| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201407023/002, presentata in data 11 dicembre 2014, avente per oggetto: "Affidamento gestione mostra 'Leonardo e i tesori del Re' a Turismo Torino e Provincia" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Nel rispondere, in realtà, devo ricordare all'interpellante che, tra le finalità proprie di Turismo Torino, così come previsto da Statuto, sta esplicitamente la frase che leggo, e cioè: "Il Consorzio opera senza fini di lucro e svolge attività strumentale ai soci pubblici, ai sensi della normativa vigente". Ovviamente, svolgere un'attività senza fini di lucro non vuol dire non avere un interesse economico, perché, se fosse così, tutte le società senza fini di lucro sarebbero drammaticamente in perdita; vuol dire anche, magari, gestire attività che hanno un ritorno economico, che ovviamente, come nel caso di società che non hanno questa finalità, non viene distribuito ai soci, ma serve a conclamare anche l'equilibrio economico del bilancio della società stessa senza fine di lucro. Come è noto, questa esposizione straordinaria è stata gestita a seguito di un importante investimento realizzato dalla Compagnia di San Paolo, che ha reso possibile una ristrutturazione del caveau della Biblioteca Reale, in maniera tale da poter mettere in mostra queste opere; ristrutturazione che, purtroppo, ha comunque contingentato il numero dei visitatori, per ovvi motivi di spazio e di affluenza. Ciò nonostante - e mi viene da dire, rispondendo anche all'altro quesito -, grazie alla capacità professionale di Turismo Torino, non solo l'esposizione ha avuto dei risultati numerici straordinari, ma tutto il meccanismo delicato di prenotazione - perché tutte le visite dovevano avvenire su base di prenotazione -, di apertura e di fruizione di questa bella opportunità, è avvenuto senza il minimo intoppo. Quindi, al di là del fatto che Turismo Torino abbia esercitato ciò che secondo me rientrava, per i motivi che dicevo, nei suoi compiti, anche la qualità della prestazione resa fa sì che, per quanto mi riguarda e ci riguarda, siamo contenti di aver favorito (perché poi questo è stato il nostro ruolo) un raccordo tra il MiBACT, che è l'ente organizzatore, e - non avendo il MiBACT la possibilità diretta di gestire un evento di questo genere - Turismo Torino. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'oggetto dell'interpellanza non riguardava solo ed esclusivamente il tema della gestione economica o meno, profit o no profit, anzi, forse non faceva neanche riferimento a tale tema, ma era legato al fatto delle finalità precipue di Turismo Torino. Come ho citato nell'interpellanza, l'articolo 4 dello Statuto sostiene che: "Il Consorzio ha per oggetto la promozione dell'interesse economico-commerciale collettivo nell'ambito turistico", fa riferimento a tutto ciò che è accoglienza turistica, a tutto ciò che è messa in rete delle opportunità turistiche, non fa riferimento alla realizzazione di eventi di questo tipo, per i quali mediamente si fa una gara d'appalto, tendenzialmente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Io non discuto, la mia preoccupazione era solo legata al fatto che si è fatto organizzare un evento di questo tipo ad una realtà che mediamente ha solo finalità turistiche. Io prendo atto della sua risposta. Mi auguro che, da questo punto di vista, ci sia stato un upgrade di competenze, perché è la prima volta che Turismo Torino organizza, di fatto, una cosa di questo tipo e non ci si affida a soggetti terzi per la realizzazione di un'attività che, come lei sa meglio di me, necessita di competenze e di tutta una serie di elementi e di professionalità, che chi si occupa esclusivamente di turismo non ha. Prendo atto della sua risposta. Nel caso ci siano delle note - lei è solito lasciare delle note -, le accolgo volentieri. Sarà mia cura poi approfondire la questione, anche alla luce di quanto lei ha detto in Aula. Da questo punto di vista, sono soddisfatto della risposta. L'unica cosa che non ho capito - ma questo non l'ho colto dalla sua risposta - è perché di solito si svolgono procedure per appalti terzi e, invece, in questo caso non si è fatto; la risposta è: "Perché c'erano già le competenze all'interno"? È questa la risposta? Se è possibile, le chiedo di integrare, per capire come mai di solito la realizzazione di mostre di questo tipo si affida a terzi e, invece, in questo caso l'abbiamo svolta in casa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per un'integrazione, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Integro volentieri, perché io capisco il quesito posto dal Consigliere, però secondo me bisogna stare anche un po' alla natura del fatto, cioè qui non si trattava di organizzare una mostra dal punto di vista dell'allestimento e del concept, cosa che ovviamente sarebbe stata estranea alle competenze, oltre che ai compiti, di Turismo Torino. Qui noi eravamo davanti al seguente tema: grazie alle sovvenzioni della Compagnia di San Paolo, è stato fatto un lavoro per risistemare, dal punto di vista della tutela, della conservazione, dell'impiantistica, eccetera, l'area del caveau, le due sale sotterranee, che, grazie a questo tipo di intervento, hanno reso possibile una valorizzazione degli oggetti che lì sono custoditi, nel senso che, da parte del MiBACT, non si è trattato altro che di poter mettere a disposizione della collettività (cosa a cui noi ovviamente teniamo, magari si potesse fare in maniera continuativa e magari anche in altri spazi!) la "fruizione", tra virgolette, di beni che stanno nella città di Torino. Il vero problema che avevamo, e che aveva il MiBACT, era proprio quello di carattere organizzativo, cioè come gestire un meccanismo complicato di prenotazioni, di numero di visitatori, di accoglienza di un ristretto numero di persone. Questa attività - mi consenta di dire, nella visione più generale dello Statuto e dei compiti di Turismo Torino - è più un tema relativo alla capacità organizzativa dell'accoglienza, che non al merito del prodotto. Da questo punto di vista, le competenze di Turismo Torino a gestire - ripeto - anche i termini di accoglienza sono un di cui della sua specifica attività turistica. Voglio concludere con una battuta: Turismo Torino ha, nei suoi beni principali, la capacità, per esempio, di organizzare e di attrarre congressi nella nostra città. È evidente che il contenuto del congresso è determinato da terzi, ma la complessità di prenotazioni alberghiere e di quanto serve a rendere possibile l'effettuazione di quegli eventi sta in una competenza specifica che Turismo Torino esercita ogni giorno. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |