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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 27

Comunicazioni del Sindaco su: "Mercato di libero scambio in corso Vigevano".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
La seconda richiesta di comunicazioni è a firma del Consigliere Ricca, in ordine alla
presunta intenzione dell'Amministrazione di spostare il mercato del libero scambio
dalla sede attuale di Scalo Vanchiglia ai locali delle ex OGM di corso Vigevano.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Quello del libero scambio è un tema che ci tiene ormai impegnati da diversi mesi, sia
in Consiglio Comunale sia nelle diverse Commissioni competenti, dove sarebbe
opportuno ritornare per un più puntuale approfondimento della questione.
In ogni caso, iniziamo la discussione oggi, però auspico un rinvio in Commissione di
tutto l'argomento libero scambio.
Come ricorderete, nell'estate del 2014 in piazza della Repubblica vi era un mercatino
di libero scambio che si era trasformato da regolare a irregolare, in seguito al fatto
che l'associazione che aveva in gestione quell'area aveva di fatto rinunciato, per cui
continuavano questi mercatini in piazza della Repubblica senza nessun tipo di
autorizzazione.
A quel punto abbiamo provato ad affrontare con gli Assessori Curti e Tedesco la
questione e abbiamo individuato un'area che doveva rispondere ai requisiti di
controllabilità, quindi un'area chiusa nella quale si poteva accedere attraverso un
ingresso e quest'area è stata individuata nell'ex Scalo Vanchiglia.
Abbiamo quindi interloquito con i proprietari di questa area e ci hanno consentito
l'utilizzo per sei mesi, scadenti il 31 dicembre 2014, con la possibilità di proroga di
un mese, quindi a fine gennaio 2015.
Nel frattempo, ovviamente, sapendo che quella collocazione era assolutamente
temporanea, abbiamo lavorato per l'individuazione di una nuova area.
Da precisare che per Scalo Vanchiglia ci è stato un regolare bando di gara
aggiudicato ad una cooperativa, che ha gestito questa area sino ad oggi e che
continuerà a gestire, come dirò in seguito, sino al mese di aprile.
L'area è stata data in comodato gratuito per ugual periodo alla Città di Torino, la
quale poi attraverso gli uffici ha fatto il bando e ha assegnato alla cooperativa.
Nel frattempo, abbiamo lavorato per un'altra sistemazione e abbiamo fatto un'analisi
di tutte quelle aree che potevano essere utili allo scopo e abbiamo individuato alla
fine quella di proprietà della Esselunga, che si trova tra la sede della Circoscrizione 7
e la via Cuneo, se non ricordo male.
È un'area ampia, vasta, recintata, attualmente è di fatto uno sterrato. Abbiamo avuto
una lunga interlocuzione con Esselunga, la quale alla fine si è dichiarata disponibile
con il meccanismo utilizzato per l'ex Scalo Vanchiglia, con l'aggiunta che Esselunga
farà i lavori di risistemazione dell'area e, cedendola a titolo gratuito, sempre in
comodato d'uso, ovviamente, alla Città.
L'intenzione della Città è quella di dedicare quest'area non solo al libero scambio,
ma di costruire in quella sede un'area di aggregazione per il quartiere. Vorremmo in
qualche modo che quest'area venisse utilizzata non solo il sabato e la domenica per il
libero scambio, ma con possibilità di essere utilizzata anche come punto di
aggregazione.
Premetto che gli atti non sono ancora stati sottoscritti, ma ci sono impegni
ovviamente formalizzati attraverso lettere scambiate tra la Città di Torino e la
proprietà, cioè Esselunga, che ci consentono di procedere in questa direzione.
L'atto di comodato gratuito tra la Città di Torino ed Esselunga non è stato al
momento sottoscritto e stiamo definendo i particolari.
Nel frattempo però abbiamo approvato, se ricordo bene martedì scorso, una
deliberazione che inquadra tutta la partita e abbiamo prorogato sino ad aprile 2015 il
rapporto alla cooperativa che in questo momento sta gestendo Scalo Vanchiglia.
Nel frattempo contiamo di fare i lavori sulle aree Esselunga, di sottoscrivere l'atto
con Esselunga che cede alla Città quell'area e di fare un bando finalizzato ad
individuare un soggetto giuridico, tale da essere in grado di gestire quell'area sia dal
punto di vista della gestione del mercato, ma anche dal punto di vista della gestione
complessiva di quell'area, nei termini che vi dicevo prima, come punto di
aggregazione.
Faremo, come dicevo, un bando che prevede da parte di chi gestirà questa area il
pagamento non ancora definito di una certa somma, che andrà a ripagare
l'investimento che farà Esselunga sull'area per ripristinarla, cioè fare lavori minimali
tali da consentire l'esposizione della merce.
Le somme che verranno stabilite attraverso il bando di gara serviranno, da una parte,
a ripagare i lavori che Esselunga andrà a fare, dall'altra, almeno nella impostazione
che stiamo cercando di dare alla cosa, a reinvestire sul territorio confinante con
l'area, che abbiamo individuato per iniziative di diverso genere, che possono portare
avanti anche le Circoscrizioni.
Questo è il quadro che abbiamo fino ad oggi delineato, sulla base anche di una forte
convinzione che questo, che ovviamente non piace a nessuno vedere, è un fenomeno
che si può anche far finta di non vedere, ma che esiste.
È un fenomeno che purtroppo si sta sviluppando come i media ci fanno vedere
spesso in quasi tutte le grandi città italiane, alcune delle quali, diversamente da
quello che ha fatto la Città di Torino, ignorano il fenomeno, quindi non viene
assolutamente gestito, mentre noi da tempo abbiamo deciso di gestirlo.
È un fenomeno acuito anche dalla crisi economica, perché in maniera evidente la
richiesta, la pressione di partecipare a questi mercatini purtroppo è aumentata, non ci
sono intorno alla Città di Torino altre realtà che si sono fatte carico di questo
fenomeno, perché non tutti ovviamente quelli che partecipano a questi mercatini
sono torinesi, ma nonostante ciò abbiamo provato a dare un quadro, a farli muovere
in una cornice precisa.
Credo che con tutti i problemi che la gestione di una situazione di questo genere
possa creare, l'operazione di trasferimento fatta da piazza della Repubblica a Scalo
Vanchiglia sia tutto sommato riuscita e ci auguriamo che anche lo spostamento da
Scalo Vanchiglia alla nuova area possa avere lo stesso successo.
Esistono delle criticità. Parliamo di una situazione di marginalità, quindi abbiamo
diverse questioni critiche. Chiederemo, ovviamente, a tutti gli organi competenti di
effettuare i controlli perché, come sapete, l'ingresso in questo luogo è normato da un
Regolamento della Città di Torino, i controlli fuori dall'area, così come abbiamo
fatto a Scalo Vanchiglia, sono stati curati dalla Polizia Municipale.
Altri fenomeni che si possono verificare all'interno dell'area, evidentemente, sono
difficili da controllare, ma dobbiamo fare il tentativo, perché è evidente che siamo
lontani anni luce da ogni forma di criminalità e intendiamo combatterla in tutti i
modi possibili e immaginabili. Per far questo è chiaro che c'è bisogno dell'aiuto di
tutte le forze dell'ordine, che hanno già dato una mano nel trasferimento tra piazza
della Repubblica a Scalo Vanchiglia, operazione, come dicevo, riuscita anche al loro
appoggio e al loro contributo.
Ci auguriamo che nel trasferire il libero scambio nella nuova area possiamo avvalerci
anche e continuare ad avere la collaborazione delle altre forze dell'ordine.
Il rovescio della medaglia porta a dire che il fenomeno non va gestito, non lo
gestiamo e gli lasciamo fare la libera iniziativa che vogliono, perché è difficile se non
impossibile riuscire con le sole forze dell'ordine a contenere questo fenomeno,
perché si tratta di un fenomeno che vede tante persone prive di occupazione e che
hanno come sfogo per guadagnare quello di andare a vendere roba usata in questo
tipo di mercato.
Allora, riteniamo che questo fenomeno, che man mano cercheremo, non dico di
eliminare, ma di contenere, in questo momento vada assolutamente gestito anche
perché il 2015, come è noto, è un anno estremamente importante per la Città di
Torino e ci teniamo che l'immagine della Città possa essere positiva per tutti coloro
che verranno a far visita alla nostra Città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Assessore, sono preoccupatissimo per queste sue parole, non solo per la
deliberazione che è stata fatta, che non solo dimostra che non conoscete il territorio
dove andate a contestualizzare le situazioni, ma non conoscete neanche cosa succede
in determinati ambienti della nostra Città, in determinate aree, perché da mercato di
libero scambio, signor Sindaco, le consiglierei di andare a fare un giro, potremmo
tranquillamente chiamarlo mercato di libera ricettazione, perché all'interno c'è di
tutto. Non è il libero scambio tra persone in difficoltà, come ce lo vuole vendere lei e
come ce lo vuole vendere l'Assessore Curti, dove i poveretti svuotano le cantine e
vanno a vendere la merce cercando di racimolare qualche Euro, no, lì dentro si fa
ricettazione.
