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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Febbraio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Sindaco su "allarme smog".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alle comunicazioni del Sindaco. La prima richiesta è a firma del
Consigliere Viale, che chiede di riferire quali provvedimenti stia predisponendo
l'Amministrazione per affrontare l'emergenza smog, o se ritiene possa trattarsi di
semplice allarmismo ingiustificato.
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
La Giunta ha accolto con favore la richiesta di comunicazioni da parte del
Consigliere Viale relativamente a quanto emerso sugli organi di informazione, negli
ultimi giorni, a seguito della pubblicazione del rapporto annuale di Legambiente
sulla qualità dell'aria nel nostro paese e quindi anche nel nostro territorio.
Io non entro nel merito, il mio non è un commento al rapporto annuale di
Legambiente, anche perché se letto con attenzione quel rapporto di fatto già di per sé
è sufficiente a dimostrare come buona parte della comunicazione fosse intempestiva.
E io dico inutilmente allarmistica, per rispondere anche puntualmente a quanto
richiesto dal Consigliere Viale.
Intempestiva, non fosse altro che nelle ore immediatamente successive, con
l'Assessore Lubatti, che ringrazio, eravamo già protagonisti di un'esperienza
importante, che era la pedonalizzazione di via Roma, che per il prossimo mese sarà
completamente pedonale e quindi aperta al traffico pedonale per i cittadini torinesi.
Ringrazio l'Assessore Lubatti, con il quale, nel corso del weekend, abbiamo voluto
che la pedonalizzazione di via Roma coincidesse con la rappresentazione delle tante
alternative al veicolo privato che la Città negli ultimi anni ha messo a disposizione
dei cittadini. Ed è intempestiva la comunicazione che ha caratterizzato negativamente
la presentazione della Città di Torino rispetto alla qualità dell'aria, anche perché i
dati di partecipazione dei cittadini torinesi a questi servizi alternativi al veicolo
privato sono dati importanti.
Per quanto riguarda ad esempio il Car sharing, nel solo corso del 2014 abbiamo
registrato un incremento del 40%. Cioè siamo arrivati ormai a una soglia di 5.000
utilizzatori di un servizio che pochi anni fa non era presente nella nostra città e che
rappresenta un'alternativa valida all'autoveicolo privato, a tal punto che più del 20%
degli abbonati ha già deciso di dismettere il proprio veicolo privato in favore di
questo servizio.
Così come, per quanto riguarda il Bike sharing (i dati qui sono un po' più noti),
siamo arrivati a registrare un aumento del 300%, nel corso degli ultimi anni. Siamo
arrivati ormai a 120 stazioni attive; lo ricordo perché è un merito di questo Consiglio
Comunale. Questa tornata amministrativa si è aperta dicendo che avremmo
raddoppiato il numero di stazioni del Bike sharing. Tra poche settimane arriveremo
alla 130esima stazione, quindi ultimeremo il piano previsto nel programma politico
del mandato. Ribadisco: il 300% di prelievi. Siamo arrivati a 1.734.000 di prelievi di
biciclette annuali, per un totale di più di 3.122.000 km percorsi nell'anno dagli
utilizzatori.
Se solo ci fermassimo ad analizzare i dati del 2015, quindi dei primi giorni dell'anno,
e se li comparassimo con quelli del 2014, anche su questo caso specifico, quindi
l'utilizzo di un servizio in condivisione della bici, registriamo già un +6%, perché nel
gennaio del 2014 i prelievi sono stati 92.000 e nel gennaio del 2015 ad oggi i prelievi
registrati sono 98.151. Quindi c'è un incremento dell'utilizzo di questo servizio da
parte dei cittadini.
Se poi entriamo nel merito delle emissioni, solo questo servizio ha consentito di non
mettere in atmosfera 145 tonnellate di CO2, con complessivamente più di 60 kg di
polveri sottili non emesse. Quindi già solo questo piccolo servizio, che è uno dei tanti
servizi di mobilità condivisa che abbiamo voluto condividere nel corso degli ultimi
due giorni, rappresenta qual è lo sforzo non solo dell'Amministrazione, ma uno
sforzo condiviso con la cittadinanza, rispetto alla quale abbiamo anche il dovere di
trasferire informazioni corrette.
Arrivo al dunque. Perché le informazioni non sono corrette, per cui io giudico
inutilmente allarmistiche le considerazioni svolte da alcuni nel dibattito,
consentitemi, un po' sommario, che ha caratterizzato anche gli organi di
informazione?
Cominciamo col dire che nella nostra Città, qualcuno lo ha rappresentato bene
qualche settimana fa, si respira meglio che in passato. Questo quantifichiamolo
meglio, perché se ci confrontiamo con i dati del 2000, ad esempio, quindi torniamo
indietro di 15 anni, la concentrazione media di polveri sottili nell'anno, era
sostanzialmente di 214 microgrammi per metro cubo.
Cioè nel 2000 nella nostra città la concentrazione media di polveri sottili era di 214
microgrammi per metro cubo. Oggi, nel corso del 2014, noi abbiamo registrato una
concentrazione media che è di 75 microgrammi; cioè nel corso di 15 anni abbiamo
ridotto significativamente - siamo passati da 214 a 75 - i microgrammi per metro
cubo di concentrazioni di polveri sottili.
Naturalmente il merito di questo miglioramento non è ascrivibile solo alle azioni
della Amministrazione. Ci sono meriti riconducibili ai cambiamenti climatici, c'è
ovviamente una riduzione significativa del carico in atmosfera da parte di quelle
fonti emissive che erano riconducibili all'industria, a un settore che evidentemente
nel corso di questi 15 anni si è ridotto significativamente.
Ma è giusto anche che ci diciamo che laddove ci sono degli stimoli da parte della
Amministrazione sul disincentivare l'utilizzo del veicolo privato, noi abbiamo delle
risposte che dimostrano che i cittadini torinesi rispondono positivamente.
Quindi credo che una parte anche di questo merito sia ascrivibile ai cittadini che
hanno deciso di accedere alle opportunità messe a disposizione dalla
Amministrazione, ovviamente se parliamo solo di mobilità. Ma se entriamo nel
merito, ad esempio, degli sforzi fatti e richiesti all'azienda GTT nella sostituzione dei
veicoli, per cui non vediamo più pullman che sbuffano fumi, è perché abbiamo
progressivamente limitato e ormai pensionato le motorizzazioni più vecchie.
Sono già bandite nel nostro territorio le motorizzazioni Euro 0 e Euro 1 che non
circolano più. Non abbiamo più mezzo GTT con queste caratteristiche. Nel corso
degli ultimi anni, in particolare, a partire dal 2011, GTT ha provveduto a sostituire i
veicoli più inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale. I veicoli Euro 0
introdotti sono stati 259: vuol dire che nel corso degli ultimi anni sono stati
pensionati più di 259 pullman vecchi.
Questo è quello che è successo negli ultimi 15 anni. Negli ultimi anni questo
Consiglio Comunale ha approvato un piano antismog, col quale sostanzialmente ha
archiviato tutte le misure estemporanee. Ha detto, sostanzialmente, che per affrontare
in modo consapevole e sufficientemente incisivo il tema della qualità dell'aria è
necessario dotarsi di un piano strutturato, di misure strutturali, che quindi non si
riferissero solo alla mobilità, ma ad esempio al tema del risparmio energetico, della
riduzione dei consumi energetici e, più in generale, dell'impatto negativo che hanno i
sistemi di riscaldamento vecchi e antiquati.
Anche su questo mi fa piacere dire che oltre a un puntuale e diffuso lavoro in seno
alla Amministrazione nell'ambito del risanamento, nella parte del patrimonio
pubblico. Penso, ad esempio, agli ultimi interventi su alcune scuole del nostro
territorio, interventi utili ad efficientare dal punto di vista energetico, nell'ambito
della riqualificazione, questi edifici. Così come penso al fatto che noi viviamo - e ne
siamo orgogliosi - nella città più teleriscaldata d'Italia.
Questo vuol dire che la progressiva estensione della rete di teleriscaldamento ha
consentito la dismissione di centinaia di migliaia di impianti di caldaie vecchie,
evidentemente caratterizzate da emissioni maggiori.
Così come questo stesso Consiglio Comunale nell'adottare il piano antismog ha
anticipato ciò che poi è stato fatto, cioè ha introdotto come fosse necessario dotarsi di
un piano di mobilità ciclabile, che poi è stato votato ed approvato, cioè il Biciplan.
Allora, andando a memoria, ne elenco velocemente alcune: sono stati realizzati nel
corso degli ultimi mesi 950 metri lineari di nuovo percorso ciclopedonale nell'area
del Fioccardo; una nuova pista ciclabile nel tratto di via Verolengo; una pista
ciclabile nell'ambito di Urban 3 Barriera di Milano (c'è un cantiere aperto che unisce
l'asse del Passante con via Cigna, corso Vigevano, corso Novara, stiamo parlando di
quasi 2.500 metri lineari nuovi di pista ciclabile); così come la nuova pista di piazza
Marmolada, che abbiamo visto pochi giorni fa con la Commissione Consiliare; è in
realizzazione una pista ciclabile di 1.300 metri in via Anselmetti, con la consegna
proprio nelle prossime giornate all'azienda; così come è in fase di gara, è stato citato
qualche giorno fa in occasione delle riflessioni sulla riqualificazione necessaria di
lungo Stura Lazio, un nuovo intervento importante di 2 km di pista ciclabile, oltre
naturalmente a tutti quelli monitorati con l'Assessore Lubatti nell'ambito delle
competenze reciproche.
Insomma, abbiamo detto sostanzialmente che per affrontare concretamente il tema
della qualità dell'aria fosse necessario dotarsi di misure strutturali e in qualche modo
abbiamo anche archiviato un dibattito sterile che vedeva contrapporsi parte della
Amministrazione con associazioni che, in alcuni casi un po' più massimalista, in
alcuni casi un po' più consapevole, ha deciso anche di concorrere alla definizione di
questi obiettivi.
Il citato Biciplan è stato anche il risultato di una condivisione con molte associazioni
ambientaliste, che hanno con noi redatto e scritto a più mani questo importante
tassello di un piano antismog più articolato.
Allora, è evidente che leggere sul giornale che Torino è la città più inquinata d'Italia
è un falso, e lo ribadisco, che trova riscontri oggettivi nello stesso documento redatto
da Legambiente, perché quando si dice che nel gennaio 2015 Torino è la città più
inquinata d'Italia - adesso non so la pagina corretta di quel rapporto -, lo stesso
rapporto antepone ed evidenzia come, in realtà, nel solo corso del gennaio 2015 le
città che hanno visto una caratterizzazione negativa in termini di sforamenti, di
concentrazioni nell'aria di polveri sottili sono ben 10; le cito senza necessariamente
rappresentarle negativamente: nello stesso rapporto, che è stato commentato, prima
di noi, ci sono Frosinone, Parma, Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Terni, Asti,
Monza.
Allora, mi chiedo chi sommariamente abbia voluto interpretare un rapporto che è
stato, per una questione legittima da parte di una associazione credibile e con la quale
questa Amministrazione continua e continuerà ad interloquire spero seriamente, chi
ha voluto leggere quei dati lo ha fatto o in cattiva fede o maliziosamente, o - e io
questo non voglio assolutamente crederlo - perché c'è un disegno che vuole
denigrare, mal rappresentare gli sforzi che questa Amministrazione sta facendo e, più
in generale, una Città che si è dismessa ormai gli abiti della città più inquinata
d'Italia, perché non è così.
Siccome il merito non è dell'Assessore Enzo Lavolta, ma è di un'Amministrazione
che ha condiviso dei piani e di tanti cittadini che hanno, nel corso degli ultimi anni,
come ho cercato di dimostrare sommariamente, avuto accesso ad opportunità
alternative all'utilizzo del veicolo privato, credo che valga la pena non solo che
questo venga riaffermato con forza, ma che questo venga socializzato e condiviso
con il Consiglio Comunale, che credo possa essere orgoglioso degli sforzi fin qui
fatti.
Concludo su questo. Il 2014 è stato l'anno migliore per la qualità dell'aria del nostro
territorio da quando registriamo i dati nella nostra Città, è stato l'anno migliore, se
qualcuno pensa che questi dati, che sono assolutamente positivi, ci mettano nella
condizione di abbassare la guardia rispetto ad un tema importante come questo o di
far venire meno gli sforzi che con l'Assessore Lubatti, con l'intera Giunta e con il
Consiglio Comunale porteremo avanti, lo dico in modo assolutamente chiaro: non
sarà così, cioè non porremo minore attenzione a questo tema.
Non ridurremo i nostri sforzi e sicuramente non ridimensioneremo un piano antismog
che nella sua complessità incomincia a produrre risultati che è bene condividere
positivamente con la cittadinanza. Il dato peggiore della cronaca di questi ultimi
giorni è che qualcuno potrebbe pensare, dopo aver acceduto a strumenti alternativi al
veicolo privato, che questo sforzo è inutile; questo sforzo è utile e ringraziamo i
cittadini per quanto stanno facendo insieme all'Amministrazione e insieme a noi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Apriamo il dibattito sulle comunicazioni.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ho chiesto questa comunicazione, perché ho ritenuto veramente scandaloso il modo
con cui Legambiente ha presentato i dati sul PM10 parlando di allarme e cercando di
creare un allarmismo ingiustificato.
Il fatto che ogni anno Legambiente riproduca lo stesso documento e non metta la
serie storica è già di per sé una falsificazione, è una sofisticazione della realtà, che
poi ogni anno dica, a metà gennaio-inizio febbraio, nel periodo in cui c'è il maggiore
inquinamento, "Attenzione perché dall'inizio dell'anno abbiamo avuto tre
superamenti", senza far nessun confronto con i mesi di gennaio degli anni precedenti
è un'altra sofisticazione, è una falsità.
Ecco perché ho chiesto le comunicazioni: per rassicurare la cittadinanza, ma non ce
n'era bisogno, perché alla fine i cittadini sono molto più intelligenti della
manipolazione. Basta un dato: quest'anno a gennaio Torino ha una media, nelle
quattro centraline, di 52,6. Il dato è stato aggiornato oggi dal Comune e l'hanno
calcolato ieri, con 19 sforamenti.
Nel 2006, nello stesso mese, avevamo avuto 127 di media, cioè quest'anno il 58% in
meno, e 29 sforamenti. Non solo, l'anno scorso, che era già stato il gennaio migliore,
eravamo a 56 di media, quindi paradossalmente quest'anno abbiamo il gennaio
migliore mai avuto a Torino con un livello di 52, che è praticamente, non dico
ottimale, ma sicuramente un risultato di un cambiamento delle emissioni degli
inquinanti in questa Città.
Ecco perché mi ha fatto estremamente arrabbiare questo discorso di Legambiente,
che nega il fatto che in questi anni il PM10 si sia notevolmente ridotto, non solo la
stragrande maggioranza degli altri inquinanti sono scomparsi, si sono ridotti
praticamente nella norma, tranne il biossido e l'ozono in qualche periodo estivo, ma
abbiamo avuto una riduzione drastica che vuol dire un miglioramento dell'impatto
sulla salute dei cittadini, qualora questo possa essere considerato.
Oggi otto mesi su dodici sono nella norma e soprattutto abbiamo una diminuzione
drastica per quanto riguarda i superamenti non solo nel numero, ma anche
nell'ampiezza del superamento che occorre tener presente.
Voglio concludere facendo notare alcune cose. Se dovessi mettere una mascherina,
come gli ambientalisti molte volte fanno, non dovrei metterla fuori, perché il PM10
in quest'Aula è decisamente superiore a quello esterno. Se qualcuno è preoccupato
del PM10, in prima battuta dovrebbe smettere di fumare, perché con una sigaretta si
fa il pieno di un mese dell'aria invernale di Torino. Chi fuma è ipocrita quando si
preoccupa del PM10 e con nonchalance utilizza la combustione delle proprie
sigarette per inquinare i propri polmoni, ma assolutamente dovremmo usare qui
dentro la mascherina, perché nei locali chiusi il PM10 è più elevato.
Non solo, ma se riteniamo che ci sia una mortalità influenzata e io la stimo attorno
all'1%, ma sono dati della letteratura, in cui si racconta sempre dei numeri,
occorrerebbe rallegrarsi delle centinaia di morti risparmiate in questi anni a Torino e
delle migliaia a livello nazionale per il calo di oltre la metà del PM10, perché se è
vero che questo voleva dire un aumento della mortalità prematura, questa si è ridotta
in questi anni; dopodiché nessuno sa dimostrare dove e come.
Peraltro, anche il termine di "mortalità prematura" è molto ambiguo. Io so cosa è il
neonato prematuro, che nasce prima del termine, ma parlare di mortalità prematura
come se ci fosse un termine in cui morire, non so se questo termine sono i 120 anni
del Presidente Berlusconi o c'è qualche altro modo, ma è fuorviante.
Ecco perché sono contento della relazione dell'Assessore Lavolta, che in questi anni
ha mantenuto ferma la direzione, non abbiamo fatto carnevalate di blocchi feriali, di
targhe alterne o altre cose inutili, mentre i blocchi del centro o la pedonalizzazione di
via Roma rientra nelle categorie delle sagre paesane, in quello che normalmente si fa
in tutte le Città.
Voglio rilevare un altro dato che secondo me Legambiente deve conoscere, come
anche i cittadini devono conoscere. Nel 2013 per la prima volta siamo arrivati al
limite della media annuale: 39-40 e l'ARPA l'ha confermato; nel 2014 a Torino la
media annuale delle cinque centraline è stato 35, con quattro centraline
completamente nella norma e soltanto quella di Grassi che ha superato.
Questo è un dato sicuramente positivo, per cui la Città di Torino oggi è a norma per
quanto riguarda la media annuale del PM10 ed ha uno sforamento doppio dei numeri
dei giorni di sforamento, ma decisamente meno della metà di quelli che c'erano
alcuni anni fa. Chiaramente è più pericoloso per la salute, bisogna guardare la media
annuale continuativa, non tanto le punte dei singoli giorni di sforamento.
Ecco perché polemizzo con Legambiente e invito Legambiente a fare i dossier seri e
a pubblicare la serie storica dei suoi dossier, perché verrebbe fuori un buon servizio e
non soltanto la propaganda, come è legittimo che faccia, ma la propaganda rimane
tale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ho iscritti a parlare nell'ordine il Consigliere Bertola e, poi, i Consiglieri Marrone e
Trombotto.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ho visto i dati e sono ben contento di sapere che la qualità della nostra aria è in
miglioramento, che siamo quasi a norma, però è comunque vero che non siamo
ancora a norma, quindi c'è ancora del lavoro da fare.
In particolare, sono anche contento di aver sentito per l'ennesima volta l'elenco di
tutte le cose che ha fatto questa Amministrazione in materia di mobilità, però credo
che sarebbe anche onesto considerare che il calo di lungo periodo dell'inquinamento
dell'aria è dovuto essenzialmente a due grandi fattori: uno è il rinnovamento delle
tecnologie un po' in tutti i settori, che ha portato ad utilizzare tecnologie sempre
meno inquinanti, anche semplicemente per norme superiori europee e così via, per
normale evoluzione della tecnologia; l'altro è il calo dovuto alla crisi, per cui in
Italia, negli ultimi quattro anni, quelli di questa Amministrazione, il calo di
carburante complessivo venduto è stato del 25%, cioè si è ridotta di un quarto la
quantità totale di carburante per autotrazione che è bruciata nella nostra aria, quindi
probabilmente questo calo è anche più concentrato nelle aree urbane che altrove.
Chiaramente ci sono stati fattori esterni che, per fortuna, hanno aiutato la questione.
Però quello che volevo dire è che non ci si può accontentare, cioè va bene elencare
tutte le cose fatte, però credo che comunque ci sia ancora molto da fare per non
perdere i vantaggi acquisiti, non solo perché la mobilità, in particolare la transizione
verso una mobilità sostenibile, non è comunque soltanto una questione di salute
pubblica, anche se lo è, ma è anche una questione di qualità della vita, di vivibilità
della Città e quindi di utilizzo degli spazi.
