che sono state fino adesso concessionarie di questo servizio, se vi ricordate, si sono rifiutate a partecipare perché l'Amministrazione Comunale non garantiva la legalità neanche al loro operato. Riportandolo autoritariamente contro la volontà del quartiere, è veramente una scelta che non è solo suicida da un punto di vista politico, ma questi sono affari vostri, è davvero lesivo delle prerogative anche sovrane del Consiglio della Circoscrizione, che è sempre amministrata dalla vostra maggioranza. Non penso che vogliate davvero ingaggiare un braccio di ferro con quella comunità territoriale e anche politica che milita sotto le vostre bandiere. Sappiate che se lo farete, credo che scendere in piazza sarà il minimo che faranno quei cittadini. Credo che pacificamente impediranno che avvenga, perché essendo un appuntamento fisso come lo fanno gli abusivi di andare la notte prima, sono convinto che lo possano fare anche i cittadini e lo faranno perché lo hanno già annunciato e vi ritroverete davanti non i facinorosi, ma i pensionati, che forse hanno addirittura la vostra tessera di Partito in tasca. Questo per dire che un'operazione gestita così, davvero, non credevo che fosse possibile, finché non l'ho vista con i miei occhi, con la vostra deliberazione, approvata peraltro non esattamente alla unanimità della Giunta, in termini di vedute, dal vostro organo esecutivo dell'Amministrazione Comunale. Ritengo che avete fatto tanti passi indietro e lo possiate fare anche su questo, vi conviene, perché si tratta di un'operazione che nasce fallita e incontrerà il contrasto di un intero quartiere compatto e non mi stupirebbe neanche se trovasse alle manifestazioni le bandiere del Partito Democratico, contrarie alla ricollocazione alle OGM dello Scalo Vanchiglia. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei ringraziare i Colleghi delle opposizioni, in particolare i Consiglieri Ricca e Marrone, ed esprimergli la mia solidarietà, perché mi rendo conto che, nella spasmodica ricerca di mettere in fuori gioco la maggioranza consiliare e la Giunta, sono costretti di volta in volta a compiere fatti efferati, dall'acquisto di sostanze stupefacenti al MOI, al tentativo di ricettare cellulari, pare nuovi, al mercato di libero scambio. Detto questo, penso che non ci si renda conto fino in fondo di che cosa stiamo parlando, cioè del fatto che in una Città che vive la condizione economica che sta vivendo la Città di Torino e in cui le istituzioni stanno provando a mettere in campo il possibile per combattere una crisi economica che, dobbiamo riconoscerlo, si concentra sulla pelle delle persone con maggiori difficoltà, l'economia informale rappresenta una delle poche opportunità, una delle poche possibilità di stare al di fuori dello spazio criminale. Certo, questo non vuol dire nessuna tolleranza, né giustificazione rispetto a fenomeni di ricettazione piuttosto che fenomeni di aggiramento delle normative vigenti sulla qualità dei prodotti che vengono venduti, ma dall'altra parte non si può negare, a persone che in questo momento non hanno un reddito, la possibilità di determinare una minima entrata per loro e per le loro famiglie attraverso la raccolta di oggetti, e quindi il trasferimento delle poche e piccole cose che si possono recuperare nei confronti di altre persone. C'è uno studio dello Stratford Global, per capirci, viene considerata la più importante organizzazione di servizi privati mondiali, l'organizzazione George Friedman che dice che l'economia italiana resiste alla crisi e soprattutto sopravvive grazie al fatto che ha un'economia informale, che è doppia rispetto all'economia di altri Paesi europei, come la Francia e la Germania. In altri termini, stiamo dicendo che è un fatto connaturato con la realtà del nostro Paese e, quindi, non possiamo semplicemente girarci dall'altra parte. So che, in queste ore, l'Assessore Mangone sta ricevendo non poche pressioni e sta avendo non poche difficoltà anche ed inevitabilmente dalle forze di maggioranza, perché è chiaro che la materia che sta maneggiando è delicatissima in termini di consenso, e per questo motivo all'Assessore Mangone va il mio sincero plauso ed una grande attenzione all'operazione che sta portando avanti. Ovviamente, andrà verificata nelle forme, nei modi e nella comunicazione con gli altri livelli istituzionali (e per primi quelli delle Circoscrizioni), ma, a mio parere, deve essere difesa, perché è una delle ragioni che rende differente ed alternativo il nostro modo di governare la città rispetto al modo di altri di intendere e di governare la città. Noi teniamo insieme la città, non metteremo gli ultimi e le persone in maggiore difficoltà contro gli altri. Per questa ragione, Assessore, avrà il pieno sostegno da parte del Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà, ovviamente entrando nel merito dell'iniziativa e nel rispetto degli abitanti di quel territorio. Le ricordo, come abbiamo già fatto diverse volte in Commissione, che esiste un altro modo per risolvere questo problema - se siamo tutti d'accordo però che un'esperienza come il mercato di libero scambio debba continuare ad esistere -, che in molte altre città europee si applica da tanti anni: la turnazione. È la possibilità che un'esperienza come il mercato di libero scambio avvenga in modo turnativo in giro per la città, in diverse aree che vengono identificate, evitando quindi che si generi un sovraccarico solo a carico di un'area della città. È evidente che l'area ospitante finirà per avere un carico, questo non intendo negarlo nel rispetto dei cittadini, ma credo che l'Amministrazione debba prendere in considerazione questa possibilità. So che l'Assessore è sensibile, di estrazione popolare e cosciente di quanto sta accadendo in città e, quindi, sono sicuro che valuterà le mie parole. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Vorrei riprendere almeno un punto e, visto che ci siamo occupati per circa due ore della Commissione Legalità e del suo rapporto conclusivo, approfittare della situazione per ringraziare, come hanno fatto tanti Consiglieri prima di me, il Presidente Nomis ed il Vicepresidente Ambrogio per il lavoro che è stato svolto. Ringrazierei l'Assessore Mangone se l'impegno su quell'area (come ha già espresso in parte il Consigliere Curto) effettivamente prevedesse, in accordo con l'Assessore Tedesco, controlli del Corpo di Polizia Municipale ancora più puntuali rispetto a quel sistema di controllo che, inizialmente, era stato verificato come suscettibile di miglioramento nell'area di Porta Palazzo; come ricorda, perché era in Giunta con me, nella parte finale di quel mandato amministrativo e soprattutto all'inizio di questo ultimo purtroppo deragliò verso numeri che, in parte, probabilmente erano anche legati all'evento della grave crisi economica e sociale (già citata dal Consigliere Curto), però mi sento di escludere che l'aspetto legato al controllo sulla legalità, che è stato ricordato dalle opposizioni, possa diventare di secondo piano. Quello è un tema sul quale la cittadinanza, lo dico al Consigliere Marrone, non ha tessere di partito: dobbiamo esserlo tutti; in quegli anni abbiamo tenuto al massimo il livello dei controlli e si chiede che quel sistema di controllo venga implementato. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni. |