Provi ad andare a fare un giro e guardi i video che sono pubblicati su Internet. Le
consiglio di fare un giro, magari non avvisando prima della sua presenza. Sa cosa
può trovare? Ci è mai passato? IPhone nuovi, nuova tecnologia, si può trovare di
tutto.
Noi andiamo, per l'ennesima volta in questa Città, a legalizzare l'illegale. Questa è
una follia. Perché, Assessore, se lei dice di aver fatto un gesto positivo nel portarlo
da Porta Palazzo a Scalo Vanchiglia per cercare di controllare di più, questa sua
operazione non è riuscita. Non è riuscita anche perché, e ripeto, forse solo
potendosene rendere conto con i propri occhi uno potrebbe avere la percezione di
cosa è quel luogo e portarlo in una zona che già è una polveriera perché i problemi di
quella zona, i problemi della Circoscrizione 7, di Aurora sono difficili.
Inserire di nuovo un'altra causa, Assessore, non può che fare male. Ci sono migliaia
di cittadini pronti a scendere in piazza per andare a manifestare contro questa
decisione.
Vorrei farle un esempio che rende molto bene l'idea: dietro quell'area ci sono
accampati in un parcheggio 5-6-7 camper, a seconda dei giorni. All'interno ci sono
dei nomadi che ci stazionano e che occupano il parco. I cittadini hanno fatto una
raccolta firme per sei camper, sono riusciti a mandarli via: soltanto sei nuclei di
nomadi portavano disagio all'interno della zona. Lei si può immaginare cosa possa
essere il sabato mattina quella zona, o il venerdì notte; lei che fa l'Assessore e che
aveva la delega anche alla Polizia Municipale nello scorso mandato sa cosa vuol dire
andare a lavorare in certe situazioni.
Anziché raccontarci quanto è bello questo progetto, quanto Esselunga sia contenta…
è ovvio che Esselunga sia contenta di lasciarci la zona, gliela mettiamo a posto con i
nostri soldi, è normale, per quanto sia a zero il comodato d'uso, tutti i lavori verranno
fatti gratis per Esselunga, che si troverà alla fine questa concessione, che,
probabilmente, conoscendo le tempistiche di questa Amministrazione, sarà una
concessione senza una data di scadenza, perché tanto verrà prorogata finché non si
troverà un nuovo sito per poterlo inserire e quindi lei non ha ben idea di cosa
succederà.
Quello che le consiglio di fare, ma glielo consiglio perché non vorrei vedere, o
meglio vorrò vedere, perché sarò insieme ai cittadini quando andranno a manifestare,
è annullare questo tipo di deliberazione e trovare un altro posto, se proprio volete
trovarlo, perché l'unica soluzione utile per risolvere il problema del mercato di libero
scambio è chiuderlo completamente, perché così come è oggi non è più accettabile.
Poi, signor Sindaco, le lancio una sfida perché ho letto sui giornali che probabilmente
lei si ricandiderà Sindaco nel 2016. Questa non è la Torino del futuro, non è la
Torino che vogliamo noi, quindi se, d'ora in poi, sarà questo il modo di gestire
determinate cose, ci troverete sulle barricate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Assessore, non so sinceramente che film abbia visto lei quando dice che allo Scalo
Vanchiglia sono intervenute le forze dell'ordine che hanno impedito il degrado.
Visto che non ci va, e neanche lei, signor Sindaco, le faccio vedere delle foto. In
queste foto ci sono centinaia di venditori abusivi al di fuori della assegnazione degli
spazi da parte dell'associazione che invadono centinaia di metri di marciapiede e di
controviale di corso Novara.
Ci terrei a ricordare che lo spostamento allo Scalo Vanchiglia era stato
paradossalmente, dico a questo punto, concordato anche con le forze di opposizione,
perché si era detto che essendo un'area recintata toglieva qualsiasi alibi alla verifica
dell'applicazione di quel Regolamento che lei citava, quindi alla non applicazione
della legalità.
Invece voi siete riusciti addirittura in quella conformazione logistica a non far
applicare il Regolamento.
Adesso, alla luce delle criticità che già avete trovato, lo vorreste rispostare nella zona
dalla quale con grande fatica eravamo riusciti a farlo togliere, cioè quel Borgo
Aurora già colpito da una serie infinita di spaccio di droga. Ricordiamo che è a due
passi dalle OGM, davanti c'è quel giardino ex GFT, che questo Consiglio Comunale
ha intitolato a Madre Teresa di Calcutta e che non ha mai regolarizzato con una
intitolazione ufficiale, per il semplice fatto che quella zona è costantemente sotto
operazioni di polizia.