Per cui non ci possiamo accontentare di essere scesi quasi al livello della norma e
quindi non serve più investire nella transizione verso la mobilità sostenibile.
Devo dire che purtroppo, mentre su alcune cose qualcosa si muove, è stato citato il
bike sharing, le piste ciclabili, credo che a volte l'impegno dell'Amministrazione sia
anche dovuto ai solleciti almeno della nostra parte politica che ha dedicato molta
attenzione continuamente ad insistere su questi temi, su altri mi sembra che
l'Amministrazione sia ancora piuttosto indietro.
La questione delle pedonalizzazioni è stata all'ordine del giorno negli ultimi mesi,
ma sostanzialmente siamo ancora qui a discutere se rendere definitiva o meno la
chiusura di via Roma, sostanzialmente l'unica fatta in questi quattro anni.
La stessa situazione del trasporto pubblico è quasi al collasso: innanzitutto per il calo
dei fondi disponibili, il taglio dei fondi che dipende anche dalla Regione Piemonte,
che però è governata dall'ex Sindaco e dalla stessa maggioranza che c'è qui.
Chiunque prenda i mezzi pubblici ultimamente si rende conto che siamo in una
situazione molto vicina al collasso, con quasi tutte le linee in quasi tutte le ore con i
mezzi completamente saturi, che spesso non riescono a caricare la gente o con la
gente che spinge per entrare.
Rischiamo che, tagliando ancora, il sistema possa collassare completamente, quindi
si possa avere, come purtroppo in parte ho già visto accadere, un fenomeno di ritorno
per cui la gente ricomincia a prendere l'auto, pur con costi aumentati e con difficoltà
economiche, perché il Servizio Pubblico diventa assolutamente inutilizzabile.
Per cui, ben venga la notizia di un calo dell'inquinamento, però questo non deve
essere assolutamente preso come un segnale che siamo arrivati al punto giusto,
quindi non si possa fare di più, ma al contrario ci sono tante misure, in parte che
richiedono investimenti, altre no, ma soltanto un cambiamento culturale e di
normativa e credo che su questo l'Amministrazione debba assolutamente continuare
a lavorare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Con l'intervento del Consigliere Viale sono d'accordo solo sulla necessità di metterci
la mascherina in Sala Rossa e non altrove, ma più che altro per non bersi tutte le
panzane che ci ha propinato. Ne regalerò di sicuro una al Consigliere Bertola, che mi
sembra esserne un po' diventato vittima.
In realtà il motivo per cui consiglio al Consigliere Viale di continuare a fare il
medico e lo sponsorizzatore di canapa e non invece lo statistico è che ovviamente i
dati si guardano nel confronto orizzontale tra le varie città, non nel confronto storico
sulla stessa, perché è ovvio che dipende da condizioni macro-atmosferiche che
impattano su tutte le Città, magari in termini diversi, però in termini
proporzionalmente analoghi, ma assolutamente nella misura in cui dire che oggi
abbia avuto meno sforamenti degli anni precedenti, verosimilmente in termini
proporzionali, è accaduto nelle altre città.
Il vero dato che ci fornisce Legambiente è questo, cioè che Torino rimane tra le
prime quattro Città in tutte le varie sostanze inquinanti che vengono rilevate. Per il
PM10 siamo quarti, per il PM2,5 siamo primi, per il biossido di azoto siamo primi, si
è studiato l'ozono perché è l'unica sostanza, infatti è l'unica che ha citato nel quale
non siamo nella graduatoria a rischio. Questo semplicemente per tentare di
nascondere in modo piuttosto patetico il fallimento oggettivo di tutte le politiche
pseudoambientali che avete portato avanti in questi anni.
Il Consigliere Viale ha detto che non si sono fatti i blocchi, le targhe alterne, è vero,
avete fatto i blocchi fissi ormai, avendo creato una ZTL che crea una sorta di Città
proibita… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Appunto quarta, ma quarta su
tutte, le sembra un buon risultato? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Viale, ha già detto le sue sciocchezze, piuttosto chieda di replicare!
Non ha citato volontariamente i dati perché li conosce, purtroppo, e vuole invece
propagandisticamente cercare di occultarli.