Vorrei ricordarvi che lì davanti hanno fermato quei pusher con lo status di rifugiato
politico e profugo, che, se vi ricordate, erano uno all'ex MOI e l'altro la utilizzava
come base logistica per la droga in una casa fornita dal Comune, a titolo di assistenza
abitativa: quelle sono le OGM.
Vorrei informare il Sindaco e l'Assessore, non so se ne siete consapevoli, che il
Presidente di Circoscrizione 7 del vostro Partito ha smentito con i giornali che sia
vero che l'Amministrazione Comunale voglia mettere lì il cosiddetto libero scambio,
ovvero il suk, e sapete perché l'ha detto? Perché afferma di non esserne informato,
che voi non glielo avete detto. Non lo dico io, lo ha detto lui su tutti i giornali, tanto
che forse non ne siete sempre informati, la sezione di zona del Partito Democratico -
non di Fratelli d'Italia - sta conducendo una petizione, sta raccogliendo le firme in
questo momento contro la vostra scelta, forse ignorando anche la vostra
deliberazione, perché le voci già si erano sparse nei mesi precedenti; questo per dire
il vostro scollamento assoluto con la realtà dei quartieri e con la realtà di quel
quartiere in particolare.
È stata approvata dalla Sala Rossa una mozione per il recupero del degrado di Borgo
Aurora e veramente pochissimo è stato messo in pratica. Voi andate a riportare lì un
bazar del tutto deregolamentato, perché ha ragione il Collega della Lega Nord
quando ricorda, ed è stato ancora buono, che lì c'è merce ricettata, ci sono alimenti
senza la minima precauzione igienico-sanitaria, c'è merce rubata, c'è merce nuova
che comunque non è consentita dal Regolamento, c'è ogni tipo di merce possibile.
Le stesse associazioni che sono state fino adesso concessionarie di questo servizio, se
vi ricordate, si sono rifiutate a partecipare perché l'Amministrazione Comunale non
garantiva la legalità neanche al loro operato.
Riportandolo autoritariamente contro la volontà del quartiere, è veramente una scelta
che non è solo suicida da un punto di vista politico, ma questi sono affari vostri, è
davvero lesivo delle prerogative anche sovrane del Consiglio della Circoscrizione,
che è sempre amministrata dalla vostra maggioranza.
Non penso che vogliate davvero ingaggiare un braccio di ferro con quella comunità
territoriale e anche politica che milita sotto le vostre bandiere. Sappiate che se lo
farete, credo che scendere in piazza sarà il minimo che faranno quei cittadini. Credo
che pacificamente impediranno che avvenga, perché essendo un appuntamento fisso
come lo fanno gli abusivi di andare la notte prima, sono convinto che lo possano fare
anche i cittadini e lo faranno perché lo hanno già annunciato e vi ritroverete davanti
non i facinorosi, ma i pensionati, che forse hanno addirittura la vostra tessera di
Partito in tasca.
Questo per dire che un'operazione gestita così, davvero, non credevo che fosse
possibile, finché non l'ho vista con i miei occhi, con la vostra deliberazione,
approvata peraltro non esattamente alla unanimità della Giunta, in termini di vedute,
dal vostro organo esecutivo dell'Amministrazione Comunale.
Ritengo che avete fatto tanti passi indietro e lo possiate fare anche su questo, vi
conviene, perché si tratta di un'operazione che nasce fallita e incontrerà il contrasto
di un intero quartiere compatto e non mi stupirebbe neanche se trovasse alle
manifestazioni le bandiere del Partito Democratico, contrarie alla ricollocazione alle
OGM dello Scalo Vanchiglia.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Vorrei ringraziare i Colleghi delle opposizioni, in particolare i Consiglieri Ricca e
Marrone, ed esprimergli la mia solidarietà, perché mi rendo conto che, nella
spasmodica ricerca di mettere in fuori gioco la maggioranza consiliare e la Giunta,
sono costretti di volta in volta a compiere fatti efferati, dall'acquisto di sostanze
stupefacenti al MOI, al tentativo di ricettare cellulari, pare nuovi, al mercato di libero
scambio.
Detto questo, penso che non ci si renda conto fino in fondo di che cosa stiamo
parlando, cioè del fatto che in una Città che vive la condizione economica che sta
vivendo la Città di Torino e in cui le istituzioni stanno provando a mettere in campo
il possibile per combattere una crisi economica che, dobbiamo riconoscerlo, si
concentra sulla pelle delle persone con maggiori difficoltà, l'economia informale
rappresenta una delle poche opportunità, una delle poche possibilità di stare al di
fuori dello spazio criminale.
Certo, questo non vuol dire nessuna tolleranza, né giustificazione rispetto a fenomeni
di ricettazione piuttosto che fenomeni di aggiramento delle normative vigenti sulla
qualità dei prodotti che vengono venduti, ma dall'altra parte non si può negare, a
persone che in questo momento non hanno un reddito, la possibilità di determinare
una minima entrata per loro e per le loro famiglie attraverso la raccolta di oggetti, e
quindi il trasferimento delle poche e piccole cose che si possono recuperare nei
confronti di altre persone.
C'è uno studio dello Stratford Global, per capirci, viene considerata la più importante
organizzazione di servizi privati mondiali, l'organizzazione George Friedman che
dice che l'economia italiana resiste alla crisi e soprattutto sopravvive grazie al fatto
che ha un'economia informale, che è doppia rispetto all'economia di altri Paesi
europei, come la Francia e la Germania.
In altri termini, stiamo dicendo che è un fatto connaturato con la realtà del nostro
Paese e, quindi, non possiamo semplicemente girarci dall'altra parte.
So che, in queste ore, l'Assessore Mangone sta ricevendo non poche pressioni e sta
avendo non poche difficoltà anche ed inevitabilmente dalle forze di maggioranza,
perché è chiaro che la materia che sta maneggiando è delicatissima in termini di
consenso, e per questo motivo all'Assessore Mangone va il mio sincero plauso ed
una grande attenzione all'operazione che sta portando avanti. Ovviamente, andrà
verificata nelle forme, nei modi e nella comunicazione con gli altri livelli istituzionali
(e per primi quelli delle Circoscrizioni), ma, a mio parere, deve essere difesa, perché
è una delle ragioni che rende differente ed alternativo il nostro modo di governare la
città rispetto al modo di altri di intendere e di governare la città. Noi teniamo insieme
la città, non metteremo gli ultimi e le persone in maggiore difficoltà contro gli altri.
Per questa ragione, Assessore, avrà il pieno sostegno da parte del Gruppo di Sinistra
Ecologia Libertà, ovviamente entrando nel merito dell'iniziativa e nel rispetto degli
abitanti di quel territorio. Le ricordo, come abbiamo già fatto diverse volte in
Commissione, che esiste un altro modo per risolvere questo problema - se siamo tutti
d'accordo però che un'esperienza come il mercato di libero scambio debba
continuare ad esistere -, che in molte altre città europee si applica da tanti anni: la
turnazione. È la possibilità che un'esperienza come il mercato di libero scambio
avvenga in modo turnativo in giro per la città, in diverse aree che vengono
identificate, evitando quindi che si generi un sovraccarico solo a carico di un'area
della città.
È evidente che l'area ospitante finirà per avere un carico, questo non intendo negarlo
nel rispetto dei cittadini, ma credo che l'Amministrazione debba prendere in
considerazione questa possibilità. So che l'Assessore è sensibile, di estrazione
popolare e cosciente di quanto sta accadendo in città e, quindi, sono sicuro che
valuterà le mie parole.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Vorrei riprendere almeno un punto e, visto che ci siamo occupati per circa due ore
della Commissione Legalità e del suo rapporto conclusivo, approfittare della
situazione per ringraziare, come hanno fatto tanti Consiglieri prima di me, il
Presidente Nomis ed il Vicepresidente Ambrogio per il lavoro che è stato svolto.
Ringrazierei l'Assessore Mangone se l'impegno su quell'area (come ha già espresso
in parte il Consigliere Curto) effettivamente prevedesse, in accordo con l'Assessore
Tedesco, controlli del Corpo di Polizia Municipale ancora più puntuali rispetto a quel
sistema di controllo che, inizialmente, era stato verificato come suscettibile di
miglioramento nell'area di Porta Palazzo; come ricorda, perché era in Giunta con me,
nella parte finale di quel mandato amministrativo e soprattutto all'inizio di questo
ultimo purtroppo deragliò verso numeri che, in parte, probabilmente erano anche
legati all'evento della grave crisi economica e sociale (già citata dal Consigliere
Curto), però mi sento di escludere che l'aspetto legato al controllo sulla legalità, che
è stato ricordato dalle opposizioni, possa diventare di secondo piano. Quello è un
tema sul quale la cittadinanza, lo dico al Consigliere Marrone, non ha tessere di
partito: dobbiamo esserlo tutti; in quegli anni abbiamo tenuto al massimo il livello
dei controlli e si chiede che quel sistema di controllo venga implementato.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Dichiaro concluse le comunicazioni.

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