Il punto è un altro, il punto è che creare una sorta di anello proibito all'interno della
Città non ha migliorato la qualità media dell'aria lì, perché bisognerebbe vedere i
confronti, ha invece peggiorato quelle delle centraline delle periferie che vengono
congestionate, perché gli sforamenti sono su Torino Nord e Rebaudengo,
prioritariamente, perché chiaramente sono arterie che rimangono sempre
completamente bloccate dall'anello centrale. Questo è un dato di fatto.
Non pensiate di riuscire davvero a convincerci che la chiusura permanente di cento
metri di via Roma sia una misura ambientale volta a diminuire l'inquinamento
atmosferico, perché è una panzana, perché così cercano di venderla i Consiglieri che
fanno di queste sciocchezze la centralità dell'azione politico-amministrativa.
La verità è che Legambiente, che non è di sicuro un'associazione vicina al
centrodestra, continua ogni volta ad inchiodarvi alla maglia nera e voi di questo
comprensibilmente soffrite e cercate di cambiare questi dati, ma in realtà queste non
sono statistiche ripetute di anno in anno, ci sono le tabelle con i giorni di sforamento
del 2014 e del 2015. Quindi sono dati precisi, che si voglia tentare di occultarli
dicendo di andare a vedere come era peggio l'anno scorso non ha il minimo senso,
perché il confronto è orizzontale tra le varie città, non è verticale sulla singola città in
progressione, perché allora dovremmo vedere quanti giorni di pioggia o di maltempo
ci sono stati quest'anno rispetto agli scorsi.
La verità è che voi - e concludo, Presidente -, con questa polemica del tutto
strumentale che voi stessi vi siete voluti autosollevare, manifestate tutto l'imbarazzo
della consapevolezza che le vostre misure ambientali non stanno riuscendo a
schiodare Torino dalla testa di ponte della classifica delle Città con l'aria più
inquinata d'Italia; questa è la verità.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non entro nel merito della discussione. Senza alcun dubbio credo che sia un fatto
abbastanza oggettivo: i miglioramenti all'interno di questa Città, in termini di
politiche attive sulla qualità dell'aria, vi sono stati e vi sono e questo è un elemento
che già in qualche modo conforta rispetto alla valutazione che può essere data da
parte di chi ha un obbligo di responsabilità, che è maggiore rispetto a quello di un
comune cittadino.
Però, almeno in questa sede, mi permette di non andare oltre questo tipo di
affermazione, anche perché a me francamente le polemiche, soprattutto le polemiche
sulla carta stampata o comunque in generale sui media interessano ben poco e talune
volte certe discussioni, se condotte in un certo modo, rischiano di rinfocolare quelle
stesse polemiche che vorrebbero essere tacitate; preferisco, invece, che le discussioni
siano riportate nelle sedi più opportune, cioè quelle di tipo istituzionale, a partire
dalle Commissioni di lavoro.
Quindi come Presidente della Commissione Ambiente assumo l'impegno, di fronte a
questo consesso della Città di Torino, che è il più autorevole, perlomeno per quanto
mi riguarda, di convocare in tempi brevi una Commissione Ambiente su questo tema.
Commissione nella quale però vorrei immaginare, a questo punto, presenti i diversi
interlocutori, quindi ovviamente l'Amministrazione, nella persona dell'Assessore o
degli Assessori competenti, però mi piacerebbe molto che ci fosse anche
l'associazionismo ambientale, o perlomeno Legambiente, anche perché in quella
sede venga a spiegare quali sono le riflessioni e gli strumenti, meglio di quanto possa
essere stato detto su un organo di stampa, che sono stati utilizzati per giungere a
questo tipo di affermazioni, che anche a me paiono, non voglio dire lesive, ma
perlomeno curiose e che, se verificate effettivamente, dimostrerebbero purtroppo, ma
non voglio crederlo, la inefficacia di tutta la pluralità di strumenti che questa
Amministrazione ha posto in essere in questi anni e che sta tuttora perseguendo. Mi
limito a questo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Dichiaro chiuso il dibattito su questa richiesta di comunicazioni.

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